Nella famosa piramide della Riviera Romagnola, nasce MUDI: il primo “museo discocratico del pianeta”: arte contemporanea e residenza di artisti.
Una piramide di vetro per ascendere verso l’infinito con la musica. Così, dal 1989, si presenta il Cocoricò: un locale storico ma estremamente all’avanguardia. Sempre al passo con i tempi e in continua evoluzione: nella scelta degli artisti, nell’approccio ai nuovi generi musicali, nelle performance e nel continuo rinnovo degli spazi interni.
Il mondo della nightlife è stato messo a dura prova. Il locale, chiuso dal 2019, risponde alla crisi dando vita ad un progetto totalmente nuovo, contemporaneo e multiculturale. La necessità e la voglia di tornare nel mondo della notte sotto una nuova forma, non solo attraverso gli appuntamenti con i migliori artisti internazionali, ma uno spazio per condividere, storia, musica, arte e esperienze a 360°. MUDI, un museo per un ritorno alla vera essenza del club Cocoricò.
Uno spazio interattivo dove verrà, in primis, raccontata la storia del club attraverso archivi storici. E poi, una fusione di arti di ogni genere. Sale per incontri con talenti del settore, video art, fotografia, pittura, scultura e MUSICA. Ogni forma d’arte è la benvenuta, così come lo è ogni talento. La mission è quella di dare spazio a nuovi artisti del nostro Paese, in maniera totalmente nuova, fresca e immersiva. Non solo rivolto ai “clubber” che hanno vissuto i primi anni della famosa piramide, ma anche (e sopratutto) rivolto ai giovani: il futuro.
“Noi non ci rifugiamo nella notte per scappare dal presente, ma per costruire il futuro.”
Il club dove non sono mai esistiti limiti, anche questa volta non troviamo barriere e proprio per questo il museo approderà anche sul digital, con l’idea di abbracciare le forme d’arte del futuro come la 3D Art, VR e NFT. Un museo parallelo totalmente digitale dedicato all’arte della nostra Italia a portata di mano.
Per partecipare alla rinascita di un luogo di culto musicale italiano, il locale ha dato il via ad un Crowdfunding con una serie di gadget e apparel ma anche barrette cioccolato. Solo dieci di quest’ultime contengono il biglietto d’oro, il premio? Entrata gratuita nel club per sempre, una delusione per i fan di Willy Wonka, ma una vera fortuna per tutti gli altri.
Gli spazi del locale sono ampissimi e pronti ad accogliere moltissimi visitatori da ogni parte del mondo, non ci resta che aspettare di poter tornare a “ballare“.

“Clubbing” anni ’90
____________________
Se ti è piaciuto questo articolo dai un’occhiata anche a:
Gucci Garden Archetypes: il talento di Alessandro Michele in mostra a Firenze
Provocazione e anticonformismo all’insegna della Vetements SS 2022 ready-to-wear
You might also like
More from Culture
Forever Valentino: storia di una legacy
Una promessa è per sempre. Ed è in questa atemporalità che Valentino classifica le sue creazioni, portando avanti la sua …
I nidi di Tadashi Kawamata arrivano a Milano: che cosa vuole trasmettere l’artista?
E' tornata la primavera, senza farsi attendere troppo, e Milano si tinge di nuovi colori, ma anche di nuove idee, …
La Galerie Dior
Il civico 11 bis di Rue Francois ospita la “Galerie” di Dior: una scala in marmo bianco permette di passare …

