Shows & Events – Wait! Fashion https://www.waitfashion.com Talenti e avanguardie creative Mon, 26 Feb 2024 11:32:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Kanye West: genio e sregolatezza? https://www.waitfashion.com/kanye-west-genius-and-recklessness/ https://www.waitfashion.com/kanye-west-genius-and-recklessness/#respond Mon, 17 Oct 2022 10:29:20 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121862 Genio e sregolatezza? Forse, ora, sarebbe più corretto riformulare questo mutabile binomio, andando a dividere le parole, già di loro, per significato, ben distinte. Da una parte la genialità fatta di inspiegabile emotività ma non per questo priva di guida […]

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Genio e sregolatezza?
Forse, ora, sarebbe più corretto riformulare questo mutabile binomio, andando a dividere le parole, già di loro, per significato, ben distinte. Da una parte la genialità fatta di inspiegabile emotività ma non per questo priva di guida e regole. Dall’altra parte l’assenza di regole: una vera e propria anarchia creativa concessa a pochi, perché come un mostro raro è difficile da domare. In questo dizionario creativo, ormai da diversi anni, è stato classificato Kanye West, detto anche Ye, il quale per primo si va a riporre, elogiandosi da solo a ‘’l’uomo del domani’’ (una sorta di guida per l’umanità smarrita), sotto il verbo del futuro. Un domani assecondato da notorietà smisurata e successo mediatico che lo hanno portato ad avere milioni e milioni di seguaci, follower della vita di tutti giorni, disposti ad annullare in nome dell’hype, i principi personali.

Ma è realmente così? Siamo realmente capaci di affidare ad una figura così contraddittoria il nostro giudizio estetico ed etico? La risposta è molto più articolata di un secco si e di un secco no, perché scavando a ritroso dobbiamo ricordare che è stato il suo stesso pubblico ad elargirlo con onori ed oneri e che ora sembra richiedere indietro la corona.

Era il 2008, quando durante la stagione degli show di Parigi, un giovane gruppo di ‘’black lives’’ protestava, silenziosamente, fuori dai grandi nomi della moda perché nelle maison erano pochi se non inesistenti i designer di pelle ‘’non chiara’’. Tra questi vi erano West e Virgil Abloh, i quali avrebbero un domani raggiunto posizioni elevate in un sistema che definiremmo più inclusivo. Già da quel momento West avrebbe coniato una moneta di scambio con il pubblico, che non sempre si vedeva usare nella moda che per quanto ideale risponde sempre alla pratica e spudorata legge del mercato, ovvero la verità celata, quella che nessuno vuole narrare, ma che solo lui è determinato a mostrare, fatta di denuncia ed emancipazione sociopolitica. E da lì un susseguirsi di collezioni del suo brand Yeezy, che, tra colori neri e rosei, quasi a seconda pelle, e forme over boxing, propugna un messaggio di rivoluzione, che lui annuncia a nome di una speranza incessante, che però dagli ultimi eventi appare segnare un’involuzione, cioè un ritorno indietro, verso le origini, che a guardarle ora sembrano così distanti e diverse, mutate al passo dei tempi.

Le maglie ‘’white lives matter’’, lo show fatto di giovanissimi appena compiuti i dieci anni, i cori mistici che risuonano tra shapes ‘’ispirate’’ dai grandi maestri come Rei Kawakubo e Yamamoto: ma, allora, non doveva essere lui la guida verso il progresso e l’apertura? Dove sono finiti i principi liberali? Non è dato sapersi, forse sono stati smarriti lungo un percorso che non ha mai incontrato un confronto ed un ostacolo, continuamente elogiato dai media e amato dalle firme dello star system del quale ricordiamo far parte, da ancor prima del suo arrivo nel regno dell’abito, in veste di cantante. Solamente ora la press coverege sta allentando i propri rapporti con il designer, il quale non manca in scontri social, come quello rivolto a Lynette Nylander, executive editorial director di Dazed Media, che lo aveva definito un uomo irrisorio dai principi volubili, al quale West ha risposto con illazioni e critiche, proprio lui che l’aveva invitata come guest al suo ultimo secret show.

Una poetica dell’assurdo alla Kanye West dove tutto ha un espediente morale ed è volto ad un insegnamento che non può e non deve giustificare il mezzo.

Tra verità e alterazioni del vero, Kanye West, per gli amici detto anche lo ‘’Steve Jobs della moda’’, non è altro che una riconferma di quanto il potere risieda nel pubblico che in pochi e semplici gesti, dall’acquisto al post su Instagram, può consolidare un meccanismo accentrativo sul singolo, eletto a sovrano di una realtà sdoppiata con la quale dobbiamo fare i conti.

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Festival di Cannes 2022: i migliori look https://www.waitfashion.com/cannes-film-festival-2022-the-best-looks/ https://www.waitfashion.com/cannes-film-festival-2022-the-best-looks/#respond Tue, 24 May 2022 12:48:21 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121304 È in corso la 75esima edizione del festival di Cannes, evento importantissimo per il mondo del cinema, che si svolgerà dal 17 al 28 maggio. La lista delle celebrità presenti è veramente lunghissima e alcuni degli abiti indossati in questi […]

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È in corso la 75esima edizione del festival di Cannes, evento importantissimo per il mondo del cinema, che si svolgerà dal 17 al 28 maggio.

La lista delle celebrità presenti è veramente lunghissima e alcuni degli abiti indossati in questi giorni sul red carpet sono davvero mozzafiato.

Abbiamo selezionato alcuni tra i nostri preferiti, vediamoli insieme!

Iniziamo dalla regina delle top model, Naomi Campbell, che ci ha incantati indossando un ampio abito nero firmato Valentino, ricoperto di piume.

 

Anche Maggie Gyllenhaal ha scelto un lungo abito nero, stavolta di Lanvin, con scollatura profonda a v, spalline imbottite e drappeggio.

 

Scollo a cuore, paillette, spacco vertiginoso e un tocco di animalier per Sharon Stone, che si è presentata sul red carpet con un lungo abito verde firmato Dolce & Gabbana.

 

Torniamo al nero con Emily Ratajkowski, che ha scelto un lungo abito trasparente Miu Miu, con decorazioni floreali tono su tono.

 

Re e regina indiscussi dell’evento Vincent Cassel e Tina  Kunakey, l’attore e la modella francesi si sono presentati sul red carpet in Valentino Haute Couture, indossando rispettivamente un completo nero con camicia e cravatta bianca e un abito verde fluo abbinato a dei lunghi guanti bianchi.

 

Meravigliosa Sara Sampaio con indosso un abito rosso plissettato di Zuhair Murad. Ha completato il look con gioielli Messika e sandali Jimmy Choo.

 

Jessica Wang sembra un’incantevole sirena nel suo abito lungo a incrocio color acquamarina firmato Alberta Ferretti.

 

Elegantissima anche Kimberley Garner con un lungo vestito bianco trasparente di Rami Kadi.

 

Sarah Loinaz ha optato per un lungo abito asimmetrico in satin nero con drappeggio in vita, firmato Fovari, abbinato a dei sandali Giuseppe Zanotti.

 

Rym Saidi sfoggia un meraviglioso abito a sirena bianco con un grande fiore sulla parte superiore, firmato Sara Mrad e abbinato ai preziosi gioielli Chopard.

 

Isabelle Huppert stupisce con il suo abito verde drappeggiato Balenciaga che riesce a renderla sexy ed elegante nonostante sia coperta dal collo ai piedi.

 

Elegantissima Eva Herzigova nel suo abito nero a sirena by Saint Laurent.

 

Anche Clotilde Courau ha scelto il nero, indossando un abito trasparente brillantinato con spalline sottili firmato Valentino.

 

Mozzafiato Frida Aasen in un abito rosso ad incrocio Elie Saab, abbinato ai gioielli Chopard.

 

Abito a sirena completamente ricoperto di specchi per Alessandra Ambrosio, che si affida ad Alberta Ferretti per il suo look.

 

Anche Poppy Delevingne ha scelto di brillare, indossando un abito lungo Dolce & Gabbana, completamente rivestito di brillantini argentati, abbinandolo ai gioielli Chopard.

 

Tilda Swinton opta per la classe e l’eleganza firmata Chanel, con un abito lungo nero con scollo rotondo impreziosito da gemme.

 

Julia Roberts ci stupisce con un completo nero dal taglio maschile Louis Vuitton. Completa il look con gioielli Chopard e sandali Renè Caovilla.

 

Angelica Anne Hathaway nel suo abito bianco di paillettes Giorgio Armani Privé, abbinato a gioielli Bulgari e sandali Santoni.

 

Non passa inosservata Cindy Bruna, con il suo inconfondibile abito Giambattista Valli di vaporoso tulle rosa cipria.

 

Nieves Alvarez indossa uno stupendo abito trasparente color acquamarina firmato Elie Saab, impreziosito da dettagli brillanti.

 

Leonie Hanne ha scelto un abito lungo trasparente interamente ricoperto di perle by Valdrin Sahiti, con guanti abbinati e gioielli Pomellato.

 

Abito trasparente anche per Tallia Storm in Yanina Couture, stavolta verde ricoperto di applicazioni a forma di foglia.

 

Scollo Bardot e abito lungo argentato con dettagli neri per Jennifer Connelly in Louis Vuitton.

 

Toni Garrn indossa un abito lungo rosa chiaro con maniche di piume firmato Philosophy di Lorenzo Serafini.

 

Noomi Rapace si presenta con un lungo abito bianco Dior abbinato ai gioielli Chopard.

 

Abito lungo bianco anche per Lashana Lynch, stavolta firmato Fendi.

 

Minidress di paillettes Valentino nell’inconfondibile tonalità Pink PP per Caroline Daur.

 

Jasmine Tookes mostra una seducente scollatura sulla schiena nel suo abito di lustrini argentati Zuhair Murad.

 

Argento e paillette anche per Virginie Efira nel suo abito lungo con spalline imbottite e spacco firmato Saint Laurent.

 

Qual è il tuo look preferito?

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Il 14 maggio si è tenuta presso il PalaOlimpico di Torino la 66° edizione dell’Eurovision Song Contest. A vincere quest’anno è stato il gruppo ucraino Kalush Orchestra, mentre l’Italia, rappresentata da Mahmood e Blanco, si è posizionata al sesto posto.

I due cantanti vincitori del Festival di Sanremo 2022, tuttavia, hanno sfoggiato dei look pazzeschi durante le esibizioni, primeggiando sicuramente per quanto riguarda lo stile.

Vediamo ora i migliori outfit indossati dai concorrenti (e non solo) di questa edizione.

Iniziamo dal look retrò della cantante della Lituania Monika Liu, che ci ha conquistati con un abito a sirena scintillante firmato Mas924 e il suo bob corto.

In rappresentanza della Grecia, invece, si è esibita Amanda Georgiadis Tenfjord, che ha indossato un bellissimo abito lungo bianco in taffetà, portando sul palco la couture greca di Celia Kritharioti.

Anche Malta ha brillato grazie a Emma Muscat, che si è esibita in un minidress di specchi mozzafiato.

Per l’Australia si è esibito Sheldon Riley, indossando un angelico completo bianco sotto un mantello di piume firmato Alin Le’ Kal e abbinato ad una maschera gioiello di House of Emmanuele.

Mahmood e Blanco giocano ancora una volta con gli opposti: il primo indossando un completo elegante giacca e pantalone dalle linee rigorose di Prada, perché con il total-black non si sbaglia mai, mentre il secondo ha scelto un completo pyjama trasparente interamente ricamato di paillettes argento Valentino Haute Couture, collezione Anatomy of Couture.

Anche i due presentatori Alessandro Cattelan e Mika hanno giocato con le opposizioni. Cattelan, ha portato sul palco l’eleganza contemporanea di Giorgio Armani con look per lo più scuri, caratterizzati da dettagli luminosi o tessuti jaquard, mentre Mika ha osato con look monocromatici custom made Valentino, realizzati da Pierpaolo Piccioli, passando dal bianco all’irresistibile Pink PP ormai diventato simbolo della Maison.

 

Un grande ritorno quello dei Måneskin, che si sono esibiti come ospiti portando la loro anima rock e indossando look coordinati all’insegna del rosso e del nero firmati Gucci. Pantaloni a vita alta e body per Damiano; canotta trasparente e basco per Ethan; completo con giacca over per Thomas; giacca con spalline strutturate, leggings e stivali con tacco alto per Victoria.

 

La regina di stile indiscussa per tutto l’evento è stata, però, Laura Pausini, che ha condotto cambiando più outfit durante il corso delle serate, passando dai colori e le pailette di Versace e Valentino alle linee ampie ed eleganti di Alberta Ferretti.

 

 

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Insomma, l’Italia non avrà vinto la gara ma ha sicuramente mostrato il suo innegabile gusto per la moda.

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Il party più famoso del fashion system, che va in scena ogni anno al Metropolitan Museum di New York , è tornato con un tema più luccicante che mai!

Nella notte di ieri, 2 maggio, si è tenuto l’attesissimo Met Gala che, come ben sappiamo, ogni anno ha un dress code differente. Il tema di quest’anno era «Gilded Glamour», ovvero l’epoca d’oro della storia americana, compresa tra il 1870 e l’inizio del ‘900.

Le star che hanno attraversato il red carpet erano tantissime. Iconica, come sempre, Anna Wintour, co-presidente onoraria dell’evento, che ha sfoggiato un total look Chanel.

Ad emergere è stata anche la coppia Blake LivelyRyan Reynolds, che ha co-presentato la serata insieme a Lin-Manuel Miranda, Regina King e Tom Ford. 

Ma vediamo tutti i look che, secondo noi, meritano una menzione per aver reso questo evento ancora una volta indimenticabile.

Iniziamo proprio da Blake Lively che ha indossato un abito lungo Versace su toni rosa completamente ricoperto di decorazioni scintillanti con un grande fiocco che, sciolto nel bel mezzo del red carpet, ha dato vita ad un abito turchese completamente diverso. Affiancata da un elegantissimo Ryan Reynolds in Ralph Lauren, è sicuramente tra le star che non potevano passare inosservate.

 

Un altra scelta mozzafiato quella di Kim Kardashian, che ha indossato l’iconico abito che Marilyn Monroe indossò nel 1962, per cantare Happy Birthday al presidente americano J. F. Kennedy.

 

Qualcuno ha detto oro? Amber Valletta sicuramente sì quando ha indossato il suo abito lungo plissettato completamente dorato.

 

Kaia Gerber è riuscita a rendere elegante un mix tra il cut-out, il see-through e il glitter, indossando un abito di Alexander McQueen veramente mozzafiato.

 

Sabrina Carpenter ha optato invece per un completo composto da un top e una gonna ampia completamente fatti di paillettes oro e argento.

Tra gli abiti maschili, invece, non possiamo fare a meno di menzionare Alessandro Michele e Jared Leto che hanno approfittato ancora una volta della loro somiglianza per mostrarsi sul red carpet insieme, indossando stavolta lo stesso abito! Uno smoking color crema impreziosito da scintillanti ricami floreali, abbinato a una camicia bianca, un papillon di raso rosso, guanti di pelle e pochette di camoscio marrone. L’outfit indossato dai due “gemelli”, ovviamente firmato Gucci, rimarrà sicuramente nella memoria di tutti.

Puoi scoprire gli altri look nella galleria sottostante.

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E’ tornata la primavera, senza farsi attendere troppo, e Milano si tinge di nuovi colori, ma anche di nuove idee, mostre ed eventi.

Con le giornate che si fanno più lunghe,  passeggiare per il centro diventa un piacevole momento di relax dopo le ore passate in ufficio e, per i più attenti osservatori, il centro di Milano può trasformarsi in una galleria d’arte a cielo aperto.

A partire dagli ultimi giorni di marzo, infatti, sono comparsi sulle facciate di alcuni palazzi milanesi, dei giganteschi nidi di legno che hanno suscitato la curiosità di molti.

Queste installazioni, realizzate in legno dagli studenti dell’Accademia di Brera, sono frutto di un’ idea dell artista giapponese Tadashi Kawamata, che li ha realizzati in vista della sua mostra “Nests” (che significa, appunto, “nidi”) che si terrà dal 31 marzo al 23 luglio.
La mostra, curata da Antonella Soldaini, sarà ospitata presso la Galleria Building in via Monte della pietà, dove é apparso il primo nido gigante, seguito poi dal grand hotel “et de Milan”, dal  Centro Congressi e Fondazione Cariplo, e dal cortile delle Magnolie.

Tadashi Kawamata, nato a Hokkaido nel 1953, non é nuovo a questo tipo di creazioni: i nidi, infatti, hanno già conquistato Parigi, Firenze, Napoli, Lisbona, ed in ogni città hanno trovato un diverso terreno, diverse architetture a cui aggrapparsi,  adattandosi alla città, entrando a far parte di essa senza fare rumore, come da sempre fanno le rondini mentre la vita in città scorre ai soliti ritmi.

Quando é arrivato a Milano Kawamata ha trovato una città ordinata, ricca, fatta di palazzi imponenti dall’aria elegante e con uno spirito aristocratico d’altri tempi, ed ha scelto alcune delle costruzioni a suo avviso più emblematiche per costruire i suoi nidi: accostando la loro eterea fragilità alle solide radici di case centenarie.

Il nido diventa un simbolo; simbolo di casa, certo, ma in alcuni casi anche di fragilità, instabilità, soprattutto in un ambiente ostile come quello cittadino ma,  allo stesso tempo esalta la  capacità di adattamento e coraggio di ricominciare altrove.

L’artista, inoltre, si inserisce in un’ottica volta alla sostenibilità, di cui é quasi un precursore: il legno é uno dei materiali più sostenibili essendo al 100% naturale. Il suo utilizzo, sebbene sia diminuito all’esterno degli edifici, rimane molto usato nel design di interni, questo per Kawamata é un valore aggiunto, una sorta di legame tra  interno ed esterno, tra il calore della casa e la resistenza di un involucro che resiste ad ogni intemperia.

La mostra, infatti, é costruita su più piani, e riproduce fedelmente l’interno di un nido: non vogliamo svelarvi troppo, ma vi consigliamo di uscire per un breve momento sui terrazzini della galleria d’arte per ammirare il mondo da dentro il nido e provare l’esperienza di sentirsi protetti ed al sicuro.

Se anche voi siete tra coloro che amano camminare con la testa rivolta verso il cielo, e se volete approfondire la conoscenza di Tadashi Kawamata, non vi resta che visitare la mostra, trovate tutti i dettagli qui.

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Nell’ultima Paris Fashion Week, circa due giorni fa, Lacoste ha presentato, in uno show coloratissimo, la nuova collezione primavera/estate 2022 ideata dal nuovo direttore creativo Louise Trotter.

Se pensiamo a Lacoste pensiamo sicuramente alla polo e quindi al tennis, ecco che infatti il brand francese ha allestito la passerella come un campo con reti, linee di delimitazione del campo e postazioni da arbitro.

Prendendo spunto dalle proprie radici creative il brand del coccodrillo non ha attinto solo dal mondo del tennis, ma anche da quello del basket e del golf riconfermandosi uno dei marchi di sportswear più forti di sempre.

I capi indossati sono all’insegna dei colori che non definiremmo accesi, bensì intensi. Abbiamo completi in verde vert, in bordeaux, in giallo fluo, beige e in un blu che va dal cobalto al navy.

Lo stile, inequivocabilmente sportivo, è reso più chic grazie all’abbinamento di colori e tessuti tecnici a diversi accessori.

Oltre alla classica polo abbinata a maglioni e gonne plissettate, i modelli indossano canottiere e bermuda oversize, giacche impermeabili come l’anorak di diverse lunghezze, shorts in maglia o laccati e blazer più strutturati ed elenganti.

 

Il tutto ovviamente accompagnato da accessori quali visiere, occhiali sportivi e marsupi agganciati al petto. Un elemento non trascurabile sono anche le sneaker coloratissime accostate perfettamente ad ogni look.

Toni intensi con cenni fluo, righe e trasparenze, aderenza e morbidezza, tutti elementi chiave di Lacoste, il brand francese che conferisce anche oggi eleganza e ricercatezza al capo sportivo. La collezione sarà disponibile la prossima primavera.

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Il fotografo di moda Irving Penn in mostra alla Cardi Gallery di Milano https://www.waitfashion.com/fotografo-moda-irving-penn-mostra-alla-cardi-gallery-milano/ https://www.waitfashion.com/fotografo-moda-irving-penn-mostra-alla-cardi-gallery-milano/#respond Mon, 13 Sep 2021 19:51:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=115745 Dopo trent’anni di attesa dall’ultima esposizione a Milano, il lavoro fotografico di Irving Penn torna ad essere esibito con un’esclusiva mostra gratuita presso la Cardi Gallery, che sarà possibile visitare fino al prossimo 22 dicembre. Pioniere di una fotografia di moda […]

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Dopo trent’anni di attesa dall’ultima esposizione a Milano, il lavoro fotografico di Irving Penn torna ad essere esibito con un’esclusiva mostra gratuita presso la Cardi Gallery, che sarà possibile visitare fino al prossimo 22 dicembre.

Pioniere di una fotografia di moda ‘pittorica’ ed evocativa, Irving Penn, originario del New Jersey, cittadino del mondo e artista del dopoguerra, ha contribuito al mutamento ibrido della fotografia nelle testate di moda e alla nascita delle ipnotiche copertine, che per Vogue America furono in totale ben 150. Ma non solo. Irving Penn è stato anche autore di reportage documentaristici, saggi etnografici e nature morte, affermandosi dagli anni Quaranta per essere un artista poliedrico, visionario ed estraneo ad ogni contingenza estetica dell’epoca.

E’ proprio con Irving Penn che all’epoca si afferma saldamente la figura del fotografo di moda, che valica il lato passivo della composizione fotografica per giocare con il dinamismo e la necessità di suscitare un ‘senso di fuga’ nel lettore/spettatore, in un dopoguerra grigio ed emotivamente distante. La sua missione creativa è stata portare la moda da sogno ‘astrale’ a sogno ‘terrestre’. Le sue immagini sociologiche hanno ritratto donne eleganti in abiti sublimi, risaltati da un’attenzione quasi maniacale verso la composizione e le luci, che ricreavano intelligentemente spazi geometrici tra gli angoli del corpo e gli sfondi monocromatici dei set, per un risultato energico.

Con due piani della Cardi Gallery dedicati, la mostra “Irving Penn”, curata dalla Irving Penn Foundation, ripercorre i punti salienti del suo processo di modernizzazione del mezzo fotografico fino agli anni Novanta, e il suo legame affettivo con l’Italia, con opere collocate al primo piano dello spazio espositivo in Via Porta Nuova.

 

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Per saperne di più: cardigallery.com

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Kanye West vive in uno stadio di Atlanta per ultimare il suo album Donda. Emergono le foto della stanza che colpisce per la sua frugalità https://www.waitfashion.com/kanye-west-lives-an-atlanta-stadium-to-finish-his-donda-album-the-photo-of-the-room-shows-its-frugality/ https://www.waitfashion.com/kanye-west-lives-an-atlanta-stadium-to-finish-his-donda-album-the-photo-of-the-room-shows-its-frugality/#respond Wed, 28 Jul 2021 14:15:55 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=114865 Giovedì sera, Kanye West ha presentato in anteprima il suo nuovo album Donda (ispirato al nome di sua madre) con un listening party al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta e da quel momento sembra non essersi mosso dalla sede. L’uscita ufficiale […]

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Giovedì sera, Kanye West ha presentato in anteprima il suo nuovo album Donda (ispirato al nome di sua madre) con un listening party al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta e da quel momento sembra non essersi mosso dalla sede.

L’uscita ufficiale di Donda sui servizi di streaming era prevista per il giorno dopo, ma West, che ha svelato i suoi ultimi album in modo simile, ha continuato ad apportare modifiche al lavoro rimandando la data di rilascio al 6 agosto.

Sabato West è stato avvistato dai fan alla a una partita di calcio dell’Atalanta United nello stesso stadio, indossando quello che sembrava essere il completo rosso imbottito e la maschera a pieno facciale che aveva suonato alla Preview dell’album due giorni prima.

Poco più tardi è stato riferito dal suo team che West vivrà allo stadio Mercedes-Benz fino a quando Donda non sarà finito.

Il rapper ha quindi creato per sé e per il suo staff uno spazio studio e alloggio, con chef incluso, nella sede.  La sistemazione improvvisata di West dispone di un semplice letto, di una televisione e di pesi, il tutto circondato dalle sue Yeezy.

Gira voce che West abbia deciso di stravolgere i piani dopo essere stato ispirato dalla folla presente alla presentazione dell’album che lo ha spinto a rimetterci mano e a fissare una nuova data di uscita per il 6 agosto.

Con Donda ancora in movimento, la tracklist finale rimane in qualche modo sconosciuta, perciò non ci resta che aspettare!

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Jacquemus presenta “LA MONTAGNE” FW 2021-2022. Per un autunno e un inverno all’insegna del colore.

Da qualche mese ad oggi siamo sommersi da collezioni coloratissime piene di allegria e good vibes. Se di norma, durante le stagioni più fredde i toni tendono a smorzarsi quest’anno sarà tutto diverso.

La FW 21-22 di Jacquemus ne è l’esempio lampante. Le nuance più tenui legate ai colori della terra non mancano, ma sono accompagnate da colorways intense e raggianti, come il fucsia, il rosso acceso e l’arancione. Ma non solo, nella collezione uomo compare qualche stampa, su t-shirt e camicie, ma senza rinunciare allo stile pulito e inconfondibile del brand.

La collezione ha preso vita durante, possiamo dire finalmente, un fashion show completo di ospiti, in un’arena colorata in netto contrasto con le colorways dei capi, nulla è lasciato al caso. Ispirata al mondo della montagna, come dice il titolo stesso, su capi e accessori si ripetono diversi elementi che ci portano direttamente in vetta. Da maglie knit con cerniera, ai capispalla pesanti, particolari che si ripetono su abiti e accessori che ricordano imbracature per concludere con scarpette da arrampicata e tantissimi altri richiami che vi lasciamo scoprire in autonomia. Non mancano ovviamente i pezzi iconici del brand, le graziosissime Chiquito di dipingono dei nuovi colori.

Ad indossare la collezione celebri modelle e modelli come Kendall Jenner o Bella Hadid, di diversa provenienza, cultura e corporatura. Disponibile online sul sito ufficiale jacquemus.com

photo courtesy Vogue Runway

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La collezione componibile di Y/Project in collaborazione con Fila

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CAMO presenta CAMO BOX: il luogo d’incontro di cui abbiamo bisogno https://www.waitfashion.com/camo-presenta-camo-box-luogo-dincontro-cui-bisogno/ https://www.waitfashion.com/camo-presenta-camo-box-luogo-dincontro-cui-bisogno/#respond Wed, 30 Jun 2021 20:24:30 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=113079 Siamo stati all’inaugurazione di CAMO BOX, brand cosmopolita, simbolo di eccellenza made in Italy e design all’avanguardia, da vita ad un nuovo concetto di store. Scopriamo il brand Camo Factory, nasce a Biella con lo scopo di unire eleganza italiana […]

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Siamo stati all’inaugurazione di CAMO BOX, brand cosmopolita, simbolo di eccellenza made in Italy e design all’avanguardia, da vita ad un nuovo concetto di store.

Scopriamo il brand

Camo Factory, nasce a Biella con lo scopo di unire eleganza italiana a linee pulite e minimali a tessuti ricercati dal gusto contemporaneo e futuristico.

Gli eventi nel mondo della moda sono stati fermi decisamente per troppo tempo e la voglia di uscire, incontrare, scoprire e toccare con mano è ora più forte che mai. Nasce così l’idea di creare un nuovo spazio concettuale, dove Stefano Ughetti, mente creativa del brand, può raccontare la sua storia.

Vi portiamo con noi

Siamo stati all’inaugurazione del temporary box e abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchere con Stefano. La location, nel cuore di Milano è un vero e proprio box dedicato a esposizioni temporanee di capsule collection e collaborazioni in edizioni limitata. Il periodo totale di stop ha innalzato notevolmente le vendite online ma la voglia di tornare a toccare con mano i tessuti e respirare quelle emozioni che solo un evento di moda può regalare è irrefrenabile, non solo da parte nostra, ma anche di Stefano che ci ha raccontato da dove è nata l’idea di creare questo spazio speciale. Esposti abbiamo trovati pezzi accuratamente selezionati, per creare un look completo, dalla t-shirt al pantalone, con la possibilità di provarli in “box”. In questo modo abbiamo potuto apprezzare a pieno l’unicità dei tessuti, la pulizia dei tagli e delle forme e l’atmosfera elegante e contemporanea di Camo.

“Lo scopo del brand non è vestire le persone ma metterle in contatto con ciò che indossano. “

Un concept destinato a durare nel tempo per generare passaggio, conoscenza, arte ed emozioni. Il box è stato inaugurato la sera di martedì 29 marzo per rimanere aperto fino a venerdì 2 luglio. Come per noi, sarete accolti dallo stesso Stefano, felice di raccontare la sua storia a tutti i visitatori e un bicchiere fresco di Gin Tonic in collaborazione con Piero Dry Gin. Ma questo è solo il primo dei tanti eventi e opportunità che Camo offrirà nei prossimi mesi, non ci resta che aspettare!

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Cocoricò, il tempio del clubbing apre le porte a MUDI: un museo “discocratico” di arte contemporanea https://www.waitfashion.com/cocorico-tempio-del-clubbing-apre-le-porte-mudi-un-museo-discocratico-arte-contemporanea/ https://www.waitfashion.com/cocorico-tempio-del-clubbing-apre-le-porte-mudi-un-museo-discocratico-arte-contemporanea/#respond Mon, 07 Jun 2021 19:13:32 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=111597 Nella famosa piramide della Riviera Romagnola, nasce MUDI: il primo “museo discocratico del pianeta”: arte contemporanea e residenza di artisti. Una piramide di vetro per ascendere verso l’infinito con la musica. Così, dal 1989, si presenta il Cocoricò: un locale […]

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Nella famosa piramide della Riviera Romagnola, nasce MUDI: il primo “museo discocratico del pianeta”: arte contemporanea e residenza di artisti.

Una piramide di vetro per ascendere verso l’infinito con la musica. Così, dal 1989, si presenta il Cocoricò: un locale storico ma estremamente all’avanguardia. Sempre al passo con i tempi e in continua evoluzione: nella scelta degli artisti, nell’approccio ai nuovi generi musicali, nelle performance e nel continuo rinnovo degli spazi interni.

Il mondo della nightlife è stato messo a dura prova. Il locale, chiuso dal 2019, risponde alla crisi dando vita ad un progetto totalmente nuovo, contemporaneo e multiculturale. La necessità e la voglia di tornare nel mondo della notte sotto una nuova forma, non solo attraverso gli appuntamenti con i migliori artisti internazionali, ma uno spazio per condividere, storia, musica, arte e esperienze a 360°. MUDI, un museo per un ritorno alla vera essenza del club Cocoricò.

Uno spazio interattivo dove verrà, in primis, raccontata la storia del club attraverso archivi storici. E poi, una fusione di arti di ogni genere. Sale per incontri con talenti del settore, video art, fotografia, pittura, scultura e MUSICA. Ogni forma d’arte è la benvenuta, così come lo è ogni talento. La mission è quella di dare spazio a nuovi artisti del nostro Paese, in maniera totalmente nuova, fresca e immersiva. Non solo rivolto ai “clubber” che hanno vissuto i primi anni della famosa piramide, ma anche (e sopratutto) rivolto ai giovani: il futuro.

“Noi non ci rifugiamo nella notte per scappare dal presente, ma per costruire il futuro.”

Il club dove non sono mai esistiti limiti, anche questa volta non troviamo barriere e proprio per questo il museo approderà anche sul digital, con l’idea di abbracciare le forme d’arte del futuro come la 3D Art, VR e NFT. Un museo parallelo totalmente digitale dedicato all’arte della nostra Italia a portata di mano.

Per partecipare alla rinascita di un luogo di culto musicale italiano, il locale ha dato il via ad un Crowdfunding con una serie di gadget e apparel ma anche barrette cioccolato. Solo dieci di quest’ultime contengono il biglietto d’oro, il premio? Entrata gratuita nel club per sempre, una delusione per i fan di Willy Wonka, ma una vera fortuna per tutti gli altri.

Gli spazi del locale sono ampissimi e pronti ad accogliere moltissimi visitatori da ogni parte del mondo, non ci resta che aspettare di poter tornare a “ballare“.

“Clubbing” anni ’90

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Fendi Caffè: la terrazza della Rinascente di Milano veste Fendi e si ricopre di FF https://www.waitfashion.com/fendi-caffe-la-terrazza-della-rinascente-milano-veste-fendi-si-ricopre-ff/ https://www.waitfashion.com/fendi-caffe-la-terrazza-della-rinascente-milano-veste-fendi-si-ricopre-ff/#respond Tue, 18 May 2021 11:45:32 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110194 Per circa un mese, dall’11 maggio al 7 giugno, il “Bar” nella Food Hall della terrazza Rinascente di Milano si trasforma in un bar loggato Fendi. Per soddisfare gli occhi oltre che il palato!  La nuova capsule estiva di Fendi […]

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Per circa un mese, dall’11 maggio al 7 giugno, il “Bar” nella Food Hall della terrazza Rinascente di Milano si trasforma in un bar loggato Fendi. Per soddisfare gli occhi oltre che il palato! 

La nuova capsule estiva di Fendi in collaborazione con l’artista newyorkese Sarah Coleman distorce la classica doppia F, dando vita al logo FF Vertigo: un design ondeggiante ispirato alle vertigini del celebre film di Alfred Hitchcock. Allo stesso modo, in occasione della presentazione della collezione di ispirazione Seventies e Nineties, il Bar nella famosa terrazza della Rinascente di Milano, è stato trasformato in Fendi Caffè.

 

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Una volta varcata la porta della terrazza si viene trasportati in un mondo ipnotico e colmo di good vibes, grazie ai colori magnetici anni ’70 della doppia F che si ripete su tutto l’arredamento di design del Bar. Ma non solo, il logo si ripete anche su tovaglioli e sui servizi in porcellana, sulla schiuma dei cappuccini, su biscottini e hamburger. La stessa attenzione e accuratezza è riservata alla scelta gourmet dei piatti e del beverage.

Possiamo dire con sicurezza che il Fendi Caffè sarà per questo periodo, il bar preferito di influencer e non solo, si parla infatti già di “il posto più instagrammabile di Milano“, anche se i luoghi nascosti della città dei sogni sono davvero moltissimi e spesso molto più che “instagrammabili”. E per chi non riuscirà a visitarlo, niente paura! I feed di Instagram saranno invasi da FF fino al 7 giugno e oltre, così da poter respirare virtualmente le vibrazioni positive del posto.

Che dire… una strategia eccellente e originale della maison italiana! Lo stile ricercato e decisamente chic attirerà personaggi celebri e persone comuni. Una corsa al “io c’ero“, per una ventata di libertà e glamour e un assaggio di Fendi adatto a tutti!

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Gucci Garden Archetypes: il talento di Alessandro Michele in mostra a Firenze https://www.waitfashion.com/gucci-garden-archetypes-talento-alessandro-michele-mostra-firenze/ https://www.waitfashion.com/gucci-garden-archetypes-talento-alessandro-michele-mostra-firenze/#respond Sun, 16 May 2021 16:09:41 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110096 Il Gucci Garden di Firenze apre le porte al pubblico per “un’immersione nell’estetica caleidoscopica di Alessandro Michele”. Come previsto, continuano le celebrazioni dei cent’anni della maison di Gucci. Questa volta i festeggiamenti si spostano a Firenze: un viaggio magico all’interno […]

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Il Gucci Garden di Firenze apre le porte al pubblico per “un’immersione nell’estetica caleidoscopica di Alessandro Michele”.

Come previsto, continuano le celebrazioni dei cent’anni della maison di Gucci. Questa volta i festeggiamenti si spostano a Firenze: un viaggio magico all’interno dell’universo di Gucci attraverso gli occhi di Alessandro Michele. Un’esperienza a 360° totalmente immersiva ci catapulta nella mente del creativo. Cosa si cela dietro le campagne degli ultimi sei anni della maison?

“Ho pensato che potesse essere interessante accompagnare le persone alla scoperta delle avventure che hanno caratterizzato questi primi sei anni, invitandoli a scoprire l’immaginario, la narrazione, l’inedito, lo scintillio. Così ho creato un campo di gioco di emozioni, che sono le stesse delle campagne, e rappresentano la via d’accesso più diretta alla mia estetica.”

Ben quindici stanze svelano i segreti più intimi e nascosti. Il viaggio comincia in una sala dove 30 schermi rivelano a intermittenza immagini di ciò che ci aspetta nelle stanze successive. Giardini e paesaggi incantati si alternano a installazioni distopiche, scenari urbani e labirinti di specchi: spazi narrativi assurdi e bizzarri.

Ma non vogliamo svelarvi di più. Un’esperienza totalmente immersiva e multisensiorale, un mondo parallelo scaturito dalle campagne Gucci, da non perdere! L’ingresso è libero durante la settimana, nei giorni festivi è possibile invece prenotare il tour delle stanze attraverso l’indirizzo e-mail o numero telefonico. E per i meno fortunati? L’esperienza non poteva che essere anche digitale, attraverso un tour virtuale, completo di audioguida. Non ci sono scuse, lasciatevi trasportare nell’intricato pensiero visionario di Gucci e del suo direttore creativo.

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Nike e Doernbecher Freestyle insieme per la salute dei bambini, con un nuovo paio di Air Jordan I https://www.waitfashion.com/nike-doernbecher-freestyle-insieme-la-salute-dei-bambini-un-paio-air-jordan/ https://www.waitfashion.com/nike-doernbecher-freestyle-insieme-la-salute-dei-bambini-un-paio-air-jordan/#respond Fri, 26 Feb 2021 14:30:58 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=103215 Dal 2003 Nike, con il programma Doernbecher Freestyle, ha raccolto milioni di dollari per OHSU Doernbecher Children’s Hospital, con l’obiettivo di proteggere la salute dei bambini in Oregon. Ogni anno, medici ospedalieri e infermieri nominano pazienti di età compresa tra gli 8 […]

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Dal 2003 Nike, con il programma Doernbecher Freestyle, ha raccolto milioni di dollari per OHSU Doernbecher Children’s Hospital, con l’obiettivo di proteggere la salute dei bambini in Oregon.

Ogni anno, medici ospedalieri e infermieri nominano pazienti di età compresa tra gli 8 ei 15 anni per partecipare al Doernbecher Freestyle. I ragazzi, si trasformano in veri e propri designer. Vengono affiancati da team di esperti designer per raccogliere idee, progettare insieme, selezionare materiali e fornitori, dando vita ai sogni di ogni singolo paziente, attraverso sneakers e abbigliamento.

L’edizione di quest’anno si è svolta virtualmente e purtroppo i bambini non hanno potuto riunirsi per la creazione dei loro progetti. Ma Eric Sandy, direttore del Color Design per Jordan Brand, ha sfruttato la situazione a suo favore, trasformando questa triste realtà in un’occasione per celebrare tutti i designer passati.

“L’abbiamo colta come un’opportunità per celebrare i precedenti pazienti-designer e le loro storie stimolanti, culminando quei dettagli in un design ‘What The’.”

“What The” è infatti il nome dato alla sneaker che racchiude ben 14 design diversi, ricavati dalle creazioni degli anni passati. Il modello racchiude colori, materiale e fantasie diversissime tra loro, ma che coabitano perfettamente in una Air Jordan I, colorata, sprint e di carattere. Tanta bellezza, non poteva che essere racchiusa in un packing altrettanto fantasioso: una scatola in legno personalizzata con incisione al laser.

La prima Air Jordan I “What The” Doernbecher, è stata messa all’asta durante l’evento Virtually Freestyle il 25 febbraio. Rimangono 16 paia che verranno successivamente messe all’asta su eBay. Ovviamente, tutti i proventi della vendita della sneaker andranno a beneficio dei pazienti e del personale dell’OHSU Doernbecher. Chi offre di più?

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Le novità più interessanti dalla London Fashion Week autunno inverno 2021 2022 https://www.waitfashion.com/le-novita-piu-interessanti-dalla-london-fashion-week-autunno-inverno-2021-2022/ https://www.waitfashion.com/le-novita-piu-interessanti-dalla-london-fashion-week-autunno-inverno-2021-2022/#respond Thu, 25 Feb 2021 10:25:50 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=102922 Anche la London Fashion Week digitale attesa dal 19 al 23 febbraio si è conclusa. E sarà stato un pò il clima uggioso di Londra, la Brexit e il periodo storico, ma anche l’evento londinese più glamour sembra aver indossato […]

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Anche la London Fashion Week digitale attesa dal 19 al 23 febbraio si è conclusa. E sarà stato un pò il clima uggioso di Londra, la Brexit e il periodo storico, ma anche l’evento londinese più glamour sembra aver indossato un animo malinconico. Tuttavia, a differenza dell’evento nella Grande Mela che non sembra aver avuto molti riflettori puntati, la London Fashion Week si è svolta con successo nonostante le difficoltà del tempo e tutti i designer che partecipano da anni sono rimasti fedeli all’evento. Unica eccezione per Victoria Beckham, che ha anticipato la presentazione della nuova collezione di qualche giorno.

Victoria Beckham

 

Quest’anno sono stati molti i brand che hanno optato per progetti più dinamici. Emerge fra tutte le iniziative la collaborazione fra Tod’s e il Master in Fashion di Central Saint Martins, in occasione dell’evento ha dato la possibilità a 35 studenti di partecipare al progetto “Legacy”, che stanno hanno con molta creatività il linguaggio stilistico del brand marchigiano. Qui potrete trovare maggiori dettagli.

CSM x Tod’s

Simone Rocha libera la sua creatività e ci trasporta nell’epoca vittoriana. Le sue modelle sembrano fragili ma allo stesso tempo hanno un’anima punk rock. Anche l’atmosfera è un contrasto di sensi; spopola il bianco asettico in contrasto con i metri di tulle nero cupo, capi dall’effetto bondage e qualche dettaglio floreale per non rinunciare al romanticismo.

Simone Rocha

 

Uno stile che si rifà fedelmente all’amato e bizzarro stile Westwood, che quest’anno ha puntato su un rococò colorato e ornamentale. Le stampe si ispirano agli ipnotizzanti affreschi di Jean-Honorè Fragonard e Gian Battista Tiepolo.

Vivienne Westwood

 

La collezione di Erdem, invece, è una dichiarazione d’amore senza filtri. L’atmosfera è sognante e leggiadra, gli abiti si ispirano al mondo della danza, in particolare al balletto. Piume, tulle, ricami preziosi e stampe floreali sono il focus negli abiti.

Erdem

 

Anche la collezione di Emilia Wickstead prosegue sulla stessa linea di pensiero. La designer si è ispirata a tre grandi film d’amore contemporanei: Teorema di Pasolini, Io sono l’amore di Guadagnino e La finestra sul cortile di Hitchcock. Il set rosa shocking sembra voglia trasportarci in uno spazio dove emergono solo l’amore e la femminilità.

Emilia Wickstead

 

Fashion East è quel brand che ci farà ricordare di che pasta sono fatti i designer della London Fashion Week. La designer Lulu Kennedy è un’instancabile sperimentatrice e il suo brand è energia pura, ricerca artistica e sensualità. Gli abiti ci sospendono in uno spazio temporale indefinito e affascinante. 

Fashion East

 

Quell’aspetto malinconico e affascinante di quest’edizione appartiene soprattutto al brand Preen by Thornton Bregazzi. Il brand attraverso una presentazione video  ha raccontato i paesaggi inglesi rurali e nostalgici, con capi trasversali, glamour ma destrutturati, dal sapore antico che sa di casa. Protagonisti sono gli avvolgenti cappotti e i tessuti dalle stoffe floreali, esclusivamente realizzati con processi sostenibili.

Preen by Thornton Bregazzi

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Davvero a nessuno interessa più della New York Fashion Week? https://www.waitfashion.com/davvero-nessuno-interessa-piu-della-new-york-fashion-week/ https://www.waitfashion.com/davvero-nessuno-interessa-piu-della-new-york-fashion-week/#respond Fri, 19 Feb 2021 15:53:57 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=102467 Nessuno parla del grande evento di New York, o almeno non se ne parla come prima. Il pianeta moda ha gravitato per decenni intorno al sistema delle “Big four”, tra migliaia di ospiti, giornalisti e buyer pronti per partecipare agli […]

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Nessuno parla del grande evento di New York, o almeno non se ne parla come prima.

Il pianeta moda ha gravitato per decenni intorno al sistema delle “Big four”, tra migliaia di ospiti, giornalisti e buyer pronti per partecipare agli eventi più glamour dell’anno. Ma, adesso, l’interesse sembra essere quasi completamente scemato. Sicuramente starete pensando alla pandemia come causa principale, dal momento che le sfilate si sono tenute esclusivamente nel format digitale o a porte chiuse. Ma non è così.

A rallentare le Fashion Week di Parigi, Londra e Milano, è stata la pandemia. Ma nella Grande Mela la situazione è molto più complicata. Il Covid-19 è solo la goccia che fa traboccare il vaso. Un vaso già pieno.

Michael Kors, Proenza Schouler, Ralph Lauren, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Brandon Maxwell e Tory Burch sono solo alcuni fra i big names che hanno rinunciato alla “corsa” anni fa e che ancora adesso si chiedono che motivo ci sia di spendere cifre esorbitanti per partecipare ad un evento ormai non più da prima pagina.

Vi starete domandando quale sia allora la causa principale di questo disinteresse. Ma andiamo per gradi.

Fino al 2015, la Settimana della Moda Donna di New York ha mantenuto il suo attesissimo doppio appuntamento annuale. Tra milioni di dollari, migliaia di posti di lavoro e un turismo frenetico era tutto più che nella norma, l’evento ha primeggiato per anni nell’agenda del fashion system. Infatti, nel 2015 c’è stato il debutto della prima edizione Uomo, con più di 50 brand e marchi di altissimo livello.

E così, con il trasferimento della sede dal Lincoln Center a Clarkson Square nel quartiere di Soho, l’armonia di un tempo è venuta meno. Molti designer hanno scelto altre sedi. Alexander Wang, ad esempio, ne ha approfittato per organizzare eventi esclusivi e altri brand hanno tagliato i costi delle sfilate che sono lievitati in modo rilevante per la nuova sede.

Poi è stato Tommy Hilfiger nel 2016 ad annunciare un cambio di rotta da New York a Los Angeles, che inizialmente sembrava temporaneo, ma non lo è stato con il trasferimento a Parigi del brand. Nel 2017, fra alti e bassi, la New York Fashion Week è diventata un fenomeno sempre più “local” e ha iniziato a perdere molti sponsor. Questo ha portato il Council of Fashion Designer of America a comunicare la necessaria unione del menswear con il womenswear, riducendo gli show e tagliando le spese. Sono seguite altre defezioni illustri come quelle di Proenza Shouler, Rodarte, Thom Browne e Aluzzarra, che hanno preferito Parigi, diventata nel frattempo la Capitale della moda per eccellenza, mentre Tom Ford, Narciso Rodriguez e Marc Jacobs “sono rimasti fedeli” a New York rinnovando le loro performance con collaborazioni e set alternativi.

E niente è sembrato migliorare nemmeno quando Tom Ford è diventato presidente del Council of Fashion Designer of America nel 2019, promettendo una grande ripresa nel 2020, ma i grandi nomi hanno continuato a disertare l’evento facendo diventare quella della pandemia solo l’ultima ‘fatale goccia’.

Anche Anna Wintour, nell’intervista con Naomi Campbell durante il lockdown in primavera, ha parlato della sua visione del futuro della moda, ma la sua risposta non è stata in linea con la scelta di Tom Ford. Per la celebre direttrice di Vogue America adesso è tempo di cambiare: “È arrivato il momento di rivedere quelli che sono i nostri valori e riflettere sugli sprechi, il consumismo, gli eccessi a cui tutti ci siamo abbandonati: l’industria della moda va ripensata”.

E le fashion week, non solo quelle della Grande Mela, di sostenibile non hanno mai avuto niente.

 

Tom Ford, per l’ultima edizione ha confermato il nuovo format con il calendario “American collection calendar”, affermando: “Ovunque o comunque i designer americani scelgano di mostrare le loro collezioni, è nostro compito come CFDA onorare la nostra dichiarazione di missione originale e per aiutare a promuovere e sostenere la moda americana. Pertanto, pubblicheremo non solo il programma degli stilisti che sfilano a New York durante la New York Fashion Week, ma anche quelli dei designer americani che sfoggiano il calendario e all’estero”.

E così, l’ultima edizione della Fashion Week è terminata il 17 febbraio e ha preso il via per soli 4 giorni con molte case di moda che hanno scelto di sfilare successivamente, come Carolina Herrena il 23 febbraio e Oscar de la Renta il 3 marzo.

Insomma, quello dell’evento glamour e attesissimo di ben 10 giorni sembra essere un ricordo lontano, dal momento che nessuno ha avuto voglia di raggiungere la Grande Mela per soli 4 giorni, soprattutto quando è stato anche il capitano ad abbandonare la nave: Tom Ford, alla vigilia della sua sfilata ha deciso di posticipare l’evento al 26 febbraio per “colpa della pandemia”. Una scelta sicuramente dovuta a una situazione sanitaria altalenante, ma è stata una decisione che non ha certamente aiutato la sopravvivenza dell’evento.

New York, dalla “città che non dorme mai”, sembra essere diventata “La Bella Addormentata”.

I talenti non mancano. Nelle ultime tre edizioni ne sono emersi tanti: Collina Strada e Imitation of Christ, solo per citarne alcuni. Ma non basta. Bisogna che si ricrei l’armonia di un tempo per tornare ancora “a contare”.

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Il designer Jimmy Choo aprirà un’università di moda a Londra https://www.waitfashion.com/designer-jimmy-choo-is-going-to-open-fashion-university-london/ https://www.waitfashion.com/designer-jimmy-choo-is-going-to-open-fashion-university-london/#respond Wed, 27 Jan 2021 10:23:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=100368 Jimmy Choo è fra i più importanti designer di calzature della storia e a Settembre inaugurerà la sua università di moda con sede a Londra. Si chiamerà “JCA London Fashion Academy” e sarà Jimmy Choo in persona ad insegnare agli […]

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Jimmy Choo è fra i più importanti designer di calzature della storia e a Settembre inaugurerà la sua università di moda con sede a Londra.

Si chiamerà “JCA London Fashion Academy” e sarà Jimmy Choo in persona ad insegnare agli studenti i segreti su come diventare un imprenditore di successo nell’industria della moda. I corsi varieranno fra diplomi, triennali in fashion design e master degree, che si soffermeranno non solo sull’illustrazione, le tecniche sartoriali e di progettazione, ma anche sulle materie economiche e finanziarie, fornendo agli studenti le risorse teoriche necessarie per aprire le proprie aziende.

“L’accademia è in lavorazione da anni”, ha raccontato il designer che aprirà la sede nel quartiere londinese Mayfair. “Londra è un hub globale della moda e ha forgiato molti dei designer più entusiasmanti e innovativi del mondo. Raramente, però, questi designer lasciano l’istruzione superiore dotati della combinazione di conoscenze, abilità e risorse necessarie per creare, lanciare e costruire marchi di successo sulla scena globale. L’università contribuirà a colmare delle lacune e a coltivare talenti di design altamente imprenditoriali e concentrati sull’internazionalizzazione”.

Per conoscere tutti i dettagli visita il sito web della scuola qui.

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Moschino: il cinema hollywoodiano incontra il post-impressionismo https://www.waitfashion.com/moschino-cinema-hollywoodiano-incontra-post-impressionismo/ https://www.waitfashion.com/moschino-cinema-hollywoodiano-incontra-post-impressionismo/#respond Fri, 22 Jan 2021 11:59:33 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=99720 Siamo ormai abituati a sorprenderci di fronte l’eccentrico fascino di  Moschino  e, ancor di più dinnanzi le bizzarre e stravaganti idee del suo direttore creativo: Jeremy Scott. D’altra parte è o non è colui il quale è riuscito a trasformare […]

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Siamo ormai abituati a sorprenderci di fronte l’eccentrico fascino di  Moschino  e, ancor di più dinnanzi le bizzarre e stravaganti idee del suo direttore creativo: Jeremy Scott. D’altra parte è o non è colui il quale è riuscito a trasformare un  cartello stradale o un lampadario di cristallo in capi iconici da indossare. Ebbene, anche stavolta è riuscito a ricreare qualcosa di surreale.

Il mistero della notte, i vicoli silenziosi, il fumo che aleggia dai tombini, sono tutti indizi che preannunciano l’inizio di un classico thriller come se  da un momento all’altro dovesse apparire Humphrey Bogart nel “Grande  Sonno” del 1946. E proprio dall’eleganza cinematografica della grande icona che il designer statunitense prende ispirazione.

Il risultato finale è un video digitale che presenta la nuova collezione uomo per l’autunno inverno 2021/22, ricreando la nostalgica atmosfera dei film noir degli anni ’40 della vecchia Hollywood. Ma il vero tocco di classe è dato dalle pennellate non definite, dalle creste di vernice acrilica e dalle sfumature acquarello che contaminano il fit degli abiti, evocando l’epoca post-impressionista.

Animato dall’ironia intrinseca di Moschino e dal ricordo dei grandi maestri come Cezanne e Gauguin, il designer prende in mano il pennello e da libero sfogo alla sua vena artistica, come un pittore dinnanzi la sua tela.

Ogni capo diventa così un tableau vivant da indossare con giochi di colere in perfetto equilibrio tra luce e ombra, tra azione ed emozione, tra concreto e concettuale. La collezione si apre con cappotti, perfectos, trench e parka, per poi cedere il posto a felpe, maglie crew neck, blazer con intarsi argyle, giacche cargo e sweatpants.

Brillanti sfumature effetto velluto che talvolta ricordano le insegne circostanti, si affiancano ad una palette più tenebrosa. Il grigio, il lavanda intenso, il blu notte e il nero si fondono per un allure da sogno americano.

Non resta dunque che ammirare questo film  noir dal sapore hollywoodiano nella sua epoca d’oro sotto la regia di Moschino, in cui l’eleganza sartoriale dei costumi di scena sembra prendere vita in dei veri propri dipinti.

 

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Chiudete gli occhi ed immaginate di essere a 3475 metri di altitudine. Una tempesta di neve imperversa nella notte, mentre un beat techno scandisce il tempo. La musica pulsa, il ritmo incalza, dando vita ad un concentrato di pura energia, incontrollabile ed inarrestabile. MSGM dà il benvenuto al rave ad alta quota.

Tutto inizia da quel brivido che paralizza ed esalta al contempo, il senso di vertigine che si prova stando in bilico su uno strapiombo. Vertigine: il disturbo, ovvero dell’equilibrio e più metaforicamente la perdita di controllo dinnanzi ad una natura imprevedibile, che oggi più che mai sembra prendersi gioco di noi. Partendo da questo parallelismo metaforico, la nuova collezione uomo autunno inverno 2021 lanciata dal brand ed intitolata “Vertigine”, diventa un interessante  spunto di riflessione quanto mai veritiero.

Eppure come diceva Walter Bonatti: “la montagna più alta è quella che abbiamo dentro di noi.” In tal senso le parole e la prestanza fisica dell’alpinista assumono un ruolo guida per uno stile adatto alla vita di città, con un velato invito al suo interno a puntare sempre all’alta quota, sfidando l’imprevedibile.

Per affrontare ciò il guardaroba suggerito dal designer Massimo Giorgetti prevede: blazers e bermuda in tweed, completi sartoriali con bande laterali e maglioni in knitwear a trecce, pile jacquard con motivi norvegesi, piumini oversize e pantaloni di nylon imbottiti. Tutti elementi che ammiccano all’estetica degli anni Novanta, facendo slalom tra lo skateboard e lo snowboard.

Le cartoline delle località sciistiche degli anni 30 (Chamonix,  Saint  Moritz, Courmayeur) diventano grafiche pop dai colori vibranti su camice bowling, così pure le stampe rave of stones replicano le texture delle rocce e dei ghiacciai.

Ed infine guanti da neve, cinghie e moschettoni diventano i codici stilistici di un mix futuristico, metà streetwear e metà activewear. MSGM ci ha dato dunque lo sprint giusto, in termini di stile e non solo…,  per poter ripartire. Non resta che, una volta finita la pandemia, munirvi di attrezzatura e scalare la montagna verso un mondo nuovo, fatto di infinite possibilità.

 

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Prada: contatto e fisicità per la nuova collezione menswear https://www.waitfashion.com/prada-contatto-fisicita-la-nuova-collezione-menswear/ https://www.waitfashion.com/prada-contatto-fisicita-la-nuova-collezione-menswear/#respond Tue, 19 Jan 2021 16:50:20 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=99318 E’ senza dubbio l’inizio di una nuova era. L’attuale pandemia ha cambiato regole, stravolto abitudini e messo a dura prova tutti i settori. Eppure la moda trova sempre il modo di sperimentare e reinventarsi. Lo dimostra la fashion week che, […]

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E’ senza dubbio l’inizio di una nuova era. L’attuale pandemia ha cambiato regole, stravolto abitudini e messo a dura prova tutti i settori. Eppure la moda trova sempre il modo di sperimentare e reinventarsi. Lo dimostra la fashion week che, ormai digitale, ha saputo introdurre un nuovo linguaggio comunicativo alla portata di chiunque, su cui si basa l’interazione tra brand e consumatore, tra moda ed individuo.

Un’interazione o meglio ancora una “vicinanza virtuale”, resa oggi possibile grazie all’uso della tecnologia. Poiché è questo ciò che ci manca davvero: sentirci vicini. E, ce lo ricorda persino Prada che per la collezione Menswear Autunno Inverno 2021 si fa portavoce di un intimo e personale desiderio di contatto umano e fisicità. Attraverso una conversazione a fine sfilata con gli studenti di tutto il mondo, il duo creativo Miuccia e Raf Simons svela cosa si nasconde dietro la collezione.

 

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Il bisogno di toccare e sentire si traduce in tessuti che esaltano sensazioni di piacevole avvolgimento: dalla maglieria allo jacquard, dal re-nylon al tweed bouclé, dalla lana al velluto, fino alla pelle morbida e foderata. La silhouette talvolta si restringe e si riveste di un “long jhon” ricreando una seconda pelle fluida, mutevole nell’aspetto ma non nella forma. E talvolta si allarga nei volumi dei bomber, dei cappotti mono o doppio petto e dei maglioni lavorati. Un alternanza che svela e nasconde al contempo il corpo in un gioco di layering e texture differenti.

Una nota particolare è data poi dagli accessori come i guanti muniti di taschino frontale. L’intera collezione è il risultato di un perfetto connubio di tessuti e pattern che, in una sorta di turbine temporale, mescola motivi geometrici anni ’60 a forme oversize anni ’80 a silhouette asciutte anni ’90, in una palette di colori che dalle tonalità più dark passa a pantoni più accesi come il giallo, il rosa e il viola. Ciò nonostante non manca mai quel senso di pulizia ed equilibro, quel minimalismo che tanto contraddistingue Prada.

Il set, costruito da Rem Koolhaas con lo studio AMO, è composto da una serie di stanze in marmo o imbottite di pelliccia finta. Seppur colorati, gli ambienti appaiono vuoti come se fossero scatole contenitive di emozioni al di fuori di ogni processo spazio-temporale, all’interno dei quali i modelli non solo sfilano ma si lasciano andare a anche a danze liberatorie. Ciò spiegherebbe il perché del titolo della collezione: “Possible Feelings”. Che sia forse questo un auspicio, da parte del brand, per un ritorno alla libertà senza alcun tipo di restrizione.

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Fendi Uomo 2021: “What is normal today?” https://www.waitfashion.com/fendi-uomo-2021-what-is-normal-today/ https://www.waitfashion.com/fendi-uomo-2021-what-is-normal-today/#respond Mon, 18 Jan 2021 13:58:09 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=99271   Silvia Venturini Fendi si interroga sul concetto di ‘normalità’ e presenta una collezione che riflette sul periodo che stiamo vivendo e che “vuole essere uno sguardo ottimista sul futuro”.   “Ognuno di noi, per non perdere la ragione deve […]

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Silvia Venturini Fendi si interroga sul concetto di ‘normalità’ e presenta una collezione che riflette sul periodo che stiamo vivendo e che “vuole essere uno sguardo ottimista sul futuro”.

 

“Ognuno di noi, per non perdere la ragione deve trovare la sua normalità”, dice Silvia Venturini Fendi mentre racconta la collezione che ha presentato a Milano. Una collezione che guarda al futuro con speranza e ottimismo, e a quei giorni in cui avremo voglia di camminare per le strade con un cappotto o un piumino colorato, e con una dose di colore terapeutica”.

Gli abiti si ispirano, in parte, sicuramente al comfort che abbiamo ritrovato, con piumini oversize, pantaloni trapuntati, tessuti morbidi e avvolgenti. Ma, guardando al futuro, Fendi ci fa riscoprire la bellezza, l’eleganza, la rigorosità di un abito elegante, la voglia di giocare con il colore e con le fantasie dei tessuti, un desiderio che abbiamo un pò perduto durante questi mesi.

Un dettaglio che ci fa sognare sono i ricami e le stampe di Noel Fielding, su cappotti-vestaglia, maglioni e gilet.

Crediti: Fendi

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Street Souk e Off-White insieme per supportare le “young nigerian women” https://www.waitfashion.com/street-souk-off-white-insieme-supportare-le-young-nigerian-women/ https://www.waitfashion.com/street-souk-off-white-insieme-supportare-le-young-nigerian-women/#respond Thu, 24 Dec 2020 17:01:32 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=97237 Virgil Abloh, fondatore di Off-White realizza una t-shirt per Street Souk: evento di livello mondiale incentrato sulla celebrazione della vibrante cultura dello streetwear in Nigeria. Nel corso del ultimi anni finalmente la fashion industry ha puntato gli occhi su creativi black e […]

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Virgil Abloh, fondatore di Off-White realizza una t-shirt per Street Souk: evento di livello mondiale incentrato sulla celebrazione della vibrante cultura dello streetwear in Nigeria.

Nel corso del ultimi anni finalmente la fashion industry ha puntato gli occhi su creativi black e la loro profonda influenza sulla moda contemporanea. Un esempio eclatante è sicuramente è Virgil Abloh: classe 1980, nato in Illinois da genitori immigrati dal Ghana, è stato in grado di rivoluzionare i canoni della moda contemporanea e di creare il mix perfetto tra lusso e streetwear.

Come sappiamo raggiunge l’apice del successo nel 2013 quando lanciando sul mercato Off-White. Brand che ha conquistato il cuore dei Millennial, con collezioni poliedriche, tra luxury e street. Poliedrico è l’aggettivo perfetto per descriverlo: non crea infatti semplici collezioni di abbigliamento, ma allarga i suoi orizzonti fuori dal mondo della moda, dedicandosi all’arte, all’architettura e al design in generale. (collaborazione con Ikea)

Ha rivoluzionato due mondi prima di lui distanti anni luce, dando vita ad uno “streetwear sartoriale” non a caso ad oggi è anche direttore creativo del menswear della maison francese Louis Vuitton.

Cos’è la Street Souk

Si tratta di una convention internazionale, fondata da @Iretidee99 nel 2018, con base a Lagos, in Nigeria. Appena svoltasi questo 20 dicembre,  Street Souk 2019 nella scorsa edizione ha ospitato più di tremilacinquecento persone e oltre cinquanta brand che hanno esposto i propri ibridi tra cultura colorata africana e street style. La fiera sta dando potere alla futura generazione della Nigeria creando uno spazio unico in cui i talenti emergenti possono esprimersi e mostrare la propria creatività.

Streetwear contaminato dalle fantasie e i colori dell’Africa, rendono lo stile urban creativo e unico.

Un vero e proprio ponte tra la scena creativa nigeriana e il panorama internazionale. Non è un caso che sia proprio la Nigeria il paese ospitante del festival, il luogo che più di tutti negli ultimi anni si è distinto come il cuore creativo più interessante e innovativo del territorio africano, ma con l’obiettivo di varcare i confini nazional, tanto da attirare nomi di prestigio dell’industria della moda e della musica.

La mission

Lo scopo principale dell’evento è riunire tutti i marchi di streetwear nigeriani e africani emergenti, ma anche più affermati, in un unico luogo per creare una piattaforma in cui hanno la possibilità di mettere in mostra e vendere direttamente al loro pubblico di destinazione per crescere in maniera esponenziale. Street Souk è un luogo in cui persone che la pensano allo stesso modo possono fare rete e connettersi: il fulcro dello streetwear in Nigeria e centro di scambio di cultura. L’obiettivo è quello di costruire una comunità di streetwear in Africa, attraverso la Nigeria, e di esportarla nel mondo.

La capsule di Off-White per l’evento

Come già detto Off-White ha contribuito enormemente alla rivoluzione del mondo della moda contemporanea e dello streetwear. E il suo fondatore di origini Ganesi, poteva mancare ad un simile evento? Non presente fisicamente, ma per questa edizione 2020 Virgil Abloh ha confezionato una capsule di t-shirt in occasiona della fiera. Virgil incontra per la prima volta la fondatrice dell’evento ben 5 anni fa.

“L’Africa in questo momento è in prima linea in una rinascita della moda guidata dai giovani”

Dice il creativo streetwear nel post in cui presenza la t-shirt di un giallo luminoso, in piena linea con i colori trend 2021.

 

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Sulla maglia compare la scritta ” I support young nigerian women”, mentre sul retro stampe in classico stile Off-White.

La t-shirt è stata indossata dalla fondatrice ed è acquistabile sul sito dell’evento, al costo di circa 100,00 € (se abbiamo fatto bene i calcoli), infatti il prezzo è espresso solamente nella lira nigeriana. Non ci resta che provare ad acquistarla per scoprirlo!

Virgil Abloh: artista poliedrico con animo altruista

L’animo generoso di Virgil e l’amore per le sue radici, che lo caratterizzano da sempre, continuano a crescere. Recentemente ha raccolto $ 1 milione di dollari a favore di borse di studio per studenti neri attraverso il Virgil Abloh “Post-Modern” Scholarship Fund, che sarà gestito in collaborazione con il Fashion Scholarship Fund (FSF), la principale organizzazione no profit orientata alla moda e allo sviluppo della forza lavoro in gli Stati Uniti.

La missione del Fondo Abloh è promuovere l’equità e l’inclusione nel settore della moda fornendo borse di studio a studenti di promesse accademiche di discendenza nera, afroamericana o africana. Oltre al finanziamento della borsa di studio fornisce un ulteriore supporto per realizzare la sua missione sotto forma di tutoraggio, informazioni e servizi di supporto.

A sostegno dei giovani meno fortunati ma con talenti che non posso essere sprecati, multitasking, innovativo e geniale: è la figura perfetta per la moda “veloce” e in continuo cambiamento che stiamo vivendo.

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Valentino: “Re-Signify” è la brand experience da interpretare liberamente ideata da Pierpaolo Piccioli https://www.waitfashion.com/valentino-re-signify-is-the-brand-experience-to-be-freely-interpreted-designed-by-pierpaolo-piccioli/ https://www.waitfashion.com/valentino-re-signify-is-the-brand-experience-to-be-freely-interpreted-designed-by-pierpaolo-piccioli/#respond Tue, 22 Dec 2020 11:44:04 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=96932   Fra gaming e mostre stupefacenti, come il recente viaggio virtuale “Valentino Insights”, anche il direttore creativo della maison Pierpaolo Piccioli ha deciso di ‘cavalcare l’onda del digital’, ma questa volta la novità arriva da un luogo fisico, ovvero la poliedrica Shanghai, dove Piccioli […]

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Fra gaming e mostre stupefacenti, come il recente viaggio virtuale “Valentino Insights”, anche il direttore creativo della maison Pierpaolo Piccioli ha deciso di ‘cavalcare l’onda del digital’, ma questa volta la novità arriva da un luogo fisico, ovvero la poliedrica Shanghai, dove Piccioli ha ideato il progetto “Re-Signify”.

 

“Re-Signify” Part One, è un evento multimediale allestito presso l’edificio industriale “Power Station of Arts” di Shanghai, visitabile dal 19 dicembre al 17 gennaio 2021.

Nella dottrina del branding potremmo definire questo progetto una “brand experience” e come tutte le esperienze che lasciano un ricordo, l’utente, o meglio, il consumatore è invitato a interpretare liberamente la magia di questo spazio dove “passato e presente, memoria e immaginazione si materializzano in un unico spazio”.

 

L’intento del brand? Sicuramente il marketing, che senza indugiare rimane l’obiettivo significativo dell’industria della moda. Ma, noi fashion addicted sappiamo bene che la moda non si ferma né al futile, né al prevedibile.

La moda è un’arte e come tutte le arti, la passione, la creatività e la capacità di comunicare attraverso un immaginario innovativo sono l’obiettivo crescente di un’azienda storica come Valentino… e Pierpaolo Piccioli questo lo sa molto bene.

Non a caso, il direttore creativo sceglie il sostantivo “risignificazione” per il progetto, che non si deve intendere come “revisionismo”, ma come la possibilità di vivere l’esperienza offerta dalla maison attraverso un personale processo di (ri)significazione del brand. 

Piccioli attraverso “Re-Signify” concede ai visitatori di vivere il brand a 360° nel loro immaginario, grazie a un viaggio tra passato e contemporaneità “alimentato” dalla cultura, dal design e dalla ricerca artistica.

 

Protagonisti tra una sala e l’altra, in contrasto fra le pareti industriali del padiglione e atmosfere romantiche sono, infatti, iconici capi e poetici pattern delle ultime collezioni firmate Valentino, oltre ad esposizioni di numerosi artisti odierni, fra cui anche il fotografo di moda Nick Night.

 

Direzione creativa: Pierpaolo Piccioli

Progetto: Kennedy London

Curata da: Mariuccia Casadio, Jacopo Bedussi

 

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Il Reboot di Gossip Girl non è più un sogno, ecco le prime immagini delle riprese! https://www.waitfashion.com/the-reboot-of-gossip-girl-is-no-longer-dream-here-are-the-first-images-of-the-shooting/ https://www.waitfashion.com/the-reboot-of-gossip-girl-is-no-longer-dream-here-are-the-first-images-of-the-shooting/#respond Thu, 12 Nov 2020 16:25:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=92765 Oh no non è un miraggio…Gossip Girl sta per tornare sui nostri schermi con un Reboot, le immagini parlano chiaro! Non si sa ancora quando, ma una cosa è certa cari fan della serie tv più glamour di tutte: torneremo […]

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Oh no non è un miraggio…Gossip Girl sta per tornare sui nostri schermi con un Reboot, le immagini parlano chiaro!

Non si sa ancora quando, ma una cosa è certa cari fan della serie tv più glamour di tutte: torneremo a restare incollati allo schermo.

Le immagini in gallery sono un’anteprima del nuovo cast di Gossip Girl, seduto (pensate un pò!) sulle scale del MET Museum. 

Pur non conoscendo molto sulla data ufficiale d’uscita degli episodi, dalle immagini possiamo quantomeno iniziare a fantasticare!

La prima stagione sarà composta da 10 episodi e la trama sarà simile a quella cui siamo già abituati, quindi tenetevi pronti per nuovi intrighi e tanti pettegolezzi. La serie racconterà della Generazione Z di ricchi newyorkesi, alunni della Constance Billard. Quello che si intuisce è che il cast è multietnico e sappiamo da alcune dichiarazioni che la trama si soffermerà anche su temi LGBT+.

Dalle foto possiamo già intravedere dei look interessanti… e chissà se gli outfit delle nuove protagoniste saranno all’altezza delle nostre Blair e Serena.

Tra gli attori che interpreteranno i nuovi rampolli e le nuove It-Girl dell’élite di Manhattan, troviamo Whitney Peak e Emily Alyn Lind, seguite da Adam Chanler-Berat, Eli Brown, Thomas Doherty, Johnathan Fernandez, Tavi Gevinson, Jason Gotay e Zión Moreno.

Non ci resta che aspettare una data ufficiale… nel frattempo XOXO Gossip Girl **

 

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“Teenage dreams” è il nome della sfilata co-ed SS 2021 di Raf Simons, che si ispira ad alcuni dei grandi classici della filmografia!

I modelli per la sfilata SS 2021 del brand di Raf Simons sono immersi in un ambiente psichedelico e surreale, ispirato dalle atmosfere del classico della letteratura inglese “Alice in Wonderland“.

Raf Simons ha debuttato, quindi, con la sua prima collezione femminile, in una sfilata virtuale organizzata fuori dal calendario della fashion week di Parigi.

Il primo modello sbuca da una fessura proprio come il bianconiglio e si immerge in un bosco di colori “surreali”…

La generazione descritta da Raf Simons, però, non è quella contemporanea, ma si ispira ai film che lo hanno accompagnato nel passato e che continuano ad ispirare il suo design per il futuro.

La collezione è infatti la celebrazione dello stile del designer, visibilmente influenzato dallo stile Prada, di cui è da poco co-direttore creativo al fianco di Miuccia Prada.

 

 

“Hair”, “Alien”, “Isolation”, “Alice in Wonderland”, “The Breakfast Club” e “Disorder” sono solo alcuni dei film che hanno ispirato i capi e le grafiche ricorrenti nella collezione.

Le linee femminili sono sottili e prevalgono gonne in seta colorata, tuniche smanicate e dolcevita colorati con stampe monogram. I maglioni oversize sono uguali sia per l’uomo che per la donna e vengono presentati sia color senape che melanzana.

Le stampe psichedeliche si alternano sulle maniche lunghe oltre le mani e sugli enormi poncho con cappuccio.

Il gilet viene declinato in varie forme e serve a creare un effetto di stratificazione, che da allo styling un effetto leggermente “trasandato”.

Completano i look gli accessori, come le spille in plastica colorate, e le acconciature dallo stile English che ricorda i primi Beatles.

 

Ecco qui il video dello show virtuale:

 

 

Photo credits: hypebeast.com

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Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Pietro Migliucci, designer di origini campane che ha lanciato nel 2019 un brand sostenibile, Modus Vivendi, ad oggi ribattezzato 10 05.

 

 

“Ciao Pietro, grazie per aver accettato il nostro invito. Com’è iniziato il tuo percorso nella moda? Da dove nasce Modus Vivendi?”

“Il mio percorso nella moda nasce per caso. Decisi di iscrivermi all’Accademia di belle arti di Napoli e poi ho ritrovato lì la mia strada, il mio percorso che mi ha portato ovunque in giro per il mondo. Ho infatti studiato, grazie al mio percorso ERASMUS, a Riga, Lettonia, presso l’Accademia di belle arti, e in Belgio, a Bruxelles. Dal 2019 ho deciso di curare ogni aspetto del brand MODUS VIVENDI, ad oggi 10 05_diecizerocinque.

Un “modo di vivere” è questo il concetto alla base della mia idea di moda. MODUS VIVENDI, che semplificato e puntato diventa MV, che in numeri rimani corrisponde all’anno 1005, dal quale DIECIZEROCINQUE.

La bellezza è nel nostro #MODUSVIVENDI, come un accordo provvisorio tra due parti: essenza e apparenza, basato su mutue concessioni in una tacita comprensione tra di loro, al fine di mantenere le prestazioni di normali relazioni quotidiane. Nel nostro #MODUSVIVENDI la bellezza non ha limiti dettati dall’estetica standardizzata. La bellezza non ha età, confini, luoghi comuni. La bellezza è l’essenza della vita. Vogliamo che tutti si sentano belli, senza pregiudizi o giudizio degli altri, la bellezza si trova nei modi di fare e di essere. La bellezza è invisibile agli occhi.

Il nostro logo 10 05 prende vita dai numeri romani M V.”

 

 

“Quali sono gli elementi caratteristici dei tuoi capi? Come definiresti il tuo stile?”

“10 05 si impegna ad essere un brand eco, green e soprattutto sostenibile. Ogni capsule collection è pensata in modo completamente ecosostenibile: vengono utilizzati materiali tessili riciclati, tessuti rinnovati, vecchi capi in disuso, abiti vintage destrutturati e rigenerati, materiali di scarto da rifiuti plastici materiali, patchwork di tessuti con abiti vintage, materiali da costruzione. Con un formula ” 0 inquinamento “, ogni tipo di rifiuto tessile e plastico viene utilizzato come imbottitura per bomber, giacche e accessori. Un modo per preservare la nostra amata terra, madre di tutte le bellezze. Lo stile di 10 05 è un ricercato street_wear in versione cargo con accenni e cura dei dettagli degno di un haute couture.”

 

“La nuova collezione è stata presentata attraverso una vera e propria performance e lancia dei messaggi molto importanti, ti va di parlarcene?”

“10 05 ha esordito a Roma, in una delle settimane della moda romana più attese di sempre, durante l’evento di AltaRoma, con la capsule collection “PLEASE FEED FAT PEOPLE”. Ho preferito far indossare la collezione a persone della quotidianità, non solo classici modelli. Infatti hanno sfilato due amiche oversize, un signore ottantenne del mio paese, due sorelle albine, un ragazzo con le protesi. Persone del tutto lontane al mondo della moda in un’unica passerella. Senza creare gruppi, cerchi o eventi dedicati. Tutti insieme, cosa che dovrebbe essere normalissima. Invece oggi si lavora su un’inclusività che tende ad escludere, come eventi dedicati ad oversizer, negozi per taglie forti, eventi di moda inclusivi che mettono alla porta ragazze affette da nanismo per immagine. Questa non è inclusione ma è prendere in giro se stessi e gli altri facendo finta di fare del bene dei confronti della società e della comunità.

La seconda tappa è stata Milano, in Piazza Duomo, il 19 febbraio 2020. Dove abbiamo presentato il nostro MANIFESTO ALLA BELLEZZA. La bellezza quotidiana, vera, semplice, è scesa finalmente in strada grazie al movimento “modus vivendi”. La manifestazione si é tenuta a Milano lo scorso 19 febbraio. La capitale della moda italiana è stata letteralmente invasa da ‘umani’ portatori di messaggi, persone normali provenienti da diverse parti del mondo, e senza distinzione di età, colore o status sociale, che muovendosi da punti diversi della città, hanno raggiunto tramite mezzi pubblici, privati o a piedi il Duomo, davanti al quale sono rimasti per 15 minuti immobili mostrando dei cartelli con dei messaggi importanti: “fashion has no size”, “fashion has no limits”, “beauty has no limits”, “in the name of freedom”, “my body is my freedom”e tantissimi altri messaggi.

 

 

Così la moda è stata fruita da tutti, abbandonando l’extra lusso e le varie gerarchie sociali.

La performance è iniziata distribuendo il ‘Manifesto alla bellezza’ per le strade della città unendoci e infiltrandoci tra la folla fino ad arrivare al Duomo, davanti all’imponente facciata gotica. Tutti i corpi, messi in fila in maniera del tutto casuale hanno atteso il LA del direttore musicale e sperimentatore Venovan il quale con un tocco di bacchetta ha diretto concettualmente il noto brano ‘Bella Ciao’.

Ogni umano ha alzato il manifesto di protesta che aveva tra le mani e come per magia ogni corpo è diventato scultura sonora per ‘15 minuti ricalcando e riproducendo, in maniera contemporanea, le guglie e la mitica facciata in marmo bianco del Duomo.

Ogni corpo emanava vibrazioni quindi suono, vibrazioni che sono frutto del contesto in cui il corpo è messo o non messo, a disagio o a proprio agio, nella città, un pò come Benjamin ha definito lo “hic et nunc”. Ogni sguardo o emozione emanata da un passante viene percepita e ritrasmessa in vibrazione dai corpi.

Dopo 15 minuti, stravolgendo i canoni dell’alta moda e del lusso della fashion week, gli “umani”sono spariti tra le viscere della città tra mezzi pubblici e stradine, per ridare aria e rigore alla storica cornice di Piazza Duomo lasciando così il fruitore incredulo dell’accaduto, con una sola testimonianza: il manifesto alla bellezza scritto appositamente per l’evento.

Come cita il manifesto: la bellezza è nel nostro modus vivendi.
E credo che questi punti siano fondamentali per il nostro Manifesto.

– La bellezza non ha limiti dettati da canoni estetici. La bellezza non ha età, nè confini, nè luoghi comuni. La bellezza è l’essenza della vita.

-Vogliamo che tutti possano sentirsi belli, senza pregiudizio o giudizio altrui, la bellezza la si trova nei modi di fare, di essere. La bellezza è invisibile agli occhi.

-Vogliamo eliminare le differenze di genere. All’unisono, senza età, razza, religione, appartenenza sociale, forma o diversità. Tutti devono essere liberi di esprimersi attraverso il proprio corpo.

-Crediamo che per sentirsi bene bisogna amarsi e non aver paura di mostrare quello che siamo, indipendentemente dal sesso, dal colore della pelle, e dalla religione che professiamo.

– Non vogliamo categorie, gruppi o appartenenza; la moda deve essere espressione della società quotidiana, specchio della vita reale non una mera distopica utopia.

– Non vogliamo caste, antiche nicchie e indistruttibili cerchie, la moda, come l’arte, deve essere fruibile a tutti e che sia tradizionalmente innovativa, all’avanguardia su aspetto tecnico e ambientale e soprattutto che sia sostenibile.”

 

 

 

“La sostenibilità è uno dei punti chiave del tuo brand. Cosa significa per un brand essere sostenibile e quanto è difficile mantenere gli standard?”

“Il processo creativo ecosostenibile è da sempre parte fondamentale. Credo che la creatività faccia parte del DNA. Per alcuni è un dono, una dote innata. Non puoi farne a meno neanche quando prepari un semplice piatto di pasta. Averla abbinata alla visione green è stato il connubio perfetto. Per il discorso eco devo dire che è da sempre che evito sprechi, limito l’uso della plastica o di sostanze chimiche nocive. Faccio di tutto per limitare errori verso l’ambiente. Ma questo già nella vita privata, e molto prima che nascesse 10 05. Quindi non avrei potuto fare altrimenti anche con il mio brand. Non è semplicissimo mettere su un brand ecosostenibile, ci sono tantissime cose da tenere in considerazione. Dalla produzione, al lavaggio, alla manutenzione, passando per i canali di distribuzione, social, pubbliche relazioni. Tutto ha un impatto sull’ambiente, anche alcune cose che diamo per scontato; però allo stesso tempo più la sfida è complicata più il risultato sarà desiderato e dovrebbe essere questo il punto chiave di ogni lavoro o progetto.”

 

“Cosa pensi del periodo che stiamo vivendo adesso dal punto di vista della moda? In che direzione si dovrebbe andare e in cosa si dovrebbe cambiare?”

“L’unica cosa che andrebbe cambiata credo sia la sovrapproduzione. “More quality less quantity”, il motto che da sempre contraddistingue 10 05. Curare il capo al dettaglio, nei minimi particolari. Il mondo ci impone quasi di essere avanzati con la tecnologia: per questo motivo stiamo lavorando insieme al sito internet ed e-commerce ad una piattaforma dalla quale accedere e personalizzare i prodotti. Inserendo taglie, misure, tessuti (naturalmente in questo caso dipenderà dalla disponibilità dei tessuti del momento ma puntiamo su manipolazioni di tessuti, patchwork, tecniche di rivisitazione), zip, tagli e ogni particolare che si vuole aggiungere. In modo da evitare la sovrapproduzione, appunto.”

 

 

“In una chiacchierata mi dicevi che il tuo “è più un lavoro concettuale che moda indossabile”. Ti va di approfondire l’argomento?”

Il concetto di moda ideale e artsistica più che di moda indossabile, riferito alla vendibilità, credo sia fondamentale. Per gli ideali si combatte, si vive. Meglio dieci vittorie per un’ideale che mille per una moda priva di storia.”

 

“Quali sono i tuoi progetti futuri?”

“Prima del futuro cerchiamo di vivere il presente. Stiamo lavorando alla terza tappa del progetto. Sicuramente per l’anno prossimo, sicuramente a Napoli e sicuramente nel modo più dettagliato possibile. L’obiettivo di 10 05 è di mantenere sempre un certo grado di sartorialità, con una decisione abbastanza particolare: fino al capo numero 1000 sarà tutto fatto rigorosamente a mano e tutto total white. Come se fosse un modo di presentare il concetto materializzato ma ancora in forma embrionale. Dal millesimo capo sarà tutto da vivere.”

 

 

“Cosa consiglieresti ad uno studente che muove i primi passi verso una moda più sostenibile?”

“Il consiglio per ogni persona che cerca di portare avanti con passione e amore una scelta come quella della sostenibilità è quello di lavorare prima sulle proprie scelte personali, quelle di vita quotidiana, per poi riportare il tutto nel mondo della moda.”

 

“Dove possiamo acquistare i tuoi capi?”

“Ogni capo di 10 05 è completamente confezionato a mano. Unico e certificato sia nel design che nella sua, appunto, unicità da un’etichetta che ne riporta la sartorialità, produzione e numero del capo. Sono acquistabili in diversi pop up store in giro per l’Italia. Da Milano, presso “5way” in via Fiori Chiari a Brera, a Roma, Torino, Napoli. A breve anche a Riga in Lettonia nel concept store “Bangbang store”. E stiamo lavorando al nostro sito internet e e-commerce personale. Speriamo nel lancio per inizio 2021.”

 

 

Per saperne di più date un’occhiata alla pagina Instagram del brand!

 

 

 

Leggi anche l’intervista ai fondatori del brand di eyewear GLASSING!

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Salvatore Vignola SS21: MELINA https://www.waitfashion.com/salvatore-vignola-ss21-melina/ https://www.waitfashion.com/salvatore-vignola-ss21-melina/#respond Tue, 29 Sep 2020 14:29:41 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89512 Salvatore Vignola è un giovane designer lucano dal talento innato che ha lanciato l’omonimo brand nel 2016. Quest’anno ha partecipato ad ALTAROMA con la collezione SS21 chiamata “MELINA”. “Come Melina al suo tempo, da bimbetto mi avventuravo tra i sassi […]

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Salvatore Vignola è un giovane designer lucano dal talento innato che ha lanciato l’omonimo brand nel 2016.

Quest’anno ha partecipato ad ALTAROMA con la collezione SS21 chiamata “MELINA”.

“Come Melina al suo tempo, da bimbetto mi avventuravo tra i sassi e le rovine del Monastero di S. Maria dell’Aspro, contravvenendo alle ammonizioni degli anziani, “Stai attento, non ci andare, lì abita il Monachicchio”.

Il Monachicchio è l’anima di un bambino morto prima del battesimo. Uno spirito burlone, dispettoso, con indosso un grande cappello rosso. Scherzi innocui e rumori notturni sono la sua essenza, ma è quando il Monachicchio assume le sembianze di un cane dal manto bianco che il suo giogo è anche più inquietante: in uno stato ipnotico, quasi psichedelico, prende possesso di vostro volere.”

 

Le storie, l’arte e la terra in cui è nato rappresentano per Salvatore Vignola la base sui cui ha costruito i 16 incredibili look per la nuova stagione, che spaziano da silhouette attillate delle sottovesti ai volumi ampi delle camice, dalla seta al denim, dal blu notte al rosso fuoco, il tutto accompagnato da meravigliosi gioielli dal sapore medioevale.

Ecco tutti i look della collezione:

 

 

 

Dai un’occhiata anche al nuovo flagship store di AMIRI a Beverly Hills!

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Milano Fashion Week SS21: Prada – La sfilata digitale e il Q&A di Miuccia e Raf Simons https://www.waitfashion.com/milano-fashion-week-ss21-prada-la-sfilata-digitale-qa-miuccia-raf-simons/ https://www.waitfashion.com/milano-fashion-week-ss21-prada-la-sfilata-digitale-qa-miuccia-raf-simons/#respond Fri, 25 Sep 2020 08:24:24 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89348 La prima collezione di Prada in collaborazione con Raf Simons è stata presentata in versione digitale. “This is a collection about what Prada means – the concept of Prada. Finding what Prada can mean today, with another perspective, another point […]

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La prima collezione di Prada in collaborazione con Raf Simons è stata presentata in versione digitale.

“This is a collection about what Prada means – the concept of Prada. Finding what Prada can mean today, with another perspective, another point of view.” – Miuccia Prada

I tessuti tecnici sono i protagonisti di questa collezione che abbina la classicità ad un concetto sportivo estremamente sofisticato, dando vita ad un’originale idea di divisa, amata da entrambi i designer.

 

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La funzionalità, come ha spiegato Miuccia Prada, è un elemento fondante per la costruzione dei suoi capi insieme alla forte estetica che contraddistingue la celebre designer.

Qualche gioco ogni tanto, tra le stampe, i volumi, i colori e i tagli degli abiti danno movimento alla collezione rigorosa e dai toni neutri e linee pulite.

Pochi giorni prima dell’evento era stato lanciato il progetto in collaborazione con Ferdinando Verderi: “Ask #MiucciaPrada and #RafSimons about their first show together.”

Dopo la sfilata infatti c’è stata una splendida ed ispirante conversazione tra i due creativi che hanno risposto alle domande del pubblico.

 

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Ecco alcuni dei nostri look preferiti:

 

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Milano Fashion Week SS21: Blumarine – il debutto di Nicola Brognano https://www.waitfashion.com/milano-fashion-week-ss21-blumarine-debutto-nicola-brognano/ https://www.waitfashion.com/milano-fashion-week-ss21-blumarine-debutto-nicola-brognano/#respond Fri, 25 Sep 2020 07:31:29 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89294 La prima sfilata di Nicola Brognano per Blumarine è un tuffo nel passato reinterpretato in chiave moderna. Nicola Brognano, per chi non lo conoscesse, è un designer di origini calabresi che, dopo essersi diplomato all’Istituto Marangoni di Milano ha lanciato […]

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La prima sfilata di Nicola Brognano per Blumarine è un tuffo nel passato reinterpretato in chiave moderna.

Nicola Brognano, per chi non lo conoscesse, è un designer di origini calabresi che, dopo essersi diplomato all’Istituto Marangoni di Milano ha lanciato il suo brand, Brognano. Oggi è il nuovo direttore creativo di Blumarine.

Per la SS21 vengono rilanciati alcuni pezzi d’archivio della maison come le bordature in pelliccia e i pantaloni a vita bassa.

Il logo Blumarine spicca sulle cinture, sui sandali e sulle spille.

Una sfilata dai mille colori consapevolmente mescolati con l’aiuto dello styling di Lotta Volkova, che rendono interessanti ogni singolo look.

 

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La femminilità e la sensualità si uniscono insieme con giochi di volumi e fantasie stravaganti.

Ecco una selezione dei nostri look preferiti:

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ADD Art Design Details: Il webinar da non perdere su fuorisalone.it https://www.waitfashion.com/add-art-design-details-webinar-non-perdere-fuorisalone-it/ https://www.waitfashion.com/add-art-design-details-webinar-non-perdere-fuorisalone-it/#respond Tue, 15 Sep 2020 14:36:51 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=88984 ADD Art Design Details è un’azienda Made in Italy specializzata nell’arredamento e conosciuta per innovazione, qualità, design e progetti sostenibili. L’intera produzione ADD Art Design Details, seguita e supportata da un team altamente specializzato e da noti designer italiani ed […]

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ADD Art Design Details è un’azienda Made in Italy specializzata nell’arredamento e conosciuta per innovazione, qualità, design e progetti sostenibili.

L’intera produzione ADD Art Design Details, seguita e supportata da un team altamente specializzato e da noti designer italiani ed europei, si basa su alcuni concetti chiave: Modularity, Simplicity, Innovation, Precision.

Martedì 29 settembre 2020 alle ore 11 sulla piattaforma digitale fuorisalone.it sarà possibile partecipare al Webinar dedicato ad ADD Art Design Details.

Nel corso dell’evento digitale Alex Pegoraro, CEO di ADD, racconta la storia del progetto ADD Art Design Details dagli esordi ai progetti futuri.

L’evento digitale è articolato in quattro fasi: la genesi del brand, la sua filosofia, le anticipazioni sulle collezioni e sui progetti per il futuro, tra i quali la partecipazione al Salone 2021.

Ecco il link di accesso per iscriversi al webinar!

 

 

 

Dai un’occhiata al nuovo TikTok Fashion Month!

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TikTok lancia il suo Fashion Month https://www.waitfashion.com/tiktok-lancia-suo-fashion-month/ https://www.waitfashion.com/tiktok-lancia-suo-fashion-month/#respond Mon, 14 Sep 2020 08:39:03 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=88430 TikTok sancisce ufficialmente il suo legame con il fashion, dando il via ad un vero e proprio Fashion Month. In occasione della Fashion Week 2020, molti brands hanno dovuto ingegnarsi per far sfilare le proprie collezioni, valutando ogni modalità possibile […]

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TikTok sancisce ufficialmente il suo legame con il fashion, dando il via ad un vero e proprio Fashion Month.

In occasione della Fashion Week 2020, molti brands hanno dovuto ingegnarsi per far sfilare le proprie collezioni, valutando ogni modalità possibile per presentare i propri prodotti. 
E in un periodo nel quale essere connessi con i propri clienti è essenziale, non c’è piattaforma migliore di TikTok per presentare le nuove creazioni; il social di video sharing sempre più in voga tra i giovani, infatti, era già stato utilizzato da brand come Gucci per condividere le proprie campagne pubblicitarie. 
E’ così che CeCe Vu, responsabile Fashion Content Partnerships Lead di TikTok, ha annunciato il #TikTokFashionMonth:

«Abbiamo visto l’industria della moda cambiare il significato di lusso per la cultura e la società attraverso TikTok, portando la moda nelle case della nostra comunità durante la quarantena. Con il lancio di TikTok Fashion Month, questo è solo un altro modo per i nostri brand partner di sfruttare l’approccio autentico e guidato dalla comunità della piattaforma per mostrare la loro arte, creatività e personalità in un modo unico e veramente TikTok»

L’ evento, che durerà per tutto il mese di settembre fino all’8 ottobre, accompagnerà il calendario delle settimane della moda di New York, Londra, Milano e Parigi.

In questo lasso di tempo, la community di TikTok potrà assistere ai live stream di alcune delle sfilate dei brand più celebri, tra i quali Louis Vuitton, Saint Laurent, Celine e JW Anderson. L’iniziativa si concluderà con un evento presentato dal cantante Nick Tangorra: una sfilata pensata esclusivamente per la piattaforma, nella quale influencers e content creators vestiranno i prodotti Puma e Alice + Olivia. Inoltre, saranno messe a disposizione delle capsule collections disponibili esclusivamente tramite l’app.

Non ci resta che attendere i primi fashion shows e tenere d’occhio tutti i look più interessanti della prossima stagione! 

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Il museo più “WOW” per tutti https://www.waitfashion.com/museo-piu-wow-tutti/ https://www.waitfashion.com/museo-piu-wow-tutti/#respond Thu, 16 Jul 2020 10:02:30 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85399 Con la riapertura dei confini svizzeri una gita fuori porta nella sua capitale è d’obbligo. Zurigo, fusione di stili classici e contemporanei, ospita nuovamente i turisti italiani proponendo, oltre alle sue tradizionali bellezze artistiche, inedite occasioni di intrattenimento e approfondimento […]

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Con la riapertura dei confini svizzeri una gita fuori porta nella sua capitale è d’obbligo.

Zurigo, fusione di stili classici e contemporanei, ospita nuovamente i turisti italiani proponendo, oltre alle sue tradizionali bellezze artistiche, inedite occasioni di intrattenimento e approfondimento culturale.

Rimarrete stupiti quando passeggiando per Bahnhofstrasse, la celebre via dello shopping, vi imbatterete nel WOW Museum. Entrateci.

Emozioni e divertimento per grandi e piccini è ciò che vi aspetta.

Vi ritroverete catapultati in un percorso sorprendente a metà tra divertimento e cultura: attraverserete le dodici stanze costruite su speciali effetti percettivi e illusioni ottiche.

Per 60-90 minuti della vostra giornata verrete catapultati in un mondo colorato e distorto dove pareti, specchi e luci confondono la visione e i sensi.

Le vostre percezioni verranno messe in discussione in modo giocoso, stanza dopo stanza vi ritroverete coinvolti in un viaggio conoscitivo che vi porterà a interrogarvi su voi stessi, l’immagine che avete della realtà, sulla virtualità e la molteplicità dei punti di vista.

L’obiettivo di Vanessa e Matthias Kammermann, ideatori del progetto, era proprio questo: creare uno spazio in cui ci si può ancora illudere.

L’ispirazione è nata cinque anni fa, durante un viaggio in Giappone, Australia e Nuova Zelanda che ha lasciato alla coppia l’idea di voler creare qualcosa di enigmatico nel cuore di Zurigo, la loro città. Unito alla volontà di creare un posto per tutti all’insegna del divertimento, nasce WOW Museum.

Un luogo insolito ed eccitante dove puoi ammirare la tua percezione e provare cose incredibili, imparando a conoscerti.

Una visita guidata digitale

Il sistema di guida dei visitatori è al passo con i tempi: funziona semplicemente tramite il proprio smartphone, utilizzando i codici QR.

Il museo WOW è il primo museo di Zurigo a utilizzare Ticketino, un sistema di prenotazione di fasce orarie che facilita notevolmente la gestione dei visitatori, in regola con le nuove norme del distanziamento sociale da COVID-19.

Tutto ciò di cui avevamo bisogno dopo la tensione e le paure dei mesi trascorsi in casa: ancora una volta è l’immaginazione a dare una svolta, proprio come per il progetto di Gucci Off The Grid.

Orari di apertura:

Mercoledì – Giovedì 12.00 alle 18.00

Venerdì 12.00 alle 23.00

Sabato dalle 10.00 alle 23.00

Domenica dalle 10.00 alle 18.00

Indirizzo:

Werdmühlestrasse 10, 8001 Zürich.

Prezzi:

Adulti : 23 CHF (pari a 21 euro circa)

Bambini dai 6 ai 16 anni : 16 CHF (pari a 15 euro circa)

Studenti : 19 CHF (pari a 17,50 euro circa)

Famiglia (2 adulti + 2 bambini dagli 0 ai 6 anni) : 73 CHF (pari a 68 euro circa)

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“Il gioco del pensiero” Vivetta Resort 2021: scopri la collezione! https://www.waitfashion.com/gioco-del-pensiero-vivetta-resort-2021-scopri-la-collezione/ https://www.waitfashion.com/gioco-del-pensiero-vivetta-resort-2021-scopri-la-collezione/#respond Wed, 15 Jul 2020 18:55:59 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85851   Ieri Vivetta ha presentato la collezione Resort 2021 durante la Milano Digital Fashion Week! Dal titolo “Il gioco del pensiero“, il video per la presentazione della collezione spiega il tema che ha ispirato la designer Vivetta Ponti.     […]

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Ieri Vivetta ha presentato la collezione Resort 2021 durante la Milano Digital Fashion Week!

Dal titolo “Il gioco del pensiero“, il video per la presentazione della collezione spiega il tema che ha ispirato la designer Vivetta Ponti.

 

 

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Un post condiviso da VIVETTA (@vivetta) in data:

Il video, che è stato realizzato con la direzione e l’editing di Luisa Pagani, si focalizza sul tema del surrealismo.

Surreale è tutto ciò che ci permette di vivere la realtà in modo vero, andando oltre i filtri della logica e della ragione…in questo senso Vivetta accenna al “Gioco del pensiero” come unica soluzione ai problemi.

Perché il contatto con l’inconscio e con i sogni ci permette di toccare aspetti profondi della nostra esistenza.

Viene spontaneo domandarsi, perché Vivetta ha scelto un tema come questo per presentare la sua collezione?

Vivetta ha trascorso i mesi del lockdown nella sua casa in Umbria, curando l’orto e il giardino e stando con la famiglia.

In poche parole, si è focalizzata sui piaceri semplici della vita, quasi dimenticando la frenesia cittadina e il costante attaccamento alla tecnologia.

Quest’atmosfera bucolica l’ha ispirata, ed ecco che la sua esperienza si è materializzata dando vita ad una collezione “poetica“.

 

La collezione risulta fiabesca e le modelle sembrano moderne Alice in Wonderland.

Gli abiti hanno l’aspetto di quelli per le bambole e regnano stampe micro-floreali accompagnate dalla scelta di colori quasi “verginali”, come il bianco o il giallo primula, il verde menta e il baby-blue.

A dare un tocco di ulteriore romanticismo ci sono sicuramente i materiali, come il pizzo macramè, la broderie anglaise (tecnica di ricamo bianco) e le applicazioni floreali.

Le calzature comprendono sandali floreali con fibbie portati con i calzini in pendant e stivali alti in pelle bianca o verde mela.

A completare i look, i mini backpacks a forma di coniglietto, le cuffie bianche con applique floreali e i bucket hats con stampe scozzesi.

 

Photo credits: voguerunway.com

Altre collezioni della Milano Digital Fashion week:

Sunnei

Etro

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MSGM apre la Milano Digital Fashion Week celebrando l’amore! https://www.waitfashion.com/msgm-apre-la-milano-digital-fashion-week-celebrando-lamore/ https://www.waitfashion.com/msgm-apre-la-milano-digital-fashion-week-celebrando-lamore/#respond Tue, 14 Jul 2020 13:57:34 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85656 “Non so dove, ma insieme”: l’evento digitale di MSGM oggi ha aperto la prima Milano Digital Fashion Week! Oggi alle ore 12.00 tutti noi appassionati eravamo lì sul profilo IG di MSGM o su Cameramoda.it, per vedere il piccolo show […]

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“Non so dove, ma insieme”: l’evento digitale di MSGM oggi ha aperto la prima Milano Digital Fashion Week!

Oggi alle ore 12.00 tutti noi appassionati eravamo lì sul profilo IG di MSGM o su Cameramoda.it, per vedere il piccolo show del brand milanese.

Una celebrazione dell’amore a 360°!

 

 

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Un post condiviso da MSGM (@msgm) in data:

Tutto, dalla musica agli attori, ha un qualcosa di estremamente familiare e la collezione Primavera Estate 2021 si sposa perfettamente con le atmosfere realizzate dal regista Luca Finotti.

Il video è la descrizione di un’estate spensierata, dove non importa più il luogo del divertimento, ma le persone con cui si condivide.

L’amore è protagonista, ed è un amore INCLUSIVO. 

LOVE IS LOVE

La musica di Coez ha inoltre dato una nota malinconica e aggiunto un sapore “indie” all’evento.

Tra i protagonisti del video si riconosco attori e artisti italiani molto noti tra il pubblico young, come Federico Cesari (SKAM Italia) o Francesco Cicconetti (attivista LGBTQ+).

La collezione in generale è un’esplosione di colori accesi e neon, tinte tie dye, stampe vivaci e tanto altro…scoprila QUI.

 

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo, dai un’occhiata anche a:

Levi’s x Peanuts

Loewe “Show in a box”

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Il sensazionale “Show in a box” di Loewe per la Men’s SS 2021 https://www.waitfashion.com/sensazionale-show-box-loewe-la-mens-ss-2021/ https://www.waitfashion.com/sensazionale-show-box-loewe-la-mens-ss-2021/#respond Tue, 14 Jul 2020 09:09:56 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85502   Lo “Show in a box” di Loewe per la Men’s SS 2021 pensa davvero “out of the box”. Ieri abbiamo assistito ad un evento stupefacente, perché si sa… nel mondo della moda non smettiamo mai di stupirci! Le fashion […]

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Lo “Show in a box” di Loewe per la Men’s SS 2021 pensa davvero “out of the box”.

Ieri abbiamo assistito ad un evento stupefacente, perché si sa… nel mondo della moda non smettiamo mai di stupirci!

Le fashion week digitali si stanno rivelando un fonte di innovazione e di tutta una serie di iniziative coinvolgenti, nonostante gli show siano tutti, o quasi, virtuali e non più fisici.

Loewe ha realizzato una vera e propria campagna digitale per promuovere lo Show che vedeva protagonisti i capi della sua ultima collezione Primavera Estate Uomo.

Il nome della campagna è “Show in box“: il direttore creativo Jonathan Anderson ha consegnato, prima dello show, una serie di file in una scatola di cartone ad editori e VIP per impostare l’agenda.

In questo video il direttore creativo spiega meglio il concept che c’è dietro all’idea dello “Show in a Box”:

 

 

Sotto la rubrica #loewess21 per 24 ore ad ogni ora, il brand ha rilasciato un video con un contenuto interessante e inerente alla collezione.

Dai tutorial su come intrecciare la paglia ad interviste alle celebrità, fino ad arrivare a meravigliosi intermezzi musicali!

Ciascuno di questi video è ancora visibile sul profilo IGTV di Loewe.

Il Front Row si è aperto con un filmato che vede protagonisti un gruppo di “cool kids” che indossano gli abiti della collezione.

I vari video proseguono con tutta una serie di iniziative! 

Come si può notare dalle immagini, ad esempio, molti capi e borse sono stati realizzati intrecciando i materiali, prima tra tutte la borsa a forma di ananas.

Con lo Show in box abbiamo anche la possibilità di assistere al processo di “intreccio“, una tecnica antica ma che risulta ancora estremamente contemporanea.

 

 

Nei video l’artigiana Idoia Cuesta parla nella sua lingua madre, lo spagnolo, spiegandoci come realizzare una borsa intrecciata a forma d’ananas.

Ma non finisce qui… perché un altro particolare che viene svelato attraverso la campagna digitale è lo Shibori!

 

 

Lo Shibori è una tecnica giapponese di tintura degli abiti, che ricorda anche il tie-dye.

L’artigiano giapponese Kayo Ando ha svelato nel video che probabilmente questa tecnica è iniziata in India oltre 1300 anni fa.

Proseguono interviste a persone illustri, musicisti che ci deliziano con le loro note e cosi via per 24 ore!

Dai un’occhiata anche al sito web di Loewe per scoprire la collezione.

 

 

 

 

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Balmain Sur Seine: la rivincita di Parigi https://www.waitfashion.com/balmain-sur-seine-la-rivincita-parigi/ https://www.waitfashion.com/balmain-sur-seine-la-rivincita-parigi/#respond Fri, 10 Jul 2020 09:54:55 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85093  5 luglio 2020, Parigi: il fashion show di Balmain Come la notte, sicuramente l’aria magica che si respira a Parigi porta consiglio. L’abbandonarsi a guardare le onde della Senna al tramonto, con alle spalle Notre Dame e di fronte la […]

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 5 luglio 2020, Parigi: il fashion show di Balmain

Come la notte, sicuramente l’aria magica che si respira a Parigi porta consiglio. L’abbandonarsi a guardare le onde della Senna al tramonto, con alle spalle Notre Dame e di fronte la sagoma della Tour Eiffel.

Uno spettacolo mozzafiato in grado di spazzare via le vostre paure, l’attimo in cui i pensieri diventano più limpidi e tutto si fa più chiaro.

Ispirazioni e positive vibes, ciò di cui ogni creativo (di moda in particolare) ha bisogno in questo momento post-lockdown.

Così Olivier Rousteing, direttore creativo di Balmain, ha deciso di organizzare Balmain Sur Seine , una sfilata particolare in occasione del 75° anniversario della Maison francese.

La necessità di reinventarsi e rialzarsi ha spinto il designer a ricorrere ad una ambientazione così semplice e naturale che tanti potrebbero pensare come scontata.

Un battello sulla Senna con pedane riflettenti effetto specchio, passerella mobile e dodici modelle ad indossare le couture più iconiche degli archivi della Maison, tra cui realizzazioni di Pierre Balmain, creatore della silhouette “Jolie Madame”.

Facilmente paragonabile al New Look di Dior, la silhouette creata dal fondatore di Balmain negli anni ’50 è ciò che Olivier Rousteing cerca di ricreare con questo show: simbolo di speranza e restauro.

L’obiettivo è quello di celebrare la fine del lockdown a Parigi, riaffermare la città come capitale della moda e rendere ancora una volta il lusso più accessibile.

Proprio come fece Pierre Balmain nel 1945, Olivier Rousteing risolleva lo spirito combattivo dell’industria della moda, in questo momento in difficoltà.

Evento privato, pochi i fortunati che si sono accomodati sul battello: il resto delle persone hanno potuto godersi lo spettacolo dalle rive del fiume, atmosfera suggestiva e in completa regola rispetto alle norme di distanziamento sociale.

Balmain Sur Seine è stato uno show in piena regola: dalla performance della cantante francese Yselut alle coreografie di Jean-Charles Jousni lungo la Senna.

Uno spettacolo incantevole, un inno alla femminilità in tutte le sue forme, alla gioia e al ritorno alla vita.

Vieni a scoprire gli appuntamenti della Milano Fashion Week, tutta in digitale dal 14 al 17 luglio!

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Maison Margiela ha deciso di svelare la collezione Artisanal A/I 2020-21 Haute Couture in 4 puntate!

Un pò come se fosse una serie tv… la collezione di Maison Margiela verrà servita in pillole, tenendo i fans in attesa fino alla fine della Fashion Week Parigina, che è iniziata ieri.

 

Il teaser,pubblicato oggi sul profilo IG del brand, mostra una modella sfilare con luci technicolor.

Il teaser è stato annunciato ieri:

Tomorrow, 8 July 2020, at 10.00 CET, Maison Margiela invites you to experience a teaser of its Artisanal Co-Ed Collection for Autumn-Winter 2020.

Lasciandoci intendere che i quattro episodi sveleranno la collezione gradualmente, fino a sfociare nell’evento finale del 16 Luglio!

Si potrà assistere alla sfilata sul canale Youtube di Maison Margiela, Instagram, Weibo e WeChat.

I prossimi appuntamenti saranno sabato 11, mercoledì 15 e giovedì 16 luglio. 

 

 

 

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Dolce & Gabbana ha sfilato nelle sale affrescate di Palazzo Labus con le collezioni Alta Moda Donna, Alta Sartoria Uomo e Alta Gioielleria.

La Bella Vita è il tema che ha ispirato le collezioni!

Le vacanze italiane del jet set degli anni ’50 e ’60, quando personaggi come Jackie Kennedy, Aristotele Onassis, Brigitte Bardot, Sofia Loren e Gianni Agnelli trascorrevano le vacanze nei luoghi più chic della nostra penisola.

Capri, Amalfi, Portofino, il Lago di Como sono solo alcune tra le meravigliose località vacanziere che hanno ispirato il duo delle meraviglie… i quali non hanno, però, dimenticato la terra madre: la Sicilia.

 

Alta Moda

 

Tra gli affreschi del Palazzo Labus, quartier generale della loro Alta Moda, le modelle di Dolce & Gabbana risultano una visione da sogno, avvolte da meravigliose sete stampate.

Delle dive degli anni ’60 sfilano disinvolte in abiti dalla silhouette morbida, che accompagna il corpo femminile con gentilezza, accentuandone la maestosità.

Tra i capi più vistosi e d’impatto ci sono sicuramente gli abiti foulard stampati.

 

 

Le stampe riproducono le ceramiche Capresi, i fiori dei giardini di Portofino, gli affreschi delle antiche case rinascimentali e le decorazioni dei carretti siciliani.

La “Bella vita” in tutta la sua giocosità la ritroviamo nelle stampe a pois e a righe di abiti in chiffon.

Kimoni e Kaftani con stampe animalier vengono impreziositi da piume colorate!

 

 

A completare i 47 look da donna, ci sono gli accessori…enormi cappelli di paglia, foulard con stampe coloratissime e Alta Gioielleria! 

I foulard rivestono i cappelli a falda larga o vengono annodati a mo’ di turbante.

Frutta e fiori in oro bianco e giallo sono punteggiati da rubini, diamanti, smeraldi, zaffiri e tormaline.

Le calzature sono prevalentemente sandali e babbucce, in perfetto stile Positano!

 

Alta Sartoria

 

 

Un uomo chic, disinvolto. 

Proprio come le star del cinema, i modelli di Dolce & Gabbana sfilato orgogliosi.

Questa collezione d’Alta Sartoria non vuole soltanto ritrarre il Bel Paese degli anni ’50/’60, vuole RIDIPINGERLO.

È l’estate di un uomo che ama vestire in modo elegante, ma che vuole, anzi DEVE farsi notare.

Le silhouette, proprio come per la donna, restano morbidissime e la cultura delle più belle località d’Italia si riversa nei ricami e nelle stampe dipinte a mano.

 

 

Come per questo completo pigiama con stampe nautiche, completato da un foulard in pendant con frangie.

Vestaglie dandy con stampe e dettagli dorati richiamano lo stile barocco tipico di Dolce & Gabbana.

Camicie ampie con collo anni ‘50 e pantaloni Capri si alternano alle tuniche in lino che omaggiano Venezia.

Le camicie con collo a sciarpa, invece, sono ispirate ai pavimenti anni ’60 e vengono abbinate a bermuda semplicissimi e mocassini in pelle.

 

I capi più estrosi sono sicuramente i lunghi caftani interamente ricamati in paillettes con immagini astronomiche, rappresentanti il cielo delle località di mare.

 

Gli accessori di Alta gioielleria ed orologeria vanno ad arricchire i look!

 

 

 

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La prima edizione della Milano Digital Fashion Week, organizzata da Camera Nazionale Della Moda, si avvicina.

Dal 14 al 17 Luglio sfileranno ben 37 brands di lusso, presentando le collezioni Uomo e pre-collezioni Uomo e Donna per la Primavera-Estate 2021. 

Saranno 4 giorni in cui gli eventi si alterneranno, incontrando i fusi orari di varie nazioni, compreso quello americano poiché il New York Times è streaming partner.

Per ora gli eventi fisici previsti sono quello di Dolce&Gabbana e di Etro, mentre tutti gli altri brands sfileranno sulla piattaforma appositamente ideata.

Camera Nazionale Della Moda ha realizzato, insieme ad Accenture e Microsoft, una piattaforma digitale dotata di finestre per poter ospitare più eventi contemporaneamente.

 

Come già accennato il calendario è molto ricco:

Le “stanze tematiche“, sotto la direzione artistica di Luca Stoppini, ospiteranno personaggi del settore e tratteranno di temi come sostenibilitàartigianalitàinnovazioni tecnologiche Inclusione.

Il giornalista americano Alan Friedman avrà una stanza da dedicare ai temi politici ed istituzionali.

Due aree, invece, saranno riservate ai nuovi talenti: International Hub Market (scouting di designer) e Together for Tomorrow, il progetto lanciato in collaborazione con Camera Moda Fashion Trust che sostiene i designer emergenti.

Per finire, la sezione dedicata agli showroom monomarca o multi-brand, che consentirà di scegliere se dare libero accesso a tutto il pubblico, o riservare la visione delle collezioni ai soli “addetti ai lavori”.

 

 

 

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Dior Cruise Collection: la sfilata si farà a Lecce, ma senza un pubblico! https://www.waitfashion.com/dior-cruise-collection-la-sfilata-si-fara-lecce-senza-un-pubblico/ https://www.waitfashion.com/dior-cruise-collection-la-sfilata-si-fara-lecce-senza-un-pubblico/#respond Tue, 23 Jun 2020 12:50:41 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=83345 Il Covid-19 ha cambiato il mondo della moda e delle Fashion Week che, se pur diversamente, ripartiranno – vedi l’articolo sulla Digital Fashion Week di Londra. Dior, brand storico parigino, ha deciso che sfilerà ma a porte chiuse, e lo […]

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Il Covid-19 ha cambiato il mondo della moda e delle Fashion Week che, se pur diversamente, ripartiranno – vedi l’articolo sulla Digital Fashion Week di Londra.

Dior, brand storico parigino, ha deciso che sfilerà ma a porte chiuse, e lo farà in Puglia, precisamente nella bellissima città di Lecce.

Quest’informazione è trapelata da una conferenza stampa tenutasi ieri a cui hanno partecipato Maria Grazia Chiuri e Pietro Beccari, CEO del brand.

La Puglia è stata scelta per il legame che la direttrice creativa Maria Grazia Chiuri ha con la regione, suo padre era nato a Tricase in provincia di Lecce nel 1931!

La Cruise Collection doveva, infatti, sfilare a Lecce il 9 Maggio e dopo l’annullamento a causa della pandemia, l’evento è slittato a Luglio.

Il 22 Luglio, quindi, nella centralissima Piazza del Duomo la collezione di Dior sfilerà, ma senza nessun pubblico. 

Una novità portata dal Covid-19 sono le sfilate virtuali, una soluzione più democratica…ma sicuramente meno suggestiva!

Dalla conferenza è emerso che Dior parteciperà anche alla Paris Fashion Week di Settembre ma non a quella di Luglio (dal 6 all’8), che comunque sarà principalmente virtuale.

 

 

 

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Chanel Cruise 2021 è la Capri degli Anni ’60 https://www.waitfashion.com/chanel-cruise-2021-la-capri-degli-anni-60/ https://www.waitfashion.com/chanel-cruise-2021-la-capri-degli-anni-60/#respond Wed, 10 Jun 2020 19:23:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=81929 Capri diventa set digitale della Cruise 21 di Chanel Lunedì 8 giugno alle 12 è stata presentata online la sfilata Chanel Cruise 2020-2021. Causa pandemia globale, al posto della suggestiva Capri, la sfilata si è svolta all’interno dell’atelier in rue […]

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Capri diventa set digitale della Cruise 21 di Chanel

Lunedì 8 giugno alle 12 è stata presentata online la sfilata Chanel Cruise 2020-2021. Causa pandemia globale, al posto della suggestiva Capri, la sfilata si è svolta all’interno dell’atelier in rue Cambon, a Parigi.

L’isola dei faraglioni, un tempo approdo di dive del cinema e dello spettacolo come Sophia Loren, Elsa Martinelli, Grace Kelly e Silvana Mangano, si anima a Parigi grazie ad un set che tenta di imitarne il suo fascino.

Balade en Méditerranée” si ispira infatti allo stile beachwear delle dive anni ’60 dall’allure libera e rilassata in vacanza.

L’isola nel golfo di Napoli sarebbe stata la location ideale così come le coste della costa Azzurra francese, invece la Maison francese si è dovuta accontentare di ricreare il tramonto con il Vesuvio in sottofondo.

Questa dolcissima Passeggiata nel Mediterraneo è stata immortalata dai fotografi Karim Sadli ,  Julien Martinez Leclerc e  Bea De Giacomo, sotto la direzione della direttrice artistica Virginie Viard.

Ispirata all’atmosfera fiabesca di Capri e alla freschezza estiva, questa collezione ci riporta indietro fino ai tempi di Coco Chanel con l’iconico tailleur in stile minimal.

Il mare, i fiori e la vegetazione rigogliosa fanno da protagonisti insieme alle texture leggere e sottili del lamé trasparente, della crêpe e del tweed.

La collezione

L’ispirazione è palpabile fin dal primo outfit. I capi beachwear sono, infatti, al centro della collezione.

Una collezione che si ispira al passato, quindi, e al significato letterale che avevano le “Cruise”, quando erano pensate per i lunghi periodi di villeggiatura.

Il profumo dell’estate caprese si palesa in leggeri abiti fluttuanti con ruches plissettate, luminosi e aderenti pezzi swimwear abbinati ad eleganti e candidi tailleur e a pantaloni in denim.

Le silhouette fluttuanti vengono accompagnate da accessori cult come gli occhiali da sole con visiera, e le cinture indossate direttamente sulla pelle come gioielli.

Tra i capi pezzi semplici e trasformabili, concepiti per un guardaroba di lusso ma da viaggio: versatilissimi e facili da indossare.

Gonne lunghe trasformabili in abiti, giacche lunghe in chiffon nero sopra un bikini a triangolo per il giorno, abbinate a un top a fascia ricamato per la sera.

Il taglio d’alta sartoria di Chanel si fa riconoscere sempre, regalandoci emozioni dai colori molto caldi, anche solo attraverso fotografie e cortometraggi e non un vero e proprio defilé.

Il brand è stato pioniere delle sfilate Cruise, additate negli ultimi mesi come colpevoli di aver notevolmente accelerato il sistema moda, e con ogni probabilità tornerà al formato live il prima possibile (per ora anche l’Haute Couture autunno inverno 2020/2021 sfilerà online, a luglio).

Scopri la collezione su chanel.com  e anche l’ultima collaborazione con Pharrell Williams!

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È in arrivo dal 12 al 14 Giugno la prima edizione 100% digitale della London Fashion Week.

Fin dalla diffusione dei primi contagi, il virus da COVID19 ha leso qualsiasi settore economico, compreso quello del fashion.

La ripartenza, però, è in atto!

Circa un centinaio di designers saranno coinvolti nelle sfilate menswear della Fashion Week londinese, che sarà visibile in streaming sul sito londonfashionweek.co.uk.

Molti brands hanno deciso di astenersi e di ridisegnare la propria schedule a seconda di nuovi ritmi, consoni al danno finanziario subito.

Quest’ultimi sfileranno sulle proprie piattaforme socialcome ad esempio IG– sfruttando un tipo di comunicazione che punta sul rapporto diretto con il consumatore.

Il calendario, comunque, resta molto fitto!

12 GIUGNO

12:00 – James Massiah  – Film
12:10 – Nicholas Daley MW – Film
12:30 – Lou Dalton MW  – Discussion

13:15 – Ahluwalia MW PF – Virtual Gallery

15:00 – University of Westminster MA Menswear MW   – Film
15:20 – ROBYN LYNCH MW   – Film

15:30 – DANIEL w. FLETCHER MW  – Live Interview
16:10 – BFC & Google Panel Discussion: The Importance of Collaboration in Fashion Sustainability – Conversation

17:00 – Chalayan MW/WW  – Live Interview

17:30 – BFC Fashion Forum Podcast – Tinie Tempah x Dylan Jones – Podcast
18:00 – MARQUES‘ALMEIDA WW PF  – Film
18:20 – LFW Creative Conversations: Bruce Pask & Drake’s London – Film
18:50 – London Fashion Week with Lavazza ft Matthew Zorpas – Film
18:55 – MTV x BFC with ICEBERG and River Island, ‘Music Meets Fashion Competition’ – Film

13 GIUGNO

11:00 – Farfetch Celebrates LFW – Films
11:10 – KA WA KEY MW/WW – Film
11:20 – TÍSCAR ESPADAS MW – Film
11:30 – Bianca Saunders MW – Live Discussion

15:00 – Xander Zhou MW – Film
15:10 – XU ZHI MW/WW – Film
15:20 – Hill & Friends WW – Film
15:30 – LYPH MW – Film
15:40 – NABIL NAYAL WW – Film
15:50 – LOUISE GRAY WW – Film
16:00 – 15 Years of TONI&GUY hair on London Fashion Week runways – Film
16:10 – Teatum Jones WW PF

18:00 – RÆBURN Connects: RÆSTART MW/WW PF – Live discussion
19:00 – Charles Jeffrey LOVERBOY MW/WW – Live Event
19:40 – FAT TONY x LFW Exclusive DJ Set – DJ Set

14 GIUGNO

11:00 – JD.COM, INC & Hu Bing Celebrate LFW – Films
11:10 – SHOOP MW/WW – Film
11:20 – CENTRAL SAINT MARTINS MA FASHION MW/WW – Film
11:40 – 8ON8 MW – Film
11:50 – GR8 Japan Video Series – Film
12:00 – PRONOUNCE MW – Film
12:10 – RIXO WW – Film
12:20 – Tomfoolery for VOGUE Italia – Film

14:30 – Matthew Miller MW/WW – Film
15:00 – Preen by Thornton Bregazzi WW – Film
15:10 – Stephen Jones WW – Film
15:20 – LFW Designer Diary ROKSANDA – Film
15:30 – Regent Street & St James’s MW/WW – Discussion

18:00 – Natasha Zinko x DUOltd MW/WW PF – Film
18:10 – THE WEBSTER X Natasha Zinko – 3D Film
18:20 – JORDANLUCA MW – Film
18:30 – palmer//harding WW – Discussion
19:00 – WONDERLAND MAGAZINE – Film
19:40 – Per Götesson MW – Film
19:50 – LN-CC ‘LATE NIGHT – CONSCIOUS CAMPAIGN’ – Film
19:55 – John Lewis & Partners presents The LFW Catwalk Challenge – Film
20:00  – Mulberry’s virtual My Local MW/WW – Live Event

 

 

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Antiche tradizioni orientali in chiave moderna: dai nodi alla cerimonia del tè

Dopo avervi presentato il knitwear del brand Vitelli, ho riscoperto la bellezza della maglieria e ho iniziato a cercare. Mi sembra doveroso dover parlare di Shawna Wu (@shawnawux). Ne vale la pena conoscere ed allargare i propri orizzonti, sempre.

“Adoro le esperienze e le emozioni semplici: l’amore, il dolore, il conflitto, la confusione “.

Shawna Wu è una designer tessile nata a Singapore e residente a New York.  Questi diversi ambienti hanno informato la sua identità e il suo lavoro, permettendole di coltivare l’empatia e riconoscere le subculture.

Questa sensibilità è evidente nelle sue creazioni, prodotte usando tecniche tradizionali come il nodo cinese, la tessitura a mano e la tintura naturale. Di quest’ultima la designer ne fa una vera e propria pratica performativa, non facendo riferimento solo alla moda.

Se nella cultura cinese i nodi sono simboleggiano la fortuna e vengono scambiati tra famigliari e amici, Shawna li trasfigura realizzando delle imbracature che richiamano alla mente la corda della schiavitù art shibari.

Perfettamente coerente con la sua relazione tira e molla con le sue origini asiatiche, l’effetto così “vissuto” delle corde rosse che si aggrappano ai modelli della collezione è perfettamente riuscito.

La filosofia di Shawna Wu viene definita come un’esperienza sensuale e primordiale, adatta ad una donna permalosa, emotiva, sognante ed oscura allo stesso tempo.

Shawna si considera più un’artista che una stilista e lo dimostra nel modo in cui presenta le sue creazioni.

La sua ultima live performance unisce la moda alla musica, alla cinematografia e al suo amore per le sottoculture: un live in cui la fragilità dei  tessuti nasconde la loro resistenza sottostante.

Le imbracature cinesi che trasformano la vergogna in orgoglio

Nella performance del 2018 a Singapore invece, un pubblico silenzioso osservava artisti queer che sorseggiavano del tè indossando sottovesti in seta e maglieria maltinta nelle tonalità del rosso.

Come detto in precedenza, l’arte della tintura naturale utiizzata da Shawna Wu fa di lei una designer attenta alla sostenibilità, in sintonia con la sua filosofia di recupero dei materiali e della sua personale produzione di tessuti. Tutto ciò nasce per avere il completo controllo sulla qualità delle sue creazioni, il voler creare un qualcosa che in primis sia il risultato di amore, cura e attenzione.

Mentre l’attenzione agli sprechi è chiaramente una “tendenza” positiva ora nella moda e altrove, per la 24enne si presentano come un servizio sincero e premuroso, piuttosto che economico.

 

“Sono attratta dalle potenzialità della moda, non dagli affari. La mia forma d’arte coinvolge tessuti e capi d’abbigliamento, oltre a ciò creo anche esperienze ed esibizioni. L’industria della moda non funziona abbastanza bene per l’ambiente e la sua forza lavoro, si spera che cambierà metodologie, programmi stagionali e sistemi nel prossimo futuro. La mia intenzione è quella di essere reale ed emotiva.”

Essendo l’industria della moda la seconda più inquinante al mondo, non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale, la designer dalle origini taiwanesi si impegna a considerare sia l’impatto ambientale sia le condizioni di lavoro delle persone coinvolte nel processo di creazione.

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“ No Space, Just A Place”

Avendovi già parlato di uno degli astri nascenti del panorama sudcoreano, il brand streetwear Young And Sang, certo non vi stupirete a sapere che l’ultimo progetto culturale di Gucci ha base proprio a Seoul.

Al museo d’arte Daelim per esattezza.

Un nuovo capitolo artistico che ha lo scopo di supportare il ricco panorama culturale contemporaneo della Corea del Sud.

L’esposizione avrà luogo fino al 12 luglio ed è visitabile anche virtualmente attraverso un video a 360°.

Curato da Myriam Ben Salah, nota per la sua visione radicale della bellezza, il progetto culturale nasce con le riflessioni di Alessandro Michele sull’eterotopia.

Il direttore creativo della Maison Gucci indaga sulla tematica della diversità, una nuova definizione di ciò che potrebbe essere uno “spazio altro”: un luogo per costruire un futuro diverso e auspicabile, con modalità nuove per gli esseri umani di relazionarsi gli uni agli altri e all’ambiente circostante.

“Lunar Real Estate” Kang Woohyeok

I temi evocati sono il dislocamento, la biotecnologia, il queering e l’ibridazione, in un’esplorazione del potenziale della narrazione e della finzione nel raccontare storie di diversità che celebrano la libertà individuale.

Le basi per uno “stare insieme” completamente nuovo.

“Tongue Gymnastics”, Youjoung Lee

Ogni installazione è ispirata a miti futuri e fantastici che danno vita a  nuovi spazi alternativi e utopici, immergendo lo spettatore in un mondo fatto di umorismo e realismo magico.

Gli artisti selezionati, sudcoreani e non solo, sono anch’essi non convenzionali: indipendenti, alternativi e in maggioranza cresciuti negli anni ’90, prediligono la pura Arte al successo, tutt’altro che mainstream.

Olivia Erlanger

“Party on the CAPS”, Meriem Bennani

Lee Kang Seung

Martine Syms

Cecile B Evans

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Le nuove silhouettes Lacoste Spring/Summer 2020 https://www.waitfashion.com/le-nuove-silhouettes-lacoste-spring-summer-2020/ https://www.waitfashion.com/le-nuove-silhouettes-lacoste-spring-summer-2020/#respond Fri, 01 May 2020 11:55:40 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=75766 In un setting ispirato al mondo del tennis, Louise Trotter ha presentato la sua seconda collezione Lacoste per la spring/summer 2020. Rimanendo fedele alle radici del brand, la direttrice creativa ha ridisegnato la sua estetica, portando l’heritage del coccodrillo verde […]

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In un setting ispirato al mondo del tennis, Louise Trotter ha presentato la sua seconda collezione Lacoste per la spring/summer 2020.

Rimanendo fedele alle radici del brand, la direttrice creativa ha ridisegnato la sua estetica, portando l’heritage del coccodrillo verde direttamente ai millennials. La visione nostalgica del brand, è stata rivisitata in chiave contemporanea, ripescando le polo e le silhouettes degli anni ’80, e tramutandole in un abbigliamento genderless. 

La definizione che Louise Trotter dà all’estetica della collezione è  aristocratica ma piuttosto street”. Infatti, la vestibilità rilassata, ma non eccessivamente ampia, ha portato il brand su un altro livello, facendolo tornare al passo coi tempi. 

Lacoste ci presenta i trend di stagione in colori pastello alternati al color blocking, rielaborando gli essentials del brand sia per la collezione maschile che femminile. La collezione gioca con nuove proporzioni, ringiovanendo e vivacizzando un’estetica che rimane comunque fedele al proprio DNA.

Una menzione speciale va anche alle sneakers rivisitate da Helen Kirkum, la “collagista di sneakers”. Per la prima volta, la designer riedita tre modelli originali Lacoste, ripescandoli dagli archivi e trasformandoli in nuovi ibridi unisex: il modello René, che rende omaggio alla prima scarpa da tennis ideata da René Lacoste, il modello G80, puramente in stile anni ’80, ed il modello futuristico V-Ultra.

Vi è tornata la voglia di indossare una polo? L’intera collezione è ora online sul sito ufficiale Lacoste.

Se vuoi saperne di più su Lacoste, dai un’occhiata alla sua ultima collaborazione con Supreme.

 

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Yellow is the new black! https://www.waitfashion.com/yellow-is-the-new-black/ https://www.waitfashion.com/yellow-is-the-new-black/#respond Thu, 16 Apr 2020 12:26:14 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=73100 Come colorare il nostro guardaroba ispirandoci alle passerelle uomo primavera-estate 2020 Positività. Sole. È risaputo che il colore giallo attivi il sistema neurovegetativo simpatico, è un colore stimolante, energico e al quale corrisponde un movimento di allargamento, un impulso centrifugo […]

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Come colorare il nostro guardaroba ispirandoci alle passerelle uomo primavera-estate 2020

Positività. Sole. È risaputo che il colore giallo attivi il sistema neurovegetativo simpatico, è un colore stimolante, energico e al quale corrisponde un movimento di allargamento, un impulso centrifugo di apertura, liberazione e fuga. Proprio in questo periodo storico abbiamo bisogno di giallo, di una dose di luce che accompagni il nostro costante desiderio di fuga.

Il colore più vitaminico tra i Pantoni non solo infonde allegria, ma serve a dare una sferzata cromoterapica a qualsiasi look. Abbinarlo può sembrare difficile, ma in realtà è molto più facile di quello che si possa pensare: il bianco è il suo alleato primario. Alleati sono anche tutti i toni bruciati e gli azzurri. Rinunciare al nero ma solo per evitare l’effetto ape Maya.

Aggiungere ai classici abiti una botta di colore è quello che ci vuole per affrontare questi giorni grigi e pieni di ansia. Necessario dunque infondere una dose di allegria-à-porter al vostro guardaroba, ispirandoci alle passerelle uomo per la Primavera-Estate 2020. Praticamente tutti gli stilisti hanno rivestito la tradizionale combo giacca+pantalone di tinte inedite, anticonformiste e volutamente accese.

La tonalità prescelta è il giallo zafferano, tra le più sofisticate della stagione primaverile. Meno scontato del color limone e più eclettico del giallo ocra, si presta a infinite interpretazioni di stile, da quelle in chiave etno-chic alle versioni più più casual e sportive.

Hermès l’ha eletto come nuance preferita vestendo i propri uomini in passerella di mellow yellow dalla testa ai piedi. La moda ha abbracciato questo trend a piene mani, infinite le proposte create sotto il segno del giallo.

 

Nuance evidenziatore per Berluti, John Richmond e Louis Vuitton, sfumature candy per Dior Homme, Balmain e Hugo Boss, finissaggi cangianti per Emporio Armani ed Ermenegildo Zegna, verniciature artistiche da OFF-White.

 

Look total yellow e abbinamenti pastello: oltre a pantaloni, giacche, camicie e pullover l’alta moda si sbizzarrisce inserendo il giallo anche negli accessori.

 

Non vi resta che aprire l’armadio e iniziare a giocare con la luce, creando outifit perfetti!

Se amate i look più sportivi un’ottima alternativa è la nuova e colorata collaborazione tra Off-White e Nike!

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Catwalk sets design: Le passerelle sostenibili FW 2020/21 https://www.waitfashion.com/catwalk-sets-design-le-passerelle-sostenibili-fw-2020-21/ https://www.waitfashion.com/catwalk-sets-design-le-passerelle-sostenibili-fw-2020-21/#respond Tue, 07 Apr 2020 13:08:10 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=71834 Molti designers stanno considerando la sostenibilità come priorità, abbandonando i sontuosi set designs e puntando su linee pulite e minimal, luci suggestive e materiali riciclati. Vediamo insieme i top 5 sets design sostenibili delle ultime fashion weeks. Ermenegildo Zegna Partiamo […]

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Molti designers stanno considerando la sostenibilità come priorità, abbandonando i sontuosi set designs e puntando su linee pulite e minimal, luci suggestive e materiali riciclati.
Vediamo insieme i top 5 sets design sostenibili delle ultime fashion weeks.

Ermenegildo Zegna

Partiamo con un’eccellenza del design italiano: Ermenegildo Zegna. Il direttore artistico Alessandro Sartori ha pensato la sua ultima collezione come “la rinascita del tailoring”, per avvicinare le generazioni che non l’hanno mai indossato. Zegna sta portando avanti il suo obiettivo di ridurre a zero lo spreco. Ha già riconvertito laboratori esistenti in officine di riciclo materiali, ha proposto capi in cashmere rigenerato e giacche in lana tessute a San Patrignano. Per questo, #UseTheExisting è azzeccassimo come nome per la new collection. La casa di moda ha inoltre fatto sfilare i suoi pezzi in un ambiente peculiare, un’ex fonderia nella periferia di Milano. Cosa ha reso la location unica, è l’imponente installazione “Art for Earth” dell’artista americana Anne Patterson. Creata grazie al riciclo dei tessuti di pezzi invenduti del brand, l’installazione ha incorniciato perfettamente la collezione, richiamando nuovamente l’attenzione ad un argomento ricorrente: la rigenerazione dei materiali. 

 

Holzweiler

Da Copenhagen, Holzweiler ha presentato un ready-to-wear sempre più dinamico e fashion, mantenendo comunque vivo il suo dna athleisure. Sicuramente quest’anno ha celebrato la natura, prendendola sia come ispirazione per la collezione, che per la passerella: un tunnel di vetro realizzato dallo studio internazionale Snohetta, che ha ospitato al suo interno un mix di piante nordiche. Il set minimal è poi stato riutilizzato sia all’interno dello showroom, che del pop-up store Holzweiler. 

 

Gabriela Hearst

Gabriela Hearst si è imposta un’obiettivo importante e l’ha raggiunto: creare una collezione di successo, interamente costituita da materiali di scarto. Il suo punto di forza è lo sviluppo dei tessuti, rigorosamente in tonalità terra. “Repurpose with Purpose”, la collezione FW 2020/21, mantiene il focus sul riciclo di tessuti e materiali, sottolineando l’importanza di reinventare stock esistenti ed in eccesso.  Parlando del set design, molto basico e formato da balle interamente fatte di carta tritata (e riciclata!). Con questa sfilata, ha sicuramente elevato il suo stato di brand di lusso sostenibile. 

 

Kenzo

La maison Kenzo ha dato il benvenuto al suo nuovo designer portoghese Felipe Oliveira Baptista. Il suo debutto nella FW 2020/21 con la collezione Going places” non è passato inosservato: ha mostrato una visione diversa del brand, portandolo ad uno stile più luxury e minimalista. Tra palette naturali, stampe camouflage e “painting dresses”, ciò che ha affascinato di più è la scelta della location per il suo show. Il set consiste in una struttura tubolare trasparente, pensata come “oggetto nomade modulare”: infatti, verrà riutilizzata in altre forme per gli eventi delle prossime stagioni, presentazioni e pop-up stores. Progettato in collaborazione con Bureau Betak, l’intento chiave era il riutilizzo; inoltre, l’azienda francese specializzata nella realizzazione di passerelle da sogno, ha da poco annunciato un cambio di rotta verso una produzione eco-consapevole. 

 

Giorgio Armani

Ultima ma non ultima, la sfilata uomo di Giorgio Armani, “Impressioni tattili”, esalta la leggerezza degli abiti, abbracciando ed esaltando chi li indossa.
Parlando del set design, riflette a pieno l’estetica della collezione e del designer: comprende sculture di ghiaccio composte da plexiglas riciclato, utilizzato precedentemente nelle sue vetrine. Il tutto circondato da un’atmosfera  total black suggestiva. Cosa c’è di più sostenibile del riutilizzo?

Dai un’occhiata all’intera collezione FW 2020/21 di Armani sul nostro sito

 

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Climate change: lo spiazzante show apocalittico di Balenciaga AI2020-21 che ha inondato Parigi https://www.waitfashion.com/climate-change-lo-spiazzante-show-apocalittico-balenciaga-ai2020-21-inondato-parigi/ https://www.waitfashion.com/climate-change-lo-spiazzante-show-apocalittico-balenciaga-ai2020-21-inondato-parigi/#respond Mon, 02 Mar 2020 11:44:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70580 Balenciaga ha presentato la sua collezione in stile apocalittico allagando intenzionalmente la passerella, il front row è a disposizione di chi vuole sedere con i piedi immersi. L’inizio dello show è un trionfo dark di cappotti oversize, mantelli in velluto o in […]

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Balenciaga ha presentato la sua collezione in stile apocalittico allagando intenzionalmente la passerella, il front row è a disposizione di chi vuole sedere con i piedi immersi.

balenciaga fall 2020

L’inizio dello show è un trionfo dark di cappotti oversizemantelli in velluto o in seta, silhouette che spaziano dal clericale al new gothic tra nero, plissè e forme oversize.

Balenciaga fall 2020

La collezione autunno-inverno 2020 presentata a Parigi denuncia il global warming, protagonista dello spettacolare e spiazzante show è stato l’ampio schermo a LED sospeso sul soffitto che ha proiettato immagini minacciose di cieli infernali, inondazioni, maree, tempeste ed eclissi solari con un riferimento inquietante al fatto che il livello degli oceani si stanno alzando.

 

 

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Un post condiviso da Tim Blanks (@timblanks) in data:

All’interno degli ampi spazi de La Cité du Cinéma, piccola Hollywood sulla Senna a Saint-Denis, a nord di Parigi, supportato dal regista e produttore Luc Besson, l’art director Gvasalia ha allestito una passerella completamente allagata da acque scure e torbide, in una sorta di alluvione.

balenciaga fall 2020

 

“Questo è il mio metodo di appropriazione: usare gli oggetti che ci circondano e trasformarli in un prodotto nuovo. Credo che ogni designer abbia il proprio modo di lavorare e questo è il mio…L’industria produce così tanto che penso di non avere il diritto di inventare nulla, se non prendere cose esistenti e modellarle in qualcosa di differente” – Demna Gvasalia

 

demna gvasalia

Dopo aver messo al centro della sua sfilata primavera estate 2020 il blu Unione Europea, ancora una volta Demna Gvasalia ci dimostra come non si tratti solo di abbigliamento, ma di una vera e propria esperienza. Lo stilista sembra evocare la fine del mondo, anche solo nell’emergenza ambientale, tema di cui di cui si era già occupato lo scorso inverno attraverso una capsule collection a supporto della natura in collaborazione con Farfetch.

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House of Jumpman, un evento esclusivo lancia la nuova Air Jordan 1 tutta al femminile https://www.waitfashion.com/house-of-jumpman-un-evento-esclusivo-lancia-la-nuova-air-jordan-1-tutta-al-femminile/ https://www.waitfashion.com/house-of-jumpman-un-evento-esclusivo-lancia-la-nuova-air-jordan-1-tutta-al-femminile/#respond Thu, 20 Feb 2020 17:04:38 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70033 Siamo stati all’ evento esclusivo che ha dato inizio alla Fashion Week, quello  di Air Jordan 1 di Nike. In occasione di House of Jumpman Milan, è stata presentata al Museo del ‘900 la collezione Flight Utility Jordan Women e Nike Air Jordan 1 Mid […]

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Siamo stati all’ evento esclusivo che ha dato inizio alla Fashion Week, quello  di Air Jordan 1 di Nike.

air jordan 1 milano

In occasione di House of Jumpman Milan, è stata presentata al Museo del ‘900 la collezione Flight Utility Jordan Women e Nike Air Jordan 1 Mid Milano.

La sneaker, che si ispira alla lavorazione del marmo del Duomo vanta inserti in pelle i cui colori variano dal beige al caramello, per ricordare elementi architettonici della metropoli come il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II.

Durante l’evento è stato allestito un workshop curato da The Attico, il brand di Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini.

Tra le protagoniste dell’evento Gilda Ambrosio,  Lidia CarewNausicaa Dell’Orto e Bambii, sono intervenute durante un talk in cui sono stati affrontati temi come l’inclusività.

 

Nike Jordan 1 Milano

I clienti che sono riusciti ad acquistare la Nike Air Jordan 1 Mid Milano da One Block Down, hanno avuto l’opportunità di accedere ad una vera e propria competizione di tiri a canestro; coloro che sono riusciti a mettere a segno tre tiri consecutivi da diverse distanze, hanno vinto anche la possibilità di accedere all’eccezionale archivio dello store.

La collezione Flight utility Jordan women è disponibile da oggi in alcuni retailer selezionati, su Jordan.com e Sneakrs

Sfoglia la gallery per vedere le foto dell’evento!

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Wait @ MFW Man SS20: sfila l’uomo nomade di Magliano https://www.waitfashion.com/wait-mfw-man-ss20-sfila-luomo-nomade-magliano/ https://www.waitfashion.com/wait-mfw-man-ss20-sfila-luomo-nomade-magliano/#respond Wed, 19 Jun 2019 08:46:54 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=65124 ALLA MILANO FASHION WEEK SFILA L’UOMO NOMADE DEL BRAND ITALIANO Magliano rende omaggio alla libertà. Con la sfilata primavera-estate 2020 uomo, presentata durante la Settimana della Moda di Giugno, il designer pensa ai nomadi e alla loro cultura. «Società mobili […]

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Magliano primavera-estate 2020 uomo

Magliano primavera-estate 2020 uomo

ALLA MILANO FASHION WEEK SFILA L’UOMO NOMADE DEL BRAND ITALIANO

Magliano rende omaggio alla libertà. Con la sfilata primavera-estate 2020 uomo, presentata durante la Settimana della Moda di Giugno, il designer pensa ai nomadi e alla loro cultura. «Società mobili come gli zingari sono egualitarie, libere dalle cose e restie al cambiamento.» Scrive così Bruce Chatwin in Anatomia dell’irrequietezza.

Dopo gli adoni di Givenchy a Pitti 96, a Milano si aggira un gruppo di uomini senza remore che ha appena attraversato delle spiagge incontaminate del Mediterraneo. Indipendenti e forti vivono ogni momento, privi delle catene del mondo globalizzato, contemporaneo. Si tratta di una visione utopistica, la quale, tuttavia, è avvenuta realmente. Secoli fa, in Grecia. Quella terra che divide Occidente e Oriente, il cui valore storico si rintraccia nel mito. Ed è proprio il paese di Achille, di Zeus, di Afrodite e Omero a ispirare Luca Magliano, fondatore del brand nel 2016. Ma non solo.

Magliano primavera-estate 2020 uomo

Magliano primavera-estate 2020 uomo

MUSICA HOUSE E LETTERATURA COME MUSE

È estate. Molti sicuramente avranno scelto isole come Mykonos per rilassarsi e divertirsi, al ritmo house. Noti sono gli happening dell’artista e attivista Paola Revenioti, così come il libro Altri Libertini di Pier Vittorio Tondelli, romanzo – come amava definirlo il suo autore – che narra le vicende di giovani libertini, i quali si rifiutano di conformasi alla società figlia del compromesso storico. Queste figure del passato e del presente fungono da muse per lo stilista.

Magliano primavera-estate 2020 uomo

Magliano primavera-estate 2020 uomo

Sul défilé si alternano costantemente elementi sartoriali – precisi e impeccabili – a dettagli solo in apparenza buttati lì a caso: dalle camicie aperte alle cinture lasciate aperte. La collezione è sensuale. Si percepisce la volontà di ribellione e di lussuria, anche grazie a una scelta di modelli adatti a interpretare il ruolo a loro affidato. Sarà mica il ritorno definitivo dell’uomo sexy in passerella?

Magliano primavera-estate 2020 uomo

Magliano primavera-estate 2020 uomo

instagram.com/magliano.insta/

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Milan Design Week: Timberland all’insegna dell’ecosostenibilità con i progetti RoBOTL e Rebotl https://www.waitfashion.com/milan-design-week-timberland-allinsegna-dellecosostenibilita-progetti-robotl-rebotl/ https://www.waitfashion.com/milan-design-week-timberland-allinsegna-dellecosostenibilita-progetti-robotl-rebotl/#respond Fri, 22 Mar 2019 10:21:29 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=63231 Timberland partecipa per la terza volta alla Design Week consolidando la sua presenza in Piazza XXV Aprile e presentando RoBotl. Un progetto che rappresenta l’alto valore etico di rispetto per l’ambiente e sostenibilità che da sempre caratterizza il marchio. Questa volta, […]

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Timberland partecipa per la terza volta alla Design Week consolidando la sua presenza in Piazza XXV Aprile e presentando RoBotl. Un progetto che rappresenta l’alto valore etico di rispetto per l’ambiente e sostenibilità che da sempre caratterizza il marchio.

Questa volta, il noto brand si avvale della prestigiosa collaborazione del pluripremiato studio di Giò Forma composto da designer, architetti e artisti (Cristiana Picco, Claudio Santucci e Florian Boje).

RoBotl, il supereroe dell’ecosostenibilità

E’ questo il nome della collaborazione che vedrà una maestosa installazione alta 6 metri ergersi in Piazza XXV Aprile, dal 9 al 14 aprile, perfettamente in linea con il concept di questa edizione di Brera Design District, Design your Life: la progettazione sostenibile e consapevole delle proprie scelte.

Robotl infatti, è un Supereroe. Un’entità concepita e volta a mostrare come le scelte sbagliate e la poca cura di gesti e comportamenti quotidiani, porti a “creare” quella mostruosità che sta inquinando l’ecosistema. Attraverso la sua guida educativa, tutti noi come Robotl possiamo diventare dei supereroi… supereroi della sostenibilità.

L’opera sarà realizzata nel corso delle prossime settimane a seguito di un’attenta e meticolosa ricerca di pezzi quali scarti di produzione provenienti dall’industria del design e una parte consistente di bottiglie di plastica riciclata. 

L’intento è quello di trasformare elementi inquinanti in qualcosa di significativo, affinché dal riciclo possa nascere il riutilizzo e la sensibilizzazione al ridurre le fonti di inquinamento nelle azioni di ogni giorno. Attraverso dei monitor verranno trasmettessi video educativi, interviste e racconti dei protagonisti del progetto e sarà inoltre lanciata in anteprima Rebotl, la nuova collezione footwear brevettata di Timberland.

Rebotl, le scarpe all’insegna dell’ecologia

Questa capsule collection, oltre ad aver ispirato il nome del Supereroe Robotl, è espressione della filosofia intrinseca nel DNA del brand e di una mission costante in tema di sostenibilità e sviluppo di un prodotto sempre più eco-sostenibile.
Rebotl prende il nome dalla tecnologia utilizzata e comprende 5 differenti proposte che contengono ognuna il 50% di PET riciclato: tre oxford, una chukka e uno scarponcino alpine. Rebotl è infatti un filato leggero e traspirante realizzato con l’equivalente di 6 a 8 bottiglie di plastica a seconda del modello. Questo processo tecnologico parte dalla fase di raccolta delle bottiglie di plastica PET non biodegradibili, le quali vengono riciclate e trasformate in filati RPET (polietilene tereftalato riciclato): un materiale che può essere utilizzato su diverse tipologie di prodotti e il cui scopo è quello di ridurre quasi completamente l’impatto ambientale di svariati processi di produzione.

Rebotl è solo uno degli interventi che fanno parte di una mission più ampia del brand: diventare sempre più eco-sostenibile, in alcune categorie arrivando al 100% per il 2020. Per quanto riguarda il “prodotto”, l’intento è quello di ridurre quasi completamente l’impatto ambientale dovuto a diverse produzioni. Dal 2008 il brand ha riciclato 310 milioni di bottiglie di plastica che hanno trovato nuova vita nella produzione delle calzature e ha piantato quasi 10 milioni di alberi in tutto il mondo oltre a dedicare più di 1 milione di ore a iniziative per la collettività.

 

Il Supereroe ROBOTL percorrerà questa scia sostenibile anche nella fase finale attraverso lo smaltimento e il riciclo dei suoi pezzi. Il medaglione appeso al collo diventerà invece un simbolo e un gadget per il pubblico, grazie alla RoBOTL RECYCLING STATION dove chiunque potrà trasformare la propria bottiglia di plastica nel RoBOTL Medallion. Unitamente al gadget verrà consegnato il voucher per recarsi negli store di Corso Matteotti, Galleria San Carlo, Corso Buenos Aires, Piazza Portello, CityLife Shopping District e a fronte di un acquisto di una calzatura ReBotl, verrà data in regalo una bottiglia 24Bottles.

Una collaborazione che chiude perfettamente il cerchio di questo importante progetto.  “Hydration by design” questo il claim delle bottiglie 24Bottles realizzate in acciaio inossidabile 18/8, 100% carbon neutral e BPA-free, per garantire qualità, leggerezza e comfort, ma con attenzione allo stile.

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A STAR IS BORN debutta oggi in Italia, Cooper & Gaga sui maxi schermi Italiani https://www.waitfashion.com/star-is-born-today-italy-cooper-gaga-the-big-italian-screens/ https://www.waitfashion.com/star-is-born-today-italy-cooper-gaga-the-big-italian-screens/#respond Thu, 11 Oct 2018 14:56:38 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=57241 Nuova rivisitazione di una delle storie d’amore più tormentate, questa volta alla regia debutta Bradley Cooper (quattro volte candidato al premio Oscar come attore) accompagnato sul set dalla regina della musica contemporanea Lady Gaga. Distribuito dalla Warner Bros e presentato […]

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Bradley Cooper & Lady Gaga sul set di A Star is Born

Nuova rivisitazione di una delle storie d’amore più tormentate, questa volta alla regia debutta Bradley Cooper (quattro volte candidato al premio Oscar come attore) accompagnato sul set dalla regina della musica contemporanea Lady Gaga.

Distribuito dalla Warner Bros e presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia , arriva proprio oggi nelle sale Italiane dopo aver accolto un successo enorme negli Stati Uniti (44 milioni di dollari).

Lady Gaga & Bradley Cooper, 75° Edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia

Nella pellicola Cooper interpreta il musicista di successo Jackson Maine che si innamora di una spiantata cantante Ally (Lady Gaga) decisa ad abbandonare il sogno di diventare una grande star. Maine la convince a tornare sul palco ed Ally inizia ad avere successo ma nella privata privata arrivano le prime difficoltà, emergono i demoni interiori di Jakson Maine…

Cooper ha dichiarato più volte che Lady Gaga è stata perfetta come attrice per il suo debutto come regista, pur non avendo mai recitato come attrice protagonista; lei stessa ha voluto che nell’intero film si cantasse in maniera totalmente live senza registrazioni.

Le critiche sono tutte positive ed allora non resta che andare al cinema e godersi lo spettacolo.

 

Dove vedere A Star is Born oggi a Milano:

The Space Cinema Odeon
12:10 / 15:25 / 18:40 / 21:55

Orfeo Multisala
15:00 / 17:00 / 20:00 / 22:30

Gloria Multisala
15:30 / 18:30 / 21:30

UCI Cinema Bicocca
14:30 / 15:05 / 17:30 / 18:05 / 19:40 / 19:50 / 21:00 / 21:45 / 22:30

Teatro Plinius
15:30 / 18:30 / 21:30

Le Giraffe Multisala
18:20 / 20:45 / 21:00

Per trovare le altre sale che proiettano il film nelle altre città vi consigliamo di guardare su Mymovies.

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WOOLMARK COMPANY E ADIDAS INAUGURANO IL WOOLMARK PERFORMANCE CHALLENGE https://www.waitfashion.com/woolmark-company-e-adidas-inaugurano-il-woolmark-performance-challenge/ https://www.waitfashion.com/woolmark-company-e-adidas-inaugurano-il-woolmark-performance-challenge/#respond Fri, 02 Feb 2018 13:25:49 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=51736 Il 29 gennaio si sono aperte le iscrizioni per partecipare al Woolmark Performance Challenge. Si tratta di una competizione ideata dal marchio The Woolmark Company e da uno dei brand sportivi più noti al mondo, Adidas. I protagonisti della gara […]

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YogaAbovebyShaylinWallace

Il 29 gennaio si sono aperte le iscrizioni per partecipare al Woolmark Performance Challenge. Si tratta di una competizione ideata dal marchio The Woolmark Company e da uno dei brand sportivi più noti al mondo, Adidas. I protagonisti della gara sono gli studenti universitari in ambito moda e design, mentre l’obiettivo è quello di sviluppare un prodotto innovativo e performante nel mercato dello sport, sfruttando i benefici scientifici e le prestazioni naturali della lana Merino australiana.

“In Adidas siamo spronati da un costante desiderio di innovazione e dalla convinzione che chiunque possa e debba essere un creatore”, spiega Tillmann Studrucker, Senior Design Director di Adidas. “Questa collaborazione con The Woolmark Company offre ai giovani studenti la possibilità di contribuire a plasmare il futuro e la cultura dello sport. Non vedo l’ora di vedere i progetti creativi che prenderanno in considerazione la sostenibilità con idee di materiali innovativi che uniscono prestazioni e stile, passato e futuro. ”

Non c’è da stupirsi di questa joint-venture. Dopo tutto l’azienda australiana promuove da molto tempo i giovani talenti della moda e a dimostrarlo è la storia: forse non tutti sanno infatti che un altro premio della compagnia no-profit, il cui famoso logo è stato realizzato dall’architetto Franco Grignani sotto lo pseudonimo di Francesco Saroglia, è il The Woolmark Prize, nato formalmente nel 1953 vedendo protagonisti dei giovani Karl Lagerfeld e Yves Saint Laurent, entrambi vincitori l’anno successivo. Oggi la kermesse continua il lavoro di ricerca e selezione di talenti (sono già aperte le iscrizioni all’edizione 2019, ndr), e l’edizione 2017/2018 ha visto trionfare Matthew Miller, per l’uomo, e Bodice, per la moda donna. Inoltre, lo sportswear sta diventando sempre di più una occasione d’uso quotidiana, dunque non più limitata all’attività sportiva.

FreefallinSpacebyShaylinWallace

“Questa nuova competizione offre un’esperienza unica nel suo genere con un marchio leader nel settore dello sport”, ha dichiarato Stuart McCullough, Managing Director di The Woolmark Company. “I nuovi talenti rappresentano il futuro. The Woolmark Company crede attivamente nell’educazione e nella promozione della prossima generazione di stilisti”.

Un periodo di stage di tre mesi nella sede della casa di moda sportiva tedesca è tra i premi offerti al vincitore, che verrà proclamato durante la ISPO Munich 2019, mentre i finalisti verranno annunciati a giugno di quest’anno. Oltre alla collaborazione, sarà consegnato un premio di 10.000 euro. Infine, il termine per la presentazione delle iscrizioni è fissato per il 25 maggio 2018. Good luck!

woolmarkchallenge.com

Photos by Shaylin Wallace.

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UN’ OUTSIDER AL MET: REI KAWAKUBO https://www.waitfashion.com/un-outsider-al-met-rei-kawakubo/ https://www.waitfashion.com/un-outsider-al-met-rei-kawakubo/#respond Mon, 08 May 2017 14:07:55 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=49399 Il più grande evento del calendario sociale di New York, il Met Gala, tenutosi come ogni anno al Metropolitan Museum of Art, ha deciso di aprire le porte, ad una mostra speciale su una delle designer più avanguardiste di questo […]

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KawakubometIl più grande evento del calendario sociale di New York, il Met Gala, tenutosi come ogni anno al Metropolitan Museum of Art, ha deciso di aprire le porte, ad una mostra speciale su una delle designer più avanguardiste di questo secolo, Rei Kawakubo.

La stilista, descritta come “trailblazer” da Harper’s Bazaar, è nota per spingersi sempre oltre i limiti, sfocando la sottile linea tra arte e moda, espressione che compare in tutte le creazioni del suo brand Comme des Garcons, fondato da lei stessa nei primi anni ‘70.

Non solo designer dunque, ma anche imprenditrice, Rei Kawakubo, ha trasformato la sua azienda in un vero impero modiale della moda e recentemente, ha anche lanciato una catena di vendita al dettaglio Dover Street Market.

L’ascesa di Kawakubo, è stata piuttosto inusuale perché è partita in Giappone, quindi molto ben lontano da Parigi, la capitale mondiale della moda. Anche la sua formazione è pressoché particolare, infatti non ha mai seguito formazioni nel campo della moda e del design, bensì ha studiato belle arti e storia dell’estetica sia nell’arte asiatica, che in quella occidentale.

Lo stile di Rei Kawakubo, che rappresenta una netta rottura di tutto ciò che è tradizione e formalità, fa si che lei venga considerata come un artista prima che una designer.

“Sono sempre stata interessata nel creare abiti che nessuno abbia mai visto prima, in un qualcosa di completamente nuovo e nel modo in cui essi stessi possono esprimersi”, dichiara lei stessa al Met.

La designer infatti, ha influenzato un’intera generazione, non solo di stilisti, ma anche di artisti e architetti, costringendoli a ripensare a quelle che sono le classiche nozioni di bellezza e di moda, smascherando queste barriere e creando così, delle vere identità ibride.

La mostra, intitolata “Art of the In-Between”, si è aperta il 4 maggio e fino al 4 settembre 2017, presenterà, secondo il curatore Andrew Bolton, “la capacità di Kawakubo, di sfidare le nozioni convenzionali di bellezza, buon gusto e moda”.

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AIR JORDAN – Una storia lunga trent’anni… and counting https://www.waitfashion.com/air-jordan-una-storia-lunga-trentanni-and-counting/ https://www.waitfashion.com/air-jordan-una-storia-lunga-trentanni-and-counting/#respond Sat, 13 Feb 2016 22:26:37 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=46583 Ci siamo quasi ragazzi, in concomitanza dell’ALL STAR WEEKEND (12-14 febbraio, diretta esclusiva italiana su Sky Sport 2), la tre giorni tutta spettacolo e schiacciate targata NBA, verrà rilasciato l’ultimo modello di Air Jordan, la XXX, il trentesimo capolavoro dell’azienda […]

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Ci siamo quasi ragazzi, in concomitanza dell’ALL STAR WEEKEND (12-14 febbraio, diretta esclusiva italiana su Sky Sport 2), la tre giorni tutta spettacolo e schiacciate targata NBA, verrà rilasciato l’ultimo modello di Air Jordan, la XXX, il trentesimo capolavoro dell’azienda che prende il nome dal più forte giocatore di basket della storia.

Le vedremo in azione domenica notte, ai piedi di Russel Westbrook, stella degli Oklahoma City Thunder ed MVP dell’ALL STAR GAME dello scorso anno.

Per festeggiare con stile il trentesimo compleanno di una scarpa che definire biblica è riduttivo, ci siamo sentiti in dovere di stilare la nostra classifica delle Jordan più belle di sempre. Non è stato un lavoro facile, ma qualcuno doveva pur farlo…

Air Jordan XVII

17

Uscite nel 2002, in occasione del ritorno in campo (il secondo e ultimo della sua carriera) di Michael Jordan con la maglia dei Washington Wizards. In commercio all’esorbitante cifra di $200, venivano consegnate in una fighissima valigetta metallica marchiata Jordan e corredate da un CD-ROM, una rivoluzione per l’epoca.

Voto: 6

Air Jordan XX

20

La ventesima Jordan non ci regala ahinoi il ritorno in campo di M.J. dopo il suo terzo ritiro nel 2003. Questa volta il vero protagonista è il designer Tinker Hatfield, che torna in cattedra con questa scarpa , lanciata in commercio nel 2005 (la sua ultima collaborazione con Jordan risaliva alla XV).

Caratterizzata dalla rivoluzionaria ankle-strap, diventa celebre ai piedi di un sontuoso Ray Allen in maglia Sonics. Futuristiche.

Voto: 6+

Air Jordan X

10

La loro release nel 1995, periodo in cui Michael si era dato al Baseball, è a tutti gli effetti un tributo alla carriera di Jordan. A testimoniarlo una serie di frasi scolpite nella suola, che ripercorrono i traguardi raggiunti in carriera da M.J.

Questa è la scarpa che vede il ritorno di Jordan in campo con la maglia dei suoi amati Bulls, nella stagione 95-96. Non più con il 23 sulle spalle, bensì il 45, suo numero preferito dai tempi del college. Nostalgico.

Voto: 6,5

Air Jordan II

02

Siamo nel lontano 1986, obiettivo di Nike è dare un seguito all’enorme successo della prima Air Jordan della storia, prodotta un anno prima. La scelta fu di rivoluzionare tutto. Via lo swoosh, design minimalista, materiali e finiture di pregio (la scarpa venne prodotta in Italia).

Da segnalare il record di punti segnati in una partita di playoffs, 63 contro i Celtics, ad oggi ancora imbattuto. Merito delle scarpe MADE IN ITALY?

Voto: 7-

Air Jordan VIII

08

Una delle scarpe a cui Jordan è più legato. Con loro “His Airness” ha segnato il punto n° 20.000, sempre con loro ha vinto per la settima volta consecutiva in carriera il premio per il top scorer, e sempre con le Jordan VIII ha condotto i Chicago Bulls al loro primo “trhee-peat”, poco prima di ritirarsi nel 1993.

Le uniche Jordan con il doppio strap incrociato. Spassosissimo il commercial che vede protagonisti Michael Jordan e Bugs Bunny. Space Jam vi dice qualcosa?

Voto: 7

Air Jordan VI

06

Questo modello ha accompagnato Jordan alla conquista del suo primo anello nel 1991. Basterebbe questo per descriverle.

Nate dalla matita di Tinker Hatfield, il quale adottò novità significanti, dalla suola translucente, a contrasto con la midsole colorata, alla linguetta in gomma che presentava due fori, che facilitavano la calzata. Mai viste prima.

Voto: 7,5

Air Jordan XIII

13

Chiunque abbia mai visto giocare Michael Jeffrey Jordan direbbe di lui: si muove agile e cattivo come una pantera. Ed è proprio da questa similitudine che Tinker Hatfield partorisce le Air Jordan 13. La suola è modellata per assomigliare alla zampa di una pantera, e gli ologrammi vogliono richiamare gli occhi di un felino, che di notte si illuminano.

Non dimentichiamo di dire che M.J. vinse con queste scarpe il suo ultimo anello, il sesto in carriera, nel 1998. Dettagli.

Voto: 8-

Air Jordan VII

07

L’arrivo delle Air Jordan 7 nel 1992 diede un ulteriore spinta ad un brand che stava rapidamente entrando a far parte della cultura popolare. Bugs Bunny diventa il nuovo partner in affari di M.J. rimpiazzando Mars Blackmon, e queste scarpe passano alla storia per essere state le Jordan di un M.J.trascinatore del Dream Team USA durante le Olimpiadi di Barcellona ’92.

Per la prima volta scompaiono dalla scarpa i loghi Nike, e lo stile di derivazione Huarache le rende uniche nel loro genere. Amore o Odio.

Voto: 8

Air Jordan V

05

Se come me siete nati a cavallo tra gli anni 80 e 90, ricorderete queste scarpe di più per averle viste ai piedi del “Principe di Bel Air” aka Will Smith, che non per il fatto che siano state indossate da M.J.

Quando nel 1990 approdano sugli scaffali, diventano subito rivoluzionarie. Suola translucente, pannelli laterali in mesh, sistema di allacciatura con coulisse creata appositamente e un design ispirato ad i caccia della Seconda Guerra Mondiale, caratterizzato dal famoso “shark-theet” look lungo la suola. Un’altra perla targata Tinker Hatfield. Grazie maestro.

Voto: 8+

Air Jordan XII

12

Il modello spartiacque nella storia del brand. Il primo a non essere più considerato un prodotto Nike, ma Jordan;diventata  a tutti gli effetti una marca satellite del brand made in Beaverton.

Ampio utilizzo della pelle la accomunano alla Jordan 2. Il design si ispira alla bandiera del Giappone, la “rising sun”.

Sono loro a consentire a Michael di mettere a segno una delle imprese sportive più leggendarie di sempre. “The Flu Game”;la gara 5 delle Finals in cui Jordan scese in campo con la febbre a 40°, mettendo a referto 38 punti. Ironman.

Voto:8,5

Air Jordan IV

04

Fanno il loro debutto nel 1989, figlie delle predecessori Air Jordan 3, riescono ad unire elevata comodità e performance sul parquet ad uno stile impeccabile fuori dal campo. Tanto uniche quanto leggendarie. Diventano status-simbol quando diventano assolute protagoniste di una scena del film “Do the Right Thing” di Spike Lee. Erano la versione “Fire Red”, indossate dal personaggio di Buggin Out. And the Oscar goes to…

Voto: 9-

Air Jordan XI

11

Nate dalle specifiche di Jordan, il quale aveva deciso che si sarebbe dovuta utilizzare pelle verniciata su una sneaker, adatta al basket e allo stesso tempo alle occasioni formali ed eleganti. Tinker Hatfield rispose nel 1995-96 con un capolavoro, le Air Jordan più amate di sempre. Ribattezzate le Concord, proprio per la pelle verniciata che va dal tallone alla punta, ed inserti in mesh di derivazione militare.

Indossate da M.J. durante Space Jam (1996) e nel corso della stagione che lo vide campione NBA per la quarta volta.

Voto: 9,5

Air Jordan III

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Il memorabile e iconico “Jumpman”, il logo del brand, fa il suo debutto sulle Air Jordan 3 durante la stagione NBA 1987-88. Il Leonardo da Vinci delle sneaker, ovvero il designer Tinker Hatfield diede alla luce la prima scarpa da basket mid-cut. Ma il capolavoro Hatfield lo fece inventando l’elephant-skin print per tallone e punta.

La più fotografata di sempre, le uniche ai piedi di un M.J. protagonista assoluto della gara delle schiacciate 1988, che avrebbe cambiato per sempre le regole del basket e le leggi della fisica. Newtoniano.

Voto: 10-

Air Jordan 1

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Le originali. L’icona. Se dici Air Jordan, questa è la sneaker a cui tutti pensano. 30 e passa anni e non sentirli. Quando arrivarono nel 1985, ruppero subito ogni regola e schema. Bannate dalla NBA per via della colorazione rosso-nera stile Bulls (era obbligatoria la presenza del bianco), divennero in breve tempo un must-have… la legacy era iniziata.

Il tutto grazie al ragazzo proveniente dalla North Carolina University, che alla sua prima stagione NBA vinse il titolo di Rookie e contestualmente si guadagnò lo status di All-Star; semplicemente His Airness.

Voto: 10 & lode

(photo credit – NIKE)

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WAIT @ PITTI 88: FAMILY FIRST https://www.waitfashion.com/wait-pitti-88-family-first/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-88-family-first/#respond Thu, 18 Jun 2015 17:33:56 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=42279 Al My Factory scopriamo la nuova collezione di Family First, un brand milanese capace di combinare streewear e avanguardia all’interno di un gusto tipicamente dark. Il brand è interamente disegnato e prodotto in Italia. Alcuni capi colpiscono immediatamente come un […]

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Al My Factory scopriamo la nuova collezione di Family First, un brand milanese capace di combinare streewear e avanguardia all’interno di un gusto tipicamente dark. Il brand è interamente disegnato e prodotto in Italia.

Alcuni capi colpiscono immediatamente come un jab allo stomaco: la t-shirt e la felpa con stampa allover di radiografie umane, incrociate in maniera simmetrica fino a formare un pattern non potranno passare inosservate e ci ricordano una vecchia collezione firmata Jeremy Scott per Adidas, ma qui l’effetto specchiato crea un effetto unico e originale. La stessa fantasia viene a sua volta ripresa all’interno di giacche extre-long fatte di tessuti perforati, e bomber jacket con un effetto di microsfere in rilevo. Nessun colore, eppure 2niente è piatto e banale: l’evoluzione del brand la si vede nei dettagli.

Sito ufficiale: www.familyfirst.it


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Vans Ink Art 2nd Edition @ Milano Tattoo Convention https://www.waitfashion.com/vans-ink-art-2nd-edition-milano-tattoo-convention/ https://www.waitfashion.com/vans-ink-art-2nd-edition-milano-tattoo-convention/#respond Wed, 18 Feb 2015 21:21:02 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=39461 Siamo stati alla Tatto Convention di Milano, quest’anno arrivata alla sua ventesima edizione, e abbiamo partecipato all’evento Vans Ink Art. Ma di cosa si tratta? Una mostra con live show annesso nel quale 10 tatuatori di fama internazionale realizzano un […]

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Siamo stati alla Tatto Convention di Milano, quest’anno arrivata alla sua ventesima edizione, e abbiamo partecipato all’evento Vans Ink Art. Ma di cosa si tratta?

Una mostra con live show annesso nel quale 10 tatuatori di fama internazionale realizzano un tatuaggio sull’iconica Slip-On del brand californiano.

Innovativa e geniale, la manifestazione arrivata alla sua seconda edizione ha visto come protagonisti della reinterpretazione del famoso motto Off The Wall gli artisti: Roman Abrego, Andres Acosta, Michele Agostini, Joe Capobianco, Myke Chambers, Victor Chil, Yomico Moreno, Fabio Onorini, Sasha Unisex e Norm Will Rise; ognuno di loro ha quindi rappresentato il momento più fuori dagli schemi della propria vita su una Slip-On prodotta in un materiale siliconico tatuabile. All’interno della mostra si è svolto inoltre il Live Ink Fusion, dove altre due coppie di tatuatori, Marco Galdo e Kinki Ryusaki – Andrea Lanzi e Simo Snt, si sono esibiti in una performance live di tatuaggio sul modello più famoso di casa Vans. Tatuaggi e sneakers: Off The Wall!

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Credits: Fresh Style Photo

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COMUNICATO UFFICIALE. WAIT NON ORGANIZZERA’ NESSUN EVENTO A FIRENZE DURANTE IL PROSSIMO PITTI IMMAGINE DI GENNAIO 2015 https://www.waitfashion.com/comunicato-ufficiale-wait-non-organizzera-nessun-evento-a-firenze-durante-il-prossimo-pitti-immagine-di-gennaio-2015/ https://www.waitfashion.com/comunicato-ufficiale-wait-non-organizzera-nessun-evento-a-firenze-durante-il-prossimo-pitti-immagine-di-gennaio-2015/#respond Fri, 05 Dec 2014 09:52:11 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=37393 COMUNICATO UFFICIALE di WAIT MAGAZINE. In seguito alla presenza in rete di immagini e false voci e comunicazioni, sulle quali si sta ingenerando molta confusione, siamo tenuti a comunicare in via UFFICIALE che Wait non organizzerà, ne’ farà parte di […]

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COMUNICATO UFFICIALE di WAIT MAGAZINE.

In seguito alla presenza in rete di immagini e false voci e comunicazioni, sulle quali si sta ingenerando molta confusione, siamo tenuti a comunicare in via UFFICIALE che Wait non organizzerà, ne’ farà parte di alcun organizzazione, ne’ sarà media partner di alcun evento che si svolgerà a Firenze durante il Pitti Immagine Uomo il prossimo gennaio 2015.

Diffidiamo chiunque da utilizzare il nostro nome, i nostri loghi e altri nomi e marchi da noi utilizzati per altri eventi svolti in precedenza.

In caso contrario ci vedremo costretti a tutelare i nostri diritti in tutte le sedi competenti.

Wait Media srl

comunicato-ufficiale

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FUORISALONE MILANO: HAZEE TEMPORARY SHOP https://www.waitfashion.com/fuorisalone-milano-hazee-temporary-shop/ https://www.waitfashion.com/fuorisalone-milano-hazee-temporary-shop/#respond Thu, 10 Apr 2014 14:22:05 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=31940 Nullame. Finalmente scopriamo dal vivo questi oggetti misteriosi in pelle e legno, frutto di un lavoro artigianale ‘made in toscana’. Orologi senza lancette per riprendersi il proprio tempo. Ne avevamo già parlato qui. Stefierre Design: vestiti femminili con un tocco […]

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Nullame. Finalmente scopriamo dal vivo questi oggetti misteriosi in pelle e legno, frutto di un lavoro artigianale ‘made in toscana’. Orologi senza lancette per riprendersi il proprio tempo. Ne avevamo già parlato qui.

Stefierre Design: vestiti femminili con un tocco artistico delizioso e dettagli artigianali come grandi bottoni incisi e stampati. Patch a bolle cuciti. Materiali belli come il lino grezzo, per dare vita a capi moderni con un piccolo tocco retrò.

Blaze T-shirt Lovers. T-shirt dipinte a mano e una e ‘capsule collection’ di cuscini a forma di sushi. Irresistibili.

Diana Fruscio. Come lavorare la pelle in maniera innovativa per farne gioielli, bracciali ma anche cravatte e corpetti. Sorprendente.

Les Chourettes. Sarte stiliste modellsite. Capi femminili con tanta poesia e anche la capacità di soprendere.

Scarlet Virgo. Da milano un brand di borse e accessori fuori dagli schemi. Pelle stampata con fantasie allegre e deliziose: zainetti, pochette, borse. Con una piccoal spinta commerciale e un po’ più di comunicazione potrebbero diventare un best-seller, anche perchè i prezzi sono interessantissimi.

Weew. E’ di Torino questo brand che disegna e produce accessori in plastica colorata sorprendenti: diventano pochette, cartellette, ma anche orologi e meravigliose lampade dai colori più vari. Tanto design, ma con un prezzo democratico. Un nome da segnare sul taccuino.

Passive Sound ha presentato aTrumpet. Un oggetto unico, declianto in tanti colori. Non serve la corrente per amplificare un iPhone. Basta attaccargli questa Trumpet. Funziona!

Khuya. Gioielli frutto di un lavoro di accumulazione di meccanismi.  Sovrapposizione di rotelle, leve, chiavi. Affascinanti.

Serebro Market. Gioiello raffinati e sofisticati. Come la collana che vedete qui fotografata, indossata direttamente dalla designer.

We Love Rock. La nuova collezione di presine da cucina e accessori si arricchisce di nuove grafiche e prodotti. Ispirati oggi anche ai manifesti dei concerti.  I nuovi guanti ‘rock’ all-black spaccano. Il vero rocker d’ora in poi non potrà usare nient’altro.

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POLO RALPH LAUREN, NYFW FW 2014-15 https://www.waitfashion.com/polo-ralph-lauren-nyfw-fw-2014-15/ https://www.waitfashion.com/polo-ralph-lauren-nyfw-fw-2014-15/#respond Fri, 14 Feb 2014 16:38:44 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=30769 Ralph Lauren aggiunge la linea Polo donna alla sua scuderia. Ralph Lauren Polo era una collezione solo maschile, quest’anno a New York la fa sfilare anche da donna, prima della sua gloriosa e tradizionale Collection. “Dai 16 ai 70 anni”, […]

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Ralph Lauren aggiunge la linea Polo donna alla sua scuderia. Ralph Lauren Polo era una collezione solo maschile, quest’anno a New York la fa sfilare anche da donna, prima della sua gloriosa e tradizionale Collection. “Dai 16 ai 70 anni”, rivela. Tutte le donne possono rispecchiarsi in questi abiti. Tessuti tartan e navajo, tocchi fluo per i piumini e pelle per le gonne e i leggings. Una completa celebrazione di New York, di se stesso e dello stile che proprio lui ha inventato. La nuova linea aprirò uno store nella grande mela ad Agosto.

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WAIT LIVE FROM CAPSULE BERLIN: MIPACHA https://www.waitfashion.com/wait-live-from-capsule-berlin-mipacha/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-capsule-berlin-mipacha/#respond Sun, 19 Jan 2014 18:16:20 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=30241 La collezione parte dalle sneakers, alte e basse, ma include anche stivali da donna in pelle e splendidi polacchini in suede con gli immancabili inserti peruviani.

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La collezione parte dalle sneakers, alte e basse, ma include anche stivali da donna in pelle e splendidi polacchini in suede con gli immancabili inserti peruviani.

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BRINI VS WAIT 7-9 GENNAIO, FIRENZE. BRAND PREVIEW: MANIFATTURA CECCARELLI https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-9-gennaio-firenze-brand-preview-manifattura-ceccarelli/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-9-gennaio-firenze-brand-preview-manifattura-ceccarelli/#respond Mon, 06 Jan 2014 22:49:20 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=29786 La Seattle snc di Giuliano Ceccarelli è stata tra le prime aziende a riconoscere il valore di un repertorio di capi e brand heritage di tutto il mondo e in particolare americani, importanadoli in Italia e contribuendo ad arricchire un patrimonio […]

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La Seattle snc di Giuliano Ceccarelli è stata tra le prime aziende a riconoscere il valore di un repertorio di capi e brand heritage di tutto il mondo e in particolare americani, importanadoli in Italia e contribuendo ad arricchire un patrimonio e una cultura che conta una fila sempre crescente di appassionati: stiamo parlando di brand come Penfield, Filson, Solovair, Tellason ecc.

Oggi nella famiglia è nato un nuovo brand: non arriva dall’America come si potrebbe pensare, ma è un prodotto tutto italiano e prende il nome dal fondatore dell’azienda: Manifattura Ceccarelli.

Tutto il patrimonio e la sensibilità maturata oltre 15 anni di lavoro e ricerca è oggi impregnata all’interno di questa collezione di capispalla per uomo e donna, interamente fatti in Italia, con la qualità che tutti possiamo immaginare, tessuti canvas cerati, accoppiati con pelle e tessuti di lana e finiture di prima qualità.

Per ora una piccola preview… tutto il resto vi invitiamo a scoprirlo al al nostro fuorisalone  BRINI VS WAIT.

PER SAPERNE DI PIU’ SULL’EVENTO:

Un evento FRESCO, NUOVO, ALTERNATIVO. Più che un evento: ormai un vero fuori-salone.

Anche quest’anno arriva, ancora più forte e consolidato BRINI VS WAIT dal 7 al 9 gennaio, durante il Pitti Immagine.

Abbiamo immaginato un evento diverso: dinamico, concettuale, con un grande spazio dedicato ai brand emergenti e alternativi, ma dove non mancano marchi importanti e affermati che vogliono mostrarsi in una maniera diversa e in un contesto innovativo e pieno di energia.

Un fuori-salone con una grande festa inaugurale, perchè vogliamo anche divertirci, ma un evento che contiene in sè tantissimi piccoli eventi e situazioni stimolanti. Dalla customizzazione di bici, a tattoo exibition, a esposizione di artisti.

Un evento che negli anni ha lanciato brand che da assoluti emergenti, oggi sono diventate realtà importanti e che contano.

Qualche nome dei precedenti espositori dove riconoscete lo streetwear, il fashion, l’avanguardia uniti in un mix unico ed esplosivo: Obey, Franklin & Marshall, P448, Minimarket Del Riciclo, Pantone, Cover Lab, Route Des Garden, Bevilacqua, Pietro Ferrante, Stance, Mitchell & Ness, Un-dici, Mood, Lobster, Da.d, Happy Socks, Case Scenario, VV by Kids, Supra, Alfa Omega, Jovonnista, Keyhole, Alessandrini solo per citarne alcuni.

Le iscrizioni e abbiamo ancora qualche spazio…se avete un brand che pensate possa dire la sua… non tenetelo chiuso in cantina! Mandateci la vostra candidatura! Inviate la vostra richiesta accompagnata da info e look del vostro brand a:

info@waitmag.com , gianmaria@bbbrini.com, m.sermoneta@welcomeorder.com, lauranannelli@bbbrini.com

Altri link utili:

Pagina Evento Talents Wanted su Facebook.

Pagina Ufficiale Evento su Facebook.

Profilo Facebook Brini Vs Wait.

 

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BRINI VS WAIT: ECCO I VINCITORI DEI 20 BIGLIETTI PER IL CONCERTO DI GHEMON https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-ecco-i-vincitori-dei-20-biglietti-per-il-concerto-di-ghemon/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-ecco-i-vincitori-dei-20-biglietti-per-il-concerto-di-ghemon/#respond Mon, 06 Jan 2014 20:47:40 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=29768 Ecco i 10 vincitori del nostro contest che vinceranno ognuno 2 ingressi per il concerto di Ghemon domani sera a Firenze al Brini vs Wait. le risposte corrette, anzi super-corrette sono: 1 – Aspetta un minuto #A1M 2- Dove sei […]

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Ecco i 10 vincitori del nostro contest che vinceranno ognuno 2 ingressi per il concerto di Ghemon domani sera a Firenze al Brini vs Wait.

le risposte corrette, anzi super-corrette sono:

1 – Aspetta un minuto #A1M

2- Dove sei

3- Avellino

4- La verità (non abita più qua)

i vincitori sono:

1- STEFANO DISTURBO

2- CLAUDIA

3- RICCARDO CAPPELLETTI

4- MATTEO ZANOTTO

5- LUCA NANNINI

6- ANTONIO LUBRANO

7- ENZO

8- GIUSEPPE FUNNONE

9- CAROLINA BAZZANI

10- RUPERT SCIAMENNA

I vincitori hanno fino a domani mattina (martedi 7 gennaio) entro le ore 12 per confermare via mail a wait.magazine@gmail.com la loro partecipazione specificando i nomi e i cognomi delle 2 persone che vorranno partecipare. I vincitori verranno inseriti in lista nominale: sarà sufficiente dare all’ingresso il nome e cognome della coppia associata a ogni vincitore.

In caso contrario i biglietti non assegnati verranno rimessi a disposizione nuovamente.

Vi aspettiamo a partire dalle ore 18.30 ! Il concerto inizierà indicativamente alle ore 20.00

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BRINI VS WAIT 7-9 GENNAIO, FIRENZE. BRAND PREVIEW: ADE SHOES https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-9-gennaio-firenze-brand-preview-ade-shoes/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-9-gennaio-firenze-brand-preview-ade-shoes/#respond Sun, 05 Jan 2014 13:20:46 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=29723 Una delle emozioni più grandi è quella di trovarsi di fronte a un brand indipendente, italiano, di sneakers che potrebbe spiccare il volo. Di brand di abbigliamento ce ne sono tanti, bellissimi, e ogni mese escono nuove linee: la creatività, […]

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Una delle emozioni più grandi è quella di trovarsi di fronte a un brand indipendente, italiano, di sneakers che potrebbe spiccare il volo.

Di brand di abbigliamento ce ne sono tanti, bellissimi, e ogni mese escono nuove linee: la creatività, l’esperienza e la tradizione italiana e le scuole di moda fanno la loro parte.

Ma quando si parla di sneakers indipendenti è tutto un latro paio di maniche. Produrre sneakers, non fa parte esattamente del dna italiano e le strutture produttive sono tutte lontane, molto lontane. Ecco perchè normalmente è un affare da multinazionali.

Presentare un brand di sneakers italiano e indipendente è qualcosa di unico: per questo siamo molto orgogliosi di presentare ADE Shoes al nostro BRINI VS WAIT

ADE SHOES e’ un nuovo marchio di scarpe e apparel distribuito dalla ROCK IT SRL di Fabio Di Molfetta , noto skater e surfer della scena italiana.

Le sneakers hanno nel loro dna l’action sport: sono realizzare con materiali di ottima qualità, resistenti e con finiture di alto livello: perfetto per lo skate e la bmx ma capaci di entrare nel mondo lifestyle di ogni giorno.

ADE shoes è tra i main sponsors del Surfcontest piu’ importante del mediterraneo il FROZEN OPEN che si svolge ormai da più di 10 anni in Sardegna ad agosto.
Un team di skaters e surfers internazionali supporterà la campagna di marketing e il marchio nelle varie demo e contest in Italia e nel resto d’Europa.

Oggi al BRINI VS WAIT siamo felici di portare in un contesto nuovo un brand che potrebbe fare ancora molta strada….

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BRINI VS WAIT 7: VINCI 20 BIGLIETTI PER IL CONCERTO DI GHEMON! https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-vinci-20-biglietti-per-il-concerto-di-ghemon/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-vinci-20-biglietti-per-il-concerto-di-ghemon/#comments Sat, 04 Jan 2014 14:25:08 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=29683 Siate velocissimi!

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Siate velocissimi!

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BURBERRY UTILIZZA UN IPHONE 5S PER IL SUO ULTIMO VIDEO https://www.waitfashion.com/burberry-utilizza-un-iphone-5s-per-il-suo-ultimo-video/ https://www.waitfashion.com/burberry-utilizza-un-iphone-5s-per-il-suo-ultimo-video/#respond Sun, 15 Sep 2013 10:33:43 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=27183 Il nodo che unisce Apple al mondo della moda si stringe ancora di più. Burberry, famosa casa di moda britannica, ha infatti realizzato il teaser per la collezione p/e14 utilizzando nientemeno che il nuovissimo (e non ancora in vendita) iPhone […]

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Il nodo che unisce Apple al mondo della moda si stringe ancora di più. Burberry, famosa casa di moda britannica, ha infatti realizzato il teaser per la collezione p/e14 utilizzando nientemeno che il nuovissimo (e non ancora in vendita) iPhone 5s. Il Creative Officer di Burberry, Christopher Bailey, ha presentato il video dichiarando che si tratta di “una collaborazione che celebra la nostra relazione e condivide le stesse passioni per il design e l’artigianato”. Indubbiamente una grande mossa di marketing, che fa conoscere il “check” a milioni di appassionati di telefonia e allo stesso tempo mostra le qualità della nuova fotocamera dell’ultimo device di Cupertino.

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BRINI VS WAIT R-EVOLUTION. FIRENZE, 18-20 GIUGNO. BRAND PREVIEW. CASE SCENARIO https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-18-20-giugno-brand-preview-case-scenario/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-18-20-giugno-brand-preview-case-scenario/#respond Sun, 16 Jun 2013 14:30:28 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=25624 L'articolo BRINI VS WAIT R-EVOLUTION. FIRENZE, 18-20 GIUGNO. BRAND PREVIEW. CASE SCENARIO sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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BRINI VS WAIT R-EVOLUTION. FIRENZE, 18-20 GIUGNO. BRAND PREVIEW. LOBSTER + CENTO CANESIO https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-18-20-giugno-brand-preview-lobster-cento-canesio/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-18-20-giugno-brand-preview-lobster-cento-canesio/#respond Sun, 16 Jun 2013 13:28:31 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=25618 L'articolo BRINI VS WAIT R-EVOLUTION. FIRENZE, 18-20 GIUGNO. BRAND PREVIEW. LOBSTER + CENTO CANESIO sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: CASIO G-SHOCK https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-casio-g-shock/ https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-casio-g-shock/#respond Sun, 20 Jan 2013 16:26:45 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22689 Al Bread&Butter sono in mostra alcuni modelli celebrativi del compleanno, come quelle in rosso e oro, che riprendono i colori delle rappresentazioni tradizionali del Giappone, insieme a numerose novità e chicche per gli appassionati.  

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Al Bread&Butter sono in mostra alcuni modelli celebrativi del compleanno, come quelle in rosso e oro, che riprendono i colori delle rappresentazioni tradizionali del Giappone, insieme a numerose novità e chicche per gli appassionati.

 

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WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: LASONIC GHETTO BLASTER https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-lasonic-ghetto-blaster/ https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-lasonic-ghetto-blaster/#respond Sun, 20 Jan 2013 15:29:37 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22675 Compatibile con iPhone, Android, table, pc, Mac e chi più ne ha più ne metta. Quattro colorazioni: nero, oro, rosso e bianco e una serie di modelli costumizzati da artisti come Stash, Nasty, Cyprien Chabert, Hirschell, Kongo.

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Compatibile con iPhone, Android, table, pc, Mac e chi più ne ha più ne metta.

Quattro colorazioni: nero, oro, rosso e bianco e una serie di modelli costumizzati da artisti come Stash, Nasty, Cyprien Chabert, Hirschell, Kongo.

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WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: SMART + JEREMY SCOTT https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-smart-jeremy-scott/ https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-smart-jeremy-scott/#respond Thu, 17 Jan 2013 16:56:28 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22478 L'articolo WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: SMART + JEREMY SCOTT sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: WESC X SUPERBLAST https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-wesc-x-superblast/ https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-wesc-x-superblast/#respond Wed, 16 Jan 2013 18:56:56 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22374 L'articolo WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: WESC X SUPERBLAST sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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WAIT LIVE FROM PITTI UOMO 83: CAST https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-cast/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-cast/#comments Tue, 15 Jan 2013 21:08:28 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22313 L'articolo WAIT LIVE FROM PITTI UOMO 83: CAST sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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WAIT LIVE FROM PITTI UOMO 83: SHWOOD https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-shwood/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-shwood/#respond Sun, 13 Jan 2013 23:41:05 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22213 L'articolo WAIT LIVE FROM PITTI UOMO 83: SHWOOD sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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LIVE FROM PITTI UOMO 83: MAGLIA https://www.waitfashion.com/live-from-pitti-uomo-83-maglia/ https://www.waitfashion.com/live-from-pitti-uomo-83-maglia/#respond Sun, 13 Jan 2013 15:47:54 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22195 L'articolo LIVE FROM PITTI UOMO 83: MAGLIA sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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WAIT LIVE FROM PITTI UOMO 83: COR SINE LABE DOLI https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-cor-sine-labe-doli/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-cor-sine-labe-doli/#respond Sat, 12 Jan 2013 22:34:05 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22176 A colpire questa stagione, oltre ad alcuni colletti e a nuove forme e colori per i classici papillon, una serie di necklace, sempre in ceramica, a forma di cuore anatomico. Davvero bellissimi!

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A colpire questa stagione, oltre ad alcuni colletti e a nuove forme e colori per i classici papillon, una serie di necklace, sempre in ceramica, a forma di cuore anatomico. Davvero bellissimi!

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WAIT LIVE FROM PITTI UOMO 83: PALLADIUM https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-palladium/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-uomo-83-palladium/#respond Sat, 12 Jan 2013 18:14:54 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22145 L’uso di materiali – pelli, gomma e canvas – di prima qualità, trattati per essere “belli” oltre che durevoli, ne ha decretato il successo in tutta Europa. Che sia il momento del boom anche in Italia?

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L’uso di materiali – pelli, gomma e canvas – di prima qualità, trattati per essere “belli” oltre che durevoli, ne ha decretato il successo in tutta Europa. Che sia il momento del boom anche in Italia?

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WAIT LIVE FROM PITTI 83: ARMISTICE https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-83-armistice/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-83-armistice/#respond Sat, 12 Jan 2013 16:09:09 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22135  Sono distribuite in Italia da Fashion No Victim. Sono in vendita online da Superfly Deluxe e nei migliori negozi italiani.

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 Sono distribuite in Italia da Fashion No Victim. Sono in vendita online da Superfly Deluxe e nei migliori negozi italiani.

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WAIT LIVE FROM PITTI 83: BASICON https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-83-basicon/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-pitti-83-basicon/#respond Sat, 12 Jan 2013 15:00:15 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22114 L'articolo WAIT LIVE FROM PITTI 83: BASICON sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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LONG X DESIGNER DRUGS https://www.waitfashion.com/long-x-designer-drugs/ https://www.waitfashion.com/long-x-designer-drugs/#respond Thu, 22 Nov 2012 14:30:17 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=20769 Il poliedrico brand londinese Long, uno dei migliori per chi cerca grafiche minimal e dal gusto un pò dark, collaborerà con il duo newyorkese Designer Drugs per un esclusivo party che si terrà proprio a Londra il 26 novembre. I […]

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Il poliedrico brand londinese Long, uno dei migliori per chi cerca grafiche minimal e dal gusto un pò dark, collaborerà con il duo newyorkese Designer Drugs per un esclusivo party che si terrà proprio a Londra il 26 novembre. I nostri lettori nella capitale britannica sono avvisati, cercate di arrivare presto al BITE di Soho per non perdervi un evento unico. Per ulteriori informazioni potete consultare la pagina dedicata direttamente su Facebook.

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