Marianna Russo – Wait! Fashion https://www.waitfashion.com Talenti e avanguardie creative Thu, 22 Feb 2024 11:36:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Che Fashion-Segno sei? I look su SHOPenauer del tuo segno zodiacale per lei e per lui https://www.waitfashion.com/fashion-segno-look-shopenauer-del-segno-zodiacale-2/ https://www.waitfashion.com/fashion-segno-look-shopenauer-del-segno-zodiacale-2/#respond Mon, 08 Feb 2021 12:32:44 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=100664 Per tutti quelli che non hanno la minima intenzione di stare con i piedi per terra arriva l’OROSCOPeanuer look per lei e per lui dei segni d’aria. Leggeri, liberi, ma soprattutto creativi nessuno potrà farli uscire dal loro personalissimo mondo […]

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Per tutti quelli che non hanno la minima intenzione di stare con i piedi per terra arriva l’OROSCOPeanuer look per lei e per lui dei segni d’aria. Leggeri, liberi, ma soprattutto creativi nessuno potrà farli uscire dal loro personalissimo mondo fatto di indecisioni, ripensamenti e sbalzi umorali degni di una donna al nono mese di gravidanza.

Cari Gemelli, Bilancia e Acquario vogliamo soddisfare (anche se durerà anche solo per pochi minuti) il vostro desiderio di nuovi stimoli e per questo ecco i vostri SHOPenauer look che raccontano la vostra storia.

Donna Gemelli

La spensieratezza della donna gemelli si riflette in un outfit colorato e spumeggiante proprio com’è la sua personalità. Non cercate di capire le sue scelte di stile (tanto cambierà idea il secondo dopo), quindi non resta altro che prenderne ispirazione. Tra un cambio di umore e l’atro oggi è decisamente allegra e solare nei suoi jeans Stella Mccartney e la blusa di Alberta Ferretti. Anche gli accessori non sono meno sgargianti: mule verde evidenziatore di Attico e borsetta lilla By Far. E per non appesantire la sua leggerezza basterà solo un orecchino Amotea.

Uomo Gemelli

Per un eterno Peter Pan che non vede l’ora della prossima avventura degli shorts di Versace e una felpa di Prada lo accompagneranno alla sua costante conquista di una Trilli alla sua altezza. Sì gemelloni sappiamo che anche voi vorreste le ali di una fata per poter svolazzare meglio di qua e di là, ma diciamocelo ci riuscite benissimo anche senza. Il vostro look si completerà con delle sneakers e calzini Off-White abbinati a un marsupio Tom Ford dove potrete buttarci dentro tutte le vostre indecisioni e sbalzi d’umore.

Donna Bilancia

Un outfit classico e semplice arriverà in soccorso di una donna bilancia perennemente indecisa. Gli ever-green di un outfit a prova di cambio repentino di idee è un jeans chiaro di Isabel Marant Étoile e una camicia bianca leggera e svolazzante proprio come uno degli umori più frequenti della nostra amica bilancia. Quando si parla di tacchi però recupera tutto il suo equilibrio con dei sandali By Far abbinati a una borsetta pitonata Alexander Wang, forse l’unico azzardo di questo look per le più titubanti dello zodiaco.

Uomo Bilancia

Le stesse regole semplici e lineari valgono per l’uomo più indeciso dello zodiaco. Un outfit che risparmierà le ore di tempo passate davanti all’armadio per decidere cosa mettere. Un jeans Loewe e un dolcevita nero Selected Homme verranno abbinati al modello di sneaker classico Vans questa volta però colorato e un cappellino da pescatore Moncler. La borsa Thom Browne sarà abbastanza grande da contenere un altro outfit nel caso vi stanchiate di questo.

Donna Acquario

Una sola parola per il look di una donna che non ha paura di affrontare le sfide della vita: creatività. Alternativa e sicura di sé in un vestito colorato Zimmermann come la sua personalità non si fermerà di certo alla prima porta in faccia che riceve. Nelle sue Attico cammina per le strade a testa alta ben coperta da un cappello di Valentino. Una mini bag di Balenciaga e degli orecchini Bottega Veneta saranno la ciliegina sulla torta di un outfit sicuro e libero da ogni tipo di giudizio.

Uomo Acquario

Se qualcuno si azzarda a dirgli cosa fare state tranquilli che faranno esattamente l’opposto. Ecco che rassicuriamo tutti gli uomini acquario dicendo lori che questo è solo un CONSIGLIO prima che inizino la loro rivolta contro ogni supposta imposizione. Un trench multicolor GCDS e jeans Heron Preston esprimeranno tutta la vostra personalità libera da ogni tipo di canone o vincolo. Marsupio verde evidenziatore di Valentino e sneaker Adidas completeranno un look forte, indipendente e fuori dagli schemi.

 

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Vetements: la visione dell’alta moda sulle proteste di Hong Kong https://www.waitfashion.com/vetements-la-visione-dellalta-moda-sulle-proteste-hong-kong/ https://www.waitfashion.com/vetements-la-visione-dellalta-moda-sulle-proteste-hong-kong/#respond Tue, 02 Feb 2021 16:49:53 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=100669 Democrazìa dal greco δημοκρατία, è formata dalle parole δῆμος «popolo» e -κρατία «-crazia», forma di governo in cui il potere risiede nel popolo. Una parola che racchiude un concetto dato per scontato. Abituati a vivere nelle nostre bolle fatte di problemi per lo più superficiali e facilmente […]

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Democrazìa dal greco δημοκρατία, è formata dalle parole δμος «popolo» e -κρατία «-crazia», forma di governo in cui il potere risiede nel popolo. Una parola che racchiude un concetto dato per scontato. Abituati a vivere nelle nostre bolle fatte di problemi per lo più superficiali e facilmente risolvibili ci dimentichiamo delle persone costrette a vivere in uno stato di reale impossibilità e capacità di esprimere anche solo un’opinione.

La storia ci insegna che quando si è costretti a vivere in un contesto che impone una verità assoluta piuttosto che lasciare libero il confronto e le opinioni diverse, uno dei modi per cambiare le cose sono le rivoluzioni. O quantomeno per provare a cambiarle.

 

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E la moda in tutto questo che ruolo può avere?

Può essere il veicolo attraverso il quale questa rivoluzione riesce a diffondersi in tutto il mondo. Un vestito o un’intera collezione diventano così il megafono di una persona che protesta per far valere la propria opinione.

 

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È quello che i pezzi del marchio Vetements per la collezione autunno/inverno 2021 vogliono fare: essere portavoce di una condizione sociale. L’effetto spray blu in diversi capi della collezione, secondo Guram Gvasalia, l’amministratore delegato di Vetements, rappresenta un riferimento alle proteste antigovernative a Hong Kong avvenute lo scorso anno. Un motivo grafico che ha suscitato non poche polemiche.

Una grafica stampata sui capi della collezione Vetements che richiama gli spruzzi d’acqua sparati dalla polizia sulla folla dei manifestanti e contenente del colorante blu che avrebbe identificato con più facilità le persone da arrestare in un secondo momento.

 

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Le critiche non sono mancate e molti hanno accusato l’etichetta di banalizzare le sofferenze dei manifestanti e dei prigionieri politici a scopo di lucro.

Lontano dal mondo della moda gli attivisti hanno criticato la mossa del brand in modo molto severo:

“È di cattivo gusto trasformare lo sconvolgimento politico e il dolore della gente in una dichiarazione di moda troppo cara. Fermare.” ha twittato l’attivista per i diritti umani di Hong Kong Sophie Mak.

Non si vuole polemizzare ulteriormente sulla scelta di Vetements, ma qui vogliamo sollevare un ulteriore domanda per far riflettere su questa vicenda.

Cos’è la moda se non quello che ci accade tutti i giorni?

Un modo per parlare, urlare e rappresentare la nostra realtà. Critiche a parte, il mondo del fashion non può fermarsi nella sua missione di denunciare quello che accade nel mondo. E se questo solleva critiche tanto meglio. Nel bene o nel male riuscire a far parlare di una situazione è già una grande vittoria per il mondo del fashion e per la nostra società.

 

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Una sciarpa è solo un accessorio.

Non per Magneto scarves.

Un brand unisex dove la contaminazione tra arte contemporanea e moda crea qualcosa che non può essere chiuso dentro una sola definizione. 

Pantelis Vitaliotis, noto anche come Magnetoè un direttore creativo, grafico e artista visivo che vuole creare qualcosa privo di limiti o barriere: una sciarpa che ora è una blusa, un top o un copricapo. Il background grafico dell’artista è evidente nel modo in cui riesce a trasmettere alle grafiche delle sue creazioni un aspetto tridimensionale.

Ogni immagine impressa sulle sciarpe di seta di Pantelis rivela un microcosmo capace di aprire le porte del subconscio che prende forma nelle fantasie delle sciarpe attraverso una varietà di forme e oggetti costantemente collegati tra loro.

Magneto è un progetto che riesce a rompere il divario tra opera d’arte e spettatore. L’arte in questo modo può essere indossata grazie a modelli unisex stampati su seta al 100%. La produzione di queste vere e proprie opere d’arte è a Soufli, una tradizionale città di lavorazione della seta nel nord-est della Grecia.

Dai colori che Vitaliotis sceglie per le sue forme geometriche o dalla tridimensionalità delle stampe, tutto ciò che è rappresentato nelle sciarpe di Magneto sembra sporgere dalla superficie della seta fino ad entrare nello spazio dello spettatore. 

La storia di Vitaliotis inizia nel 1991 in uno studio di arti grafiche per poi continuare nel 1996 disegnando copertine per CD mentre ricopriva la posizione di Art Director per OZON Magazine. Nel 2000 il fotografo Costas Coutayar lo ha scelto come Art Director della rivista VIEW, diventando in seguito il Direttore Creativo di Marie Claire e per VOTRE BEAUTE

Chi è davvero Magneto?

“Magneto è il mio eroe d’infanzia preferito. La sua forza non proveniva da un corpo in forma e forte, ma dal potere della sua mente. Questo l’ho trovato molto impressionante. Quando ho deciso di smettere di lavorare per le riviste e di trovare la mia nuova identità artistica, mi sono seduto e ho deciso che avrei guardato le cose in un modo completamente diverso”.

Queste sono le parole di un’artista che ha avuto il coraggio di provare le cose che voleva fare e non ha mai smesso di fare le cose che ama davvero. Ci insegna che nulla ha solo una definizione e che anche una sciarpa può essere qualsiasi cosa.

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Stüssy e Nike iniziano il 2021 con una collaborazione di abbigliamento riciclato https://www.waitfashion.com/stussy-nike-iniziano-2021-collaborazione-abbigliamento-riciclato/ https://www.waitfashion.com/stussy-nike-iniziano-2021-collaborazione-abbigliamento-riciclato/#respond Tue, 26 Jan 2021 20:44:45 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=100236 Il tessuto del futuro sembra confermarsi il nylon riciclato. Dalla moquette alle reti da pesca usate Nike per la collaborazione con Stüssy realizza una collezione dal tessuto composto per il 75% di nylon riciclato.   Visualizza questo post su Instagram   […]

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Il tessuto del futuro sembra confermarsi il nylon riciclato.

Dalla moquette alle reti da pesca usate Nike per la collaborazione con Stüssy realizza una collezione dal tessuto composto per il 75% di nylon riciclato.

 

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Una capsule d’abbigliamento composta da tre pezzi: un piumino con cappuccio, una gonna e dei pantaloni da abbinare con le Air Force 1 per completare un outfit street sostenibile.  La grafica dei capi è resa unica dal contrasto del marchi Nike e Stüssy sovrapposti a una speciale stampa verde sfumata. I bottoni automatici e tiranti regolabili si abbinano al motivo militaristico arricchendo i capi street dalle sagome over strutturate.

 

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Non è solo l’apparenza quella che conta. Infatti Thermore EcoDown sostituisce la tradizionale piuma all’interno del bomber con poliestere riciclato che allo stesso modo regola la temperatura resistendo sia all’acqua che al vento.

La ciliegina di questa nuova collaborazione tra Stüssy e Nike sono le Air Force 1, la cui tela è tinta a mano a Los Angeles, da Lookout & Wonderland, attraverso una pratica artistica che utilizza il colore delle piante per ricreare la grafica delle sneakers.

La tela è tinta lentamente con piante scelte per il loro colore, le proprietà medicinali lenitive e inoltre tutti i coloranti naturali vengono raccolti in modo etico.  

 

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Questa edizione limitata sarà disponibile sul sito stussy.com venerdì 29 gennaio 2021. Quale modo migliore per iniziare il nuovo anno se non con una collaborazione che porta nel presente il futuro della moda?

 

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Must-Have da lockdown addicted da avere nell’armadio https://www.waitfashion.com/must-have-lockdown-addicted-nellarmadio/ https://www.waitfashion.com/must-have-lockdown-addicted-nellarmadio/#respond Tue, 26 Jan 2021 18:37:19 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=99794 Non ho nulla da mettermi. La nostra frase preferita quando ci stiamo preparando per uscire la mattina, la sera, il pomeriggio, quando la nostra crush si rifà viva dopo mesi o per andare a fare i nostri tanto amati aperitivi. […]

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Non ho nulla da mettermi.

La nostra frase preferita quando ci stiamo preparando per uscire la mattina, la sera, il pomeriggio, quando la nostra crush si rifà viva dopo mesi o per andare a fare i nostri tanto amati aperitivi. Una frase che secondo le statistiche mondiali sembrerebbe non essere più pronunciata del ben -37367%.  Sì perché purtroppo tra zone gialle, arancioni o rosse le nostre uscite sono limitate a buttare la spazzatura, fare la spesa o portare a spasso il nostro cane immaginario.

Abbiamo tutti perso il conto dei lockdown che ci hanno costretti a passare la maggior parte del nostro tempo tra la cucina, il salotto e la nostra camera da letto. Tra una maratona e l’altra di serie tv, abbiamo tutti passato giornate intere in tuta. E solo per cambiare look ci siamo addirittura improvvisati esperti di fitness, a differenza di un tempo in cui l’unica corsa era quella per non perdere il tram.

La speranza è l’ultima a morire e va bene continuiamo pure a ripetercelo, ma a distanza di un anno in cui la nostra vita è stata rivoluzionata da qualcosa più grande di tutti noi è necessario guardare il presente e trovare un modo per renderlo speciale. Dobbiamo passare intere giornate chiusi in casa? Bene, lamentarsi e continuare a voler uscire non sembra sia una variabile capace di cambiare o migliorare la situazione.

Ecco perché ache rinchiusi tra le nostre mura domestiche lo stile non deve mancare. Con questa selezione di must-have da avere nell’armadio durante il lockdown ogni giorno potrai ricominciare a non sapere cosa metterti.

Vestaglia in cotone 

Dove trovarla: Folkloore shop online Prezzo: € 95.00

Una vestaglia in cotone è perfetta per rendere unico e particolare qualsiasi look da lockdown. Per quelle mattine che non si ha voglia di uscire dal proprio pigiama basterà una vestaglia raffinata ed elegante per cambiare totalmente un look da bellissima pantofolaia.

Friulane in raso di seta

Dove trovarle: Folkloore shop online Prezzo: €65.00

 

Le pantofole più comode del mondo hanno un nome: le Friulane  in raso di seta sono realizzate al 100% a mano nel nord est d’Italia con una suola è ispirata al design dei vecchi pneumatici di bicicletta. Il bello di queste pantofole è che non hanno una destra e una sinistra quindi anche per i più distratti che scendono dal letto la mattina ancora con gli occhi chiusi sarà un gioco da ragazzi infilarsi le loro pantofole senza il bisogno di aprire gli occhi.

Pigiama 100% cotone

Dove trovarlo: Desmond&Dempsey Prezzo: €‌115.00

È risaputo che spesso e volentieri ci alziamo dal letto e decidiamo di affrontare la nostra giornata casalinga senza la minima intenzione di toglierci il pigiama. Anche un pigiama diventa quindi uno dei pezzi fashion immancabili nel nostro armadio. L’importante che sia comodo, morbido e ci faccia sentire eleganti e sistemate anche se nessuno ce lo vedrà mai addosso.

Pullover oversize

Dove trovarlo: SSENSE Prezzo: $560

La migliore amica che non ci ha mai abbandonato in tutti i questi lockdown è una felpa oversize che non vorremo sempre indossare. Per un capo d’abbigliamento che è diventata la nostra seconda pelle le parole d’ordine sono semplicità, comodità e praticità.

Pantaloni jogger

Dove trovarli: SSENSE Prezzo: $139

Per quelle volte che ci viene la bizzarra idea di fare una passeggiata e fingere di stare uscendo di casa per fare un buon di sano sport ci sono i pantaloni della tuta come garanzia. Perfetti anche durante tutta la giornata e per qualsiasi cosa decidiamo di fare: buttare la spazzatura, guardare un film o fingere di fare attività sportiva.

Cashmere cardigan

Dove trovarlo: Gentle Herd shop online Prezzo: $ 195.00

Un lungo cardigan in cashmere è un perfetto escamotage per cambiare look in un attimo. Basterà indossarlo e ci farà sentire subito avvolte in un caldo abbraccio… Mettiamocela via tanto ora è l’unica dimostrazione d’affetto che ora possiamo ricevere.

Calzini sopra il ginocchio

Dove trovarli: Gentle Herd shop online Prezzo: $28.00

Passando così tanto tempo a casa nulla ci vieta di indossare calzettoni caldi e morbidissimi anche sopra i pantaloni. Non ci sono regole nei look da lockdown quindi via libera alle calze di lana che rimedieranno ai nostri piedi modalità polaretto che abbiamo in qualsiasi stagione dell’anno.

Maschera per dormire

Dove trovarla: Zoë Ayla shop online Prezzo: €44,99

Stufi delle mascherine? Ecco che con questa maschera per gli occhi indossare una mascherina diventa un vero e proprio trend da seguire anche dentro le nostre case. Un accessorio immancabile che si conquista il titolo di must-have per eccellenza di questi lockdown.

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Simone Rocha x H&M è la nuova collaborazione in uscita a Marzo 2021 https://www.waitfashion.com/simone-rocha-x-hm-la-nuova-collaborazione-uscita-marzo-2021/ https://www.waitfashion.com/simone-rocha-x-hm-la-nuova-collaborazione-uscita-marzo-2021/#respond Tue, 26 Jan 2021 18:29:07 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=99862 È risaputo che gli opposti si attraggono e la riprova arriva da Simone Rocha x H&M. Il  mondo del fast fashion con H&M diventa sostenibile, consapevole e ricercato. Da anni ormai la grande multinazionale sta cercando di cambiare il mondo del fashion […]

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È risaputo che gli opposti si attraggono e la riprova arriva da Simone Rocha x H&M.

Il  mondo del fast fashion con H&M diventa sostenibile, consapevole e ricercato. Da anni ormai la grande multinazionale sta cercando di cambiare il mondo del fashion e uno dei modi per farlo è quello di dare spazio al lavoro creativo e artistico di grandi stilisti.

Le collaborazioni di H&M con grandi stilisti rendono accessibili alla portata di tutti linee, design e volumi che noi comuni mortali possiamo vedere solo sfilare nelle passerelle durante le fashion week. Il 2021 è l’anno di  Simone Rocha che rielabora i suoi key look con nuove proposte adatte al grande pubblico. La capsule, che sarà disponibile dall’11 marzo in selezionati punti vendita H&M e online. 

“Simone Rocha è da tempo nella lista dei desideri di H&M. Questa capsule offre ad un pubblico più vasto la possibilità di possedere un capo molto speciale della storia del design. Tutti noi di H&M siamo stati così stimolati a lavorare con una designer che riflette tanto sulla femminilità contemporanea e si impegna altrettanto nell’eccellenza del prodotto finito, a partire dal design di ogni singolo dettaglio, fino all’utilizzo di tessuti, forme e decorazioni particolari. Ogni capo di questa collezione è unico, speciale ed è il risultato di anni di lavoro e meticolosa ricerca”

Ann-Sofie Johansson, H&M

 

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Gli abiti a motivi floreali dai volumi ampi e vaporosi sono il risultato dell’idea di femminilità della stilista che affonda le sue radici nella complessità dell’essere donna, oggi come ieri. Una visione addolcita dall’organza e abiti rosa confetto racconta che dietro una gonna ampia c’è molto di più.

La sua intera filosofia si avvolge intorno all’idea di femminilità e come questa si integra nella vita quotidiana delle donne, come le fanno sentire. Con ogni collezione Simone racconta una storia, dentro la quale le donne possono rispecchiarsi. Spesso è una storia che racconta degli stereotipi attraverso i quali gli uomini vedono le donne.

La collezione Simone Rocha x H&M include il suo caratteristico abbigliamento per le donne insieme però anche a quello maschile e quello per bambini, segnando la prima volta che la stilista ha ideato un guardaroba per tutta la famiglia. Tutti i capi sono progettati per dialogare tra loro. Allora, cosa aspettarsi dall’attesa collaborazione di quest’anno? Delicati abiti in tulle, sartoria scozzese, camicie con perline, trecce, capispalla come trench e accessori esclusivi come gioielli scintillanti e scarpe impreziosite da perle.

Nel frattempo H&M anche nei suoi punti vendita sta facendo qualcosa di concreto per rendere il fast fashion sostenibile: in una parola Looop.

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Che Fashion-Segno sei? I look su SHOPenauer del tuo segno zodiacale per lei e per lui https://www.waitfashion.com/fashion-segno-look-shopenauer-del-segno-zodiacale/ https://www.waitfashion.com/fashion-segno-look-shopenauer-del-segno-zodiacale/#respond Wed, 20 Jan 2021 07:49:34 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=99159 Per chi ne è ossessionato, per chi lo legge tutti i giorni, per chi invece lo consulta di sfuggita perché una persona razionale e pragmatica non può credere davvero all’oroscopo, arriva la rubrica di Wait ispirata alle stelle. Inutile negarlo: anche […]

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Per chi ne è ossessionato, per chi lo legge tutti i giorni, per chi invece lo consulta di sfuggita perché una persona razionale e pragmatica non può credere davvero all’oroscopo, arriva la rubrica di Wait ispirata alle stelle.

Inutile negarlo: anche solo per semplice curiosità tutti almeno una volta abbiamo cercato conferme nel nostro oroscopo settimanale… Tranquilli saremo vostri complici nell’affermare che ci siamo solo inciampati sopra o che non eravamo nel pieno delle nostre volontà d’intendere o di volere.

In ogni caso che ci crediamo o meno, l’oroscopo affascina. Il motivo? Perché non possiamo fare a meno di credere in qualcosa che confermi i nostri desideri o che al contrario ci sproni ad agire come vorremo. Ecco che allora Wait ha creato degli OROSCPenauer look ispirati al tuo segno zodiacale.

Che gli altri segni non ce ne vogliano, ma non potevamo che iniziare la nostra rubrica continuando a far credere ai segni di fuoco che sì siete i primi e il vostro ego anche oggi può dormire sonni tranquilli. La vostra forza, passionalità e determinazione ora sarà ben visibile a tutti grazie al vostro look, anche se diciamocelo chiaramente già ve la cavate abbastanza bene nel farvi notare in qualsiasi situazione. 

Donna Ariete

 

Se ti sta passando vicino una donna ariete te ne accorgerai. Decisa e senza paura di prendere il comando (non aspetta altro in realtà) sfilerà per le strade della sua città come una top model professionista e guai se tutti gli occhi non sono su di lei. Con una pelliccia rosa di Prada e i leggins ultraskinny Saint Laurent non potrai fare a meno di notarla. Senza mezze misure sono anche gli stivali in vernice firmati sempre Saint Laurent. Pelle e latex sono too much? Se l’unica donna dello zodiaco a cui le corna stanno bene decide di indossarli in uno stesso outfit allora dovremo farcene una ragione. Gli accessori non possono essere meno appariscenti: orecchini Federica Tosi e clutch a tracolla GEDEBE illumineranno una delle stelle più caparbie dello zodiaco.

Uomo Ariete

Uomini ariete il vostro desiderio di protagonismo sarà esaudito da un SHOPenauer look sgargiante e adatto a soddisfare il vostro desiderio di essere sempre al centro dell’attenzione. Pantaloni Bottega Veneta abbinati a una giacca di Prada dal taglio sportivo, ma di classe, confermeranno la vostra aria da boss in ogni situazione. Siccome, sì siete speciali e nessuno è qui per negarlo, camminerete con delle sneakers frutto di una collaborazione altrettanto unica come quella di Nike x Comme de Garçons. Una cintura di Off-White e un cappellino con visiera rosso di Kangol sono gli accessori che renderanno il nostro ariete pronto a vincere qualsiasi sfida.

Donna Leone

Non le serve ruggire per richiamare l’attenzione su di lei. Le basteranno un paio di pantaloni rossi in vernice di Bottega Veneta, un top Saint Laurent e una pelliccia di Brunello Cuccinelli. Bellissime leonesse se siete brave a camminare sui tacchi, e ne siamo tutti più che certi, con le décolleté gioiello di Pinko arriverete in qualsiasi luogo desideriate. Gli orecchini Bottega Veneta è l’accessorio scelto per le regine della città che accompagnerà uno dei segni più passionali e coraggiosi dello zodiaco in tutte le avventure e sfide quotidiane. E sì riuscirete ad ottenere quello che volete anche questa volta.

Uomo Leone

Una giacca Off-White dalle linee classiche, ma diversa da tutte le altre è ciò che stava aspettando il segno più affascinante e carismatico dello zodiaco. Sì leoni, prima che iniziate una rissa per rivendicare il vostro ruolo di capo branco vi confermo che sto parlando di voi. Pantaloni Jil Sander completeranno un look da gentlemen fuori classe che conquisterà tutti con lo stivaletto Bottega Veneta dalle linee senza tempo. Si sa che il look di un re non segue tendenze momentanee, ma è frutto di una lunga ricerca che va a costruire uno stile adatto a ogni epoca. Anche nel 2021 vi farete valere non c’è alcun dubbio. Ah dimenticavo anche se sarà dura sono sicura che riuscirete a farci stare tutto il vostro ego e desiderio di primeggiare dentro il masupio/tracolla di Bottega Veneta.

Donna Sagittario

Espansiva e alla continua ricerca del nuovo la donna sagittario deve avere scarpe comode per esplorare al meglio il mondo. Ecco che gli anfibi Vic Matié abbinati al mini-dress Saint Laurent la accompagnerà nelle sue amate avventure. Curiose e idealiste il look delle donne più indipendenti tra tutti i segni si completa con un cappello Ruslan Baginskiy baker boy, un bracciale Maison Margiela e una mini bag rossa di Reptile’s House tutti e tre per una personalità decisa e sicura di sé. Tranquille donne sagittario qui nessuno vuole privarvi della vostra tanto amata indipendenza e con questo SHOPenauer outfit nessuno si azzarderà a farlo.

Uomo Sagittario

Per gli incatturabili, quelli che sono attratti da luoghi lontani e misteriosi un la giacca Junya Watanabe farà al caso loro. Unico nel suo genere, proprio come i cuori liberi sagittari, questo capo ibrido e unico è abbinato a un paio di jeans slavati Heron Preston. Le Nike x Travis Scott, il cappellino Kangol e l’iconica cintura Off-White completeranno l’outfit del nostro caro amante dell’avventura. Il vostro bisogno di libertà sarà rispecchiato in un look che solo per gli altri potrà risultare approssimativo e confusionario, per voi non ci sono vincoli nemmeno in fatto di vestiti che sia ben chiaro a tutti.

Scopri anche S.O.S. – Selected On SHOPenauer: la selezione di outfit per lei e per lui dello staff di WaitFashion.

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Prada amplia la linea sostenibile Re-Nylon https://www.waitfashion.com/prada-amplia-la-linea-sostenibile-re-nylon/ https://www.waitfashion.com/prada-amplia-la-linea-sostenibile-re-nylon/#respond Sun, 17 Jan 2021 18:19:40 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=99146 Il prossimo passo nel lusso sostenibile? In una parola Re-Nylon. Un tessuto rigenerato all’infinito senza perdita di qualità con Prada diventa l’ultima frontiera della sostenibilità nel mondo fashion. Da borse e accessori a capi ready-to-wear con linee semplici, pulite che […]

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Il prossimo passo nel lusso sostenibile?

In una parola Re-Nylon. Un tessuto rigenerato all’infinito senza perdita di qualità con Prada diventa l’ultima frontiera della sostenibilità nel mondo fashion.

Da borse e accessori a capi ready-to-wear con linee semplici, pulite che strizzano l’occhio a uno stile sportswear, il brand di moda milanese rende omaggio all’iconico zaino in nylon del 1948 (il primissimo passo del nylon nel lusso) con una linea di abiti dotati di tasche frontali, fibbie e spalline in tessuto.

Da un’accessorio il design dello zaino in nylon di Prada prende così forma in un’intera collezione realizzata con nylon rigenerato ottenuto dal riciclaggio e dalla purificazione della plastica raccolta negli oceani, reti da pesca, discariche e rifiuti di fibre tessili a livello globale.

Attraverso un processo di depolimerizzazione, purificazione e quindi trasformazione, questo materiale diventa un vero e proprio tessuto pronto per una nuova vita. Ecco che nasce Econyl, un nuovo materiale sostenibile con il quale Prada spera di ridurre il suo contributo al riscaldamento globale fino al 90% rispetto al filato di nylon vergine.

Il debutto della linea Re-Nylon è avvenuto nel 2019 con una collezione di sei borse per uomo e donna per poi evolversi in un concept più ampio, che include abbigliamento da donna e da uomo, realizzato in nylon rigenerato. Guardando al futuro, Prada ha come obiettivo di convertire tutto il suo nylon vergine in nylon rigenerato entro la fine del 2021.

Una storia innovativa che cerca di cambiare il futuro di tutti merita di essere raccontata. Per presentare i processi all’avanguardia su cui si fonda l’iniziativa Re-Nylon, National Geographic, storytelling partner di Prada, porta sui  su installazioni multi-schermo e videowall dei flagship di New York, Pechino, Gangnam e Hong Kong la visione sostenibile del brand.

What We Carry è il titolo di una serie di cortometraggi che raccontano gli obiettivi di Prada Re-Nylon, mostrando i processi di produzione e distribuzione di questo progetto unico: un incredibile viaggio tra i continenti, dall’Africa all’America, dall’Asia all’Oceania, fino all’Europa, alla scoperta dei meccanismi e delle dinamiche interne a questa sfida unica nel suo genere.

“Sono orgoglioso di annunciare il lancio della collezione Prada Re-Nylon. Il nostro obiettivo è convertire tutto il nylon vergine Prada in Re-Nylon entro la fine del 2021 – spiega Lorenzo Bertelli, Head of Marketing and Communication del Gruppo Prada – Il progetto riflette il nostro costante impegno in materia di sostenibilità. Questa collezione ci permetterà di dare un contributo significativo e di creare prodotti senza impiegare nuove risorse”.

La collezione Prada Re-Nylon con i suoi modelli classici riproposti con l’uso del nylon riciclato ci fa capire che un modo diverso e più sostenibile di guardare e agire non è solo necessario, ma anche possibile.

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Asics GEL Nandi torna dopo vent’anni https://www.waitfashion.com/acsis-gel-nandi-torna-ventanni/ https://www.waitfashion.com/acsis-gel-nandi-torna-ventanni/#respond Sun, 17 Jan 2021 18:07:23 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=98845 L’ennesimo ex pare stia bussando di nuovo alla nostra porta… Questo ritorno di fiamma arriva tale e quale a come l’avevamo lasciato negli ormai lontani anni 2000. Curiosi si sapere di quale ex si tratta? È la volta di Ascis […]

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L’ennesimo ex pare stia bussando di nuovo alla nostra porta… Questo ritorno di fiamma arriva tale e quale a come l’avevamo lasciato negli ormai lontani anni 2000. Curiosi si sapere di quale ex si tratta?

È la volta di Ascis che per festeggiare il suo ventesimo compleanno ha pensato bene di riproporre il design delle sneakers che vent’anni fa avevano conquistato il cuore di molti “esploratori urbani”.

È dal desiderio di indossare una scarpa comoda, resistente e durevole nelle avventure quotidiane per la nostra città che nasce il design di Shigeyuki Mitsui: una silhouette costruita con strumenti resistenti e una suola pensata per garantire stabilità e trazione sul terreno.

Per creare qualcosa di nuovo si deve partire da ciò che già si conosce. Asics GEL Nandi ha fatto il suo debutto 20 anni fa come sneaker trail runner, e in questa stagione è tornata all’iconico design che la resa famosa. Si sà che si torna sempre dove si è stati bene e per questo Asics si ispira alla sua eredità per innovare il futuro delle sneakers.

La storia delle Asics GEL Nandi è stata riproposta nel design di Yuuki Okumura:

La scarpa GEL-NANDI™ originale era stata pensata per affrontare le condizioni inattese dello sterrato. Ha approfittato dei componenti avanzati della collezione performance road running e li ha uniti a strumenti specifici per il trail running con un motivo della suola robusto Con il ripresentarsi di tendenze performance nel trail running, abbiamo desiderato riproporre uno dei design pionieristici dell’archivio, riadattandolo alla sneaker di oggi e al consumatore dallo stile urbano, con una serie di OG e varianti di colore nuovissime.”

Con il suo design visibilmente robusto, inizialmente progettato per soddisfare le esigenze dei runner impegnati a correre sui sentieri, a vent’anni dalla presentazione, questa scarpa è stata riprogettata con i suoi elementi più riconoscibili e presenta materiali misti sulla tomaia che includono strati in rete e pelle, oltre a un’intersuola e a una lavorazione avanzata.

Fedele alla tradizione per il trail running, la sneaker GEL-NANDI™ si ripresenta con lo stesso spirito di avventura off-road, mentre la sua funzione classica è stata provocatoriamente modernizzata per adattarla all’esploratore cittadino.

Ecco che non è necessario amare la montagna, le scampagnate o lo sport in generale per indossare oggi le Asics GEL Nandi. Le puoi trovare sul sito ufficiale di Asics a 100 euro.

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Come Mihara Yasuhiro cambia il mondo delle sneakers: copia o rielaborazione? https://www.waitfashion.com/mihara-yasuhiro-cambia-mondo-delle-sneakers-copia-rielaborazione/ https://www.waitfashion.com/mihara-yasuhiro-cambia-mondo-delle-sneakers-copia-rielaborazione/#respond Fri, 15 Jan 2021 08:56:20 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=98441 Ibrido estremo e in grado di superare ogni possibile giudizio estetico e pratico. È in questi termini che volgiamo parlare di un designer giapponese capace di dare forma a quelle contraddizioni e dualismi che rispecchiano il futuro della moda: quotidiano e non quotidiano, tragedia […]

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Ibrido estremo e in grado di superare ogni possibile giudizio estetico e pratico.

È in questi termini che volgiamo parlare di un designer giapponese capace di dare forma a quelle contraddizionidualismi che rispecchiano il futuro della moda: quotidiano e non quotidiano, tragedia e commedia, un mondo di opposti che si attraggono.

Mihara Yasuhiro ha iniziato la sua carriera disegnando calzature nell’ormai lontano 1996 e negli anni è riuscito a costruire un suo stile unico in grado di spiccare nel mercato di massa del mondo delle sneakers. Per chi condivide un gusto d’avanguardia che non ha paura di lasciarsi sconvolgere dalla sperimentazione e dall’insolito, il gusto estetico del designer giapponese Mihara non è una novità.

Molti lo ricordano per la sua pluridecennale collaborazione con PUMA  con sneakers diverse e d’ispirazione che non riconoscono alcun tipo di limite. Yasuhiro cambia il mondo delle scarpe sportive proprio perché è in grado di sconfinare, smarginare oltre i canoni estetici del mondo delle sneakers.

Mentre studiavo arte, mi sentivo come se avessi la missione di armonizzare le persone e l’arte. Quando le persone usano qualcosa, questa è l’essenza di ciò che significa per me “armonia”. E penso che le scarpe da ginnastica lo simboleggiano davvero. Questo è anche il motivo per cui continuo a creare scarpe artistiche e sperimentali. Il mondo delle sneaker è molto importante per me e voglio continuare ad espandere le possibilità in questo piccolo mondo.

Dal modello MY-59, al MY-72, passando per il MY-70 creato in collaborazione con Puma, la ricerca di un design innovativo e diverso è in ogni creazione di Mihara che ci porta a superare i confini della moda e dello sport. Ci fa capire che i limiti e le definizioni con le quali etichettiamo le cose in realtà non esistono e si possono superare.

È di un altro tipo di collaborazione, conosciuta da pochi, che tutto il genio creativo del designer giapponese riesce a prendere forma proprio in un paio di scarpe. Si tratta di qualcosa mai visto prima partorito dalla mente di un artista che porta fa vivere l’anima di un fashion d’avanguardia dentro un mondo street accessibile e dove tutti possono camminarci.

Immaginando l’inimmaginabile Mihara Yasuhiro insieme a ecco Leather ha creato una collezione di scarpe che riflettono l’era che stiamo vivendo. Scarpe trasparenti, ma allo stesso tempo ricoperte da una patina opaca proprio come i filtri Instagram che oggi coprono il nostro volto. Nelle sneakers di Yasuhiro per ecco Leather si può ritrovare tutta la nostra voglia di mostrare il nostro vero volto, insieme alla paura di metterlo completamente a nudo.

Una bella contraddizione che tuttavia rispecchia esattamente come siamo fatti. In questo senso Mihara lavora con i contrasti e con l’incoerenza che ci contraddistingue. Non ha paura di mischiare il mondo dell’alta moda e dello street, come non teme di risultare incoerente nel design che realizza.

La prima collezione con APPARITION Leather è stata lanciata nel 2017 ed ha camminato sulle passerelle di Londra e Parigi nel 2018. Oggi propone collezioni complete di abbigliamento, accessori e scarpe, progettate con idee uniche e sorprendenti. Dalle sneakers a una collezione d’abbigliamento e accessori il passo è breve. Veri e propri oggetti di design che creano delle illusioni di leggerezza grazie a una ricerca innovativa nel trattamento della pelle attraverso tecnologie e metodi di lavorazione rispettosi dell’ambiente.

Yasuhiro lavora con il design 3D digitale, riproducendo i modelli in argilla dopo. In questo modo è in grado di ricreare queste forme complesse. Nelle sue stesse parole, il suo stile è “Sublime e ridicolo“, cercando il conflitto tra queste due espressioni. Queste forme ricercate e volutamente imperfette hanno fatto la storia delle sneakers ideate da Mihara.

Ecco perché volgiamo raccontare la sua storia lasciando parlare alcune delle sue creazioni che hanno ispirato moltissimi designer in tutto il mondo. Una storia fatta di collaborazioni e interpretazioni di forme fluide, ibride che sembrano dare forma a quella società liquida nella quale siamo immersi.

MY-72 Black/Black

Era il 2014 quando Mihara per Puma realizza un modello che unisce in una sola scarpa stili assolutamente lontani e contrastanti. Un modello che racconta perfettamente una ricerca senza limiti o restrizioni di stili, ma che vede nella contaminazione una risorsa per creare qualcosa di unico. Indecisi tra un mocassino e una scarpa sportiva? Perché scegliere quando Mihara ci dimostra che gli opposti non solo si attraggono, ma possono anche convivere insieme.

OG Sole

No non si tratta di una brutta copia di una Converse… ma di una sneakers che dice molto sul lavoro creativo di Mihara. Yasuhiro sovverte sfacciatamente le classiche silhouette di altri marchi street senza nascondere che le Original Sole sono sì create da parti di altre sneakerscopiate“, ma che nel loro insieme danno vita a qualcosa di unico. La suola irregolare e molto alta diventerà uno dei marchi di fabbrica di Mihara.

Melting Skate

 

Attenzione come dice il cartellino giallo attaccato alla scarpa:

NON SI TRATTA DI SCARPE SPORTIVE ORIGINALI. QUESTE SCARPE SONO FATTE DA VARIE PARTI COPIATE. SI PREGA DI NON GIOCARE A SPORT CON QUESTE SCARPE. SE VUOI FARE SPORT, DOVRESTI SCEGLIERE SCARPE DI MARCA. NON C’È IDENTITÀ DEL DESIGNER IN QUESTE SCARPE, TUTTAVIA CI SONO LE SUE FILOSOFIE E TABÙ GENERALI.

Mihara anche con questo modello non ha paura di ispirarsi alle forme che tutti conoscono bene per interpretarle secondo la sua personale visione. La versione di Yasuhiro di una silhouette che ci ricorda le classiche Vans se ne distingue essenzialmente per i lacci larghi, foxing traballante e intersuola enorme.

Una volta che si conoscono i tratti stilistici distintivi di questo designer infatti quando si riguarderà questa sneakers si vedrà solo Mihara e nessun altro brand.

Sandalo Sneakers ibrido decostruito

Sempre per chi ama le contraddizioni Mihara pensa a un paio di sneakers che fondono insieme un sandalo e una scarpa. La silhouette ibrida si compone di una parte completamente ricoperta dalla forma di una scarpa da ginnastica, mentre la metà posteriore della silhouette rimane aperta a mo’ di sandalo. In quale stagione poterle indossare? Abbiamo detto che non ci sono limiti o restrizioni nel design di Mihara quindi la domanda non si dovrebbe nemmeno porre.

Sneaker in stile mocassino

Suola spessa e disallineata “alla Mihara” anche per le ultime sneaker realizzate nel 2020 dal designer giapponese. Anche per questo modello due mondi si mescolano: quello elegante dei mocassini e quello più informale delle sneakers.

Mihara ha cambiato il modo di concepire il design di una scarpa senza timore del giudizio altrui. Ci fa capire che per creare qualcosa di davvero unico e speciale molte volte non serve volgere lo sguardo molto lontano da ciò che ci circonda, ma solo imparare a guardare le cose in modo differente.

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Soulland ci fa indossare le conigliette di Playboy https://www.waitfashion.com/soulland-ci-indossare-le-conigliette-playboy/ https://www.waitfashion.com/soulland-ci-indossare-le-conigliette-playboy/#respond Fri, 15 Jan 2021 07:27:58 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=98636 Dalla rivista più erotica del mondo a una giacca rossa il passo è breve… In che modo vi starete chiedendo? Ci ha pensato Soulland rendendo ancora più calda la nostra estate 2020 con una collezione di camicie che riproponevano nelle […]

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Dalla rivista più erotica del mondo a una giacca rossa il passo è breve…

In che modo vi starete chiedendo?

Ci ha pensato Soulland rendendo ancora più calda la nostra estate 2020 con una collezione di camicie che riproponevano nelle loro stampe alcune delle copertine più famose di Playboy. Adesso è la volta di una giacca in velluto a coste con una stampa digitale che di certo non passerà inosservata.

Per tutti quelli che nascondevano le riviste di Playboy sotto il letto è arrivato il momento di prendere coraggio e non temere di mostrare a tutti il ritrovato interesse per le ragazze che apparivano nelle copertine vintage di Playboy.

Con sede a Copenhagen, Danimarca, Soulland è un marchio scandinavo fondato nel 2002 da Silas Adler e Jacob Kampp Berliner. Il marchio combina tradizioni, artigianato ed estetica scandinave con design contemporanei, creando qualcosa di veramente unico. Così com’è sicuramente unica la giacca rossa in 100% cotone biologico che mostra la copertina di Playboy  del settembre 1969 con Shay Knuth.

 

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Una collaborazione che lascia tutti senza fiato e che unisce nel design lineare di una giacca con colletto alla francese e con chiusura frontale con zip a doppio cursore parzialmente nascosta semplicità e originalità. Tasche ai lati e chiusura con bottoni a pressione sui polsini regolabili sono le altre caratteristiche della giacca che incontra Playboy.

Non tutti sanno che Playboy nasce negli anni ’50 si come rivista che proponeva servizi fotografici di nudo femminile, ma al suo interno si potevano trovare anche articoli di costume, moda, sport, politica, interviste a personaggi illustri di ogni settore, nonché contributi letterari di autori famosi del calibro di Arthur C. Clarke o Stephen King.

Ecco che allora così come Playboy,  Soulland con questa collaborazione ci propone di guardare oltre la provocazione e ci fa capire che le cose possono nascondere molto di più di quello che fanno apparire in superficie. In un’epoca in cui il corpo femminile era un proprio taboo, per non parlare del sui ruolo, buono solo per fare le faccende di casa, le donne di Playboy decidono di fare della loro fisicità quello che vogliono.

Questa è l’interpretazione che Soulland dà a una delle riviste più criticate, amate e controverse della storia creando una giacca che può essere tua a 275 € nel sito ufficiale del brand.

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Mentre ci chiediamo perché l’acqua evian costa tanto, il suo pack con Virgil Abloh diventa al 100% in plastica riciclata https://www.waitfashion.com/ci-chiediamo-perche-lacqua-evian-costa-tanto-suo-pack-virgil-abloh-diventa-al-100-plastica-riciclata/ https://www.waitfashion.com/ci-chiediamo-perche-lacqua-evian-costa-tanto-suo-pack-virgil-abloh-diventa-al-100-plastica-riciclata/#respond Sat, 09 Jan 2021 13:31:21 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=98236 Se è francese sarà anche elegante, raffinato e di classe. Quando si pensa all’acqua evian nella nostra mente si innesca sin da subito l’idea di un prodotto di lusso, ricercato e di nicchia e in questo siamo tutti d’accordo, ma anche […]

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Se è francese sarà anche elegante, raffinato e di classe.

Quando si pensa all’acqua evian nella nostra mente si innesca sin da subito l’idea di un prodotto di lusso, ricercato e di nicchia e in questo siamo tutti d’accordo, ma anche se pronunciato in francese il contenuto racchiuso nella bottiglia è pur sempre acqua.

Per un’acqua che costa più delle altre le critiche non sono mai mancate. Nonostante si sia accaparrata il titolo di acqua più odiata dagli italiani, la francesina evian non sembra cambiare la sua strategia dimostrando che le persone non comprano mai solo un prodotto, ma tutto ciò che rappresenta.

Ecco che anche ciò che c’è di più comune può trasformarsi in qualcosa di unico e speciale se è in grado di costruire un immaginario e un vero e proprio stile di vita. E se questa esperienza diventa anche al 100% sostenibile e green allora tutti gli ingredienti per arrivare al successo sono assicurati.

evian è un marchio che si è sempre impegnato nel preservare la natura ed entro il 2025 il suo piano sulla sostenibilità prevede che tutte le sue bottiglie di plastica saranno realizzate con materiali riciclati al 100%.

Nel frattempo evian svela una nuova bottiglia progettata dal suo consulente creativo per il design dell’innovazione sostenibile, Virgil Abloh, realizzata al 100% in plastica riciclata (nota anche come rPET ) la bottiglia è completamente riciclabile presentando un effetto stropicciato proprio come se la bottiglia fosse stata prima accartocciata, questa volta non per essere buttata, ma per essere riempita nuovamente d’acqua.

“Il mio nuovo motivo a martello riflette il modo in cui questo nuovo design è stato ricostruito dai materiali di scarto, che di per sé era una sfida completamente nuova e un nuovo passo nella mia collaborazione con evian. Ora è più importante che mai praticare la sostenibilità; Credo che tutti noi abbiamo il potere di sfidare lo status quo e di cambiare il nostro futuro in meglio”.

Afferma Virgil Abloh, consulente creativo per il design dell’innovazione sostenibile per evian, che non ha avuto dubbi ad accettare la sfida di occuparsi del restyling di una bottiglia iconica che tutti hanno ben presente.

A colpi di quattro milioni di litri imbottigliati al giorno, evian, forte della sua lunga storia, è ormai da quarant’anni il marchio di lusso delle acque del gruppo Danone. A partire dal 2008, il brand ha lanciato una serie di bottiglie firmate da designer di moda: la prima, di Christian Lacroix, avvolta da un motivo di pizzo bianco, poi a seguiranno le strisce colorate di Paul Smith, i fiori di Issey Miyake e i cuori di Diane Von Furstenberg.

Senza dimenticare della più recente collaborazione con Chiara Ferragni che nonostante le moltissime critiche è comunque andata a ruba. Ecco che sì l’acqua evian costa più delle altre, ma è anche vero che fa sentire le persone parte di un gruppo impegnato a cambiare le cose e soprattutto a migliorarle.

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La bellezza oltre gli algoritmi: il vero volto di Instagram https://www.waitfashion.com/la-bellezza-oltre-gli-algoritmi-vero-volto-instagram/ https://www.waitfashion.com/la-bellezza-oltre-gli-algoritmi-vero-volto-instagram/#respond Sat, 09 Jan 2021 10:13:03 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=98099 Che differenza c’è tra queste due foto? Una è in linea con i canoni estetici di oggi, l’altra no. Quella di sinistra è una ragazza magra, atletica e sensuale, quella di destra mostra una donna più avanti con l’età, che […]

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Che differenza c’è tra queste due foto?

Una è in linea con i canoni estetici di oggi, l’altra no. Quella di sinistra è una ragazza magra, atletica e sensuale, quella di destra mostra una donna più avanti con l’età, che con un’atteggiamento ironico non ha paura di mettere in mostra il suo corpo formoso. Ecco in cosa sono diverse queste due immagini, per il resto se si considera la posa, l’abbigliamento e la percentuale di pelle scoperta si possono considerare identiche.

E allora perché Instagram dovrebbe censurare solo una delle due foto? Quale delle due vi starete chiedendo? Bè sembrerebbe che una delle app più utilizzate al mondo abbia le stesse preferenze estetiche stereotipate che reputano degna di essere postata sui social solo la bellezza magra e giovane.

 

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E tutte le altre bellezze dove le mettiamo? Forse sarebbe meglio tenerle chiuse in casa?

Il corpo della comica australiana Celeste Barber nella foto dove imita una ex modella di Victoria’s Secrets, è stato censurato da Instagram. In accordo con i parametri della piattaforma si è detto che l’immagine di destra “viola le linee guida per nudità e attività sessuale“. Censura è quando viene soppressa la parola o un opinione ritenuta inappropriata, sensibile e sfavorevole. A me sembra inappropriato discriminare il corpo di una donna solo perché se siamo in pizzeria col cavolo che mi prendo un’insalatina.

 

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Ma la domanda ora è questa: Instagram sta davvero censurando i corpi femminili fuori dai canoni? La piattaforma in realtà si è scusata a seguito della censura della foto di Celeste Barber e il caso è stato archiviato come un errore di sistema, ma tutto questo sta facendo dubitare della piega inclusiva che in questo periodo sembrava aver preso il social media.

 

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Celeste Barber è una comica australiana che ha lanciato sul suo profilo Instagram con più di 7 milioni di follower un vero e proprio format. Attraverso i suoi scatti autoironici interpreta in modo reale i corpi impostati, statuari e irraggiungibili delle star più famose.

Guerra aperta tra lo specchio di Instagram e quello del nostro bagno e sembra che ad avere la meglio sia il secondo. Grazie ai contenuti postati da Celeste ci si rende conto che la bellezza è normalità, simpatia e personalità. Con i suoi post la vita reale entra in quella instagrammabile grazie al coraggio di prendersi in giro e accettare la propria fisicità.

 

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Giù tutti i filtri anche per moltissime influencer che hanno deciso di abbracciare un trend inclusivo mostrando come cambia il loro corpo in base alle differenti pose che assumono. Inutile negare che tutti siamo ben a conoscenza di come posare davanti all’obiettivo per apparire più snelli e longilinei. È arrivato il momento di rilassarsi, respirare e smetterla trattenere il fiato per ingannare non solo gli altri, ma prima di tutto noi stessi. Tutto questo non ha senso e per di più ci costringe a fingere continuamente qualcosa che non siamo davvero.

A portare Celeste sotto i riflettori del fashion system è stato Tom Ford, che per primo l’ha coinvolta per dei video dietro le quinte del suo fashion show newyorkese nel 2019 e per un divertente sketch beauty con i rossetti Lips & Boys. «Cindy Crawford non poteva così sono venuta io», risponde Celeste quando le domandano cosa perché una persona con il suo aspetto meriterebbe di rappresentare il volto di un fashion brand.

 

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Di entrare nei capi di sfilata non c’è stato verso, ma questo non ha limitato Tom ha esprimere il suo pensiero su Celeste: «Sei bellissima, non hai mai bisogno di perdere peso».

«Quindi ora se qualcuno mi dice che ho bisogno di perdere peso, io dico: “Tom Ford mi ha detto che non devo, vedi di andartene”».

Chi meglio di una persona che non si prende sul serio, sorride alla vita e non crede di essere migliore di chiunque altra può ispirarci?  

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Asiatici e stereotipi non muoiono mai: le fotografie che escono dagli schemi https://www.waitfashion.com/asiatici-stereotipi-non-muoiono-mai-le-fotografie-escono-dagli-schemi/ https://www.waitfashion.com/asiatici-stereotipi-non-muoiono-mai-le-fotografie-escono-dagli-schemi/#respond Thu, 07 Jan 2021 14:28:55 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=97873 I cinesi non muoiono mai, mangiano solo riso e sono tutti uguali. Senza parlare delle donne asiatiche che nella loro timidezza e riservatezza sono delle bamboline senza personalità. Tutte queste affermazioni sapete invece cosa sono? Vuoti stereotipi che, inutile negarlo […]

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I cinesi non muoiono mai, mangiano solo riso e sono tutti uguali.

Senza parlare delle donne asiatiche che nella loro timidezza e riservatezza sono delle bamboline senza personalità. Tutte queste affermazioni sapete invece cosa sono? Vuoti stereotipi che, inutile negarlo con falsi moralismi, sono ancora ben radicati nella mente della maggior parte di noi.

Perché è così difficile ancora oggi cancellare un luogo comune dalla nostra mente che blocca il pensiero dentro uno schema mentale inutile e per di più offensivo? La parola stereotipo deriva dal greco “stereos” che significa duro, solido, rigido e “typos”, impronta, immagine, gruppo da qui quindi “immagine rigida”. Un’immagine che quando mette radici nel nostro cervello diventa complicato sradicare.

Utilizziamo ancora tanto i nostri amati stereotipi perché queste idee fisse, ripetitive e sempre uguali sono prevedibili e ci aiutano a classificare e affrontare le situazioni. Ecco che allora quando siamo di fronte a qualcosa di nuovo e imprevisto lo riduciamo a veloci considerazioni che altri hanno deciso per noi, troppo pigri per attivare il nostro cervello e pensare con la nostra testa.

Quello che le fotografie raccolte da Elizabeth Gabrielle Lee vogliono fare è far pensare in modo autonomo e indipendente da quello che ci impongono gli altri. Lee, di origini cinesi e cresciuta a Singapore, raccoglie fotografie di corpi e volti di donne asiatiche mettendo in discussione il modo in cui vengono rappresentate dai media. Ha il coraggio di costruirsi un pensiero suo, diverso da quello che la società impone e solo in questo modo si riesce a uscire dagli schemi che la gente ha in testa.

“Credo sia importante dare una visione alternativa della figura femminile in Asia,” riflette Lee. “Non tutte le donne asiatiche sono servili, silenziose, umili e timide.”

Con il suo ultimo progetto, XING, la ricercatrice e scrittrice racconta in un libro fotografie la stereotipizzazione di un determinato gruppo sociale. Ecco che nelle pagine di questa raccolta fotografica si denunciano e sovvertono gli stereotipi che limitano le donne asiatiche a degli oggetti o dei desideri sessuali. È indubbio come l’associazione delle donne orientali al sesso sia più che immediata.

È dal 1800 che inizia a radicarsi nella nostra mente questo stereotipo che sottomette le donne asiatiche al potere e al desiderio degli uomini. Nel 1980 i media giapponesi definivano le asiatiche che viaggiavano oltreoceano per raggiungere gli USA come “yellow cabs”, un termine che combina l’uso della parola “yellow” per riferirsi agli asiatici e l’immagine del “taxi” che può essere “rincorso qualche volta” e preso a proprio piacimento.

Le fotografie del progetto editoriale XING denunciano questo stereotipo con la sua stessa moneta: mostrando senza vergogna e nessun tipo di censure immagini di nudo. Immagini che, enfatizzando ed esagerando un luogo comune che la gente ha in testa, riescono a sovvertirlo. Di fronte alle pose di queste donne, ma soprattutto incrociando il loro sguardo ci si sente ridicoli anche solo ad aver pensato per un momento di ridurre la complessità di un’essere umano a un banale e limitante stereotipo.

“Volevo che XING parlasse dei preconcetti di ciò che il resto del mondo pensa delle donne asiatiche, e lasciare che una buona porzione del progetto si ancorasse alla sessualità è stato il modo appropriato per dare il via a questo tipo di conversazioni”.

Come combattere gli stereotipi allora nel ventunesimo secolo? Un modo può essere quello di non stancarsi mai di parlarne. Quello di guardare oltre e scoprire la vera storia di una persona senza semplificarla e ridurla a come noi vorremmo che fosse.

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ANAME: il gioiello con il tuo nome https://www.waitfashion.com/aname-gioiello-nome/ https://www.waitfashion.com/aname-gioiello-nome/#respond Tue, 29 Sep 2020 12:48:54 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89432 Volti scompaiono Mani comunicano Scrivendo messaggi all’universo Scattando l’ignoto. Il potere di queste parole è quello di costruire nella mente di chi le legge un immaginario sempre diverso. E questo potere c’è l’ha anche il brand di gioielli ANAME. ANAME […]

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Volti scompaiono

Mani comunicano

Scrivendo messaggi all’universo

Scattando l’ignoto.

Il potere di queste parole è quello di costruire nella mente di chi le legge un immaginario sempre diverso. E questo potere c’è l’ha anche il brand di gioielli ANAME. ANAME è un brand made in Italy che racchiude nei suoi materiali e forme tutto quello che oggi stiamo vivendo.

Viviamo la velocità e l’incertezza di un mondo sempre più fluido che non riusciamo mai ad afferrare. Da oggi però proprio sulle nostre mani prenderanno forma tutti quei trend digitali che toccano ormai ogni aspetto della nostra vita. In che modo? Grazie agli anelli di ANAME. Un brand di accessori unisex che si rivolge a tutti e nato dalla passione di Lucia Ferraro, sua sorella Chiara e la designer Alberta Vita.

Fluidi, dinamici e sempre diversi sono i gioielli di un brand d’avanguardia e contemporaneo. Le suggestioni e gli stimoli sempre diversi sono l’anima di un brand che riesce a tradurre nelle sue forme l’atteggiamento fresco, giovane e un po’ disilluso che tutti i ragazzi stanno vivendo in quest’epoca senza troppe certezze.

Lo stretto legame tra le fondatrici del brand innesca un incessante scambio di suggestioni, influenze ed idee che pervadono e danno vita a tutte le creazioni ANAME. Il brand nasce con una collezione di anelli a tema alfabeto, molto personale e interamente customizzabile e da li prende il via l’intero progetto.

Il nome di questo nuovo marchio di gioielli infatti nasce proprio dalla concept dell’alfabeto. Ogni lettera dell’alfabeto è potenzialmente anche l’iniziale del nome di una persona. ANAME è quindi A name, un nome. Il nome di tutte quelle persone che scelgono di indossare un brand che parla di loro, delle loro attitudini e delle loro differenze.

Il design di Aname vuole trasmettere quindi un messaggio universale che non ha paura di colpire e o di lasciare un segno.

“Il nostro obiettivo è quello di creare contenuti che possano far riflettere, ma soprattutto sorridere, prendersi con autoironia. Ci piace seguire lo sviluppo creativo e personale di chi indossa i nostri gioielli, osservando come li usa per creare una comunicazione propria”.

L’ispirazione per ANAME può essere un sogno, una visione o anche la vita di tutti i giorni. Il manifesto dell’ultima campagna del brand trova le parole giuste per raccontare il gioiello con un nome, il tuo nome:

“Rinchiusi fra angoli circondati da pareti.
Separati dal contatto di corpo e di mente, esclusi dall’affetto ci aggrappiamo alla comunicazione virtuale.
Una verità è rivelata: la realtà non era che la nostra personale evasione, proiezione del nostro universo  inconscio.
Ci riconosciamo…anzi ci conosciamo!
e la rappresentazione virtuale diventa strumento creativo di espressione consapevole.
E diventiamo finalmente quello che siamo.
La percezione della realtà
Che ci congela alla luce del sole
Riflettendo i nostri sogni
Sulle onde più alte del mare.
Volti scompaiono
Mani comunicano
Scrivendo messaggi all’universo
Scattando l’ignoto.”

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Nike Blazer Mid ’77 “Good Game” sono ora disponibili online https://www.waitfashion.com/nike-blazer-mid-77-good-game-ora-disponibili-online/ https://www.waitfashion.com/nike-blazer-mid-77-good-game-ora-disponibili-online/#respond Fri, 25 Sep 2020 10:18:42 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89376 Have a Good Game. Questa volta a giocare non sono i sempre più famosi gamer di Twitch, ma la Nike Blazer Mid ’77. Dal 24 settembre 2020 tutti i giocatori, e non solo, potranno ritrovare in una scarpa l’atmosfera e l’adrenalina […]

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Have a Good Game.

Questa volta a giocare non sono i sempre più famosi gamer di Twitch, ma la Nike Blazer Mid ’77. Dal 24 settembre 2020 tutti i giocatori, e non solo, potranno ritrovare in una scarpa l’atmosfera e l’adrenalina che vivono durante un videogioco.

Ecco che allora il logo Nike si fa pixellato, la suola arcobaleno e solo al buio nella tomaia in pelle bianca appariranno tanti loghi Nike luminosi, perché si sa che la vera essenza dei gamer risplende solo nell’oscurità della loro stanza di fronte a un bel videogioco.

La caratteristica più interessante della Nike Blazer Mid ’77 però è il retro della scarpa che all’altezza del tallone presenta del velcro nel quale attaccare e staccare delle etichette di stoffa per personalizzare come si desidera la sneaker.

Anche l’Air Max 90 “Good Game” ha una serie di elementi simili. Realizzata sempre in pelle bianca, ma la metà inferiore è in argento metallizzato riflettente che presenta il logo Nike ripetuto ovunque con un effetto ologramma. Cambia il modello quindi, ma le caratteristiche delle sneakers sono le stesse con tanto di inconfondibile suola color arcobaleno.

La Blazer Mid ’77 viene venduta per circa $ 125 USD, mentre l’Air Max 90 costerà circa $ 132 USD. Sono uscite da pochissimo e che tu sia un gamer o meno le troverai sul sito web di Nike.

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London Fashion Week 2020: la moda dei ribelli https://www.waitfashion.com/london-fashion-week-2020-la-moda-dei-ribelli/ https://www.waitfashion.com/london-fashion-week-2020-la-moda-dei-ribelli/#respond Thu, 24 Sep 2020 15:35:36 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89257 God save the Fashion Week. Londra è la città della metropolitana, del fish and chips, ma anche di una Fashion Week 2020 che ha lasciato tutti a bocca aperta. Le sfilate digitali non si sono rivelate un problema per la […]

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God save the Fashion Week.

Londra è la città della metropolitana, del fish and chips, ma anche di una Fashion Week 2020 che ha lasciato tutti a bocca aperta. Le sfilate digitali non si sono rivelate un problema per la creatività degli stilisti. Ad aprirle è stato l’iconico trench di Burberry rivisitato con inserti in denim, stampato, dipinto e proposto con materiali diversi da quello classico.

Libertà e rivisitazione sono le parole che riassumono le sfilate britanniche 2020 nelle quali tutti hanno potuto esserci anche se a distanza. Una Fashion Week che sarà ricordata per le suggestive riprese video che uniscono storia e streetwear.

Marrknull

La primavera-estate 2021 di Marrknull è in un’atmosfera ventosa fatta di abiti leggeri e colorati. Una ventina di ragazze asiatiche sfilano come se arrivassero da una serata di lunghi festeggiamenti indossando voluminose camice asimmetriche, abiti da cocktail verniciati e pantaloni destrutturati. La collezione rispecchia appieno lo stile del marchio di ready-to-wear unisex di Pechino, fondato da Wang Wei e Tim Shi, Marrknull, che da sempre interpreta gli abiti tradizionali cinesi destrutturandosi e ricomponendoli in modi sempre diversi.

Vivienne Westwood

La regina della moda britannica non è passata inosservata nemmeno quest’anno e per la Fashion Week 2020 strizza l’occhio ai punk dell’epoca della restaurazione. Look a larghi e proporzioni esagerate dei colletti gonfi delle camice mettono in prima linea lo stile unisex. La moda come dichiarazione sia di ribellione estetica che di rabbia per un mondo distrutto da avide multinazionali e politici ambigui.

“Compra meno, travèstiti, scambia i vestiti…. Vestiti per quell’ora del giorno o non vestirti per quell’ora del giorno – indossa gli abiti da sera in ufficio se torni a lavorare, mischia le stagioni – il nostro obiettivo è mostrare solo una collezione all’anno”, ha spiegato Westwood.

LYPH 

La sfilata 2020 dall’etichetta britannica LYPH è nelle strade e siti industriali inglesi abbandonati e degradati. Parka in nylon con grafiche, giacconi pesanti in neoprene, equipaggiamento da ravers per tutte le stagioni e vestiti da discoteca colorati sono l’abbigliamento di chi è spavaldamente sicuro di sé. La nostra prossima estate sicuramente non avrà paura di osare o di essere giudicata troppo eccessiva.

 

Quali sono quindi le tendenze Primavera Estate 2021 dalla London Fashion Week?

 

Yellow is the new black

Zimmermann – Primavera Estate 2021

 

 Camicie cropped

Emilia Wickstead – Primavera Estate 2021

 

Stile Unisex

Vivienne Westwood – Primavera Estate 2021

 

Tulle e organza

Simone Rocha – Primavera Estate 2021

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WAIT SELECTION: 6 archivi di moda da scoprire su Instagram https://www.waitfashion.com/wait-selection-6-archivi-moda-scoprire-instagram/ https://www.waitfashion.com/wait-selection-6-archivi-moda-scoprire-instagram/#respond Wed, 23 Sep 2020 07:53:00 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89070 Perché abbiamo bisogno di ricordi? I ricordi non esistono. Li costruiamo noi nella nostra testa. In che modo? Associandoli a un’emozione o a uno stato d’animo. Non ricordiamo la realtà, ma quello che si sente durante una situazione. Quello che sento io però non […]

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Perché abbiamo bisogno di ricordi?

I ricordi non esistono. Li costruiamo noi nella nostra testa. In che modo? Associandoli a un’emozione o a uno stato d’animo. Non ricordiamo la realtà, ma quello che si sente durante una situazione. Quello che sento io però non sarà mai quello che hai provato tu.

Ecco perché ricordiamo tutti cose diverse, anche se un fatto è un fattoConsapevoli che nella realtà i nostri ricordi non sono mai esistiti esattamente così come sono fissati nella nostra testa, non smetteremo mai di pensarli come reali e non come una costruzione nella nostra testa.

Non smetteremo mai di ricordare le cose perché queste definiscono chi siamo e ci aiutano ad affrontare la vita. Ecco perché anche la moda ha bisogno di ricordare. I trend della moda sono come le storie d’amore, si ripetono ciclicamente e sempre con le stesse fasi. È importante quindi fissare nel tempo cosa accade per restituirgli poi un significato e per prendere ispirazione dal passato. Questo è il compito di un archivio.

Un luogo fisico, ma oggi anche digitale, che custodisce per sempre anche i ricordi della cara signora moda. E cosa c’è di meglio dell’archivio personale di Instagram? Quelli dei brand che hanno accuratamente raccolto tutta la loro storia in profili che cercano di creare una connessione con la moda del passato e quella che viviamo oggi.

La selezione di Wait dei 6 archivi di moda da scoprire su Instagram, fa capire che tutto quello che vediamo oggi è frutto di un ricordo del passato che ogni stilista rielabora a seconda di quello che sente.

1. @prada.archive

Pochi stilisti hanno influenzato il mondo della moda come Miuccia Prada. Capire le fondamenta di quelli che Prada ha reso dei veri e propri codici stilistici della moda è l’obiettivo di Nat Tong che con l’account @prada.archive mostra l’impatto culturale che può esercitare un brand fashion sulla società. Conoscere il passato per costruire il presente. Ecco cos’è questo archivio.

 

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‘Pool Cues’ shot by @raymondmeier for Vogue US, May 2000 ? Model @oluchi1 Select clothes by @prada Via @90s_models_ #PradaArchive

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2. @dordy71

L’archivio per chi non vuole dimenticarsi gli anni ’90. Da vecchie campagne di Calvin Klein e Miu Miu, iconici editoriali pubblicati da The Face passando per il lavoro di Juergen Teller, questo archivio di moda farà fare un salto negli anni d’oro della moda e ci mostrerà come il fashion non è mai solo una questione di vestiti, ma un fatto sociale.

3. @wardrobedept

Un profilo che pubblica contenuti che risalgono agli anni ’60 e ’70 dando vita a un’incredibile collezione di immagini vintage dell’epoca. Su @wardrobedept si potranno ricordare i migliori look di Joni Mitchell, Yves Saint Laurent, Jane Birkin e Brigitte Bardot.

 

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? Joan Collins

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4. @archivings.stacks

Un archivio che riscopre i momenti dimenticati dalla moda mettendo in mostra le affinità con vecchie pubblicazioni di moda risalenti agli anni ’90, come Gap Press, e gli stilisti giapponesi, spesso poco noti. «Cerco di fare in modo di avere un punto di vista e magari esprimere anche un senso dell’umorismo in ciò che posto piuttosto che essere un osservatore neutrale e un presentatore di informazioni». Queste sono le parole di Shahan Assadourian, la creatrice di questo archivio di moda.

 

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Issey Miyake spring 1985

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5. @camillebwaddington

Questa famosa stylist franco-inglese trasformerà con questo archivio il vostro feed Instagram in una meravigliosa cascata di editoriali vintage pubblicati su Vogue e Self-Service. Uno spazio in cui celebrare ogni giorno icone della moda internazionale come Siouxsie Sioux, Raf Simons lanciando allo stesso tempo messaggi politici femministi.

 

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#tbt Stan with Hanna Moon for MoreorLessmagazine #recycle ?

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6. @margiela.archive

Un archivio che racconta la storia di un brand avvolto in un alone di mistero. «Il ruolo di Margiela in qualità di marchio di moda di lusso commerciale rende spesso difficile comprendere il suo messaggio anti-fashion contro l’establishment a meno che non si conosca la storia del brand. Mi auguro che il mio account possa far conoscere a più persone Martin Margiela e il suo messaggio iniziale all’industria della moda», dichiara a Vogue Darius Fischbacher di @margiela.archive.

 

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Björk in Maison Margiela shot by Glen Luchford in 1993

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Supreme Models: una modella nera è normale? https://www.waitfashion.com/supreme-models-modella-nera-normale/ https://www.waitfashion.com/supreme-models-modella-nera-normale/#respond Tue, 22 Sep 2020 14:15:18 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=89096 «Per la prima volta non ero considerata nera, ero solo americana» Il 1949 è stato un anno importante. Non vi viene in mente nessun evento che si è meritato una bella frasetta in un libro di storia vero? Non avete tutti i […]

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«Per la prima volta non ero considerata nera, ero solo americana»

Il 1949 è stato un anno importante. Non vi viene in mente nessun evento che si è meritato una bella frasetta in un libro di storia vero? Non avete tutti i torti… Non c’è scritto in nessun sussidiario scolastico, e anche nel caso contrario sappiamo tutti che le date non stanno simpatiche a nessuno. Il 1949 era l’anno in cui Dorothea Towles Church, classe 1922, sfila per Christian Dior a Parigi.

Dorothea è la prima modella di colore che sfila nelle passerelle dell’alta moda e qualche anno dopo diventerà il volto di Maybelline. Passano però dieci anni prima del vero successo black in America. L’anno è il 1965 e il nome Donyale Luna. Grazie alla visionaria fashion editor di Harper’s Bazaar Diana Vreeland, la rivista fa uscire la prima copertina in assoluto con una modella nera.

Oggi circa il 47% dei casting delle sfilate è composto da modelli e modelle di colore. Questo numero però non basta. Non basta a cancellare un canone estetico che per anni la moda ha contribuito a inculcare nelle nostre teste.

Dobbiamo essere belli, magri ah sì e soprattutto bianchi. Vedere una modella nera su un cartellone pubblicitario è qualcosa che ancora oggi tutti guardano con stupore e meraviglia. Wow finalmente anche UNA ragazza di colore diventa il volto di un affermato stilista. La verità è che per cambiare il nostro modo di pensare non basta fingere di cambiare le cose. Bisogna cambiarle davvero.

Annunciare che in mezzo a milioni di modelle tutte uguali c’è n’è anche una con un colore di pelle diverso non basta. Deve diventare normale guardare una sfilata e incontrare volti asiatici, ispanici, africani o bianchi senza stupirci di fronte a questi.

Da questa consapevolezza nasce Supreme Models: Iconic Black Women Who Revolutionized Fashion, un libro di fotografie e interviste delle modelle nere che sono state pioniere dell’inclusività nel settore della moda. Dalla fine degli anni ’40 ad oggi, 70 modelle raccontano la loro storia e le parole di Iman Abdulmajid riassumono appieno il significato di questo libro:

“Sarò davvero felice quando smetteremo di contare il numero di modelle etnicamente diverse sulla passerella o in una campagna, ovvero quando avere rappresentazione dell’intera specie umana sarà la norma e non un’eccezione”.

 

Nelle pagine di Supreme Models non mancano i grandi volti che hanno scritto la storia della moda. Da Naomi Campbell, Tyra Banks, Chanel Iman a Adwoa Aboah e Jeneil Williams, scelta per la cover del libro. Ogni profilo è accompagnato da una breve presentazione e da un paio di immagini tratte da copertine o editoriali particolarmente iconici.

Supreme Models vuole che mettere fine all’era in cui ogni volto nero che entra nel fashion system è una novità. L’obiettivo di questo editoriale è quello di dare il via a una nuova industria della moda che non faccia più caso al colore della pelle. Un nuovo mondo fashion che saprà dare valore a ogni singolo volto e corpo.

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Concepts e Vault di Vans per la collezione “World’s End” ispirata al punk. Scopri la data di rilascio https://www.waitfashion.com/concepts-vault-vans-la-collezione-worlds-end-ispirata-al-punk-scopri-la-data-rilascio/ https://www.waitfashion.com/concepts-vault-vans-la-collezione-worlds-end-ispirata-al-punk-scopri-la-data-rilascio/#respond Mon, 21 Sep 2020 07:46:47 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=88748 E cosa c’è di meglio di una scarpa per ripercorrere i passi ribelli e anticonformisti di un’intera generazione? L’ultima collaborazione tra Concepts e Vault di Vans  è letteralmente la fine del mondo. “World’s End” è il nome di una collezione che cuce […]

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E cosa c’è di meglio di una scarpa per ripercorrere i passi ribelli e anticonformisti di un’intera generazione?

L’ultima collaborazione tra Concepts e Vault di Vans  è letteralmente la fine del mondo. “World’s End” è il nome di una collezione che cuce dentro i tessuti di una Sk8-Hi e una Slip-On  tutta la ribellione e il bisogno di cambiare le cose della contro-cultura punk. Un’atteggiamento, quello del punk che voleva andare contro la moda dell’epoca, ma che si è rivelato lui stesso un icona di stile riconosciuta fino ai giorni nostri.

Curioso no? Ribellarsi a un sistema, ma poi entrarci dentro con tutti e due i piedi, o meglio tutte e due le scarpe. Purtroppo o per fortuna anche le anime più rivoluzionarie devono fare i conti con la nostra società e rassegassi all’idea di dover farne parte per riuscire a cambiare davvero le cose. Solo se si vive dentro una situazione si riesce a capirla e modificarla.

Quindi care anime ribelli che cercate, anche solo con un accessorio, di comunicare il la vostra voglia di evasione, ora sembra essere arrivata l’occasione di ripercorrere i passi delle vostre icone punk.

Le sneaker Concepts x Vault di Vans hanno uno stile decisamente street e underground grazie alle stampe selvagge e alle trame sfocate che attingono ai leggendari maglioni di mohair di Vivienne Westwood. Anche il nome della collezione è ispirato  a una boutique che Westwood gestiva con il suo partner di lunga data, il manager dei Sex Pistols Malcolm McClaren.

Il tessuto mohair shaggy ricopre l’intera tomaia dei due modelli della collezione: rosa, viola e rosso per le Sk8-Hi, a strisce bianche e nere per le Slip-On. Anche le suole sono diverse. Bianche per le Sk8-Hi e nere lucide per le Slip-On.

Entrambe le scarpe saranno perfette da indossare con una linea di abbigliamento, che sarà disponibile su cncpts.com a partire dal 24 settembre.

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I vestiti che non ci stancano: 4 Foulard – Top Ideas https://www.waitfashion.com/vestiti-non-ci-stancano-4-foulard-top-ideas/ https://www.waitfashion.com/vestiti-non-ci-stancano-4-foulard-top-ideas/#respond Wed, 16 Sep 2020 08:18:04 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=88402 Di quale oggetto non ci stancheremo mai? Quell’oggetto che non finirà per essere dimenticato in qualche scaffale pieno di polvere o buttato in un cestino? Forse nessuno. Niente di ciò che acquistiamo avrà il privilegio di rimanere con noi per […]

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Di quale oggetto non ci stancheremo mai?

Quell’oggetto che non finirà per essere dimenticato in qualche scaffale pieno di polvere o buttato in un cestino? Forse nessuno. Niente di ciò che acquistiamo avrà il privilegio di rimanere con noi per sempre. Inutile fingere il contrario: che il tuo sport preferito sia lo shopping compulsivo o meno, il procedimento è sempre lo stesso.

Si vede un capo d’abbigliamento o un accessorio, se ci piace lo acquistiamo, se ha fortuna verrà usato anche più di una volta, ma poi sarà risucchiato in angolo segreto del nostro armadio. Si sa che come le lavatrici anche gli armadi hanno il potere di far sparire i vestiti!

Vi siete mai chiesti il perché di tutta questa fretta di sbarazzarci dei vestiti vecchi per acquistarne di nuovi? Una parte di voi mi risponderà che è proprio su questo atteggiamento che punta il fashion system, ma io non sono molto d’accordo.

Oggi sempre più brand mostrano fuori e dentro le passerelle il loro volto sostenibile e contrario alle politiche del fast fashion. È la qualità ciò che davvero fa la differenza oggi. Quindi la ragione della nostra smania di non accontentarci mai di niente e di dover cambiare sempre tutto forse prescinde dal mondo della moda.  Una società di inaccontentabili che puntano ad ottenere sempre il meglio, quando non ci si accorge che a volte il meglio è proprio nelle nostre mani, o nei nostri armadi a seconda del punto di vista.

Ecco perché un articolo che parla dei vestiti multiuso. Ho pensato a quale potrebbe essere un modo per risolvere il nostro bisogno di ricercare sempre stimoli diversi, cose nuove che sono destinate a rimpiazzare quelle vecchie. La mia risposta è riuscire a trovare una nuova vita a un capo d’abbigliamento multiuso da indossare in modi diversi e inaspettati.

 3 Foulard – Top ideas

Protagonista di look diversi e originali è un foulard. Un semplice pezzo di stoffa, forse l’accessorio meno utilizzato in assoluto proprio perché, a parte annodato al collo, non si ha mai la più pallida idea di come utilizzarlo. Uno dei primi modi per regalare a un foulard un nuovo uso è annodare le due estremità del foulard all’interno di una collana per poi legarle dietro la nostra schiena. Ecco che nel nostro armadio si aggiungerà subito un nuovo top senza prendersi la briga di andare in negozio ad acquistarlo.

 

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3 scarf top ideas

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Il secondo modo per far diventare un semplice foulard un vestito multiuso è legarselo con un fiocco davanti ricreando l’effetto di un top senza spalline perfetto per mettere in mostra l’ultimo residuo della nostra abbronzatura estiva.

Ecco che se invece il foulard viene sempre piegato in due e legato dietro la schiena subito l’effetto del nostro top sarà diverso dal precedente ottenendo così ben tre top diversi tra loro da un unico capo.

 

 

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how to wear a satin scarf top

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Foulard – Bandana

Il quarto modo per sfruttare il nostro foulard, oltre che come top differenti tra loro, è quello di utilizzarlo come bandana. Tocco di stile perfetto per distinguersi e per nascondere una piega di capelli non riuscita particolarmente bene.

 

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dior scarf

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dior scarf inspiration

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E se anche un brand come Dior accetta la sfida dei vestiti multiuso forse, è arrivata davvero l’ora di  imparare a dare valore a ciò che abbiamo guardandolo ogni giorno in modi diversi.

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Addio a Kansai Yamamoto. Lo stilista giapponese che ha rivoluzionato il mondo del fashion https://www.waitfashion.com/addio-kansai-yamamoto-lo-stilista-giapponese-rivoluzionato-mondo-del-fashion/ https://www.waitfashion.com/addio-kansai-yamamoto-lo-stilista-giapponese-rivoluzionato-mondo-del-fashion/#respond Sat, 12 Sep 2020 10:54:13 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=87763 Non conta quanto vivi, ma come vivi. È quando riesci a vivere pienamente il tuo sogno che puoi ritenerti davvero soddisfatto e appagato. Questa è la storia di Kansai Yamamoto, malato da diverso tempo di leucemia, scomparso all’età di 76 […]

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Non conta quanto vivi, ma come vivi. È quando riesci a vivere pienamente il tuo sogno che puoi ritenerti davvero soddisfatto e appagato. Questa è la storia di Kansai Yamamoto, malato da diverso tempo di leucemia, scomparso all’età di 76 anni dopo una carriera di successi e collaborazioni con i grandi della musica: da David Bowie a John Lennon e Stevie Wonder.

Il 27 luglio 2020 è stato il giorno in cui abbiamo dovuto dire addio a uno dei talenti più amati del mondo della moda. Lo stilista giapponese Kansai Yamamoto è stato salutato dalla figlia con un messaggio su instagram che ha comunicato al mondo la sua scomparsa.

“Ha lasciato questo mondo in pace, circondato dalle persone care. Ai miei occhi, mio padre non era solo l’anima eclettica ed energica che il mondo conosceva, ma anche una persona premurosa, gentile e affettuosa. Mi ha inondato di amore per tutta la vita”.

E non c’è nulla di più grande dell’amore di una figlia. Non c’è soddisfazione più grande caro Kansai delle parole di un pezzo di te che durante la tua vita ti ha amato e ha ricambiato tutto l’affetto che tu incondizionatamente e senza un motivo razionale le hai donato.

Mirai, la figlia di Kansai ha annunciato di voler portare avanti la passione del padre lavorando per il brand Kansai Super Studio

Un pioniere, un’artista, un couturier che ha sempre anticipato i tempi nei quali ha vissuto. Fu il primo stilista a sfilare a Londra, nel 1971, all’età di 27 anni ispirandosi sempre alle arti tradizionali giapponesi del teatro Kabuki per i suoi abiti couture. La maggior parte lo ricorderà per essere stato l’uomo che ha creato costumi di David Bowie nel suo tour del 1972-1973. 

La partnership con il Duca Bianco è uno dei lavori più iconici del famoso stilista, nella quale si è ispirato ad una leggenda giapponese che descriveva il rapporto tra una divinità e un coniglio per la creazione del personaggio Ziggy Stardust, l’alter-ego di David Bowie.

Nel 2018 lo stilista ha collaborato anche con Nicolas Ghesquière, direttore artistico di Louis Vuitton, dando vita insieme alla Cruise Collection presentata al Museo Miho, un luogo di culto per tutta l’arte orientale che si trova a Kyoto in Giappone. In quella occasione Stardust realizzò stampe tradizionali in stile giapponese destinate a essere impresse su abiti e accessori della maison.

Kansai ha da sempre creato pezzi unici grazie alla sua mente rivoluzionaria. Non saranno le mie parole a rendere giustizia a questo grande artista. Ma a renderlo indelebile nel tempo e nello spazio saranno sicuramente le parole della figlia Mirai, ben più importanti delle mie.

Scopri un’altra mente rivoluzionaria con l’intervista a Bogdan Kass, fondatore e direttore creativo del brand concettualista KASS.

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Dal Giappone alla Svezia, dall’arredamento all’abbigliamento. E chi dice che la moda è solo una questione di vestiti e accessori forse con questa nuova collaborazione cambierà idea. IKEA Japan collabora con l’IKEA svedese lanciando la collezione EFTERTRÄDA, una linea di abbigliamento che si ispira agli abitanti di Tokyo. La parola “EFTERTRÄDA” in svedese significa “successore“. 

Un brand di mobili, dalla facilità di composizione e assemblaggio molto discutibile, ha scelto il suo successore che regnerà proprio nel campo della moda. Tranquilli quando si tratta di magliette e felpe non è necessario leggere nessuna istruzione…basta indossarle! Questo rincuorerà tutti e farà dimenticare le lunghe ore a fissare i pezzi dei nostri cari mobili IKEA con la speranza che prima o poi si compongano da soli. 

Il lookbook della collezione ci fa entrare dentro la quotidianità dei giovani di Tokyo. Una t-shirt e a una felpa con cappuccio, una borsa, un ombrello e due borracce d’acqua sono i protagonisti principali dell’unione Giappone-Svezia. Tutti i pezzi hanno il logo IKEA e un grande codice a barre in bella vista. 

Il design pulito e l’anima sostenibile dei capi ve l’avevamo già raccontata nell’articolo che presentava l’intera collezione. Oggi la notizia che tutti stavamo aspettando è finalmente arrivata. 

Questa volta il marchio svedese si è messo in gioco da solo senza avvalersi dell’appoggio di nessun designer famoso, come quando ha collaborato con Virgil Abloh, fondatore di Off-White e direttore creativo del menswear Louis Vuitton.

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Behind The Scars. Le fotografie di Sophie Mayanne guardano oltre https://www.waitfashion.com/behind-the-scars-le-fotografie-sophie-mayanne-guardano-oltre/ https://www.waitfashion.com/behind-the-scars-le-fotografie-sophie-mayanne-guardano-oltre/#respond Tue, 08 Sep 2020 15:38:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=88198 Dietro un volto c’è una storia. Per Sophie Mayanne la storia è dietro una cicatrice. Un segno indelebile della pelle che non si può cancellare o rimuovere. C’è chi sceglie di tatuarsi imprimendo così sulla propria pelle un messaggio, un […]

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Dietro un volto c’è una storia. Per Sophie Mayanne la storia è dietro una cicatrice.

Un segno indelebile della pelle che non si può cancellare o rimuovere. C’è chi sceglie di tatuarsi imprimendo così sulla propria pelle un messaggio, un significato che non lo abbandonerà mai. Anche chi ha una cicatrice, più o meno visibile sul proprio corpo, ogni volta che la guarderà ricorderà il significato che ha avuto nella sua vita.

La differenza? Le cicatrici, rispetto ai tatuaggi non si scelgono. Oggi per lo meno le cose stanno così, ma se andiamo un po’ indietro nel tempo forse stupirà scoprire che tatuaggi e cicatrici hanno in comune più di quanto si pensa.

Gli antichi romani credevano fortemente nella purezza del corpo umano, ragione per la quale il tatuaggio era proibito e diventa lo strumento utilizzato per marchiare criminali e condannati a morte. Un segno che identificava chi non si voleva adeguare alle norme della società. Un segno che nessuno sceglieva, ma che altri imponevano. Non molto diverso allora da una cicatrice, no?

Da sempre spaventati da chi si mostra con un aspetto differente dal nostro. Sapete la ragione qual è? Abbiamo tutti paura di ciò che non conosciamo e che non ci somiglia. La fotografa Sophie Mayanne ha superato da tempo questo timore trasformandolo in curiosità. Il sorriso e le pose in cui Sophie si mostra sul suo profilo Instagram lanciano un messaggio chiaro.

Non siamo di fronte a una ragazza che si preoccupa di postare foto che fingono un corpo che non ha. Non è magra, non è bionda e non ha un fisico proporzionato. Vi risulta essere un problema? 

 

A me no, per la nostra società forse sì…Quel che è certo è che i filtri di Instagram stanno cadendo. Giù la maschera e giù il filtro quando si parla della body positivity come il trend del momento. A mio parere non dovrebbe essere un trend, ma una cosa così normale da riuscire a diventare una bella e noiosa abitudine. Solo cadendo nella banalità, un corpo che non rientra nei canoni estetici imposti dalla società può essere davvero accettato e non etichettato come diverso. 

E il progetto fotografico Behind The Scars vuole fare proprio questo. Aprire un profilo social dove è normale postare la foto di un volto che non è perfetto. La foto di un corpo visibilmente segnato da cicatrici e macchie che non possono non saltare all’occhio delle persone che lo guardano. 

Behind The Scars è una campagna fotografica che celebra cicatrici di tutte le forme e dimensioni, ma soprattutto le incredibili storie dietro questi segni. Sophie Mayanne dall’aprile 2017 ha catturato oltre 400 ritratti e storie che incoraggiano molti uomini, donne e bambini ad abbracciare la pelle in cui si trovano

Dalle cicatrici chirurgiche agli incidenti: ogni foto è un atto di amore per se stessi, accettazione e sfida. Le foto postate su @behindthescars_ vengono raccontate nelle didascalie direttamente dalla voce dei protagonista degli scatti.  

Ciao a tutti! Sono Tessa e sono nata con una voglia sul viso dovuta alla sindrome di Sturge Weber, Ah sì e sono anche cieca dall’occhio destro. Ma niente paura, posso fare quasi tutto e lo condividerò con voi. Oltre a questo, sono nata e cresciuto ad Amsterdam, in Olanda. Amo i libri, i documentari, la scrittura, lo yoga e molto altro.

 

 

 
 
 
 
 
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Hi everyone! It is Tessa from @tofacetheworld and I will be taking over Behind The Scars this weekend! I am excited to share with you! I was born with a port wine stain birthmark as part of the Sturge Weber Syndrome that I have. SWS also came with eye pressure issues for me and because of that I am blind on my right side. But no worries, I can almost do everything and will share so with you this weekend! Other than that, I am born and raised in Amsterdam, The Netherlands and love books, documentaries, writing, lots of yoga, and much more! #takeover #tofacetheworld #behindthescars #portwinestain #birthmark #sturgewebersyndrome #glaucoma #eyepressure

Un post condiviso da Behind The Scars (@behindthescars_) in data:

Ciò che stupisce è il tono leggero, ironico e diretto con cui i protagonisti della serie fotografica raccontano le loro storie. Le loro cicatrici in questo modo non sono più qualcosa da guardare con paura o dispiacere, ma un tratto distintivo che li rende unici. Volti che non sembrano per nulla a disagio di fronte all’obiettivo. Forse a disagio dovrebbe sentirsi chi di fronte a queste foto non riesce ad andare oltre. Oltre le cicatrici.

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Top beauty influencer 2020 pt.2: chi ci dice cos’è la bellezza? https://www.waitfashion.com/top-beauty-influencer-2020-pt-2-ci-dice-cose-la-bellezza/ https://www.waitfashion.com/top-beauty-influencer-2020-pt-2-ci-dice-cose-la-bellezza/#respond Tue, 28 Jul 2020 15:03:11 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=86719 Dire al mondo cosa le persone dovrebbero considerare bello è un’ardua impresa. Certo, ci sono dei canoni estetici che, a seconda delle culture e delle epoche storiche, ci hanno aiutato a delimitare i confini di questo inflazionato aggettivo. Confini che […]

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Dire al mondo cosa le persone dovrebbero considerare bello è un’ardua impresa. Certo, ci sono dei canoni estetici che, a seconda delle culture e delle epoche storiche, ci hanno aiutato a delimitare i confini di questo inflazionato aggettivo. Confini che oggi sono sempre meno definiti e sempre più mescolati tra loro. Questo perché forse finalmente abbiamo capito che la bellezza oggettiva non esiste.

Tutto può essere bello secondo un determinato e specifico sguardo di qualcuno. Che ragazza ottimista e forse un po’ ingenua starete pensando…Molti infatti non converranno con me che la bellezza può essere un’affare di tutti. Allora mettiamola così: dipende dal significato che date a questo termine. Per me la bellezza di una persona traspare da un suo atteggiamento, un suo modo di fare, un espressione o addirittura un suo modo di camminare.

Detto questo potrete ancora pensare al bello come un attributo estetico, ma non vi pare un limite rimanere così in superficie? Io preferisco la sensazione di un tuffo profondo da una scogliere bella alta piuttosto che galleggiare a peso morto sulla superficie del mare.

Se come me siete amanti del profondo blu ecco che continua la nostra rubrica sulle top beauty influencer 2020 che su Instagram ci rinfrescano la memoria su cosa voglia dire essere belli nel ventunesimo secolo.

Genelle Seldon

Fashion e Beauty influencer con 56k follower su Instagram. Tra un outfit di alta moda e l’altro arricchisce i suoi look con un trucco esplosivo e decisamente coraggioso. Ha collaborato con nomi del calibro di Juicy Couture , Forever 21 , Tiger Mist , Loving Tan e marchi cosmetici come Sev Laser Aesthetics. Io vedo la bellezza di Genelle nella sua forza, sfacciataggine e fierezza.

Manny Gutierrez

 

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for your information, kyle, i don’t wear makeup for you, i wear it for ME ??

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Un beauty influencer uomo con 4,6 milioni di follower su Instagram condivide tutorial sul trucco, recensioni di prodotti e dimostrazioni di come anche con prodotti cosmetici di fascia medio/bassa si riesca a ottenere un make-up perfetto. Personalmente invidio moltissimo l’abilità di Manny nel truccarsi. La sua bellezza per me sta nel coraggio, nella determinazione e nella sua capacità di mostrare qualcosa considerato da tutti strano e diverso come qualcosa di assolutamente normale.

Nikkie de Jager  

 

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I really said ✨???✨ who’s loving that pop of orange? – ? Roddy Ricch “High Fashion” ?

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Una beauty influencer che fa decollare la sua carriera da YouTube, @nikkietutorials su Instagram ci dimostra nei suoi tutorial senza paura come il trucco riesca a cambiare radicalmente il volto di una persona. Basta volti finti e irraggiungibili: lo strato di fondotinta cade e con lui emerge la consapevolezza che le pelli lisce e di porcellana senza l’aiuto del trucco non possono esistere. Nikkie è bella nella sua trasparenza, autenticità e spensieratezza.

Rin Rodriguez

Per questa beauty influencer la bellezza non è solo ciò che luccica, ma un’esplosione di colori. Capelli fluo straordinariamente luminosi, piercing multipli sul viso e trucchi frenetici e allegri, Rodriguez, @gothfruits su Instagram, sfida le nozioni preconcette su come dovrebbe essere il trucco “naturale” colorando il suo intero volto come la tela di un pittore. Lei è bella nel suo anticonformismo e nella voglia di urlare con i colori un suo stato d’animo.

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Ultimo pezzo della collezione Gucci SS20 ora disponibile https://www.waitfashion.com/ultimo-pezzo-della-collezione-gucci-ss20-ora-disponibile/ https://www.waitfashion.com/ultimo-pezzo-della-collezione-gucci-ss20-ora-disponibile/#respond Mon, 27 Jul 2020 16:44:47 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=86507 “La moda ha una funzione: far camminare le persone attraverso campi di possibilità…sacralizzare ogni forma di diversità, alimentare le indispensabili capacità di autodeterminazione.” Vi avevamo già parlato dell’esperimento di Alessandro Michele con la collezione SS21 – Epilogue. Un esperimento che […]

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“La moda ha una funzione: far camminare le persone attraverso campi di possibilità…sacralizzare ogni forma di diversità, alimentare le indispensabili capacità di autodeterminazione.”

Vi avevamo già parlato dell’esperimento di Alessandro Michele con la collezione SS21 – Epilogue. Un esperimento che apre a tutti il dietro le quinte della preparazione di una sfilata per farci vedere il cuore pulsante di un fashion show memorabile.

Al momento è invece disponibile l’ultimo pezzo della collezione Gucci SS20 che chiude il cerchio di un fashion brand iconico e unico nel suo genere. Stiamo parlando della polo Gucci che cuce tra le trame del suo tessuto una ricerca del direttore creativo dall’inimitabile sapore vintage.

Alessandro Michele anche per questa t-shirt ha usato la color blocking grafica per aggiungere un dettaglio unico alla sartoria della collezione. Una collezione che evoca il periodo di massimo splendore degli anni ’70 del marchio insieme alle reinterpretazioni degli stessi degli anni ’90 di Tom Ford.

“Gli anni ’70 sono il momento di più grande liberazione, che io ho vissuto quando ero bambino. Sono stati anche gli anni d’oro del brand per cui lavoro, e io li recupero continuamente perché per me personalmente sono i veri semi del cambiamento”

 

Una polo panna con un colletto blu intenso a contrasto e arricchita dai ricami dei famosi motivi del brand tra cui anche le due G della maison. Realizzata in Italia il tessuto di questa polo è 93% cotone e solo un 7% elastene. Potrà diventare vostra qui.

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Stüssy e Nike: nuova collezione disponibile dal 24 luglio 2020 https://www.waitfashion.com/syussy-nike-nuova-collezione-disponibile-dal-24-luglio-2020/ https://www.waitfashion.com/syussy-nike-nuova-collezione-disponibile-dal-24-luglio-2020/#respond Wed, 22 Jul 2020 09:26:48 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=86254 Stüssy e Nike sembrano ormai aver consolidato la loro amicizia. Già dai primi di marzo con le Air Zoom Spiridon Cage 2 ci avevano convinto della loro unione più che vincente. Una sneakers per la corsa ad alta velocità è stata trasformata […]

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Stüssy e Nike sembrano ormai aver consolidato la loro amicizia. Già dai primi di marzo con le Air Zoom Spiridon Cage 2 ci avevano convinto della loro unione più che vincente. Una sneakers per la corsa ad alta velocità è stata trasformata in una variante perfetta per uno stile da strada che si rispetti.

La collaborazione tra Stüssy e Nike sembra non volersi fermare qui. Il 24 luglio 2020 dalle ore 10:00 l’intera collezione di abbigliamento street firmata con i nomi di questi iconici brand sarà disponibile su rispettivi negozi ufficiali, di rivenditori selezionati e sul sito stussy.com.

Il capitolo 2 della collaborazione di Nike con Stüssy è ora vicinissimo e disponibile a tutti tra pochissimi giorni! Una collaborazione unica che porta le nuovissime diapositive Air Zoom Kukini e Benassi direttamente sulla spiaggia

La gamma di abbigliamento è ampia: i classici di Stüssy come il cappello a secchiello, i pantaloni da spiaggia sono leggeri, ad asciugatura rapida e ora co-branded con Nike. L’iconica giacca Windrunner invece ha una vestibilità moderna aggiornata con una mezza zip. Non ti resta che scoprire gli altri pezzi di questa collezione estiva e colpire la costa, o nel nostro caso anche il lungomare di Riccione.

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Nail Mania: il nuovo trend della tua estate 2020 https://www.waitfashion.com/nail-mania-trend-della-tua-estate-2020/ https://www.waitfashion.com/nail-mania-trend-della-tua-estate-2020/#respond Tue, 21 Jul 2020 17:46:45 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=86138 Cos’è la prima cosa che guardi in una donna? Le mani rispondono…Dubito fortemente che questa sia la verità. Per noi donne invece non c’è alcun dubbio: teniamo alla cura delle nostre mani eccome. Ecco che allora lo smalto, inseparabile accessorio […]

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Cos’è la prima cosa che guardi in una donna?

Le mani rispondono…Dubito fortemente che questa sia la verità. Per noi donne invece non c’è alcun dubbio: teniamo alla cura delle nostre mani eccome. Ecco che allora lo smalto, inseparabile accessorio beauty per tutte noi, viene in nostro soccorso.

In antichità si utilizzava lo smalto per indicare il proprio status sociale, ora ciò che rende le nostre unghie colorate e allegre è diventato un’immancabile accessorio di stile per la maggior parte di noi. Che sia nude, di un rosso acceso o di una tonalità più particolare il nostro caro smalto per unghie è stato e sarà per sempre una costante sulle nostre mani.

Siamo ormai nel pieno dell’estate, e se il make-up si fa più leggero e naturale per lasciare il posto a un’abbronzatura dorata, sono i colori delle nostre unghie a prendere il posto degli ombretti, dei blush e degli illuminanti.

Se le mani sono il nostro primo biglietto da visita non ci resta che stare al passo con i trend per smalti colorati della nostra estate 2020. Siamo stati travolti da una nuova ondata per la nail mania che Chiara Ferragni, Fedez, lo stilista Giuliano Calza e le influencer Anna Carla & Simona sembrano stare cavalcando oramai da diverso tempo.

Il nail trend dell’estate 2020 sono unghie coloratissime, ma soprattutto diverse tra loro! Tinte pastello, fluo e tonalità che non passeranno inosservate saranno sfoggiate sulle vostre unghie a patto che seguano una regola ben precisa: che sogni unghia sia diversa dalle altre, per colore o per la fantasia disegnata sopra.

Tono su tono

Abbiamo detto che le unghie devono essere rigorosamente tutte di un colore diverso, ma ciò non ci toglie la possibilità di creare un nail look comunque coordinato. Scegli una palette di colori sulle stesse nuance e crea la tua composizione nail perfetta per te. È arrivato il momento di giocare con il colore!

Colori accesi

Se la coerenza non è mai stata una delle tue migliori qualità e resti un’eterne indecisa da ora potrai colorare liberamente le tue unghie con qualsiasi colore ti passa per la testa. Il trend che stavano aspettando tutte quelle che non sanno mai scegliere quale colore indossare: ora scatenate la vostra fantasia!

Tinte pastello

Per le ragazze dall’anima romantica solo due parole: tinte pastello. Perfette per un look delicato e dolce che farà risaltare l’abbronzatura. Dal rosa confetto all’azzurro cielo passando per il verde acqua alle tonalità tenui di un giallo chiarissimo.

Mixed Nail

I Ferragnez ci insegnano che chi non ha paura di osare vince sempre! Che siano fiamme multi-color, faccine simpatiche, soggetti di quadri famosi o personaggi dei nostri cartoni preferiti da ora potremo sfoggiare un look decisamente simpatico e divertente. Proprio quello che ci vuole per le tue unghie estive 2020.

 

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“La danza” di Matisse

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Se vuoi vivere un’estate all’insegna degli ultimi trend del momento scopri la selezione di Wait dei 10 occhiali da sole per lui e per lei tutti acquistabili su SHOPenauer!

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SELF-CONTROL – il nuovo video editoriale prodotto da SHOPenauer https://www.waitfashion.com/self-control-video-editoriale-prodotto-shopenauer/ https://www.waitfashion.com/self-control-video-editoriale-prodotto-shopenauer/#respond Mon, 20 Jul 2020 16:01:24 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=86073 I nostri ricordi sono importanti. Noi siamo importanti. Ricordi a cui è stata regalata un’immagine sotto la regia di Federico Floridi nella storia del nuovo video SELF-CONTROL firmato Wait Studios. Una storia che non ha paura di perdersi per ritrovarsi in ciò […]

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I nostri ricordi sono importanti. Noi siamo importanti. Ricordi a cui è stata regalata un’immagine sotto la regia di Federico Floridi nella storia del nuovo video SELF-CONTROL firmato Wait Studios. Una storia che non ha paura di perdersi per ritrovarsi in ciò che ci circonda. Proprio com’è successo a tutti noi durante il periodo del lock-down.

Una femminilità che con gli abiti di Federica Tosi e le scarpe Sergio Levantesi si riscopre solo dopo aver trovato il coraggio di rimanere completamente sola. Sola tra gli oggetti dello store Tempi moderni Design, forse stanca delle persone che le promettono una falsa serenità, perché si sa che l’unica persona in grado di farci stare davvero bene siamo noi stessi.

Questa storia ve l’abbiamo raccontata nell’articolo dal backstage all’editoriale del video. Ora è tempo di guardare questa storia con i tuoi occhi. Ecco il video e la galleria fotografica che parla di una persona coraggiosa, sensibile e consapevole di chi è. Il nuovo prodotto Wait Studios che parla di te.

SELF – CONTROL from WAIT STUDIOS on Vimeo.

CREDITS

SELF-CONTROL

Music Credit

DOC PAVLONIUM – I WANNA LOSE MY TIME Label: KALEIDO

Location Credits

Tempi moderni Design, via Seneca 6. Oggetti di design, disponibili per una valutazione al fine dell’acquisto: Massimo 380.7279384, tempimodernidesign@gmail.com

Brand Credits

gioielli e abiti Federica Tosi e Scarpe Sergio Levantesi

Powered by SHOPenauer.com

In collaboration with Tempi Moderni Design Store, Via Seneca 6 Milano

Directed by Federico Floridi

Art Direction e photo Jacopo Golizia | WaitStudios

D.O.P by Paolo Simi

Starring: Olivia Giudice Ad Sphera Agency

Stylist: Benedetta De Fazio | WaitStudios

Makeup: Agus Alessia | WaitStudios

Fashion Editor: Marianna Russo

Produzione WaitStudios: Marco Bianchi, Giovanni Giannetti

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Top beauty influencer 2020: chi ci dice cos’è la bellezza? https://www.waitfashion.com/top-beauty-influencer-2020-ci-dice-cose-la-bellezza/ https://www.waitfashion.com/top-beauty-influencer-2020-ci-dice-cose-la-bellezza/#respond Sun, 19 Jul 2020 07:41:29 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=86028 Persone in grado di influenzare le nostre scelte e i nostri comportamenti. Personalità più o meno competenti che si sono guadagnate nel tempo la nostra stima e la nostra ammirazione. Oggi li chiamano Influencer. Una volta poteva benissimo essere il […]

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Persone in grado di influenzare le nostre scelte e i nostri comportamenti. Personalità più o meno competenti che si sono guadagnate nel tempo la nostra stima e la nostra ammirazione. Oggi li chiamano Influencer. Una volta poteva benissimo essere il comandante di un’esercito o un grande imperatore capace di condurre alla vittoria o alla rovina una popolazione intera.

Ecco che allora capiamo che i nostri amati influencer di Instagram sono sempre esistiti. Certo, in altre epoche e con altri nomi, ma in tutta la storia dell’umanità nessuno è mai riuscito a scampare al loro fascino. Oggi su instagram queste personalità sembrano aver trovato terreno fertile per coltivare una grande popolarità e parecchio seguito. Molti si chiedono se siano meteore, stelle che ora brillano fino ad accecarci, ma dalla vita molto breve. Io personalmente non sono d’accordo con questo pensiero.

L’influencer nasce con il bisogno dell’uomo di individuare dei punti di riferimento, delle guide per non perdersi nella tortuosa strada della vita. Siamo sempre stati delle generazioni di insicuri, alla costante ricerca di conferme da parte di qualcosa o qualcuno.

E se associamo questo nostro bisogno di identificarci e lasciarci ispirare con il nostro desiderio di apparire sempre al top ecco che allora i Beauty Influencer sembrano essere aver preso il posto delle  stelle holliwoodiane degli anni d’oro del cinema.

Rihanna

Pensate a Rihanna, la celebre pop-star che con la sua linea di cosmetici Fenty Beauty ha cavalcato il trend di una bellezza non convenzionale, che sui social e nella nostra vita reale sembra essere finalmente la direzione presa da molti marchi del settore. Un marchio inclusivo quindi che fa della bellezza un’affare di tutte.

“I motivi per cui amo Fenty Beauty sono perché soddisfano tutte le tonalità, i tipi e le sfumature della pelle”.

Huda Kattan

L’account instagram di questa beauty influencer vanta un numero sbalorditivo di follower. 34,5 milioni sono i fan della pagina Huda Beauty che non esita a stringere collaborazioni anche con altri colossi del settore Beauty come Sephora. Si sa l’unione fa la forza e l’influencer di bellezza più popolare del momento è nota anche per prestare il suo volto a grandi marchi fashion del calibro di Dior e Chanel nel suo profilo instagram personale.

James Charles

Chi l’ha detto che il make-up è una questione solo femminile. Noi no di certo. Lo avevamo già anticipato nell’articolo su v93oo e qui ve lo confermiamo nuovamente. Sulla scia di un’era social sempre più inclusiva e diversificata spopola su Instagram IL beauty influencer per eccellenza. James Charles non ha nulla da invidiare alle influencer di bellezza citate in precedenza. A soli 19 anni, il primo Cover Boy di sempre, è riuscito a creare una fan-base su  su YouTube e Instagram di oltre 15 milioni per ciascun profilo. Truccatore autodidatta è noto per i suoi look e tutorial glamour esagerati. Charles, come tutti i beauty influencer che si rispettino ha lanciato anche una palette e un set di pennelli con Morphe Brushes.

Em Ford

Un tipo di influencer beauty autentica e reale. Em Ford dimostra che l’acne non è e non può diventare un ostacolo all’idea di bellezza. Con un seguito di poco meno di 1 milione su Instagram e 1,1 milioni su YouTube crea una piattaforma per la sua campagna #redefinepretty volta a contrastare il bullismo su una pelle con acne, imperfezioni o segni diversi. Se avete sempre pensato che un volto con i brufoli non può essere bello vi consiglio di visitare il profilo instagram di Em e solo dopo sarò curiosa di sapere la vostra idea.

 

 

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NEW YOUTUBE VIDEO ALERT ? ? #acnecoverage ?? bronze glitter smokey eye Full length video on my ? youtube channel! Link in bio or head over to www.youtube.com/mypaleskinblog to find me! ?? Primer: @NYXcosmetics Studio HD Primer Foundation: @illamasqua Skin Base – 03 Concealer: @kryolanofficial Dermacolour – D4, D406, D1W Under Eye Concealer: @narsissist Radiant Creamy Concealer – Chantilly Powder: Ben Nye Neutral Set Colourless Powder Cream Contour: @AnastasiaBeverlyHills Cream Contour Kit – light Powder Contour: @AnastasiaBeverlyHills Powder Contour Kit – Light Highlighter: @AnastasiaBeverlyHills Illuminator – Starlight Blusher: @Milani Illuminating Face Powder – 03 Eyeshadow: @MakeupRevolution – What You waiting for? palette Eyeshadow: @MakeupRevolution – Touch Me eyeshadow Glitter: @LitCosmetics – Cowgirl Glitter – Size 3 Eyeliner: @Maybellinenyuk Lasting Drama – Black Shock Eyeliner Mascara: @RimmelLondon – Wonder’full Mascara Eyeshadow Guards: @ShadowShields Eyelashes: @HouseOflashes – Siren Lashes Eyebrows: @AnastasiaBeverlyHills – Soft Brown Dipbrow Pomade Brow Gel: @Rimmellondon Clear Brow Gel Lipliner: @LordandBerry Nude Lipliner Lipstick: @Maybellinenyuk 812 Lipstick – Delicate Pearl

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Scopri dov’è finito il sorriso nella moda https://www.waitfashion.com/scopri-finito-sorriso-nella-moda/ https://www.waitfashion.com/scopri-finito-sorriso-nella-moda/#respond Wed, 15 Jul 2020 09:13:45 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85539 Manteniamo sempre tutto e tutti a debita distanza. Pochissimi si conquistano un posto nel nostro strano mondo. Forse è per questo che la maggior parte del tempo ci sforziamo di mantenere quell’espressione seria e distaccata nel volto. Forse è per […]

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Manteniamo sempre tutto e tutti a debita distanza. Pochissimi si conquistano un posto nel nostro strano mondo. Forse è per questo che la maggior parte del tempo ci sforziamo di mantenere quell’espressione seria e distaccata nel volto. Forse è per questo che il mondo della moda non sembra avere intenzione di sorridere alla vita.

Sì sa che il mondo della moda non apre le sue porte facilmente. È un modo complicato, dove il più delle volte conta solo l’apparenza più che l’essenza delle persone. Tutti pronti a criticare il fashion system, ma se ci pensate bene lo stesso atteggiamento distaccato e leggermene snob ce lo abbiamo tutti e in moltissime circostanze. Anche solo per una frazione di secondo, tutti, quando conosciamo una persona nuova, quando affrontiamo una situazione diversa dal solito, rizziamo le antenne e assumiamo quella posa da serio soldatino pronto a difendersi in qualsiasi momento.

Questo perché l’uomo da sempre sta sulla difensiva fin quando non si sente completamente a suo agio. Penso che sia uno spreco tutto questo. Penso anche che se ci rilassassimo un attimo tutti si potrebbe vivere in modo più sereno.

Fateci caso, quando camminate per strada e incontrate il volto sorridente di qualcuno che per pura casualità vi sta passando a fianco, automaticamente anche il vostro umore si fa più disteso. Questo perché il sorriso è contagioso, si sa.

Una risata è ciò che ci rimette tutti sullo stesso piano. Quella corda invisibile capace di legarci gli uni agli altri. Nella moda tutti si sono sempre chiesti dove sia finito il sorriso. Nelle passerelle solo facce arrabbiate e musi lunghi. Forse perché un’espressione seria nel volto è sinonimo di intelligenza e spessore culturale? Bè io ho conosciuto un sacco di persone serie e distaccate e credetemi non è che poi fossero sti pozzi di scienza…Quindi la ragione forse è un’altra.

Personalmente se io indossassi i vestiti delle modelle, in passerella avrei un sorriso smagliante, perché anche solo per tre minuti potrei sfoggiare gli abiti dei miei sogni. Ma questa è la vita reale e io non sono una modella, ormai me ne sono fatta una ragione.

“Non dimenticare mai che sono i vestiti che stanno guardando e non le modelle”, così è stato raccomandato a Victoire Macon Dauxerre, ex modella per Celine. Ecco che la ragione di tanta tristezza e serietà forse è questa.

In realtà non è sempre stato così. Se torniamo agli anni ’80 ci torneranno sicuramente alla mente famosissime top model (Cindy Crawford, Imam e Elle Macpherson), dalla grande e forte personalità. Anche nel 1960, quando le collezioni si presentavano come spettacoli, spesso le modelle sorridevano, ridevano e ballavano a ritmo di musica. Ora, invece, camminano come appendiabiti. È l’era della moda senza espressione, un modo per cancellare l’identità delle modelle per ricordare al mondo che quello che stiamo guardando sono i vestiti degli stilisti.

Un aspetto positivo in questa tendenza che abolisce il sorriso sembrerebbe esserci. A differenza degli anni ’50 dove le modelle sorridevano come delle bamboline, a tratti finte e idealizzate con l’emancipazione femminile e grazie a stilisti come Yves Saint Laurent si è preferito un look androgino, e le donne sono diventate più maschili e potenti.

Non possiamo non ricordare che in una sfilata di Paul Smith diverse modelle sono apparse raggianti. “Non ho detto loro di sorridere”, ha affermato lo stilista britannico. “Non ho niente contro il sorridere. Se i vestiti le rendono felici, che sorridano”.

Il sorriso ultimamente ritorna in passerella con diversi brand dalla visione ottimista e positiva. Prima fra tutte, la leggendaria stilista parigina Sonia Rykiel, che nel corso della sua carriera ha sempre preferito modelle dall’attitudine giovanile e giocosa. Quello che la stilista si proponeva di fare era coinvolgere le persone in un’atmosfera spensierata. I suoi finali di sfilata vedevano un tripudio di gioia: le modelle saltellavano e volteggiando giocavano fra di loro.

 

 

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Un post condiviso da Jeremy Scott (@itsjeremyscott) in data:

Jeremy Scott, un anticonformista che ha fatto dello smiley il suo tratto distintivo e dell’ironia in passerella una firma. È lo stilista che segue Sonia per aver portato in passerella l’autoironia utilizzata come modo per prendersi meno sul serio e portare allegria non solo nella moda, ma nella nostra vita in generale.

Positive vibes vivono nelle passerelle anche grazie allo stilista d’Oltralpe Jacquemus. Stilista che sfida le convenzioni comuni del fashion system con la sola arma del buonumore, proponendo una moda spensierata e accessibile, forse non per le nostre tasche, ma concettualmente sicuramente.

A questo punto capito che anche nel mondo fashion il sorriso non è più un taboo, il consiglio che mi viene da darvi è di farvi una bella risata. Credo che sia il miglior modo per affrontare la vita, ma soprattutto le persone che incontrerete.

Lasciati stupire anche dal nuovo volto sorridente di Gucci Beauty!

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sacai x Nike Pegasus VaporFly SP “Black”: le prime foto on-feet https://www.waitfashion.com/sacai-x-nike-pegasus-vaporfly-sp-black-le-prime-foto-feet/ https://www.waitfashion.com/sacai-x-nike-pegasus-vaporfly-sp-black-le-prime-foto-feet/#respond Wed, 15 Jul 2020 08:24:15 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85686 Tutti ne parlano e tutti le definiscono le sneakers più attese in uscita per quest’anno. Forse allora sarà davvero così. Stiamo parlando delle sacai x Nike Pegasus VaporFly SP. Pronti a una sneakers che vi farà volare? Tranquilli rimarremo tutti […]

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Tutti ne parlano e tutti le definiscono le sneakers più attese in uscita per quest’anno. Forse allora sarà davvero così. Stiamo parlando delle sacai x Nike Pegasus VaporFly SP. Pronti a una sneakers che vi farà volare? Tranquilli rimarremo tutti comunque con i piedi per terra, ma il design della sneaker frutto di una delle collaborazioni più interessanti del momento sembra farci volare con l’immaginazione.

All’inizio dell’anno abbiamo scoperto sacai x Nike Vaporwaffle che per il design sembra essere molto simile al nuovo modello Pegasus VaporFly SP. A parte il nome differente, la sneaker sembra infatti essere la stessa.

Realizzata in mesh e pelle scamosciata, sono i ritagli e le sovrapposizioni dei materiali nella tela a caratterizzare la sneaker. Una silhouette davvero particolare, che moltissimi attendono con ansia.

La sneaker ripropone quindi le stesse caratteristiche che hanno reso popolare e inconfondibile la sua sorella maggiore Vaporwaffle: quasi tutti gli elementi sono proposti in chiave doppia, una peculiarità che dona irregolarità alla scarpa, dandole un tocco decisamente unico e originale.

Un design futuristico per delle sneaker dai toni decisamente più classici: bianco, nero e grigio sono i colori scelti per questo modello che alterna tela, mesh e gomma. Anche la suola è sicuramente uno degli elementi distintivi del design della scarpa suddivisa in strati diversi che si riuniscono nell’ormai ben noto pattern zigrinato denominato waffle.

L’unica domanda che rimarrà sospesa è se si conquisteranno il ruolo di degne ereditiere della popolarità acquisita dai modelli precedenti.

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Guida negozi Levi’s Vintage di Milano: un denim per ogni fisico https://www.waitfashion.com/guida-negozi-levis-vintage-milano-un-denim-fisico/ https://www.waitfashion.com/guida-negozi-levis-vintage-milano-un-denim-fisico/#respond Fri, 10 Jul 2020 16:06:21 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85125 Vi abbiamo svelato il segreto di come riuscire a decifrare le taglie e i modelli Levi’s vintage perfetti per ogni tipologia di fisico. Avendo ben chiare le istruzioni direi che non ci resta altro che passare all’azione. Capito quale modello […]

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Vi abbiamo svelato il segreto di come riuscire a decifrare le taglie e i modelli Levi’s vintage perfetti per ogni tipologia di fisico. Avendo ben chiare le istruzioni direi che non ci resta altro che passare all’azione. Capito quale modello si adatta meglio alla forma del mio corpo dove andare ad acquistare il mio paio di denim vintage a Milano?

Dove comprare Levi’s vintage online

Le app dove tutte potremo trovare il paio di jeans vintage che fa per noi sono Vintag, Depop, e Shpock. Mentre i negozi online in cui fare un salto comodamente sedute sul divano sono: Benedetta Dragoni, Sillabe, Lolita, Fatmama.

Dove comprare Levi’s vintage in negozio

Selezione negozi a Milano:

GROUPIES

Via Gian Giacomo Mora 7, vicinissimo alle Colonne di Porta Ticinese è il primo vintage che vorrei consigliarvi. Se cercate abbigliamento casual e street è il posto che fa per voi.

I LOVE VINTAGE

Via Gaspare Spontini 12. Negozietto in cui potrete trovare insieme ai vostri amati Levi’s una selezione infinita di camicie vintage di tutte le fantasie, taglie, modelli e colori. Tenete monitorato il profilo instagram di questo vintage store perché quasi ogni mese organizza l’evento tutto a 10 euro.

INDACO

In via San Gregorio, zona Porta Venezia un’ampia selezione di camice, t-shirt e ovviamente Levi’s vintage.

LO SPECCHIO DI ALICE

Negozio vintage in Corso di porta Ticinese 64, con una ampia selezione di pellicce, occhiali da sole, camicie e denim vintage per tutti i gusti.

NAPOLEONE VINTAGE

In via degli Arcimboldi 5, dietro il Duomo, è famoso proprio per la selezione di Levi’s vintage.

SURPLUS

Negozio in via Garibaldi 7 con una piccola selezione in cui potrete trovare i vostri Levi’s vintage di tutti i colori e modelli che sognate.

ROOM 37

Un negozio vintage non grandissimo, ma carino in Piazza Fidia 3 ang. Medardo Rosso (zona Isola).

GUENJ

È il negozio di giacche in pelle per eccellenza, ma in cui potrete scovare anche i vostri Levi’s vintage perfetti. Si trova in Ripa di Porta Ticinese 47.

HUMANA VINTAGE 

Sono due i punti vendita di Humana dove andare alla ricerca del denim vintage perfetto. La prima in via Cappellari 3 mentre la seconda si trova in via Edmondo de Amicis 43.

Questi sono i negozi vintage di Milano che ho selezionato per voi. In alcuni ci sono stata personalmente, mentre persone molto affidabili mi hanno raccomandato gli altri. A questo punto non vi resta che fidarvi e iniziare il vostro vintage tour alla ricerca del vostro Levi’s Vintage perfetto per voi!

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v93oo: cosa significa essere belli? https://www.waitfashion.com/v93oo-cosa-significa-belli/ https://www.waitfashion.com/v93oo-cosa-significa-belli/#respond Wed, 08 Jul 2020 14:05:47 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85011 Vogliamo a tutti i costi essere belli…ma belli per chi? Per il partner, per noi, per il vicino di casa, per il pizzaboy che incontriamo di sfuggita ogni domenica sera? Essere di bell’aspetto nella vita, almeno per un primo momento, […]

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Vogliamo a tutti i costi essere belli…ma belli per chi? Per il partner, per noi, per il vicino di casa, per il pizzaboy che incontriamo di sfuggita ogni domenica sera?

Essere di bell’aspetto nella vita, almeno per un primo momento, facilita le cose parliamoci chiaro. Bello è uguale a buono fin dai tempi dei greci. Forse è per questo che con l’uomo nasce anche l’idea di curare il suo aspetto esteriore ricorrendo a ogni mezzo a sua disposizione.

Uno dei primi mezzucci, utilizzato fin dall’antichità per ovviare alle nostre imperfezioni, è uno dei migliori amici delle donne, e non solo: il trucco. Che sia un velo o un mascherone spianato con gli attrezzi di un imbianchino, il make up è diventato il miglior alleato per nascondere le imperfezioni del nostro viso.

Una maschera che ci fa acquisire sicurezza e che migliora (questo però è tutto da vedere) il nostro aspetto. Ti stupirà scoprire che la storia del trucco prende piede nell’antico Egitto grazie agli uomini, sacerdoti che lo utilizzavano per celebrare funzioni religiose. Il loro desiderio per la bellezza aveva un significato spirituale, considerata infatti scudo e protezione dal male.

Gli egizi, veri e propri cultori della cosmesi, utilizzavano il rossetto come simbolo di potere e status sociale, senza legarlo all’idea di femminilità. Il trucco era un mezzo che identificava un ruolo e, oggi come allora, oltre che assolvere una funzione estetica il makeup è anche un modo per distinguersi, per raccontare se stessi e la propria personalità.

Oggi il trucco si lega all’idea di bellezza e perfezione estetica. Quindi secondo quest’ottica essere belli significa essere truccati e nascosti da uno strato più o meno leggero di make up. Se non siamo perfette non importa…c’è il mondo della cosmesi che ci renderà perfette.

Vi stupirà forse sapere che oggi della perfezione non se ne fa più niente nessuno. Tutti abbiamo capito che determinati canoni estetici oltre che irraggiungibili sono anche finti e irreali. Oggi si lotta contro il perfezionismo e la pretesa di diventare qualcuno che non si potrà mai essere.

Oggi tutti (chi più, chi meno) abbiamo spalancato gli occhi di fronte alla realtà. Abbiamo capito che dietro una pelle spianata e liscissima c’è un mondo di particolari di cui si deve andare fieri. Quei particolari che ci rendono unici.

Se ci pensate sono proprio quei piccoli difetti della nostra pelle che colpiscono le altre persone. Un volto ricoperto di lentiggini è sicuramente più interessante e caratteristico. Una pelle bianco perla spiccherà sempre tra i mascheroni arancioni di fondotinta.

L’account instagram @v93oo sembra andare proprio in questa direzione, in questo trend che anche nei social celebra la diversity. Un profilo gestito da Mushtaq che sfida le idee tradizionali su cosa significhi essere belli.

Nel feed del profilo il trucco non viene più utilizzato come maschera anti-imperfezioni, ma al contrario diventa un mezzo creativo per esplorare il diverso e l’inaspettato.

“La mia relazione con il trucco era tossica, l’ho usato come copertura. Ho adorato truccarmi così tanto, ma ho iniziato a odiare il modo in cui mi faceva sentire, ed ero totalmente insicuro senza di esso. Per me il trucco era tutto”.

Queste sono le parole di Mushtaq che con il profilo instagram v93oo decide di rivoluzionare l’utilizzo di un make-up anti-perfetto. Un trucco che scardina l’idea di perfezione e che si esprime nel volto in modi sempre diversi e creativi.

Un account di makeup che rifiuta l’idea di trucco perfetto. Ecco cos’è v93oo. Con le foto postate nel profilo vuole dimostrare che la bellezza appartiene a tutti. Vuole dimostrare che il trucco può diventare davvero espressione della tua personalità e di quello che sei, senza nascondere i tratti più caratteristici di ogni volto.

Si scardina quindi l’idea dell’apparenza come modo di presentarsi al mondo. Esserci piuttosto che apparire. Questa è la visione di v93oo. Una visione che tutti dovremmo fare nostra.

Scopri anche FANTABODY: il brand che celebra il corpo delle donne!

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XOUXOU: la collana per cellulari salva smartphone https://www.waitfashion.com/xouxou-la-collana-cellulari-salva-smartphone/ https://www.waitfashion.com/xouxou-la-collana-cellulari-salva-smartphone/#respond Tue, 07 Jul 2020 10:10:12 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=84789 Posso affermare con orgoglio e fermezza che il mio cellulare è un vero sopravvissuto. Se ne è viste di brutte il mio caro telefono, dalle semplici cadute dal comodino ai tuffi carpiati (decisamente più impegnativi) dritti giù per le scale. Nonostante […]

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Posso affermare con orgoglio e fermezza che il mio cellulare è un vero sopravvissuto. Se ne è viste di brutte il mio caro telefono, dalle semplici cadute dal comodino ai tuffi carpiati (decisamente più impegnativi) dritti giù per le scale.

Nonostante le svariata cadute (compresa la tazza del water, non chiedetemi come sia successo perché non ne ho idea nemmeno io) ne è sempre uscito vittorioso, o quasi. Certo se avessi ancora il tasto home e se non avessi cambiato il vetro mille volte sarebbe uscito vittorioso anche il mio portafoglio…ma questa è un’altra storia.

Questa invece è la storia di un cover che se l’avessi scoperta qualche tempo fa sicuramente la mia vita da fuorisede avrebbe avuto qualche soldino in più da investire, invece che in svariate riparazioni del mio bel telefono, in qualche aperitivo/cena in più.

Sto parlando del brand xouxou. Un marchio di Berlino che abbina alla cover dello smartphone un cordoncino capace di salvarci la vita, almeno la mia da imbranata cronica sicuramente. Prima è stata la volta degli occhiali con la catenella da indossare attorno al collo. Una catenella che ci ha permesso si non dimenticare più i nostri occhiali in giro.

Ora attorno al collo o indossato come una borsa a tracolla ci sarà il nostro cellulare. Un cordoncino customizzato che abbinato alla cover del tuo smartphone sembrerebbe facilitare ogni cosa che devi fare.

Keep your hands free è infatti il motto del brand xouxou.

Un brand di prodotti fatti a mano che da Berlino è riuscito a conquistarsi il ruolo di acclamato marchio di tecnologia della moda internazionale. xouxou si concentra sulla creazione di prodotti che consentano maggiore libertà e flessibilità, aiutandoti a  tenere le mani libere!

Una soluzione pratica che sta diventando un vero e proprio trend e non c’è cosa più bella di quando funzionalità e accortezza nel design si incontrano fondendosi insieme. Questo penso sia il segreto dei prodotti che fanno la storia e che riescono a conquistarsi un posto nella nostra vita di tutti i giorni.

Per alcuni sembrerò esagerata, ma se ci pensate un attimo sono le cose più semplici che a volte riescono a far nascere i trend che condizionano le nostre abitudini. Il cordoncino di xouxou risolve il conflitto tra la nostra costante disponibilità alla chat e la necessità  di due mani da tenere libere nel mentre per fare altro.

Le collane per il cellulare si adattano allo spirito dei tempi. Il telefono è sempre a portata di mano, lo schermo non si graffia in tasca e il rischio di perdere il cellulare si riduce anche con il cappio al collo. L’accessorio è semplicemente pratico.

Un telefono cordlessora con un cavo è l’ultima tendenza in fatto di accessori per il nostro smartphone. La parola trend significa direzione, guida verso un gusto comune e culturalmente rilevante.

Il cordoncino xouxou fa proprio questo. Ci indica la strada verso la praticità interpretando l’esigenza di stare sempre connessi in un mondo virtuale, ma nel mentre rimanere comunque sempre disponibili nel mondo reale.

Scopri le infinite varianti delle cover più di tendenza del momento al profilo instagram ufficiale @xouxou. Rimanendo in tema di accessori smartphone non perderti le nuove funzioni delle AirPods Pro!

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SELF-CONTROL: da backstage a editoriale fotografico del video realizzato da Wait Studios con la regia di Federico Floridi e i look di Federica Tosi, Sergio Levantesi e Giannico https://www.waitfashion.com/self-control-backstage-del-video-realizzato-wait-studios-la-regia-federico-floridi-look-federica-tosi-sergio-levantesi/ https://www.waitfashion.com/self-control-backstage-del-video-realizzato-wait-studios-la-regia-federico-floridi-look-federica-tosi-sergio-levantesi/#respond Fri, 03 Jul 2020 10:30:58 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=84514 Al buio non vedo, ma sento. Sento con il mio corpo. Sento con i miei sensi la potenza di un’emozione visibile sulla mia pelle e percepibile dentro il mio stomaco. Proprio come quando riceviamo una carezza o un pugno inaspettato […]

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Al buio non vedo, ma sento. Sento con il mio corpo. Sento con i miei sensi la potenza di un’emozione visibile sulla mia pelle e percepibile dentro il mio stomaco. Proprio come quando riceviamo una carezza o un pugno inaspettato da qualcun altro. Lo sentiamo eccome.

Sentire, non vedere è la storia del video SELF-CONTROL in uscita a breve su Wait fashion e sui nostri canali social. Emozioni che spesso prendono il sopravvento sul nostro corpo vengono catturate, realizzate, montate e post-prodotte dalla casa di produzione video e fotografica di Wait: Wait Studios.

La regia di Federico Floridi ha calato in un’atmosfera ai confini della nostra realtà e della nostra percezione gli abiti e i gioielli di Federica Tosi completati dalle scarpe di Sergio Levantesi e Giannico.

La storia di una femminilità che si riscopre solo nel momento in cui trova il coraggio di perdersi nel buio dello store di design Tempi Moderni. Nel cuore di Milano, in via Seneca 6, uno spazio senza tempo riesce a regalare una nuova vita a degli oggetti d’arredamento vintage che superano i limiti dell’epoca storica alla quale appartengono.

Solo quando non si ha la percezione dei confini attorno a noi si trova il coraggio di superarli. Ecco che allora completamente da soli, in una stanza buia, siamo costretti a fare i conti con il nostro migliore e peggiore alleato: noi stessi.

Se ci pensate è proprio quello che è successo a ognuno di noi durante il periodo del lockdown e che nel backstage di SELF-CONTROL viene rivissuto. È quando si ha la forza di rivivere una situazione, senza la pretesa di avere per forza il controllo, che allora forse si riuscirà a gestirla e a restituirle il senso e il significato che ha avuto sulla nostra storia e sulla nostra vita.

CREDITS

SELF-CONTROL

Powered by SHOPenauer.com

In collaboration with Tempi Moderni Design Store, Via Seneca 6 Milano

Directed by Federico Floridi

Art Direction e photo Jacopo Golizia | WaitStudios

D.O.P by Paolo Simi

Starring: Olivia Giudice Ad Sphera Agency

Stylist: Benedetta De Fazio | WaitStudios

Makeup: Agus Alessia | WaitStudios

Produzione WaitStudios: Marco Bianchi, Giovanni Giannetti

Aspettando la pubblicazione ufficiale del video SELF-CONTROL scopri ELEVATE, l’ultimo video editoriale prodotto da SHOPenauer in collaborazione con SPAZIO.

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Guida taglie e modelli Levi’s Vintage: un denim per ogni fisico https://www.waitfashion.com/guida-taglie-modelli-levis-vintage-un-denim-fisico/ https://www.waitfashion.com/guida-taglie-modelli-levis-vintage-un-denim-fisico/#respond Thu, 02 Jul 2020 17:57:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=84368 Ormai sei giunto alla triste conclusione che trovare il Levi’s vintage della tua taglia sia un po’ come andare alla ricerca del fidanzato/a perfetto sia per te che per mammà: introvabile. Sì perché quando pensi di essere riuscita ad accaparrarti […]

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Ormai sei giunto alla triste conclusione che trovare il Levi’s vintage della tua taglia sia un po’ come andare alla ricerca del fidanzato/a perfetto sia per te che per mammà: introvabile. Sì perché quando pensi di essere riuscita ad accaparrarti il paio di jeans vintage perfetto per te, nel momento in cui lo proverai ci sarà sempre qualcosa che non va nella taglia, nel modello, nel tessuto o nel colore.

Non tutti sanno che quando troviamo un jeans Levi’s anni ’90 dovremmo aggiungere due taglie a quella dell’etichetta del denim vintage che vogliamo acquistare. Per esempio se con i jeans normali sei una taglia americana 28, il jeans vintage adatto a te sarà una taglia 30. Bisogna controllare l’etichetta dietro il denim dove sono indicate lunghezza (L) e il giorovita (W). È il numero affianco alla lettera L che ci interessa. Questi numeri indicano la taglia del denim: 28, 30, 32, 34.

Per trovare la corrispondenza con la taglia europea dobbiamo aggiungere 10 taglie in più a quella che vediamo indicata nel Levi’s vintage per trovare la nostra taglia. Per esempio se il Levi’s è una 28, la taglia italiana corrisponderà a una 38. A questo punto il Levi’s vintage che farà al caso nostro sarà della taglia L=30.

Vi svelo una cosa che a me ha cambiato la vita e che vi faciliterà moltissimo nella ricerca della taglia giusta del perfetto jeans anni ‘90. In questa pagina del sito Imparfaite potrai calcolare la taglia del tuo denim vintage e al prossimo mercatino di seconda mano, o quando navigherai in un sito online potrai acquistare senza pensieri il paio perfetto di denim!

Aspetta a gioire troppo però, e a pensare che tutti i tuoi problemi riguardo le taglie vintage siano finalmente risolti. Infatti entra in gioco una seconda variabile da considerare nel momento in cui acquistiamo un jeans vintage: il modello.

I Levi’s vintage appartengono a differenti serie: 400, 500, 900… declinate in moltissimi modelli diversi.

Il 501 è il più popolare e iconico (vita altissima e bottoni infiniti al posto della cerniera) non credo abbia bisogno di molte presentazioni.

Il 534 è sempre a vita alta e leggermente più stretto del 501, perfetto per i fisici più snelli.

I 505 hanno una vestibilità a vita leggermente più bassa e un taglio più dritto e meno attillato adatti a tutti i tipi di gamba, da quella più magra a quella meno longilinea. Si differenziano dagli altri modelli per la zip al posto dei classici bottoni, ma sostanzialmente non cambiano molto rispetto alla silouette dei classici 501.

I 511 hanno invece una vita media e vestono molto attillati, mentre i 550 sono i mom fitvita alta, gamba dritta e meno attillata. Abbiamo descritto solamente la serie dei 500!

A questo punto, scoperto come trovare la taglia che fa al caso nostro, vorrei consigliarvi i modelli Levi’s adatti alla tipologia del vostro fisico:

Fisici a pera

Per i fisici a pera sono perfetti i 516, 517, 518 e i 608. Sono i jeans bootcut, quel modello a vita non troppo alta stretti in vita e leggermente svasati alla caviglia. Allungheranno le gambe assottigliando allo stesso tempo il punto vita.

Fisici a mela

Per i fisici a mela consiglio i 505, i 595 e i 631. Un modello a vita alta cropped e a gamba dritta. Non troppo attillati, ma nemmeno troppo larghi grazie al taglio stretto in vita modelleranno il tuo girovita donandogli armonia e equilibrio.

Fisici a rettangolo

I fisici a rettangolo troveranno perfetti il modello boyfriend jeans. Un modello morbido a vita non altissima che potrete trovare nei 501, 530 e 633.

Fisici tondi

Per le figure più morbide e tonde daranno perfetti per voi i modelli 525, 530 e 536 a vita medio/bassa. La vita bassa del jeans è perfetta per non mettere in evidenza un girovita morbido che desideriamo rendere più longilineo.

Fisici a clessidra

I fisici a clessidra saranno esaltati dai modelli 417, 534 e 901 che renderanno giustizia al vostro lato b e alle vostre forme che tutte vi invidiamo.

Ora ti starai chiedendo:

Ma perché fare tutta questa fatica per capire la mia taglia di un jeans vintage quando potrei trovare il jeans Levi’s che fa per me direttamente in negozio?

Una delle ragioni per cui amo i jeans vintage è sicuramente il tessuto in 100% cotone. Caratteristica ormai introvabile nei jeans moderni e ragione per la quale i denim vintage sono così resistenti e durevoli negli anni. Proprio come quella prozia che odi e che ha sempre da ridire sulla tua vita senza che nessuno abbia mai accennato minimamente al fatto di voler una sua utilissima opinione. Quel parente insomma al quale avresti sempre voluto chiedere quale sia il segreto della sua lunga vita.

Reasons why to wear Levi’s:

  1. le ragazze più belle lo indossano da decenni
  2. Oldies but Goldies: i levis hanno una qualità migliore
  3. Levis vintage sono più economici di quelli nuovi
  4. si adattano alle forme di tutti

Way to style your Levi’s:

Con una giacca in jeans 

Jeans su jeans. C’è chi ama questo abbinamento e chi invece lo trova un insulto alla moda. Io personalmente sto dalla parte di chi ama sembrare un corpo fatto di jeans e vado fiera dei miei look total denim. Un modo per indossare i nostri intramontabili Levi’s vintage è quindi quello di abbinarli a una giacca in jeans, magari pure quella di seconda mano e con una sua lunga storia da raccontare.

Con un crop top 

I jeans a vita alta permetteranno a tutte di poter indossare senza problemi un crop top che lascia scoperta la pancia. Tranquille se non avete un addominale scolpito…i Levi’s vintage servono anche a questo! Il tessuto resistente del denim avvolgerà i vostri fianchi restituendogli una forma sinuosa degna di essere lasciata scoperta.

Con un trench

Un denim vintage è degno di uno stile altrettanto particolare e ricercato. Abbinandolo a un trench lungo e leggero trasformerete subito un semplice denim in qualcosa di elegante e ricercato. Chi l’ha detto che solo le ragazze sportive e casual indossano il jeans? Un Levi’s vintage infatti può essere sfruttato in moltissime occasioni, anche in quelle più raffinate.

Con una blusa larga e leggera

Un must-have da indossare con il vostro jeans vintage è una camicia ampia e leggera. Non importa di che colore sia, l’importante è che abbia quello stile retrò e chic che renderà il vostro look da vere Levi’s addicted perfetto per qualsiasi tipo di occasione.

Levi’s Pills:

Un’altra caratteristica dei Levi’s vintage sono le etichette dietro la tasca posteriore del denim che indicano quando il jeans è stato prodotto.

red tab: è la più diffusa e la prima a essere stata prodotta.

orange tab: è abbastanza rara perché la sua produzione va solo dal 1979 al 1995. Alcuni modelli inoltre sono stati realizzati solamente con questa particolare etichetta.

white tab: indicano la linea Levi’s for gals (Levi’s per ragazze) o la linea di jeans di velluto a coste.

silver tab: una line molto rara! Rappresenta una linea premium portavoce dello stile grunge della fine degli anni ’80 e ’90.

Se ti capita di imbatterti in un modello di Levi’s dove nell’etichetta rossa la lettera e è scritta in maiuscolo (LEvi’s) devi ritenerti molto fortunato! Ciò significa che quel paio di jeans è stato fatto prima del 1971! Dopo quest’anno il brand decise infatti di produrre la tab con la dicitura Levi’s.

Dopo questa guida su come trovare il modello e la taglia del tuo denim vintage perfetto a breve potrai anche scoprire una selezione di negozi vintage di Milano dove poter acquistare tutti i Levi’s che vorrai!

Nel frattempo dai un’occhiata alla nuova versione giapponese dei Levi’s Vintage 501.

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Noonoouri x Furla: come un’influencer virtuale vive la moda https://www.waitfashion.com/noonoouri-x-furla-uninfluencer-virtuale-vive-la-moda/ https://www.waitfashion.com/noonoouri-x-furla-uninfluencer-virtuale-vive-la-moda/#respond Thu, 02 Jul 2020 09:05:27 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=84146 È difficile essere davvero consapevoli di chi siamo e del ruolo che ricopriamo in un modo ormai completamente tecnologico. Un mondo in cui se qualcosa non ci piace ecco pronto in nostro soccorso un bel filtro Instagram che rende esteticamente […]

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È difficile essere davvero consapevoli di chi siamo e del ruolo che ricopriamo in un modo ormai completamente tecnologico. Un mondo in cui se qualcosa non ci piace ecco pronto in nostro soccorso un bel filtro Instagram che rende esteticamente più piacevole (secondo l’esperta opinione, di chi, ancora non si è capito) la nostra realtà. Ma vi siete mai chiesti se questo nostro modo di vedere in modo filtrato e instagrammabile sia anche in grado di modificare per sempre la nostra realtà? Io credo di sì.

Tranquilli siete ancora su Waitfashion non vi state accingendo a interpretare un trattato sull’esistenzialismo filosofico. Capirete prestissimo dove voglio andare a parare.

Oggi nessuno si sbalordisce più se parlo di rivoluzione digitale. Eppure la parola rivoluzione non ha un significato da poco. Il problema è che ci siamo dentro a questa rivoluzione. Nel momento in cui viviamo una certa situazione non potremmo mai voltarci indietro e guardarla da lontano cogliendone tutti i suoi aspetti.

Influencer, moda e tecnologia sono i confini delle strade che tutte le mattine, da un po’ di tempo a questa parte, percorriamo per arrivare in qualunque posto stiamo andando. Vi svelo ora una parola che racchiude tutti e tre questi aspetti della nostra vita: Noonoouri.

Noonoouri è un’influencer virtuale nata dalla mente di Joerg Zuber. Il suo debutto sui social avviene all’eta di 18 anni. Nonostante l’aspetto evidentemente poco realistico, dai lineamenti manga e dall’attitudine cartoon, quello che fa percepire reale questa influencer è la sua predisposizione a un inedito sguardo sulla moda.

Ai suoi 360 mila follower mostra un punto di vista personale su tematiche molto attuali, come la sostenibilità, i diritti degli animali e l’empowerment femminile, facendosi portavoce di un messaggio importante che punta a ispirare il cambiamento.

Un’intelligenza artificiale, che di fatto concretamente non esiste, ma che trova la sua esistenza nelle immagini di un social, arriva a guidare le nostre scelte di consumo diventando il volto di famosissimi brand di moda.

Siamo ancora sicuri di volerla etichettare come non reale?

È reale eccome. Tanto reale quanto lo sono altre famose fashion influecer come Chiara Ferragni, Veronica Ferraro o Gigi Hadid. 

Reale perché nonostante la sua pelle sia fatta di codici numerici e il suo cervello di procedure algoritmiche, riesce a diventare un modello da seguire e imitare. Diventa il volto e la personalità di fashion brand del calibro di Dior, Victoria Beckham, Versace, Calvin Klein, Marc Jacobs, Jil Sander, Moschino per citarne solo alcuni. È l’influencer di tutte quelle realtà modaiole che abbracciano la tecnologia e l’innovazione come punti cardine della loro essenza.

Una delle ultime collaborazioni della giovane e intraprendente Noonoouri è con Furla. Il famoso brand di borse dopo aver lanciato la campagna Tik Tok #FurlaDance per il debutto della collezione Furla Metropolis, si affida all’icona digitale che ha incantato e rivoluzionato il fashion system del ventesimo secolo.

“Non volevo creare un semplice avatar ben vestito. Noonoouri ha una voce e un’opinione. È sempre rispettosa, non è mai pushy, ma vuole essere l’occasione per far pensare”.

Queste sono le parole dell’ideatore di un’influencer virtuale che si muove come un’esperta tiktoker mostrando la nuova borsa Furla in tutta la sua contemporaneità e freschezza. Noonoouri si rivela la testimonial perfetta per la collezione Furla Metropolis. Una collezione che mostra il volto innovativo e al passo con i tempi di un iconico brand di moda.

Un nuovo design e nuova silohuette per un borsa dinamica e eclettica. La borsa Furla è perfetta per ogni momento della giornata, capace di completare l’outft di una donna contemporanea e sempre in movimento. La gamma di colori scelta per questo accessorio tutto made in Italy va dalle cromie più tenui a tonalità decisamente più accese e brillanti.

La Furla Metropolis è di tutti quelli che sono ispirati dai trend del momento e che fanno propria una visione smart e dinamica della vita. Se ancora siete scettici riguardo l’effettiva realtà e esistenza di Noonoouri, la borsa Furla invece la potrete toccare, indossare e portare con voi in qualunque occasione. Proprio come la sfoggia la nostra giovane influencer virtuale.

Scopri anche il potere della tecnologia con la realtà aumentata di Gucci.

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FASHION NEWS: Giorgio Armani vince il premio La Moda Veste la Pace https://www.waitfashion.com/fashion-news-giorgio-armani-vince-premio-la-moda-veste-la-pace/ https://www.waitfashion.com/fashion-news-giorgio-armani-vince-premio-la-moda-veste-la-pace/#respond Wed, 10 Jun 2020 13:48:38 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=82029 #FashionNews: Giorgio Armani vince il premio La Moda Veste la Pace. Giorgio Armani è il Re della Moda. Quando si parla di Armani definirlo solo come stilista mi sembra sempre riduttivo. Mi piace pensare a questo pilastro del fashion come a un […]

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#FashionNews: Giorgio Armani vince il premio La Moda Veste la Pace.

Giorgio Armani è il Re della Moda. Quando si parla di Armani definirlo solo come stilista mi sembra sempre riduttivo.

Mi piace pensare a questo pilastro del fashion come a un Signore della Moda dai solidi e puri principi. In questo periodo di incertezze, non ha esitato nemmeno un secondo a dimostrare al mondo della moda, e non solo, un comportamento coscienzioso e rispettoso verso il prossimo. La scelta di sfilare a porte chiuse durante la Milano Fashion Week di Febbraio è stata solo la prima di tante decisioni che hanno confermato l’anima bella e brillante di Armani.

Dopo una donazione complessiva di 2 milioni di euro tra ospedali e Protezione Civile, Armani ha anche deciso di convertire tutta la produzione italiana per aiutare nell’emergenza Coronavirus con la realizzazione di camici.

Giorgio proprio in questo periodo vince anche il premio La Moda Veste la Pace del Congresso Mondiale della Moda e del Design, patrocinato dal Parlamento Europeo e organizzato da African Fashion Gate.

Stiamo parlando di una maison di moda che ha disegnato negli anni un percorso capace di coinvolgere tantissimi ambiti. Dalla creazione e produzione di capi prét-a-portér, couture e profumi, a proporre soluzioni per l’arredo della casa. Una realtà che, dalla creazione di abiti per bambini, arriva a dare il nome a ristoranti e a luxury hotel nel cuore di Milano e di Dubai.

Oggi Armani vince il premio della Moda dell’Uguaglianza e dell’Inclusione.

2020. Un anno che di certo non è iniziato nel più facile dei modi. Tuttavia, in quest’anno critico per tutti, ha vinto chi ha reagito con forza e coraggio. Chi non si è dato per vinto e ha proposto alternative sostenibili alle circostanze che abbiamo vissuto e che in parte stiamo ancora vivendo.

Anche se la sesta edizione del Congresso Mondiale della Moda e del Design è stato rimandata causa Covid, il comitato di African Fashion Gate APS-ETS, organizzatore dell’evento, ha selezionato per questo 2020 nomi che si sono distinti e a cui conferire i prestigiosi riconoscimenti.

Il congresso, ospitato ogni anno a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo, è motivo di confronto sul tema delle discriminazioni nel mondo della moda, delle arti, dello spettacolo e dello sport.

Tra i destinatari del Premio La Moda veste la Pace, quest’anno troviamo il nome di Giorgio Armani, simbolo della Moda Italiana in tutto il mondo. La coraggiosa attenzione mostrata alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale, ma soprattutto il impegno verso una moda più sostenibile, rendono l’iconica personalità fashion un esempio da ammirare e da seguire.

Se un colosso come Giorgio Armani fa della sostenibilità la normalità e non un trend con cui tutti si riempiono momentaneamente la bocca allora c’è la speranza che davvero il sistema della moda potrà cambiare solo in meglio.

Leggi anche come un altro gigante del fashion vuole cambiare concretamente le cose all’articolo Gli “Appunti dal silenzio” di Alessandro Michele.

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Intervista a Ninì Tirabusciò: oltre le gambe c’è di più https://www.waitfashion.com/intervista-nini-tirabuscio-oltre-le-gambe-ce-piu/ https://www.waitfashion.com/intervista-nini-tirabuscio-oltre-le-gambe-ce-piu/#respond Wed, 10 Jun 2020 08:56:48 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=81936 49,5% = Donne con un posto di lavoro stabile 19,3% = Donne a capo del governo nei paesi europei (ciò vuol dire solo 6 paesi su 31) 27%!!! = Donne che ricoprono ruoli nell’ambito politico in Italia Luca è l’ideatore di un brand che […]

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49,5% = Donne con un posto di lavoro stabile

19,3% = Donne a capo del governo nei paesi europei (ciò vuol dire solo 6 paesi su 31)

27%!!! = Donne che ricoprono ruoli nell’ambito politico in Italia

Luca è l’ideatore di un brand che guarda oltre le gambe di una donna e ci dimostra come a tutto c’è un’alternativa e un modo di pensare diverso da quello dominante. Con il suo brand streetwear Ninì Tirabusciò è come se Luca in un certo senso prendesse queste percentualirestituisse loro un nuovo significato.

Quale differenza c’è tra un uomo e una donna quando paragoniamo le loro capacità e competenze? A mio parere solo le loro abilità appunto, a prescindere dal sesso, a prescindere se stanno indossando una gonna o un pantalone.

Ninì Tirabusciò è un brand che non fa differenze. Un brand libero dal profumo salato e irresistibile proprio come le onde del mare della riviera Adriadica dove nasce. Un brand che prende in prestito il nome di una donna rivoluzionaria che utilizza la sola arma dell’ironia per mettere in discussione l’epoca nella quale vive.

Ninì ci dimostra come basterebbe pochissimo per cambiare le cose e proporre un’alternativa inclusiva capace di distruggere tutte le differenze. Ninì non ci sta nel riproporre con i suoi vestiti stereotipi, luoghi comuni o convenzioni. Ninì ci apre lo sguardo e ci mostra come vivere in un mondo di uguaglianza è oggi più che possibile. 

Il brand Ninì Tirabusciò con la sua linea di abbigliamento street unisex dall’anima skate, ribalta l’ordine delle cose e trova il coraggio di cambiarle secondo la sua personale visione del mondo.

La prima cosa che non ho potuto fare a meno di notare è l’attenzione di Ninì al lato femminile che, nel mondo dello skate, è spesso dimenticato o non considerato. Già solo dal nome del brand gli viene restituito il potere e la forza che si merita. Da dove nasce la scelta di valorizzare la presenza femminile in una cultura che nell’immaginario comune è dominata dagli uomini?

L’attenzione di Ninì Tirabusciò al lato femminile nasce dall’esigenza di uscire dallo stereotipo comune dello skater come maschio alpha. In realtà l’intenzione è quella di creare, per la prima volta in Italia, un brand unisex adatto in egual modo a tutti i generi, senza nessuna distinzione sessuale, rompendo i canoni odierni del mondo skate.

Ancora oggi, in Italia, ci sono delle realtà skate fin troppo selettive sotto questo punto di vista, cosa che nel resto del mondo è già abbastanza superata.

Ogni capo della nostra collezione, invece, è pensato per poter essere indossato da chiunque voglia e non in base al sesso. La presenza femminile costante nelle nostre foto e video, è dovuta proprio a questo.

Raccontaci un po’ di te e della tua vita. Cosa ti ha portato ha cucire dentro t-shirt e felpe la tua grande passione per lo skate?

Nei primi anni ’90, quando ho iniziato vivere in modo concreto questa realtà, compravo riviste e video molto rari e facevo molta ricerca nel trovare materiale che in Italia era introvabile.

Ammiravo nei primi video girati dagli skaters professionisti, tutto quello che girava intorno a questa realtà. La cosa che mi ha colpito di più dello skate è che viene praticato in strada, influenzando in modo importante l’abbigliamento di chi lo pratica.

Oltre ai trick, una delle cose che mi incuriosiva di più era proprio il modo di vestire, tanto che da piccolino con i miei amici skaters, decoravo magliette neutre con i pennarelli perché volevo personalizzare il nostro stile. Mi piace trasmettere tramite la linea che creo, quello che ho trascorso dagli anni ’90 ad oggi con tutte le sue sfumature.

Il luogo in cui hai vissuto come ha influenzato chi sei e come ti vedi oggi?

Quello che mi ha influenzato del luogo in cui vivo è sicuramente il fascino della riviera adriatica, che è uno dei fili conduttori predominanti delle collezioni del brand. Ha avuto grande importanza nella mia ispirazione la vita notturna nei club, di cui la costa è regina indiscussa.

Questo rende le città che la popolano delle vere e proprie “metropoli balneari”, in cui si fonde la vita da strada propria delle grandi realtà, con quella delle cittadine di mare, creando un’atmosfera metropolitana sulla costa. Ma anche lo splendido paesaggio fatto di palme, albe e tramonti mozzafiato.

Un’immaginario erotico sposa una cultura underground che non ha paura di sfidare le convenzioni e il potere dominante, proprio come il nome dell’attrice che identifica e racconta la storia del brand. Se dovessi dirmi cos’è Ninì Tirabusciò in tre parole quali sceglieresti?

NINI IS ON. A parte gli scherzi Ninì Tirabusciò non è descrivibile in sole tre parole 😉

Come nasce l’idea di associare un brand di abbigliamento per skaters alla storia di una donna rivoluzionaria e coraggiosa che riesce ad affrontare con ironia e intelligenza i tempi maschilisti e rigidi nei quali vive?

Maria Campi, con la sua mossa e il suo erotismo, ha dato una scossa alla mentalità chiusa e rigida dei suoi tempi.

Ninì Tirabusciò oggi vuole rompere gli schemi creando un’ambiguità che serve a far capire al nostro pubblico che anche la donna può indossare capi che sono stati sempre considerati “da uomo” e viceversa.

Tantissimi sono i brand streetwear che vestono e danno uno stile a questa particolare sottocultura underground. In cosa pensi che Ninì Tirabusciò si riesca a distinguere da tutti gli altri?

Ninì nasce come un brand legato indissolubilmente al mondo skate senza però identificarsi solo in esso.

Si distingue dagli altri brand che vestono questa sottocultura, per un’ attenzione molto marcata a quello che è il mondo del fashion.

Vorrei che in Italia, come nel resto del mondo, questa identificazione nella moda venga vista dagli skaters come una cosa del tutto attuale e non come uno “scontro”. Inoltre, le ispirazioni che costruiscono le collezioni, sono proprie della nostra zona, quindi uniche e inimitabili.

Quali sono gli altri riferimenti, ispirazioni musicali o artistiche che hanno contribuito a far nascere il tuo brand?

Sicuramente la passione per la club culture degli anni 90 della riviera adriatica, essendo stato un frequentatore di discoteche House. Questa è una delle influenze più forti. Molto viene anche dalla black music (rap e derivati) che è stato il primo genere musicale a cui mi sono approcciato.

Comunque tutto ciò che è musica può diventare una fonte di ispirazione nelle collezioni. Come si nota nei nostri video, la musica spazia in tutti in generi.

L’amore tutti i giorni. Una frase semplice che ha però un bellissimo significato. Se l’amore viene confuso troppo spesso con il nostro bisogno di essere amati, come il video del brand racconta, cos’è per te l’amore?

Ho voluto inserire nel video tutto ciò che amo (skate, musica, filming, moda, donne, belle location) e che amo fare tutti i giorni della mia vita. Quindi è come se facessi l’amore tutti i giorni con le mie passioni.

L’amore è la cosa più bella del mondo. Ringrazio Luca e il team di Ninì per un’intervista che credo vada oltre la bellezza e l’unicità di un brand fashion.

Se sei anche tu sempre alla ricerca di un modo nuovo di raccontare le cose non puoi perderti il numero di Vogue di questo mese dove i contenuti del magazine sono guardati con gli occhi dei bambini.

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SILTED: il brand menswear che sente il mare dentro https://www.waitfashion.com/silted-brand-menswear-sente-mare-dentro/ https://www.waitfashion.com/silted-brand-menswear-sente-mare-dentro/#respond Mon, 08 Jun 2020 16:03:12 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=81573 Sentire il mare dentro. È una frase che sento particolarmente mia e che il brand SILTED trasporta nella sua linea di abbigliamento dal respiro libero e felice, lo stesso respiro spontaneo e sereno diventato negli anni il più grande credo della cultura surf. […]

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Sentire il mare dentro.

È una frase che sento particolarmente mia e che il brand SILTED trasporta nella sua linea di abbigliamento dal respiro libero e felice, lo stesso respiro spontaneo e sereno diventato negli anni il più grande credo della cultura surf. Quando si pensa all’atteggiamento coraggioso e sfrontato di un surfista, che cerca di cavalcare le onde indomabili del mare, tutti proviamo immediatamente quella sensazione di libertà, coraggio e determinazione che SILTED ha tradotto in una linea di abbigliamento.

È un modo curioso e spesso sottovalutato quello di pensare in modo positivo ai cambiamenti del mondo. Il più delle volte si è cinici, pessimisti riguardo la nostra realtà e la nostra società. Abbiamo sempre da ridire su tutto. Non manca mai la nostra lamentela riguardo questo e quello, insomma riguardo qualsiasi cosa, ma poi ci siamo mai chiesti se abbiamo mai fatto anche solo il minimo sforzo per cambiare le cose?

È l’atteggiamento con il quale affrontiamo la vita a determinare le persone che siamo. E qui non voglio cadere in discorsi banali e campati in aria. Vorrei solo mettere di fronte alla consapevolezza che invece di continuare a lamentarci di quanto siamo stati sfortunati nel 2020, è arrivata l’ora di guardare in faccia, senza paura, la situazione che stiamo vivendo.

SILTED oltre a proporre una linea di abbigliamento menswear, impegnata nella ricerca di materiali di qualità dal design innovativo e attento ai dettagli, ci fa una domanda ben precisa.

E se il 2020 fosse proprio l’anno che stavamo aspettando?

Un anno di certo non confortevole, pauroso, che però finalmente ci forza a crescere e a cambiare le cose. Un anno in cui accettiamo, il bisogno di un cambiamento, un cambiamento che avverrà solo insieme, unendo le forze.

Tutto questo è l’anima di un brand fortemente ispirato e allo stesso tempo influenzato dalla cultura del surf. T-shirt, pantaloni e giacche che vestono uno stile di vita dettato da una filosofia aperta al cambiamento, ma radicata in solidi principi. Principi condivisi da surfisti, designer, musicisti, fotografi e registi innovativi che abbracciano il lato curioso del modo di pensare e che credono nei cambiamenti positivi nel mondo.

La semplicità di tutti i capi è ciò che contraddistingue un brand che fa della ricerca dei tessuti uno dei suoi punti di forza. I pantaloni in particolare selezionano materiali con proprietà elastiche, che li rendono comodi e versatili, caratteristiche essenziali per l’identità fluida e dinamica del marchio.

Un’identità che proprio come il mare dell’Emilia Romagna, culla di SILTED, è dinamica, impetuosa, pronta ad affrontare qualsiasi tempesta. Se ci pensate l’identità dell’uomo si può paragonare a quella del mare. Immenso, incontenibile, sempre in mutamento.

Si cerca sempre di scorgere l’orizzonte del mare, e anche quando pensiamo di vedere la sua fine, il suo limite proprio lì di fronte ai nostri occhi, in realtà il mare continua e non finisce in quella linea azzurra che lo separa dal cielo.

Un mare quindi che non finisce mai proprio come noi esseri umani che non finiamo mai di scoprirci e di conoscerci. La stessa essenza la ritroviamo in un brand di abbigliamento che non vuole essere mai abbastanzaSILTED guarda al futuro con positività, ottimismo e voglia di cambiare le cose affrontandole davvero.

Perceiving Endless è il nostro motto, contiene il passato, il presente e il futuro del nostro progetto.

Un progetto quindi senza tempo, di tutti quelli che, come Silted, vogliono fare del cambiamento una risorsa e non qualcosa da temere o da cui fuggire.

Se non vuoi rinunciare allo stile e cerchi soluzioni di abbigliamento convenienti e alla moda non puoi perderti anche il nostro articolo SAVE MONEY NOT STYLE!

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SHOPenauer LOOKS Travel Lovers: outfit per lui e per lei https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-travel-lovers-outfit/ https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-travel-lovers-outfit/#respond Sat, 06 Jun 2020 13:53:30 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=81307 Le persone viaggiano per i motivi più diversi. Ci sono quelle che non possono fare a meno di visitare posti lontani, nuove culture e nuove usanze, e altri a cui invece basta spostarsi solo di qualche chilometro da casa per […]

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Le persone viaggiano per i motivi più diversi. Ci sono quelle che non possono fare a meno di visitare posti lontani, nuove culture e nuove usanze, e altri a cui invece basta spostarsi solo di qualche chilometro da casa per respirare l’aria del viaggio. Sì perché quando si va da qualche parte anche l’aria che respiri in quel posto nuovo ha un profumo diverso dal solito.

Tutti amano viaggiare e chi dice il contrario probabilmente mente anche a se stesso. C’è un dramma però che arriva proprio nel momento in cui decidiamo di spostarci in qualsiasi luogo. Che sia per mesi o solo per qualche giorno, tutti abbiamo un momento di blackout quando, prima della partenza, guardiamo il nostro compagno di viaggio numero uno: la valigia.

E ora cosa ci metto in valigia? Quali vestiti mi serviranno? Sono troppo pochi quelli che sto mettendo nella mia bella valigia…no aspetta non si riesce a chiudere, forse devo rinunciare a qualcosa. Ma soprattutto il dilemma più grande è cosa mi metto per il viaggio? Devo essere comodo, ma allo stesso tempo se ci pensate non partiamo mai per il nostro viaggio indossando una banale tuta. Tutti, anche solo per pochi secondi, facciamo un veloce calcolo (frutto della combinazione tra comodità e i nostri capi preferiti) per scegliere cosa indossare per la nostra partenza.

Questa settimana noi di Wait abbiamo deciso di semplificarti la vita e proporti un outfit per lui e per lei perfetto per qualsiasi spostamento, lungo o breve che sia. La selezione di capi, come sempre, arriva direttamente dallo shop online di SHOPenauer e tutti i pezzi per i veri travel lovers saranno disponibili sul sito.

Flying to the moon

Per i ragazzi uno SHOPenauer look che li farà volare direttamente sulla luna. Un solo pezzo forte nell’outfit che vi proponiamo non c’è, perché sono tutti unici e speciali. Messi insieme formano un outfit originale e inimitabile. Pantaloni tie-dye Off-White comodi, leggeri con tanto di tascone esterne per poterci mettere quelle cose che ti sei ricordato di voler portare con te solo dopo che hai chiuso la valigia.

Dopo che hai chiesto anche al vicino di sedersi sopra il tuo valigione per riuscire a chiuderlo mi sa che non è minimamente contemplata l’idea di riaprirlo e quindi le ultime cose assolutamente indispensabili che porterai nel tuo viaggio saranno custodite nell’ampio zaino Moncler Genius che per tessuto e colore super argentato ti darà davvero l’impressione di essere catapultato dritto nello spazio.

Se il concept del look fosse ancora poco chiaro, la t-shirt di Valentino con la stampa di un astronauta renderà tutto più immediato. Abbiamo detto che con questo look potremmo andare sulla luna giusto? Per farlo mi sa che serviranno delle scarpe belle comode e adatte all’impresa. Le sneaker del brand p448 saranno adatte a questa occasione speciale.

Si sa, nello spazio potrebbe abbassarsi leggermente la temperatura quindi abbiamo pensato che la felpa rossa Nike e il cappellino arancione con visiera della Stussy ovvieranno a questi sbalzi climatici. 

Born to be wild

L’arancione è il compromesso perfetto tra la luminosità del giallo e l’intensità del rosso. Ecco perché nell’outfit per le vere travel girls uno dei colori protagonisti è proprio l’arancione. Il top di Palm Angels, la borsa Zanellato e le comode sneaker di Junya Watanabe sono di questo bellissimo e felice colore.

Con i pantaloni a zampa di elefante della tuta di Palm Angels avrai invece la sensazione di poter arrivare dovunque tu voglia. Il colore verde bottiglia a contrasto con le tonalità accese del top e degli accessori renderà il tuo outfit da viaggio speciale e inimitabile, oltre che comodissimo.

La camicia Gucci a maniche corte ti farà fare un viaggio nel mondo di Topolino e nello stile vintage di linee semplici e pulite. L’outfit sarà completato dal cappello in paglia con visiera del brand Ruslan Baginskiy e da un foulard di Etro leggero da indossare attorno al collo o come nastro per capelli.

Questi sono i SHOPenauer look scelti da Wait che ti faranno arrivare ovunque tu voglia. Se la destinazione del tuo viaggio invece non fosse così felice, per esempio se l’unico spostamento che vi concedete ultimamente è quello della strada da casa all’ufficio, abbiamo pensato anche agli outfit per il Back to Office!

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Orecchini Surrealisti: sogno o realtà? https://www.waitfashion.com/orecchini-surrealisti-sogno-realta/ https://www.waitfashion.com/orecchini-surrealisti-sogno-realta/#respond Wed, 03 Jun 2020 14:41:40 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=81118 La parola sogno in tedesco si traduce con traum. Trauma. Ferita che quando ci addormentiamo si riapre e ci fa entrare in mondi inconsci e fuori dal nostro controllo razionale. È tutto relativo, tutto soggettivo, nella nostra vita, così come […]

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La parola sogno in tedesco si traduce con traum. Trauma. Ferita che quando ci addormentiamo si riapre e ci fa entrare in mondi inconsci e fuori dal nostro controllo razionale. È tutto relativo, tutto soggettivo, nella nostra vita, così come nei sogni. Non c’è nulla di certo e razionale in un sogno. Se ci pensate il sogno alla fine coincide con il lato più profondo e autentico di ciò che siamo.

Proprio perché incontrollabile e surreale, nel sogno siamo i “veri noi stessisenza filtri in tutto e per tutto. Ecco perché molti sogni ci spaventano ed ecco perché molto spesso, quando ci svegliamo, il nostro cervello li dimentica. Ce lo fa apposta il nostro caro cervello perché sa che gli aspetti di noi più autentici sono anche i più difficili da gestire e controllare nella vita reale. Insomma guardare in faccia chi siamo davvero fa una gran bella paura.

Chi ha trovato il coraggio di affrontare e vivere nei loro sogni sono artisti surrealisti del calibro di Salvador Dalì, Mirò, Magritte e Ernst. Il bello dei sogni secondo me è che, per quanto tu non li possa controllare, durante il sogno stai guardano le cose attraverso tutti i punti di vista possibili. Mi spiego meglio.

Nel sogno sono i miei occhi che guardano il contesto in cui mi torvo, (come succede tutti i giorni nella vita reale) ma spesso diventiamo anche una sorta di regista esterno e così in un batter d’occhio ci sdoppiamo e assistiamo al nostro sogno in terza persona. Nella vita di tutti i giorni ho sempre pensato che sarebbe interessante guardarmi dall’esterno, proprio come mi vedono gli altri, ma poi mi accontento e aspetto che questo accada quando sogno.

Analizzati e interpretati per comprendere i meandri più oscuri del cervello umano, i sogni sono stati oggetto di studio di moltissime branche della psicoanalisi e della psicologia. Alcuni hanno addirittura cercato di disegnarli e dare loro una forma visibile nel mondo concreto. Artisti surrealisti che nel corso del ‘900 hanno accettato quest’ardua impresa.

Che cosa vediamo in questi quadri? Il caos senza la minima spiegazione: proprio come nel sogno, dove tanti tecnicismi scientifici mi sa che non possono sostenere la causa. La stessa attitudine libera e priva di vincoli la si può ritrovare anche nel design di alcuni gioielli.

Orecchini che assumono forme improbabili e che a prima vista confondono chi li guarda. Non si capisce cosa sono e a cosa servono. In fondo chi l’ha mai capito cos’è davvero e a che cosa ci serve un sogno?

Completedworks e Salvador Dalì

Il design degli orecchini Completedworks ci ricorda una delle opere di Dalì più iconiche del movimento surrealista: “La persistenza della memoria”. Gli orologi di Dalì che si sciolgono e si deformano ci fanno capire che ognuno nella vita e nel sogno ha il suo tempo. Un tempo diverso, a volte lungo, altre più corto, proprio come la forma di questi orecchini realizzati a mano. Sì, avete visto bene, non è un errore: uno è più lungo e l’altro più corto. Sono diversi proprio come è diverso il tempo di ognuno di noi.

Se non li volete solo sognare potete trovarli qui!

Shushu/Tong e  René Magritte

Il brand Shushu/Tong propone invece un orecchino singolo in ceramica bianca che ci trasporta direttamente nell’atmosfera del quadro “The Dawn of Cayenne” di René Magritte. Anche qui non c’è prospettiva, gli oggetti che vediamo nel quadro sembrano buttati lì a caso e tante forme non si capisce bene se siano quella cosa o l’altra. Il consiglio che mi viene da darvi è di smetterla di cercare di capire in modo razionale un quadro. Come è necessario non farsi troppe domande sul perché una persona dovrebbe indossare solo un orecchino invece che due. Nella vita alle cose più belle non c’è mai una spiegazione.

Se pensate che questo orecchino debba essere vostro lo trovate qui.

Ottolinger e Joan Miró

Gli orecchini pendenti in gomma nera di Ottolinger sembrano essere usciti direttamente dal quadro “The Tilled Field” di Joan Miró. Forme organiche si confondono tra loro e ancora una volta non sappiamo a cosa ci troviamo di fronte. Gli orecchini a goccia proprio come gli oggetti del quadro di Mirò a un certo punto mutano forma, consistenza e materiale.

Li troverete nel sito del brand.

Vanessa Schindler e Max Ernst

Lo stesso incontro di consistenze diverse e materiali differenti lo ritroviamo negli orecchini a catena di Vanessa Schindler che sembrano riproporre le forme sinuose del corpo della protagonista del quadro “Long Live Love” di Max Ernst. Una silhouette aggraziata, con toni e tratti morbidi ti darà la sensazione di non stare indossando un semplice orecchino, ma le forme del quadro surrealista di Ernst.

Potranno essere vostri nello shop ufficiale del brand.

Emanuele Bicocchi e René Magritte

Emanuele Bicocchi con il suo orecchino singolo a forma di chiave sembra che abbia preso uno dei tanti oggetti d’uso quotidiano che nel quadro “La Clef des Songes” di René Magritte sono i protagonisti. Rivalutare gli oggetti e dargli una nuova vita è proprio quello che succede nei nostri sogni, e perché non fare diventare questa pratica realtà indossando un orecchino chiave?

Lo troverete nel sito ufficiale del brand tutto made in Italy.

Se ti piace l’idea del dare nuova vita agli oggetti d’uso quotidiani non puoi perderti come Camera60studio ricrea iconiche borse con materiali di riciclo!

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La Camicia Derby marrone di Kiko Kostadinov https://www.waitfashion.com/la-camicia-derby-marrone-kiko-kostadinov/ https://www.waitfashion.com/la-camicia-derby-marrone-kiko-kostadinov/#respond Tue, 02 Jun 2020 09:54:49 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=81001 Per chi non avesse ancora ben presente chi è Kiko Kostadinov con questa camicia si innamorerà del suo stile minimale, ma capace di creare una vera e propria atmosfera unica attorno alle linee di capi luxury street. Esponente di spicco […]

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Per chi non avesse ancora ben presente chi è Kiko Kostadinov con questa camicia si innamorerà del suo stile minimale, ma capace di creare una vera e propria atmosfera unica attorno alle linee di capi luxury street.

Esponente di spicco di una nuova ondata di designer londinesi, il giovane talento bulgaro crea la sua etichetta omonima nella primavera/estate del 2016, con il lancio di una collezione di prêt-à-porter maschile influenzata dal design delle uniformi e abiti da lavoro.

Dopo il suo felice debutto, il laureato della Central Saint Martins diventa in pochissimo una Stella di Broadway della moda. Tagli insoliti, costruzione meticolosa degli abiti e sagome eleganti diventano il suo marchio di fabbrica.

Oltre a essere nominato uno degli Under 30 più talentuosi nella categoria Art & Style di Forbes, Kostadinov è stato nominato direttore creativo della linea di capsule 0001 del marchio di lusso Mackintosh. Il suo linguaggio futuristico, ma allo stesso tempo iper contemporaneo ha collaborato tra le altre cose con i brand Asics e Camper.

Nella sua semplicità riesce comunque nell’ardua impresa di creare qualcosa in grado di distinguersi e rendersi riconoscibile agli occhi di noi comuni mortali.

Ne è un esempio la camicia derby marrone con zip che trasforma un comunissimo capo d’abbigliamento in qualcosa di unico, in grado di dichiarare come, pur rimanendo nella semplicità, tutti possiamo sentirci speciali e diversi da quelli che invece vestono una semplice camicia monocromatica a maniche corte.

Una camicia in raso color marrone con le maniche nere di un tessuto diverso, più opaco, e arricchito da degli inserti bianchi. Due cerchi al centro del capo, uno più grande bianco e uno nero più piccolo spezzeranno la continuità della trama in raso marrone.

Nero e Marrone insieme?? Sì esatto vi starete chiedendo come questi due colori possano star bene assieme. La camicia di Kiko Kostadinov è la prova che nel fashion, così come della vita, a volte chi ha il coraggio di sfidare le regole e crearne di nuove vince.

Se pensi che questa camicia deve essere tua la puoi trovare scontata del 15% sul sito SSENSE al prezzo di $ 689 (circa 618 euro). Se volete dare un occhiata ai pezzi di questo talentuoso designer vi consigliamo di visitare il suo profilo instagram ufficiale @kikokostadinov e se i tuoi acquisti online non sono mai abbastanza leggi l’articolo che ti consiglia le 10 cose da acquistare sull’e-commerce di Eckhaus Latta!

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Local Surgeon 2084: come sarà la BELLEZZA del FUTURO? https://www.waitfashion.com/local-surgeon-2084-sara-la-bellezza-del-futuro/ https://www.waitfashion.com/local-surgeon-2084-sara-la-bellezza-del-futuro/#respond Mon, 01 Jun 2020 13:01:14 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=80894 Siamo proprio sicure di voler invecchiare con il volto della famosa e ironica Valeriona Marini? Nulla contro di te Vale, anzi, personalmente credo che tu sia una donna per molti lati incompresa nella tua intelligenza. Penso anche che tu sia […]

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Siamo proprio sicure di voler invecchiare con il volto della famosa e ironica Valeriona Marini?

Nulla contro di te Vale, anzi, personalmente credo che tu sia una donna per molti lati incompresa nella tua intelligenza. Penso anche che tu sia riuscita a costruirti un personaggio vicino alle persone comuni e per questo ne hai guadagnato negli anni il loro amore.

Lasciati dire però che forse, sempre a mio modestissimo parere, qualche ritocchino di troppo ha cambiato per sempre e i tuoi lineamenti morbidi e naturali. Prendo l’esempio di questa soubrette perché tutti hanno ben impresso nella mente il suo volto (PRE, ma soprattutto POST chirurgia), ma come questa, moltissime facce dello spettacolo sono diventate le BFF dei chirurghi più diversi.

Non è mia intenzione scrivere un’articolo moralista sul fatto che, per sentirci belle e apprezzate dagli altri, bisogna al giorno d’oggi fare un salto nella sala di un chirurgo. Sarei una bugiarda se qui scrivessi di non aver mai pensato, (ovviamente se avessi abbastanza soldi e se i miei genitori non mi tirassero una padella in fronte) di riempirmi un po’ gli zigomi o di aumentare di qualche taglia la tavola da surf che mi ritrovo.

In tutta la storia dell’umanità si è sempre cercato di migliorare il proprio corpo. Molti anni prima della chirurgia con i corsetti, che stringevano fino alla quasi morte per soffocamento il busto delle donne. O con le voluminose parrucche dell’800 e ancora prima con il trucco degli antichi egizi che, Moira Orfei scusami tanto, ma mi sa che sei arrivata un po’ tardi.

Adesso mi chiedo però fino a che punto siamo disposti a spingerci per raggiungere quello che dalla società è considerato il CORPO PERFETTO.

Come sarà il corpo del futuro?

La stessa domanda se la sono posta il fotografo Semuel Souhuwat e lo stylist Ricardo van Lachterop nel loro progetto fotografico Local Surgeon 2084. I due artisti hanno tradotto questa nostra tensione al raggiungimento di discutibili canoni estetici contemporanei in un editoriale di foto fatto di labbra super carnose, zigomi sempre più definiti e pelle spianata priva di ogni tipo di imperfezione.

I due creativi non vogliono giudicare, opprimere le scelte delle persone o esprimere una loro opinione a riguardo. Mettono semplicemente in discussione l’ideale della bellezza di oggi e danno una loro interpretazione di come questo canone estetico potrebbe tradursi in futuro. Quello che fanno con queste fotografie è permettere a chi le guarda di costruirsi una propria personalissima opinione.

Creature del futuro, non così distanti poi dai filtri di instagram che trasformano oggi la nostra faccia in quella di Alba Parietti, Nina Morić, o della nostra amica Valeria Marini. Labbra assurdamente piene, zigomi scolpiti e occhi alieni è quello che ci piace oggi e che ci fa sentire bellissime. Questi tratti esasperati sono proprio quelli che anche Balenciaga nella sua sfilata spring/summer 2020 ha portato in passerella.

Per noi persone comuni oggi ci basta invece prendere in mano il telefono, aprire il filtro bellezza di instagram, e sentirci così come la madre natura di Ciao Darwin di turno. Scusate ma io ogni volta che vedo un volto del genere postato sui social l’unica reazione spontanea che mi viene è quella di farmi una bella risata.

Com’è possibile che venga considerato bello un volto del genere? La bellezza è negli occhi di chi guarda e va bene utilizziamo pure questo detto popolare. Ma lasciatemi dire che i miei occhi vedono solo tante facce uguali di plastica e senza personalità. Perché io credo che la bellezza sia personalità e non labbra gonfiate come canotti o palloncini al posto degli zigomi che soffocano lo sguardo di una persona.

Questo è un mio umilissimo parere, e non voglio giudicare chi invece si sente bello in questi canoni estetici. Vorrei solo farvi fermare un attimo. Pensate a questo: sono io che decido cosa è bello per me o sono altri? Sono io o è instagram, la tv, il web a dirmi cos’è bello per me? Solo questa domanda vorrei tanto farvi. Una domanda semplice che non vuole giudicare le tue scelte, che però attenzione, dovrebbero rimanere appunto le tue scelte e non quelle imposte da altri.

Come sarà la bellezza del futuro nessuno lo può sapere con certezza, ma io spero tanto che sia particolare, ricca di sfaccettature, anche un po’ strana e sempre diversa a seconda della persona. Mi piace pensare quindi alle bellezze del futuro e non solo a una.

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SHOPenauer LOOKS Back to Office: outfit per lui e per lei https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-back-to-office-outfit/ https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-back-to-office-outfit/#respond Fri, 29 May 2020 15:38:02 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=80756 Tutte le cose, belle o brutte che siano, nella vita ci ritornano sempre. C’è chi lo chiama karma, chi sorte e chi invece effetto farfalla. Una teoria dalle discutibili riprove scientifiche per la quale il battito d’ali di una farfalla può […]

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Tutte le cose, belle o brutte che siano, nella vita ci ritornano sempre. C’è chi lo chiama karma, chi sorte e chi invece effetto farfalla. Una teoria dalle discutibili riprove scientifiche per la quale il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Tutto quindi sembra essere connesso e sembra anche riproporsi nella nostra vita in modo circolare…Bene mi sa che questa volta le ali della farfalla hanno proprio spiccato un bel volo, tanto forte da catapultarci di nuovo nei nostri uffici.

Ebbene sì, quasi tutti ormai hanno salutato con tristezza il divano (grande compagno di avventure durante la quarantena) e si sono fatti forza per ritornare alla solita routine da ufficio. È giunta l’ora di armarsi di tutta la nostra pazienza per gestire gli sbalzi d’umore repentini dei nostri superiori e per sopportare i lamenti del nostro compagno di scrivania.

Per cercare di rendere il rientro lavorativo meno traumatico possibile noi di Wait questa settimana abbiamo deciso di proporre un office outfit per lui e per lei selezionando i vostri capi dallo shop online di SHOPenauer. Se vi state già immaginando il solito noioso outfit da scrivania siete sulla cattivissima strada.

Non ci siamo dimenticati che l’estate è alle porte con tutta la voglia di evasione e divertimento che ne consegue. Già ci sono abbastanza regole da seguire durante l’orario di lavoro non crediamo che ne servano altre anche per il vostro look. L’unica regola che abbiamo seguito per creare questi outfit da ufficio è stata quella di non seguirne nessuna.

Vedrete colori, tessuti e stili mescolati tra di loro, ma che comunque non vi toglieranno l’aria da bravi e diligenti lavoratori.

Impiegato del mese

Cari ragazzi ecco a voi il nostro SHOPenauer look che vi farà immediatamente guadagnare la carica di impiegato del mese (sempre che questo ruolo non esista solo nei film). Uno stile eccentrico e comodo perfetto per qualsiasi  impiego. La giacca Off-White colorerà con la sua fantasia il vostro umore grigio e contagerà con la sua allegria tutti i vostri colleghi. Se la fantasia della giacca vi sembra azzardata, la camicia a maniche corte Buscemi vi farà capire cosa intendiamo quando diciamo che non vogliamo seguire le regole del classico abbigliamento d’ufficio. La fantasia cartoon in bianco e nero vi farà un fare un viaggio dritto verso New York.

Black and White anche per la sneaker Nike, un modello stilosissimo in perfetto abbinamento con l’outfit informale che vi proponiamo. E per quanto riguarda il pantalone, quello blu scuro della tuta Missoni completerà lo stile casual, ma in apparenza elegante dell’intero outfit. Chi l’ha detto che con camicia e giacca i pantaloni della tuta NON vanno indossati? Bè non ricordo, in ogni caso mi sembra che questa sia una regola inventata da non so chi e abbiamo ripetuto più volte che qui le regole non le seguiamo, quindi il problema non si pone nemmeno.

Carte, computer e documenti saranno custoditi nella borsa rigida dalla forma rettangolare con la classica fantasia di Gucci (l’unica cosa classica dell’intero outfit). Un anello color oro di Ambush impreziosirà il vostro look mentre la cravatta Dsquared2 vi farà tornare subito in mente dove vi state dirigendo con questo look.

Business Woman

Ragazze ora è il vostro turno e se vi state immaginando già il solito tailleur monocromatico o i tacchi né troppo bassi né troppo alti che vi tagliano la gamba ci pensiamo noi a rallegrarvi la giornata. La giacca a doppio petto di Seventy che abbiamo scelto è di un colore arancio vivacissimo che si abbinerà con il sole estivo e il bellissimo clima di questi giorni. Una camicia over di Balenciaga andrà contro tutti gli standard della vestibilità stretta che per forza una donna deve indossare.

Il pantalone lungo, morbido e leggero di Max Mara, per la linea e il colore vi riporterà per un attimo al tradizionale outfit da ufficio, ma tranquille sarà solo un attimo perché le sneaker panna di Adidas by Stella McCartney prenderà il posto di quegli odiosi e scomodissimi tacchi eleganti.  La cintura nera di Prada farà da contrasto ai colori scelti per l’outfit che si completerà con l’ampia borsa quadrata di Fendi. Una borsa che richiama il design delle belle borse pulite e semplici di una volta, ma queste linee retrò su un outfit del genere spiazzeranno comunque tutti per originalità e creatività.

Anche se dubito che vi sia ritornata la voglia di andare a faticare in ufficio siamo sicuri però che questi due outfit vi alleggeriranno un po’ la giornata. Perché si sa che il nostro umore cambia anche a seconda di cosa indossiamo.

Per il fine settimana invece dai uno sguardo ai SUMMER OUTFIT per lui e per lei tutti disponibili su SHOPenauer!

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The Young Emperors: amore a primo stile https://www.waitfashion.com/the-young-emperors-amore-primo-stile/ https://www.waitfashion.com/the-young-emperors-amore-primo-stile/#respond Thu, 28 May 2020 14:12:19 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=80496 C’è chi ci mette tutta una vita a trovare l’anima gemella e chi invece la incontra subito (tranquilli sono rarissimi questi casi, e cogliamo qui l’occasione per congratularci con loro). Altri ancora preferiscono l’accezione plurale del termine e infine c’è chi […]

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C’è chi ci mette tutta una vita a trovare l’anima gemella e chi invece la incontra subito (tranquilli sono rarissimi questi casi, e cogliamo qui l’occasione per congratularci con loro). Altri ancora preferiscono l’accezione plurale del termine e infine c’è chi dice che vive benissimo da solo e non ha bisogno di nessuno per sentirsi meglio…

Partiamo dal presupposto che io sono la prima a essere convinta che se non stai bene con te stesso in primis non riuscirai mai a stare bene con gli altri. Credo anche però, che da soli non si riesca ad andare da nessuna parte.

Molti non saranno d’accordo con quest’affermazione…e mi rispondereste: “Io sto benissimo da solo, non ho bisogno di nessuno per fare quello che voglio nella vita e soprattutto non dipenderò mai da niente”. Certo però stai calmo che nessuno qua vuole dire il contrario.

Vorrei solo dire che anche la persona più indipendente di questo mondo prima o poi avrà comunque bisogno di un riscontro da parte di un’altra persona, che sia un amico, un familiare, un affetto stabile o un congiunto. 

E anche i solitari più convinti dovranno rassegnarsi al fatto che prima poi si andrà sempre alla ricerca di un’appoggio esterno, perché? Perché siamo fatti così. Cerchiamo approvazione, conforto, sicurezza sempre e comunque in tutte le cose che facciamo.

La coppia di creativi The Young Emperors mi sa proprio che ha capito alla grande questo modo di affrontare la vita. Sono il classico esempio di quella coppia che guardi e non puoi non esclamare: “Cavolo si sono proprio trovati!

Una storia d’amore, di moda e d’ispirazione che sboccia su instagram a partire dal 2018. Ogni foto postata sul profilo di questi due creativi li vede insieme. Gli abbinamenti ispirati alla cultura coreana, creati e mostrati sul profilo social della coppia, si possono interpretare come delle vere e proprie dichiarazioni d’amore reciproco. Infatti gli abiti che indossano sono abbinati tra di loro e ricreano un match perfetto tra i due look.

Roba da coppiette esaltate e veramente tanto convinte penserete…io però non ci vedo questo. Vedo un grande lavoro di ricerca, ironia e divertimento. Vedo la genialità di riuscire a costruire un format divertente ironizzando su tanti aspetti della vita di coppia attraverso degli outfit.

Per loro è stato amore (e stile) a prima vista. Si sono conosciuti nel 2013 mentre studiavano fotografia al Gobelins di Parigi. Dopo lo stage a New York, dove hanno condiviso la casa, si sono innamorati e da quel momento il duo francese di fotografia creativa, Nelson Tiberghien e Isabelle Chaput, condivide con tutti noi il loro lavoro/amore creativo su un social media.

Post dopo post abbiamo vissuto insieme a loro una fashion love story originale e fuori dal comune proprio come la frizzante personalità dei due artisti.

Prendiamo ispirazione da tutto! Dal cinema, da internet, dai dipinti, dal supermercato, dalle persone che vediamo nella vita di tutti i giorni, dalla cultura pop. Traiamo ispirazione da ogni aspetto della nostra vita”. Abbiamo notato una tendenza in Corea in cui le coppie abbinano gli abiti (più gemellaggi che abbinamenti) come modo per esprimere il loro amore”.

Ciò che rende questa coppia interessante è l’approccio genderless con il quale la coppia crea gli outfit. Un approccio alla moda senza genere dove entrambi gli artisti prendono in prestito vestiti l’uno dall’altro.

“Mi piace principalmente indossare abbigliamento femminile, perché si adatta meglio alla mia forma”, afferma Tiberghien, il ragazzo della coppia.

Queste sono le parole dei direttori creativi, creatori di contenuti digitali e artisti che con la loro storia ironica e originale, faranno ritornare la voglia di credere nel potere dell’amore anche ai più scettici (che sia chiaro l’amore sdolcinato e appiccicoso qua non è comunque contemplato).

Si sa che tra moglie e marito è meglio non mettere il dito però vi consigliamo comunque di intrufolarvi in questa ironica e sorprendente storia d’amore e di stile nel profilo instagram ufficiale young_emperors!

Scopri anche il brand again&again e i capi street e UNISEX della SS20!

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Intervista a Lisa Borgiani: quando una domanda rivela chi sei https://www.waitfashion.com/intervista-lisa-borgiani-domanda-rivela/ https://www.waitfashion.com/intervista-lisa-borgiani-domanda-rivela/#respond Thu, 28 May 2020 07:18:56 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=80145 Giorgina, disoccupata, Piazza Syntagma, Atene, 2019. L’Europa è LA GENTE E mi chiedo: come reagisce l’espressione di un volto davanti a una domanda inaspettata? Abbiamo sempre tutto programmato, da quando ci svegliamo a quando chiudiamo gli occhi la sera prima […]

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Giorgina, disoccupata, Piazza Syntagma, Atene, 2019. L’Europa è LA GENTE

E mi chiedo: come reagisce l’espressione di un volto davanti a una domanda inaspettata?

Abbiamo sempre tutto programmato, da quando ci svegliamo a quando chiudiamo gli occhi la sera prima di andare a dormire. Sappiamo esattamente ogni giorno cosa faremo, chi incontreremo e quali eventi dovremo affrontare. Tutto questo ci dà un grande senso di sicurezza. È un modo con il quale affrontiamo la vita nella speranza di allontanare il più possibile quella sensazione di ansia provocata da situazioni nuove e impreviste.

In poche parole organizziamo e pianifichiamo a tavolino la nostra vita come dei veri e propri soldatini e la motivazione sapete qual è? È perché abbiamo una paura incredibile di ciò che non conosciamo, dell’inaspettato. Sempre troppo controllati, impegnati a condurre la nostra vita esattamente come avevamo deciso, ci dimentichiamo che il bello succede proprio nei momenti che nessuno riesce o riuscirà mai a prevedere.

A volte tutto parte da una semplice domanda inaspettata che ti scombussola la giornata. Mi è sempre piaciuto pensare che, proprio come quelle domande più spontanee, che escono dalla bocca senza avere nemmeno il tempo di pensarle, anche l’obiettivo dei fotografi è una sorta di domanda. E provateci a pensare, le fotografie più belle sono proprio quelle spontanee scattate prendendoci alla sprovvista, proprio come quando ci coglie di sorpresa una domanda che non avevamo previsto.

Michael, un berlinese, Berlino, 2019. L’Europa è IN PERICOLO

La ricerca di Lisa Borgiani è proprio quella di andare a spezzare, anche solo per pochi secondi, la routine e la vita programmata delle persone. Una piccola domanda scatenerà la reazione di un volto impresso per sempre nello scatto di Lisa.

Immaginate di stare passeggiando per le vie della vostra città, siete seduti al bar a bere un caffé o andate di fretta verso il vostro ufficio. A un certo punto una persona incrocia la vostra strada, mentre siete intenti a portare a termine quello che vi eravate messi in testa di fare, questa persona vi ferma con cortesia e vi chiede: What is Europe to you?

Ecco cosa ha fatto l’artista Lisa Borgiani. Con la sua macchina fotografica entra di sorpresa nelle nostre vite e crea un vero e proprio reportage di volti che abitano le capitali europee. Abbiamo deciso di intervistare Lisa e di scoprire cosa l’ha spinta a entrare nella vita degli europei con una sola e semplice domanda.

Artem, receptionist, Parco Nord, Milano, 2020. L’Europa è COMUNICAZIONE

Lisa Borgiani, classe 1979,  fotografa e artista dalla visione fluida e aperta, se dovessi trovare una parola che identifichi il tuo lavoro creativo (posto che una sola parola riesca a contenere un lavoro artistico) quale sarebbe?

Ricerca.

Raccontaci un po’ della tua vita, del tuo percorso, insomma come sei arrivata a capire quello che avresti voluto essere per tutta la vita?

Credo che la scelta di essere artista o fotografo sia abbastanza inconscia e casuale inizialmente (forse come tante altre professioni). Poi, quando ti rendi conto di non poter più fare a meno di osservare e raccontare le cose e le persone che ti circondano nel modo in cui le vedi… è già tardi!

Ho iniziato a fotografare quando ero molto giovane, mi appassionava in particolare il reportage. La mia prima vera reflex, una Nikon FM2 è stato per me un sogno. Ho seguito diversi corsi di sviluppo e stampa in camera oscura, ho comprato tutta l’attrezzatura necessaria trascorrendo tantissime notti insonni… Vedere lentamente apparire dal nulla l’immagine che avevo scattato era la cosa più bella, così come quella di sperimentare la luce e le mascherature in camera oscura.

Mi è sempre piaciuto provare tecniche diverse e un grande insegnamento che ho ricevuto è stato quello di studiare il manuale della mia macchina fotografica. Poter comandare il mezzo e sfruttare le sue potenzialità è un vero vantaggio: una volta che l’utilizzo è diventato naturale potevo così concentrarmi sui miei soggetti. Ho iniziato a fotografare le persone, poi le architetture e me stessa: quante scoperte!

Negli anni ho poi seguito un percorso più artistico, prima il collage, poi le installazioni, cercando di tenere sempre esercitato il mio sguardo: i miei racconti fotografici (e talvolta video) non si sono mai fermati: in Bosnia, in sud America, in Israele, negli Stati Uniti, in Europa…

Michael, un berlinese, Berlino, 2019. L’Europa è IN PERICOLO

Il tuo sito web dà molto spazio alle tue installazioni, tutte, mi sembra di aver notato, hanno a che fare con il concetto e l’idea di rete. Una delle prime domande che quindi vorrei subito farti è che cosa sono e cosa rappresentano le tue reti?

Come accennavo prima il mio percorso creativo è stato molto vario. Dal 2015 infatti ho sentito il bisogno di riportare in tre dimensioni gli elementi che inserivo nei miei collages immaginati sempre con materiali leggeri e flessibili e quindi mobili nello spazio. Per due anni ho sperimentato l’affascinante mondo della spirale costruendole in materiale plastico e creando diverse installazioni negli ambienti naturali (Ponte di Veja a Verona, parchi etc…), e in quelli architettonici (edifici industriali, architetture storiche, spazi urbani…). Con grande orgoglio dal 2017 la mia installazione mobile “Onde di luce” composta da 9 spirali alte fino a 17 metri, è esposta in modo permanente all’ospedale San Raffaele di Milano.

Successivamente ho cominciato a sperimentare un materiale diverso che mi consentisse di creare la forma mantenendo la trasparenza. E soprattutto che fosse leggero e flessibile: la rete mi consente di costruire la forma in dialogo con le architetture attraverso l’utilizzo di punti di tensione già presenti nello spazio. Ho iniziato così il mio studio e percorso di ricerca tra installazione mobile e architetture, in particolare quelle razionaliste (Villa Leoni, Casa A per artisti di Pietro Lingeri). Insieme all’architetto Alessandro Colombo abbiamo presentato il paper “Lo spazio razionale dell’arte. Pietro Lingeri e le installazioni di Lisa Borgiani” pubblicato sulla rivista “The International Journal of Art and Art History” che pone alcune riflessioni e studi sull’utilizzo delle mie installazioni per una possibile riqualificazione urbana e per il recupero di edifici abbandonati. Qui potete vedere i lavori.

Cosa ti ha portato dal creare installazioni collaborando con architetti e ricercatori a intraprendere un reportage fotografico incentrato sul tema del sentimento europeo?

Da tempo porto avanti contemporaneamente i miei due progetti: quello delle installazioni è il mondo che immagino, invento e costruisco, l’altro, quello della fotografia, è il mondo che incontro e fotografo per la strada.

Credo che la cosa che accomuna questi due lavori sia la spontaneità: infatti le installazioni vengono realizzate direttamente sul posto attraverso una forma che continua a cambiare perché strettamente legata allo spazio esistente, quasi come una performance improvvisata (da qui il titolo della serie di installazioni “L’imprevisto incontra il razionalismo”).

Anche il reportage è un mezzo diretto per cogliere il sentimento delle persone in quell’istante imprevisto. Ho svolto diverse ricerche con università italiane e americane nel campo digitale e, soprattutto in questo momento, trovo interessanti questo tipo di collaborazioni e l’interazione tra il mondo umano e quello digital. È importante mantenere un equilibrio.

Alberto, pensionato, Cimitero Monumentale, Milano, 2020. L’Europa è REALTÀ ASSOLUTA

Qual è la storia che volevi raccontare attraverso le fotografie “What is Europe to you”?

Ho sentito il desiderio di fotografare i cittadini europei creando un legame e un dialogo tra ritratto e parola attraverso una sola domanda.

Perché partire proprio da Atene per iniziare il tuo viaggio nelle capitali Europee?

L’anno scorso ho accompagnato la giornalista Marta Ottaviani durante il suo viaggio di lavoro ad Atene in occasione delle elezioni parlamentari. Da qui è nata l’idea di fotografare le persone per strada porgendo a tutti la stessa domanda: What is Europe to you? I due ritratti che scatto in sequenza e in risposta a questa domanda (insieme alla parola chiave che riassume la loro idea di Europa) sono il risultato di questo lavoro.

Le altre città sono state Berlino nel trentennale della caduta del muro e Milano poco prima del lock-down Covid-19. I volumi pubblicati sono consultabili sul sito Whatseurope. Le prossime tappe saranno Roma, Bruxelles, Londra e Dublino, Parigi, Vienna etc…

Maria, difensori dei diritti, Piazza Duomo, Milano, 2020. L’Europa è SPERANZA

Quali sono i tuoi riferimenti artistici, ispirazioni che ti hanno fatto innamorare della fotografia e del mondo dell’arte?

Amo i fotografi americani, nessuno ha raccontato l’America come hanno fatto Robert Frank, William Eggleston, Lee Friedlander. Ho diversi cataloghi di Edwuard Steichen e ho seguito in tutta Europa le mostre di William Klein. Le loro fotografie sono immortali, sia per la bellezza e l’unicità delle immagini ma anche per i temi che hanno affrontato.

È bello sfogliare i loro libri a distanza di anni e imparare sempre cose nuove. Gli artisti che ho seguito di più sono Christian Boltansky, Anselm Kiefer, adoro anche il fantastico mondo di Calder. Altri riferimenti artistici sono alcuni registi (ad esempio il geniale Wes Anderson), scrittori (Giorgio Scerbanenco, Etgar Keret, Eshkol Nevo…) ma anche musicisti (a seconda del momento) e architetti (ad esempio Moshe Safdie).

Gizela, ambulante, Mitte, Berlino, 2019. L’Europa è COMPAGNIA

Mi sono sempre chiesta cosa spinge un fotografo a scegliere determinati soggetti piuttosto che altri, soprattutto quando sceglie di imprimere per sempre su una fotografia dei volti.

Credo si tratti di un mix tra curiosità, intuizione, sguardi ed empatia. Per me è come se fossero i soggetti a chiamarmi e io non posso evitare di fotografarli: cerco solo di catturare quei momenti di forte intimità che si creano. E mi chiedo: come reagisce l’espressione di un volto davanti a una domanda inaspettata?

A questo punto vorrei chiederti io What is Europe to you?
Per me l’Europa sono i volti di tutte le persone che fotografo, i loro sentimenti, il contesto in cui vivono e lavorano. Mi piacerebbe rappresentare tutto questo.

Benjamin, web designer, Berlino, 2019. L’Europa è COMUNITÀ

Se sei un appassionato di fotografia e credi nel loro potere non puoi perderti l’articolo su Come la fotografia salva la vita: Photographs for the Trussell Trust.

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La lingerie di Rihanna: Savage x Fenty https://www.waitfashion.com/la-lingerie-rihanna-savage-x-fenty/ https://www.waitfashion.com/la-lingerie-rihanna-savage-x-fenty/#respond Tue, 26 May 2020 13:06:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=79982 Sydney Sweeney, attrice dell’amatissima serie teen Euphoria, è la protagonista della nuova campagna di lingerie Savage x Fenty. Un marchio disegnato da Rihanna che racchiude il carattere forte e audace dell’artista nelle linee provocanti dei pezzi d’intimo della collezione. Il rosa è l’atmosfera che […]

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Sydney Sweeney, attrice dell’amatissima serie teen Euphoria, è la protagonista della nuova campagna di lingerie Savage x Fenty.

Un marchio disegnato da Rihanna che racchiude il carattere forte e audace dell’artista nelle linee provocanti dei pezzi d’intimo della collezione.

Il rosa è l’atmosfera che rende speciale ogni singolo scatto della campagna. Siamo risucchiati dentro una Big Bubble gigante e sembra non dispiacerci per nulla.

La star di Euphoria si mostra in tutta la sua bellezza indossando reggiseni di pizzo, rigorosamente rosa, con in mano con una copia del libro “Valley of the Dolls”. Leciti dubbi sorgono rispetto all’effettiva lettura del libro. Tutto ci sembra tranne che l’attrice sia realmente interessata al contenuto del classico…l’unica cosa che sembrano avere in comune è il colore della copertina rosa acceso. 

Quel che è certo è che addosso all’attrice Sydney Sweeney la linea di lingerie Savage x Fenty trova un corpo perfetto. Un corpo formoso che non ha paura di mostrarsi per quello che è. Certo voi penserete che se hai un corpo del genere non ti farai mai troppi problemi a mostrarlo… e invece è qui che vi sbagliate. Proprio perché si tratta di un corpo provocante e non longilineo come un palo della luce sai che mettendolo in mostra stai inevitabilmente andando incontro a pregiudizi e critiche.

Se sei una bella ragazza e nascondi le tue forme sotto abiti larghi allora è uno spreco, se invece ti svesti e con fierezza ti fai vedere al mondo, allora sei una sgualdrina. Insomma mettetevi d’accordo perché ci siamo tutte stufate delle vostre opinioni banali e superficiali. Il brand Savage x Fenty, nonostante questi tipi di commenti continuerà a sbattervi in faccia il suo coraggio senza nascondersi dietro scuse o giustificazioni. Sono una donna, ho un corpo e di questo ci faccio quello che voglio. Vi piace, bene, non vi piace, mi sa proprio che riusciremo comunque la notte a dormire sonni tranquilli!

“Io creo per le persone”

Il marchio di lingerie di Rihanna esprime quindi la versione più vera di te e celebra quanto siamo diversi e unici. Inutile nascondersi dietro a un dito: indossare un certo tipo di intimo per una donna equivale a indossare un bellissimo abito da sera. Anche se magari nessuno mai la vedrà, non c’è nulla di paragonabile alla sensazione di sicurezza e forza della tua lingerie

Ti consigliamo di visitare il profilo instagram ufficiale del brand Savage x Fenty, un profilo che celebra il corpo di noi donne in tutte le sue sfaccettature e variazioni. 

Anche se è passato un po’ di  tempo ti proponiamo l’articolo sulle Fenty Puma by Rihanna, siamo sicuri che per colore e design anche quest’estate le mules in questione potrebbero tornare alla ribalta!

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Grounds Spray Red: la sneaker spirituale di Mikio Sakabe https://www.waitfashion.com/grounds-spray-red-la-sneaker-spirituale-mikio-sakabe/ https://www.waitfashion.com/grounds-spray-red-la-sneaker-spirituale-mikio-sakabe/#respond Mon, 25 May 2020 15:29:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=79828 Uscire dalla gravità facendo galleggiare e fluttuare il nostro corpo per aria. Questo è il concept del design di Mikio Sakabe x il brand grounds. Proprio come la filosofia e la cultura orientale che ha dato alla luce il brand grounds, anche Miko con le […]

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Uscire dalla gravità facendo galleggiare e fluttuare il nostro corpo per aria.

Questo è il concept del design di Mikio Sakabe x il brand grounds.

Proprio come la filosofia e la cultura orientale che ha dato alla luce il brand grounds, anche Miko con le sue creazioni vuole rompere quella soglia tra la terra e la nostra percezione. Un’idea che affonda le radici nella spiritualità e nella leggerezza di un modo di vivere lontano dalla fretta e dall’eccessiva velocità occidentale.

 

 

 
 
 
 
 
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#groundsfootwear

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Può un paio di scarpe farti sbalzare fuori dalla tua routine e proiettarti oltre la gravità dritto per aria? A meno che tu non abbia una spiccata immaginazione credo che nella vita reale questo non sia ancora tecnicamente possibile. 

Nonostante questo piccolo intoppo tecnico le sneakers di grounds cercano comunque di alzarti a un livello superiore rispetto a quello terreno. Roba da buddisti incalliti o da chi sostiene che sì certo lo yoga riesce a farti fluttuare in una dimensione leggera e senza problemi…

Bè sia nel caso in cui vogliate lasciarvi ispirare da questo concept di scarpa tutto giapponese, o nel caso in cui invece siete scettici a viaggiare con la fantasia (perché l’unica cosa capace di farvi entrare in un’altra dimensione è e sarà sempre solo un bicchiere di vino), la sneaker del brand grounds ai piedi di chi le indossa darà comunque la sensazione di scivolare senza sforzo sul terreno. Indossando un paio di queste scarpe, ti sembrerà di poter camminare ovunque.

Forse per la caratteristica suola sovrapposta e stratificata delle scarpe. Un vero design non convenzionale che, udite udite, non riguarda la tomaia della sneaker, bensì le sue suole scolpite in resina

 

 

 
 
 
 
 
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. JEWERLY ON YOUR FEET WITH A FLOATING FEEL NEW FOOTWEAR BRAND “grounds” BASED IN JAPAN . #groundsfootwear

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Viaggi spirituali a parte indossandole garantiranno tutti gli sguardi su di te. Con queste sneakers potrai portare ai tuoi piedi un Tokyo style originale e fuori dal comune. La silhouette grounds è ora disponibile anche in una vivida colorazione “Spray Red” a un prezzo di ¥ 28.000 JPY (circa 240 euro) e la puoi trovare tramite rivenditori come atmos.

Se sei appassionato di scarpe dai un’occhiata a Clarks x END: Artisan Craft Collection.

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SHOPenauer LOOKS summer style: outfit per lui e per lei https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-summer-style-outfit/ https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-summer-style-outfit/#respond Fri, 22 May 2020 11:08:56 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=79468 E se potessimo uscire di casa direttamente in costume da bagno? La dolce brezza della primavera si sta trasformando nel getto caldissimo del nostro phone quando ci asciughiamo i capelli. Ebbene sì mancano poche settimane alla stagione più spensierata, attesa, […]

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E se potessimo uscire di casa direttamente in costume da bagno?

La dolce brezza della primavera si sta trasformando nel getto caldissimo del nostro phone quando ci asciughiamo i capelli. Ebbene sì mancano poche settimane alla stagione più spensierata, attesa, ma anche più calda dell’anno.

Pronti a uscire di casa e attraversare il deserto del Sahara per raggiungere amici, colleghi o semplicemente anche solo per andare a fare due passi?

Io credo di no…d’altronde nessuno è mai pronto per affrontare il caldo estivo della città e puntualmente anche quest’anno a rincuorarci non sarà di certo la radio o i vari notiziari che reciteranno: “Estate 2020: non si vedeva un’estate così calda dal…” oppure “Non si sentiva questo caldo dall’anno…”

Cari notiziari vorrei informarvi che in realtà per noi è sempre l’estate più calda dopo “qualsiasi anno voi decidete di sparare”. Presa consapevolezza di ciò, come tante cose della vita, dobbiamo imparare a convivere con il caldo. Ce la fai benissimo da tutta una vita con il tuo vicino scorbutico e poco comprensivo, non prendiamoci in giro, puoi imparare a convivere anche con qualche mese di afa e di sudore appiccicoso.

In tuo soccorso arriva la selezione Wait dei migliori summer look per lui e per lei disponibili su SHOPenauer.

Armatevi tutti di ventilatore e bibite fresche, ai vostri vestiti estivi ci pensano Waitfashion e SHOPenauer. L’idea per costruire questi summer look è stata quella di partire proprio dal protagonista indiscusso di ogni estate che si rispetti: il costume da bagno.

Sunny Boy

 

Se credete che anche quest’estate indosserete il solito pantaloncino vi state sbagliando di grosso. Heron Preston stupisce tutti con un costume che ricorda tantissimo, per forma, materiale e inserti, un vero e proprio pantalone. Perché mai dovrei uscire di casa con il costume da bagno? Lecito chiederselo tranquillo, ma ecco qui la tua risposta.

Le giornate/serate estive sono imprevedibili, (un po’ come la tua compagnia di amici che non si capisce mai quello che voglia fare) non ci si fanno mai troppi programmi e si vive tutto al minuto. Quante volte si era deciso di andare in un posto e poi, guarda un po’ c’è un sole che spacca le pietre… perché non andare a fare un giro sul lago o in piscina? Bene, con il nostro summer outfit nessun cambio di programma dell’ultimo minuto potrà mai rovinare i piani della tua estate perfetta.

E se non si riesce a fare un bel tuffo rinfrescante? Bé non vedo dove sia il problema dal momento che il pantacostume sarà abbinato alla camicia a maniche corte dai colori tenui e retrò di Rhude accompagnata dallo stilosissimo cappellino del brand Chinatown Market.

A completare questo summer look originale il design inconfondibile e particolarissimo delle ciabatte Suicoke e tutto l’occorrente sarà custodito nella pochette in pelle Off-White. Se ti sembra piccola ricordati sempre che per passare un’estate indimenticabile non ti è mai servito molto: amici, sole e spensieratezza. Direi che queste tre cose bastano e avanzano.

Beach Girl

Le ragazze, che invece anche per quest’estate 2020 non vogliono rinunciare a un paio di Levis, ritroveranno in questo look il re degli short indiscusso: proprio un paio di Levis 501 grigio scuro slavato e leggermente a vita alta. Il pezzo forte dell’outfit è il costume intero Versace, selezionato da Wait proprio perché se abbinato nel modo giusto può prendere le veci di un body estivo super colorato.

Il logo Versace sulle tonalità del rosa si abbinerà perfettamente con i colori degli accessori scelti per rendere unico questo summer look. Partiamo con il cappellino a visiera del brand Ruslan Baginskiy per arrivare a un nastro rosa acceso firmato Gucci. Un nastro che potrete indossare sia come bracciale, foulard o se preferite come elastico per raccogliere i vostri bei capelli. Un ultimo accessorio, questa volta dalle tonalità un po’ più audaci conterrà tutto l’occorrente per essere impeccabili nel vostro look estivo: la borsa fucsia trasparente di Essentiel Antwerp

Non la scamperete però dai nostri vecchi amici/nemici tacchi. Questa volta sono i sandali neri di Windsor Smith, tranquille hanno un bel plateau alto e un tacco bello largo, impossibile cadere o perderci l’equilibrio (e ve lo dice una che ha la coordinazione e il baricentro di un bradipo ubriaco).

Ecco i summer look che ti faranno arrivare pronto ad ogni occasione e cambio di programma dell’ultimo minuto. Freschi, colorati e leggeri proprio come l’aria della nostra estate 2020.

Per altri consigli visita il sito di SHOPenauer e se non sai ancora cosa indossare perché il tempo continua a cambiare leggi l’articolo sui look che ti faranno risolvere tutte le incomprensioni con la signorina del meteo.

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Sadzylla: le illustrazioni di un gigante intriso di tristezza https://www.waitfashion.com/sadzylla-le-illustrazioni-un-gigante-intriso-tristezza/ https://www.waitfashion.com/sadzylla-le-illustrazioni-un-gigante-intriso-tristezza/#respond Thu, 21 May 2020 16:40:43 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=79328 Ci avete mai pensato che quando dobbiamo parlare di noi, esordiamo sempre con la frase: Sono tizio, e faccio questo e quello. Quando si parla agli altri di sé si dice sempre cosa si fa, e mai come ci si […]

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Ci avete mai pensato che quando dobbiamo parlare di noi, esordiamo sempre con la frase: Sono tizio, e faccio questo e quello. Quando si parla agli altri di sé si dice sempre cosa si fa, e mai come ci si sente.

Se in una banale conversazione al bar la persona seduta di fronte a me mi chiedesse: “Dai raccontami un po’ di te…”  si aspetterebbe questa risposta: “Mi chiamo Marianna e nel tempo libero scrivo articoli, faccio cose, mi tengo impegnata insomma”.

Vi immaginate se invece rispondessi: “Sono Marianna e mi sono sempre sentita diversa dagli altri perché in ogni occasione provo qualsiasi emozione amplificata”. Tutti mi guarderebbero come se fossi pazza, e dopo una risata per smorzare la tensione continuerebbero: “No dai sul serio raccontami cosa fai nella vita…”

Parliamo di noi costantemente con le persone per riuscire a farci conoscere, ma quando parlo di me, parlo di cosa faccio e non di quel che sento. Le emozioni sono qualcosa da tenere a freno e sotto controllo perché le incolpiamo troppo spesso di essere la causa dei nostri mancati obiettivi. Sono quelle cose incontrollabili e irrazionali che in poche parole ci rovinano i piani. Impossibile avere problemi o essere tristi in una società dove conta solo il like alle nostre foto di Instagram.

Essere dei giovani nel ventunesimo secolo quindi non è per nulla un gioco da ragazzi. Costretti a postare la nostra faccia migliore sui social e guai a far trasparire anche il minimo cenno di tristezza (non farebbe abbastanza like quanto un bel sorriso smagliante).

Sadzylla ci dimostra però proprio l’opposto. Il profilo instagram di questa artista prende le nostre emozioni, anche quelle più negative, e le disegna senza troppo giri di parole in illustrazioni sincere che raccontano il lato più vulnerabile della Generazione Z. Siamo la generazione dell’ansia, della paura e del recupero al tempo stesso di una certa essenza delle cose. Una generazione complicata, contraddittoria che rispecchia in ogni dettaglio i tempi moderni nei quali viviamo.

Giulia Corona nella vita reale e Sadzylla su intagram è una giovane illustratrice di 22 anni che trova il coraggio di parlare di come si sente e non di quello che fa. Le sue abilità come illustratrice sono solo un mezzo per raccontarci qualcosa di profondo e in grado di farci riflettere tutti.

Il profilo social Sadzylla nasce nell’estate del 2018 e le prime pubblicazioni erano brevi scritti che l’artista aveva tenuto per anni nelle note del telefono. Dopo un po’ i suoi pensieri sono diventati delle vignette interpretate dagli autoritratti di Giulia.

“Io sono piuttosto minuta fisicamente, ma (soprattutto in quel periodo) avevo un animo piuttosto pesante. Se dovessi dire brevemente che cosa significa il nome direi: Sadzylla è un gigante intriso di tristezza“.

Le illustrazioni dell’artista parlano del suo lato più intimo e fragile. Penso che non ci sia cosa più coraggiosa che si possa fare. Il profilo instagram è quindi una sorta di diario di Giulia dove disegna e dà forma alla sua vita. C’è quello che ha vissuto, tutto quello che non ha avuto il coraggio di dire e quello che ha sognato di avere senza mai riuscire ad ottenerlo. “Non è solo un diario degli eventi, ma anche dei desideri e delle perdite. Non sono mai riuscita a scrivere di altro se non di me stessa“.

Quello che però mi ha spinto a parlare di questa artista è il modo in cui riesce a far convivere romanticismo, ironia, tristezza e disillusione tutte insieme senza che nulla riesca a stonare anche solo per un momento. La capacità di guardare il mondo con incanto e stupore, ma senza un’eccessiva ingenuità penso sia un’arte che Sadzylla è riuscita ad esprimere con le sue illustrazioni.

Ciò che conta per Giulia è riuscire a fare uscire da dentro di lei sentimenti, emozioni che le provocano disagio e dare loro una forma eterna. Le emozioni, soprattutto quelle più scomode riconquistano il loro potere e si capisce così che più un sentimento provoca disagio, e più è vero.

E a chi la accusa che è solamente “una dispensatrice di negatività e depressione” Giulia risponde che chi nei suoi lavori vede solo questo dev’essere per forza di una pochezza d’animo disarmante. Insomma non si potrà mai piacere a tutti. La cosa più importante, forse, è imparare a piacersi. E iniziamo ad apprezzarci davvero solo affrontando le nostre emozioni e sensazioni, anche quelle più negative.

Bene a questo punto direi che è ora di prendere coraggio e fare un viaggio nelle nostre emozioni attraverso il profilo instagram Sadzylla.

E se credi nel potere delle illustrazioni non puoi perderti l’articolo su quelle di Emma Allegretti e Nourie Flayhan per Gucci Beauty

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Watermelon Sugar: respirare aria d’estate con Harry Styles https://www.waitfashion.com/watermelon-sugar-respirare-aria-destate-harry-styles/ https://www.waitfashion.com/watermelon-sugar-respirare-aria-destate-harry-styles/#respond Wed, 20 May 2020 12:46:56 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=79089 Se parliamo di anguria è automaticamente estate. Una legge, non scritta, confermata nei secoli da tutte le nostre generazioni. Questo frutto fresco e colorato, che ci fa compagnia nel periodo più bello dell’anno, è anche il protagonista del nuovo singolo […]

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Se parliamo di anguria è automaticamente estate. Una legge, non scritta, confermata nei secoli da tutte le nostre generazioni. Questo frutto fresco e colorato, che ci fa compagnia nel periodo più bello dell’anno, è anche il protagonista del nuovo singolo di Harry Styles, ex membro degli One Direction e fidanzato di moltissime ragazzine.

Lui non è al corrente di tutti questi fidanzamenti, ma diciamocelo è un dettaglio trascurabile quando decidi di iniziare una storia d’amore con una pop star di successo. Che lui sappia o meno, noi comunque abbiamo deciso di farlo diventare l’amore della nostra vita e di pianificare il resto della nostra esistenza insieme al suo bel faccino.

Un inno alla stagione calda

Watermelon Sugar è il titolo del nuovo video musicale dell’ex membro della boy band amatissima da tutti gli adolescenti del pianeta e non solo: gli One Direction. Anche chi guarda questo genere di musica con riluttanza e non crede nel potere dei tormentoni estivi, sappiamo benissimo che invece, se pur in un momento di poca lucidità, vi siete lasciati andare anche voi alle note di queste “canzoni dell’estate”.

Sotto la doccia, intenti a fare altro o dopo il secondo aperitivo siamo siamo sicuri che anche voi, cari haters della musica pop-commerciale, avete canticchiato il ritornello di qualche tormentone estivo di passaggio.

E sapete perché? Perché in fondo tutti nella nostra vita abbiamo bisogno di un po’ di serena leggerezza. La canzone Watermelon Sugar di Harry parla a tutti noi, cuori liberi e spensierati, amanti del divertimento e dell’atmosfera che solo un tramonto in riva al mare ci può regalare.

Catapultati in un’atmosfera anni ’70 il nuovo video Watermelon Sugar sfoggia uno stile firmato Gucci by Alessandro Michele. Harry Styles infatti sceglie Gucci per il nuovo video di Watermelon Sugar. La passione dell’artista per il band italiano è indiscussa.

Il videoclip è quindi il trionfo di tutti quei trend firmati Gucci imperdibili per la nostra estate 2020.

Crocheted shirt, occhiali da sole bold, camicie floreali e costumi da bagno con IL FRUTTO ESTIVO per eccellenza sono solo alcuni dei must have di stagione secondo il gusto del cantante.

This video is dedcating to touching

Il video di Watermelon Sugar fa arrivare un messaggio preciso. A chi è rivolto? Proprio a tutti in realtà. Infatti la clip si apre con una dedica al contatto fra le persone. Watermelon Sugar è anche il titolo di un romanzo post-apocalittico di Richard Brautigan scritto nel 1964.

Il mondo perfetto di questo romanzo, in cui molte cose sono fatte di zucchero di anguria, sembra però non funzionare. La società descritta nel libro rappresenta l’aspirazione dell’uomo moderno nel cercare una risposta o un’alternativa alla realtà meccanicistica, in cerca di profitto e troppo spesso disumana, nella quale ci troviamo.

Il panorama del romanzo è costantemente in evoluzione: ogni giorno il sole ha un colore diverso che crea angurie di colore diverso. Rispecchia un po’ la precarietà e l’incertezza che anche oggi noi uomini viviamo costantemente. Il titolo della canzone di Harry ha quindi un riferimento importante, ma reinterpreta la nostra società secondo quello a cui tutti sotto sotto aspiriamo: essere felici, spensierati in una soleggiata spiaggia di Malibu.

Non resta che ascoltare in loop quello che secondo noi è già diventato un vero e proprio tormentone che ci terrà compagnia nella nostra estate 2020.

Scopri anche Billie Eilish by Takashi Murakami per Uniqlo: collezione e data d’uscita!

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Siamo noi i primi cyborg: ritratti di modelli digitali https://www.waitfashion.com/primi-cyborg-ritratti-modelli-digitali/ https://www.waitfashion.com/primi-cyborg-ritratti-modelli-digitali/#respond Tue, 19 May 2020 11:46:41 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=78767 Volti possibili, ma che non esistono. Eppure ci sono. Sono i modelli virtuali del progetto “UN_identity” di NARÈNTE formato dalla coppia di creativi Lucio Aru e Franco Erre. Questi due fotografi danno alla luce le storie e le biografie di volti virtuali facendoli […]

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Volti possibili, ma che non esistono. Eppure ci sono. Sono i modelli virtuali del progetto “UN_identity” di NARÈNTE formato dalla coppia di creativi Lucio Aru e Franco Erre. Questi due fotografi danno alla luce le storie e le biografie di volti virtuali facendoli vivere in location realmente esistenti.

Un editoriale del tutto credibile, del tutto vero. Una serie fotografica possibile, ma che non esiste, ci fa comunque venire il dubbio che queste persone vivano insieme a noi nel mondo reale.

Ci spingiamo oltre i limiti dell’umano, un po’ perché l’uomo da sempre deve dimostrare (a chi, non si è però ancora ben capito) la sua superiorità e controllo sulle cose; un po’ perché non si accontenta mai di dove arriva. In altre parole vogliamo sempre di più di ciò che otteniamo perché tutti abbiamo canticchiato “chi si accontenta gode…così così”.

Reali, immaginari, visibili e invisibili. Sembreranno termini contraddittori, ma in realtà noi siamo proprio tutto questo. Abbiamo un corpo reale che possiamo toccare, ma abitiamo un mondo invisibile che, il più delle volte, costruiamo con la nostra immaginazione. Ognuno nel suo mondo a cui accediamo semplicemente accendendo qualsiasi tipo di schermo, che sia quello dello smartphone o del pc.

Vi presentiamo a questo punto i modelli digitali di NARÈNTE: diversi, imperfetti, così come tutti noi.

 

Andrea, anni 23 / Location: Bosa

Tra Berlino e Milano il digital model Andrea è un non-binary, anarchico che si adatta a qualsiasi situazione.

 

Maura, anni 25 / Location: Cagliari

Digital Philosopher e sviluppatrice 3D, Maura abita finalmente il corpo a cui ha sempre sentito di appartenere. Nonostante fosse stata creata attraverso pixel maschili, il suo vero pianeta era Venere.

 

Crystal, anni 28 / Location: Giorgino

Una beauty queen che ora canta trap in francese, Crystal è una creazione aristocratica che nel tempo libero legge Baudelaire mentre divora immagini di french fries e film di Bertolucci.

 

Hanima, anni 27 / Location: Macchiareddu

Con un bagaglio culturale di certo non tra i più comuni (sardo-pachistano) Hanima è una poetessa digitale rivoluzionaria. Parla italiano, inglese e urdu. Decide di aggiungere alle sue conoscenze il giapponese, una cultura alla quale si sente inspiegabilmente legata da quando è stata creata.

“Abbiamo deciso di creare una mini serie di ritratti di digital model che abbiamo battezzato uno dopo l’altro, inserendoli poi in location realmente esistenti che avevamo scattato e conservato nel nostro database. UN-identity è il risultato di questa commistione, è una serie possibile, ma che non esiste. Eppure c’è.”

Inserendosi nella corrente artistica del rendering 3D, dove modelli in carne e ossa diventano degli avatar fatti di pixel, NARÈNTE ci immerge in un mondo completamente virtuale.

Tanto verosimili da farci apparire reali, ma troppo definiti per essere umani. Ecco i modelli di NARÈNTE. Modelli digitali che abbattono i limiti della nostra realtà.

Scopri un altro incontro tra fashion e tecnologia con l’articolo Jacquard by Google x Levi’s ® : La Trucker Jacket intelligente!

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Breaking News: Designers che vogliono cambiare il ritmo delle fashion week https://www.waitfashion.com/breaking-news-designers-vogliono-cambiare-ritmo-delle-fashion-week/ https://www.waitfashion.com/breaking-news-designers-vogliono-cambiare-ritmo-delle-fashion-week/#respond Mon, 18 May 2020 09:11:06 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=78632 Consegne in season, sostenibilità e attività più vicine alle esigenze dei consumatori del sistema moda: immaginazione o realtà? Dries Van Noten: “È il momento di cambiare la moda”. Il Direttore Creativo Belga è portavoce di un gruppo di designer, brand, retailer […]

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Consegne in season, sostenibilità e attività più vicine alle esigenze dei consumatori del sistema moda: immaginazione o realtà?

Dries Van Noten: “È il momento di cambiare la moda”. Il Direttore Creativo Belga è portavoce di un gruppo di designer, brand, retailer che ridisegnano con una lettera aperta il futuro del sistema moda.

Designer, CEO delle maison di moda e retailers firmano una petizione online per reindirizzare il calendario annuale della moda in modo più sensato e vicino ai consumatori: presentazioni invernali che mostrano collezioni invernali, quelle estive che mostrano abiti estivi.

Quante volte abbiamo pesato che il mondo del fashion vada troppo veloce e che a causa della sua velocità perde di vista molto spesso sia l’ambiente che le persone. Ancora una volta vediamo che per cercare di cambiare le cose e abbattere gli schemi l’unione fa la forza: un gruppo di influenti stilisti di moda, dirigenti di multistore e luxury brand, hanno lanciato un appello collettivo per un calendario che consegnasse abbigliamento ai negozi nella stagione in cui possono essere indossati e istituire sconti alla fine della stagione piuttosto che a metà.

In poche parole, l’obiettivo di questo incontro tra le più importanti personalità del mondo fashion, è quello di ripensare al calendario della moda e delle fashion week. Pensare quindi a un’alternativa capace di andare in contro alle esigenze delle persone, marchi e negozi, oltre che a considerare l’impatto che il settore moda ha verso l’ambiente.

“Non è normale comprare abiti invernali a maggio”. A fronte di questa considerazione, il designer belga, Dries Van Noten, è solo uno dei tanti esponenti del settore moda ad aver firmato una lettera di intenti in cui consegne in season, sostenibilità e riprogettazione delle fashion week sono i temi su cui agire per cambiare finalmente un settore che ai nostri occhi sembra intoccabile e immodificabile.

La petizione porta la firma di un lungo elenco di personalità del settore, tra cui: Nordstrom, Bergdorf Goodman, Holt Renfrew, Mytheresa, Harvey Nichols, Tory Burch, Pierre-Yves Roussel, Marine Serre, Craig Green, Gabriela Hearst e Mary Katrantzou.

Ci chiediamo, a questo punto, se il futuro dello shopping sarà davvero lo scenario prospettato da questi designer: See-Now Buy Now…Vedo-ORA Compro-ORA. Un sistema che ribalta la concezione standard delle fashion week e che mette finalmente al centro i consumatori.

Scopri anche come WRAD svela il volto sostenibile del fashion system!

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SHOPenauer LOOKS: outfit per lui e per lei https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-outfit-3/ https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-outfit-3/#respond Fri, 15 May 2020 10:17:41 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=78378 Non ci sono più le mezze stagioni e la valletta del meteo, forse, sarebbe meglio che cambiasse mestiere. Il primo è un detto popolare che ormai viene ripetuto un po’ a sproposito, per quanto riguarda il secondo dico solo che […]

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Non ci sono più le mezze stagioni e la valletta del meteo, forse, sarebbe meglio che cambiasse mestiere.

Il primo è un detto popolare che ormai viene ripetuto un po’ a sproposito, per quanto riguarda il secondo dico solo che io e la signorina del meteo abbiamo un conto in sospeso. Tutte le volte che mi promettevi un sole splendete e invece alla fine tornavo a casa annegata dalla pioggia me le ricordo bene, e tranquilla ce le ho tutte segnate.

In queste giornate di semi-libertà accade proprio questo. La Fase Due ci permette finalmente di uscire di casa per rivedere i nostri cari, ma non ci avevano avvisato che, anche per questi piccoli spostamenti, dovevamo portarci dietro l’armadio.

Sì perché è arrivato quel momento dell’anno in cui il tempo cambia da un momento all’altro, mandando in fumo tutte le ore spese per il nostro outfit perfetto.

A questa indecisione meteorologica si aggiunge la fatica di togliere la nostra comoda tuta per uscire di casa sotto la pioggia, no scusate sotto il sole, ah no ecco che arriva una nuvola…insomma per uscire di casa.

Waitfashion anche questa settimana seleziona i tuoi capi su SHOPenauer per affrontare insieme questa situazione di variabile incertezza.

Non vuoi rinunciare alla comodità del pigiama? Ecco due soluzioni casual per lui e per lei dallo stile street che trasformeranno la moda in qualcosa di comodo ma assolutamente originale.

Sereno probabilmente nuvoloso

La felpa Kenzo morbida e non troppo pesante sarà l’ideale per quelle giornatesoleggiate, ma dove ogni tanto una leggera brezza (abbastanza fredda) scompiglia il tuo bel ciuffo. Il tessuto tecnico per jogging dei pantaloni Off-White lascerà traspirare la gamba e oltre al tocco di stile del bellissimo colore verde chiaro saranno perfetti per un tempo alquanto indeciso.

Un accessorio piccolo e semplice completerà i colori sgargianti di un outfit comodo, ma stilosissimo. Sarà la collana di Ambush insieme al particolarissimo zaino Eastpak x Raf Simons a rendere deciso e sicuro il tuo outfit. (se il tempo è tutto fuorché sicuro e deciso almeno con i nostri consigli lo sarà il tuo SHOPenauer LOOK).

Adesso vi aspetterete come ciliegina sulla torta di un outfit street la solita sneaker…in realtà vi proponiamo un paio di sandali del brand Giapponese Suicoke. Se il sole non vuole uscire dalle nuvole, i tuoi sandali giallo sgargiante ti porteranno il sole addosso grazie a un look unico.

Variabile parzialmente serena

Le ragazze che in questa quarantena hanno fatto razzia di leggins negli e-commerce online solo per essere sempre pronte al loro allenamento virtuale, ora potranno finalmente anche uscirci di casa. Il leggins nero con una striscia bianca ai lati di Moncler sarà abbinato alla felpa fucsia della collezione Chiara Ferragni.

Non vi preoccupate, se siete uscite di casa con un po’ di frescolino e ora il sole si è deciso a sbucare dalle nuvole, potrete legarvi la felpa in vita, come si faceva ai bei vecchi tempi, e sfoggiare un semplice, ma comodissimo top nero di Kenzo.

Se dovesse piovere all’improvviso non vi preoccupate! Potrete indossare il cappellino Moncler Genius custodito fino a questo momento nella stilosissima borsa Maison Margiela impermeabile all’acqua! E se la pioggia dovesse insistere, sfreccerete via con le coloratissime sneaker Puma.

Questi sono i look SHOPenauer casual e di tendenza che vi aiuteranno a gestire il vostro rapporto conflittuale di questi giorni con l’umore non troppo stabile del tempo.

Con questi look risolverete anche le vostre incomprensioni con la signorina del meteo… Scopri anche la selezione vintage luxury su SHOPenauer per quelle serate galanti, ma non troppo!

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Dalle CROCS alle YEEZY FOAM RUNNER: la scarpa che non si arrende https://www.waitfashion.com/dalle-crocs-alle-yeezy-foam-runner-la-scarpa-non-si-arrende/ https://www.waitfashion.com/dalle-crocs-alle-yeezy-foam-runner-la-scarpa-non-si-arrende/#respond Thu, 14 May 2020 18:19:25 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=78171 La Crocs la potremmo paragonare a quella zia del cugino di tuo nonno che, a suo malgrado, facevi morire più e più volte per saltare l’interrogazione ai tempi del liceo. Insomma quel parente che alle sette vite del gatto ci fa un […]

L'articolo Dalle CROCS alle YEEZY FOAM RUNNER: la scarpa che non si arrende sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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La Crocs la potremmo paragonare a quella zia del cugino di tuo nonno che, a suo malgrado, facevi morire più e più volte per saltare l’interrogazione ai tempi del liceo. Insomma quel parente che alle sette vite del gatto ci fa un baffo. Un parente lontanissimo, che ciclicamente, al momento del bisogno abbiamo utilizzato per i nostri immorali scopi scolastici.

Resistente come pochi, le Crocs hanno avuto il loro momento di gloria qualche anno fa sotto gli sguardi giudicanti di quelli che le giudicavano come scarpe da infermieri…

Ebbene cari brontoloni riluttanti al design più unico che raro delle Crocs, con questo articolo vi faremo innamorare di quello che per anni è stato il vostro peggior nemico!

300 milioni di capi venduti in quindici anni sono un traguardo notevole per quelle che da tanti sono definite come le scarpe più brutte del mondo…

Se eri cosciente nel periodo tra il 2006 e il 2012 è inutile negare che tu non le abbia usate, viste o indossate addosso a altri almeno una volta. Non cercare giustificazioni, perché sappiamo benissimo che anche tu le hai indossate, anche solo per stare in casa o per andare in spiaggia.

Bene, a questo punto è fondamentale sapere che quelli che pensavano che l’era delle ciabatte di gomma super colorata fosse finita si sbagliavano di grosso. Il brand infatti ha messo in atto un piano strategico molto preciso, che sta portando le Crocs alla ribalta.

Basta tornare indietro di soli due anni alla New York Fashion Week 2018, dove il designer di moda Christoper Kane ha presentato la sua collezione primavera-estate.

“Domestic Services”, il titolo della linea presentata dello stilista, ha sorpreso tutti proprio con le Crocs. Anche la Settimana della Moda di Parigi ci ha lasciato a bocca aperta con la collaborazione tra le Crocs e, udite udite… l’iconica Balenciaga.

E se le parole di Demna Gvasalia sono queste: “È una scarpa davvero innovativa, è leggera ed è realizzata con un unico ritaglio di gomma. Per me questo tipo di tecniche e di materiali sono molto Balenciaga” cari haters delle Crocs mi sa proprio che ora non saprete più che pesci pigliare per attaccare queste ciabatte.

Sembra che la rinascita delle Crocs rientri in una tendenza più generale: quella del “brutto” ma comodo. Una tendenza che con le Yeezy Foam Runner diventa anche sostenibile e in linea con il rispetto verso il nostro ambiente.

In realtà definire qualcosa semplicemente come brutto lo trovo molto limitante e riduttivo. Si sa che, soprattutto nel campo della moda, il brutto non esiste perché è tutto altamente soggettivo. È la storia dietro un certo tipo di design che può giustificare la nostra personalissima opinione riguardo un oggetto di moda.

E se la storia del design delle Crocs diventa anche sostenibile allora non possiamo non prenderla in considerazione. Le YEEZY Foam Runner, non solo riprendono le linee estetiche delle famose ciabatte in gomma, ma riflettono anche l’idea futuristica di creare un capo in grado di rispettare l’ambiente e adattarsi ai cambiamenti climatici.

La silhouette delle nuove adidas YEEZY Foam Runner, proprio come prima di loro le vecchie zie Crocs, ha fatto parlare di sé praticamente tutti, scatenando un vero e proprio “odi et amo”.

C’è chi trova l’idea di West una trovata geniale e chi invece la considera come l’ennesimo escamotage per riportare l’attenzione sul mondo yeezy, sempre più oggetto di critiche inerenti alla sua monotonia.

Quel che è certo è che con questo modello realizzato con un materiale rivoluzionario: una speciale schiuma ottenuta dalle alghe, è tutto fuorché banale e monotono.

La data di release delle adidas YEEZY Foam Runner non è stata purtroppo ancora decisa, ma si prevede per questa primavera. Anche un possibile prezzo di retail rimane per ora ignoto, seppur stimato intorno ai 75€.

Se hai qualche dubbio su come indossare le yeezy  leggi l’articolo su i Pandemic designer outfits: AW collection by Ding Yun Zhang.

Se pensavi che la forma di queste ciabatte fosse già abbastanza, aspetta di scoprire gli abiti di questo designer del futuro!

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Come la fotografia salva la vita: Photographs for the Trussell Trust https://www.waitfashion.com/la-fotografia-salva-la-vita-photographs-for-the-trussell-trust/ https://www.waitfashion.com/la-fotografia-salva-la-vita-photographs-for-the-trussell-trust/#respond Thu, 14 May 2020 07:03:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=77976 Mentre facevamo razzia nei supermercati, improvvisandoci pizzaioli, fornai e cuochi provetti, la pandemia del Covid-19 durante il lockdown non ha di certo aiutato le persone più vulnerabili ad accedere a cibo sufficiente. In risposta a questa emergenza, il Trussell Trust ha avviato, […]

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Mentre facevamo razzia nei supermercati, improvvisandoci pizzaioli, fornai e cuochi provetti, la pandemia del Covid-19 durante il lockdown non ha di certo aiutato le persone più vulnerabili ad accedere a cibo sufficiente.

In risposta a questa emergenza, il Trussell Trust ha avviato, dal 27 aprile al 6 maggio, una raccolta fondi attraverso la vendita di stampe fotografiche di importanti artisti internazionali.

Photographed by Samuel Bradley⁣: Caitlin and Gilermo

Fondato nel 1997, il Trussell Trust sostiene ⅔ delle banche alimentari in tutto il Regno Unito. Ci stupirà sapere che oltre 14 milioni di persone in UK vivono in condizioni di povertà, tra cui 4,5 milioni di bambini.

Con una rete di oltre 1200 centri di banche alimentari a livello nazionale, questa realtà britannica garantisce cibo di emergenza alle persone che ne hanno bisogno.

Photographed by TOM WOOD: Walking Through Shoes

Per continuare a sostenere le loro comunità, le banche alimentari stanno trovando modi alternativi per distribuire in sicurezza alimenti di emergenza durante questo periodo, ma hanno un disperato bisogno di sostegno finanziario.

Ecco che la fotografia è in grado di salvare letteralmente delle vite. Fotografie che immortalano momenti di vita quotidiana e persone comuni; proprio le stesse che incontriamo per strada. Con una donazione di  100£ tutti, quindi, possiamo contribuire a migliorare la condizione degli altri e portare dentro le nostre case uno spaccato di vita vera raccontato dal linguaggio della fotografia.

Photographed by ROSIE MARKS: Benidorm

 

Photographed by VINCA PETERSEN: Carol & Ashley, No System

 

Photographed by WILL ROBSON-SCOTTNave da crociera

Una collaborazione si può dire riuscita quando la somma delle parti coinvolte è maggiore del risultato matematico che sarebbe lecito aspettarsi. In questo caso quindi  2+2 non fa 4, ma supera di gran lunga quel calcolo razionale e limitato per aprirsi a orizzonti infiniti. Orizzonti che un semplice numero non riuscirebbe mai contenere.

Photographed by Nadine Ijewere⁣:Togetherness ⁣⁣⁣

La collaborazione del Trussell Trust con i fotografi, che hanno messo in un immagine la situazione critica che stiamo vivendo, ha fatto proprio questo. Ha superato tutti i limiti e tutti i confini che ci hanno rinchiusi nelle nostre case e va oltre a questa situazione di reclusione per aiutare le persone in difficoltà.

Photographed by LEON MARKIsola di Sheppey

La somma raggiunta a seguito delle donazioni è pari a 621.785 £ e ciò è stato possibile grazie al sostegno e alla generosità di tutti gli artisti che hanno messo a disposizione i loro scatti per l’iniziativa e ovviamente di chi ha acquistato le stampe fotografiche.

Una dichiarazione del Trussel Trust su come verranno assegnati i fondi della raccolta sarà pubblicata la prossima settimana, ma nel frattempo diamo un’occhiata alle fotografie che contribuiranno a migliorare la vita di moltissime persone.

Photographed by Ben Toms⁣: Untitled

Photographed by Venetia Scott: Tessa⁣

Photographed by Dexter Lander: What’s up Buttercup

 Photographed by Senta Simond⁣: Geraldine

 Photographed by Ronan Gallagher⁣⁣⁣⁣⁣: Târgu Lãpus

 Photographed by Sian Davey⁣⁣: By the River After School

Direi che come ogni grande opera fotografica, anche questi scatti non hanno bisogno di essere spiegati perché parlano da sé. Io in queste fotografie ci vedo tutta la contraddizione di noi umani. Persone capaci di rendere la loro stranezza qualcosa di normale, qualcosa da mostrare senza imbarazzo. Persone che non si stancano mai di mettersi alla prova attraverso il loro corpo e la loro debolezza.

Con Photographs for the Trussell Trust viene celebrato quindi quell’essere umano fragile e pieno di difetti, ma che proprio grazie a questi rimarrà per sempre unico e speciale.

Scopri come il nostro corpo viene esaltato anche dentro FANTABODY: il brand che celebra il corpo delle donne!

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Di Du: una designer cinese che veste il futuro https://www.waitfashion.com/du-designer-cinese-veste-futuro/ https://www.waitfashion.com/du-designer-cinese-veste-futuro/#respond Tue, 12 May 2020 10:24:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=77703 Moda per costruire un sogno in cui e persone vogliono vivere. Un sogno iper-femminile, futuristico e sovversivo della designer cinese di Anversa Di Du. Il suo design ha lo sguardo delle donne pioneristiche, l’attitudine della cultura underground e la visione […]

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Moda per costruire un sogno in cui e persone vogliono vivere. Un sogno iper-femminile, futuristico e sovversivo della designer cinese di Anversa Di Du.

Il suo design ha lo sguardo delle donne pioneristiche, l’attitudine della cultura underground e la visione delle giovani generazioni che aspirano a un cambiamento di mentalità.

La moda, per me, è raccontare una storia.

Usare la moda come linguaggio per parlare la mia lingua e quella delle persone che non hanno paura di affrontare temi come la libertà di genere, i diritti politici o i problemi della nostra società.

Di Du guarda la moda come un’opera d’arte che lavora il corpo umano. La giovanissima designer infatti, laureata da pochissimo al dipartimento di moda di Anversa, mette in scena un vero e proprio conflitto tra materiali duri e morbidi capaci di dare un nuovo senso all’abito.

Proprio come in una vera opera d’arte, il design ibrido di Di Du, fatto di rigidi corsetti e morbidi drappeggi, rimette in discussione regole prestabilite per stravolgerle e dare vita a qualcosa di totalmente innovativo e rivoluzionario.

Le sue collezioni hanno il coraggio raccontare dei veri e propri tabù. Sembra essere finita l’era dei bravi ragazzi che assecondano regole imposte da altri senza farsi nessuna domanda.

Non ho mai capito perché chi cerca di pensare con la propria testa, mettendo in discussione lo status quo delle cose, non viene considerato un bravo ragazzo. “Sei proprio un bravo ragazzo!” Se ci pensate questa frase viene detta solo a chi non ha mai avuto il coraggio di mettere in dubbio le convenzioni e i paradigmi standard della nostra società.

Se parli di sesso non sei un bravo ragazzo, così come se mostri troppo le gambe non sei di certo una brava ragazza….

Di Du cresciuta a Shanghai all’inizio degli anni ’90 denuncia, con le sue creazioni, una società dominata dagli uomini. Con i suoi abiti, a questo punto ci viene da dire per nulla da brava ragazza, cerca di raggiungere l’uguaglianza e la libertà dei generi.

Questi argomenti hanno preso il volto di diverse star del momento, dalla cantante  Rosalía  per il suo video musicale Aute Cuture, all’outfit di Rico Nasty per il pre-Met Gala di Vogue 2019.

Per non parlare della modella e artista Jazzelle Zanaughtti nei tacchi crystal dragon della collezione DIDU SS20, e di uno dei volti femminili più audaci dello street style del calibro di Sita Bellan che indossa la giacca biker rossa firmata Di Du.

Negli abiti di Di Du è come se la tecnologia riuscisse ad acquisire una sorta di sensualità che solo una donna audace e forte riesce a trasmettere. All’interno del suo sito possiamo trovare molte creazioni digitali con scansione  3D.

Moda e tecnologia anche nel sito web della designer confermano la loro ormai consolidata e duratura relazione.

La nostra vita in un modo o nell’altro è sempre più legata alle tecnologie digitali e Di Du è ancora una volta in grado di leggere i nostri tempi e restituirli visivamente con grande coraggio e tenacia.

Non resta altro che seguire l’artista del futuro sul suo profilo instagram ufficiale didu_official e iniziare anche tu a pensare con la tua testa!

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LR3: l’età non è un limite https://www.waitfashion.com/lr3-leta-non-un-limite/ https://www.waitfashion.com/lr3-leta-non-un-limite/#respond Mon, 11 May 2020 15:00:46 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=77535 Anni, amori e bicchieri di vino non si contano mai. Ecco il brand LR3 in una frase. L’età non è un limite e questi abiti ce lo dimostrano portando alla ribalta il Peter Pan nascosto in ognuno di noi. Louis Rubi, consulente, […]

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Anni, amori e bicchieri di vino non si contano mai. Ecco il brand LR3 in una frase.

L’età non è un limite e questi abiti ce lo dimostrano portando alla ribalta il Peter Pan nascosto in ognuno di noi. Louis Rubi, consulente, stilista e designer di Barcellona, è l’ideatore di un brand senza genere, senza target, e senza limiti di alcun tipo.

Il COVID-19 non ha di certo fermato il talento del designer che, dalla sua casa, ogni mattina posta foto di diversi outfit per intrattenere se stesso e i suoi follower.

E così, scatto dopo scatto, Rubi stravolge le convenzioni della sartoria tradizionale. Un giorno con il suo trench oversize e l’altro con enormi pullover senza maniche abbinati a camice altrettanto larghe, esibendo uno stile neutro rispetto al genere.

“Con LR3, mi piacerebbe ispirare le persone a divertirsi con i vestiti e a preoccuparsi un po’ meno di ciò che dovremmo indossare”, dice. “È anche il momento di incoraggiare le persone a consumare diversamente. Processi più lenti, meno sprechi, più qualità.

I suoi pezzi over dalle proporzioni inaspettatamente equilibrate creano uno stile unico e allo stesso tempo di tutti. Uno stile che non ha etichette e che crea una vera e propria rivoluzione. Una rivoluzione che inizia con la possibilità di diventare chiunque si ha voglia di essere.

Un brand ecosostenibile che non ha età proprio come le persone che lo indossano. Taglia unica per tutti, pensata per adattarsi alla fisicità di chiunque.

Ci viene detto di rimanere normali per tutta la vita, guai a esagerare e uscire dalle etichette che altri appiccicano sulla nostra pelle. LR3 invece vuole fare le cose diversamente…Un marchio fashion lento che non segue il sistema delle stagioni della moda. Vogliamo che le persone pensino ai nostri vestiti come pezzi senza tempo e vogliamo che vengano indossati per gli anni a venire.

All’interno del sito, ancora prima di vedere gli abiti, ci vengono presentate le persone che li indossano. Ogni giacca, cappotto o pantalone ha il nome di chi lo sta indossando con tanto di descrizione ironica del peso, altezza, e età.

Questa scelta assolutamente originale ci dimostra ancora una volta come LR3 riesce a guardare oltre il numero e oltre il sesso per creare qualcosa che è di tutti.

Il brand sostenibile LR3 ci fa cadere dal nostro piedistallo per rimetterci tutti sullo stesso piano. Tutti uguali e assolutamente umani. Tanto diversi, ma tanto simili allo stesso tempo. Forse perché quello che ci importa davvero lo ritroviamo dentro ai sorrisi delle persone con addosso gli abiti di Rubi.

Ecco come lr3_community trasforma tutti gli aspetti negativi del fashion system per dare vita alla rivoluzione della moda:

nessun genere = TUTTI I GENERI

nessuna tendenza = ISPIRARE AL DIVERTIMENTO

nessuna misura = TUTTE LE FORME DEL CORPO 

niente gare = SOLO UMANI

nessun limite di età = TUTTE LE ETÀ 

nessun manichino = PERSONALITÀ REALI

no fast fashion = SLOW FASHION

nessuna stagione = COLLEZIONE PERMANENTE

nessuna azione = FATTO PER TE   

nessun commercio all’ingrosso = CONSUMATORE DIRETTO

Scopri anche come Wrad svela il volto sostenibile del fashion system!

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SHOPenauer LOOKS: outfit per lei e per lui https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-outfit-2/ https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-outfit-2/#respond Fri, 08 May 2020 12:37:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=77127 Ormai si inizia a respirare aria di libertà. Siamo ancora in una fase però in cui ci addormentiamo la sera senza sapere con certezza cosa ci aspetterà la mattina. Io questa sensazione ce l’ho da sempre, COVID-19 a parte, e vi […]

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Ormai si inizia a respirare aria di libertà. Siamo ancora in una fase però in cui ci addormentiamo la sera senza sapere con certezza cosa ci aspetterà la mattina. Io questa sensazione ce l’ho da sempre, COVID-19 a parte, e vi dirò mi aiuta a vivere al meglio tutte le giornate! 

Non vi siete un po’ stufati della solita routine e di sapere sempre quello che farete anche tra un minuto? Bè, a sconvolgere i vostri piani arriveranno due look selezionati su SHOPenauer che siamo sicuri non vi sareste mai aspettati.

Ci siamo portati avanti immaginando la vostra prima serata elegante dopo tanto tempo. Mi riferisco a quelle serate che sono sempre un dilemma tra l’essere formale, ma non troppo. Dove devi scegliere un look consono alla circostanza che mostra la tua attenzione al dettaglio, ma che allo stesso tempo deve apparire naturale e spontaneo in modo che tu possa avere l’onore di ripetere il banalissimo cliché: Guarda che è la prima cosa che ho trovato nell’armadio!

Insomma quei look che sono i più difficili da scegliere e dove basta anche solo un dettaglio fuori posto a far crollare tutto il vostro duro lavoro.

Non vi preoccupate Wait non si stancherà mai di darvi consigli sui vostri SHOPenauer LOOKS. Questa volta il tema sarà VINTAGE LUXURY. Proprio perché stiamo parlando di occasioni speciali abbiamo deciso di dare una sbirciatina all’indietro e prendere ispirazione da grandi classici del passato ovviamente rivisitati in stile WAIT!

Non sono una signora

Prima le signore! Questo outfit è di tutte quelle ragazze romantiche, che amano le linee semplici e retrò anni ’40, ma che non vogliono rinunciare alla leggerezza e comodità di un abito. Il vestito Alexander McQueen ripropone queste linee iconiche ed eleganti con delle maniche leggermente a sbuffo, ma sceglie una fantasia astratta, bianca su fondo nero, che riporta un design vintage direttamente nei nostri anni.

La giacca dal taglio maschile del brand Forte Forte darà un carattere deciso al look facendo capire che la femminilità non la fa di certo solo un abito. Le classiche décolleté Jimmy Choo saranno di un giallo ocra dorato con fantasia coccodrillo e si abbineranno perfettamente agli accessori sempre color oro di Saint Laurent: bracciale e orecchini pendenti con monogramma del brand.

Vero tocco di classe la borsetta triangolare firmata sempre Saint Laurent, che per i colori tenui e neutri si abbinerà senza alcun dubbio al match di tonalità vintage scelte per il tuo look luxury per occasioni speciali.

Don Giovanni o…Don Johnson

Per lui abbiamo preso ispirazione dall’eleganza bizzarra e colorata di Don Johnson in Miami Vice, serie televisiva statunitense che ha accompagnato la fine degli anni ’80. Chiunque porterete fuori a cena non potrà che essere colpito dal vostro coraggioso completo azzurro cielo msgm accompagnato dalla camicia nera a maniche corte di Balenciaga.

E se questo non fosse ancora abbastanza, il tutto sarà completato dai mocassini a punta sempre di Balenciaga con la trama coccodrillo. La cintura classica di Gucci e la semplicità della clutch Saint Laurent smorzeranno un outfit che di certo non passerà inosservato. Tocco di stile piccolo, ma fondamentale sarà l’anello color oro Achitto, in perfetto pandan con il monogramma oro della cintura Gucci.

Queste sono le nostre proposte per una serata dai toni luxury vintage davvero indimenticabile! Per altri consigli scorpi SHOPenauer LOOKS per lei e la selezione WAIT per lui.

 

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Trend degli anni 2000: ritorno di fiamma o lista nera degli ex? https://www.waitfashion.com/trend-degli-anni-2000-ritorno-fiamma-lista-nera-degli-ex/ https://www.waitfashion.com/trend-degli-anni-2000-ritorno-fiamma-lista-nera-degli-ex/#respond Thu, 07 May 2020 18:40:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=76896 Tutti almeno una volta ci siamo ricascati. Ebbene sì sto parlando degli EX! La tua migliore amica se lo ricorda come se fosse ieri…Avevi giurato: basta ora è finita davvero…Sappiamo benissimo in realtà che quando l’ex, anche dopo averla combinata bella […]

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Tutti almeno una volta ci siamo ricascati. Ebbene sì sto parlando degli EX! La tua migliore amica se lo ricorda come se fosse ieri…Avevi giurato: basta ora è finita davvero…Sappiamo benissimo in realtà che quando l’ex, anche dopo averla combinata bella grossa, bussa di nuovo alla nostra porta, non ci mettiamo poi così tanto a riaccendere la scintilla.

Ma che cosa centrano i miei ex? Ti starai chiedendo. Questo semplice corso di eventi (nel quale TUTTI ci siamo cascati almeno una volta nella vita) è lo stesso di un trend.

Ci fanno innamorare perdutamente di loro e poi all’improvviso per un po’ spariscono, li odiamo e dopo anni, pian piano si ripresentano belli e freschi come li avevamo lasciati. E allora noi a questo punto che facciamo? All’inizio magari non li vogliamo nemmeno vedere da lontano, ma poi sappiamo tutti che ce li riprenderemo.

Ecco descritta in poche righe la nostra travagliata e intensa relazione d’amore con le tendenze fashion.

Curiosi di sapere quale ex busserà a breve di nuovo alla nostra porta? Forse in realtà è anche già entrato da un po’ nelle nostre vite. Mi riferisco agli ormai lontani, aimè, anni 2000!

Nessuno ci avrebbe scommesso su quegli anni. Diciamoci la verità, non si è mai parlato delle tendenze degli anni 2000 come quelle degli iconici anni ’90, ’80 o ’70.

Anni guardati con orrore da moltissimi, ma vi dirò la verità: proprio gli amori che ci hanno fatto soffrire di più, sono anche quelli che abbiamo vissuto più intensamente e a cui in un modo o nell’altro ci siamo affezionati di più.

Non ne siete ancora convinti vero? Tranquilli, alla fine di questo articolo forse la penserete diversamente.

Ecco i nostri ex degli anni 2000 messi in fila uno dietro l’altro che hanno riconquistato il cuore di molte star e celebrity del momento.

Crop Top

Erano tempi duri per chi aveva anche solo un filo di pancetta…Più il top era corto e meglio era! In realtà questo trend è riuscito a conquistare tutte, da Britney Spears a Bella Hadid. Avere la pancia come una tavola da surf non è per nulla una priorità!

Jeans… a vita bassissima

In effetti il crop top non lasciava abbastanza pelle scoperta! Quindi ecco in soccorso jeans a vita bassissima che lasciavano ben poco all’immaginazione. Paris Hilton li sfoggiava strettissimi con un top rosso, oggi Emily Ratajkowski indossa un modello più comodo e largo, ma sempre a vita rigorosamente bassa.

Cappello da pescatore

Se il cappello da pescatore fino a qualche tempo fa ce lo mettevamo da bambini al mare, costretti dalla mamma per non prendere un insolazione, ora è un must have nel guardaroba di moltissimi millennials. La Britney del 2000 indossava un modello decisamente colorato e divertente, mentre Damon Albarn, la voce dei Blur ce lo ricordiamo con un fisherman hat blu di kangol, brand molto amato ed apprezzato da musicisti hip hop di quell’epoca e certamente simbolo dello stile street ancora oggi. La modella Kaia Gerber oggi ne indossa uno nero semplicissimo, ma che in ogni caso rende il suo outfit unico e stiloso.

Lenti colorate

E perché non tornare a guardare il mondo attraverso lenti colorate proprio come faceva Anastacia o Heath Ledger?

Tuta da ginnastica

Ma il pezzo forte che negli anni 2000 ha segnato una vera e propria svolta nel mondo del fashion è proprio la nostra comoda tuta, che esce dalle nostre case per essere sfoggiata nelle passeggiate o nei ritrovi con gli amici. Il cantante Damon Albarn, dei Blur con le sue inseparabili felpe Kappa e Adidas, è ancora una volta la star indiscussa di questo trend. Oggi a celebrare questi marchi è il teen idol Justin Bieber, che per quel ciuffo biondo e l’aria da ruba cuori, non può non ricordarci lo stile iconico dei Blur.

Effetto tie dye

Ritorna con qualche rivisitazione l’effetto più colorato e originale di sempre: il tie dye. Utilizzatissimo dai brand sportivi più famosi come Nike, Adidas e Champion, che rompono la monotonia delle tute a tinta unita per creare delle vere e proprie opere d’arte astratta sul tessuto.

Jeans a zampa

I jeans a zampa li potremmo definire come gli ex per eccellenza, quelli storici che non ci lasceranno mai in pace. Infatti la loro storia inizia nei lontani anni ’70, per riproporsi nei 2000 e ritornare alla carica oggi. Le ragazze, in particolare, li perdoneranno sempre perché grazie alla loro forma stretta in vita e larga alla caviglia trasformeranno le loro gambe in quelle di una top model.

Jeans candeggiati

I jeans invece, che soprattutto i ragazzi riaccoglieranno a braccia aperte nella loro vita sentimentale, sono i bleached  jeans. L’aria finta trasandata e da ragazzo alternativo vincerà sempre su tutto, anche sulla temporanea assenza di questo particolarissimo jeans! A conoscere questo segreto sono star del calibro di Rihanna, l’attrice Vanessa Hudgens e il migliore cestista di tutti i tempi LeBron James.

Camicia boscaiolo

Se non siete ancora convinti di concedere un’altra chance alla vostra relazione con i trend del 2000, la camicia da boscaiolo vi farà cambiare subito idea. La camicia preferita dei protagonisti delle serie tv che hanno fatto la storia, come il  Principe di Belair e Beverly Hills 90210, arriva fino al cantante britannico Ed Sheeran, idolo dalle adolescenti di tutto il mondo.

Inutile negarlo tutti ne abbiamo avuta una! Ragazze e ragazzi, sono sicura che se aprite gli armadi anche in questo momento, riconoscerete in men che non si dica quella fantasia a quadri colorati che difficilmente si riesce a scordare.

Direi che è giunta l’ora di tornare nel presente e rispolverare tutto quello che nel 2000 ci faceva sentire come delle vere pop-star! Scopri anche i 5 trend womenswear dalle sfilate della spring/summer 2020!

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La storia del NAKED DRESS: vivere per essere visti https://www.waitfashion.com/la-storia-del-naked-dress-vivere-visti/ https://www.waitfashion.com/la-storia-del-naked-dress-vivere-visti/#respond Wed, 06 May 2020 17:00:15 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=76648 Spesso gli abiti rivelano molto più di chi guarda, rispetto a chi li indossa. È lo sguardo a determinare il severo giudizio di un abito. Lo sguardo appannato, il più delle volte, da pregiudizi e luoghi comuni. Tutto parte dalla […]

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Spesso gli abiti rivelano molto più di chi guarda, rispetto a chi li indossa. È lo sguardo a determinare il severo giudizio di un abito. Lo sguardo appannato, il più delle volte, da pregiudizi e luoghi comuni.

Tutto parte dalla Venere di Milo per passare nei corpi di famose star come Cher e Rihanna. Dibattuto e criticato, proprio come ogni star che si rispetti, il naked dress ha lasciato alle sue spalle una storia controversa e iconica lunga decenni.

Tra scandali e attimi indimenticabili, vogliamo ripercorrere i momenti più criticati di un abito che calza come una seconda pelle, proprio a dare l’impressione che chi lo indossa sia totalmente nudo.

Cos’è il naked dress?

Il naked dress è una vera e propria contraddizione, lo è fin dal suo nome, che è letteralmente un ossimoro: essere nudo, ma indossando un vestito. Chi meglio della protagonista di Sex and the City poteva celebrare il carattere provocatorio e audace del naked dress?

Un abito che non è per le insicure o per chi si vergogna del proprio corpo. Al contrario va contro tutte le convenzioni che soffocano il corpo di una donna dentro abiti “idonei e consoni” alle circostanze. Qui si va nella direzione opposta e le donne indossano questo modello per riprendersi il potere sul proprio corpo mostrando più del dovuto…come a ricordarci che non è quanto mostri di te a giustificare un atteggiamento di un altro nei tuoi confronti.

Marylin Monroe questo lo sa bene, ed è diventata una sex symbol di Hollywood anche grazie a questa tipologia di abito. In occasione del compleanno di Kennedy  l’attrice indossa quello che diventerà famoso come il vestito Happy Birthday, Mr. President . Un “abito illusione” impregnato della magia di Hollywood, crea una parvenza di nudità grazie alla leggerezza del tessuto sottilissimo e al posizionamento strategico dei brillantini.

Il naked dress è strettamente legato all’idea di sesso, nel senso tende a non separare la nudità della donna dal desiderio dello sguardo che si posa sul suo corpo. “Essere nudi è essere sé stessi. Essere spogliati è essere visti nudi dagli altri”. Due concetti ben diversi…solo il primo infatti appartiene all’idea nascosta dietro il naked dress.

Da dove il naked dress ha avuto inizio?

Come la nudità, il naked dress non può esistere senza uno sguardo, vive per essere visto. Non a caso, una delle opere più guardate al mondo indossa un naked dress: la Venere di Milo. 2 metri in altezza vengono lasciati per lo più scoperti e solo una parte della Venere viene avvolta in un morbido drappeggio. La Venere era l’unica degli dei che poteva essere ritratta nuda, ed è come se lei lo sapesse di essere guardata, ma questo non la mette per nulla a disagio.

Gli stessi atteggiamenti e modi di fare sicuri della Venere sono stati reinterpretati dall’attrice del film The Dreamers e anche Emily Ratajkowski che non poteva di certo perdersi l’ennesima occasione di mostrare il suo corpo mozzafiato.

Le regine indiscusse del naked dress

Chiarito che il naked dress è una dimostrazione di potere, non possiamo fare a meno ora di scoprire quali sono i corpi delle star che hanno avuto il coraggio di rivendicare il loro potere.

Torniamo alla notte degli CFDA Fashion Awards del 2014 dove tutti gli occhi erano sul Il look che ha reso Rihanna l’incarnazione del coraggio e della sicurezza. Presentandola, Anna Wintour ha commentato: “Bisogna essere audaci, anche sconvolgenti, sempre rimanendo sé stessi,” riferendosi a un vestito che in effetti urlava “questa sono io, prendere o lasciare.”

Ma se Rhianna si riesce a conquistare il titolo di principessa del naked dress, la regina indiscussa rimane la cantante Cher… Quasi quattro decadi prima, Cher ha indossato un’altra tipologia di naked dress per il Met Gala del 1974. Creato dal costumista Bob Mackie, il vestito era ricoperto di cristalli. Cinque mesi dopo, la cantante è anche apparsa sul Time Magazine con i capezzoli in vista e indossando lo stesso vestito.

Una studiata nonchalance è invece di Kate Moss nel suo abito trasparente alla festa di Elite Model Management nel 1993.

Jane Birkin, alla première di Slogan del 1969, in un luccicante vestito a maniche lunghe simile a una maglia, segna un vero e proprio spartiacque nella storia del naked dress. La cosa curiosa è che Jane arriva all’evento in quello che si aspettava fosse un vestito opaco, ma si è poi trasformato in un naked dress solo sotto i flash dei paparazzi.

Oggi abbiamo invece l’interpretazione di Simon Porte Jacquemus che fonda il suo marchio sull’attitude da naked dress. Il designer parigino crea molti naked dress, facendoli diventare il suo marchio di fabbrica, tanto che la donna Jacquemus, anche quando è totalmente vestita, mantiene lo stesso quell’atteggiamento.

“Il sesso è normale. Il desiderio è normale. L’attenzione è normale, ed è okay.”

Ecco cosa sembra oggi urlare il naked dress di Bella HadidKendall Jenner e della modella vietnamita Ngoc Trinh.

Il naked dress come dichiarazione

E quando il peso del mondo cade tutto sulle spalle delle donne perché non indossare un vestito leggero come una piuma?  Prima del movimento #MeToo, Rose McGowan indossa un vestito di perline con un perizoma al red carpet del VMA come dichiarazione politica personale. “Era la mia prima apparizione pubblica dopo lo stupro, volevo rivendicare il mio corpo“.

Il naked dress OGGI

Tra tutti quelli che creano i naked dress oggi nessuno può competere con  Sinéad O’Dwyer che con i suoi bustini in silicone dà forma alla lotta tra i vestiti e il corpo che li indossa. Ovviamente a vincere è il corpo della donna.

“Il mio lavoro è una specie di vaffanc**o, è una dichiarazione di orgoglio del proprio corpo. Abiti per donne che non vogliono accettare lo status quo. Non dovresti sentirti obbligato a vivere secondo uno standard. Dovresti avere pieno controllo di te.”

Dopo aver letto questo articolo fossi in te farei molta attenzione la prossima volta che ti verrà in mente di giudicare una donna per cosa ha scelto o non ha scelto di indossare…

Non puoi perderti anche Bella Hadid e Barbie Ferreira “nude” su FaceTime per Jacquemus!

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Damien Hirst e Snapchat: SPIN ART e realtà aumentata https://www.waitfashion.com/damien-hirst-snapchat-spin-art-realta-aumentata/ https://www.waitfashion.com/damien-hirst-snapchat-spin-art-realta-aumentata/#respond Tue, 05 May 2020 12:57:53 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=76391 Versare vernice sul pavimento sarà come chattare sul nostro smartphone, insomma alla portata di un clic. Perché mai dovrei versare dei colori sul pavimento…ti starai chiedendo, rischiando per giunta la defenestrazione da parte di mia madre! Forse allora non hai ben presente cosa sia […]

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Versare vernice sul pavimento sarà come chattare sul nostro smartphone, insomma alla portata di un clic. Perché mai dovrei versare dei colori sul pavimento…ti starai chiedendo, rischiando per giunta la defenestrazione da parte di mia madre!

Forse allora non hai ben presente cosa sia la spin art, un pensiero laterale che realizza forme sulla tela attraverso il movimento della tela stessa. In poche parole non è più la mano dell’artista a muoversi per creare il qualcosa, ma lo stesso quadro, che muovendosi in modo circolare, dà vita a forme sempre diverse e imprevedibili.

 

La spin art di Damien Hirst oggi la potranno sperimentare tutti nella comodità delle loro case. Come? Attraverso la realtà aumentata di Snapchat troverai il nuovo obiettivo ispirato a questa tecnica originale e imprevedibile.

Il filtro collaborativo è ora disponibile a livello globale, consentendo agli utenti di Snapchat di creare virtualmente i propri dipinti spin nel comfort della propria casa.

“È incredibile lavorare con Snapchat su questo obiettivo totalmente spin art e consentire a milioni di persone di realizzare i propri dipinti spin direttamente dai loro telefoni. Sono così felice che questa collaborazione con Snapchat supporti anche Partners in Health, un’organizzazione brillante e lungimirante che aiuta le comunità dei paesi in via di sviluppo di tutto il mondo a far fronte al devastante impatto di COVID-19“.

Queste sono le parole dell’artista e ci dimostrano ancora una volta che nel nostro contemporaneo non esistono più confini di alcun genere. L’arte è da sempre stata un modo per riflettere e dare una forma alla nostra vita. Un modo per poterla guardare in faccia una volta per tutte perché messa di fronte a noi all’interno di un quadro. Un grido di protesta rivoluzionario o la celebrazione della nostra società. Questo dipende dalle epoche storiche che l’uomo ha vissuto.

Se un tempo si considerava arte qualcosa di elitario e destinato a pochi, oggi siamo finalmente di fronte alla consapevolezza che l’arte sia un’affare che in un modo o nell’altro riguarda tutti. È un modo di guardare la nostra realtà e di capire chi siamo.

Ecco che allora, vista sotto questa prospettiva, la collaborazione con Snapchat dell’artista Damien Hirst diventa il modo di fare arte del nostro contemporaneo. Fare arte con quello che teniamo letteralmente tutti i giorni nelle nostre mani: un social media.

A ogni epoca i suoi mezzi…Bè questa volente o nolente è l’epoca dei social media e delle nuove tecnologie digitali. Proprio perché non voglio limitare il concetto di arte, che per sua definizione rimane aperto a qualsiasi tipo di contaminazione, penso che questa collaborazione sia uno dei modi più attuali e contemporanei per permettere a tutti di innamorarsene e farla entrare nelle proprie vite. Il posto in cui l’arte merita da sempre di stare.

Scopri come l’arte entra anche negli scatti della pandemia di Jeanne Vicerial!

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Aspettando il MET GALA 2020: gli OSCAR della moda https://www.waitfashion.com/aspettando-met-gala-2020-gli-oscar-della-moda/ https://www.waitfashion.com/aspettando-met-gala-2020-gli-oscar-della-moda/#respond Mon, 04 May 2020 08:38:51 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=76154 Le vere tradizioni vanno sempre rispettate. Detto popolare banale, ma per tantissimi un vero e proprio stile di vita…In questi giorni tutti eravamo pronti all’evento modaiolo più iconico e stravagante dell’anno: Il Met Gala.  Ogni primo lunedì di maggio famose star internazionali si esibiscono […]

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Le vere tradizioni vanno sempre rispettate. Detto popolare banale, ma per tantissimi un vero e proprio stile di vita…In questi giorni tutti eravamo pronti all’evento modaiolo più iconico e stravagante dell’anno: Il Met Gala

Ogni primo lunedì di maggio famose star internazionali si esibiscono in tutta la loro unicità al Metropolitan Museum of Art di New York.

Il Met Gala è diventato una vera e propria celebrazione annuale della moda, ma soprattutto una raccolta fondi per il Costume Institute del Metropolitan Museum che con l’edizione 2019 arriva a realizzare la somma record di 15 milioni di dollari.

Inutile dire che il Gala di quest’anno è stato rimandato a causa del COVID-19. Nulla ci impedisce però di fare un salto indietro e ripercorrere i look più particolari che l’anno scorso ci hanno tenuti incollati allo schermo.

Catapultiamoci indietro nel tempo. Saremo subito nel red carpet 2019 dal tema: Camp: Notes on Fashion. Vestirsi in stile camp vuol dire essere liberi di esprimere se stessi, e di questi tempi è un grande messaggio sociale.

Non rimane quindi che fare largo a paillettes, lustrini, outfit estremi con grandi strascichi e colori vibranti, che danno vita a un red carpet in cui tutto è possibile e nulla è banale.

Emily Ratajkowski

Iniziamo col botto. Emily Ratajkowski non ha bisogno di grandi presentazioni perché in un modo o nell’altro tutti ce l’hanno ben presente (anche se nella maggior parte dei casi non proprio vestita).

Anche al Met 2019 non ha avuto intenzione di coprirsi troppo e sfila in tutta la sua bellezza con un’abito di Peter Dundas, più non vedo che vedo, totalmente ricoperto di lustrini e paillettes argentate. Un cerchietto con due grandi ali bianche ai lati la fanno volare direttamente nel mondo delle fiabe, anche se in realtà le fatine delle storie che leggevo da bambina non me le ricordavo esattamente così.

Sta di fatto che con il suo look fa scalpore anche adesso e ancora una volta stampa nella mente di tutti l’immagine del suo corpo mozzafiato.

Katy Perry

L’interpretazione di Katy Perry rimane ancora oggi, a distanza di un anno, una delle più discusse e originali ad aver sfilato nel celebre red carpet. Un candelabro umano prima, e un hamburger gigante poi, tutto rigorosamente by Moschino. Sicuramente la pop-star attira ancora i nostri sguardi e difficilmente si fa dimenticare.

Jared Leto

Un altro outfit che voglio riproporre è quello di Jared Leto ispirato a un indimenticabile concept del direttore creativo di Gucci. Alessandro Michele nella passerella Gucci 2018 fa sfilare modelli che esibiscono, come un normalissimo accessorio, la riproduzione della loro testa. Così Jered ha pensato bene che il suo abito lungo rosso fiammante e tempestato di lustrini non fosse abbastanza appariscente e lo ha abbinato alla riproduzione del suo viso impugnato elegantemente come un comune accessorio.

Ezra Miller

Ci verrebbe da dire a questo punto giù la maschera! Più che per il completo gessato Burberry impreziosito dal corsetto luccicante in vita, Ezra Miller stupisce tutti per il make up. Un outfit surrealista curato nei minimi dettagli: dalle unghie smaltate bianche agli occhi truccatissimi e disegnati ripetutamente sul volto della star. Se vi sentirete fissati non vi preoccupate, forse è proprio quello che voleva l’attore.

Cara Delevingne

Cara Delevingne, indossando un outfit Dior, ha interpretato il tema dell’evento facendosi portavoce della comunità LGBT in modo assolutamente ironico. L’arcobaleno diventa un abito, e in testa un cappello con banane, bocche e uova al tegamino non passa di certo inosservato. Un copricapo non proprio comodissimo, ma che sicuramente nella sua stravaganza lancia un messaggio divertente e importante allo stesso tempo.

Naomi Campbell

Come dimenticare la pantera delle passerelle Naomi Campbell… Al Met 2019 si è fatta valere con il suo abito tutto rosa firmato Valentino. Sguardo fiero che farebbe intimidire chiunque, rimette tutti al suo posto in un batter d’occhio. Guai a pensare che sia troppo scollato, o che lo spacco sia troppo profondo. Al Met Gala 2019 non c’è spazio per la semplicità e la banalità. Questo la modella lo sa bene.

Torniamo aimè nel mondo reale, ma qui potremo scoprire il tema del Met Gala 2020. About Time: Fashion and Duration è il titolo dell’evento di quest’anno, ma cosa ci dobbiamo aspettare quindi?

L’ispirazione del tema arriva da Virgina Woolf e dal filosofo del ventesimo secolo Henri Bergson. La mostra racconterà la moda femminile in una timeline storica che parte intorno al 1870 arrivando fino ai giorni nostri.

Per essere specifici, un’immagine particolare  ha ispirato il tema: quella di Orlando, film del 1992 diretto da Sally Porter basato sull’omonimo romanzo di Virgina Woolf.

Il protagonista del film ambientato nel tardo XVI secolo, ricevendo l’ordine dalla regina Elisabetta  I d’Inghilterra di non invecchiare mai, inizia una serie di avventure attraverso secoli di storia inglese collezionando esperienze straordinarie, tra cui anche un cambio di sesso.

Che dire se queste sono le premesse saremo ancora qui a parlare del Met Gala 2020 non appena sarà possibile organizzare l’evento!

Nel frattempo dai un’occhiata agli altri look del Gala 2019  e per un altro tuffo nel passato torna alla Milan Design Week 2019!

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Jeanne Vicerial: gli scatti della sua pandemia https://www.waitfashion.com/jeanne-vicerial-gli-scatti-della-sua-pandemia/ https://www.waitfashion.com/jeanne-vicerial-gli-scatti-della-sua-pandemia/#respond Fri, 01 May 2020 14:36:33 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=75865 La nostra pelle è diventata il tessuto del ventunesimo secolo e il corpo la nostra nuova silhouette su-misura. Al posto dell’abito su misura come si faceva una volta, oggi cerchiamo a tutti i costi il nostro corpo su misura. La ricerca di […]

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La nostra pelle è diventata il tessuto del ventunesimo secolo e il corpo la nostra nuova silhouette su-misura.

Al posto dell’abito su misura come si faceva una volta, oggi cerchiamo a tutti i costi il nostro corpo su misura. La ricerca di qualcosa capace di calzarci a pennello esiste ancora… ma questa volta è il corpo stesso che viene modificato con sport, chirurgia, diete, tatuaggi.

L’artista francese Jeanne Vicerial rimette in discussione il nostro vestito preferito degli ultimi tempi: il nostro corpo. Anche in questo periodo di reclusione forzata ci mostra la sua visione a metà tra moda e arte in un modo semplicissimo. Sono gli scatti postati in un social a raccontare il mondo ibrido di Jeanne privo di confini e regole prestabilite.

La creatività non la fermano di certo le quattro mura del nostro isolamento e nasce subito il progetto Quarantaine Vestimentaire, proprio il giorno dopo l’annuncio del lockdown in Italia. L’idea di Jeanne è quella di continuare a creare e in qualche modo condividere oltre la distanza.

Una sorta di diario che rappresenta il modo di rispondere dell’artista a questa situazione. Sicuramente il suo progetto non salverà vite e non cambierà il mondo, questo lo sappiamo bene. Tuttavia ci da un modo di reagire semplice e alla portata di tutti. Quello di fissarsi piccoli obiettivi giornalieri non necessariamente legati al concetto di protezione o risposta al virus.

“Volevo fosse una cronaca mattutina diversa dalle notizie da telegiornale che si leggono appena svegli. Ogni giorno condivido una nuova creazione sul mio account Instagram, lasciando totale libertà e interpretazione alle forme. C’è un titolo, ma potrebbe cambiare in qualsiasi momento“.

Lavorare giorno per giorno, e scatto dopo scatto costruire una storia autentica, senza filtri o inganni. Per i più scettici che non credono al connubio arte e nuove tecnologie, quelli che reputano arte solo ciò che è riuscita a prendere abbastanza polvere stando ferma per anni dentro a importanti musei, li invitiamo a guardare gli scatti di vita di Jeanne Vicerial.

E soprattutto a chiedersi se ciò che si considera arte, fashion o design debba per forza essere legato al dove e non al cosa è in grado di dirci e farci sentire…

Quarantaine Vestimentaire continua fino alla fine della quarantena sul canale instagram di Jeanne Vicerial.

Scopri se sarà davvero l’inizio di una nuova era anche per lo streetwear…

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ROBERT WUN: il film MATRIX in un paio di stivali https://www.waitfashion.com/robert-wun-film-matrix-un-paio-stivali/ https://www.waitfashion.com/robert-wun-film-matrix-un-paio-stivali/#respond Thu, 30 Apr 2020 16:03:53 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=75628 Quella gonna è troppo corta, quella maglia troppo scollata e per carità chiudi fino all’ultimo bottone quella camicia anche se diventi blu e fai leggermente fatica a respirare….non vorrai che qualcuno si faccia un’idea sbagliata… Prima di uscire di casa […]

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Quella gonna è troppo corta, quella maglia troppo scollata e per carità chiudi fino all’ultimo bottone quella camicia anche se diventi blu e fai leggermente fatica a respirare….non vorrai che qualcuno si faccia un’idea sbagliata…

Prima di uscire di casa per un colloquio di lavoro, un esame o un evento importante qualsiasi donna se l’è sentito dire almeno una volta.

Bene direi che ci siamo tutti stancati delle frasi fatte, di luoghi comuni senza senso e pregiudizi detti e ridetti! Ecco perché in questo articolo vi voglio parlare di Robert Wun.

Robert Wun è un designer che da il suo nome al marchio di moda con sede a Londra spinto dall’idea di rivoluzionare il concetto dell’abbigliamento femminile moderno.

Sagome scultoree e un approccio futuristico mirano a potenziare l’idea di una femminilità che si disegna dentro forme forti e geometricheRobert lancia la sua etichetta nel 2014, e ben presto una nuova interpretazione di scarpe e accessori inizia a raccontarci la storia di un brand ispirato dalla fantascienza e dal mondo della natura.

Il risultato non può che essere un’estetica ultramoderna che non ha bisogno di tante spiegazioni per stare sotto i riflettori del mondo fashionTutt’altro che donne timide e fragili. Robert Wun veste quei volti femminili dai tratti duri e coraggiosi che non hanno timore di sostenere qualsiasi tipo di sguardo.

Inutile dire che le sue creazioni ci parlano di empowerment e consapevolezza del ruolo che, oggi più che mai, le donne stanno rivendicando nella nostra società. Le sue collezioni incontrano infatti alcune delle donne più potenti di hollywood tra cui LADY GAGA , CARDI B e SOLANGE KNOWLES.

La visione di una femminilità potente disegna i pezzi delle sue collezioni e tra tutti i capi, capaci di superare il confine tra moda e arte, uno ha rapito la mia attenzione. Un modello di scarpa che proprio come la donna che lo indossa lascia senza fiato.

La scarpa perfetta per una donna che non ha bisogno di essere salvata o di un uomo per vivere.

Per donne autentiche che danno forma al futuro, Wun propone un paio di stivali scultorei dal tacco ampio e sinuoso che calzerebbero a pennello all’eroine Trinity di The Matrix e Ripley di Aliens.

Ricordate quella scena del film Matrix dove si dice di non cercare di piegare un cucchiaio perché è impossibile? Si dice anche che invece è necessario realizzare la verità: non c’è un cucchiaio. A questo punto una volta convinti di questo si potrà vedere che non è il cucchiaio che si piega, ma tu stesso.

È una svolta nella percezione della realtà, e Robert ha applicato questa ispirazione ai talloni dei suoi stivali. L’artista crede nello spostamento delle forme e nel giocare con le sagome.

In questo modo sarà possibile rendere le scarpe elaborate e funzionali allo stesso tempo! Se anche tu ti senti un’eroina del futuro non puoi fare a meno di visitare il sito web di Robert Wun e il profilo instgram ufficiale @robertwun.

Per altri consigli su look femminili e audaci non puoi perderti SHOPenauer LOOKS: outfit per lei!

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Adidas Yeezy 500 High “Tyrian” Releasing on MAY 16th https://www.waitfashion.com/adidas-yeezy-500-high-tyrian-releasing-may-16th/ https://www.waitfashion.com/adidas-yeezy-500-high-tyrian-releasing-may-16th/#respond Wed, 29 Apr 2020 12:19:58 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=75471 Le amicizie vere durano per sempre…Kanye West e adidas Yeezy ne sono la prova!  La loro gamma Yeezy 500 High avrà presto una new entry in una nuovissima colorazione “Tyrian”. Adidas Yeezy 500 High ritorna il 16 maggio fondendo una morbida […]

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Le amicizie vere durano per sempre…Kanye West e adidas Yeezy ne sono la prova!  La loro gamma Yeezy 500 High avrà presto una new entry in una nuovissima colorazione “Tyrian”.

Adidas Yeezy 500 High ritorna il 16 maggio fondendo una morbida tomaia blu con pelle martellata nera e rivestimenti in pelle scamosciata marrone scuro.

La cosa più interessante di questa nuova release è il luogo in cui ci rimanda il significato del nome “Tyrian” scelto per la sneaker.

Siamo nel 1400 a.C. e questa colorazione porpora era amatissima dai Fenici per la sua capacità di diventare più luminosa con gli agenti atmosferici e la luce del sole.

La tonalità blu/violacea arriva fino a noi con la Yeezy 500, uno dei modelli preferiti dai fan delle Yeezy, sia per il design che per la sua funzionalità. Anche questo nuovo modello, in uscita a breve, si adatta ai look più alla moda di oggi e nella versione High ci piace ancora di più.

Altre caratteristiche della sneaker degne di nota sono un nuovo sistema di allacciatura a ginocchiera e l’incontro tra il camoscio marrone dei rivestimenti sulla tomaia della sneaker e la pelle nera degli inserti che contrastano sulla caviglia e sui pannelli laterali.

Se anche per voi è stato amore a prima vista la potrete trovare il 16 maggio 2020 su siti di rivenditori selezionati o direttamente nel sito ufficiale Adidas al prezzo di $ 220 USD.

Nel frattempo dai un’occhiata alle Yeezy Slides: La combo ciabatta-calzino torna on trend!

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SHOPenauer LOOKS: outfit per lei https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-outfit/ https://www.waitfashion.com/shopenauer-looks-outfit/#respond Wed, 29 Apr 2020 09:34:34 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=75323 È arrivato il momento tutto femminile degli outfit street post-quarantine, e questa volta, proprio perché si sa che le ragazze meritano sempre qualcosa di speciale, la selezione di Waitfashion sceglie dei capi direttamente da SHOPenauer! Non è che ci rimanga […]

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È arrivato il momento tutto femminile degli outfit street post-quarantine, e questa volta, proprio perché si sa che le ragazze meritano sempre qualcosa di speciale, la selezione di Waitfashion sceglie dei capi direttamente da SHOPenauer!

Non è che ci rimanga molto altro da fare se non passare ore e ore online a fantasticare su quello che ci piacerebbe indossare. Il problema è che ci imbattiamo in moltissimi look interessanti, ma difficili da scovare tra i tantissimi siti e-commerce.

Ecco che Wait ti semplifica la vita. I pezzi dei look che abbiamo scelto apposta per te saranno anche tutti disponibili nello shop online di SHOPenauer. Trovare il tuo outfit non è mai stato così semplice…

Home sweet home

Le confuse che nell’isolamento della quarantena non sanno più se sia giorno o notte, quelle che ormai si sono affezionate alla comodità della tuta saranno felici di scoprire un look, che anche per strada, le farà sentire come a casa loro.

Una camicia over con stampe retrò di Balenciaga  maschererà perfettamente quei chiletti di troppo che, inutile negarlo, tutte abbiamo preso. Il pezzo forte del look sarà abbinato ai nostri amati leggins che hanno finto con noi il duro allenamento di questi giorni. Questa volta però firmati Palm Angels.

Ma sarà il sabot nero di Prada che con un tacco super particolare rispecchierà al meglio la tua indecisione tra lo stile comodo da casa e quello coraggioso e audace dello streetwear.

Il marsupio in pelle nero firmato sempre Balenciaga sarà il vero tocco di stile che completerà l’outfit. Indossato in vita sarà anche un ottimo escamotage per nascondere i nostri addominali che in questi giorni si sono rilassati un po’ troppo.

Lovers of the night

Per le ragazze che invece stanno già organizzando con le amiche la prima serata di festa e libertà, ecco il look che fa per voi. La giacca in vernice nera Barbour potrà essere tolta quando entrerete nel locale per sfoggiare il body nero e la gonna asimmetrica firmati Off-White.

E se questo non bastasse ad attirare tutti gli sguardi su di voi, le décolleté di Attico verde evidenziatore assolveranno a questo arduo compito. Un solo accessorio completerà l’outfit: gli orecchini con monogramma di Saint Laurent e cascata di catene argento.

Tutto l’occorrente per fare serata sarà custodito nella borsetta rossa in pelle di Off-White.

L’unica cosa che mi rimane da dire è…che la festa abbia inizio!

Street Addicted

Le vere street addicted non vedranno l’ora di indossare la loro t-shirt over, questa volta firmata Palm Angels, e i loro immancabili jeans. Il modello cropped boyfriend di Givenchy scelto da Wait diventerà presto il tuo preferito da indossare con la sneaker di Kenzo.

La visiera Fendi e il marsupio Off-White a due tasche con chiusura a moschettone, sono le due chicche di stile che daranno ancora più personalità al tuo look.

Vogliamo ricordarci però che sotto i nostri amati abiti larghi siamo anche delle signorine. Tranquille un orecchino pendente Saint Laurent basterà a completare un look urban semplice, ma  imperdibile!

Non dimenticare di tenere d’occhio anche il brand tutto al femminile BY FAR! Amatissimo dalle it-girls più famose.

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MIND BLACKOUT: strange fashion for a strange world https://www.waitfashion.com/mind-blackout-strange-fashion-for-strange-world/ https://www.waitfashion.com/mind-blackout-strange-fashion-for-strange-world/#respond Tue, 28 Apr 2020 11:53:20 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=75058 Vi è mai capitato di fissare qualcuno o qualcosa senza capire bene il perché lo state facendo? La risposta è molto più semplice di quanto pensate. A non far muovere di un millimetro il nostro sguardo sono quelle cose insolite […]

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Vi è mai capitato di fissare qualcuno o qualcosa senza capire bene il perché lo state facendo? La risposta è molto più semplice di quanto pensate. A non far muovere di un millimetro il nostro sguardo sono quelle cose insolite e diverse dalla norma. Insomma quelle che ci incuriosiscono e che ci fanno scattare qualcosa.

Gli amori più grandi della nostra vita a volte non scattano immediatamente…insomma ci vuole del tempo per innamorarsi della stranezza e dell’unicità di ciò che ci circonda.

Del resto una famosa canzone ci aveva avvisato: It’s a strange, strange world we live in…e quindi sulla scia di queste parole abbiamo pensato di mostrarvi una selezione degli oggetti fashion più stravaganti e divertenti che in questi giorni non abbiamo potuto fare a meno di notare

Non c’è mai stato un momento migliore per conoscere le tue confusioni ed innamorartene perdutamente.

Pochette Christopher Kane Orange Large Liquid Curve

Trasparente e riempita con gel glitterato color arancione. Dalla forma poco intuitiva che ti lascerà a primo impatto un po’ perplesso, questa pochette è più di una custodia: è un’esperienza. Una discoteca vorticosa, scintillante e divertente nel palmo della tua mano.

Lo trovate qui al prezzo di 365 euro.

Giacca sfumata blu: Cornerstone

Dalla trama che ricorda vagamente le zanzariere che tappezzano le nostre finestre in estate, questa giacca blu sfumata riesce anche ad ipnotizzarci. Proprio come quando fissiamo le nuvole spostarsi lentamente nel cielo, un vero e proprio sogno ad occhi aperti firmato Cornerstone.

La troverete sul sito SSENSE al prezzo di 1.608 euro

Pochette bianca conchiglia iridescente: Jil Sander

Chi l’ha detto che le borse delle donne debbano per forza essere grandi come quelle di Mary Poppins? Jil Sander fa tutto l’opposto…per chi ha nostalgia del mare, una piccola pochette a forma di conchiglia ti ricorderà in ogni momento il profumo della salsedine e il dolce rumore delle onde.

La trovate qui al prezzo di 872 euro.

Mocassini con croce nera: Maison Margiela

Nel caso fossi appassionato di sneakers, ma devi mantenere un’aria da serio e elegante lavoratore, quest’ibrido firmato Maison Margiela lascerà tutti senza fiato. Superato lo shock iniziale dell’incontro tra classico e street, potrai notare la perfetta armonia delle forme morbide di un mocassino in pelle nero sicuramente diverso e unico nel suo genere.

Lo trovate su STILEO al prezzo di 790 euro.

Décolleté con cerniera arancione: Off-White

Un tacco per definizione non può essere comodo. Bé queste Décolleté in shearling arancione sembrano dirci proprio il contrario! Superato il primo impatto del materiale insolito con cui sono realizzate, sentiremo subito sulla nostra pelle la sensazione morbida e avvolgente delle nostre pantofole preferite…e che ve lo dico a fare camminarci sarà un gioco da ragazzi! Un altro incontro di stili che ci lascia sicuramente a bocca aperta.

Li trovate su EDITORIALIST al prezzo di 388 euro.

Bene, ora che non riesci nemmeno tu a distogliere lo sguardo da questi oggetti fashion fuori dal comune, puoi ammettere che la stranezza è incredibilmente affascinante! (tranquillo il tuo segreto con noi sarà al sicuro)

Trova allora il tuo capo fashion più particolare e divertente e stupisci tutti con il tuo modo diverso di guardare il nostro strano mondo.

Non perderti anche Dream Ball Shoulder Bag di Marine Serre: molto più di una borsa!

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Holy Bible Denim Jeans – koven 20:24 https://www.waitfashion.com/holy-bible-denim-jeans-koven-2024/ https://www.waitfashion.com/holy-bible-denim-jeans-koven-2024/#respond Mon, 27 Apr 2020 14:42:33 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=74848 Korrupt†, è l’ideatore del giovane marchio koven 20:24. Un marchio capace di rispondere a tutte le nostre preghiere con un denim unico e provocatorio. Atti della Bibbia tra cui, Apocalisse 21: 11-23 e Matteo 5: 1-17, vengono stampati su dei jeans. E come […]

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Korrupt†, è l’ideatore del giovane marchio koven 20:24. Un marchio capace di rispondere a tutte le nostre preghiere con un denim unico e provocatorio.

Atti della Bibbia tra cui, Apocalisse 21: 11-23 e Matteo 5: 1-17, vengono stampati su dei jeans. E come se questo non bastasse a farci cogliere la provocazione, 4 rosari neri e argento sono cuciti su ogni gamba del denim.

La tendenza di adornare il nostro look con piccoli o grandi rosari è cominciata tempo fa, ma lo stylist Korrupt† stravolge questo trend cucendo i cari rosari direttamente sui nostri jeans.

Korrupt†: provocatorio e corrotto. Questo è il significato del nome d’arte che si è scelto l’artista. Un designer che con il suo brand koven 20:24 non ha di certo paura di osare e sfidare tutte le convenzioni.

In perfetta armonia con la nostra era, i versetti della Bibbia stampati sui suoi jeans, disponibili a breve nel sito web koven 20:24, recitano il momento più temuto dagli uomini: l’Apocalisse. Sì esatto proprio quella situazione irreale che ci sembra di respirare in questi giorni nella solitudine delle strade che percorriamo.

È quando un semplice abito riesce a parlarci del nostro tempo che ne veniamo assolutamente catturati. Quando i tessuti incontrano tutti quegli elementi caratteristici di un’epoca.

Un’epoca disruptive perfettamente integrata in tutta la collezione di koven 20:24. Ne è un esempio emblematico la borsa realizzata in ecopelle e pelliccia sintetica che si contraddistingue per una grafica illuminata da una luce a LED incorporata nel tessuto. Tecnologia e moda si incontrano ancora una volta.

In Italia la visione di questo artista non ha ancora preso piede come meriterebbe e vorrei con questo articolo ritagliargli un suo spazio. Nelle creazioni del designer non ci vedo solo una semplice provocazione campata in aria, ma una vera e propria ricerca che adatta i prodotti del fashion al mondo che stiamo vivendo.

In poche parole i suoi capi hanno qualcosa da dire… e questo penso sia l’anima di una provocazione che è in grado, non solo di colpirci, ma anche di farci riflettere e guardare oltre.

I passi della bibbia scelti da Korrupt† si rivolgono soprattutto ai poveri di spirito, a quelli che si sentono afflitti, e quindi a quelli che proprio santi non sono insomma. In un epoca piena di ipocrisie e di arrivisti mascherati da buoni, Korrupt† con i suoi denim esalta i diversi, i perseguitati e gli affamati di giustizia.

Tutti i capi controcorrente del brand koven 20:24 li trovate disponibili nel sito web dell’artista e per conoscerlo meglio seguitelo nel profilo instagram ufficiale @korrupted90s.

Scopri anche l’anima ribelle del brand Carne Bollente!

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