Siamo proprio sicure di voler invecchiare con il volto della famosa e ironica Valeriona Marini?
Nulla contro di te Vale, anzi, personalmente credo che tu sia una donna per molti lati incompresa nella tua intelligenza. Penso anche che tu sia riuscita a costruirti un personaggio vicino alle persone comuni e per questo ne hai guadagnato negli anni il loro amore.
Lasciati dire però che forse, sempre a mio modestissimo parere, qualche ritocchino di troppo ha cambiato per sempre e i tuoi lineamenti morbidi e naturali. Prendo l’esempio di questa soubrette perché tutti hanno ben impresso nella mente il suo volto (PRE, ma soprattutto POST chirurgia), ma come questa, moltissime facce dello spettacolo sono diventate le BFF dei chirurghi più diversi.

Non è mia intenzione scrivere un’articolo moralista sul fatto che, per sentirci belle e apprezzate dagli altri, bisogna al giorno d’oggi fare un salto nella sala di un chirurgo. Sarei una bugiarda se qui scrivessi di non aver mai pensato, (ovviamente se avessi abbastanza soldi e se i miei genitori non mi tirassero una padella in fronte) di riempirmi un po’ gli zigomi o di aumentare di qualche taglia la tavola da surf che mi ritrovo.
In tutta la storia dell’umanità si è sempre cercato di migliorare il proprio corpo. Molti anni prima della chirurgia con i corsetti, che stringevano fino alla quasi morte per soffocamento il busto delle donne. O con le voluminose parrucche dell’800 e ancora prima con il trucco degli antichi egizi che, Moira Orfei scusami tanto, ma mi sa che sei arrivata un po’ tardi.
Adesso mi chiedo però fino a che punto siamo disposti a spingerci per raggiungere quello che dalla società è considerato il CORPO PERFETTO.
Come sarà il corpo del futuro?
La stessa domanda se la sono posta il fotografo Semuel Souhuwat e lo stylist Ricardo van Lachterop nel loro progetto fotografico Local Surgeon 2084. I due artisti hanno tradotto questa nostra tensione al raggiungimento di discutibili canoni estetici contemporanei in un editoriale di foto fatto di labbra super carnose, zigomi sempre più definiti e pelle spianata priva di ogni tipo di imperfezione.

I due creativi non vogliono giudicare, opprimere le scelte delle persone o esprimere una loro opinione a riguardo. Mettono semplicemente in discussione l’ideale della bellezza di oggi e danno una loro interpretazione di come questo canone estetico potrebbe tradursi in futuro. Quello che fanno con queste fotografie è permettere a chi le guarda di costruirsi una propria personalissima opinione.

Creature del futuro, non così distanti poi dai filtri di instagram che trasformano oggi la nostra faccia in quella di Alba Parietti, Nina Morić, o della nostra amica Valeria Marini. Labbra assurdamente piene, zigomi scolpiti e occhi alieni è quello che ci piace oggi e che ci fa sentire bellissime. Questi tratti esasperati sono proprio quelli che anche Balenciaga nella sua sfilata spring/summer 2020 ha portato in passerella.
Per noi persone comuni oggi ci basta invece prendere in mano il telefono, aprire il filtro bellezza di instagram, e sentirci così come la madre natura di Ciao Darwin di turno. Scusate ma io ogni volta che vedo un volto del genere postato sui social l’unica reazione spontanea che mi viene è quella di farmi una bella risata.

Com’è possibile che venga considerato bello un volto del genere? La bellezza è negli occhi di chi guarda e va bene utilizziamo pure questo detto popolare. Ma lasciatemi dire che i miei occhi vedono solo tante facce uguali di plastica e senza personalità. Perché io credo che la bellezza sia personalità e non labbra gonfiate come canotti o palloncini al posto degli zigomi che soffocano lo sguardo di una persona.

Questo è un mio umilissimo parere, e non voglio giudicare chi invece si sente bello in questi canoni estetici. Vorrei solo farvi fermare un attimo. Pensate a questo: sono io che decido cosa è bello per me o sono altri? Sono io o è instagram, la tv, il web a dirmi cos’è bello per me? Solo questa domanda vorrei tanto farvi. Una domanda semplice che non vuole giudicare le tue scelte, che però attenzione, dovrebbero rimanere appunto le tue scelte e non quelle imposte da altri.
Come sarà la bellezza del futuro nessuno lo può sapere con certezza, ma io spero tanto che sia particolare, ricca di sfaccettature, anche un po’ strana e sempre diversa a seconda della persona. Mi piace pensare quindi alle bellezze del futuro e non solo a una.
You might also like
More from Beauty
Come scegliere il colore giusto del correttore?
Il correttore è uno di quei prodotti che possono cambiare completamente il risultato di un makeup: un alleato strategico capace …
PURAAI, dal Giappone arriva una storia tutta italiana di sneakers di design eco-friendly. Che profumano già di MUST.
Navigando sul web, da un po' di tempo, ci siamo imbattuti in questo nuovo brand di sneakers, Puraai, che ha …
Louis Vuitton Manufactures: dietro le quinte del mondo Vuitton
Louis Vuitton Manufactures, pubblicato da Assouline: è un libro che racconta atelier e artigiani, apre una porta sul loro lavoro, …


