Amotea, un universo intimo e personale permeato da un romanticismo brioso, spigliato e da una forza femminile intensa e consapevole. Leggerezza e romanticismo si fondono con una sensualità raffinata, fresca e spensierata.

Oggi abbiamo intervistato la designer Diletta Amodei che con il suo brand Amotea, traduce alla perfezione quella che è la sua visione romantica della moda proponendo così, un guardaroba moderno in cui passato e futuro sono capaci di mescolarsi in abiti e accessori per occasioni speciali grazie a capi contemporanei, ma allo stesso tempo ricchi di memoria.

“Ciao Diletta! è un piacere poter scambiare quattro chiacchiere con te.
Il brand Amotea è ispirato dal tuo nome corretto? Com’è cominciato tutto?”
Il piacere è mio , grazie a voi per l’opportunità. Il nome del brand nasce da una crasi tra il mio cognome, Amodei, e il nome “Tea”, che avrei dato a una figlia femmina. Ho avuto tre figli maschi.
“Vivi a Roma. È stata una scelta lavorativa o personale? Da dove vieni?”
Roma è la città dove vivo e dove sono nata. Sono romana doc, anche i miei genitori e i miei nonni sono romani. L’arte, l’architettura e la cultura di questa città sono una grande ricchezza per me, oltre che la principale fonte d’ispirazione.

“La situazione attuale di quarantena per il mondo dei creativi può essere limitante. Come vivi la tua routine e come gestisci il tuo lavoro?”
In realtà mai come in questo momento si riesce a trovare il tempo di fare ricerca, di dedicarsi maggiormente alla parte creativa di questo lavoro, che poi è il cuore dell’attività di un designer. Io cerco di organizzare il mio tempo dividendomi tra la gestione dei miei figli alle prese con la didattica a distanza, le call e i meeting su zoom con il mio team, e le strategie di comunicazione, press office e pr, dedicandomi a tutto ciò che in questo momento si può fare in attesa che riparta la filiera produttiva. Attendo fiduciosa.
“Come definisci il tuo stile? Da dove viene l’ispirazione per le tue collezioni?”
Lo definirei “Easy couture”, e cioè un idea di couture più easy, fresca, versatile, contemporanea. L’ispirazione nasce dai classici del passato rivisitati in una chiave moderna. Il romanticismo rimane comunque il filo conduttore delle collezioni.

“Quali sono le icone di stile che più ti rappresentano?”
Donne di grande personalità con eleganza innata, libere, cosmopolite, un po’ ribelli, per citarne alcune, Jane Birkin, Carolina di Monaco, Jackie Kennedy, Bianca Jagger.
“Quali sono stati i momenti più soddisfacenti per la tua carriera?”
Dare vita a un brand che rispecchi la mia passione per il prodotto, vedere una mia idea prender vita e il materializzarsi del mio processo creativo.

“Come ti approcci agli influencers? Lavori spesso con loro?”
La scelta di persone con cui collaborare nasce dal legame con donne che incontrano la mia idea di prodotto e lo sanno raccontare. Io ho una visione globale e contemporanea dove non ci sono piramidi: lo stile e il suggerimento di ognuna dona qualcosa ad Amotea. Più che influencer io preferisco parlare di una Crew che condivida con il brand valori, filosofia e mood. Con questa crew lavoro costantemente assieme per allargare la possibilità che altre persone conoscano gli abiti Amotea.
“Chi è la donna Amotea?”
La donna Amotea è una romantica contemporanea: vive nelle grandi città di tutto il mondo, all’interno di una rete di conoscenze cosmopolite, dove ci sono molte occasioni di gala, cocktail e feste esclusive. È una donna poetica quanto grintosa, sofisticata quanto sensuale. Il suo guardaroba è fatto di abiti firmati, ispirati a una eterea idea di bellezza, con silhouette senza tempo, perfette per farla sentire e apparire unica.

“A quale pubblico si rivolge maggiormente il tuo prodotto?”
A donne sofisticate che desiderano un prodotto ricercato ed eccezionale, che sia tramandato di generazione in generazione e vestito nel quotidiano contemporaneo, romantico e post moderno. Timeless ma di tendenza.
“Hai mai pensato di intraprendere delle collaborazioni con altri brand?”
Credo nella visione unica che porto avanti con ogni nostro design. Se le collaborazioni comprendessero altri brand o capi che indosserei anch’io e con i quali condivido il gusto e lo stile perché no, lo valuterei.

“Che progetti hai per il futuro? Sia prossimo sia lontano.”
Focalizzarmi a far crescere ed espandere un’azienda sana, con un prodotto che renda orgogliosi noi, chi lo produce e chi lo acquista, cercando di avere un impatto nel mercato della moda.
Nel prossimo futuro, a breve la nostra collezione di tee fatta con la disegnatrice Ann Degnbol, i cui proventi andranno alla comunità di Sant’Egidio.
“Nello specifico, raccontaci come è nasce la collezione SS20, quale tema principalmente la caratterizza?”
La collezione SS20 nasce dallo studio di moulage e volumi che derivano dalla costante ricerca della couture, e da tutto l’immaginario che ha reso memorabile Roma dal secolo scorso ad oggi.

“Amotea punta molto ai dettagli e alla lavorazione a mano. Quanto è importante il Made In Italy in un prodotto come questo?”
E’ di primaria importanza per me. Abbiamo puntato molto sulla selezione dei tessuti e dei dettagli, avvalendoci della collaborazione con aziende d’eccellenza che creano per noi accessori custom; abbiamo preservato la relazione con i nostri laboratori anche in questo periodo perchè il Made in Italy sono loro: Monica, Beatrice, Gianluca,tutte le persone che curano personalmente gli abiti Amotea, dalla modellistica alla confezione.
“Ho notato una grande cura dell’immagine: non solo dal punto di vista del prodotto, ma anche della comunicazione social e degli shooting da cui traspare il forte romanticismo che caratterizza il brand.”
Non c’è separazione tra immagine e prodotto. Vi è la stessa cura. Inoltre oggi abbiamo molti mezzi in più per raccontare il mondo che vogliamo rappresentare, per mezzo dello ‘storytelling’ : una comunicazione creativa e persuasiva attraverso la quale veicolare messaggi che evocano un’identità, in questo caso è la mia. Un’immaginario romantico che condivido con fotografi e stylist che lo interpretano.

“Cos’è per te l’amore? E secondo te, come è cambiato questo sentimento nel corso degli ultimi anni?”
L’amore per me è il motore di tutto, e’ la legge che governa l’universo. Sempre è esistito e sempre esisterà. Secondo me non è cambiato l’amore nel corso degli anni sono le modalità di dimostrarlo a essere cambiate, con l’evolversi della società. Non riesco a immaginare una vita senza amore, sono un inguaribile romantica.

Anche tu, come noi ti sei innamorata di Amotea?
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