L’autunno è alle porte e, alla luce delle prossime tendenze, ecco che fa capolino un nuovo concetto di maglieria tecnica ‘micro’, che, affermandosi sempre più, spazza via l’impavida sicurezza che avevamo rifugiato nei pesantissimi cardigan della nonna e body mistolana, nostri alleati fedeli delle stagioni autunnali più recenti.

A farsi portavoce del cambiamento, non c’è solo Simon Porte Jacquemus, insieme al suo gettonatissimo micro cardigan fucsia, ma anche Daniel Lee con la sua moda scultorea ed ingegneristica, che abbraccia l’imminente senso di una semplicità accattivate ed estrosa. Un concetto ancora acerbo, ma in repentina crescita, perché segue per filo e per segno le necessità dell‘abbigliamento di oggi riassunte in due pilastri: funzionalità, che tende a idealizzare capi molto più elastici senza alcun codice suntuario a cui attenersi e, la leggerezza, che respinge tutti quei capi volumetrici troppo massicci e coprenti delle scorse fredde stagioni.


Dion Lee si è dimostrato totalmente consapevole di questa nuova filosofia del fashion. Il designer australiano ha infatti ben pensato di alleggerire gli abbondanti strati di lana e cotone per sviluppare un’estetica più tecnica e sensuale, ma, soprattutto, completamente versatile. Proprio come il capo che ha avuto più risonanza dopo il suo ultimo show Fall dello scorso Aprile 2021: il top a V senza maniche, da indossare da solo o sovrapposto a un micro cardigan cropped nei toni neutri del beige o del nero. Un capo molto acclamato soprattutto per l’abbinamento contrastante presentato in passerella, che oltre al top second skin che avvolge il torace, vede dei morbidi cargo pants per stare al passo con la frenesia del tempo.

I capi in foto sono adesso acquistabili qui, sul sito ufficiale del brand.
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