Pabllo Vittar è proud nel suo abbigliamento firmato Calvin Klein
Giugno è il mese del Pride e anche se le tradizionali parate e manifestazioni del Pride Month sono state annullate per la pandemia, l’orgoglio LGBTI+ non smette mai di muoversi per celebrare la diversità e l’amore.
Numerose le celebrazioni virtuali a essere ancora organizzate in tutto il mondo tramite campagne digitali, progetti collaborativi e iniziative di beneficenza.
Calvin Klein gioca d’anticipo e, proprio nel mese dedicato all’uguaglianza e alla libertà di genere, lancia una campagna dal titolo #PROUDINMYCALVINS.

Scattata da Ryan McKinley, la campagna vede come protagonisti nove figure di spicco del mondo LGBTQ+ provenienti da tutto il mondo: Chella Man, Jari Jones, Reece King, Mina Gerges, Gia Woods, Tommy Dorfman e, soprattutto,la prima drag queen in assoluto protagonista di una campagna di Calvin Klein: Pabllo Vittar.
La drag queen più seguita al mondo sui social è, per la prima volta, il volto di una campagna mondiale.



Gli scatti sono accompagnati da video in cui i testimonial spiegano di essere orgogliosi di ciò che sono, nonostante la vergogna e altri fattori sociali che potrebbero farli nascondere.
A seguire sono stati rilasciati altri video in cui ogni personalità invitata alla campagna approfondisce la sua storia personale.
«Sono grata perché la mia famiglia mi ha sempre supportato, non mi ha mai deluso e ha creduto nei miei sogni – dice Pabllo nella sua clip – Quando indosso la mia parrucca, i miei desideri e il mio trucco mi sento felice perché sono io».
«Sono una mamma per un sacco di giovani queer – racconta Jari Jones, attrice, modella e prima produttrice trans e di colore ad ottenere una prima a Cannes – Alcuni di questi ragazzi sono venuti a New York City senza un centesimo in tasca e solo un grande sogno. Hanno cose che vanno contro di loro, sono di colore, sono strani, sono trans e io sono lì per essere il loro supporto».
«Non puoi lasciare che l’odio vinca, non puoi lasciare che altre persone decidano chi sei» dice a gran voce Mina Gerges, gay ed egiziano, parlando dell’intersezione tra queste due identità.
«È più importante che mai stare insieme con le nostre comunità in tutto il mondo colpite dalla crisi di Covid-19 – ha sottolineato Calvin Klein sui social media – Siamo orgogliosi di supportare e celebrare la nostra famiglia LGBTQ + in questo momento e sempre».
La campagna ha anche uno scopo benefico
Come parte fondamentale della propria campagna, Calvin Klein ha anche stretto una serie di partnership con associazioni benefiche per dare ulteriore supporto alla comunità LBGT+.
Una di queste, ad esempio, è stata con OutRight Action International, per donare risorse finanziarie al Global Emergency Fund COVID LGBTIQ-19.
Un’altra donazione è andata all’ONG OnePulse Foundation fondata dal proprietario del nightclub Pulse dopo la sparatoria avvenuta il 12 giugno 2016 a Orlando, in Florida. Il ricavato sarà utilizzato per la costruzione del National Pulse Memorial & Museum.
Il marchio nordamericano, quest’anno, ha anche sostenuto l’organizzazione benefica australiana The Equality Project ed è sponsor di PFLAG National, la più grande organizzazione per persone LGBT+, famiglie ed ally negli Stati Uniti.
Le capsule di Calvin Klein sono attualmente disponibili online, non dimenticare di pubblicare le tue immagini utilizzando l’hashtag #PROUDINMYCALVINS.

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