Per la rubrica negozio della settimana, questa volta presentiamo SSENSE: piattaforma di moda globale conosciuta per la sua selezione di designer indipendenti e di lusso e contenuti all’avanguardia.
Fondata nel 2003, con sede nella vibrante città di Montreal, oggi SSENSE è una pionieristica piattaforma internazionale di moda nota per i suoi esclusivi contenuti originali e una selezione curata di oltre 400 collezioni maschili e femminili.
Nel 2006, tre anni dopo dalla fondazione dell start-up canadese, i fratelli Rami, Firas e Bassel Atallah pensano bene di riempire lo spazio tra i rivenditori tradizionali e quello che allora era un mercato relativamente nuovo e non ben servito: gli acquirenti online.
Tutto ebbe inizio…

Quando uno dei fondatori, per la precisione Rami Atallah, all’epoca studente di ingegneria informatica, si ritrova ad effettuare una semplice transazione online per vendere un paio di jeans e in quel momento si convince rapidamente del potenziale dell’e-commerce, una frontiera relativamente inesplorata a quei tempi.
Così gli altri due fratelli, Firas e Bassel decidono di unirsi a Rami e nel 2004 aprono uno store gestendo questo tipo di business e contemporaneamente portando avanti gli studi.
Grazie alla passione, l’impegno e tanti sacrifici, il 2006 vede il lancio ufficiale della piattaforma ssense.com e sin da subito l’attività ha iniziato a crescere esponenzialmente.
Offrendo al suo pubblico globale una fusione unica di street culture e moda, contenuti autentici e nomi on-demand di alto livello come Balmain e Saint Laurent, il rivenditore omni-channel, sin da subito si è distinto e si è trasformato nel più grande rivenditore di moda online.
Internazionalizzazione

Questa è stata, ed è tuttora la chiave del successo. Fin dall’inizio, al contrario di molti rivenditori anche affermati, SSENSE ha accettato ordini da qualsiasi paese, spingendosi fuori da ogni confine.
Che poi, non è altro che la vera bellezza della vendita online.
L’espansione oltreoceano ha comportato una moltitudine di sfide, tra cui un’ampia conoscenza della cultura e delle pratiche commerciali locali, necessaria prima di entrare in un nuovo mercato estero, soprattutto per assicurarsi che tutti i pagamenti fossero legittimi e che gli ordini fossero consegnati ai clienti in tempo.
Ovviamente tutto ciò comportava un rischio e un impegno maggiore del solito. Ma i tre fratelli Atallah hanno studiato duramente per comprendere e soddisfare le esigenze locali della regione o del paese target, comprendendo l’analisi di numerosi aspetti come: lingue, valute, prodotti, stili, livelli di servizio previsti, ecc.

Il tutto con lo scopo di fornire un esperienza completamente localizzata pur mantenendo un’immagine di marca coerente.
Oggi, la piattaforma sta anche pianificando la sua massima espansione in un momento in cui, la domanda globale di avere un punto d’incontro tra estetica streetwear e lusso, sta aumentando.
Ma SSENSE sa bene come gestire questo processo perchè da sin dall’inizio ha creduto e appoggiato nuovi designer come Virgil Abloh, che ora sono più caldi che mai.
“Finora, la presentazione e l’abilità dei giovani per la quotazione degli articoli giusti lo rendono ancora una piattaforma attraente per la prossima generazione di designer”, ha dichiarato Matthew Williams, che ha venduto la sua etichetta 1017 ALYX 9SM sulla piattaforma dall’inizio del 2017.
E ad oggi, SSENSE è ancora il sito go-to per i devoti della moda che vogliono scoprire lo streetwear di lusso.
L’importanza della logistica

Tutto questo è stato possibile soprattutto grazie alla logistica che offre un’esperienza senza interruzioni dal momento in cui i clienti fanno clic su un elemento che gradiscono, fino al momento in cui lo ricevono a casa loro.
Difatti, non si tratta solo della spedizione di un articolo, ma anche di garantire il 100% di conformità in tutto il mondo e di spostarlo letteralmente attraverso numerose giurisdizioni e tenere conto delle normative di ogni paese, calcolando a monte dazi e tasse a livello di acquisto ed evitando così, costi aggiuntivi alla consegna.
Non solo vendita

Ma anche tendenza, tanto che da poco la piattaforma ha incluso nel team, un vero e proprio editor-in-chief per perfezionare e dirigere la creazione e la pubblicazione di contenuti esclusivi.
Nel 2015 infatti, SSENSE ha ingaggiato Joerg Koch, editore della rivista di cultura contemporanea tedesca 032c, come il primo redattore capo del sito, e l’anno scorso ha ridisegnato la homepage per nascondere i prodotti del sito dietro un menu a tendina, mettendo in primo piano articoli commissionati, editoriali fotografici e interviste con una vasta gamma di leader culturali da Peter Saville a Donatella Versace.
Questa combinazione di esperti di moda e analisi dei dati ha di gran lunga cementato il credito culturale di SSENSE con i millennial, che oggi rappresentano il 76% delle vendite.
Il flagship store

Lo store SSENSE Montréal fa parte di tutto questo sforzo di cui abbiamo parlato finora, con l’intenzione di renderlo il fiore all’occhiello dell’azienda e un centro culturale in grado di organizzare eventi, lanciare prodotti e programmi culturali in corso. Già sul calendario ci sono eventi organizzati da designer e progetti per eventi come club di libri, lanci di dischi e sessioni di meditazione.
Il design di Chipperfield è pensato per rendere ogni evento un’esperienza unica. I pavimenti, le pareti e i soffitti dell’edificio sono butterati con centinaia di prese convertibili, rendendo tutto intercambiabile, dal display all’illuminazione.

L’ultimo piano è dedicato a un caffè e un bookshop, mentre due piani sono dedicati agli appuntamenti per lo shopping personale. I clienti possono scegliere tra 20.000 prodotti offerti online e trasferirli nel centro di distribuzione principale di SSENSE entro un’ora.
In conclusione
Oggi, il rivenditore di Montreal è conosciuto come un marchio formidabile con un sito Web pesantemente trafficato che fornisce etichette di fascia alta ai trendsetter di tutto il mondo.
Continuando a sostenere un punto di vista radicalmente nuovo sul lusso, SSENSE sta creando un percorso verso un nuovo stabilimento in cui l’intersezione tra cultura, contenuti e commercio viene sfidata e celebrata.
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