Elena Lai – Wait! Fashion https://www.waitfashion.com Talenti e avanguardie creative Thu, 22 Feb 2024 11:49:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Upcycling di lusso https://www.waitfashion.com/luxury-upcycling/ https://www.waitfashion.com/luxury-upcycling/#respond Fri, 27 May 2022 16:02:44 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121380 Il termine upcycling viene spesso associato al riciclaggio ma non ha lo stesso significato. Venne coniato nel 1994 dall’ingegnere meccanico tedesco Reiner Pilz che dichiarò in un’intervista: “Il riciclo io lo chiamo down-cycling. Quello che ci serve è l’up-cycling, grazie […]

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Il termine upcycling viene spesso associato al riciclaggio ma non ha lo stesso significato. Venne coniato nel 1994 dall’ingegnere meccanico tedesco Reiner Pilz che dichiarò in un’intervista: “Il riciclo io lo chiamo down-cycling. Quello che ci serve è l’up-cycling, grazie al quale ai vecchi prodotti viene dato un valore maggiore, e non minore”.

L’upcycling, dunque, si differenzia dal riciclo non solo perché viene utilizzato per creare articoli diversi da quelli di partenza ma anche perché ha come obiettivo quello di creare un prodotto di maggiore qualità, reale o percepita.

Questa tecnica può essere applicata davvero ad ogni genere di oggetto, a partire dall’arredamento fino a giungere ai vestiti.

Quasi il 50% dei capi proposti nelle ultime collezioni di Marine Serre, ad esempio, sono upcycled. “Essere designer oggi significa saper creare e produrre in modo diverso.” ha dichiarato la stilista. “Perché andare a comprare tessuti, inventare stampe che dovranno essere cambiate l’anno successivo, quando c’è così tanto tessuto da riutilizzare? Trovo spaventoso che le grandi case non abbiano già fatto un passo verso questo tipo di produzione, quando poi passiamo il tempo a lamentarci degli sprechi.”

Se l’approccio adottato da Marine Serre è sicuramente innovativo, tra i luxury brand c’è anche chi ha fondato il proprio impero su questa tecnica.

È il caso di Chrome Hearts, brand nato a Los Angeles nel 1988, dall’idea dell’appassionato di motociclette Richard Stark, che era solito indossare delle giacche in pelle personalizzate a bordo delle sue Harley-Davidson. Decise di realizzarle in proprio con l’aiuto dell’amico John Bowman, esperto in pellami, e del gioielliere Leonard Kamhout.

I loro capi ottennero velocemente successo ad Hollywood, e il brand ricevette una commissione per il film Chopper Chicks In Zombietown, che vedeva tra i co-protagonisti anche la fidanzata di Steve Jones, il chitarrista dei Sex Pistols.

Dopo un paio d’anni le strade dei tre amici si divisero e rimase alla guida del marchio solamente Stark, dedicandosi alla produzione di articoli in pelle e gioielli in oro, argento e diamanti. Dopo aver incontrato una cliente di nome Laurie Lynn, Stark la sposò e le affidò un ruolo chiave nell’azienda.

Ciò che rende Chrome Hearts esclusivo è l’importanza che viene data al punto vendita fisico. Il primo flagship store venne inaugurato nel 1996 a Manhattan e tutt’ora il marchio non possiede un e-commerce ufficiale. Inoltre, non lavora a collezioni stagionali ed è severamente vietato diffondere informazioni o anche solo foto riguardanti un loro prodotto al di fuori dei loro negozi. Tutto ciò contribuisce a creare hype attorno all’azienda.

Con il tempo arrivarono anche le prime collaborazioni con nomi di spicco nell’ambiente moda come Rick Owens, COMME des GARÇONS, Off-White, Yves Saint Laurent, BAPE, Adidas, UGG e Vans. In questo modo Chrome Hearts è entrato a far parte del luxury fashion, arrivando ad ottenere un valore stimato di 1 miliardo di dollari.

Ma qual è il capo simbolo di questo brand? Uno tra i più esclusivi tra quelli offerti: i jeans. Proprio così, il loro prodotto di punta è quello ottenuto tramite upcycling. I jeans Chrome Hearts altro non sono che Levi’s a cui vengono aggiunti materiali di qualità come la pelle per le applicazioni a forma di croce e metalli preziosi come l’argento per gli inserti.

Un altro brand che è entrato a far parte del luxury, anche grazie alla sua recente collaborazione con Lanvin, è Gallery Department di Josué Thomas. L’artista ha fondato il marchio nel 2017 fondendo la sua passione per il vintage e quella per l’arte.

I suoi capi sono ottenuti da reinterpretazioni di capi vintage come pantaloni da lavoro con fondo svasato, denim invecchiato, T-shirt, felpe e altro ancora. Anche Thomas ha utilizzato come base di partenza i jeans Levi’s ma anche capi Carhartt, dando loro una nuova estetica, strappandoli, ricucendoli, mixando elementi diversi, dipingendoli a mano, aggiungendo materiali, in poche parole dando libero sfogo alla sua creatività.

Virgil Abloh è stato tra i primi ad apprezzare il suo operato. “È un esempio perfetto di qualcuno che crea il proprio percorso partendo da una comunità che non ha partecipato alla moda tradizionalmente […] Credo che Josué possa creare un nuovo canone, mostrando le capacità dei designer appartenenti alla comunità nera” ha dichiarato Abloh in un’intervista per il New York Times nel 2020.

Virgil stesso, all’inizio della sua carriera, ha utilizzato il metodo dell’upcycling con il suo primo brand fondato nel 2012, Pyrex Vision. Il designer comprò uno stock di camicie di flanella Ralph Lauren per 40$ e ci applicò delle stampe serigrafiche fatte di scritte e numeri, tra cui l’iconico 23 come omaggio al suo idolo Michael Jordan. Riuscì a rivenderle a 550$ e divennero ben presto un oggetto di culto in un mondo streetwear ancora acerbo. Tuttavia, il successo di Pyrex Vision ebbe breve durata e, non potendo registrarne il nome, Abloh decise di chiuderlo per poi  fondare Off-White.

Il resto è storia.

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Gavor: la moda oltre le apparenze https://www.waitfashion.com/gavor-fashion-beyond-appearance/ https://www.waitfashion.com/gavor-fashion-beyond-appearance/#respond Thu, 26 May 2022 08:05:11 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121366 «Gavor nasce per esprimere se stessi e il proprio corpo con libertà e personalità. » Questa è la prima frase che si legge sul sito ufficiale del brand fondato da Josephine Lossou Gavor, designer di origini guineane – togolesi. Il […]

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«Gavor nasce per esprimere se stessi e il proprio corpo con libertà e personalità. »

Questa è la prima frase che si legge sul sito ufficiale del brand fondato da Josephine Lossou Gavor, designer di origini guineane – togolesi. Il suo percorso di studi è iniziato in un istituto professionale di moda in Italia, proseguendo poi a Parigi, nell’Atelier Chardon Savard. Successivamente ha deciso di avviare il suo progetto personale, unendo la sua passione per la moda con la sua voglia di rappresentare le nuove generazioni.

Gavor è un marchio indipendente specializzato nelle collezioni Limited Edition e nell’abbigliamento Seasonless. La linea è composta principalmente da pezzi streetwear e da capi sartoriali ispirati alla musica e all’arte, con un forte richiamo alla cultura africana. Ogni prodotto viene interamente realizzato a mano fornendo anche la possibilità di effettuare ordini su misura.

Ciò che rende unico Gavor è la sua impronta genderless. «Con l’annullamento della divisione “per lui” e “per lei” voglio celebrare l’espressione libera di ogni identità di genere creando uno spazio dove sentirsi liberi di scegliere e di essere» dichiara Josephine.

Tramite i suoi capi, la designer si allinea al movimento gender fluid e manda un messaggio di body positivity. Le sue creazioni sono frutto di una nuova concezione della moda in cui non sono più i corpi a doversi adattare ai vestiti, bensì il contrario. L’abbigliamento diventa così mezzo di espressione, dichiarazione della propria identità e non più semplice estetica frivola. Dietro l’idea creativa della stilista si cela un messaggio chiaro ed importante: l’accettazione di se stessi e degli altri.

 

 

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KUON: le cose belle rimangono belle https://www.waitfashion.com/kuon-beautiful-things-remain-beautiful/ https://www.waitfashion.com/kuon-beautiful-things-remain-beautiful/#respond Thu, 26 May 2022 08:04:47 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121354 KUON è un brand giapponese creato da Shinichiro Ishibashi. Dopo aver effettuato un apprendistato presso una consolidata sartoria di Tokyo, il designer ha iniziato a lavorare come pattern maker per un noto marchio di alta moda. Nel 2014 ha avviato […]

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KUON è un brand giapponese creato da Shinichiro Ishibashi.

Dopo aver effettuato un apprendistato presso una consolidata sartoria di Tokyo, il designer ha iniziato a lavorare come pattern maker per un noto marchio di alta moda. Nel 2014 ha avviato la sua carriera come freelance e nel 2016 è diventato la mente creativa di KUON.

Le parole chiave alla base del brand sono “eternità”, “passato o futuro” e “permanenza”, come dichiarato sul loro sito web ufficiale. L’estetica di KUON ha radici nella storia e nella cultura di abiti e tessuti vintage, che cerca di rivitalizzare conferendo loro un nuovo valore. È una ricerca continua di semplicità e autenticità che vengono messe in atto sfuggendo ai vincoli della tradizione.

Secondo Ishibashi: “Le cose nuove diventano vecchie, ma le cose belle rimangono tali”. L’obiettivo del brand è dunque quello di rendere ogni capo eterno. I materiali scelti vengono riciclati e riutilizzati per dare loro una nuova essenza, ottenendo linee pulite e originali.

Attraverso il design, KUON stimola e motiva le persone, ha un ruolo attivo nella società e la connette con gli individui che la compongono. Sfidando l’attuale approccio della moda che si basa sui consumatori e sulla produzione di massa, il brand propone un nuovo stile di vita in cui l’eleganza e l’etica vanno di pari passo.

Giacche, camicie, t-shirt, pantaloni, borse ma anche accessori per la casa, le collezioni proposte offrono una selezione di prodotti veramente vasta e ognuno di essi viene realizzato in maniera consapevole, con particolare cura e attenzione non solo della qualità ma anche delle conseguenze che la produzione tessile ha sull’ambiente. KUON fornisce un’alternativa al fast-fashion, dimostrando che anche la salvaguardia del pianeta può essere “alla moda”.

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È in corso la 75esima edizione del festival di Cannes, evento importantissimo per il mondo del cinema, che si svolgerà dal 17 al 28 maggio.

La lista delle celebrità presenti è veramente lunghissima e alcuni degli abiti indossati in questi giorni sul red carpet sono davvero mozzafiato.

Abbiamo selezionato alcuni tra i nostri preferiti, vediamoli insieme!

Iniziamo dalla regina delle top model, Naomi Campbell, che ci ha incantati indossando un ampio abito nero firmato Valentino, ricoperto di piume.

 

Anche Maggie Gyllenhaal ha scelto un lungo abito nero, stavolta di Lanvin, con scollatura profonda a v, spalline imbottite e drappeggio.

 

Scollo a cuore, paillette, spacco vertiginoso e un tocco di animalier per Sharon Stone, che si è presentata sul red carpet con un lungo abito verde firmato Dolce & Gabbana.

 

Torniamo al nero con Emily Ratajkowski, che ha scelto un lungo abito trasparente Miu Miu, con decorazioni floreali tono su tono.

 

Re e regina indiscussi dell’evento Vincent Cassel e Tina  Kunakey, l’attore e la modella francesi si sono presentati sul red carpet in Valentino Haute Couture, indossando rispettivamente un completo nero con camicia e cravatta bianca e un abito verde fluo abbinato a dei lunghi guanti bianchi.

 

Meravigliosa Sara Sampaio con indosso un abito rosso plissettato di Zuhair Murad. Ha completato il look con gioielli Messika e sandali Jimmy Choo.

 

Jessica Wang sembra un’incantevole sirena nel suo abito lungo a incrocio color acquamarina firmato Alberta Ferretti.

 

Elegantissima anche Kimberley Garner con un lungo vestito bianco trasparente di Rami Kadi.

 

Sarah Loinaz ha optato per un lungo abito asimmetrico in satin nero con drappeggio in vita, firmato Fovari, abbinato a dei sandali Giuseppe Zanotti.

 

Rym Saidi sfoggia un meraviglioso abito a sirena bianco con un grande fiore sulla parte superiore, firmato Sara Mrad e abbinato ai preziosi gioielli Chopard.

 

Isabelle Huppert stupisce con il suo abito verde drappeggiato Balenciaga che riesce a renderla sexy ed elegante nonostante sia coperta dal collo ai piedi.

 

Elegantissima Eva Herzigova nel suo abito nero a sirena by Saint Laurent.

 

Anche Clotilde Courau ha scelto il nero, indossando un abito trasparente brillantinato con spalline sottili firmato Valentino.

 

Mozzafiato Frida Aasen in un abito rosso ad incrocio Elie Saab, abbinato ai gioielli Chopard.

 

Abito a sirena completamente ricoperto di specchi per Alessandra Ambrosio, che si affida ad Alberta Ferretti per il suo look.

 

Anche Poppy Delevingne ha scelto di brillare, indossando un abito lungo Dolce & Gabbana, completamente rivestito di brillantini argentati, abbinandolo ai gioielli Chopard.

 

Tilda Swinton opta per la classe e l’eleganza firmata Chanel, con un abito lungo nero con scollo rotondo impreziosito da gemme.

 

Julia Roberts ci stupisce con un completo nero dal taglio maschile Louis Vuitton. Completa il look con gioielli Chopard e sandali Renè Caovilla.

 

Angelica Anne Hathaway nel suo abito bianco di paillettes Giorgio Armani Privé, abbinato a gioielli Bulgari e sandali Santoni.

 

Non passa inosservata Cindy Bruna, con il suo inconfondibile abito Giambattista Valli di vaporoso tulle rosa cipria.

 

Nieves Alvarez indossa uno stupendo abito trasparente color acquamarina firmato Elie Saab, impreziosito da dettagli brillanti.

 

Leonie Hanne ha scelto un abito lungo trasparente interamente ricoperto di perle by Valdrin Sahiti, con guanti abbinati e gioielli Pomellato.

 

Abito trasparente anche per Tallia Storm in Yanina Couture, stavolta verde ricoperto di applicazioni a forma di foglia.

 

Scollo Bardot e abito lungo argentato con dettagli neri per Jennifer Connelly in Louis Vuitton.

 

Toni Garrn indossa un abito lungo rosa chiaro con maniche di piume firmato Philosophy di Lorenzo Serafini.

 

Noomi Rapace si presenta con un lungo abito bianco Dior abbinato ai gioielli Chopard.

 

Abito lungo bianco anche per Lashana Lynch, stavolta firmato Fendi.

 

Minidress di paillettes Valentino nell’inconfondibile tonalità Pink PP per Caroline Daur.

 

Jasmine Tookes mostra una seducente scollatura sulla schiena nel suo abito di lustrini argentati Zuhair Murad.

 

Argento e paillette anche per Virginie Efira nel suo abito lungo con spalline imbottite e spacco firmato Saint Laurent.

 

Qual è il tuo look preferito?

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Dopo alcuni mesi di stand-by, Nike e Travis Scott hanno annunciato che la loro attesissima collaborazione uscirà il 27 maggio.

La release prevede una capsule di capi di abbigliamento d’ispirazione outdoor che comprende due giacche in Gore-Tex, un gilet con imbottitura Primaloft ma anche una serie di felpe, una t-shirt, un paio di pantaloni e uno short.

I prodotti che hanno attirato maggiormente l’attenzione restano, tuttavia, le sneakers. Le silhouette delle Air Max 1 e delle Air Trainer 1 saranno disponibili rispettivamente in due colorazioni: marrone e gialla per le prime, grigia e marrone scuro per le seconde.

Travis Scott x Nike Air Max 1 CACT.US GOLD

DATA DI USCITA: 27 Maggio 2022

PREZZO150 £

 

Travis Scott x Nike Air Max 1 CACT.US BROWN

DATA DI USCITA: 27 Maggio 2022

PREZZO150 £

 

Travis Scott x Nike Air Trainer 1 ARCHAEO BROWN

DATA DI USCITA: 27 Maggio 2022

PREZZO160 £

 

Travis Scott x Nike Air Trainer 1 GREY HAZE

DATA DI USCITA: 27 Maggio 2022

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Il marchio di streetwear CONCEPTS ha realizzato negli anni tantissime collaborazioni, ma quella ideata con Nike SB, la linea di skateboarding del brand statunitense, rimane tra le più iconiche.

Dal 2008, è stata creata la serie di Nike Dunk Low “Lobster”, proposta in 5 diverse colorways. Le prime colorazioni rilasciate furono la versione “Red”, la “Blue” e la “Yellow”. Successivamente uscirono la versione “Green” e quella “Purple”, risultato di un mix tra le prime tre, dato che mescolando blu e giallo si ottiene il verde e dall’unione di blu e rosso il viola.

Quest’anno il team di Deon Point tornerà con una sesta versione denominata “Orange”, perché presenta una tonalità scaturita dal mix di rosso e giallo.

Si vocifera che le Nike Dunk Low “Orange Lobster” usciranno quest’anno, precisamente durante il Black Friday.

Avranno anch’esse il successo ottenuto da quelle precedenti? Non ci resta che aspettare per scoprirlo.

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Fondato nel 2005 dagli ex calciatori della J-League Keiji Ishizuka e Atsuhiko Mori, WACKO MARIA è un brand giapponese noto per le stampe eccentriche che caratterizzano i capi e per le frequenti collaborazioni con artisti audaci.

Il marchio organizza periodicamente eventi per la sua community nel flagship store “Paradise Tokyo”, situato a Nakameguro. È qui che avvengono i drop di tutte le collezioni, che sono spesso ispirate alla cultura giapponese, alla musica e all’arte.

Una delle caratteristiche più sorprendenti di WACKO MARIA è la sua incredibile prolificità che non cade mai nel banale. Nel corso degli anni ha collaborato con tantissime aziende famosissime come Vans, Dickies, l’etichetta di valigie e accessori giapponese Porter ma anche con artisti e tatuatori.

Ogni collezione è diversa da quella precedente ma riesce comunque a mantenere un filo conduttore che rende i prodotti immediatamente riconoscibili. Stampe colorate, immagini, riferimenti al mondo del cinema, della musica e dell’arte sono il marchio di fabbrica del brand.

L’assortimento di prodotti proposti, acquistabili anche online sul sito ufficiale, è davvero vasto: giacche, cappotti, pantaloni, shorts, scarpe, cappelli, t-shirt, felpe e persino fiammiferi.

Ma ciò che ha reso veramente celebre WACKO MARIA sono le camicie. Presenti sia a maniche corte che a maniche lunghe, con tagli che vanno dal tipico modello Hawaiano, alla linea Cuba fino a giungere al collo alla coreana, le camicie firmate dal marchio giapponese sono davvero uniche. Sarebbe possibile indossarne una diversa ogni giorno senza mai rischiare di riproporre lo stesso outfit. Con stampe animalier, riferimenti cinematografici ma anche musicali e artistici, come la camicia con il volto di Bob Dylan o quella con i dipinti di Basquiat, questi capi hanno un’estetica profondamente radicata nella cultura di tutto il mondo.

 

 

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Il 2021 è stato l’anno delle Air Jordan 4, una silhouette disegnata da Tinker Hatfield nel 1988 e rilasciata per la prima volta nel 1989.

L’anno scorso questo modello ha iniziato la sua vera scalata verso la popolarità e oggi possiamo dire con certezza che è entrato a far parte della hall of fame delle sneakers più amate dagli appassionati di footwear.

 

 

Se inizialmente si pensava che le Air Jordan 3 fossero insuperabili, Hatfield con il suo design è riuscito a dimostrare il contrario. Essendo molto più sottili e leggere, le Jordan 4 hanno conquistato tutti, persino Michael Jordan, non solo grazie alla loro estetica ma anche per la loro comodità.

Originariamente sono state rilasciate 4 colorway: White Cement, Black Cement, Military Blue e l’iconico Fire Red, che presentava la classica palette Chicago, caratterizzata dal bianco e dal rosso fuoco. Le Black Cement furono anche le prime Jordan in cui venne utilizzata la pelle nubuck che è oggi abbastanza comune in questa silhouette.

 

Nel corso degli anni i modelli prodotti sono diventati veramente tantissimi.

Vediamo insieme quelli che sono, secondo noi, i più iconici.

Air Jordan 4 OG Fire Red

Iniziamo dal modello più noto, che ha da poco compiuto 30 anni. Questa silhouette è stata riproposta nel 2020, ottenendo un grande successo tra i più nostalgici. Con la sua tomaia in pelle bianca e i dettagli a contrasto rosso fuoco, rimarrà per sempre un must-have tra gli amanti delle sneakers.

 

Air Jordan 4 OG White Cement

Comparse per la prima volta nel film di Spike Lee Do The Right Thing nel 1989 e rilasciate nuovamente 10 anni dopo, queste sneakers bianche e nere, con i dettagli grigi e gli schizzi di vernice che ricordano la elephant print delle Jordan 3, meritano un posto nella classifica delle più belle Jordan di sempre.

 

Air Jordan 4 OG Black Cement

Questo modello fu il primo a essere rilasciato in tutto il mondo e debuttò per la prima volta indosso a Michael Jordan durante l’All-Star Game di Houston. Non servono altri motivi per giustificare la loro iconicità.

 

Air Jordan 4 OG Military Blue

Nonostante non siano mai state indossate da MJ, rimangono tra le sneakers più desiderate dagli appassionati. Quest’anno è stata anche rilasciata una rivisitazione di questo modello, le Air Jordan 4 Golf Military Blue.

 

Off-White x Jordan 4 Sail

Ovviamente non potevamo non menzionare questa silhouette realizzata in collaborazione con Off-White. Il design proposto da Virgil Abloh ha avuto talmente tanto successo da essere ancora oggi tra i più desiderati nonostante sia stato rilasciato nel 2020. I colori beige i dettagli traslucidi hanno anche ispirato il modello Retro Shimmer.

 

Jordan 4 University Blue

La colorway University Blue, ispirata ai colori dell’Università del North Carolina, è una delle più utilizzate dal marchio Jordan e riscontra sempre un grande successo.

 

Jordan 4 Black Cat

Con il total black non si sbaglia mai. Questo modello realizzato in camoscio premium è sicuramente ideale per i mesi più freddi.

 

Jordan 4 Lightning

Rilasciate insieme al modello Thunder nel 2006, queste Jordan gialle e nere erano parte di uno stock veramente limitato che le rese molto popolari.

 

Levi’s x Air Jordan 4 Navy

Realizzate in collaborazione con uno tra i più famosi brand di denim, e interamente rivestite con questo tessuto, persino nell’intersuola, queste sneakers sono sicuramente tra le più insolite e particolari della selezione.

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L’estate è davvero dietro l’angolo ormai, perciò se non vuoi farti trovare impreparato hai bisogno di un bel paio di sneakers!

Le Air Jordan 1 Low University Blue Black verranno presto messe in commercio e non puoi lasciartele scappare.

La tomaia interamente in pelle liscia ha una base bianca che contrasta con i dettagli neri sul davanti, nello Swoosh e nel logo posteriore. Ma ciò che rende questo modello un classico istantaneo è dato dal blu, ispirato al famosissimo “Powder Blue” simbolo dell’Università del Nord Carolina, che viene utilizzato nel retro della scarpa e viene poi ripreso nel logo cucito sulla linguetta così come sulla parte finale dell’intersuola.

La data esatta della release non è ancora stata definita ma dovrebbe avvenire a luglio. Le acquisterai?

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A pochi mesi dalla sua nomina come direttore creativo di Bally, Rhuigi Villaseñor ci stupisce con un nuovo progetto: RHU. L’acronimo significa “Redesigning Human Uniform” e nasce da un’idea in collaborazione con Zara.

Il designer spiega che questa collezione nasce per dare un’alternativa più economica al suo brand Rhude, fondato nel 2015. “I prezzi sono alti, l’inflazione è alta. Come possono comprare i ragazzi? Questa collezione non riguarda solo l’escapismo, serve per accertarsi che loro possano ancora essere parte di qualcosa di speciale” ha dichiarato.

Perciò è stata creata RHU, in un mondo post-athleisure, post-streetwear, dove l’abbigliamento deve essere funzionale e confortevole e al contempo un riflesso della propria identità.

L’obiettivo principale di questa collezione è quello di evocare lo stile di vita di Villaseñor stesso, che è in grado di essere a suo agio in contesti importanti come in quelli più umili. La capsule abbatte completamente i confini tra formalità e informalità, proponendo 57 capi ready to wear6 modelli di scarpe e 6 borse. Denim, varsity jackets, pantaloni utility, camicie e pantaloni sportivi sono solo un piccolo esempio dell’ampia selezione creata.

La fascia di prezzo va dai $9 ai $250 e offre prodotti di qualità. “Un design molto buono è un diritto” ha dichiarato Rhuigi, spiegando anche come abbia spinto Zara a una produzione di qualità maggiore, dicendosi molto orgoglioso del risultato. “Ho sempre sentito una forte affinità per la creazione di prodotti ben fatti che non sono definiti dal prezzo” ha aggiunto.

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Jacquemus collabora con Nike

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Jacquemus collabora con Nike https://www.waitfashion.com/jacquemus-collabora-nike/ https://www.waitfashion.com/jacquemus-collabora-nike/#respond Mon, 16 May 2022 18:58:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121107 Arriva una nuova collaborazione tra un luxury brand e uno di sportswear. Simon Porte Jacquemus ha annunciato la partnership tra il suo marchio e Nike. Il designer francese aveva fatto presagire l’avvento della collaborazione qualche mese fa, inserendo all’interno di alcune […]

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Arriva una nuova collaborazione tra un luxury brand e uno di sportswear.

Simon Porte Jacquemus ha annunciato la partnership tra il suo marchio e Nike. Il designer francese aveva fatto presagire l’avvento della collaborazione qualche mese fa, inserendo all’interno di alcune campagne fotografiche le Nike Shox e le Air Series 6E, silhouette iconiche del brand americano.

 

 

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La collezione, disponibile dal 28 Giugno esclusivamente sul sito Jacquemus, è stata ideata con l’intento di dare un tocco minimal e di classe allo sportswear femminile.

La collaborazione si ispira al mondo sportivo degli anni ’90 e vede una selezione di ben 15 prodotti, con un focus particolare sulle Nike Humara, uno dei modelli di sneakers preferiti di Jacquemus.

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Eurovision 2022: i migliori look https://www.waitfashion.com/eurovision-2022-best-looks/ https://www.waitfashion.com/eurovision-2022-best-looks/#respond Mon, 16 May 2022 14:24:50 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121072 Il 14 maggio si è tenuta presso il PalaOlimpico di Torino la 66° edizione dell’Eurovision Song Contest. A vincere quest’anno è stato il gruppo ucraino Kalush Orchestra, mentre l’Italia, rappresentata da Mahmood e Blanco, si è posizionata al sesto posto. […]

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Il 14 maggio si è tenuta presso il PalaOlimpico di Torino la 66° edizione dell’Eurovision Song Contest. A vincere quest’anno è stato il gruppo ucraino Kalush Orchestra, mentre l’Italia, rappresentata da Mahmood e Blanco, si è posizionata al sesto posto.

I due cantanti vincitori del Festival di Sanremo 2022, tuttavia, hanno sfoggiato dei look pazzeschi durante le esibizioni, primeggiando sicuramente per quanto riguarda lo stile.

Vediamo ora i migliori outfit indossati dai concorrenti (e non solo) di questa edizione.

Iniziamo dal look retrò della cantante della Lituania Monika Liu, che ci ha conquistati con un abito a sirena scintillante firmato Mas924 e il suo bob corto.

In rappresentanza della Grecia, invece, si è esibita Amanda Georgiadis Tenfjord, che ha indossato un bellissimo abito lungo bianco in taffetà, portando sul palco la couture greca di Celia Kritharioti.

Anche Malta ha brillato grazie a Emma Muscat, che si è esibita in un minidress di specchi mozzafiato.

Per l’Australia si è esibito Sheldon Riley, indossando un angelico completo bianco sotto un mantello di piume firmato Alin Le’ Kal e abbinato ad una maschera gioiello di House of Emmanuele.

Mahmood e Blanco giocano ancora una volta con gli opposti: il primo indossando un completo elegante giacca e pantalone dalle linee rigorose di Prada, perché con il total-black non si sbaglia mai, mentre il secondo ha scelto un completo pyjama trasparente interamente ricamato di paillettes argento Valentino Haute Couture, collezione Anatomy of Couture.

Anche i due presentatori Alessandro Cattelan e Mika hanno giocato con le opposizioni. Cattelan, ha portato sul palco l’eleganza contemporanea di Giorgio Armani con look per lo più scuri, caratterizzati da dettagli luminosi o tessuti jaquard, mentre Mika ha osato con look monocromatici custom made Valentino, realizzati da Pierpaolo Piccioli, passando dal bianco all’irresistibile Pink PP ormai diventato simbolo della Maison.

 

Un grande ritorno quello dei Måneskin, che si sono esibiti come ospiti portando la loro anima rock e indossando look coordinati all’insegna del rosso e del nero firmati Gucci. Pantaloni a vita alta e body per Damiano; canotta trasparente e basco per Ethan; completo con giacca over per Thomas; giacca con spalline strutturate, leggings e stivali con tacco alto per Victoria.

 

La regina di stile indiscussa per tutto l’evento è stata, però, Laura Pausini, che ha condotto cambiando più outfit durante il corso delle serate, passando dai colori e le pailette di Versace e Valentino alle linee ampie ed eleganti di Alberta Ferretti.

 

 

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Insomma, l’Italia non avrà vinto la gara ma ha sicuramente mostrato il suo innegabile gusto per la moda.

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Giacca Biker: un classico intramontabile https://www.waitfashion.com/biker-jacket-timeless-classic/ https://www.waitfashion.com/biker-jacket-timeless-classic/#respond Fri, 13 May 2022 10:55:31 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120689 Come ogni anno anche durante questa primavera il clima ama cambiare! Si passa da mattinate caldissime a serate fresche e questo potrebbe destabilizzare nella scelta degli outfit. Se guardiamo il lato positivo, però, è il periodo perfetto per tirare fuori […]

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Come ogni anno anche durante questa primavera il clima ama cambiare! Si passa da mattinate caldissime a serate fresche e questo potrebbe destabilizzare nella scelta degli outfit. Se guardiamo il lato positivo, però, è il periodo perfetto per tirare fuori dall’armadio (o acquistare) un capospalla must-have intramontabile: la giacca biker.

Il primo modello della giacca di pelle risale a più di un secolo fa, quando era conosciuto come flying jacket perché indossato solo dagli aviatori.

Questo capo d’abbigliamento ha iniziato ad acquisire popolarità quando, nel 1928i fratelli Irving e Jack Schott cominciarono a fabbricare a mano dei capi in pelle in un piccolo negozio nel Lower East Side di New York.

Realizzarono l’iconico modello Perfecto, ideato per proteggere dalla pioggia e dal vento, su commissione di un motociclista. Esso aveva come caratteristica principale una comoda cerniera diagonale di metallo.

Essendo stata ideata appositamente per i motociclisti, la giacca Perfecto, nella sua accezione classica, oltre ad essere rigorosamente fatta di pelle nera, possiede alcuni elementi pratici come:

  • Presenza massiccia di zip e fibbie;
  • Automatici sotto il colletto per evitare lo sbattimento una volta raggiunta una certa velocità in moto;
  • Cerniera anteriore leggermente spostata sul lato;
  • Pattina anti-vento ed anti-pioggia sotto questa stessa cerniera.

Saranno poi il mondo del cinema, della musica e, infine, della moda a rendere questa tipologia di giacca in pelle iconica.

Tra gli attori principali ricordiamo Marlon Brando in Il Selvaggio (1953), James Dean in Gioventù Bruciata (1955) e Jack Nicholson in Angeli dell’Inferno sulle Ruote (1967).

Il modello indossato da Marlon Brando era un Perfecto 618, prodotto da Schott, e incarnava alla perfezione lo stile ribelle del motociclista indomabile da lui interpretato. Questo tipo di giacca di pelle è diventata, nel corso degli anni, un simbolo di rivolta e protesta, tanto che venne addirittura vietata in alcuni College negli USA.

Negli Anni ’60, ’70 ed ’80 la sua popolarità aumentò a dismisura grazie a star del calibro di Elvis Presley, Bruce SpringsteenFonzie e tanti altri che la usavano sia sul palcoscenico che nella loro vita privata. Solo a Parigi negli Anni ’80 i fratelli Schott vendettero più di 30 mila capi.

Fino al 1978, fu un indumento esclusivamente maschile ma, grazie al cinema, e nella fattispecie grazie al film Grease, in cui Olivia Newton John lo indossa nella scena finale, è diventato anche un accessorio femminile. Solitamente, in quel periodo, veniva usata dalle donne abbinata con la minigonna.

Il suo debutto in passerellaarriva per merito di un giovanissimo Yves Saint Laurent che per la prima volta la propone alle sfilate Haute Couture, quando ancora era direttore artistico di Dior. Questo tipo di giacca è un’idea audace per la moda parigina, una provocazione che inizialmente non venne ben accolta dagli amanti della Maison ma che successivamente diventerà l’emblema della moda sovversiva e geniale di Saint Laurent, tanto che  anche altri grandi marchi come Chanel, Moschino e Versace lo seguiranno nella sua scelta.

Così la giacca biker è diventata un simbolo per le subculture giovanili: attraversando le epoche e le mode temporanee e passando tra biker, greaser, punk e metal. Ognuna di queste subculture ha personalizzato il modello originale, aggiungendo ad esso borchie, spille, scritte e ogni genere di decorazione.

Una volta entrata ufficialmente a far parte del mondo della moda, è stata rivisitata in ogni modo e la sua essenza è stata stravolta. Alcuni designer hanno rimosso gli elementi principali che la caratterizzavano, sostituendo la zip diagonale con una più classica verticale, cambiando il materiale che un tempo era rigorosamente la pelle con altri più delicati come il camoscio, stravolgendone addirittura il taglio con un tailoring più simile al classico blazer.

Ad oggi possiamo trovare capispalla ispirati alla giacca biker di ogni tipo di materiale, tessuto, lunghezza e forma. I colori sono altrettanto disparati, così come i pattern, i ricami e le decorazioni, ma tutti hanno come punto di partenza il modello originale nato più di un secolo fa ed è questo che lo rende un classico intramontabile, perché ha influenzato e continua ad influenzare le generazioni a venire risultando comunque sempre attuale.

Vi proponiamo una selezione di giacche da uomo e da donna, tutte disponibili sul sito Shopenauer, per rendere i vostri outfit primaverili ed estivi veramente impeccabili.

DONNA

 

EMANUELA BIFFOLI – GIACCA IN CAMOSCIO BEIGE

379.00 €

Giacca in camoscio beige

 

BLUGIRL – BLUGIRL LEATHER JACKET PINK

430.00 €

Blugirl Leather Jacket

 

BLUGIRL – BLUGIRL LEATHER JACKET  BLACK

430.00 €

Blugirl Leather Jacket

 

VINTAGE DE LUXE – GIACCA IN PELLE NERA

459.00 €

Giacca in pelle nera

 

S.W.O.R.D 6.6.44 – S.W.O.R.D 6.6.44 BIKER JACKET

 483 €

S.W.O.R.D 6.6.44 Biker Jacket

 

S.W.O.R.D 6.6.44 – S.W.O.R.D. 6644 ‘6238’ BIKER LEATHER JACKET 46

485.00 €

 

DESA – DESA 1972 LEATHER JACKET

615.00 €

Desa 1972 Leather Jacket

 

 

DESA – DESA 1972 LEATHER JACKET

615.00 €

Desa 1972 Leather Jacket

 

BELSTAFF – BELSTAFF “GANGSTER” JACKET

1076.56 €

 

SAPIO – SAPIO BLACK 6 LEATHER JACKET

1191 €

Sapio black 6 leather jacket

 

 

DOLCE & GABBANA – DOLCE & GABBANA PINK LEATHER JACKET

2750.00 €

 

DOLCE & GABBANA- DOLCE & GABBANA `FOUNDATION` LEATHER JACKET

2750.00 €

Dolce & Gabbana `Foundation` Leather Jacket

 

PRADA – PRADA LEATHER BIKER JACKET

4800.00 €

Prada Leather Biker Jacket

 

 

 

 

 

UOMO

 

SELECTED – SLHICONIC CLASSIC LEATHER JKT BLACK

249.00 €

 

SELECTED HOMME – SELECTED HOMME GIACCA BIKER IN PELLE NERA

279.99 €

 

EMANUELA BIFFOLI – GIACCA IN PELLE NERA

419.00 €

Giacca in pelle nera

 

ALLSAINTS – ALLSAINTS GIACCA BIKER “WICK”

507.44 €

ALESSANDRO DELL’ACQUA – LEATHER JACKET

605.00 €

 

DIESEL – DIESEL GIACCA L-CALE MARRONE CHIARO IN PELLE

 650.00 €

GOLDEN GOOSE – GOLDEN GOOSE BIKER CRACKLE` EFFECT JACKET

 654 €

Golden Goose Biker Crackle` Effect Jacket

 

TAGLIATORE – TAGLIATORE LEATHER JACKET 

770.00 €

Tagliatore Leather Jacket

TAGLIATORE – TAGLIATORE LEATHER JACKET 

770.00 €

Tagliatore Leather Jacket

TAGLIATORE – TAGLIATORE LEATHER JACKET

830.00 €

Tagliatore Leather Jacket

TAGLIATORE – TAGLIATORE LEATHER JACKET 

830.00 €

Tagliatore Leather Jacket

 

TAGLIATORE – TAGLIATORE LEATHER JACKET

865.00 €

Tagliatore Leather Jacket

 

TAGLIATORE – TAGLIATORE LEATHER JACKET 

975.00 €

Tagliatore Leather Jacket

 

SAPIO – SAPIO BLACK LEATHER JACKET

2000.00 €

 

SAINT LAURENT – BLACK LEATHER BIKER JACKET

3590 €

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Santart: l’arte è un gioiello https://www.waitfashion.com/santart-larte-un-gioiello/ https://www.waitfashion.com/santart-larte-un-gioiello/#respond Thu, 12 May 2022 16:05:04 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120931 Santart è un brand artigianale Made in Italy nato dalle menti creative di Maria Ricco e Moreno De Lauri, due coniugi che riescono ad unire il mondo dell’arte con quello del gioiello per dare vita ad accessori unici. La loro […]

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Santart è un brand artigianale Made in Italy nato dalle menti creative di Maria Ricco e Moreno De Lauri, due coniugi che riescono ad unire il mondo dell’arte con quello del gioiello per dare vita ad accessori unici.

La loro bottega nasce a Foggia, in Puglia, fondendo tradizione e innovazione. Le loro creazioni sono frutto di un approccio all’arte differente da quello che siamo soliti osservare, il gioiello diventa un tutt’uno con essa, pennellate su legno rievocano i pittori e i dipinti più famosi della storia.

Il gioiello viene reinterpretato in modo completamente nuovo. Nelle mani dei due designer non è più un accessorio qualsiasi ma diviene una vera e propria raffigurazione pittorica da indossare, attraverso la quale raccontare una storia, un’emozione, il proprio vissuto e alcuni tratti della propria sensibilità.

«In questo mondo industrializzato, veloce, abbiamo ricercato qualcosa di semplice, di vero e l’arte lo è», raccontano Maria e Moreno sul loro sito web.

Nel laboratorio Santart prende vita un concept che racchiude le loro competenze, le loro passioni, incentrandosi su valori e insegnamenti tradizionali e sviluppandoli con uno stile completamente nuovo, volto ad elogiare l’originalità e la creatività.

 

 

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Il frutto del loro lavoro, portato avanti con grande dedizione, sono alcune elaborazioni appassionate e di grande fascino che combinano nuovi accostamenti di colori, materiali e tecniche: pittura, legno, metalli, tessuti e pietre dure. Una continua sfida di innovazione e sperimentazione del gioiello contemporaneo.

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StockX vende Nike fake? https://www.waitfashion.com/is-stockx-selling-fake-nikes/ https://www.waitfashion.com/is-stockx-selling-fake-nikes/#respond Wed, 11 May 2022 18:59:00 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120942 Quando si parla di siti di resell, StockX è una delle piattaforme online più conosciute dagli amanti delle sneakers. Questo perché non solo possiede una selezione veramente vasta di quasi tutte le scarpe più ricercate del momento ma anche perché […]

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Quando si parla di siti di resell, StockX è una delle piattaforme online più conosciute dagli amanti delle sneakers.

Questo perché non solo possiede una selezione veramente vasta di quasi tutte le scarpe più ricercate del momento ma anche perché è un sito ritenuto molto affidabile dai suoi acquirenti. O almeno fino ad oggi.

Poche ore fa, infatti, Nike ha dichiarato di aver acquistato 4 paia di scarpe su StockX e di aver constatato che fossero contraffatte. Accuse molto pesanti da parte del colosso americano, soprattutto se consideriamo che il loro brand è uno dei più ricercati e dei più venduti sul sito di resell.

StockX non ha esitato nel rimarcare la completa originalità dei suoi prodotti.

 

 

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C’è da considerare il fatto che attualmente il mercato delle sneakers, quelle Nike in particolare, è talmente saturo di elementi contraffatti in maniera impeccabile che è diventato veramente difficile individuare le differenze con un modello originale, anche per i più esperti. Pertanto, è possibile che anche StockX sia caduto in questa trappola, ma è anche possibile che Nike stia semplicemente cercando di farli fuori dal mercato.

In attesa di scoprire come si evolverà la vicenda, voi che ne pensate?

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Di giorno lavora in un’azienda che si occupa di creare tende personalizzate e su misura ma nel suo tempo libero utilizza i tessuti per dare sfogo alla sua creatività.

Kristin Mallison è una giovane interior designer di Brooklyn che ha trovato ispirazione negli arazzi e nelle tappezzerie che la circondavano. A differenza della maggior parte degli abiti utilizzati nel mondo della moda oggi, i materiali utilizzati nell’arredamento sono ideati per durare più di 30 anni.

Mallison ha iniziato la sua ricerca di tessuti vintage nei mercatini delle pulci e online. È raro riuscire a trovare abbastanza materiale per realizzare nuove creazioni, perciò la designer unisce gli arazzi e le tappezzerie per dare vita a corsetti e gonne vintage davvero uniche e originali.

Il suo lavoro si basa sulla riscoperta di oggetti del passato a cui lei riesce a dare una nuova vita, reinterpretando le texture tipiche dell’arredamento rococò del ‘700 e trasformandole in capi d’abbigliamento contemporanei. Le sue creazioni non si discostano da ciò che vediamo recentemente in passerella. Basti pensare all’iconico corsetto di Vivienne Westwood che è ormai diventato un pezzo di archivio.

Negli abiti di Mallison ricompare l’immaginario del 17esimo e 18esimo secolo, non solo nelle forme ma anche nelle immagini stesse rappresentate sulle stoffe. Il tutto assume, però, una chiave interpretativa diversa, i suoi corsetti sono molto più comodi di quelli utilizzati in antichità, sono loro ad adattarsi al corpo e non il contrario. “Non credo che ci sia niente di più femminile di un corsetto o di queste sagome storiche, e voglio interpretarle in modo moderno, più giocoso, che non sia affatto costrittivo” dichiara la designer che, con il suo lavoro, sta restituendo potere e dignità alla figura femminile.

 

 

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Blanco corre in mutande per Calvin Klein https://www.waitfashion.com/blanco-corre-mutande-calvin-klein/ https://www.waitfashion.com/blanco-corre-mutande-calvin-klein/#respond Mon, 09 May 2022 15:31:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120876 Blanco è il protagonista dell’ultima trovata pubblicitaria di Calvin Klein. Il brand statunitense ha chiesto all’artista, vincitore dell’edizione del Festival di Sanremo  di quest’anno insieme al collega Mahmood, di girare per le strade di New York, nel traffico di Time […]

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Blanco è il protagonista dell’ultima trovata pubblicitaria di Calvin Klein.

Il brand statunitense ha chiesto all’artista, vincitore dell’edizione del Festival di Sanremo  di quest’anno insieme al collega Mahmood, di girare per le strade di New York, nel traffico di Time Square, con indosso solamente un paio di boxer bianchi firmati CK. Il tutto è stato ovviamente documentato per comparire sugli account social ufficiali del marchio.

 

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Una mossa di marketing veramente originale, volta ad ampliare la community online di Calvin Klein, che si sta muovendo ormai da tempo per raggiungere questo obiettivo. Non è la prima volta, infatti, che le star più famose del momento compaiono sul loro profilo Instagram. Prima di Blanco hanno ottenuto un grande successo le incursioni social avvenute per mano di Machine Gun Kelly, Pete Davidson e Jung Ho-Yeon.

Senza dubbio prendere parte a questo progetto non è stato affatto difficile per l’artista italiano, classe 2003, visto e considerato il fatto che è precedentemente comparso in molti dei suoi video musicali indossando solamente intimo bianco. Una scelta pertanto azzeccatissima da parte del colosso newyorkese se pensiamo anche al grande successo che sta investendo il cantante in questo periodo.

Che ne pensate?

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SHOE apre il suo primo flagship store a Milano https://www.waitfashion.com/shoe-apre-suo-primo-flagship-store-milano/ https://www.waitfashion.com/shoe-apre-suo-primo-flagship-store-milano/#respond Mon, 09 May 2022 15:31:21 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120817 Nel cuore del distretto di Brera, SHOE inaugura il primo flagship store a Milano. Il brand, già presente in  Italia con oltre 500 multibrand store dislocati in tutto il territorio, comprende collezioni uomo, donna e bambino. Il giovane designer originario di Forlì, […]

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Nel cuore del distretto di Brera, SHOE inaugura il primo flagship store a Milano. Il brand, già presente in  Italia con oltre 500 multibrand store dislocati in tutto il territorio, comprende collezioni uomo, donna e bambino.

Il giovane designer originario di Forlì, Marco Samorè, ha fondato il marchio incanalando la sua passione per l’arte e lo sport in  un’estetica confortevole ed informale, svincolando le sue creazioni da qualsiasi target anagrafico e di  genere. “SHOE nasce per essere uno spazio accogliente dove muoversi in libertà, senza  costrizioni”, racconta. “SHOE è per tutti, veicola  un senso di inclusione e bellezza senza limiti, attraverso capi che incoraggiano qualsiasi  corpo a sentirsi bene grazie a fit rilassati e design unisex”. Le sue dichiarazioni spiegano alla perfezione il manifesto: Inspired by Everyday People Led by Everyday Life. 

Tra i prodotti proposti emerge sicuramente il classico jogger pants interpretato in ogni stagione e proposto in una moltitudine di colori e stili, che lo rendono facilmente abbinabile a felpe con cappuccio, T-shirt,  camicie, ed accessori coloratissimi.

Questa nuova apertura è un tassello importante che si aggiunge ad un percorso di crescita in cui il brand ha investito negli ultimi anni. Oltre ad aver creato la linea unisex, minimalista ed essenziale e le T-shirt in cotone  organico, SHOE sta anche seguendo un percorso di sostenibilità ambientale, collaborando con Treedom per la piantagione di nuovi alberi in tutto il mondo. Inoltre, il packaging è stato messo a punto con il 40% di plastica riciclata insieme alle linee di piumini e shorts da mare prodotti con tecnologia REPREVE realizzate al 100% utilizzando bottiglie di plastica riciclate.

L’attenzione per l’ambiente avrà maggiore rilevanza anche grazie ad un’iniziativa volta al riciclo e al riuso dei capi e dei materiali. Il nuovo flagship store sarà un punto chiave perché verrà utilizzato come luogo di raccolta. Radicato nei colori, nei codici e nella tradizione del brand, lo  spazio si estende su due livelli e si presenta come un luogo dinamico e sensoriale, sintesi  di design essenziale ed heritage italiano. La luce, elemento dominante, si espande su un’atmosfera ordinata e  fluida, esaltando le pareti  neutre e ruvide, gli elementi di arredo in acciaio e i dettagli fucsia come il  grande banco centrale e la dressing room. 

Per celebrare la nuova apertura, SHOE ha appena lanciato MILAN01, il primo di una serie di  drop che saranno disponibili in esclusiva in-store e su weareshoe.com durante il corso dell’anno. La capsule presenta T-shirt, felpe unisex con cappuccio e girocollo nei colori  bianco e nero, con l’indirizzo dello store e il simbolo PLUS sulla schiena, che rappresenta tutti i  valori del brand: etica, estetica, inclusività e sostenibilità. 

Se sei a Milano e vuoi visitare il nuovo spazio, lo store è aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica in Corso Garibaldi 16.

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Thom Browne e la sua collezione FW22-23 tra couture e pupazzi https://www.waitfashion.com/thom-browne-la-sua-collezione-fw22-23-couture-pupazzi/ https://www.waitfashion.com/thom-browne-la-sua-collezione-fw22-23-couture-pupazzi/#respond Thu, 05 May 2022 08:33:56 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120608 Tra gli abiti indossati dalle star durante il Met Gala 2022 ad attirare la nostra attenzione sono sicuramente stati quelli disegnati da Thom Browne. Lo stilista ha da poco presentato la sua collezione Autunno/Inverno 22-23 con uno show tenutosi sull’11th […]

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Tra gli abiti indossati dalle star durante il Met Gala 2022 ad attirare la nostra attenzione sono sicuramente stati quelli disegnati da Thom Browne. Lo stilista ha da poco presentato la sua collezione Autunno/Inverno 22-23 con uno show tenutosi sull’11th avenue di Manatthan.

Il designer americano ha realizzato una collezione fuori dagli schemi per celebrare le sue origini. La narrazione è stata da lui ideata con l’intento di parlare di New York come “un’isola di giocattoli disadattati” e del modo in cui le persone vengono in città “per trovare se stesse e per crearsi” secondo quanto ha dichiarato.

In un setting composto da 500 orsacchiotti che assistono la sfilata sedendo su sedie grigie mentre indossano i completi formali che hanno reso famoso il brand, nessun dettaglio è stato tralasciato.

Un ambiente giocoso ed eccentrico che si sposa perfettamente con gli abiti creati per uomo e donna. Il designer, famoso per la sua rivisitazione contemporanea dei classici abiti sartoriali, stavolta non si è limitato a sostituire i pantaloni nei completi maschili con delle gonne simili al kilt.

Nella sua collezione autunno/inverno 2022 c’è un mix di tessuti, linee, forme, materiali, fantasie e colori mai visto prima. Dalle acconciature sferiche agli accessori a forma di animale che lo hanno reso famoso, tutta la sfilata è un perfetto esempio di come sia possibile rendere spensierata e divertente la formalità.

I ricordi d’infanzia sono riportati in vita con proporzioni inaspettate, è un modo per mantenere viva dentro di noi quella spensieratezza, quella creatività e quell’innocenza infantile che spesso diventando adulti si dimentica di avere avuto.

 

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“chiamati a presentarsi alle 18:00…

cinquecento teddybear presenti e sull’attenti…

in completo e riuniti secondo l’ordine dell’orsacchiotto presidente…

New York…

l’orsacchiotto presidente dichiara…

il luogo dove siete venuti a trovare voi stessi…

una ricerca lunga una vita…

una vita di domande…

chiedendosi e cercando…

finalmente le domande…

trovano tutte una risposta…

oggi, vi presenterò i miei newyorchesi preferiti…

quando sono venuti per la prima volta in questo negozio di giocattoli per adulti…

erano persi…

oggi troveranno il loro vero sé…

il loro sé giocattolo…

benvenuti al mio teddy talk…

e ora, diamo il benvenuto ai miei newyorchesi preferiti…”

Sono queste le parole con cui lo stilista ha introdotto lo show.

Guarda la collezione nella galleria sottostante e facci sapere che ne pensi.

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Met Gala 2022: i migliori look https://www.waitfashion.com/met-gala-2022-migliori-look/ https://www.waitfashion.com/met-gala-2022-migliori-look/#respond Tue, 03 May 2022 13:36:18 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120563 Il party più famoso del fashion system, che va in scena ogni anno al Metropolitan Museum di New York , è tornato con un tema più luccicante che mai! Nella notte di ieri, 2 maggio, si è tenuto l’attesissimo Met […]

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Il party più famoso del fashion system, che va in scena ogni anno al Metropolitan Museum di New York , è tornato con un tema più luccicante che mai!

Nella notte di ieri, 2 maggio, si è tenuto l’attesissimo Met Gala che, come ben sappiamo, ogni anno ha un dress code differente. Il tema di quest’anno era «Gilded Glamour», ovvero l’epoca d’oro della storia americana, compresa tra il 1870 e l’inizio del ‘900.

Le star che hanno attraversato il red carpet erano tantissime. Iconica, come sempre, Anna Wintour, co-presidente onoraria dell’evento, che ha sfoggiato un total look Chanel.

Ad emergere è stata anche la coppia Blake LivelyRyan Reynolds, che ha co-presentato la serata insieme a Lin-Manuel Miranda, Regina King e Tom Ford. 

Ma vediamo tutti i look che, secondo noi, meritano una menzione per aver reso questo evento ancora una volta indimenticabile.

Iniziamo proprio da Blake Lively che ha indossato un abito lungo Versace su toni rosa completamente ricoperto di decorazioni scintillanti con un grande fiocco che, sciolto nel bel mezzo del red carpet, ha dato vita ad un abito turchese completamente diverso. Affiancata da un elegantissimo Ryan Reynolds in Ralph Lauren, è sicuramente tra le star che non potevano passare inosservate.

 

Un altra scelta mozzafiato quella di Kim Kardashian, che ha indossato l’iconico abito che Marilyn Monroe indossò nel 1962, per cantare Happy Birthday al presidente americano J. F. Kennedy.

 

Qualcuno ha detto oro? Amber Valletta sicuramente sì quando ha indossato il suo abito lungo plissettato completamente dorato.

 

Kaia Gerber è riuscita a rendere elegante un mix tra il cut-out, il see-through e il glitter, indossando un abito di Alexander McQueen veramente mozzafiato.

 

Sabrina Carpenter ha optato invece per un completo composto da un top e una gonna ampia completamente fatti di paillettes oro e argento.

Tra gli abiti maschili, invece, non possiamo fare a meno di menzionare Alessandro Michele e Jared Leto che hanno approfittato ancora una volta della loro somiglianza per mostrarsi sul red carpet insieme, indossando stavolta lo stesso abito! Uno smoking color crema impreziosito da scintillanti ricami floreali, abbinato a una camicia bianca, un papillon di raso rosso, guanti di pelle e pochette di camoscio marrone. L’outfit indossato dai due “gemelli”, ovviamente firmato Gucci, rimarrà sicuramente nella memoria di tutti.

Puoi scoprire gli altri look nella galleria sottostante.

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Ibrahim Kamara è il nuovo Art e Image director di Off-White https://www.waitfashion.com/ibrahim-kamara-is-the-new-art-and-image-director-of-off-white/ https://www.waitfashion.com/ibrahim-kamara-is-the-new-art-and-image-director-of-off-white/#respond Tue, 03 May 2022 08:33:01 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120551 Qualche giorno fa ci siamo chiesti chi sarebbe stato il migliore tra i possibili sostituti di Virgil Abloh alla direzione artistica di Louis Vuitton Uomo. La risposta a questa domanda non è ancora arrivata ma, nel frattempo, abbiamo ricevuto una […]

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Qualche giorno fa ci siamo chiesti chi sarebbe stato il migliore tra i possibili sostituti di Virgil Abloh alla direzione artistica di Louis Vuitton Uomo.

La risposta a questa domanda non è ancora arrivata ma, nel frattempo, abbiamo ricevuto una notizia altrettanto importante: il nuovo Art e Image director di Off-White sarà Ibrahim Kamara.

Lo stilista, nato in Sierra Leone e cresciuto in Gambia, a 11 anni si è trasferito a Londra dove ha intrapreso il suo percorso di studi alla Central Saint Martin. Ha lavorato ad un progetto che metteva in discussione i canoni della mascolinità e ha avuto grande successo riuscendo persino ad essere esposto presso la rinomata Somerset House all’interno della mostra Utopian voices here and now.

La sua carriera è iniziata da giovanissimo da Kenzo, successivamente ha lavorato ai costumi del video Process di Sampha diretto da Kendrick Lamar e Beyoncé, è stato nominato fashion editor per la storica rivista i-D e ha offerto consulenze a diversi luxury brand collaborando anche alle sfilate di Burberry con Riccardo Tisci.

 

Negli ultimi anni ha lavorato a stretto contatto con Virgil Abloh, sia per quanto riguarda Off-White che per quanto riguarda la collezione uomo di Louis Vuitton. Per questo motivo il suo subentro come Art e Image director non dovrebbe stravolgere l’identità del marchio che ha come intento portare avanti l’eredità di Virgil. Alla base della personalissima visione di Kamara c’è un’estetica gender fluid e una nuova narrativa della black culture ricca di contaminazioni. Tutti questi elementi si sposano perfettamente con l’identità di Off-White e potrebbero dare al marchio quel contributo in più senza stravolgerne l’essenza.

Queste intenzioni traspaiono anche dalle dichiarazioni rilasciate dallo stylist tramite post sul suo account Instagram:

“Virgil sarà per sempre con noi. Con me. Ha cambiato il mondo e ha lasciato un segno indelebile su chiunque lo abbia incontrato e oltre. Generoso con il suo tempo, con la sua mente e creatività – ha visto tutti e creato con tutti gli esseri umani in mente. Sono onorato di consolidare ulteriormente i miei legami con Off-White come loro Art & Image Director e di far parte del team che racconterà il resto della storia che Virgil ha iniziato a scrivere per tutti noi”.

 

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Nike Dunk: nuove colorways in arrivo https://www.waitfashion.com/nike-dunk-nuove-colorways-arrivo/ https://www.waitfashion.com/nike-dunk-nuove-colorways-arrivo/#respond Thu, 28 Apr 2022 20:07:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=120443 Come avevamo già accennato in questo articolo, le Nike Dunk sono tra le sneakers più in voga del momento e possiedono tutte le caratteristiche per continuare ad esserlo durante i mesi più caldi. Nike sembra esserne consapevole, perciò sta continuando […]

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Come avevamo già accennato in questo articolo, le Nike Dunk sono tra le sneakers più in voga del momento e possiedono tutte le caratteristiche per continuare ad esserlo durante i mesi più caldi. Nike sembra esserne consapevole, perciò sta continuando a proporre nuove colorways di questo modello. Scopriamo insieme le prossime uscite.

 

Nike Dunk Low Coconut Milk

La base della tomaia di questo  modello è in pelle battuta color crema mentre i dettagli a contrasto in pelle liscia sono color Coconut Milk, leggermente più scuro della base. Lo swoosh bianco riprende i lacci, il logo ricamato sul tallone e la suola in gomma con fondo crema.

DATA DI USCITA: 28 Aprile 2022

PREZZO108,00 £

 

Nike Dunk Low Light Iron Ore

La base della tomaia è in pelle battuta bianca e i dettagli in camoscio sono grigi. Il tallone è in pelle battuta verde e lo swoosh laterale dello stesso materiale è rosso. La suola in gomma è messa in risalto dal fondo blu. I dettagli che differenziano questa silhouette dalle altre sono sicuramente lo swoosh giallo e il logo Nike nero ricamati rispettivamente sulla punta e sul tallone della scarpa.

DATA DI USCITA: 23 Maggio 2022

PREZZO: 100,00 £

 

Nike Dunk Low Snakeskin

La base della tomaia in pelle liscia bianca contrasta con i dettagli pitonati acquamarina. Lo swoosh, i loghi ricamati e il fondo della suola rosa conferiscono a questa silhouette un’estetica più delicata.

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

 

Nike Dunk Low UCLA

Composte interamente in pelle liscia, con base gialla e dettagli blu che riprendono il fondo della suola in gomma.

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

 

Nike Dunk Low Gym Red

La colorway di questo modello è molto simile a quella delle Next Nature White Gym Red. Le uniche differenze sono il tipo di pelle, che in questo caso è liscia e non battuta, e i dettagli ricamati gialli che richiamano la tonalità di base delle Midas Gold.

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

 

Nike Dunk Low Safari Cacao Wow

Sicuramente uno dei modelli più eccentrici di questa selezione. La base in tela di canapa contrasta con i dettagli marroni, beige e verdi maculati e con l’inserto giallo in camoscio sul tallone.

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

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Tra le sneakers must-have del 2022 rientrano sicuramente le New Balance. Il brand di Boston è entrato a fa parte del mondo footwear dal 1906, anno in cui ha iniziato a produrre accessori per migliorare la vestibilità delle scarpe. La prima calzatura è stata poi prodotta nel 1961 e quest’anno il brand sta riscontrando un grande apprezzamento anche da parte degli esperti del settore.

La silhouette che ha sicuramente conquistato tutti è quella delle New Balance 550, una delle opzioni più versatili e adattabili agli outfit di tutti i giorni.

Un modello dal taglio semplice e pulito, chunky ma senza volume in eccesso, ispirato ai giocatori professionisti di basket degli anni ’90, che offre un perfetto equilibrio tra stile e comfort. Le sue linee si adattano alle tendenze mutevoli del mondo della moda e, più specificamente, dello street style.

Le scarpe presentano una tomaia in pelle per una maggiore protezione dell’area metatarsale. Anche se a prima vista può sembrare piuttosto robusta, la parte interna di queste scarpe unisex è fatta in tessuto sintetico.

La zona della caviglia rialzata e rinforzata e la suola in gomma permettono l’adattamento ai movimenti naturali del piede e un comfort extra.

Le New Balance 550 hanno un prezzo consigliato di 130 euro e costituiscono un classico senza tempo, adatto veramente a chiunque, per questo l’azienda sta lavorando a tantissime nuove colorways che saranno presto disponibili. Scopriamole insieme!

New Balance 550 White Grey

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

 New Balance 550 White Beige

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PREZZO: Da Definire

New Balance 550 Cream Black

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PREZZO: Da Definire

New Balance 550 Black Cream

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PREZZO: Da Definire

New Balance 550 White Vibrant Orange

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

Dulcis in fundo parliamo di collaborazioni! Tra le release imminenti del brand, infatti, ci sono ben tre colorway realizzate in collaborazione con Aimé Leon Dore e due ideate con Comme des Garçons Homme.

Aime Leon Dore x New Balance 550 Olive

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

Aime Leon Dore x New Balance 550 Dark Purple

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

Aime Leon Dore x New Balance 550 Mocha

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

 Comme des Garcons Homme x New Balance 550 White

DATA DI USCITA: Da definire

PREZZO: Da Definire

 

Purtroppo le date di rilascio devono ancora essere confermate ma i drop dovrebbero avvenire entro questa estate.

Noi non vediamo l’ora e tu?

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Dopo la tragica scomparsa del genio creativo ideatore di Off-White, Virgil Abloh, in molti si sono chiesti chi sarebbe stato in grado di portare avanti i suoi progetti.

Il designer è stato molto più che uno stilista. Virgil era un imprenditore, un direttore artistico e un rivoluzionario che ha contribuito nel permettere allo streetwear di inserirsi nel mondo della moda, dando voce al popolo con cui si è sempre identificato.

Durante la sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Kanye West e Jay Z e, nel 2018, è stato nominato direttore artistico della collezione uomo di Louis Vuitton.

A quasi un anno dalla sua morte, tuttavia, il marchio non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali che facciano presagire chi potrà essere il suo successore.

Michael Burke, CEO di Louis Vuitton, ha recentemente rilasciato un’intervista in cui ha affermato che la maison non ha fretta nell’effettuare una scelta, in quanto è troppo grande per affidarsi ad un solo individuo. Burke ha aggiunto, inoltre, che essere un fashion designer non fa parte delle caratteristiche necessarie e che il prossimo direttore creativo potrebbe anche essere specializzato in tutt’altro settore.

Tra i vari candidati, tuttavia, potrebbe esserci, contrariamente a quanto appena affermato, un creativo che del settore è veramente esperto: Jerry Lorenzo.

Il fondatore di Fear of God è tra i pochi designer americani che sta portando avanti quell’idea di sportswear sofisticato e minimalista che ha reso celebre Calvin Klein negli anni ’90. Ciò che rende Lorenzo un sostituto ideale è sicuramente il fatto che possiede delle caratteristiche che lo accomunano a Virgil ma anche altri elementi diametralmente opposti. Mentre tutto il lavoro di Abloh deriva direttamente dalla cultura popolare americana, quello di Jerry Lorenzo appartiene a quella parte intellettuale della California che è radicata nella controcultura originaria degli anni ‘50 della Beat Generation, che di fatto rifiuta l’eccesso colorato e caricaturale per cui Los Angeles è famosa, distaccandosi da esso.

Il minimalismo caratterizzante di Fear of God abbraccia un’idea di sottrazione che viene da un utilitarismo portato allo stremo. Contrariamente all’Europa, per gli statunitensi questo fenomeno non ha una derivazione borghese ma, al contrario, è parte integrante della subcultura, dello straniamento, del rifiuto dell’industrializzazione di massa.

È proprio questa sorta di alienazione a rendere il lavoro di Lorenzo interessante, ciò che per gli europei è simbolo di omologazione, è visto e utilizzato da lui come mezzo di rivoluzione. Per questo motivo il designer californiano potrebbe essere un degno sostituto di Virgil Abloh nella direzione creativa di Louis Vuitton uomo, perché, come Abloh, è in grado di apportare un cambiamento ma in maniera personale, senza rischiare di sembrare la sua brutta copia ma contribuendo a ricostruire un universo invitante e comprensibile a tutti, portando avanti ciò che il fondatore di Off-White aveva iniziato prima di lui.

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Quando si tratta di orologi, si sa, i veri collezionisti non cercano quelli più in hype ma, al contrario, cercano i modelli più rari e particolari, difficili da trovare sul mercato.

Ultimamente ad aver attirato l’attenzione degli esperti del settore sembrano essere gli orologi con quadrante Arabic, che prendono questo nome proprio dalle cifre utilizzate per segnare le ore.

Non è semplice delineare le origini di questo modello ma sappiamo che dal 1950 al 1970 circa la maison svizzera Rolex, che si posiziona tra le aziende più importanti, ha deciso di inserire dei modelli Arabic nella propria linea. Successivamente questi orologi sono scomparsi dai cataloghi Rolex per quasi 50 anni per poi fare il loro ritorno nel 2016 con un classico Day-Date di platino dal quadrante azzurro a cui è stato applicato il famoso “Arabic Dial”. Questo modello è stato recentemente indossato da celebrità come Drake e Jay-Z e nonostante all’epoca avesse già un valore abbastanza alto (circa 35 mila euro), ad oggi sembra essere molto più costoso, arrivando ad una cifra minima di circa 80mila euro.

Insomma, se sei un vero appassionato non puoi non averne uno.

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Sono tanti i casi in cui gli stilisti sono stati ispirati dal mondo dell’arte, ma cosa accade quando avviene il contrario? Ce lo mostra Barbara Ségal, scultrice americana nota per le sue fedelissime riproduzioni di grandi brand come Chanel, Hermés e Louis Vuitton.

Nata negli anni ’50 in una famiglia statunitense, Barbara studia presso l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts a Parigi e passa i seguenti 4 anni in Italia a Pietrasanta e Carrara presso dei laboratori di scultura. Durante la sua permanenza nella penisola si appassiona all’arte delle grandi cattedrali barocche e rinascimentali che le saranno di ispirazione al suo ritorno a New York negli anni ’70.

Onice, alabastro, marmo e calcite ottengono una nuova vita grazie alla creatività di Barbara, che plasma sapientemente questi preziosi materiali dando movimento alla pietra. Dietro i vestitini, le borse e le giacche intarsiate dall’artista si cela tuttavia un messaggio tutt’altro che superficiale. Le sue opere vogliono essere un simbolo di protesta verso alcuni elementi della moda divenuti degli status simbol e venerati come idoli contemporanei. Le sue sculture vengono realizzate per criticare il consumismo che caratterizza la società del nostro secolo.

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Le minigonne e la vita bassa non sono gli unici trend a fare un grande ritorno direttamente dagli anni 2000, negli ultimi tempi sono ricomparsi i brillantini sui denti.

Elemento decorativo molto simile al grillz, il brillantino sui denti è tornato ad impreziosire i sorrisi di tutti, dalle celebrità più famose ai giovani appartenenti alla GenZ, che sembrano essere impazziti per questo fenomeno.

Le teeth gems sono personalizzabili e reversibili, quelle temporanee hanno una durata di circa 6 settimane mentre quelle semipermanenti durano da sei mesi ad un anno. È preferibile che vengano applicate e rimosse in maniera professionale da un dentista in modo che non rovinino lo smalto e che i brillantini scelti siano di materiali di qualità.

Sfera Ebbasta, Rosalía e Bella Hadid, negli ultimi mesi il brillantino al dente è sulla bocca di tutti, letteralmente! Ne esistono dei colori e delle forme più disparate e ognuno può scegliere di abbinarli come preferisce, creando design unici e originali.

E tu? Che ne pensi?

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I colori pastello saranno tra i trend di questa primavera e Dj Khaled lo sa!

Il produttore discografico è da sempre anche un appassionato di sneakers e ha da poco mostrato su Instagram le nuove scarpe che ha realizzato in collaborazione con il brand Jordan, pronte per essere aggiunte alla sua collezione dal valore di circa 8 milioni di dollari.

 

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Sono 6 le diverse colorazioni di Air Jordan 5 proposte dal dj americano: arancione, viola, lilla, blu, acqua marina e sail. Ciò che rende la silhouette ancora più ricca è, però, la cura dei dettagli, dalla fodera trapuntata al messaggio motivazionale “Keep Going” cucito all’interno. Altro elemento fondamentale è il motto di Dj Khaled “We The Best” visibile sia cucito sul tallone che nella parte sottostante dell’intersuola insieme al logo Jumpman.

 

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Non è ancora nota la data in cui le sneakers verranno messe in commercio, sappiamo solamente che verranno rilasciate quest’anno su SNKRS app.

Noi non vediamo l’ora e tu?

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Abbiamo parlato proprio ieri in questo articolo della somiglianza tra le ultime sneakers realizzate dal brand MSCHF e le Vans Old Skool, classico intramontabile del mondo footwear.

Vans ha fatto causa al marchio di Brooklyn per le Wavy Baby in collaborazione con Tyga che sarebbero dovute uscire il 18 Aprile.

Non è la prima volta che ciò accade. Un anno fa, infatti, MSCHF era stato denunciato da Nike per aver utilizzato un paio di Air Max 97 per la sua collaborazione con il rapper Lil Nas X. La disputa si era poi conclusa nel migliore dei modi e le due aziende avevano trovato un accordo.

Nel caso di Vans sarà lo stesso? Nella causa il marchio californiano sottolinea non solo la somiglianza tra le Old Skool e le Wavy Baby nei loghi, nella colorazione e nel packaging ma dichiara anche che il prodotto è stato ideato per  “confondere i consumatori, sottrarre illegalmente vendite a Vans e danneggiarne intenzionalmente la proprietà intellettuale”.

Di contro, MSCHF ha dichiarato in un comunicato stampa che Vans non solo fosse al corrente della creazione delle Wavy Baby ma che addirittura prima di deporre la causa, abbia proposto la divisione dei profitti ricavati dalle vendite e di riceverne quattro paia, probabilmente per studiarne il design.

MSCHF ha anche sostenuto che nonostante Vans si nasconda dietro la sua incredibile storicità, proponendosi come “marchio creativo per giovani”, in 50 anni di produzione non abbia mai ottenuto così tanta attenzione come quella suscitata dalle Wavy Baby prima ancora della loro uscita.

Insomma, gli attriti tra le due aziende non sembrano facili da risolvere se consideriamo anche che MSCHF non sembra volere annullare la release.

Per scoprire come andrà a finire non ci resta che aspettare.

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Nella moda, si sa, i trend si ripetono ciclicamente. Per la primavera 2022 è il turno del trench, caposaldo intramontabile del guardaroba sia maschile che femminile, diventato un must have di questa stagione.

Questo tipo di impermeabile esiste ormai da quasi un secolo e deriva dai trench coat, ovvero i cappotti militari indossati dai soldati in trincea.

Le origini della sua creazione non sono chiare, in quanto più produttori ne reclamano l’invenzione. Il più antico tra questi è senza dubbio Makintosh, ditta, adesso di proprietà giapponese, un tempo denominata Charles Macintosh & Co. e fondata a Manchester nel 1824. Fu Charles Macintosh ad inventare un modo per impermeabilizzare i tessuti spalmandoli di un sottile strato di gomma, perciò l’azienda rientra tra le prime produttrici di impermeabili anche se i loro modelli sono piuttosto diversi da quelli che conosciamo oggi.

John Emary nel 1851 creò, invece, l’Aquascutum, un impermeabile che ebbe un successo tale da dare successivamente il nome al suo marchio ed essere scelto per essere indossato dai soldati impiegati nella guerra di Crimea e nelle guerre Boere.

Per la Prima Guerra Mondiale, Aquascutum iniziò a produrre il trench in modo pressoché uguale a quello che conosciamo oggi ma sarà un’altra azienda che si avvicinerà ancora di più alla versione contemporanea: Burberrys. Anch’esso produrrà i capi inizialmente per fini militari e dal 1891, con l’apertura del suo primo negozio a Londra, essi saranno disponibili anche per il pubblico e, successivamente, resi famosi da attori come Humphrey Bogart, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Originariamente color khaki, cammello, verde oliva, il trench ha con gli anni ampliato la gamma ad altri colori, in varie sfumature, non più legati all’uso militare ma diventati ormai classici come i beige, i grigi, il ghiaccio, il blu e il nero.

Oggi le regole per la produzione di questo capospalla non sono più rigide come un tempo. I vari brand sono stati ispirati dalla silhouette originale ma hanno giocato con i tessuti, le lunghezze, le stampe e i colori, rendendo questo capo adatto veramente a tutti.

Cut-out, asimmetrie, ricami, mix di pattern, sfumature e materiali, i designer odierni hanno realizzato infinite proposte perciò chiunque può trovare una o più versioni del trench da indossare e abbinare nei modi più disparati durante il corso di questa primavera.

Ecco una selezione di 10 trench da uomo e da donna che potrebbero ispirare il tuo look.

 

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Il marchio Vans, fondato ormai nel 1966, è diventato un punto di riferimento nel footwear  e le sue sneakers da skateboard non sono amate solamente dai praticanti dello sport ma pressocché da chiunque, specie dagli appassionati di streetwear.

A confermarlo è la collaborazione tra MSCHF e Tyga in uscita per il 18 aprile. Nonostante non ci sia nessuna correlazione con l’azienda Vans, le sneakers “Wavy Baby” frutto di questa unione ricordano la silhouette iconica delle Old Skool. La tomaia è realizzata in tela con inserti scamosciati ma ciò che rende distintive queste sneakers è la forma distorta, ondulata delle cuciture, degli inserti laterali e dell’intersuola. Questi dettagli conferiscono alla scarpa un’estetica mai vista prima e un effetto ottico surreale, motivo per il quale tutti al momento ne parlano, in attesa della release ufficiale.

Non è la prima volta, tuttavia, che una silhouette Vans ispira nuovi design di successo.

È il caso di Revenge x Storm, che ha fondato un impero sulle sneakers con il fulmine laterale distintivo. Se non fosse per questo dettaglio, tuttavia, le linee delle scarpe ricordano anch’esse le Old Skool di Vans. Nonostante siano state reinterpretate in tutte le salse, con colorway stravaganti, stampe e materiali sempre diversi, l’elemento d’ispirazione rimane comunque inconfondibile.

Nel 2019, invece, Maison Mihara Yasuhiro ha proposto una rivisitazione di altre silhouette iconiche firmate Vans: le Slip-on a Scacchiera, le Authentic, le Sk8-Hi e le Era. Ha aggiunto ad ognuna di esse dei grossi lacci e una grande intersuola ondulata che conferisce la sensazione che la gomma si stia sciogliendo. Sulla linguetta delle Sk8-Hi proposte dal designer giapponese possiamo anche leggere la scritta “Off the Mode”, chiaro riferimento al motto “Off the Wall” di Vans.

E tu? Quale tra queste rivisitazioni preferisci?

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Il mese di Giugno inizierà col botto! Il primo giorno del mese Jordan rilascerà una nuova colorway delle Air Jordan 1 Low.

La silhouette fa riferimento alle Air Jordan 1 High OG “Homage” del 2018, ma con un nuovissimo e interessante design, che ha tutte le carte in regola per diventare iconico.

Le Air Jordan 1 Low “Homage”, realizzate interamente in pelle, presentano una base bianca con inserti neri su un lato e la stessa struttura ma con i due colori invertiti sull’altro. Lo stesso gioco con le tonalità di bianco e nero si ripete sulla linguetta mentre il logo cucito sul retro è interamente bianco, risaltando solo sulla parte nera della scarpa. Anche l’intersuola è progettata seguendo la stessa idea: gomma bianca su fondo nero.

Il design è ispirato alla versione High Og del 2018 che era stata creata seguendo la stessa “dualità” di colore ma con l’iconica tonalità di rosso OG che si alternava al bianco e al nero.

 

Che ne pensi di questa nuova proposta? Proverai ad acquistarle?

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Sororité: la lingerie vintage più amata dalle star https://www.waitfashion.com/sororite-the-vintage-lingerie-most-loved-by-stars/ https://www.waitfashion.com/sororite-the-vintage-lingerie-most-loved-by-stars/#respond Tue, 12 Apr 2022 13:11:30 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=119968 Sororité Vintage nasce come shop online di lingerie vintage con selezioni di lusso che vanno dalle bralette in pizzo bianco di Dior by John Galliano ai corsetti pseudo punk degli albori della carriera di Vivienne Westwood. L’elemento straordinario che contraddistingue […]

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Sororité Vintage nasce come shop online di lingerie vintage con selezioni di lusso che vanno dalle bralette in pizzo bianco di Dior by John Galliano ai corsetti pseudo punk degli albori della carriera di Vivienne Westwood.

L’elemento straordinario che contraddistingue Sororité dal resto del mercato Vintage è appunto la vasta gamma di prodotti scelti. Veri e propri pezzi d’epoca vengono accuratamente ricercati, restaurati e personalizzati da un team di esperte del costume per offrire creazioni assolutamente inimitabili.

Camicie ottocentesche con maniche ampie e bustini di fine Settecento riportano in auge lo stile del primo Romanticismo francese e vengono riadattati in chiave contemporanea per ottenere un’estetica senza tempo. Il risultato di questo meticoloso processo di metamorfosi è un prodotto che racchiude in sé l’essenza del vintage: è nostalgico ma attuale. Ogni capo ha un design rétro ma al contempo adatto ai giorni d’oggi. Le selezioni offerte sono esclusive e per poterle indossare è necessario attendere le periodiche vendite online. Gli acquisti devono essere effettuati con rapidità se non si vuole perdere la possibilità di investire in pezzi unici e introvabili.

Come altri brand vintage anche per Sororité l’etica ambientale è di centrale importanza. Il brand è costruito in maniera completamente sostenibile senza limitarsi al semplice reselling. Non solo l’azienda concede una seconda possibilità a capi già esistenti, evitando i consumi e gli sprechi che altrimenti richiederebbe una nuova produzione, ma anche il packaging viene creato utilizzando materiali riciclati come sacchi di juta, borse di tessuto e scatole di cartone realizzate con scarti post-industriali.

Grazie al suo approccio consapevole e alla sua riscoperta di un capitolo intramontabile della moda, Sororité si sta affermando in questo settore ottenendo un grande apprezzamento anche da parte di star come Vanessa Hudgens, Billie Eilish, Madison Beer, Ariana Grande, Normani e Kylie Jenner.

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L’estate si avvicina! Siete pronti per la prova costume? Fantabody, il brand Made in Italy fondato da Carolina Amoretti, ha lanciato la collezione primavera/estate 2022 mantenendo il messaggio di body positivity che ha sempre sostenuto.

Ne avevamo parlato ampiamente già in questo articolo in cui abbiamo spiegato le sue origini e l’obiettivo del marchio. “Fantabody è per tutte quelle ragazze che vogliono esprimere loro stesse e il loro corpo con libertà e personalità”.

Per avere un corpo adatto e consono alla prova costume è sufficiente averne uno, non importano le sue dimensioni. È questo che Fantabody cerca di trasmettere alle persone, valori come l’amore e l’accettazione di se stessi, in una società in cui purtroppo vengono ancora imposti standard di bellezza e perfezione che non esistono nella realtà.

“Abbracciamo la diversità e incoraggiamo la fiducia in se stessi. Vogliamo che ogni donna si senta potenziata promuovendo la rappresentazione della diversità e progettando prodotti che si adattino bene ai diversi tipi di corpo. Promuoviamo la consapevolezza di sé e l’accettazione come punti di partenza per migliorare attraverso lo sport e altre discipline che aiutano la connessione tra corpo e anima”. Partendo da queste dichiarazioni, che troviamo nel Manifesto presente sul loro sito ufficiale, è stata ideata la nuova collezione R-Evolution, realizzata con una microfibra extra comfortevole e 100% Made in Italy. Bikini, body e tutine aderenti vengono creati in tutte le taglie con materiali di qualità che abbracciano il corpo come una seconda pelle, rendendo i capi adatti per lo sport, la spiaggia o per essere abbinati ai propri accessori preferiti, dando spazio alla propria creatività per ottenere outfit pazzeschi e sempre diversi.

Con questa collezione Fantabody si schiera non solo a favore della body positivity ma anche contro la guerra, lanciando un messaggio di grande attualità e importanza. “Fantabody si è sempre dedicato alla protezione delle comunità di tutto il mondo. Oggi, vi invitiamo a prendere una posizione”. Tramite poche righe e alcuni scatti in cui le modelle indossano capi blu, posando davanti ad un telo con i colori della bandiera nazionale Ucraina su cui si legge la scritta “Stand for Peace”, il brand rende chiara la sua solidarietà nei confronti del popolo colpito dalla guerra.

Stare in silenzio è anch’esso un modo per lanciare un messaggio, in questo caso per acconsentire e Fantabody non ha intenzione di farlo, allineandosi, ancora una volta, dalla parte dell’amore, stavolta non solo verso se stessi ma anche verso gli altri.

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Donne, arte e suono sono le parole chiave per descrivere il brand francese Ruve, nato da un gruppo di amiche con l’intento di portare un cambiamento positivo alle nuove generazioni.

L’obiettivo del marchio è elevare il corpo femminile ad un nuovo livello di seduzione, abbracciando la propria forza e positività interiore.

Crediamo che gli standard odierni non rappresentino la nostra generazione” si legge nel loro sito. “Vogliamo abbattere il confine, ripristinare lo standard di bellezza e accettare quella originale. Ti incoraggiamo ad esprimere il modo in cui vesti e quello in cui vivi con il tuo stile personale. Rimani fedele a te stessa, lascia che la tua personalità e i tuoi vestiti parlino per te e dicano chi sei!”

Asimmetrie, trasparenze e aderenze caratterizzano i capi minimal e al contempo ricchi di dettagli. Il brand si definisce “beautywear” perché è stato pensato per esaltare la bellezza naturale del corpo femminile, abbracciandolo e diventando un tutt’uno con esso piuttosto che un elemento esterno che lo copre.

Ogni settimana vengono creati nuovi capi con design diversi e quelli precedenti vengono messi in archivio. Le serie prodotte sono limitate così da evitare gli sprechi e allo stesso tempo offrire esclusività a ogni creazione. “I vestiti sono come i buoni amici, non te ne servono 1000, hai solo bisogno di quelli giusti”. Seguendo questo principio Ruve propone abiti dai toni neutri che riescono ad essere adatti a tutte le occasioni senza però cadere nella banalità, le collezioni sono facili da abbinare tra loro e offrono tutte il giusto equilibrio tra comfort e glamour.

Più che come un marchio, Ruve è stato pensato come uno stile di vita, un inno alla bellezza che c’è in ogni essere umano, un modo per esaltarla. Si fonda sull’estetica ma non in maniera frivola, cerca la bellezza nei dettagli della vita quotidiana, accompagnando ad ogni collezione anche una playlist musicale che la rappresenti e aiuti a comprenderla.

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Designer originario della Corea del Sud, Jiyong Kim ha lavorato per brand di lusso come Lemaire, Mihara Yasuhiro e Louis Vuitton, al fianco del genio dello streetwear Virgil Abloh.

Il giovanissimo creativo diplomato alla Central Saint Martins è uno tra gli emergenti più promettenti del settore e, con il suo brand omonimo, sta attuando non solo una vera rivoluzione nel campo della moda ma anche dal punto di vista ambientale.

Le sue creazioni vengono realizzate con tessuti riciclati che successivamente vengono posizionati su manichini o legati ad una recinzione di filo metallico, per poi essere lasciati al sole per un massimo di cinque mesi, in modo che vengano plasmati dagli agenti atmosferici.

Il risultato sono capi unici che non si otterrebbero se prodotti artificialmente e in minor tempo. La scelta dei materiali riciclati non solo mette in discussione i 92 milioni di tonnellate di rifiuti generati dall’industria ogni anno, ma ha come esito anche degli abiti caratterizzati da modelli originali e sfumature dinamiche di decolorazione. Il processo viene accelerato dalle ripetute precipitazioni e dai movimenti causati dal vento, i tessuti vintage sbiadiscono molto più velocemente rispetto a quelli nuovi e si ottiene così una profondità visiva che non può essere replicata dall’uomo.

Le creazioni di Kim sono state recentemente scelte da retailer di fama mondiale quali GR8, Mr Porter e Ssense, perciò sembra che sentiremo ancora parlare del designer e del suo brand in futuro.

E voi? Che ne pensate?

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Rilasciate per la prima volta ormai nel 2015, le YEEZY Boost 350 Turtle Dove potrebbero fare un grande ritorno.

Modello rappresentativo della partnership tra Adidas e Kanye West, le Turtle Dove sono le prime sneakers YEEZY diventate virali e, tutt’oggi, tra le più amate del pubblico, visto e considerato anche che la maggior parte dei nuovi modelli rilasciati sono una loro evoluzione.

Non ci sono ancora stati annunci ufficiali da parte del brand ma alcune pagine molto vicine ad esso hanno iniziato a pubblicare alcuni spoiler che fanno presagire il restock.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da YEEZY MAFIA (@yeezymafia)

C’è chi suppone che le scarpe verranno rimesse in commercio il 2 agosto in occasione del YEEZY day, mentre altri parlano di un drop nel mese di aprile. Per adesso c’è un orologio che ticchetta per il 7 aprile sul sito YEEZY SUPPLY dove tutte le scarpe YEEZY vengono rilasciate, ma non esiste nessuna garanzia della sua correlazione con le Turtle Dove.

Non ci resta che aspettare nuovi aggiornamenti a riguardo. Nel caso la notizia fosse vera tu proveresti a riacquistarle?

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La collezione di H&M in collaborazione con Iris Apfel uscita il 31 marzo 2022 è già sold-out.

Questo è l’ennesimo successo raggiunto dalla designer che lo scorso 29 agosto ha compiuto 100 anni. L’età non ha mai fermato la sua creatività e il suo essere non solo al passo con i tempi ma addirittura all’avanguardia.

Icona di stile, con la sua stravaganza mai pacchiana, Iris è stata anche designer di interni, arredando, insieme a suo marito Carl Apfel, la Casa Bianca durante le cariche presidenziali di Truman, Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan e Clinton.

Ispirata dall’affermazione dell’architetto Robert Venturi, la Apfel si oppone alla famosa frase pronunciata da uno dei pionieri del movimento moderno, Mies Van der Rohe: “Less is more”. Secondo Iris invece: “More is more and less is a bore”.

Con la collezione realizzata per H&M, infatti, ha dato ancora una volta sfogo alla sua eccentricità creando coordinati dai colori vivaci che si alternano a completi in tessuto jacquard floreale e ad abiti ispirati ai caftani, mescolando texture e stampe contrastanti senza togliere classe al risultato finale. «Per me, poter mixare è fondamentale» ha dichiarato. «In questa collezione c’è qualcosa per tutti».

L’obiettivo era quello di creare qualcosa di unico e accessibile a chiunque, la collezione è stata creata per quelle persone che «vogliono apparire un po’ diverse».

Nonostante le stampe eccentriche, gli accessori a forma di rana, i fiori e le frange, la capsule è andata sold-out in poche ore, raggiungendo il risultato auspicato. I capi realizzati hanno riscosso questo successo proprio perché sono unici ma in modo discreto: «Penso che a essere veramente importante sia il look nel suo insieme, perché a volte le persone indossano troppe cose meravigliose tutte insieme, e così non funziona. Quello che conta è il modo in cui sono abbinate» ha dichiarato la Apfel.

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Le Saucony Jazz Court, lanciate per la prima volta nel 2021 e diventate immediatamente un must-have, vengono re-interpretate in collaborazione con il brand COLIAC. La limited edition sarà disponibile da metà aprile 2022 in selezionate vetrine Italiane.

L’iconico modello Jazz Court, originariamente nato come omaggio al grande classico della scarpa da tennis, subisce un’evoluzione grazie al contributo del marchio nato nel 2013 dalla passione e creatività di Martina Grasselli, che reinterpreta e caratterizza le sue calzature fondendole con il mondo del gioiello e utilizzando elementi visivi e rimandi concettuali che permettono di donare ad ogni sua creazione una veste elegante e unica.

La limited edition che ho creato per Saucony è un tributo all’ornamento, espresso attraverso i dettagli preziosi, caratteristici del mio brand. L’approccio unico e irriverente di COLIAC si fonde con il know-how artigianale e i valori di un brand storico come Saucony, la cui unione mi ha portato a creare pezzi eleganti e unici”. Racconta la designer.

Ispirata alle radici del tennis, la Jazz Court, rigorosamente in pelle, unisce una suola ideata appositamente per lo sport ad una tomaia in due versioni di colore: bianco e nero, impreziosite da gioielli incastonati rispettivamente argento e oro. Il risultato è una rielaborazione contemporanea degli archivi storici Saucony.

Martina Grasselli, dopo le importanti esperienze lavorative effettuate da Christian Louboutin, Jean-Paul Gaultier e Stella McCartney, avvia la sua azienda personale e con essa viene scelta da Vogue Talents, il progetto di scouting di Vogue Italia lanciato nel 2009 e attraverso il quale Condé Nast Italia supporta la nuova generazione di creativi.

Vogue Talents è un importantissimo hub di creatività dove il know how di Vogue Italia e il talento dei Designers sono il valore aggiunto attraverso cui sviluppare progetti mirati alla realizzazione del prodotto.” Afferma Andrea Rogg, Vice Presidente e Global General Manager per Saucony Originals. La sinergia tra Saucony Originals e Condé Nast ha radici profonde, siamo legati sin dal debutto in Italia della collezione, risalente a più di dieci anni fa. Scegliere e seguire questa collaborazione artistica ci ha entusiasmato molto, non abbiamo avuto un attimo di esitazione nell’affidare uno dei nostri modelli più iconici alla visione di Vogue Talents unita alla creatività di COLIAC e non vediamo l’ora di poter svelare al pubblico il risultato”.

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Le scarpe, si sa, non sono mai abbastanza. La giusta scelta delle calzature è fondamentale per rendere alla moda anche l’outfit più semplice e minimal.

Oggi vi proponiamo 5 paia di tacchi particolari ed eccentrici con i quali potrete svoltare il vostro look.

Direttamente dalla collezione primaverile 2022 di Loewe, i sandali con il tacco a forma di rosa uniscono romanticismo, sensualità ed eleganza, perché tutti meriteremmo di camminare sui petali.

Dalla creatività della designer Sophia Webster nasce invece Flo, il sandalo con il tacco a forma di fenicottero, delicato ed audace allo stesso tempo.

Come rendere originale un grande classico come un  paio di decolleté nere? Ce lo mostra Demna Gvasalia, che con il suo brand Vetements ha creato le Eiffel Tower-heel leather pumps.

Parlando di scarpe eccentriche non possiamo di certo scordare il brand giapponese Ha Za Ma, che ha ideato le Triggering Heel Pumps, con il tacco a forma di impugnatura di pistola per un look killer, che non ferisce ma sicuramente attira l’attenzione.

Il marchio calzaturiero di lusso Ganor Dominic ha invece creato un paio di decolleté con un volto nella parte sottostante, perfetto per ricambiare gli sguardi ricevuti indossandole.

E tu? Quali tra queste scarpe indosseresti?

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Vi ricordate il nostro articolo di un paio di settimane fa? Avevamo parlato di come la silhouette delle YEEZY Foam Runner ideate da Kanye West rappresenti una vera e propria innovazione del campo footwear. Nonostante le ampie critiche ricevute inizialmente, infatti, il loro design ha ispirato molti stilisti negli ultimi tempi, tra i quali abbiamo menzionato Matthew Williams.

Il direttore creativo di Givenchy torna a far parlare di sé dopo aver postato sul suo account Instagram personale una foto che mostrava le nuove scarpe in uscita per il brand durante la collezione autunno 2022.

 

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Un post condiviso da Matthew M Williams (@matthewmwilliams)

Il modello TK360, disponibile dal 6 Marzo 2022, è composto interamente in maglia e non può fare a meno di ricordarci le YEEZY Knit Runner uscite per la prima volta il 23 settembre 2021 ma di cui si parlava già a giugno dello stesso anno.

Menzionando le sneakers in maglia non possiamo certamente dimenticare le Balenciaga Speed, che dopo la loro uscita nel 2016 hanno riscontrato un successo enorme. Tuttavia, la silhouette più larga sul davanti e sul retro che contrasta con la parte centrale affusolata ricorda immediatamente le YEEZY.

È possibile che Matthew Williams sia stato ispirato dal lavoro di Kanye West e che, ancora una volta, Ye si sia rivelato lungimirante nonostante lo scetticismo iniziale del pubblico?

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Il ritorno delle Air Max 1 Big Bubble https://www.waitfashion.com/ritorno-delle-air-max-1-big-bubble/ https://www.waitfashion.com/ritorno-delle-air-max-1-big-bubble/#respond Wed, 30 Mar 2022 15:25:44 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=119474 Nike rimetterà sul mercato le Air Max 1 nella colorway “Big Bubble”, riportando in vita un grande classico del 1986. In una puntata di SNKRS Live, DJ Sneakerhead ha parlato con il product line manager di Nike Air Max Jamie […]

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Nike rimetterà sul mercato le Air Max 1 nella colorway “Big Bubble”, riportando in vita un grande classico del 1986.

In una puntata di SNKRS Live, DJ Sneakerhead ha parlato con il product line manager di Nike Air Max Jamie Paige e il designer di calzature Jon Kosenick, che ha fornito un primo sguardo alle sneakers la cui uscita è imminente.

Dai colori bianco, grigio e rosso acceso, la scarpa si ispira alla versione originale progettata da Tinker Hatfield nel 1986. In pochi sanno che inizialmente la bolla situata nella parte posteriore laterale della scarpa sarebbe dovuta essere più allungata e composta da quattro cerchi piuttosto che tre. Questa prima versione creava, però, problemi come la creazione di crepe se sottoposta alla pressione del peso di chi la indossava. Perciò è stata ideata la versione a tre cerchi che andò in produzione nel 1987 diventando la silhouette iconica che ormai tutti conosciamo.

Riportare in vita la versione Big Bubble, dunque, rappresenta un ritorno alle origini e un omaggio alla storia non solo delle Air Max 1 ma di Nike in generale. Tuttavia, non è stato semplice unire il design originale con la manifattura moderna, è stato un lavoro che ha richiesto ben tre anni secondo quanto dichiarato da Paige e Kosenick e di cui vedremo i risultati solo nel 2023, anno per il quale è stata prevista l’uscita delle sneakers.

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La collezione Primavera 2022 rilasciata da Kith l’11 febbraio ha un assortimento veramente ampio di prodotti. Ad attirare la nostra attenzione è sicuramente la capsule Begonia, ispirata appunto al fiore da cui prende il nome.

La capsule, realizzata completamente in cotone, comprende felpe con il cappuccio, con la zip e senza, pantaloni abbinati e anche giacche Coach trapuntate. I colori variano dal verde, al blu, al beige e sono tutti scuri, una scelta un po’ insolita considerata la stagione ma che conferisce un tocco vintage e nostalgico a ogni pezzo. Inoltre, considerando che tutti i capi hanno il pattern floreale, la scelta dei colori sembra essere stata pensata accuratamente per non sovrastare il punto focale del design: la Begonia.

Tutta la collezione primaverile di Kith, disponibile per uomo, donna e bambino, presenta toni neutri e materiali di altissima qualità. I fiori, inoltre, sono un elemento ricorrente che riporta alla mente in maniera istantanea l’immaginario della stagione. Il volto scelto per il lookbook è il famosissimo attore Steve Buscemi, che posa perfettamente a proprio agio seduto su finti prati, ricoprendo la nuova veste di modello in maniera perfetta.

Steve Buscemi for Kith Spring 2022

E tu? La indosserai?

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Kith ha collaborato nuovamente con Clarks Originals, aggiungendo alle sneakers uscite l’11 Febbraio, in occasione della collezione Primavera 2022, due nuove colorway del modello Breacon e introducendo le silhouette Rossendale e Maycliffe, disponibili da venerdì 25 marzo 2022.

Per la penultima uscita Ronnie Fieg aveva rivisitato la classica silhouette Lockhill, aggiungendo ai materiali di alta qualità come la pelle scamosciata e nubuck i colori dell’ultima collezione: giallo, blu, terra, fucsia, bianco e celeste, tutti scelti per riprendere le tonalità degli abiti.

Non è la prima volta che Kith lavora insieme al brand fondato nel 1825 dai fratelli Clarks, rivisitando quasi tutti i modelli di scarpe più celebri prodotti nel corso dei 200 anni trascorsi dalla fondazione del marchio inglese.

Partendo dal classico Desert Boot  con colori neutri come il beige e il nero, passando per la silhouette Caravan fino a giungere all’iconica Wallabee, realizzata anche nella versione in collaborazione con la MLB (Major League of Baseball) che riporta lo stemma dei New York Yankees e dei New York Mets sulla punta della scarpa, le rivisitazioni della tradizione Clarks da parte di Kith sembrano non avere fine.

Il frutto di questa unione duratura, tuttavia, varia sempre non solo nelle forme ma anche nei colori e nella fantasie proposte. Si passa dai toni più semplici, perfetti per l’autunno, a quelli più audaci e allegri per i mesi più caldi. Ci sono anche proposte inaspettate come i pattern floreali, geometrici e astratti che uniscono la storia e la qualità di Clarks alla fantasia e alla creatività di Kith.

 

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Gallery Department torna a sorpresa tramite una seconda collaborazione con Lanvin.

La partnership stupisce non solo per via della natura misteriosa del brand fondato da Josué Thomas nel 2017, ma anche e soprattutto considerando il fatto che era stata annunciata la sua chiusura definitiva solo pochi mesi fa.

Il marchio, indossato da star come i Migos e LeBron James, aveva già collaborato con Lanvin ottenendo un risultato sbalorditivo. Il brand di lusso aveva infatti dato carta bianca a Thomas permettendogli di sperimentare con una collezione ibrida tra l’alta moda e la sua creatività inusuale.

Ancora una volta, dall’unione di Lanvin x Gallery Department, emerge uno stile urban del tutto originale, con pezzi iconici trasformati da un tocco artistico. La collezione porta con sé un totale senso di energia e libertà, tramite abiti decorati con tecniche go-to come le gocce di vernice, felpe e sneakers ispirate alla cultura degli skater, dimensioni apparentemente lontane da un marchio lussuoso come Lanvin, ma che si amalgamano ai capi creati in una maniera perfettamente funzionante.

Questa seconda collaborazione si incontra veramente nel mezzo delle due etichette. La tradizione di Lanvin viene proiettata nella modernità contemporanea ma senza forzature, considerando che il suo avvicinamento allo streetwear sta avvenendo in maniera graduale. A Gallery Dept. viene invece dato lo spazio per approfondire ulteriormente la sua storia misteriosa. L’ultima collezione è frutto di uno studio talmente dettagliato che viene spontaneo chiedersi se l’annuncio della chiusura risalente a poco tempo fa fosse reale o, al contrario, semplicemente una mossa di marketing per creare più hype in vista di questa seconda uscita.

Per sapere se il brand di Thomas chiuderà veramente i battenti non ci resta che attendere, nel frattempo, però, possiamo godere del suo fantastico contributo grazie al sodalizio con la casa di moda francese.

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Da sempre un’icona di stile oltre che una cantante di successo, Rihanna ha da poco annunciato la sua prima gravidanza attraverso una foto, diventata immediatamente virale, in cui mostra orgogliosa il pancione insieme al suo compagno e rapper ASAP Rocky.

Rihanna Is Pregnant, Expecting First Baby With A$AP Rocky | PEOPLE.com

Ma, oltre la meravigliosa notizia, ad attirare l’attenzione è stato sicuramente l’outfit scelto dalla star delle Barbados: un cappotto rosa Chanel aperto fino al penultimo bottone che lascia scoperta la pancia, impreziosita dai gioielli.

Con questo gesto apparentemente semplice Rihanna si fa ancora una volta paladina della body-positivity, lanciando un importante messaggio a tutte quelle donne che spesso, per via dei chili  acquisiti in gravidanza, non si sentono più bene come prima o a proprio agio con il loro corpo.

Non è la prima volta che la pop-star si schiera a favore dell’inclusività e dell’accettazione di se stessi. Con Fenty Beauty fu tra i primi brand di cosmetici a proporre ben 40 diverse nuance di colore, in modo che chiunque potesse trovare il fondotinta più adatto al suo tipo di pelle, mentre con la linea di lingerie Savage x Fenty ha proposto capi adatti ad ogni taglia, presentando ogni collezione con veri e propri show che comprendevano modelli, ballerini e performer di ogni genere, nazionalità e forma fisica.

Per questi motivi non è una sorpresa che Rihanna stia indossando look sempre più alla moda ed audaci adesso che è incinta. Era già un’icona e un esempio di libertà di espressione prima della gravidanza e lo è ancora di più adesso che è in dolce attesa.

Pregnant Rihanna's Attitude Challenges Perceptions Of Pregnancy

Il suo obiettivo è molto chiaro: celebrare l’inclusività e la sicurezza in sé, e ciò deve valere per tutti, anche per quelle donne che sono madri o che lo saranno presto e che spesso vengono giudicate solo perché mettono in mostra il proprio corpo, come se dopo un figlio non appartenesse più a loro.

Quindi non ci resta che ringraziare Rihanna, per l’esempio che sta dando non solo al nascituro ma al mondo intero!

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Hiroki Nakamura - Style Maverick - Fashion Profile

VISVIM è un brand giapponese fondato da Hiroki Nakamura nel 2001. Il marchio ha sede a Tokyo, e ha negozi in Giappone e negli Stati Uniti ma è venduto anche a livello internazionale in grandi magazzini e boutique, oltre che online.

Fin dalla sua fondazione è alla continua ricerca di un senso universale della bellezza e di prodotti dal valore reale e duraturo.

Ogni collezione stagionale propone calzature, capi d’abbigliamento e accessori ispirati all’artigianato genuino di tutto il mondo; una reinterpretazione di competenze ereditate e tramandate di generazione in generazione. I prodotti del marchio richiedono tempo e cura per essere realizzati e sono pensati per persone che sviluppano un apprezzamento e un sentimentalismo per una bellezza che viene goduta e valorizzata nel tempo.

VISVIM ha realizzato diverse divisioni, tra cui la linea WMV, dedicata all’abbigliamento femminile, e quella F.I.L. Indigo Camping Trailer, che si occupa di abbigliamento maschile concettuale incorporando tessuti vintage cuciti a mano ad un fascino e una bellezza unici.

VISVIM SPORT è, invece, la proposta più recente del marchio, una nuova idea di utility wear adatto sia per l’esercizio fisico che per l’attività all’aperto.

Il design e la funzionalità vengono reinterpretati utilizzando tessuti naturali. Le fibre possiedono un’elevata traspirabilità e allo stesso tempo proprietà isolanti. Il marchio si ispira alla tradizione e ai materiali che venivano adottati per l’uso sportivo prima del 1950, cioè prima della nascita e diffusione dei tessuti sintetici.

I capi proposti dalla linea VISVIM SPORT sono realizzati con lana grezza neozelandese pregiata. Si tratta di un materiale raro che non è solo morbido al tatto, ma anche molto denso e robusto, caratterizzato da una texture fine e ad alta elasticità. Questo tessuto è altamente traspirante e ad asciugatura rapida e una delle sue caratteristiche principali è che può anche essere lavato con acqua grazie a un trattamento speciale.

Insomma, qualunque sia la linea di riferimento, l’obiettivo di VISVIM resta sempre quello di offrire comfort, qualità e stile.

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Vi ricordate il Tamagotchi? Per i più giovani, o per chi semplicemente non lo ricorda, era un videogioco portatile giapponese popolarissimo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del ventunesimo secolo, di cui sono stati venduti più di 82 milioni di esemplari.

Creato da Akihiro Yokoi e Aki Maita e messo in commercio da Bandai a partire dal 23 novembre 1996 in Giappone e dal 1º maggio 1997 nel resto del mondo, il Tamagochi consiste in una console in miniatura a forma di uovo, con un piccolo schermo e un’interfaccia composta da tre tasti. Il gioco consiste in un simulatore di vita il cui scopo è quello di prendersi cura di un piccolo animaletto, dandogli il necessario per vivere e impartendogli la giusta educazione.

Il 18 marzo 2022 il videogioco è riapparso al collo di uno dei rapper più famosi al mondo: ASAP Rocky. In occasione della sua esibizione durante il festival Lollapalooza tenutosi in Argentina, l’artista ha infatti indossato una collanina colorata con un Tamagotchi come ciondolo.

asaprocky - Twitter Search / Twitter

Il gioiello è stato realizzato da una designer di cui conosciamo davvero poco oltre il suo account Instagram Monigotchi. Le sue creazioni sono disponibili online sul sito e-commerce Etsy a prezzi che oscillano dai 28€ ai 75€.

 

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Considerando l’influenza che ASAP Rocky, insieme alla sua celebre compagna e artista Rihanna, ha sul mondo della moda, c’è la possibilità che le collanine colorate di Monigotchi diventino un nuovo trend, sostituendo quelle tempestate di diamanti che la maggior parte dei rapper hanno indossato finora.

E tu? La indosseresti?

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Lemaire è il progetto personale creato nel 1991 dal designer francese Christophe Lemaire, che ha lavorato parallelamente anche con marchi di spicco quali Lacoste ed Hermès.

Il designer, affiancato dalla sua collaboratrice Sarah-Linh Tran, reinterpreta i classici dell’abbigliamento maschile in chiave moderna offrendo tagli sottili e materiali di altissima qualità. Pantaloni, camicie e capispalla sono realizzati con sartoriale meticolosità, unendo uno stile elegante e raffinato alla praticità quotidiana.

Ogni collezione viene ideata e prodotta nello storico quartiere di Marais a Parigi, situata a pochi passi dalla boutique di punta di Lemaire in 28 rue de Poitou.

Il marchio si fonda su un’idea di guardaroba che punta alla creazione di pezzi semplici, versatili e al tempo stesso alla moda e l’ultima collezione autunno/inverno 2022 ne è un chiaro esempio.

Concepita pensando all’idea del viaggio, la collezione rappresenta alla perfezione l’anima del brand. Come afferma la giornalista Tina Isaac-Goizé, infatti, “il lusso discreto è il territorio di casa di Lemaire”, perciò i capi proposti sono versatili ed eleganti. In passerella sono stati presentati look femminili, maschili e unisex, trench che possono essere indossati come cappotti o gilet, giacche in denim e una camicia marmorizzata rossa realizzata in collaborazione con  l’artista Frédérique Pelletier.

Ogni capo è stato ideato per essere intercambiabile e sorge spontaneo immaginare di vederlo indossato non solo per le strade di Parigi ma in giro per tutto il mondo. “Vestirsi è un po’ come viaggiare” ha dichiarato Lemaire. “Ti vesti, vai da qualcuno, o hai una destinazione in mente”. E la collezione è stata pensata esattamente così, per essere adatta ad ogni occasione e rendere chiunque la indossi pronto ad ogni nuova avventura.

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In questi giorni è diventata virale sul web una foto che mostra una sneaker Triple S Balenciaga che è stata rivisitata con l’aggiunta del co-branding Adidas. Si vocifera dunque una collaborazione tra i due brand.

In attesa che questa notizia venga confermata, parliamo di una collaborazione di Adidas ormai consolidata: quella con Fear of God.

Il 22 dicembre 2020, Jerry Lorenzo, fondatore del brand Fear of God, ha annunciato una “partnership a lungo termine” con uno dei marchi sportivi più famosi al mondo: Adidas.

Esattamente come fece Kanye West con YEEZY, Lorenzo, in cerca di maggiore stabilità, ha chiuso i rapporti con Nike per aprire un nuovo capitolo con quello che è probabilmente il concorrente più diretto di quest’ultima.

L’obbiettivo di tale sodalizio è, infatti, molto ambizioso. Si tratta di far risorgere la divisione Adidas Basketball, sprigionandone il potenziale e dandole l’attenzione che merita. Perciò è stata fondata una vera e propria sub-label, Fear Of God Athletics, destinata alla creazione di capi activewear alla moda e prodotti specifici per il basket.

Un’unione destinata a durare se consideriamo che ad oggi, a parte qualche anteprima vista indosso al designer stesso, non ci sono notizie sulla data del primo drop e sul suo contenuto.

Nel frattempo, però, a gennaio è stata organizzata a Shangai una mostra del merchandise esclusivo, ideata per presentare il marchio collettivo ma che “NON farà parte della collezione athletics in uscita alla fine dell’anno” come dichiarato nel profilo Instagram ufficiale di Jerry Lorenzo.

 

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Un post condiviso da JERRY LORENZO (@jerrylorenzo)


Dunque dovremo attendere ancora qualche mese prima di poter finalmente vedere e indossare i capi Adidas x Fear of God, ma, dal grande lavoro che sembra esserci dietro, le aspettative si fanno sempre più alte.

Voi cosa ne pensate?

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Vi avevamo già presentato ERL, brand americano ideato da Eli Russell Linnetz, in questo articolo pubblicato il 24 novembre 2020.

Se le prime collezioni presentate erano caratterizzate da colori sgargianti, motivi pop uniti all’estetica dei surfisti, degli skater e dei ragazzi sbarazzini che popolano Los Angeles, per la collezione ready-to-wear autunno/inverno 2022, il designer propone tonalità di colore più adatte alle stagioni fredde, ma le sue creazioni restano tutt’altro che minimal.

Pattern tartan, teschi, fiamme e stelle sono solo alcuni esempi dei motivi utilizzati sia per i capi maschili che per quelli femminili. Lo stilista non propone più look da skater ma da snowboarder, in linea con i mesi in cui i capi andranno indossati.

The gallery was not found!

Il minimo comune determinatore delle creazioni di Linnetz resta, però, sempre l’immaginario americano e, in questo caso in particolare, quello tipico degli anni ‘90. I motivi a stelle e strisce, l’uso dei colori della bandiera nazionale statunitense, il riferimento al football e ancora le citazioni a Jimi Hendrix, tutti elementi che rendono evidente la provenienza del designer e soprattutto il suo attaccamento alle sue origini.

Il suo patriottismo, anch’esso tipico di chi nasce negli U.S.A. lo rende un degno successore di designer americani come Calvin Klein, Ralph Lauren e Dapper Dan, che, come lui, rendono l’ordinario straordinario.

Un altro elemento evidente nell’ultima collezione di ERL, è la sua passione per il cinema e la fotografia. Prima di dare vita al proprio brand, infatti, Linnetz ha lavorato come fotografo, regista e produttore, collaborando con artisti del calibro di Kid Cudi, Teyana Taylor, Lady Gaga e Woody Allen. Tra i suoi lavori più famosi c’è sicuramente il video di Famous, diretto per Kanye West.

Forse questa è una delle ragioni per cui i modelli della sua ultima collezione sembrano essere usciti direttamente da un teen-age film americano degli anni ’90.

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5 paia di Nike Dunk Low in arrivo a Marzo 2022 https://www.waitfashion.com/5-paia-nike-dunk-low-arrivo-marzo-2022/ https://www.waitfashion.com/5-paia-nike-dunk-low-arrivo-marzo-2022/#respond Mon, 21 Mar 2022 15:15:18 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=119163 Tra gli appassionati di footwear, una delle silhouette più in voga al momento è quella delle Nike Dunk. In particolar modo la versione low sta riscontrando un grandissimo successo e la vedremo ancora spesso durante il corso della primavera e […]

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Tra gli appassionati di footwear, una delle silhouette più in voga al momento è quella delle Nike Dunk. In particolar modo la versione low sta riscontrando un grandissimo successo e la vedremo ancora spesso durante il corso della primavera e dell’estate perché, essendo meno pesante delle Air Force 1 Low, è perfetta anche per i mesi più caldi.

Se durante l’inverno la colorway dominante è stata quella classica in bianco e nero, con l’arrivo della primavera le proposte si faranno più colorate e fantasiose.

Ecco 5 proposte da non perdere in uscita a marzo 2022.

Nike Dunk Low Court Purple

Questo design adotta il color-block che conosciamo e amiamo. Una tomaia in pelle bianca mette in evidenza le parti a contrasto viola, anch’esse in pelle liscia. Nella parte superiore della lingua, troviamo lo Swoosh Nike, abbinato a quello sui lati.

Le scarpe saranno disponibili dalle 9 del 21 marzo 2022.

 

Nike Dunk Low Venice

Per chi preferisce i toni pastello, a breve in uscita la stessa silhouette ma che alterna un color-block meno contrastante. Bianco e lilla sono i due colori che si alternano sulle sneakers, realizzate completamente in pelle liscia.

Disponibili dalle 9 del 24 marzo 2022.

 

Nike Dunk Low Next Nature University Red White

Un color-block molto più audace quello del modello Nature University Red White, che alterna appunto la pelle bianca liscia con quella rossa accesa martellata.

Anch’esse disponibili dalle 9 del 24 marzo 2022.

 

Nike SB Dunk Low St. Patrick’s Day

Dedicate al giorno di San Patrizio, queste sneakers non potevano non essere di un colore verde acceso. La tomaia, completamente in camoscio, si abbina ai lacci ma ciò che attira maggiormente l’attenzione è sicuramente lo Swoosh dorato che riprende il logo Nike ricamato sulla parte posteriore e ricorda la pentola d’oro che si trova alla fine dell’arcobaleno secondo la famosa leggenda. A completare le sneaker un piccolo quadrifoglio bianco ricamato sulla parte posteriore esterna.

Disponibili dalle 9 del 31 marzo 2022.

 

Nike Dunk Low White/Grey Fog

Ultimo, ma non importanza, un modello che unisce due elementi su cui il brand Nike si è focalizzato molto durante l’anno: la silhouette delle Dunk Low unita al motivo Paisley, riprodotto nel colore grigio chiaro su una base bianca.

Non è ancora chiara la data di uscita di questo modello, ma si stima che l’attesa non sia troppo lunga.

E tu? Quali acquisterai?

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Dall’idea creativa di Dafne Maio, nasce nel 2016 DADAMAX. Un brand di upcycling davvero unico.

I capi disponibili sul suo sito, infatti, non sono solamente pezzi vintage raccolti e selezionati con cura, ma vengono decorati e modificati da Dada, che con i suoi ricami eseguiti in freestyle, li customizza personalmente.

Ho avuto la possibilità di chiacchierare con lei e di farle alcune domande.

Innanzitutto, chi è Dada?

“Sono una designer di 32 anni, ho studiato moda alla Marangoni di Milano. Ho iniziato a lavorare per alcune aziende, ma preferivo il lavoro da freelancer.

Nel 2012 ho perso mio papà, lui era una persona molto distinta e aveva un guardaroba classico. Per poter mettere i suoi capi li riadattavo, stringendoli e cucendoli. Ho iniziato a cucire a 13 anni, la macchina da cucire è la mia penna.

Amo l’espressione artistica senza tenere conto di quello che accade, nella moda spesso si segue una corrente, io preferisco non farlo. Secondo me i capi hanno l’odore della loro storia, voglio dare loro una seconda vita, sono contraria  alla produzione, non ha più senso fare le cose da zero.”

Come nasce DADAMAX?

“DADAMAX nasce inconsapevolmente. In contemporanea al mio lavoro per altri brand, sentivo la necessità di avere uno spazio senza compromessi per potermi esprimere, volevo i capi di mio padre addosso e avevo l’esigenza di modificarli per poterli indossare.

Solo dopo, con grande stupore, ho scoperto che agli altri piaceva ciò che creavo. Ho capito che in molti hanno come me questo animo nostalgico, ma non inteso come attaccato al passato, semplicemente alcuni capi diventano amuleti, cimeli di famiglia. Da lì ho iniziato a fare ciò che prima facevo solo per me anche per gli altri,  su commissione.

Nel 2020 mi sono trasferita a Napoli perché a Milano, dove ho vissuto e lavorato per tanti anni, DADAMAX era lasciata all’ultimo posto, e io volevo dargli il giusto spazio, perciò ho aperto il mio laboratorio.”

Quando nasce la tua passione per il vintage?

“La mia passione per il vintage nasce da giovanissima. Ricordo che a 15 anni, prima di andare a scuola passavo nel mercatino di fronte all’istituto per comprare giacche e vestiti vintage e già da allora li customizzavo. A Formia, città da cui provengo, non esistevano i negozi alternativi che adesso è facile trovare, perciò prendevo i capi e li riadattavo.”

Le tue customizzazioni vengono realizzate in freestyle, dove trovi ispirazione?

“Per quanto riguarda i lavori su commissione generalmente faccio prima una bozza, però poi sono io che ricamo con la macchina da cucire.

Per il resto invece l’ispirazione la prendo da me, da dentro di me. Ad esempio ricamo spesso un volto e non saprei neanche dire chi raffigura, non è un ritratto di qualcuno in particolare, non è nessuno, o sono tutti.

Per sviluppare una collezione di moda la ricerca va benissimo, mi è capitato quando lavoravo in azienda di fare ricerca su sfilate per costruire una collezione. Ma così rischi anche di omologarti. Se vieni influenzato troppo, se ricevi troppi input, non riesci poi a ritrovarti, perdi il filo del discorso che vuoi comunicare. L’ispirazione, perché sia autentica, secondo me devi cercarla dentro di te. Per lanciare un messaggio mi ascolto e trasferisco ciò che sento.”

Si dice che la moda sia cambiamento, per te che significato ha?

“Non capisco questa affermazione sulla moda, il cambiamento, cosa voglia dire. Secondo me non è cambiamento ma comunicazione. Io la vedo come un modo di comunicare un messaggio, qualsiasi esso sia. Quando ho scelto di studiare moda era perché amavo l’arte e mi piaceva poter comunicare attraverso i tessuti e attraverso gli abiti, mi piaceva poter pensare a loro come se fossero tele. Ho scelto la moda per non dover parlare.

È comunicazione, uno dei vettori per esprimere se stessi o un concetto. E, fondamentalmente, per come la vivo io, non solo da designer ma anche da cliente, la moda è anche una forma d’arte.”

Nonostante non tutto ciò che fa parte della moda possa essere considerato arte, sicuramente le creazioni di Dada lo sono. Trasmettono un messaggio, tramite volti, fiori e frasi d’amore, dimostrando quanto il mondo del fashion vada ben oltre la frivolezza che in troppi ancora gli associano. Nei suoi abiti c’è la storia, l’affetto, la passione e le emozioni di chi li possedeva originariamente, dell’artista che li ha selezionati e ricamati con cura e delle persone che li indosseranno una volta ultimati.

Perché la moda è anche questo: dare nuova vita.

INFO E CONTATTI

Account Instagram ufficiale

Sito Web

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Avevamo già menzionato Domenico Formichetti in questo articolo nel 2020, ma il suo brand Formy Studio è cresciuto talmente tanto nel giro di poco tempo che è necessario approfondire l’argomento.

 

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Un post condiviso da DOMENICO FORMICHETTI ® 🚹 (@dformichetti)

Classe ’93, Domenico Formichetti ha studiato grafica all’Accademia di Brera e ha poi approfondito le sue conoscenze alla Nuova Accademia di Belle Arti. Il suo percorso nella moda inizia con la fondazione di FOMO (Fear Of Missing Out), primo progetto ufficiale che, dopo la collaborazione con Mercy, si è evoluto naturalmente fino a giungere alla fondazione di Formy Studio. Ma dalla prima collezione “Hot Stuff”, rilasciata da quest’ultimo ad agosto 2018, c’è stata una crescita strabiliante.

 

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Se, ad oggi, il mondo streetwear è una realtà consolidata che fa ormai parte anche del luxury, Domenico Formichetti è sicuramente tra i suoi pionieri, almeno per quanto riguarda l’Italia. Dalle prime collaborazioni con Sfera Ebbasta, come stylist e poi come designer, il giovane stilista originario di Chieti, ha creato un progetto completamente Made in Italy, caratterizzato dal suo stile unico e inconfondibile, che trasforma il casual in alta moda.

Dietro il suo successo c’è sicuramente anche tanta ricerca, già nel 2018 si era infatti recato in Giappone per cercare ispirazione e oggi, se si parla di moda non si può non conoscerlo. Formy Studio ha superato i confini della penisola ed è stato apprezzato da artisti internazionali come Swae Lee, J Balvin e Tyga.

 

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Dopo il successo della capsule collection primavera/estate 2021 ATLAS, in collaborazione con Marco Petrus, in cui il brand ha riprodotto le famose geometrie e i colori delle opere dell’artista su t-shirt, shorts, camicie e giacche, Formy Studio ritorna alle origini con la capsule Rebirth, in cui alcuni outfit iconici in denim Levi’s sono stati customizzati e riportati ad una nuova vita, tramite l’utilizzo di ricami, pattern camo e tagli baggy.

 

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Ogni processo creativo di Formichetti risulta essere unico nel suo genere, mai banale o simile a quello precedente. Lui stesso nel 2018 ha affermato: “È solo l’inizio, il meglio deve ancora venire” e, nel corso di questi anni, continua a dimostrarlo.

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Garment Workshop è un brand che nasce dall’idea creativa di Federico Barengo,  che con i suoi 285.000 iscritti sul suo account YouTube e 251.000 follower su Instagram, è ormai diventato un punto di riferimento del mondo streetwear.

Il marchio, nato nel 2021, oltre ad essere 100% Made in Italy, si basa su informazione, consapevolezza del consumatore e trasparenza dei costi.

“La mia idea di prodotto è qualcosa che può essere fisicamente, culturalmente ed emotivamente durevole. Garment Workshop vuole abbracciare l’idea di un guardaroba contemporaneo che sia fatto per durare in più di un senso” scrive Barengo sul sito web ufficiale.

Tra le caratteristiche distintive del progetto non c’è solo un elevato rapporto qualità-prezzo ma anche un grande studio, a partire dai cartamodelli fino a giungere all’accuratissima ricerca dei materiali.

La trasparenza è un altro elemento fondamentale del brand che, fin dal primo post pubblicato sul suo account Instagram ufficiale, permette di comprendere meglio le dinamiche che regolano l’industria dell’abbigliamento. Federico Barengo condivide ogni step dietro la creazione dei suoi prodotti, portando i suoi follower virtualmente sempre con lui e condividendo tramite i video su YouTube  e le IgStories ogni passo necessario per arrivare al risultato finale.

 

 

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Un post condiviso da Federico Barengo (@barengo)

In un’epoca in cui il fast fashion è dominante, Garment Workshop si distingue per la notevole ricerca, la cura dei dettagli, la qualità di ogni articolo e la trasparenza, che lo rendono uno dei giovani marchi Made in Italy più interessanti del momento.

Questa settimana avverrà il nuovo drop di felpe in maglieria 100% cotone. Dal peso di circa 1kg e mezzo e con un fit boxy, le hoodie con il cappuccio e la classica tasca centrale sul davanti saranno disponibili nei colori Moka Brown, Blue Royal e Cream al prezzo di 135€.

 

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Un post condiviso da Federico Barengo (@barengo)

Successivamente verranno rilasciate anche nella versione senza tasca e cappuccio. Le felpe crew neck avranno, però, colori pastello come il Pastel Pink.

Prossimamente Garment Workshop annuncerà la data della release sulle sue Ig Stories, perciò seguiteli e restate connessi se non volete perdervele.

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Sono passati ormai quasi due anni dalle dichiarazioni rilasciate da Kanye West durante la puntata del podcast “The Joe Rogan Experience“ il 24 ottobre 2020. Durante la chiacchierata il cantante ha parlato ampiamente anche del suo percorso nella moda, soffermandosi in particolare sulla sua visione rivoluzionaria e sul mondo delle sneakers, discutendo di come le Yeezy Foam Runner rappresentino una vera e propria innovazione del campo footwear.

L’obiettivo di Ye era quello di creare una scarpa dal design unico, senza lacci, da produrre velocemente e a basso costo. “Farò pagare questa scarpa $20. I soldi non sono una cosa reale, il mondo dovrebbe essere gratuito” ha dichiarato West. Per la realizzazione delle Foam Runner ha fatto costruire un’azienda in Cody, Wyoming, dove in soli 25 minuti la calzatura può prendere forma.

Il design semplice ma futuristico caratterizza una slip-on costituita da un unico pezzo solido di un nuovo materiale unico, una miscela di alghe e schiuma EVA (etilene vinil acetato), studiato appositamente per il brand.

La schiuma EVA era già stata utilizzata per la realizzazione delle YEEZY Slides, lanciate nel dicembre 2019 e già a settembre dello stesso anno il brand stava testando il design delle Foam Runner. Una cura dei dettagli che ha richiesto molto lavoro, considerando che queste ultime sono poi state messe in commercio il 26 marzo 2021 a $75, un prezzo un po’ più alto di quello auspicato inizialmente da West.

Nonostante il grande successo ottenuto fin dal principio, il design delle Foam Runner è stato anche ampiamente criticato da un pubblico probabilmente non pronto ad una tale innovazione. D’altronde durante la chiacchierata con Rogan, Ye aveva dichiarato: “Voglio rimuovere i lacci, ma abbiamo scarpe che ancora li utilizzano perché sono famose così, e le persone non le vogliono cambiare. Mi dispiace tutto questo. Mi sento come se Steve Jobs stesse cercando di rimuovere i tasti dal lato del prossimo iPhone.”

È stato il tempo, però, a dare ragione all’artista e lo si può evincere dalle numerose release di scarpe che molti brand di livello stanno effettuando negli ultimi tempi. Nell’ultima collezione autunno/inverno 2022 firmata Balenciaga, infatti, non abbiamo potuto fare a meno di notare un modello, di cui ancora non è noto il nome, realizzato tramite l’utilizzo di materiali e linee molto simili a quelle proposte in precedenza da YEEZY. Anche la “Space Shoe” presentata da Demna nella stagione precedente, quella primavera/estate 2022, durante la fashion week di Parigi sfrutta la stessa tecnologia.

Ma, se l’amicizia e il sodalizio lavorativo tra Gvasalia e Kanye West non è ormai un segreto, a stupirci è sicuramente il luxury brand Givenchy che, sotto la direzione artistica di Matthew Williams, ha creato le “Monumental Mallow”, una sorta di ibrido tra una slip-on di schiuma ed una scarpa elegante che, con il giusto styling, potrebbe sembrare tranquillamente uno stivale di pelle.

A distanza di pochi anni dalle dichiarazioni di Kanye possiamo quindi affermare con certezza che il cantante aveva ancora una volta ragione e che la sua visione eccentrica ha rivoluzionato il mondo footwear, ispirando un numero crescente di designer.

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