
Prima diventa virale su Instagram e su TikTok, poi Jonathan Anderson decide di condividere il video tutorial su come fare per riprodurlo e infine, il Victoria and Albert Museum lo acquisisce per un’esposizione permanente.
Vi starete (probabilmente) chiedendo il perché. Sicuramente quando si parla di rivoluzionare l’estetica della moda, Harry Styles non si fa sfuggire un’occasione.
Ma facciamo un passo indietro.
Tutto ha inizio a febbraio, quando per il lancio del suo nuovo inedito “Watermelon Sugar” sale sul palco del Today Show presso la Rockefeller Plaza di New York, con un coloratissimo cardigan crochet. Ma non un cardigan qualsiasi perché, oltre ad essere firmato JW Anderson stiamo parlando di un capo che un tempo definivamo “il cardigan della nonna”.
Ecco, proprio quel cardigan, è divenuto un capo storicamente memorabile e ha dato il via a un succedersi di eventi decisamente rilevanti.
Il primo è stato quando il cardigan patchwork dopo l’esibizione di Harry Styles diventa virale su Instagram e Jonathan Anderson, un po’ per il costo di $1890, (un po’ per strategia di marketing) e per il forte entusiasmo dei fan, decide di regalare un video tutorial su come realizzarlo con i ferri.
Dopodiché, è il turno di Tik Tok che si popola di migliaia di video di ragazzi che lo eseguono e che lo indossano. Un grande successo anche nel videogame Animal Crossing, ultimamente molto gettonato. Insomma, ne parlano i magazine, i blog e diviene una vera e propria challenge, data anche la forte tendenza del crochet nella S/S 2020.

Infine, arriva la recente notizia che il V&A Museum ha deciso di inserirlo come pezzo unico di un’esposizione permanente, che documenterà la libertà di espressione, la creatività e la fantasia sprigionate nelle attività handmade nel periodo della pandemia. Chiaramente, nella sezione del museo dedicata alla storia del costume.
Beh, possiamo definire quel cardigan un vero e proprio case history che ci dimostra, ancora una volta, l’assoluta potenza dei social network.
Inoltre, abbiamo anche la piena conferma di come la celeb Harry Styles si sia affermato come un’icona di stile nella Gen-Z, grazie anche al contributo dello stylist Harry Lambert e di Gucci, che lo hanno trasformato in una rock star degli anni ‘70.

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