
La Crocs la potremmo paragonare a quella zia del cugino di tuo nonno che, a suo malgrado, facevi morire più e più volte per saltare l’interrogazione ai tempi del liceo. Insomma quel parente che alle sette vite del gatto ci fa un baffo. Un parente lontanissimo, che ciclicamente, al momento del bisogno abbiamo utilizzato per i nostri immorali scopi scolastici.
Resistente come pochi, le Crocs hanno avuto il loro momento di gloria qualche anno fa sotto gli sguardi giudicanti di quelli che le giudicavano come scarpe da infermieri…
Ebbene cari brontoloni riluttanti al design più unico che raro delle Crocs, con questo articolo vi faremo innamorare di quello che per anni è stato il vostro peggior nemico!

300 milioni di capi venduti in quindici anni sono un traguardo notevole per quelle che da tanti sono definite come le scarpe più brutte del mondo…
Se eri cosciente nel periodo tra il 2006 e il 2012 è inutile negare che tu non le abbia usate, viste o indossate addosso a altri almeno una volta. Non cercare giustificazioni, perché sappiamo benissimo che anche tu le hai indossate, anche solo per stare in casa o per andare in spiaggia.
Bene, a questo punto è fondamentale sapere che quelli che pensavano che l’era delle ciabatte di gomma super colorata fosse finita si sbagliavano di grosso. Il brand infatti ha messo in atto un piano strategico molto preciso, che sta portando le Crocs alla ribalta.

Basta tornare indietro di soli due anni alla New York Fashion Week 2018, dove il designer di moda Christoper Kane ha presentato la sua collezione primavera-estate.
“Domestic Services”, il titolo della linea presentata dello stilista, ha sorpreso tutti proprio con le Crocs. Anche la Settimana della Moda di Parigi ci ha lasciato a bocca aperta con la collaborazione tra le Crocs e, udite udite… l’iconica Balenciaga.

E se le parole di Demna Gvasalia sono queste: “È una scarpa davvero innovativa, è leggera ed è realizzata con un unico ritaglio di gomma. Per me questo tipo di tecniche e di materiali sono molto Balenciaga” cari haters delle Crocs mi sa proprio che ora non saprete più che pesci pigliare per attaccare queste ciabatte.

Sembra che la rinascita delle Crocs rientri in una tendenza più generale: quella del “brutto” ma comodo. Una tendenza che con le Yeezy Foam Runner diventa anche sostenibile e in linea con il rispetto verso il nostro ambiente.
In realtà definire qualcosa semplicemente come brutto lo trovo molto limitante e riduttivo. Si sa che, soprattutto nel campo della moda, il brutto non esiste perché è tutto altamente soggettivo. È la storia dietro un certo tipo di design che può giustificare la nostra personalissima opinione riguardo un oggetto di moda.

E se la storia del design delle Crocs diventa anche sostenibile allora non possiamo non prenderla in considerazione. Le YEEZY Foam Runner, non solo riprendono le linee estetiche delle famose ciabatte in gomma, ma riflettono anche l’idea futuristica di creare un capo in grado di rispettare l’ambiente e adattarsi ai cambiamenti climatici.
La silhouette delle nuove adidas YEEZY Foam Runner, proprio come prima di loro le vecchie zie Crocs, ha fatto parlare di sé praticamente tutti, scatenando un vero e proprio “odi et amo”.


C’è chi trova l’idea di West una trovata geniale e chi invece la considera come l’ennesimo escamotage per riportare l’attenzione sul mondo yeezy, sempre più oggetto di critiche inerenti alla sua monotonia.
Quel che è certo è che con questo modello realizzato con un materiale rivoluzionario: una speciale schiuma ottenuta dalle alghe, è tutto fuorché banale e monotono.
La data di release delle adidas YEEZY Foam Runner non è stata purtroppo ancora decisa, ma si prevede per questa primavera. Anche un possibile prezzo di retail rimane per ora ignoto, seppur stimato intorno ai 75€.
Se hai qualche dubbio su come indossare le yeezy leggi l’articolo su i Pandemic designer outfits: AW collection by Ding Yun Zhang.
Se pensavi che la forma di queste ciabatte fosse già abbastanza, aspetta di scoprire gli abiti di questo designer del futuro!
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