Laura Morone – Wait! Fashion https://www.waitfashion.com Talenti e avanguardie creative Tue, 20 Feb 2024 15:00:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Acne Studios collabora con Bettunika per una capsule di ceramiche in occasione della FW21 Face Collection https://www.waitfashion.com/acne-studios-collabora-bettunika-capsule-ceramiche-occasione-della-fw21-face-collection/ https://www.waitfashion.com/acne-studios-collabora-bettunika-capsule-ceramiche-occasione-della-fw21-face-collection/#respond Sun, 11 Jul 2021 12:18:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=113897 É parte della prossima collezione Fall Winter 2021 di Acne Studios una selezione di ceramiche, tra piatti e tazzine, realizzate dal brand handmade danese Bettunika. La capsule è disponibile in limited edition, con prezzi tra i €170 e i €200 […]

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É parte della prossima collezione Fall Winter 2021 di Acne Studios una selezione di ceramiche, tra piatti e tazzine, realizzate dal brand handmade danese Bettunika.

La capsule è disponibile in limited edition, con prezzi tra i €170 e i €200 a set, acquistabile esclusivamente sulle piattaforme web del brand Scandinavo e pensata per completare la collezione ispirata all’iconico logo smiley face rettangolare, marchio di fabbrica di Acne Studios e protagonista per il prossimo inverno.

 

Il duo mamma e figlia guidato da Betina Jørgensen reinventa il simbolo in una serie di oggetti dal tratto handmade e un po’ raw, pezzi dal look volutamente incompleto e di grezza fattura che perfettamente si sposano con l’ideale spontaneo, materico e rilassato dell’estetica svedese narrata da Acne.

 

Per saperne di più:

Acne Studios Instagram

Bettunika Istagram 

Acne Studios Website

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Novità per Burberry, il CEO Marco Gobbetti lascia la direzione per diventare il nuovo leader di Ferragamo https://www.waitfashion.com/novita-burberry-ceo-marco-gobbetti-lascia-la-direzione-diventare-leader-ferragamo/ https://www.waitfashion.com/novita-burberry-ceo-marco-gobbetti-lascia-la-direzione-diventare-leader-ferragamo/#respond Sat, 10 Jul 2021 19:49:40 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=113759 Marco Gobbetti, dopo meno di 5 anni alla direzione della storica maison British, Burberry, torna nell’ heritage italiano assumendo il ruolo di direttore generale e amministratore delegato della casa di moda Salvatore Ferragamo. La notizia arriva come un fulmine a […]

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Marco Gobbetti, dopo meno di 5 anni alla direzione della storica maison British, Burberry, torna nell’ heritage italiano assumendo il ruolo di direttore generale e amministratore delegato della casa di moda Salvatore Ferragamo.

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno. Gobbetti era stato incaricato, nel 2017, di gestire il nuovo cambio di rotta Burberry per riportarlo all’oro che non vedeva da un po’. Le sue operazioni sono state riuscitissime fino a questo punto e, soprattutto, il progetto previsto da Gobbetti per ristabilire l’equilibrio nella casa di moda London based non era al termine dell’opera.

Dietro alla scelta del capo esecutivo sembra esserci come unico movente la possibilità di essere più vicino alla famiglia, di tornare quindi nella sua terra natale e di poter gestire un brand di lusso e dal forte potenziale come Ferragamo senza dover assecondare la distanza come è stato necessario per lui fare nel corso della sua carriera per gli ultimi 20 anni.

Con un CV che lo vede alla direzione di brand come Céline, Moschino e Givenchy non sarà stato certo un problema concretizzare l’obiettivo di riavvicinarsi alla propria patria senza perdere il prestigio dell’esperienza acquisita. Gobbetti rimarrà alla direzione di Burberry fino alla fine del 2021, per permettere al marchio di trovare un degno successore e per portare a termine quanto possibile del piano da lui previsto per il brand.

“Con Burberry rinvigorito e saldamente impostato verso un percorso di forte crescita, sento che ora è il momento giusto per dimettermi. Ho piena fiducia che la creatività e i forti valori che definiscono Burberry continueranno a guidare il futuro successo dell’azienda”. Ha dichiarato Gobbetti.

A questo punto la domanda però sorge spontanea. Quando Gobbetti ha abbandonato Givenchy per seguire la direzione di Burberry, ha portato con sé il direttore creativo della maison, Riccardo Tisci. La coppia sarà destinata a separasi o vedremo Tisci gestire il creative team di Ferragamo il prossimo anno?

 

 

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Reebok x Cardi B, annunciato un nuovo capitolo per la riuscitissima collaborazione tra i due https://www.waitfashion.com/reebok-x-cardi-b-annunciato-un-nuovo-capitolo-per-la-riuscitissima-collaborazione-tra-due/ https://www.waitfashion.com/reebok-x-cardi-b-annunciato-un-nuovo-capitolo-per-la-riuscitissima-collaborazione-tra-due/#respond Sat, 10 Jul 2021 18:30:42 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=113888 Abbiamo visto Reebok e Cardi B diventare un team nella capsule firmata dalla rapper americana che comprendeva capi sportswear, sneakers ed accessori. Abbiamo seguito ancora la crescita della loro partnership nella versione “mom and me” delle sneakers più amate, ed […]

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Abbiamo visto Reebok e Cardi B diventare un team nella capsule firmata dalla rapper americana che comprendeva capi sportswear, sneakers ed accessori. Abbiamo seguito ancora la crescita della loro partnership nella versione “mom and me” delle sneakers più amate, ed ora assistiamo all’inizio di un nuovo capitolo per i due con il lancio delle nuove sneakers gold edition.

L’ispirazione dietro questo nuovo progetto proviene dall’amore di Cardi per l’oro e il suo valore senza tempo, afferma la cantante. Il look statement e bold caratteristico dell’artista e i capisaldi storici del brand di sportwear si sono quindi incontrarti per dar vita alle classic leather legacy 83 (modello sempreverde di Reebok) in una versione total gold.

Le sneakers Cardi x Reebok saranno in pelle morbida con strati di suede e un effetto satin per ricordare la lucentezza dell’oro, l’aspetto lussuoso che l’artista voleva trasmettere attraverso le scarpe si ritroverà anche nei piccoli dettagli, come la linguetta in velluto e le rifiniture tono su tono.

In una preview del nuovo modello postata su instagram il duo conferma il lancio della collaborazione e la possibilità di acquistare le scarpe online a partire da oggi, 10 Luglio, run and get them!

 

Per saperne di più:

Cardi B e Reebok instagram

Reebok website

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Alessandro Michele inaugura la nuova casa del Gucci Archive a Palazzo Settemanni, Firenze https://www.waitfashion.com/alessandro-michele-gives-life-to-the-new-gucci-archive-at-palazzo-settemanni-florence/ https://www.waitfashion.com/alessandro-michele-gives-life-to-the-new-gucci-archive-at-palazzo-settemanni-florence/#respond Thu, 08 Jul 2021 11:02:35 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=113633 In occasione del 100esimo anniversario della Maison, Gucci trova, ancora una volta, il modo di raccontare il proprio DNA radicato nella storia italiana con sottigliezza e buon gusto. Lo fa attraverso un’iniziativa analogica che porta indietro nel tempo, che parla […]

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In occasione del 100esimo anniversario della Maison, Gucci trova, ancora una volta, il modo di raccontare il proprio DNA radicato nella storia italiana con sottigliezza e buon gusto. Lo fa attraverso un’iniziativa analogica che porta indietro nel tempo, che parla di Gucci ma non solo.

Palazzo Settemanni, Firenze, 1953. É da qui che l’indirizzo storico assume un valore centrale nella storia della Maison che oggi compie 100 anni. La sede di Via delle Caldaie ha segnato, infatti, tappe fondamentali per il brand. Prima fabbrica, poi showroom, diventando a tratti un laboratorio e adesso ergendosi come eterno tempio del brand, un archivio che raccoglie e custodisce i segreti della casa di moda dai primi anni ’20 ad oggi.

In pieno stile Alessandro Michele nessun dettaglio è stato lasciato al caso. L’edificio si sviluppa su 5 piani, ognuno dedicato ad un tema e periodo storico differente. Le decorazioni interne sono ispirate agli ornamenti classici ottocenteschi, alla tecnica di pittura trompe l’oeil del Settecento e ai più caratteristici dipinti e affreschi fiorentini del Seicento.

D’altra parte Gucci è sinonimo d’Italia nel mondo e con la sua secolare esperienza è da sempre immagine della cultura, dell’arte e della storia della nazione che rappresenta, guardando al futuro tanto quanto al passato, parlando di modernità e avanguardia attraverso classicità e opulenza, cambiando stile guida e direttori creativi, ma rimanendo sempre fedele ai propri valori e al proprio messaggio.

“Il mio compito era quello di riportare a casa molti oggetti, come se li avessimo aiutati a tornare in famiglia. In un luogo dove apparentemente si conserva il passato, ma che in realtà è un ponte con il contemporaneo. Un palazzo antico è una cosa viva. Come la moda.”  Racconta Alessandro Michele

 

Per saperne di più:

Gucci Instagram

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L’upcycling di Philip O’Donahoo e del suo brand New Riot è tutt’altro che semplice riciclaggio https://www.waitfashion.com/the-upcycling-of-philip-odonahoo-and-his-brand-new-riot-is-everything-but-simple-recycling/ https://www.waitfashion.com/the-upcycling-of-philip-odonahoo-and-his-brand-new-riot-is-everything-but-simple-recycling/#respond Sat, 03 Jul 2021 14:50:25 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=113372 Il concetto di dare nuova vita a qualcosa di ormai vecchio, fuori moda o della taglia sbagliata è una delle evoluzioni della sostenibilità nella moda che lascia più spazio alle interpretazioni, aprendo infinite vie alla sperimentazione e all’estro creativo di […]

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Il concetto di dare nuova vita a qualcosa di ormai vecchio, fuori moda o della taglia sbagliata è una delle evoluzioni della sostenibilità nella moda che lascia più spazio alle interpretazioni, aprendo infinite vie alla sperimentazione e all’estro creativo di giovani squattrinati che vogliono costruire qualcosa di unico e low budget in tutto il mondo.

Oggi arriviamo in Australia, terra raramente citata per innovazione in campo moda, eppure uno dei progetti di upcycling più riusciti e interessanti del momento proviene proprio da qui.

Parliamo di Philip O’Donahoo, un po’ influencer un po’ fashion designer, è un talento abilissimo nel cucito e nelle arti manuali, caratteristica che gli ha permesso, fin dal primo momento, di utilizzare tecniche di patchwork e mix and match di tessuti e pesantezze diverse in modo davvero magistrale, La sua già forte presenza sui social media gli ha concesso, poi, di provare a dar vita ai suoi interessi di fashion design e customizzazione vintage dando vita a New Riot e al progetto Philip’s Laboratory.

Nato un po’ come un esperimento Philip ha iniziato, nel 2018, a proporre dei mini drop di pezzi unici definiti appunto “Experiments” dove univa le toppe e i giochi ottici in un mescolare di capi vintage assemblati poi in pantaloni, gilet e borse.

 

A partire dai primi pezzi rilasciati quasi per gioco gli esperimenti nel “Philip’s Lab” sono cresciuti esponenzialmente, producendo sempre più vestiti e accessori, esplorando le diverse possibilità di capi e tessuti mai provati prima e soprattutto raffinando la tecnica e migliorando passo dopo passo, imparando dalle sue stesse creazioni e dai limiti che riusciva a superare di volta in volta.

In brevissimo tempo Philip O’Donahoo è arrivato a far conoscere il suo inedito stile di upcycling in tutto il mondo, continuando a realizzare manualmente pezzo per pezzo una collezione di one of a kind non replicabili. Sold out istantaneo per quasi tutti i pezzi e un ritmo di upload lento ed esclusivo, d’altra parte per una volta si parla, oltre alla sostenibilità del progetto, di uno slow fashion sartoriale d’altri tempi.

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Newriot.online

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Arriva il 30 giugno la collezione co-branded tra Missoni e Palm Angels https://www.waitfashion.com/arriva-30-giugno-la-collezione-co-branded-missoni-palm-angels/ https://www.waitfashion.com/arriva-30-giugno-la-collezione-co-branded-missoni-palm-angels/#respond Tue, 29 Jun 2021 08:56:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112939 Con una line-up di 150 pezzi, sia uomo che donna, più che una capsule in collaborazione il progetto Missoni x Palm Angels è una vera e propria collezione condivisa. Sotto la direzione di Angela Missoni e Francesco Ragazzi siamo certi […]

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Con una line-up di 150 pezzi, sia uomo che donna, più che una capsule in collaborazione il progetto Missoni x Palm Angels è una vera e propria collezione condivisa. Sotto la direzione di Angela Missoni e Francesco Ragazzi siamo certi di vederne delle belle!

Quello che forse non saprete di questa apparentemente mismatched collaborazione è che tra i designer delle due case di moda scorre un legame di conoscenza e sangue che ha radici nella famiglia, prima che nel lavoro. Francesco è infatti il nipote acquisito della designer milanese e da tempo entrambi pensavano ad un capitolo progettuale insieme, aspettavano solo che l’altro facesse il primo passo, confermano entrambi.

La collezione sarà distribuita worldwide a partire dal 30 Giungo, dallo shop online, agli store fisici, comprendendo un’ampia selezione di negozi multibrand, insomma, acquistabile ovunque.

É a partire da una tazza di caffè e una spolverata agli archivi storici di Missoni che la collaborazione prende forma. Forti richiami anni ’70/’80 ispirati alla Newyork dei sobborghi, un mix tra l’heritage della casa di moda tutta strisce e knitwear e l’inconfondibile tocco underground del più giovane Palm Angels.

Mesh, polsini, pattern grafici, color block, bombolette spray, capi oversize e tute da lavoro. Il tutto timbrato e reso riconoscibile da un inedito logo creato appositamente per l’occasione, anche il logo rigorosamente rielaborato da una prima versione ovale proveniente da Missoni anni ’70.

Della collezione si ha per ora solo una preview, ma siamo super curiosi di scoprirla tutta!

 

Per saperne di più:

Palm Angels Instagram

Missoni Instagram

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DATT, la stella nascente del Fashion Design vietnamita da non perdere di vista! https://www.waitfashion.com/datt-la-stella-nascente-del-fashion-design-vietnamita-non-perdere-vista/ https://www.waitfashion.com/datt-la-stella-nascente-del-fashion-design-vietnamita-non-perdere-vista/#respond Sun, 27 Jun 2021 14:18:42 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112830 Non si sa quasi nulla di Datt, un profilo instagram estremamente curato, collezioni coerenti e design d’avanguardia. Tra Bio e About tutto quello che il brand vuole dire di sé è che è nato solo nel 2019 e che proviene […]

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Non si sa quasi nulla di Datt, un profilo instagram estremamente curato, collezioni coerenti e design d’avanguardia. Tra Bio e About tutto quello che il brand vuole dire di sé è che è nato solo nel 2019 e che proviene dal Vietnam, per il resto lascia alle immagini l’intero storytelling e, d’altra parte, non servono molte altre parole.

Elegante e raffinato Datt racconta di un posto lontano, e lo fa costruendo un immaginario molto diverso da quello che sembra trasparire dalla sua direzione creativa. Le linee pulite, i colori neutri, le forme strutturate e spigolose spingono verso un approccio all’essenzialismo progettuale tipico dell’arte e della moda scandinava, tra tagli netti e geometria.

Eppure è dai dettagli, dall’oro intarsiato che ricorda le decorazioni dei templi utilizzato per piccoli elementi ornamentali e accessori, dai tessuti vaporosi che creano giochi di luci ed ombre simulando i raggi del sole tra gli alberi folti nei torridi pomeriggi estivi, dai richiami ai fiori esotici stilizzati nelle stampe che capiamo che Datt parla di Vietnam. Lo fa, però, con un design talmente pulito e sofisticato da riuscirci a proiettare in un attimo tra le vie della moda a Parigi, Milano e New York.

Dopo un po’ di esplorazione tra le collezioni e le scelte del brand il collegamento sul perché sia così facile riuscire a trasportare l’Oriente e un mondo tanto distante e ricco di identità locale sulle passerelle delle più commerciali e fashion oriented capitali della moda è venuto da sè:

Datt ha trovato nella combinazione di elementi classici Vietnamiti il connubio artistico con la storia dell’arte dei grandi fondatori del Rinascimento e del passato artistico, letterale e culturale Italiano e più in generale Europeo.

L’oro barocco, i capitelli Romani, la Venere di Milo, sono tutte ispirazioni da Datt dichiarate nel processo di ricerca di ogni collezione. Allo stesso tempo trovare il connubio tra la trasparenza e la leggiadria di un’opera come la Venere di Milo e il dondolare delle amache e il movimento delle tende nel vento di una terra oltre oceano funzionano perfettamente in un linguaggio tanto personale quanto inedito e interessante.

Datt è riuscito così a calibrare la propria personalità e il background che lo contraddistingue con un tipo di avanguardia artistica estremamente attuale e ricercato, lanciando una direzione estetica che non può che incuriosirci e lasciarci col fiato sospeso fino alla prossima collezione.

 

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Travis Scott non si ferma, ecco presentata la collezione SS22 di Dior Homme che lo vede come co-designer al fianco di Kim Jones https://www.waitfashion.com/travis-scott-does-not-stop-here-is-the-dior-homme-ss22-collection-that-sees-him-as-co-designer-alongside-kim-jones/ https://www.waitfashion.com/travis-scott-does-not-stop-here-is-the-dior-homme-ss22-collection-that-sees-him-as-co-designer-alongside-kim-jones/#respond Sat, 26 Jun 2021 17:52:03 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112821 Kim Jones, direttore creativo di Dior Homme, da sempre affascinato da collaborazioni e mesh ups per le sue collezioni, annuncia per la SS22 un progetto di co-designing che vede per la prima volta Travis Scott avvicinarsi al mondo della progettazione […]

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Kim Jones, direttore creativo di Dior Homme, da sempre affascinato da collaborazioni e mesh ups per le sue collezioni, annuncia per la SS22 un progetto di co-designing che vede per la prima volta Travis Scott avvicinarsi al mondo della progettazione creativa d’alta gamma con una direzione congiunta e piena responsabilità sulla collezione uomo di Dior.

Non è il primo esperimento sul fronte design per l’artista, basti pensare alle ultime ibridazioni moda-arte con la sua etichetta discografica Cactus Jack e alla capsule merchandising per il lancio dell’album Astroworld, non è per lui neanche il primo approccio a collaborazioni più ampie con brand di moda, come la milionaria partnership con Nike e il più recente editoriale che lo ritrae in veste di protagonista nella seconda uscita di Issued By Bottega della scorsa settimana (ne abbiamo parlato qui).

Sicuramente essere alla guida di una collezione di uno dei più importanti brand dell’alta moda è, però, un progetto fuori da ogni aspettativa anche per il rapper che non smette mai di sorprenderci. Dopo i riuscitissimi esperimenti con Supreme, Kaws e Nike ecco svelata la collezione di Kim Jones e Travis Scott, basterà l’integrazione dell’estro creativo del rapper americano a far diventare la SS22 di Dior la prossima IT collection delle celebrities?

Ecco l’intera sfilata: 

 

Per saperne di più:

Dior Instagram

Travis Scott Instagram

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Ader Error e Camper immaginano le macerie del mondo dopo una guerra spaziale e lo raccontano in una capsule insieme https://www.waitfashion.com/ader-error-camper-immaginano-le-macerie-del-mondo-guerra-spaziale-lo-raccontano-capsule-insieme/ https://www.waitfashion.com/ader-error-camper-immaginano-le-macerie-del-mondo-guerra-spaziale-lo-raccontano-capsule-insieme/#respond Thu, 24 Jun 2021 07:39:49 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112709 Cosa non ti aspetteresti mai da Camper, storico brand di calzature essenziali e dall’aspetto un po’ vegan e Ader Error, marchio immagine del K-pop e della Corea nel mondo con il suo fit oversize e target giovanissimo? Se anche per […]

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Cosa non ti aspetteresti mai da Camper, storico brand di calzature essenziali e dall’aspetto un po’ vegan e Ader Error, marchio immagine del K-pop e della Corea nel mondo con il suo fit oversize e target giovanissimo? Se anche per te la risposta è una collaborazione, beh, è proprio quello che hanno fatto.

E il risultato non è per niente male. A differenza di tante collaborazioni con poca personalità, con un logo aggiunto ad un core classico di uno dei due brand o una capsule di capi scontati, in questo caso il tocco e il DNA di entrambi è davvero chiaro e lampante, creando un equilibrio sia nel concept che nel prodotto che combacia alla perfezione.

 

Il nome della capsule di abbigliamento, accessori e scarpe è “The Lost Origin” e, come sarà stato facile intuire dal titolo dell’articolo, il concept d’ispirazione è piuttosto esplosivo.

Ci troviamo, raccontano i due brand, nelle mani di un gruppo di archeologi che, dopo un lungo periodo di scavi e ricerche, arrivano a riesumare tracce di una guerra spaziale. Calzature fosforescenti, macchie di liquido, abiti lacerati e accessori insoliti.

É cosi che raccogliendo quel che la terra ha voluto riconsegnare che gli archeologi danno vita ad una collezione di pezzi dai dettagli unici, un nuovo inizio ai resti di vecchi indumenti.

Configurano, poi, una corazza rimovibile sulle scarpe in modo da renderle agibili per il nuovo mondo e, con un’ ultima spolverata ecco the Lost Origin.

Non vi sembra che siano tutti un po’ ossessionati da mondi alieni e guerre spaziali ultimamente? Sarà un nuovo trend? Sicuro questa settimana ce ne ha parlato anche Louis Vuitton, who’s next?

 

Per saperne di più:

Ader Error Instagram

Camper Instagram

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Il secondo episodio del digital magazine di Bottega Veneta, “Issued by Bottega” is out! https://www.waitfashion.com/secondo-episodio-del-digital-magazine-bottega-veneta-issued-by-bottega-is-out/ https://www.waitfashion.com/secondo-episodio-del-digital-magazine-bottega-veneta-issued-by-bottega-is-out/#respond Tue, 22 Jun 2021 17:00:02 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112614   Le speranze che si arrivasse ad un secondo episodio del nuovo format Bottega Veneta non erano altissime, la lontananza dai social sembrava essere un ostacolo troppo grande per permettere ad altri progetti di funzionare, eppure, ad ormai quasi 6 […]

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Le speranze che si arrivasse ad un secondo episodio del nuovo format Bottega Veneta non erano altissime, la lontananza dai social sembrava essere un ostacolo troppo grande per permettere ad altri progetti di funzionare, eppure, ad ormai quasi 6 mesi dalla prima mossa, forse non la pensiamo più così drasticamente.

 

 

All’uscita del primo digital magazine abbiamo analizzato la strategia al limite del capriccio del direttore creativo Daniel Lee con molto scetticismo, (articolo qui), ma con questa seconda release la ventata di contenuti freschi e il team di talenti e creativi d’eccezione, tra cui Travis Scott, Naomi Campbell, David LaChapelle, Carlin Jacobs e tanti altri, ci ha lasciato piacevolmente sorpresi, e non più così spiazzati come nella prima Issue.

 

 

In questo caso sapevamo cosa aspettarci, avevamo un’idea dell’impostazione del magazine e del fatto che, aldilà del format, si stava presentando una collezione. Vestiti, storytelling, contenuti creativi e shooting dai diversi concept che, secondo l’interpretazione dei molti artisti chiamati a partecipare, raccontavano una versione personalizzata della Wardrobe 02.

 

 

Per saperne di più:

Issue 02 di Issued by bottega

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10 Podcast (Italiani) da non perdere se sei un’amante della moda o vuoi diventarlo https://www.waitfashion.com/10-podcasts-italian-to-listen-if-you-are-fashion-lover-or-you-wanna-become-one/ https://www.waitfashion.com/10-podcasts-italian-to-listen-if-you-are-fashion-lover-or-you-wanna-become-one/#respond Sat, 19 Jun 2021 18:03:58 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112330 Con l’estate che avanza e i lunghi pomeriggi di ozio e mare è il momento giusto per proporvi una classifica di podcast tema rigorosamente moda da non perdere. In italiano, perché si sa, se dobbiamo anche concentrarci per ascoltarlo alla […]

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Con l’estate che avanza e i lunghi pomeriggi di ozio e mare è il momento giusto per proporvi una classifica di podcast tema rigorosamente moda da non perdere. In italiano, perché si sa, se dobbiamo anche concentrarci per ascoltarlo alla fine torniamo alla solita playlist.

Ecco, quindi, 10 podcast da ascoltare per un po’ di compagnia, da scoprire per curiosità nascoste e perché no, da studiare per pillole di cultura inaspettate.

 

1_FASHION CONFIDENTIAL di Mariella Milani

Iniziamo con un podcast pungente. La moda non è tutta oro e successi e questi racconti ad episodi ci narrano dei retroscena nascosti del dietro le quinte, ma non solo. Lei giornalista super esperta del settore, con più di 30 anni di esperienza come conduttrice e caporedattore Rai, ha toccato con mano ciascuno degli argomenti trattati e l’autenticità delle sue parole è palpabile.

2_COSTUME E IDENTITÀ di Maria Chiara Costi

La moda non è solo vestiti. É sociologia, è interazione, è rapporto con se stessi, è il perpetuo conflitto tra essere e apparire. Ce lo spiega Maria Chiara Costi attraverso le parole dei più grandi sociologi di moda, come, per ora, Georg Simmel e John Carl Flügel.

3_DESTINATI ALLA MODA di Elisa Buzzola

Come sono arrivati i grandi della moda a diventare tali? Questa rubrica parla di storie, di eventi, di destino, appunto, dei casi e delle coincidenze che hanno concesso ai grandi nomi della moda di scrivere il loro percorso, diventando le più grandi icone di stile che noi oggi tutti conosciamo. Da Dior a Chanel, da Givenchy a Yves Saint Laurent.

4_LA MODA, ASSOLUTAMENTE di Hearst Italia

Condotto da Marie Claire Italia questo podcast dalle puntate brevi e dallo spirito leggero e frizzante ci trasporta ancora una volta indietro nel tempo, analizzando puntata per puntata dei capisaldi della moda: jeans, camicia bianca, tubino nero ecc.. Tutto quello che c’è da sapere sui capi cult, sulla loro evoluzione e su come siano diventati delle vere e proprie istituzioni. Per scoprire sotto una nuova luce quei basics che tutti abbiamo nell’armadio senza capirne davvero l’essenza.

5_RAVENOUS FASHION, MODA MARKETING E SOSTENIBILITÀ di Beatrice Mazza

Tanti invitati, chiacchiere e ogni puntata diversa, i singoli incontri sono plasmati negli argomenti e nel tone of voice sulle diverse personalità che conducono le puntate e che affrontano, di volta in volta, temi di moda, marketing e sostenibilità, per l’appunto!

6_SOLO MODA SOSTENIBILE di Kove Lab

La sostenibilità, oltre ad essere un tema sempre più scottante, è una di quelle sfaccettature del sistema moda di cui non si sa mai abbastanza. Tra falsi miti e luoghi comuni questo podcast, che solo ad oggi conta 39 episodi di circa 30-35 minuti l’uno, è una perla di conoscenza e informazioni che nessun addetto del settore e cittadino medio che compra abiti dovrebbe ignorare. Piacevole e interessante è sicuramente una mezz’ora ben spesa!

7_PHILOSOPHY AND THE CITY di Giada Biaggi

Questo è tra i vari podcast citati sicuramente quello che non ti aspetti. Format irriverente, ironico, sensuale, femminista senza lagne. Un mix inedito di filosofia, pop culture, simbolismo e ovviamente moda, super attuale nel tone of voice e lei, se non la conoscete, seguitela!

8_SCOMODA, LA MODA NON TI ODIA di Radio Immaginaria

Il podcast al passo con le tendenze. Dal feeling adolescenziale e dal mood molto giocoso è sicuramente un podcast consigliato se è la prima volta che vi approcciate alla moda oltre i vestiti. Non prevede alcuna previa conoscenza sugli argomenti, come capita a volte con podcast pensati per un’audience più adulta o di nicchia, e probabilmente dei temi trattati ne avrete già anche un’idea! Un appuntamento settimanale che potrebbe iniziare facilmente a far parte della vostra routine.

9_ MASTERS OF FASHION di Vogue Italia

Arriviamo all’artiglieria pesante con la prima rubrica di pura cultura. Curata da Elisa Pervinca Bellini e raccontata dallo scrittore Giovanni Montanaro questo non è sicuramente un podcast-esperimento. La grandissima ricerca si respira in ognuna delle storie scelte, il tema è, ancora una volta, la storia dei grandi couturier e fashion designers di ieri e di oggi. Un viaggio all’indietro fino all’origine delle loro Maison accompagnata da una voce soave e armoniosa.

10_ INSIDE VOGUE ITALIA di Vogue Italia

Ultimo, ma non per importanza, un altro podcast curato e condotto dalla testata di moda Vogue, che questa volta ci porta dietro alle porte chiuse della redazione, facendoci vivere un’estensione della issue cartacea, integrando una selezione degli articoli trattati sul numero in edicola. I temi super vari, tra guests, astrologia e oroscopo, gossip e news. Durata dai 3 ai 63 minuti, con cadenza, salvo imprevisti, settimanale. Da ascoltare!

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Louis Vuitton Resort 22, una collezione tra mondi alieni, sci-fi e silenzio https://www.waitfashion.com/louis-vuitton-resort-22-collezione-mondi-alieni-sci-fi-silenzio/ https://www.waitfashion.com/louis-vuitton-resort-22-collezione-mondi-alieni-sci-fi-silenzio/#respond Fri, 18 Jun 2021 13:42:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112226 Nicolas Ghesquière presenta la sua Resort 22 ancora una volta a distanza, lasciandosi ispirare da utopia e fantascienza, giocando con l’assenza di pubblico per decontestualizzare la collezione da qualsiasi principio spazio-temporale. Lo scorso anno la presentazione della prima collezione Resort […]

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Nicolas Ghesquière presenta la sua Resort 22 ancora una volta a distanza, lasciandosi ispirare da utopia e fantascienza, giocando con l’assenza di pubblico per decontestualizzare la collezione da qualsiasi principio spazio-temporale.

Lo scorso anno la presentazione della prima collezione Resort in tempi di covid firmata da Ghesquière era stata costretta a rinunciare al caloroso pubblico e ridurre il tutto ad una presentazione intima e blindata. La scelta, pur non essendo un obbligo, era una regola non scritta di buon senso e rispetto per quasi tutte le case di moda, Louis Vuitton non da meno, proponendo uno shooting in location nella sede centrale LV di Parigi, una collezione dai richiami anni 80 e un immaginario alla The Office tra fotocopiatrici, scartoffie e porte anti-incendio.

Quest’estate molte Maison hanno deciso di tornare all’energia e alla convivialità degli ospiti fisicamente presenti alla sfilata. Con più di un anno di esperienza alle spalle è stato infatti possibile, per molti brand, attuare misure di sicurezza e allestire spettacoli quanto più simili alle vecchie abitudini senza particolari problematiche né rischi.

Nonostante la possibilità, però, Ghesquière ha voluto calcare il suo lato solitario, la ritrovata pace nell’assenza, la sua predisposizione alla fantascienza e al surreale. É stato proprio grazie a questa passione, da sempre parte del DNA dell’artista, che il suo sogno interiore di spersonalizzazione dell’universo ha potuto prendere forma.

Lo ha fatto attraverso uno short movie girato all’Axe Majeur, alle porte di Parigi. Un ponte sospeso in mezzo al niente progettato dall’artista israeliano Dani Karavan, una struttura futuristica e un po’ distopica che perfettamente si sposa con l’immaginario rapimento alieno in epoca giurassica messo in scena dal direttore creativo.

Gli abiti, poi, non hanno niente di cupo e minaccioso come questa opulenta descrizione potrebbe aver lasciato intendere. Piume, volumi XL, pattern all over super chiassosi, dettagli sportswear e tessuti spalmati.

Il leitmotiv del rapimento alieno, però, si ritrova anche nella scelta delle stampe. Fulmini e saette si stagliano su pianeti, montagne e impianti sciistici dipinti sulla stoffa, per non parlare degli abiti dalle forme spaziali che salutano da lontano l’iconico concetto di futuro di Pierre Cardin coniato dopo il primo atterraggio sulla luna: accessori in plastica, strutture di sostegno interne e spalline da ammiraglio dei fumetti.

Per saperne di più:

Scopri ogni look su Vogue Runway

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Dove è finito lo zar della streetwear, Gosha Rubchinskiy? https://www.waitfashion.com/finito-lo-zar-della-streetwear-gosha-rubchinskiy/ https://www.waitfashion.com/finito-lo-zar-della-streetwear-gosha-rubchinskiy/#respond Wed, 16 Jun 2021 13:46:35 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112153 Sembrava essere l’eterna promessa di uno streetwear made in Russia, di uno storytelling destinato a tramandarsi tra generazioni di giovani hypebeast, con riuscitissime collaborazioni tra Burberry, Adidas, Fila, eppure l’impero Gosha si può dichiarare giunto al termine. Un errore piuttosto […]

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Sembrava essere l’eterna promessa di uno streetwear made in Russia, di uno storytelling destinato a tramandarsi tra generazioni di giovani hypebeast, con riuscitissime collaborazioni tra Burberry, Adidas, Fila, eppure l’impero Gosha si può dichiarare giunto al termine.

Un errore piuttosto grave commesso nel 2018 ha decretato la fine di Gosha Rubchinskiy, repentina e senza via di uscite. Nonostante il percorso già scritto di anni di successo che lo precedeva nell’immaginario futuro di tutti i fashion addicted e le continue smentite sulla colpa che declinava di avere intorno alle accuse mosse contro di lui, per il designer post-sovietico la brusca caduta nel dimenticatoio è stata netta e definitiva.

Il boom dell’estetica da Guerra Fredda e case popolari povere e ferrose lanciato da Gosha Rubchinskiy e dal georgiano Demna Gvasalia era stato così forviante per la moda di massa che scritte in cirillico, allure da hooligan e teste rasate erano all’ordine del giorno anche per fast fashion come H&M e Urban Outfitters.

Il destino dei due precursori del post-soviet fashion è stato, però, molto diverso. Demna, dopo aver coniato Vetements e dopo aver portato felpe oversize, trasandatezza, tacchi a spillo fatti con accendini e cappellini con visiera all’alta gamma, ha virato verso Parigi, raffinando il proprio progetto ancora grezzo e trovando una strada comunicativa tra l’ideologia scritta nel suo background e la commerciabilità.

Approdato poi da Balenciaga il suo percorso è evoluto molto dai primi esperimenti e dai front slogan in cirillico, preparandosi prossimamente persino all’Haute Couture, come abbiamo approfondito in questo articolo.

Per Gosha il futuro sembrava forse ancor più promettente, a partire dalla sua più influente amicizia con il fondatore del Dover Street Market e marito di Rei Kawakubo, Adrian Joffe, che, oltre ad averlo lanciato agli arbori della sua carriera, continuava ad assicurargli collaborazioni perennemente sold out con l’istituzione londinese del Dover e che lo aveva, lentamente, inserito in una rete di contatti così fitta da garantirgli eterna stabilità.

Qualche mese prima dello scandalo che lo vede soggetto di richieste per foto di nudo a minori, nell’aprile del 2018, Rubchinskiy aveva annunciato su instagram che ci sarebbero stati dei cambiamenti per il suo brand, anzi, aveva annunciato la chiusura di Gosha Rubchinskiy “come lo conoscevamo”. Aggiungendo in una conversazione con Vogue poco dopo:

“Ogni idea ha un tempo e quello che io volevo esprimere, l’ho espresso. Credo che nello stato in cui il brand esiste in questo momento, la condizione sia buona per concludere questa storia e iniziarne una nuova”.

Da questo statement, seguito poco dopo dal forzato stop scandalistico, sono passati ormai più di 3 anni, e di Gosha non si è più sentito parlare se non per esperimenti poco riusciti o per progetti dai fini non molto chiari.

Ne è un esempio il suo ultimo nato GR UNIFORMA, un mix di moda, fotografia e la solita rabbia post-sovietica resa un po’ più pettinata da una forte influenza calcistica e un po’ British.

Nonostante Gosha abbia provato a far collaborare il neo-nato brand con le sue vecchie amicizie, rispolverando riuscitissime partnerships precedenti come Adidas e Dover Street Market, sembra che il tempo di Gosha sia ormai finito, l’antico splendore ancora lontano da un nuovo periodo d’oro e la coincidenza tra le scelte di stravolgimenti per il brand da parte del designer e i suoi errori, una fatale combinazione sfavorevole.

 

Per saperne di più:

Gosha Rubchinskiy instagram

GR Uniforma instagram

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Peter Do approda per la prima volta in passerella. La sua SS22 sarà presentata alla NY Fashion Week https://www.waitfashion.com/peter-do-approda-la-volta-passerella-la-sua-ss22-sara-presentata-alla-ny-fashion-week/ https://www.waitfashion.com/peter-do-approda-la-volta-passerella-la-sua-ss22-sara-presentata-alla-ny-fashion-week/#respond Tue, 15 Jun 2021 22:26:12 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=112126 Peter Do non ha mai avuto bisogno di una sfilata, di un metodo tradizionale e di una canonica vetrina per farsi notare. Il suo design essenziale e avanguardista è stato sufficiente per raggiungere la fama, eppure ci sembra una bella […]

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Peter Do non ha mai avuto bisogno di una sfilata, di un metodo tradizionale e di una canonica vetrina per farsi notare. Il suo design essenziale e avanguardista è stato sufficiente per raggiungere la fama, eppure ci sembra una bella boccata d’aria fresca vederlo finalmente in passerella.

Sarà forse che la Fashion Week è lo step definitivo per dichiarare un brand di “successo”, la così detta cerimonia di iniziazione tra marchio di nicchia e consolidata presenza nel Fashion System, ma vedere il designer vietnamita-americano e il suo piccolissimo team formato da 14 persone farsi strada tra i colossi della moda internazionale ha un retrogusto emozionale che solo l’autenticità più pura riesce ad evocare, e che ultimamente non è per tutti nella moda.

Quella ricerca e quella sana progettazione che vede ogni capo prendere forma su un manichino ed un prototipo in tela scarabocchiato è quel ritorno all’idea di couture e sartorialità, seppur resa casual, che sprigiona passione, sicurezza e armonia in un lavoro di squadra che è tanto talento quanto impegno.

In soli (circa) 3 anni Peter Do ha conquistato tutti i più grandi luxury retailers e web platforms di e-shopping d’alta gamma, ha vestito celebrità dal calibro di Zendaya, Anya Taylor Joy, Celine Dion e Beyoncè, ha portato tutto il mondo a riconoscerlo, eppure il suo percorso sembra essere solo all’inizio di una sfavillante carriera. 

“Uno spettacolo fisico è la nostra reazione a un sovraccarico digitale che tutti abbiamo sperimentato dall’inizio della pandemia. Siamo arrivati ad un momento in cui bramiamo il contatto fisico e le esperienze intime. Non credo che ogni collezione abbia bisogno di uno show, ma si rivela sempre un’ottima occasione se fatto bene. Ogni stagione ci avviciniamo sempre di più al completamento del mondo Peter Do, e con le nostre borse (fatte a mano in Italia) che debuttano per la primavera del 2022, l’universo sembra più completo. Presentare per la prima volta alla NY Fashion Week sembra finalmente “giusto” in questo momento.”-Aggiunge il designer

 

Per saperne di più:

Peter Do Instagram

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5 Episodi in cui A$AP Rocky ha scelto di lanciare un messaggio con i suoi outfit https://www.waitfashion.com/5-episodi-cui-aap-rocky-scelto-lanciare-un-messaggio-suoi-outfit/ https://www.waitfashion.com/5-episodi-cui-aap-rocky-scelto-lanciare-un-messaggio-suoi-outfit/#respond Fri, 11 Jun 2021 15:40:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=111820 A$AP Rocky trova sempre il modo di far parlare di sé. Che sia per essere la nuova fiamma di Rihanna, che sia per lo scandaloso arresto in seguito ad una rissa a Stoccolma nel luglio del 2019, che sia per […]

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A$AP Rocky trova sempre il modo di far parlare di sé. Che sia per essere la nuova fiamma di Rihanna, che sia per lo scandaloso arresto in seguito ad una rissa a Stoccolma nel luglio del 2019, che sia per l’intricato background di vita di strada che precede la sua fama.

In tante tante occasioni il motivo, oltre alla musica, che spinge A$AP Rocky sotto i riflettori, è ciò che lui stesso sceglie di indossare. Da sempre considerato grandissima icona di stile ha in più occasioni filtrato, infatti, gli abiti come mezzo per esprimersi con potenza equivalente alla musica da lui prodotta.

A$AP è probabilmente il personaggio più influente nel mondo moda proveniente dalla scena musicale. Al pari troviamo forse solo Kanye West, che più che grande personalità stilistica si accaparra con forza una posizione sul podio dei rapper nella moda per il suo riuscitissimo progetto con Adidas, Yeezy.

Insieme a Kanye potremmo citare anche Travis Scott che, tra il merchandising senza limiti di budget per il lancio del suo album Astroworld e la collaborazione Food & Style con McDonald e Cactus Jack (sua etichetta discografica), sembra sempre essere un passo avanti agli altri quando si parla di strategie e di riuscire a sfruttare la moda come strumento per assorbire il pubblico che, con sempre più frequenza, è attratto dal linguaggio estetico ancor prima di quello musicale, quando sceglie di avvicinarsi ad un artista.

Quello che contraddistingue A$AP Rocky rispetto alle altre due personalità citate, però, è che nel suo caso si sta parlando di stile, più che di moda in senso lato. Di scelte che non hanno fini commerciali dichiarati o che non puntano alla costruzione fittizia di un personaggio caricaturale al fine di risaltare in un mondo affollato come quello della musica, ma che sono espressione della figura di artista tanto quanto di persona.

A$AP Rocky parla un linguaggio estremamente chiaro e consapevole rispetto alla sua immagine, un linguaggio ricco di sperimentazione e mix tra ciò che è considerato canonicamente femminile e ciò che proviene da retroscena underground della musica Rap. Esprime la sua personalità eclettica senza strumentalizzazione e spesso, con le proprie scelte di look, supporta delle ideologie o racconta qualcosa di sé.

Ecco, quindi, una classifica di 5 episodi in cui A$AP Rocky ha scelto di lanciare un messaggio attraverso i suoi outfit:

  1. We should all be feminists
  2. Babushka Boi
  3. “The Prettiest man alive” Campaign su GQ, the body issue
  4. Le borse
  5. Evento Dior Pre-Fall 2019

1. We should all be feminists

 In più occasioni A$AP ha sfoggiato l’iconica t-shirt di Dior “We should all be feminists”. Nonostante la scelta di indossarla anche nel video musicale di Wrong, dove più volte faceva riferimento alle donne come “bitches”, sia stata ritenuta di estremo cattivo gusto, episodio per cui l’artista si è più volte scusato, lo slogan parla da solo e il messaggio intrinseco così diretto espone in modo chiaro le intenzioni e le opinioni del cantante. We should, by the way!

2. Babushka Boi

Il secondo episodio fa riferimento al periodo di Babushka Boi, 2019. Per chi non lo sapesse questo è il nome di uno dei suoi singoli, e “Babushka” è letteralmente “nonna” in Russo, ma il sostantivo viene utilizzato anche per indicare il foulard adibito a copricapo annodandolo sotto al mento, usanza appunto delle nonne nell’Europa dell’Est.

Oltre ad essere un accessorio connesso unicamente alla donna non è comunque un oggetto considerabile particolarmente alla moda, essendo caratteristico di una minoranza culturale e per di più di predominanza anziana.

Allo stesso tempo il rapper newyorkese è riuscito a sdoganare il significato di declinazione negativa della babushka nella moda, tramandata così negli anni e tra le generazioni, facendolo suo e coniando intorno al copricapo il “Babushka Boi” e lanciato una nuova tendenza. Per la prima volta è nel 2018 in occasione del LACMA Art and Film Gala che vediamo Rocky super fiero del suo foulard.

3. The prettiest man alive, GQ

Il terzo episodio è forse il più recente. La copertina e un lungo editoriale all’interno della celebre rivista GQ. In particolare il magazine britannico ha scelto A$AP Rocky come personaggio chiave principale del numero “the body issue” in uscita questo giugno, una mensilità particolarmente importante per la testata, e per di più l’immagine che ha scelto di narrare del rapper lo vede soggetto di un totale stravolgimento della mascolinità. Definendolo “the prettiest man alive” GQ ha proposto Rocky in gonna, brillantini, catene, lustrini, pose e movenze che annullano del tutto il concetto normativo di virilità.

Per quanto, essendo un editoriale, non è del tutto autentico definire questo episodio una scelta dell’artista è pur sempre un messaggio di cui lui ha accettato di farsi portavoce e volto, racchiudendone i valori e condividendoli.

4. Le borse

4. Più che di un singolo episodio il quarto punto parla di un’abitudine dell’artista, quella di indossare borse, borsette e borsellini. Altro accessorio di natura femminile che si declina ormai in più sfaccettature nell’abbigliamento maschile quotidiano, dagli zaini, alle cartelle, a clutch nei casi più fierce. A$AP Rocky, però, non utilizza “borse da uomo”, né fa alcun tipo di distinzione tra modelli, lunghezze, colori. Non è difficile vederlo sfoggiare l’ultima IT bag Dior, Gucci, Balenciaga ecc.. facendo concorrenza alle influencers più agguerrite e sottolineando il ridondante messaggio che non esistono, per lui, differenze di genere nell’abbigliamento che non possono essere esplorate, reinterpretate e in molti casi annullate.

5. Dior Pre-Fall 2019

5. L’ultimo episodio rilevante per quanto riguarda gli abiti scelti da A$AP Rocky spinge, ancora una volta, sull’evidente disinteresse rispetto ai limiti di genere da parte dell’artista. In questo lo caso lo vediamo ad un evento alla Pre-Fall 2019 di Dior a Tokyo, avvolto in un paio di pantaloni iridescenti sui toni dell’argento e una camicia in mesh trasparente e pizzo bianco. Look concluso con un paio di sneakers dad style, anelli con le perle e treccine. Il messaggio? Nessun outfit è inappropriato se hai voglia di indossarlo, e non esiste limite che non può essere superato.

 

Per saperne di più:

A$AP Rocky su Instagram

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Pensavate di aver già visto tutto dall’irriverente connubio Adidas / Kanye West? Beh, le proposte del cantante naturalizzato designer americano non sono mai prevedibili, e come da consuetudine ecco lanciato il nuovo elettrizzante esperimento Yeezy, le Knit Rnnr.

Le sneakers slip on sembrano essere la modalità vincente per le Yeezy dopo il successo delle Foam Rnnr e delle Slide proposte per la scorsa collezione Primavera/Estate, ed è forse per questo che il nuovo modello Knit Rnnr non sembra allontanarsi troppo dalla linea progettuale già ampiamente esplorata, anzi, le sneakers rilasciate in anteprima sembrano un upgrade piuttosto simile nella forma alle precedenti Foam Rnnr, ma in maglia.

Potremmo descrivere le Knit come le Foam in versione invernale, rivestite da una copertina!

La copertina in questione per ora l’abbiamo vista solo giallissima, nella prima ed unica variante colore rilasciata in anteprima, la “Case Power Yellow”.

La scarpa non è interamente realizzata in materiale knitwear, altrimenti l’effetto, oltre ad essere più simile ad un calzino che ad una scarpa, non avrebbe garantito l’utilizzabilità per più di un paio d’ore. Si pensa infatti che all’interno sia impiantato un sistema di cuscinetti ad aria inseriti nella suola, in modo da garantirne la praticità e la durabilità.

Data di rilascio e altre possibili varianti rimangono per ora un mistero, si immagina potrebbero vedere il lancio tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, anche per scoprire il prezzo retail delle sneakers i tempi di attesa sembrano essere ancora lunghi.

 

 

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Melissa e Y/Project collaborano per portare i giardini vittoriani ai piedi di tutti https://www.waitfashion.com/melissa-y-project-collaborano-portare-giardini-vittoriani-ai-piedi-tutti/ https://www.waitfashion.com/melissa-y-project-collaborano-portare-giardini-vittoriani-ai-piedi-tutti/#respond Mon, 07 Jun 2021 15:45:23 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=111622 Mules dal mezzo tacco di 3/4 cm, gomma modellata in modo da simulare le antiche vetrate delle serre ottocentesche e, tra il profumo iconico delle scarpe Melissa e lo stile da principessa, sembra proprio il sogno infantile della scarpetta di […]

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Mules dal mezzo tacco di 3/4 cm, gomma modellata in modo da simulare le antiche vetrate delle serre ottocentesche e, tra il profumo iconico delle scarpe Melissa e lo stile da principessa, sembra proprio il sogno infantile della scarpetta di cristallo fatto realtà.

L’idea che si cela dietro all’ ispirazione vittoriana è quella di destrutturare la concezione di lusso, opulenza e fragilità della classica scarpetta di cristallo attraverso l’uso della plastica, distorcendo il principio di preziosità in un prodotto che rispecchia visivamente il classico immaginario della scarpa da principessa ma che è in realtà gomma lavorata in modo da simularne l’effetto.

Tra i capisaldi del DNA di Y/Project la mescolanza tra passato e presente e la reinterpretazione della storia in versione distopica non sono mai mancate, e questa collaborazione ne sottolinea ulteriormente le chiare intenzioni.

Melissa, invece, è sempre stato portavoce del concetto di democratizzazione della moda attraverso l’uso di un materiale “spoglio” come la gomma che, oggetto di facile manipolazione e malleabilità, riesce ad evocare stili e materiali differenti. Si presta senza esclusione a qualsiasi tipo di scarpa, proponendo di ogni modello, dalle sneakers alle ballerine al tacco a spillo, la versione Melissa, nella profumatissima plastica riciclata.

La collaborazione, infatti, rispetta pienamente i criteri di eco-compatibilità del brand brasiliano di calzature. Tutte le scarpe Melissa sono prodotte con un materiale brevettato dal brand stesso unico nel suo genere, il MELFLEX™, un’evoluzione del PVC in grado di garantire elasticità senza eguali, impermeabilità e resistenza, è inoltre ipoallergenico e inodore, e, come già accennato, 100% riciclabile, fattore da non sottovalutare se si sta parlando di un prodotto completamente realizzato in plastica!

 

“La qualità e il design dirompente del brand Y/Project è la principale spinta motivazionale per Melissa in questa collaborazione, vista la nostra storia di devozione all’innovazione e alla creazione di tendenza a partire dalla nostra primissima collaborazione con Jean Paul Gaultier nel 1982.”

-Afferma il brand di calzature.

 

Per saperne di più:

Instagram Melissa e Y/Project

La collaborazione sul sito web Y/Project

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Ugg lancia “Proud Prom”, una capsule per celebrare l’arte della self-expression in occasione del Pride Month https://www.waitfashion.com/ugg-lancia-proud-prom-capsule-celebrare-larte-della-self-expression-occasione-del-pride-month/ https://www.waitfashion.com/ugg-lancia-proud-prom-capsule-celebrare-larte-della-self-expression-occasione-del-pride-month/#respond Fri, 28 May 2021 10:56:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=111010 Colori, disco-balls e piena libertà di espressione. Giugno è alle porte e la moda, come ogni anno, si lascia andare al Pride Month, abbandonando i soliti schemi per far spazio alla festa, all’orgoglio e all’assenza di regole.  I brand che […]

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Colori, disco-balls e piena libertà di espressione. Giugno è alle porte e la moda, come ogni anno, si lascia andare al Pride Month, abbandonando i soliti schemi per far spazio alla festa, all’orgoglio e all’assenza di regole. 

I brand che hanno già annunciato di voler prendere parte attivamente al mese dedicato alla comunità LGBTQ+ sono tanti, ne abbiamo citati alcuni QUI, dove abbiamo esplorato anche un po’ la storia del Pride Month, nel caso foste interessati a leggere di più sull’argomento.

Tra i brand già nominati si aggiunge adesso UGG che, in collaborazione con la Pacific Pride Foundation organizza un evento virtuale per supportare la comunità LGBTQ+ reinventando la festa di fine anno del Prom in una versione estremamente Proud.

D’altra parte negli Stati Uniti con la fine della scuola, giugno, oltre ad essere il mese del Pride rappresenta anche la Graduation Season, quindi il famoso ballo di fine anno.

Anche Netflix quest’anno si è ispirato al ballo di fine anno per celebrare la comunità LGBTQ+ lanciando, qualche mese fa, un film dal titolo Prom, per l’appunto, che vede una ragazza queer approcciarsi all’idea estremamente tradizionale e binaria del ballo di coppia di fine anno. Con un cast d’eccezione tra cui Meryl Streep e Nicole Kidman il film ha sicuramente aperto le danze all’associazione Graduation Season-Pride Month.

La capsule di UGG è quindi una celebrazione della vera essenza in veste ballo scolastico. La campagna vede come protagonisti il cantante Lil Nas X, l’attorice Hari Nel e tanti altri personaggi di rilievo per la comunità LGBTQ+ che sfoggiano look arcobaleno e super accessoriati, tra glitter e palloncini.

I capi proposti nella collezione no-gender hanno come leitmotiv i toni vibranti, le texture e i layers. Con un range di prodotti che spazia dalle calzature, alle t-shirt, alle felpe, in taglie per adulto, teenager e bambino.

I pezzi più statement? Una felpa interamente ricoperta di paillette con la scritta “PRIDE” ricamata sul fronte e le iconiche Disco Stripe, le slides platform pelose.

Per ogni paio di Disco Stripe acquistate, poi, UGG donerà $25 a GLAAD, associazione che si batte per i diritti della comunità LGBTQ+ nel mondo.

 

Per saperne di più:

UGG Instagram

Proud Prom su UGG.com

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Giulia Rossetti dà vita a Giuro, un progetto handmade super fiorito https://www.waitfashion.com/giulia-rossetti-vita-giuro-un-progetto-handmade-super-fiorito/ https://www.waitfashion.com/giulia-rossetti-vita-giuro-un-progetto-handmade-super-fiorito/#respond Thu, 27 May 2021 10:13:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110918 Giulia Rossetti, erede dell’impero Fratelli Rossetti e capo del dipartimento accessori dello storico marchio di famiglia, decide di prendere una boccata d’aria lontana dalle sue certezze, e di dar finalmente vita a un progetto che la racconti appieno e che […]

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Giulia Rossetti, erede dell’impero Fratelli Rossetti e capo del dipartimento accessori dello storico marchio di famiglia, decide di prendere una boccata d’aria lontana dalle sue certezze, e di dar finalmente vita a un progetto che la racconti appieno e che dimostri tutto il suo estro creativo.

Giuro è l’insieme tra le due parti di Giulia, GIU, che lei stessa descrive essere lo spirito più libero e creativo che contraddistingue la sua personalità e RO (per Rossetti), ovvero il suo heritage e know-how che scorre nelle vene della famiglia da tre generazioni, e che non poteva che essere assorbito ed assimilato anche da lei, essendone circondata.

La designer descrive se stessa come un’appassionata del fatto-a-mano, interesse che nel tempo l’ha portata ad esplorare mondi affini alle sue ispirazioni, prima studiando l’arte della gioielleria, poi approfondendo il Design del Gioiello e specializzandosi infine in Design e Arti Applicate.

Con un ricco background accademico si è presto affacciata al mondo del lavoro, collaborando con brand come Gripoix, Giampiero Bodino e Marni, tornando poi a mescolare le proprie attitudini con l’azienda di famiglia, dove è tuttora a capo del reparto accessori.

Per chi seguisse Giulia già da un po’ Giuro nasce dopo un lungo periodo di rodaggio, nei mesi di pandemia e lockdown, in cui la designer di gioielli impiegava il tempo di “reclusione forzata” a fare primi esperimenti con le sue creazioni e a vendere con disponibilità super limitata via instagram.

Le collezioni lanciate pilot, entrambe riuscitissime, sono state Campo di fiori e poi Fortuna. Con sold-out quasi immediato per ogni pezzo, il successo di entrambe le proposte è stato indiscusso, con punte del calibro di Dua Lipa e Chiara Ferragni che in più occasioni hanno sfoggiato orgogliosamente le collane di Giulia.

Entrambi i gioielli citati sono ora parte della prima collezione di Giuro disponibile online, insieme a nuove inedite mini capsule tutte realizzate a mano con perline e dettagli di grandissima cura e ricercatezza che solo una grande esperta come Giulia poteva elaborare, creando, dalle prime collane progettate, delle storie più ampie, integrando orecchini, bracciali e spille.

Il progetto, nato nei mesi più bui ed incerti della pandemia, aveva l’obiettivo di portare un sorriso e un po’ di colore quando nel mondo tutto si stava un po’ spegnendo, un messaggio di speranza e forza verso tempi migliori in cui poter indossare spensieratamente i briosi accessori.

Per quanto i tempi sembrano volgersi verso positivi sviluppi la voglia di colore e serenità che Giuro racconta altro non è che l’essenza della designer fatta oggetti, continuando ad essere il core DNA del marchio.

Giuro è, finalmente, un brand che non si prende troppo sul serio, giocoso e chiassoso e fiero di esserlo. Avere un’identità così forte e una direzione super definita, in un momento in cui la moda tende tanto ad omologarsi al trend prima di riflettere sui propri obiettivi, è già un gran successo, e se non fosse comunque in linea con la vostra idea di stile, sicuramente un sorriso riesce a strapparlo a chiunque!

Scopri tutta la collezione:

 

Per saperne di più:

Giuro Instagram

Giuro Website

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Snapchat convince Prada e Farfetch con i suoi inediti sviluppi sulla realtà aumentata https://www.waitfashion.com/snapchat-convince-prada-farfetch-suoi-inediti-sviluppi-sulla-realta-aumentata/ https://www.waitfashion.com/snapchat-convince-prada-farfetch-suoi-inediti-sviluppi-sulla-realta-aumentata/#respond Tue, 25 May 2021 20:02:16 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110884 Snapchat fa parlare ancora una volta di sé puntando tutto sulla realtà aumentata. Se anche per voi il social con il fantasmino è morto quando Instagram ha iniziato a proporre stickers e stories dalla durata di 15 secondi, forse è […]

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Snapchat fa parlare ancora una volta di sé puntando tutto sulla realtà aumentata. Se anche per voi il social con il fantasmino è morto quando Instagram ha iniziato a proporre stickers e stories dalla durata di 15 secondi, forse è il momento di ricrederci sulla sua definitiva scomparsa.

Lo abbiamo visto pochissimo tempo fa riportare il mondo moda ad investire fuori dai canonici Instagram, Youtube e Facebook attraverso Valentino e la campaign virtuale promossa per il lancio delle One Stud, (se vi siete persi la notizia ne abbiamo parlato QUI) e nel settore beauty con “clienti” come Mac Cosmetics ed Estèe Lauder.

Ed ecco che, dopo i primi, riusciti, esperimenti, la realtà aumentata sembra una convincente strategia per riacquistare l’interesse degli utenti ormai assopiti e disinteressati della piattaforma ed invitare nuovi adepti ad iscriversi.

Ma andiamo per punti. In cosa consiste la realtà aumentata proposta da Snapchat?

Altro non è che un try-on haul virtuale! Una comodissima funzione di simulazione shopping che ci permette di provare capi, rossetti, acconciature, scarpe ecc. attraverso un filtro che elabora le nostre features fisiche e, riconoscendo le differenti parti del corpo, ci permette di accessoriare con diversi elementi fittizi il nostro outfit.

Nel caso di Valentino era possibile indossare le sneakers e provare a fare qualche passo con in background il proprio vialetto di casa, adesso, però, Snapchat ha in mente di dimostrare fino a che punto gli strumenti dell’ AR possono essere integrati nell’app. Per farlo sarà necessario per la piattaforma il supporto dal fashion world. Avendo, infatti, in programma una rete di servizi e funzioni collegate che convivono armoniosamente l’una con l’altra, nessun settore si sarebbe potuto prestare meglio se non quello della moda, con tutte le sue sfaccettature e la sua audience di interessati sempre più estesa.

Snapchat afferma, infatti, che sarà possibile provare look diversi con abiti, borse, occhiali, bracciali e gioielli vari, indossarli e muoversi lasciando all’app il compito di rilevare i movimenti e permetterci di girarci e spostarci per capire la vestibilità e le varie possibilità di ogni oggetto proposto. 

Oltre a queste già innovative integrazioni, per i prossimi aggiornamenti dell’app, sono previsti degli strumenti capaci di inglobare la voce e i gesti all’interno dei filtri, dei veri e propri cataloghi di brand da cui poter accedere direttamente allo shop virtuale e funzioni in grado di decodificare oggetti visti in foto o nella vita reale e reindirizzare al loro acquisto.

A fidarsi della nuova realtà aumentata di Snapchat pensata per la moda arrivano Prada e Farfetch, che, viste le tante funzioni inedite del social, sono pronte a scommettere e a fidarsi dell’espansione dell’ AR come alternativa valida ai “vecchi metodi”, tra cui immaginiamo di considerare anche la funzione shop di Instagram e le varie esperienze marketplace social-store già esistenti.

Nel caso di Prada, ad esempio, verrà esplorata la funzione che si basa sui gesti “contactless”. Sarà possibile, infatti, attivare il filtro e allontanarsi dal dispositivo per poter osservare il proprio look con borse Prada come se si stesse guardando l’immagine riflessa in uno specchio. Con un semplice “swipe” della mano la borsa cambierà colore, facendo provare le differenti varianti senza mai prendere in mano il proprio telefono.

A convincere Farfetch, invece, oltre alle ormai ovvie funzionalità all’avanguardia è l’aspetto di informalità e sicurezza che il Social trasmette, permettendo solo ai conoscenti e agli amici selezionati di ricevere e visionare i propri contenuti.

La caratteristica più giocosa e meno d’apparenza di Snapchat favorirebbe quindi, secondo il multi brand Britannico-Portoghese, l’attività più intima dello shopping tra amiche, del consiglio su quale borsa scegliere o sulla validità di un outfit rispetto a un altro che si condividerebbe con meno entusiasmo con un pubblico troppo ampio e diversificato, come quello di Instagram.

“Era dato ampiamente per scontato che Facebook, Google, Apple, Amazon, e il resto del mondo tagliassero Snapchat fuori dall’equazione, ma Snapchat ha costruito un ecosistema di realtà aumentata supremamente forte, ben strutturato e che sembra in grado di poter soddisfare davvero il tracking corporeo 3D che serve all’industria della moda.”

Afferma Matthew Drinkwater, capo della Fashion Innovation Agency del London College of Fashion e mente di numerosi progetti basati sul Body-tracking nel fashion system.

Sarà la realtà aumentata a riportare Snapchat in auge e ad allontanare Instagram dal monopolio indiscusso dei Social?

Per saperne di più:

Download Snapchat

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Summit Series Spring 2021, in arrivo la nuova capsule Supreme x The North Face https://www.waitfashion.com/summit-series-spring-2021-arrivo-la-nuova-capsule-supreme-x-the-north-face/ https://www.waitfashion.com/summit-series-spring-2021-arrivo-la-nuova-capsule-supreme-x-the-north-face/#respond Mon, 24 May 2021 11:52:26 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110752 Dopo ormai 14 anni anni dalla prima collab, e oltre 25 stagioni dopo, il Dream team Supreme x The North Face rinnova quella che si può definire una storica amicizia in una nuova capsule in uscita il 27 maggio. Il […]

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Dopo ormai 14 anni anni dalla prima collab, e oltre 25 stagioni dopo, il Dream team Supreme x The North Face rinnova quella che si può definire una storica amicizia in una nuova capsule in uscita il 27 maggio.

Il signature look/marchio di fabbrica delle collaborazioni Supreme x The North Face sono le giacche impermeabili superloggate in ogni stile e taglio e colori sgargianti, capisaldi confermati anche per la capsule Spring Summer 2021con punte di rosa, azzurro e bordeaux.

Oltre alle iconiche giacche a vento, il punto di unione dell’intera collezione sarà l’innovativa chiusura Outer Tape, ovvero una zip esterna idrorepellente rivestita in nylon spalmato. Esteticamente le cuciture sembreranno rivestite da un abbandonante strato di nastro adesivo, praticamente sarà quasi impossibile per acqua o altri agenti superare lo strato di spalmato e penetrare la giacca (e gli altri capi della capsule).

La collezione consiste quindi in una serie di capi contraddistinti dall’ Outer Tape Seam Shell (il sistema di saldatura delle cerniere appena citato), che sono la giacca a vento, la giacca Coach, i pantaloni da montagna e il cappello da campeggio. Sono poi previsti altri capi in cotone stampato con pigmento e loghi ricamati sul fronte: la felpa crewneck, i pantaloni in tuta e la t-shirt.

Ogni collezione Supreme che si rispetti prevede anche degli accessori, in questo caso solo due. Il Route Rocket Backpack, zaino realizzato in super resistente 420D Shredstop™ nylon, anti strappo, resistente all’acqua e alle intemperie, e il Neck Pouch, borsello a tracolla. Anche il Neck Pouch è rivestito di nylon colorato idrorepellente nella corazza esterna, con una piccola finestra in plastica trasparente con logo stampato per poter spiare ciò che si deciderà mettere all’interno.

Ecco una preview completa della collezione:

 

Per saperne di più:

Supreme e The North Face su instagram

Supreme website

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Balenciaga annuncia il suo ritorno all’Haute Couture dopo 53 anni https://www.waitfashion.com/balenciaga-announces-its-comeback-to-haute-couture-after-53-years/ https://www.waitfashion.com/balenciaga-announces-its-comeback-to-haute-couture-after-53-years/#respond Thu, 20 May 2021 20:29:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110609 Dopo più di mezzo secolo Balenciaga si riapproccia all’Haute Couture. Lo fa in piena tradizione, partecipando alla prossima settimana dell’alta moda prevista a luglio nel capoluogo francese, come sempre. La data della sfilata, rigorosamente in presenza, è fissata per il […]

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Dopo più di mezzo secolo Balenciaga si riapproccia all’Haute Couture. Lo fa in piena tradizione, partecipando alla prossima settimana dell’alta moda prevista a luglio nel capoluogo francese, come sempre.

La data della sfilata, rigorosamente in presenza, è fissata per il 7 luglio. La location scelta per il fashion show è all’indirizzo storico per la Maison di 10 Avenue Georges V, luogo così importante per Cristóbal da essere immortalato per sempre nella storia da un profumo a suo nome.

L’indirizzo scelto altro non è che l’ormai dimessa sede Couture del marchio Balenciaga, per quanto sia ancora adesso adibita a store della Maison non vede il suo antico splendore, e la sua primaria natura, da molto tempo. Grande novità dell’evento sarà, però, la riproduzione della vecchia Couture Avenue di Cristóbal, stesso indirizzo e stessa atmosfera da vecchia boutique.

Immaginare il Balenciaga di oggi, come lo abbiamo descritto qui nella presentazione della sua ultima collezione, eclettico, fiammeggiante e dal mood da backdoor club, farsi spazio nella storia di eleganza e classicità del fondatore, il risultato sembra quasi impossibile.

Quello che si sa per certo, tra le poche anticipazioni, è però che non sarà solo la location a riprendere il Balenciaga di Cristóbal, ma l’intera collezione sarà un omaggio al designer, sia nell’ispirazione che nei valori trasmessi.

Il tutto ci lascia inevitabilmente ancor più interdetti e incuriositi visti gli stravolgimenti che il brand ha subìto gradualmente nel tempo, da Nicolas Ghesquière ad Alexander Wang, fino al totale cambio look proposto dall’ultimo direttore creativo Demna Gvasalia, imperatore delle felpe e dei look oversized mismatched e fluo. Ed è proprio lo stesso Demna a seguire la direzione di questo nuovo esperimento, proponendo la sua prima collezione di alta moda.

Allo scoccare del 53esimo anniversario dall’ultima partecipazione alla Couture Week, nonostante la promessa fedeltà alle origini del brand non possiamo ugualmente aspettarci un’autentica reincarnazione del Couturier Cristóbal Balenciaga in Demna, e in effetti una conferma l’abbiamo già, l’Haute Couture Balenciaga.. sarà anche uomo!

I believe strongly that couture actually may save fashion, in its modern way” Confidava Demna a WWD lo scorso settembre.

Curiosi? Noi tanto!

 

Per saperne di più:

Balenciaga Instagram 

Balenciaga Website

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È ufficiale, la collezione AW 2023-24 sarà l’ultima per RED Valentino https://www.waitfashion.com/ufficiale-la-collezione-aw-2023-24-sara-lultima-red-valentino/ https://www.waitfashion.com/ufficiale-la-collezione-aw-2023-24-sara-lultima-red-valentino/#respond Thu, 20 May 2021 16:30:46 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110554 È Jacopo Venturini neo-CEO di Valentino a esporsi, facendosi portavoce anche del Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli, sulle motivazioni dietro alla chiusura dell’ormai storica seconda linea della Maison, Red Valentino, lanciata per la prima volta nel 2003, ormai quasi 20 anni […]

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È Jacopo Venturini neo-CEO di Valentino a esporsi, facendosi portavoce anche del Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli, sulle motivazioni dietro alla chiusura dell’ormai storica seconda linea della Maison, Red Valentino, lanciata per la prima volta nel 2003, ormai quasi 20 anni fa.

É infatti Venturini ad annunciare che il brand Valentino prevede, per i prossimi anni, un ritorno alle origini, una rifocalizzazione sulle priorità della Maison romana e una totale canalizzazione delle energie verso la prima linea, per riportare Valentino all’antico splendore, abbandonando seconde linee e distrazioni.

“Gli input a cui i nostri clienti, o amici della Maison, sono esposti ogni giorno sono tanti. In questo scenario, la concentrazione su uno, ed uno soltanto dei brand, supporterà una crescita più organica della Casa di moda Valentino”. Afferma il CEO.

La stessa linea di pensiero sembra aver accomunato molte case di moda nell’ultimo periodo, sarà forse il rallentamento economico degli ultimi anni ad aver decretato la morte delle seconde linee? O forse questa lunga pausa pandemica ha effettivamente svegliato la voglia di rinascita e concentrazione nelle Maison storiche verso il riallineamento degli obiettivi?

Per quanto lasciamo le motivazioni alle nostre infondate ipotesi, è un dato di fatto che le seconde linee sembrano essere state un trend, lungo, ma passeggero, che subisce ora l’inevitabile fine di un esperimento iniziato nel grande boom per il settore moda tra gli anni 90 e i primi 2000 e che vede adesso scemare l’interesse.

Sono un esempio dei brand coinvolti nello stesso destino Dolce e Gabbana con la chiusura della storica seconda linea D&G, Marc Jacobs con Marc by Marc Jacobs, Versace con Versus ecc ecc.

Insomma le seconde linee, le così dette “diffusion lines”, pensate per democratizzare l’inaccessibilità del lusso, fanno un passo indietro, tornando a concepire la moda come l’entità elitaria del “fake it till you make it” con un’unica linea, immagine e status.

Ovviamente il caso di Red Valentino conferma la linea di tendenza verso il ritorno alla mono collezione abbracciata da diversi brand, ma è bene sottolineare che esistono ed esisteranno sempre le eccezioni. Di riuscitissime seconde linee che non accennano minimamente a scomparire ce ne sono tante, basti pensare a MiuMiu di Prada, DKNY, See by Chloè.

Ritornando, però, alle news di Valentino, la chiusura di Red non è l’unica scottante notizia annunciata sul fronte cambiamenti della Maison, sembra, infatti, che a partire dalla FW 22 anche la sezione pellicceria di Valentino verrà chiusa, rinunciando definitivamente (e finalmente!) alle pellicce. Non delle più fortunate coincidenze tempistiche per Valentino aver acquistato la Polar Fur Company nel 2018, rendendo interna la produzione pellicceria, ma sicuramente una splendida notizia per la tutela dei diritti degli animali.

Beh, per quanto siamo amareggiati dalla notizia della chiusura di Red Valentino (e un po’ meno della pellicceria) è forse arrivato il momento, per la moda, di ripensare a nuove strategie, di fare un po’ di chiarezza, di evitare gli sprechi e di dedicare attenzione e cura ad un solo progetto ben strutturato invece di fomentare sovrapproduzione ed eccessi, d’altra parte ogni tanto è bene ricordare che “Less is more”.

 

 

Per saperne di più:

Red Valentino e Valentino su Instagram

Red Valentino e Valentino Sito Web

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Milano, il brand Scilè e lo storico cinema Orfeo travolti insieme da “un insolito destino” https://www.waitfashion.com/milano-brand-scile-lo-storico-cinema-orfeo-travolti-insieme-un-insolito-destino/ https://www.waitfashion.com/milano-brand-scile-lo-storico-cinema-orfeo-travolti-insieme-un-insolito-destino/#respond Tue, 18 May 2021 19:53:11 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110288 Come ormai tutti sappiamo in questo periodo le attività sono sfinite dalla crisi della pandemia. Tra le tante categorie che vengono nominate poco tra le vittime del lockdown ci sono spesso le arti: musei, teatri, cinema ecc. Istituzioni storiche della […]

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Come ormai tutti sappiamo in questo periodo le attività sono sfinite dalla crisi della pandemia. Tra le tante categorie che vengono nominate poco tra le vittime del lockdown ci sono spesso le arti: musei, teatri, cinema ecc.

Istituzioni storiche della socialità e, ahimè, del poco distanziamento, viene da sé che in questo periodo i cinema, come il resto delle attività simili, hanno subìto tra le più drastiche sorti, rimanendo chiusi per quasi un anno.

Ecco perché il brand milanese dall’essenza da mille e una notte e l’allure vintage, Scilè, spolvera un po’ del suo DNA radicato alla tradizione della città in cui è nato e si espone per la salvaguardia di uno dei luoghi iconici che caratterizzano il capoluogo lombardo, il cinema Orfeo, tra i più antichi e simbolici per il patrimonio della città.

Scilè e Orfeo Cinema si uniscono, quindi, in una collaborazione all’insegna dell’arte, in un bellissimo progetto sia stilistico che sociale per la ripresa delle attività.

Il progetto consiste in una capsule edizione limitata di t-shirt in cotone organico dal nome “Un insolito destino”. I più ferrati avranno colto la citazione nel titolo di uno dei capolavori cinematografici della regista Lina Wertmüller.

L’intera capsule è un omaggio alla regista, le 4 varianti di t-shirt bianche riportano, infatti, altrettanti titoli delle sue pellicole più iconiche stampate sul fronte. Rispettivamente “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto”, “In una notte di chiaro di luna”, “Tutto a posto e niente in ordine” e infine “Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico“.

La scelta di rievocare questi grandi film in omaggio alla regista e a supporto dell’industria cinematografica, però, non si ferma al solo lancio della capsule, ma si espande, garantendo con l’acquisto di ogni t-shirt un biglietto omaggio per qualsiasi spettacolo in proiezione al cinema Orfeo.

Una bellissima iniziativa locale per sostenere le piccole realtà segnate dalla pandemia che rischiano di scomparire, mettendo silentemente fine a un pezzo di storia. In questo caso della città di Milano, ma così come del resto d’Italia.

 

 

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In arrivo la nuova linea di smalti rigorosamente unisex lanciata dal rapper Lil Yachty https://www.waitfashion.com/arrivo-la-nuova-linea-smalti-rigorosamente-unisex-lanciata-dal-rapper-lil-yachty/ https://www.waitfashion.com/arrivo-la-nuova-linea-smalti-rigorosamente-unisex-lanciata-dal-rapper-lil-yachty/#respond Tue, 18 May 2021 13:34:58 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110243 “Crete. For you, not them”. Questo è lo slogan che accompagna il lancio del nuovo brand di smalti del 23enne rapper americano Lil Yachty che vedrà la luce (e probabilmente il sold out immediato) il 21 maggio. La previsione del […]

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“Crete. For you, not them”. Questo è lo slogan che accompagna il lancio del nuovo brand di smalti del 23enne rapper americano Lil Yachty che vedrà la luce (e probabilmente il sold out immediato) il 21 maggio.

La previsione del sold out è dovuta al super hype che la notizia sembra aver generato tra i fan più fedeli dell’artista, che hanno visto nella collezione di smalti per tutti un inno all’inclusività e un lasciapassare al desiderio represso di provare qualcosa di nuovo e inaspettato su se stessi, un messaggio da voler sostenere. A tal proposto i fan si sono espressi sui social annunciando che i colori previsti per ora nella gamma cromatica non sono sufficienti, e prima ancora del lancio del prodotto ne vogliono già di più!

Le colorazioni scelte, in pieno stile Lil Yachty, si basano sulla scala dei grigi: nero, bianco, e una tonalità intermedia, tutte dal finish super matte. Inoltre, essendo una collezione per tutti, il rapper ha previsto che molti dei suoi acquirenti saranno ragazzi alle prime armi con voglia di sperimentare, e ha deciso di sostituire il classico applicatore con pennello da intingere nella boccetta con un più pratico pennarello che ha già lo smalto al suoi interno, in modo da rendere la stesura quanto più ottimale possibile. Sarà infatti sufficiente “colorare” le unghie come se si stesse giocando a scuola con i pennarelli. Ottima resa e zero capacità pratiche richieste.

Un altro aspetto di questo primo lancio che sicuramente sta incuriosendo molto anche i più scettici è il packaging e l’intera immagine coordinata, la cui linea estetica si inizia ad intravedere tra i post della pagina social del neo-nato brand cosmetico. Nero su nero, siringhe come applicatore dello smalto, e un singolare omino con gli occhiali come logo, sicuramente ci saranno altre sorprese a collegare il tutto.

Di certo c’è che lo smalto non è ormai più una cosa da donne e il trend nascente delle unghie dipinte anche per gli uomini sembra arrivato al punto di essere sdoganato una volta per tutte,  in parte grazie anche a LiL Yachty.

 

 

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Instagram Lil Yachty e Crete

Crete sito web (coming soon) 

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Y-3 SS21: Il capitolo finale all’insegna di tecnologia e ombre https://www.waitfashion.com/y-3-ss21-the-final-chapter-hymn-to-technology-and-shadows/ https://www.waitfashion.com/y-3-ss21-the-final-chapter-hymn-to-technology-and-shadows/#respond Sat, 15 May 2021 14:12:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110012 Y-3, l’iconica e storica collaborazione tra Adidas e il designer giapponese Yohji Yamamoto ha deciso, per la Spring Summer 2021 di scaglionare i pezzi di collezione per la prossima primavera in 3 capitoli. Siamo giunti adesso al terzo capitolo, l’ultimo, […]

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Y-3, l’iconica e storica collaborazione tra Adidas e il designer giapponese Yohji Yamamoto ha deciso, per la Spring Summer 2021 di scaglionare i pezzi di collezione per la prossima primavera in 3 capitoli.

Siamo giunti adesso al terzo capitolo, l’ultimo, quello conclusivo della saga. Il tema per il gran finale è il riassunto degli indumenti per i mesi più caldi, pensati per unire prestazioni dello sportswear con l’estetica della street culture che caratterizzano, d’altra parte, l’intera linea estetico-progettuale del marchio, ma, questa volta, proiettato alle più alte temperature possibili.

I prodotti compresi in quest’ultima selezione si ispirano all’espressione giapponese “Kage Wo Otosu”, per riprendere le origini del designer. L’espressione tradotta risulta letteralmente come “proiettare ombre”, il tutto per enfatizzare il legame con i mesi caldi per cui la collezione è stata pensata.

Oltre alla praticità dei capi progettati per l’estate le silhouette sono sviluppate in modo da esaltarne le forme alle luce: tessuti extra-leggeri, inserti traslucidi e colorazioni audaci, soprattutto considerando i classici muted tones del duo Adidas-Yamamoto.

 

To know more:

Y-3 Instagram

SS21 Chapter 3

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Paghi uno prendi due, ecco la prima collezione reversibile lanciata da Sunnei! https://www.waitfashion.com/paghi-uno-prendi-due-la-collezione-reversibile-lanciata-sunnei/ https://www.waitfashion.com/paghi-uno-prendi-due-la-collezione-reversibile-lanciata-sunnei/#respond Sat, 15 May 2021 14:11:56 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=110058 L’armadio stra colmo ma non hai mai niente da mettere? Ti stanchi facilmente dei pezzi che acquisti nonostante sembravano indispensabili quando li hai comprati? Beh, ti capiamo, e ti capisce anche Sunnei che lancia una collezione per gli indecisi, per […]

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L’armadio stra colmo ma non hai mai niente da mettere? Ti stanchi facilmente dei pezzi che acquisti nonostante sembravano indispensabili quando li hai comprati? Beh, ti capiamo, e ti capisce anche Sunnei che lancia una collezione per gli indecisi, per chi vuole sempre qualcosa di nuovo ma non ha spazio, né budget infinito o che magari tiene a cuore la sovrapproduzione nella moda e che, sicuramente, non vuole fare scelte impulsive per poi lasciare i vestiti chiusi in un cassetto. Ecco la reversible collection!

Sunnei esordisce con un’intera collezione composta da pezzi double face, il design essenziale e l’aesthetic super loggata. T-shirt, shorts, shopper, cappellino bucket hat e giacca impermeabile. Questi i 5 pezzi basic che possono raggomitolarsi su se stessi e generare nuova vita.

Ben quattro opzioni tra le varianti colore, beh 8 in realtà. Verde petrolio che diventa verde menta, giallo limone e indaco, bianco e blu e infine rosso che si trasforma in grigio, ce n’è per tutti i gusti!

Vista la semplicità del design scelta per il primo drop della capsule e il pattern all over ripetuto su ogni pezzo di collezione, per sottolineare la continuità del progetto, potremmo aspettarci un’evoluzione futura per questa promettente idea, magari renderla continuativa con nuove collezioni a partire dal reversibile? Noi attendiamo.

Per ora la reversible collection ci sembra già una bella svolta così, perché scegliere un capo se puoi averne due? Indossa a giorni alterni i tuoi vestiti in una versione e poi nell’altra, nessuno se ne accorgerà!

 

Per saperne di più:

Instagram: @Sunnei

Website: sunnei.com 

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Reebok collabora con Cardi B in una capsule “mommy and me” ispirata a sua figlia Kulture https://www.waitfashion.com/reebok-collaborates-with-cardi-b-mommy-and-capsule-inspired-by-her-daughter-kulture/ https://www.waitfashion.com/reebok-collaborates-with-cardi-b-mommy-and-capsule-inspired-by-her-daughter-kulture/#respond Fri, 14 May 2021 16:51:01 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=109992 Lo scorso mese Reebok e Cardi B avevano lanciato insieme una capusule di sportswear firmata dall’artista dalla testa ai piedi. Dall’abbigliamento sportivo, alle sneakers, agli accessori. Tutto fuorché una cosa, quella che è sicuramente più cara all’artista e che andava […]

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Lo scorso mese Reebok e Cardi B avevano lanciato insieme una capusule di sportswear firmata dall’artista dalla testa ai piedi. Dall’abbigliamento sportivo, alle sneakers, agli accessori. Tutto fuorché una cosa, quella che è sicuramente più cara all’artista e che andava integrata in una nuova capsule disponibile ora, prodotti che andassero bene anche per Kulture, sua figlia.

Il titolo della nuova integrazione alla già ricca collezione Cardi B x Reebok? “Mommy and me”!Molti assoceranno il nome scelto al dilagante trend che si sta facendo strada su instagram e social media vari tra le tante, tantissime neo mamme. Il trend vede, infatti, i giovani genitori cimentarsi in look e outfit coordinati con i propri figli, a volte con abbinamenti complementari, altre volte con gli stessi identici vestiti, come ha scelto di fare anche Chiara Ferragni con la piccola Vittoria.

 

D’altra parte si parla della prima generazione di nativi digitali che arrivano al momento di diventare genitori utilizzando lo spazio online come vero e proprio diario della loro vita, figli compresi. Mommy and me di Cardi B e Reebok altro non è, quindi, che il desiderio di Cardi di integrare nella sua collezione sua figlia Kulture, proponendo una linea di sneakers per bambini che sia uguale a quella delle loro mamme, per poter indossare insieme scarpette coordinate.

Non sono stati proposti nuovi modelli rispetto all’ampia collezione lanciata ad Aprile, sono state ripensate, però, nuove sgargianti varianti colore e tutte le taglie per rendere possibile a qualsiasi età di avere le stesse scarpe della mamma.

Disponibili da ieri, 13 maggio, in taglie adulto, junior e neonati, ecco un assaggio della capsule! 

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Per saperne di più:

Instagram Cardi-B e Reebok

Collezione Mommy and me

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Superga x Paura, una collaborazione “Serenissima” https://www.waitfashion.com/superga-x-paura-collaborazione-serenissima/ https://www.waitfashion.com/superga-x-paura-collaborazione-serenissima/#respond Wed, 12 May 2021 13:25:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=109699   Superga e il brand Paura, di Danilo Paura, tornano a collaborare in una collezione e un progetto a cura del fotografo Adriano Cisani dal nome Serenissima. Il sostantivo scelto per appellare la collezione è un vero e proprio gioco […]

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Superga e il brand Paura, di Danilo Paura, tornano a collaborare in una collezione e un progetto a cura del fotografo Adriano Cisani dal nome Serenissima. Il sostantivo scelto per appellare la collezione è un vero e proprio gioco di parole, un ossimoro, tra l’inconsueto cognome del fashion designer e lo stato d’animo opposto, paura eppure serenità.

Dietro al progetto di collaborazione tra Superga, il brand immagine degli italiani in estate e delle loro scarpette di tela, e il meno noto ma altrettanto italianissimo brand Danilo Paura, dal carattere super street, caotico e carico, si cela l’idea di riportare l’italianità alla sua forma artigianale primordiale, il know-how di esperti e cultori della vita semplice. Un respiro lontano  dall’industrializzazione di un brand internazionale come Superga che arriva piuttosto al nocciolo, alle origini del brand e della manifattura.

Una collaborazione, quindi, che parla di cultura e tradizione ma che, dall’aspetto dei prodotti, tende a celare questo tratto di stretto legame con le radici che lo racconta. Il look underground, grafico e dalla forte risonanza con lo street wear e il mondo giovanile necessitava di uno spin-off progettuale che riuscisse a raccontare davvero i valori che l’incrocio tra i due brand voleva manifestare.

É con questo intento che nasce quindi Serenissima, che oltre alla collezione è un vero e proprio reportage fotografico a cura del fotografo di moda Adriano Cisani, che immortala la capsule in scenari pittorici, in immagini che sanno di mare ed estati lente, dell’anima più materica e autentica del territorio. In background una Venezia in sordina, lontana dalla turistica piazza San Marco, tra reti di pescatori e vetro di Murano.

 

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Per saperne di più:

Superga Instagram

Paura Instagram

Adriano Cisani Instagram 

Superga x Paura sul sito Superga

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Iris Apfel soffia quest’anno ben 100 candeline, per celebrare collabora con Zenni Optical ad una selezione di occhiali https://www.waitfashion.com/iris-apfel-soffia-questanno-ben-100-candeline-celebrare-collabora-zenni-optical-ad-selezione-occhiali/ https://www.waitfashion.com/iris-apfel-soffia-questanno-ben-100-candeline-celebrare-collabora-zenni-optical-ad-selezione-occhiali/#respond Sat, 08 May 2021 10:03:57 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=109429 Per chiunque abbia familiarità con la (letteralmente) secolare icona del mondo della moda Iris Apfel una capsule di occhiali è quanto di più in linea ci possa essere con la sua super eccentrica personalità. Gli occhiali sono per lei, infatti, […]

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Per chiunque abbia familiarità con la (letteralmente) secolare icona del mondo della moda Iris Apfel una capsule di occhiali è quanto di più in linea ci possa essere con la sua super eccentrica personalità.

Gli occhiali sono per lei, infatti, da sempre simbolo e firma di riconoscibilità, con un archivio personale che comprende montature e lenti sia da vista che da sole senza precedenti, considerato da varie fonti tra le più grandi collezioni personali mai esistite.

Iris spiega la sua smodata passione per questo inconsueto accessorio definendolo l’unico tocco in grado di conferire completezza e personalità ad ogni look, senza il quale si sentirebbe un po’ nuda e che soprattutto è in grado di scandire la sua concezione di bellezza da ben prima che indossarne un paio assumesse una funzione reale al fine della vista.

Il suo collezionismo e la sua abitudine ad indossarli inizia, infatti, molto prima che la vista richiedesse un piccolo aiuto, erano solo un accessorio come un altro. “Nessuno di noi dovrebbe avere lo stesso aspetto, e gli occhiali sono un modo fantastico per definire uno stile unico e per diversificare un po’ le cose”, afferma d’altronde l’artista.

La selezione curata con Zenni Optical è ovviamente ispirata all’ inconfondibile stile di Miss Apfel, colori, pattern e montature oversize, il motto di tutta la vita della fashion icon è “More is More” e questa capsule non cerca certo di smentire il suo leitmotif di vita.

La collezione includerà 100 pezzi, tra modelli inediti e vecchi capisaldi del brand e preferiti dalla festeggiata. Il tutto categorizzato a seconda delle ispirazioni. Il primo range “Live Colorfully” è un inno al lato più eccentrico, con motivi floreali e forme orientate al cat-eye, pois variopinti e modelli dalle forme più geometriche.

La seconda categoria è quella dei “Bazaar Treasures” ovvero di montature che rimandano al vintage e di conseguenza all’amore di Iris per i mercatini dell’usato e per tutti quei cimeli d’altri tempi che si nascondono in posti dimenticati.

La terza selezione è poi quella del “Signature Style”, un assortimento di montature oversized in pieno stile Apfel, i classici occhialoni rotondi senza i quali non sarebbe possibile immaginare l’artista e che in questa selezione si estendono a variazioni cromatiche e lievi manipolazioni della forma.

La quarta e penultima categoria, “Structural Design”, si ispira all’ indiscusso interesse di Iris per l’architettura, modelli un po’ più edgy e dalla più audace sperimentazione.

Ultima selezione inclusa nella collezione è infine “Mini Apfel”, un rimpicciolimento dei modelli più significativi delle categorie precedenti destinate ai bambini.

La capsule è già disponibile sul sito di Zenni Optical e il range di prezzo per tutti i modelli varia tra $16 e i $50, sicuramente una collezione molto accessibile e in grado di accontentare tutti i gusti e gli stili con il suo assortimento extra large.

Ecco una mini selezione dei nostri modelli preferiti della capsule e buon compleanno Iris Apfel!

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Per saperne di più:

Iris Apfel Instagram

Iris Apfel Edit sul sito Zenni Optical

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Miumiu e Levi’s insieme per una upcycled capsule super girly ed esclusiva https://www.waitfashion.com/miumiu-levis-insieme-upcycled-capsule-super-girly-ed-esclusiva/ https://www.waitfashion.com/miumiu-levis-insieme-upcycled-capsule-super-girly-ed-esclusiva/#respond Thu, 06 May 2021 11:22:10 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=109399 Miu miu annuncia la collaborazione con lo storico brand di denim Levi’s, simbolo di produzione etica e valori trasparenti per la salvaguardia del pianeta e della catena produttiva, e soprattutto di prodotti destinati a vivere nel tempo e dall’essenza adatta […]

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Miu miu annuncia la collaborazione con lo storico brand di denim Levi’s, simbolo di produzione etica e valori trasparenti per la salvaguardia del pianeta e della catena produttiva, e soprattutto di prodotti destinati a vivere nel tempo e dall’essenza adatta ad ogni età e tasca.

Il secondo brand di Prada prende quindi in mano i pezzi denim più amati di sempre e lancia una sfida di customizzazione che lasci intendere l’incrocio tra i due brand al primo sguardo.

Per ora annunciati una serie di capi denim iconici Levi’s ripensati nel Miumiu way, super girly con perle e lustrini. In un primo assaggio della mini collezione sbirciamo strass ed applique tema floreale e molto bon ton, l’etichetta firma e simbolo di Levi’s si tinge di rosa.

Una cosa è certa, il taglio rimarrà quello dei classici pezzi sempreverde del brand americano di jeans, lo stile tutto Miu Miu.

#UpcycledByMiumiu

 

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Per saperne di più:

Levi’s Instagram

MiuMiu Instagram 

Sezione denim sul sito Miumiu

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Billie Eilish si (s)veste per British Vogue, l’inizio di una nuova era per la cantante https://www.waitfashion.com/billie-eilish-si-sveste-british-vogue-linizio-nuova-la-cantante/ https://www.waitfashion.com/billie-eilish-si-sveste-british-vogue-linizio-nuova-la-cantante/#respond Mon, 03 May 2021 16:29:57 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=109256 Solo nel febbraio dello scorso anno Vogue dedicò la copertina dell’Issue di Febbraio all’allora appena maggiorenne e super popolare cantante Billie Eilish, in soli 6 minuti il post pubblicato su instagram arrivò al milione di likes, record assoluto per la […]

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Solo nel febbraio dello scorso anno Vogue dedicò la copertina dell’Issue di Febbraio all’allora appena maggiorenne e super popolare cantante Billie Eilish, in soli 6 minuti il post pubblicato su instagram arrivò al milione di likes, record assoluto per la pagina social del magazine.

Non sorprende quindi il rinnovato interesse per la diva che troviamo in copertina per il prossimo numero di British Vogue in uscita a giugno, soprattutto in seguito ad un lungo silenzio da parte dell’artista che lasciava sotto intendere un esplosivo ritorno per la giovanissima pop-star britannica. Forse non ce lo aspettavamo così esplosivo però.

Billie si mostra a British Vogue con un savoir-faire così lontano dalla sua essenza un po’ infantile, chiassosa e priva di filtri e dal suo solito look super hip-hop e volutamente trasandato a cui eravamo abituati da lasciarci senza parole.

La star diciannovenne sceglie infatti una rappresentazione in tutt’altra chiave da cedere agli occhi di British Vogue. Sicuramente un innuendo anche alle sue prossime mosse in campo musicale, al nuovo inizio per il secondo capitolo di Billie Eilish in quanto artista e alla sua crescita, ma i punti di domanda sul perché di questa mossa continuano ad accumularsi.

Dipende tutto da ciò che ti fa star bene”, questa è la frase con cui Billie si spiega in due parole sulla già iconica copertina color rosa cipria, che la vede avvolta in uno strettissimo corpetto Gucci custom-made, latex e slip in vista. Capelli cotonati e allure in pieno stile pin-up femme fatale. Ma sicuri che stiamo parlando di Billie? Della stessa Billie che ha sempre ostentato il look trasandato, super loggato, baggy e un po’ aggressivo come inno contro il body shaming e la femminilità costretta alla sensualità delle giovani ragazze in carriera?

Ebbene si, la sfilza di corpetti e bustini firmati Alexander McQueen, Burberry, Gucci e Mugler in realtà sono l’immagine di un messaggio ben in linea con la politica di accettazione precedentemente raccontata da Billie attraverso tutone e sneakers. “Bisogna amare se stessi ed essere a proprio agio con qualsiasi scelta”. Una ragazza di 16 anni qual era quando ha iniziato il suo brillante percorso non poteva certo sentirsi rappresentata nei panni di un’adulta un po’ provocatrice e heart breaker. Ma la stessa ragazza può crescere e trovare nella sua immagine una nuova volontà comunicativa. 

Lo spiazzante look Vogue di Billie non è per soddisfare o portare a sé chi non era attratto dalla sua estetica precedente, ma piuttosto per dichiarare con un totale stravolgimento che non è l’abito a fare il monaco, ma ogni scelta è valida è lecita se ci far star bene.

A chi l’ha accusata di aver strumentalizzato il proprio corpo e aver perso di vista la linearità di pensiero che prima tanto la contraddistingueva risponde così:

“Improvvisamente diventi ipocrita se vuoi mostrare la tua pelle, diventi una ragazza facile, una prostituta e peggio. Se lo sono, ne sono orgogliosa. Io e tutte le ragazze lo siamo, e sai cosa? Chi se ne frega. Capovolgiamo questa cosa a nostro vantaggio per farla diventare una forza. Mostrare il tuo corpo e la tua pelle -o no- non dovrebbe far venir meno alcun tipo di rispetto”.

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Per saperne di più:

Intervista e articolo completo su British Vogue

Instagram Billie Eilish e British Vogue

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Look futuristico e comfort da parco avventura, ecco le Eytys Kamasu https://www.waitfashion.com/look-futuristico-comfort-parco-avventura-le-eytys-kamasu/ https://www.waitfashion.com/look-futuristico-comfort-parco-avventura-le-eytys-kamasu/#respond Sat, 01 May 2021 14:14:17 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=109108 Eytys torna, in pieno rispetto della sua estetica anni 90 underground, con un pezzo unisex perfetto per l’estate, suscitando l’invidia dei ragazzini al campo estivo alla perenne ricerca delle scarpe cool, indistruttibili e traspiranti per le giornate più calde. Le […]

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Eytys torna, in pieno rispetto della sua estetica anni 90 underground, con un pezzo unisex perfetto per l’estate, suscitando l’invidia dei ragazzini al campo estivo alla perenne ricerca delle scarpe cool, indistruttibili e traspiranti per le giornate più calde.

Le Kamasu, ultima release del brand scandinavo, sono secondo la concezione stessa del brand, un ibrido sneaker-sandalo, un modello 100% unisex in camoscio e rete (per ora nella prima versione disponibile), cinturino regolabile per garantire il massimo del comfort,  il tutto montato su una suola in gomma con spike che simula un cuscinetto gonfiato e poi calpestato quanto basta per comprimerlo orizzontalmente e schiacciarlo fino quasi a scoppiarlo, ma fermandosi un attimo prima.

 

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Per saperne di più:

Sito: eytys.com

Instagram: @eytys

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Windowsen, l’haute couture come non l’avete mai vista https://www.waitfashion.com/windowsen-haute-couture-as-you-have-never-seen-it-before/ https://www.waitfashion.com/windowsen-haute-couture-as-you-have-never-seen-it-before/#respond Thu, 29 Apr 2021 20:08:47 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=108943 Dimenticate merletti e ricami, siamo nel 2021, e se questo ultimo anno e mezzo abbiamo accettato ogni tipo di evoluzione nel Fashion System pandemico, non potevamo che concludere il ciclo con una notizia proveniente dall’Haute Couture. L’immagine di originalità, eleganza […]

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Dimenticate merletti e ricami, siamo nel 2021, e se questo ultimo anno e mezzo abbiamo accettato ogni tipo di evoluzione nel Fashion System pandemico, non potevamo che concludere il ciclo con una notizia proveniente dall’Haute Couture.

L’immagine di originalità, eleganza senza tempo e manifattura dell’alta moda è pronta a riconsiderarsi e ad aggiornarsi, o almeno questo è quello che ci dice Windowsen, emergente brand haute couture che irrompe nella forma più elitaria della moda con una visione così contemporanea da non riuscire a rispettare neanche i tempi attuali, ma che proietta piuttosto l’Haute Couture in una versione sporty-tech, una forma aliena indefinita che viene a insegnarci le regole della moda del futuro con ciò che trova nell’armadio della sua navicella spaziale approdata per sbaglio nei bui anni 20 del XXI secolo.

E’ con questi presupposti e storytelling da videogioco post-apocalittico e dai personaggi mezzi zombie e mezzi dei che Windowsen presenta la sua sua prima collezione “Barbie and the Chinese Zodiac” definendo il proprio show la prima sporty-tech haute couture mai presentata prima.

Sensen Lii, cinese di origine e diplomato al Royal College of Arts nel 2019, è la mente dietro il surreale progetto di Windowsen. Intrappolato in un mondo dove le sue fantasie non trovavano un canale di espressione, Sensen ha dedicato la rigorosa chiusura in Cina del 2020 alla ricerca di una soluzione per evadere mentalmente nel suo mondo parallelo e riuscirlo a trasportare all’esterno, dando finalmente vita a Windowsen.

Lo show si apre con una Barbie un po’ squilibrata che invita gli spettatori ad entrare nel suo armadio, per poi rivelare di avere sotto il suo controllo una miriade di creature ultraterrene che danno vita ad uno zodiaco cinese modificato. La barbie inizia ad illustrare allora le sue creature, facendo sfilare i capi di Sensen Lii indossati da una mosca, una mantide religiosa, un panda, un orso, un pagliaccio, un unicorno, una sfinge, un coniglio, un leone e infine un dragone cinese.

Se volessimo riassumere l’estetica della stravagante collezione potremmo descriverla come un tripudio di organza e cyber-punk geneticamente modificato, al limite tra la robotica e l’anatomia del corpo umano. Tacchi altissimi e rilievi 3D, modelle alte 3 metri e trucco elaborato in modo da cambiare i connotati del viso.

Per usare le parole con cui il designer racconta della prima collezione e di quel che ha in mente per il futuro di Windowsen: “É come Black Mirror. Ogni episodio ha la sua storia, ma sotto c’è una forte ragione nascosta che li connette”.

 

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Per saperne di più:

Sito (coming soon): windowsen-official.com

Instagram: @windowsen

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I 5 Fashion Books da tavolino da caffè da non perdere https://www.waitfashion.com/5-fashion-books-tavolino-caffe-non-perdere/ https://www.waitfashion.com/5-fashion-books-tavolino-caffe-non-perdere/#respond Tue, 27 Apr 2021 15:26:39 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=108764 Se anche voi come Rebecca Greenwood in I love shopping comprereste designer bags per decorare l’appendiabiti all’ingresso del vostro appartamento e orecchini di smeraldi da tenere fissi sul comodino, questa classifica vi sarà molto utile! Meno impegnativi di una LV […]

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Se anche voi come Rebecca Greenwood in I love shopping comprereste designer bags per decorare l’appendiabiti all’ingresso del vostro appartamento e orecchini di smeraldi da tenere fissi sul comodino, questa classifica vi sarà molto utile!

Meno impegnativi di una LV come soprammobile ma altrettanto soddisfacenti come accessori, a tratti anche funzionali, da avere in casa. Ecco la classifica dei 5 Fashion Books che qualsiasi amante del settore dovrebbe avere sul proprio tavolino da caffè, sicuramente da leggere, ma la cultura può essere anche arredamento!

 

 

1_The Perfect Magazine, 2021

Appena lanciata l’issue 0 di The Perfect Magazine. Diverse copertine tra cui scegliere per poter matchare al meglio con il look della casa. Una rivista di moda inclusiva e all’avanguardia che si pone l’obiettivo di dar vita a una nuova comunità creativa. A capo della rivista troviamo la celebre stylist britannica Katie Grand, originariamente capo redattrice di Love Magazine, accompagnata  da un cast d’eccezione selezionato direttamente dalle migliori riviste e dai giri più esclusivi della moda. Si definisce magazine ma la prima issue sono ben oltre 300 pagine in formato over A4, possiamo includerla nei fashion books!

2_ Virgin Abloh. Nike. Icons, 2020

A partire dal 2016 Nike e Virgil Abloh collaborano in una delle più riuscite collaborazioni di tutti i tempi con il progetto The Ten. Il punto di partenza sono infatti 10 modelli di sneakers caposaldi Nike a cui il designer americano stravolge e  rivoluziona l’immagine in continue capsule. Questo libro ripercorre i dietro le quinte della collaborazione nel tempo, fornendo uno sguardo inedito al backstage del processo creativo. Copertina verde neon e uno swoosh XL in primo piano, statement piece da tavolino assicurato.

3_Images, Jacquemus, 2020

Dalla moda alla fotografia, il designer francese Jacquemus condivide i suoi iconici scatti da iPhone in una raccolta di ben 321 immagini collezionate a partire dal 2010. Durante la quarantena il designer ha deciso di rispolverare i suoi archivi e fare ordine tra le foto che distrattamente pubblicava su instagram. Images è già il secondo volume della Saga fotografica di Jacquemus e se ne aspetta un terzo capitolo che è stato preannunciato per una prossima uscita. Copertine molto minimal e monocromo, perfette insieme, forse più che da tavolino questa trilogia sarebbe la protagonista ideale per il ripiano centrale di una libreria.

4_ Toilet Paper Book| Volume 1, 2015

Iconico, irriverente, divertente.. sicuramente per le case più eccentriche e i tavolini più disordinati. Toilet Paper Book, il lavoro di Maurizio Cattelan in collaborazione con il fotografo PierPaolo Ferrari e pubblicato sulla rivista ToiletPaper è davvero una chicca per dare un tocco gioioso ad un arredamento spento. Si tratta di una serie di fotografie e composizioni dal forte storytelling e dall’immancabile vena ironico-satirica della rivista milanese. Anche in questo caso il Volume 1 è solo il primo capitolo di una più ampia raccolta, suggerito averla tutta.

5_ Supreme, 2020

Dagli arbori del piccolo brand di skateboard al successo planetario del marchio immagine di esclusività e ricercatezza, Supreme celebra i suoi traguardi con una produzione interna, un libro fotografico che raccoglie il percorso dell’ormai colosso americano attraverso gli occhi di tutti i protagonisti che lo hanno reso ciò che è negli ultimi 25 anni. Una raccolta di ben oltre 800 scatti, un accesso inedito a tutto ciò che non abbiamo mai visto prima, un inno alla pop-culture dei sobborghi americani e un volume sicuramente importante da sfoggiare sul proprio tavolino. Copertina retro in bianco e nero, libro fatto bene, dal look pulito ed essenziale, in piena dedizione alla qualità stile Supreme, insomma, un pezzo da tavolino che sta bene con tutto.

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032c e Adidas tornano a collaborare in una mini capsule di sneakers in arrivo il 22 Aprile https://www.waitfashion.com/032c-and-adidas-are-back-together-for-mini-sneakers-capsule-releasing-april-22/ https://www.waitfashion.com/032c-and-adidas-are-back-together-for-mini-sneakers-capsule-releasing-april-22/#respond Wed, 21 Apr 2021 12:14:19 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=108458 Dopo il grande successo delle release precedenti, come la Capsule Prince Albert lanciata a fine 2020 di cui abbiamo parlato anche qui o le Salvation Sneakers proposte l’anno precedente, Adidas e 032c tornano con una nuova capsule. Questa volta i […]

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Dopo il grande successo delle release precedenti, come la Capsule Prince Albert lanciata a fine 2020 di cui abbiamo parlato anche qui o le Salvation Sneakers proposte l’anno precedente, Adidas e 032c tornano con una nuova capsule.

Questa volta i modelli di sneakers captati in preview sono due: Le GSG TR e le GDG Mule. Entrambe le proposte dal look piuttosto tecnico e funzionale, secondo le stesse parole della designer di 032c Maria Koch, sono pensate per aggiungere sperimentazione e tecnologia a partire dal classico e da tempo preferito modello di sneakers per la designer, le GSG-9.

Il look delle GSG-9 è però stravolto e anche solo dall’apparenza il sapore futuristico della capsule è chiaro ed evidente.

Mid-cut e visivamente utilitaristiche, la coppia di sneakers proposta adotta una serie di aggiornamenti pronti per i sentieri più tortuosi. Le chiusure con coulisse offrono sicurezza e praticità mentre il tessuti neoprenici garantiscono impermeabilità e resistenza.

I colori disponibili saranno un pacato “Stone Grey” e un eccentrico “Hi-Res Yellow” per la versione GSG TR e un immancabile “Core Black” e color cammello “Savannah” per le GDG Mule.

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Per essere aggiornato sul drop della collezione:

Adidas Instagram

032c Instagram

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The Pangaia x AIR-INK trasformano l’inquinamento dell’aria in inchiostro per stampare sui capi https://www.waitfashion.com/the-pangaia-x-air-ink-transforms-air-pollution-into-black-ink-to-print-clothing/ https://www.waitfashion.com/the-pangaia-x-air-ink-transforms-air-pollution-into-black-ink-to-print-clothing/#respond Tue, 20 Apr 2021 14:33:21 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=108371 The Pangaia, con il suo look essenziale e funzionale si descrive come “un’azienda materico-scientifica che ha come propria missione salvare l’ambiente”. Il team si costituisce di scienziati, tecnologi e designers, con l’obiettivo comune di innovare per il bene del pianeta. […]

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The Pangaia, con il suo look essenziale e funzionale si descrive come “un’azienda materico-scientifica che ha come propria missione salvare l’ambiente”. Il team si costituisce di scienziati, tecnologi e designers, con l’obiettivo comune di innovare per il bene del pianeta.

Di traguardi raggiunti per testimoniare il loro costante impegno nella visione di un futuro migliore se ne possono citare tanti: la fibra FLWRDWN™, ottenuta dall’essiccazione di fiori selvatici, il trattamento PPRMINT™, un olio superficiale per permettere ai capi una vita più lunga, la fibra C-FIBER™, ottenuta combinando la polpa di eucalipto con alghe naturali per un materiale tessile resistente all’acqua e biodegradabile, ecc ecc…

Ai tanti vanti della Start-Up britannica oggi se ne aggiunge un altro. “Don’t Breat Pollution, Wear It”,una collaborazione annunciata con Air Ink, dedicata alla creazione di una capsule interamente stampata con inchiostro proveniente dall’inquinamento dell’aria.

Quello che sappiamo è che Air Ink è una tecnologia che garantisce la produzione, a partire dalle emissioni di carbonio (e quindi dall’inquinamento dell’aria) di un inchiostro nero a base d’acqua con cui è possibile stampare sui capi, sostituendo, quindi, il nocivo inchiostro a base di solventi e additivi.

Per ora l’annuncio è stato comunicato via Instagram e collegato ad un link esterno che permette di iscriversi alla newsletter Air Ink per essere aggiornati sugli avanzamenti della collaborazione.

Anche una preview della capsule è stata condivisa sui social, aspettiamo le prossime novità!

Per saperne di più:

The Pangaia Website

The Pangaia Instagram 

Iscrizione Air Ink Newsletter

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Balenciaga Pre Fall ’21: Green screen e tanta nostalgica voglia di normalità. https://www.waitfashion.com/balenciaga-pre-fall-21-green-screen-tanta-nostalgica-voglia-normalita/ https://www.waitfashion.com/balenciaga-pre-fall-21-green-screen-tanta-nostalgica-voglia-normalita/#respond Mon, 19 Apr 2021 16:28:57 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=108237 Era da un po’ che Balenciaga, passato il boom delle Triple S (presentate per la prima volta nel 2017 in occasione della Paris Fashion Week) e dell’ambivalenza con Vetements, non era più il cuore pulsante del fashion alert. Quando Demna […]

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Era da un po’ che Balenciaga, passato il boom delle Triple S (presentate per la prima volta nel 2017 in occasione della Paris Fashion Week) e dell’ambivalenza con Vetements, non era più il cuore pulsante del fashion alert.

Quando Demna Gevstalia ha riconquistato la curiosità con ben due eventi nel giro di pochi giorni le aspettative si sono alzate di nuovo ed ecco che Balenciaga torna a far parlare di sé.

Del primo evento in questione avrete sicuramente letto e sentito parlare, la discussissima collezione Gucci x Balenciaga presentata la scorsa settimana da Alessandro Michele in occasione del centesimo anniversario della casa di moda Gucci. Nel caso ve lo foste perso ne abbiamo parlato anche qui!

La seconda notizia invece arriva con il lancio della Pre Fall ’21. Green screen e tanta voglia di normalità per 58 look all’insegna di una Balenciaga in pieno eclettismo e disco-pop post sovietico caratteristico del direttore creativo Georgiano.

Spalline, felpe, armonie oversize e volumi al limite del rispetto anatomico del corpo, tutto molto familiare eppure avvolto da un alone di nostalgia inedito.

Nonostante avessi inizialmente attribuito l’echeggiante sensazione malinconica alla collezione stessa ho constatato dopo un paio di look che non era la consolidata estetica da backdoor club e perenne hangover proposta da Demna a suscitare tali emozioni, ma piuttosto il background scelto per ogni singolo look.

Una carrellata di cartoline fintissime delle maggiori attrazioni turistiche sparse in giro per il mondo sono state selezionate e minuziosamente associate ad ognuno dei look, in modo da completare la narrazione in location per ognuna delle 58 proposte, accessoriando la Pre Fall e costruendo un lookbook “vorrei ma non posso” che non annoia, dal primo all’ultimo scatto.

Ecco alcuni tra i migliri look della sfilata!

More info:

Se vuoi vedere la sfilata completa: Balenciaga Pre Fall 21

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Scopri Innovation Stories, la nuova capsule sostenibile di H&M https://www.waitfashion.com/scopri-innovation-stories-la-nuova-capsule-sostenibile-hm/ https://www.waitfashion.com/scopri-innovation-stories-la-nuova-capsule-sostenibile-hm/#respond Sat, 17 Apr 2021 13:51:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=108172 “Science story celebra la poesia dell’innovazione e il valore della sperimentazione, sfidando i limiti della sostenibilità attraverso la collaborazione con scienziati, ricercatori e pensatori. Abbiamo creato una collezione in movimento — verso nuove soluzioni, verso un cambiamento positivo, verso la […]

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“Science story celebra la poesia dell’innovazione e il valore della sperimentazione, sfidando i limiti della sostenibilità attraverso la collaborazione con scienziati, ricercatori e pensatori. Abbiamo creato una collezione in movimento — verso nuove soluzioni, verso un cambiamento positivo, verso la democratizzazione della moda sostenibile.” -H&M, 2021

Il fast fashion rappresenta senza più alcun dubbio né tentativo di nasconderlo la principale minaccia attuale al benessere del sistema moda. Le catene di brand dalla produzione inarrestabile e dal design di dubbia originalità sono apice dispregiativo della moda e oggetto di rabbia e scherno continuo da parte di chi, la moda, la considera e vive secondo criteri un po’ meno “di massa”. Di conseguenza ogni arma utile per combattere e contrastare il rischio del fast-fashion viene concretizzata attraverso proteste attive e vere e proprie campagne continue di sensibilizzazione ai rischi e ai danni di questo tipo di marchi.

Le più grandi catene di fast-fashion sono quindi attaccate da uno slow-fashion agguerrito, che sottolinea il grandissimo impatto negativo che questo tipo di produzione veloce (appunto, fast), comporta all’ambientale, così come il rischio di materiali di dubbia provenienza e qualità o i prezzi assolutamente ingiustificati per permettere le condizioni di un lavoro pagato correttamente e che rispetti i criteri di salvaguardia dei diritti umani. 

H&M, bersaglio primario della battaglia al fast-fashion in quanto leader nel settore, ha subìto nel nuovo decennio ’20 un vero e proprio declino. La richiesta dei consumatori si sta allontanando sempre di più dai valori del brand del “tutto e subito” e, come per ogni cambiamento è inevitabile arrendersi alla lenta fine di una concezione come quella che conosciamo oggi o provare ad adattarsi al cambiamento.

Il colosso scandinavo ha proposto quindi, per ora in una sola piccola capsule rispetto al resto della produzione che rispecchia ancora a pieno ritmi i criteri del fast-fashion, un avvicinamento verso le richieste dei consumatori, proponendo, nei termini possibili, una collezione che dimostrasse che, nel tempo, anche l’icona del fast-fashion per eccellenza potrebbe diventare più trasparente e sostenibile.

Sarà solo una sporadica dimostrazione di attenzione alle risorse del pianeta o l’inizio di un percorso più complesso per il futuro del brand Svedese?

More Info:

Collezione: Innovation Stories

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Imposta la sveglia, in arrivo domani le CherryMIZUNO x GCDS https://www.waitfashion.com/imposta-la-sveglia-arrivo-domani-le-cherrymizuno-x-gcds/ https://www.waitfashion.com/imposta-la-sveglia-arrivo-domani-le-cherrymizuno-x-gcds/#respond Wed, 14 Apr 2021 18:52:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=107873   Countdown attivo per il 15 aprile, ore 12 GMT in attesa del drop super esclusivo delle sneakers firmate GCDS in collaborazione con Mizuno, noto brand giapponese di articoli tecnici e sportivi. Coppie numerate limitate, online exclusive e niente restock, […]

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Countdown attivo per il 15 aprile, ore 12 GMT in attesa del drop super esclusivo delle sneakers firmate GCDS in collaborazione con Mizuno, noto brand giapponese di articoli tecnici e sportivi.

Coppie numerate limitate, online exclusive e niente restock, il preorder online é già aperto ma delle sneakers non si ha ancora alcuna traccia!

Per ora tanti teaser, grafiche e animazioni multimediali che svelano qualcosa attraverso render di ciliegie, graffiti e dettagli metallici viola, le scarpe rimangono all’immaginazione e alle aspettative di un prodotto wow e super hyped.

Un pezzo destinato ad essere una vera chicca per reseller e collezionisti level pro. Per ora, bella scatola!

 

 

More Info:

Sito: gcds.it

Instagram@GCDSwear

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