Marky – Wait! Fashion https://www.waitfashion.com Talenti e avanguardie creative Thu, 18 Sep 2025 14:22:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Come scegliere il colore giusto del correttore? https://www.waitfashion.com/come-scegliere-il-colore-giusto-del-correttore/ https://www.waitfashion.com/come-scegliere-il-colore-giusto-del-correttore/#respond Wed, 17 Sep 2025 14:12:36 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=204755 Il correttore è uno di quei prodotti che possono cambiare completamente il risultato di un makeup: un alleato strategico capace di illuminare lo sguardo, uniformare l’incarnato e minimizzare le imperfezioni. Ma c’è un dettaglio che fa davvero la differenza: il […]

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Il correttore è uno di quei prodotti che possono cambiare completamente il risultato di un makeup: un alleato strategico capace di illuminare lo sguardo, uniformare l’incarnato e minimizzare le imperfezioni. Ma c’è un dettaglio che fa davvero la differenza: il colore. Scegliere la nuance sbagliata significa rischiare di ottenere l’effetto contrario, accentuando le zone che invece volevamo nascondere o ritrovandoci con stacchi di tonalità poco naturali.

La domanda quindi è inevitabile: come scegliere il colore giusto del correttore? La risposta non è univoca, perché dipende dal tipo di discromia da trattare, dal sottotono della pelle e dal risultato che si vuole ottenere. Un correttore aranciato, ad esempio, non avrà lo stesso effetto di uno beige neutro, così come un correttore verde funziona in modo diverso da uno giallo. Conoscere queste differenze è la chiave per trasformare il correttore da semplice prodotto coprente a strumento professionale per scolpire e perfezionare il viso.

Come scegliere il colore giusto del correttore?

Il correttore è uno dei prodotti più versatili del makeup: non si limita a “nascondere” imperfezioni, ma può ridefinire i volumi del viso, illuminare lo sguardo e uniformare il tono della pelle. Tuttavia, il segreto per sfruttarne al massimo le potenzialità sta nella scelta del colore. Una nuance non adatta può creare stacchi cromatici, accentuare difetti invece di mascherarli o rendere l’incarnato artificiale. Al contrario, il correttore giusto diventa invisibile sulla pelle, lasciando solo l’effetto desiderato: un viso fresco, armonioso e naturale.

La teoria del colore alla base del correttore

Per capire come scegliere il correttore, bisogna partire dalla teoria dei colori complementari. Le tonalità opposte sulla ruota cromatica si neutralizzano tra loro: il verde attenua il rosso, l’arancio contrasta il blu, il giallo smorza il viola. Questa regola, usata da decenni nei backstage della moda e nei set cinematografici, è alla base di tutti i correttori colorati. Non si tratta quindi di coprire con uno strato più spesso di prodotto, ma di bilanciare le discromie cutanee con la sfumatura giusta.

Correttore per occhiaie: quale colore scegliere

Le occhiaie sono uno degli inestetismi più diffusi e anche più complessi da trattare, perché possono avere cause diverse e colori differenti. Se tendono al blu o al viola, il correttore aranciato o pesca è la scelta ideale: la componente calda neutralizza le sfumature fredde, restituendo luminosità immediata allo sguardo. Se invece le occhiaie sono marroni o molto scure, meglio optare per un correttore giallo o dorato, che aiuta a schiarire e uniformare la zona. Per chi desidera un effetto più naturale, i correttori beige neutri restano una soluzione versatile, soprattutto se usati in combinazione con un correttore colorato da applicare in sottostrato.

Correttore per rossori e imperfezioni

Per coprire brufoletti, couperose o aree arrossate, il correttore verde è la scelta vincente. Il verde annulla visivamente il rosso, permettendo di ridurre al minimo la quantità di prodotto necessario. Applicato in modo mirato solo sulle zone interessate, va poi sfumato delicatamente e coperto con un correttore beige del proprio sottotono per mantenere un risultato naturale. Questo passaggio è fondamentale: il verde da solo non va lasciato a vista, ma deve lavorare in sinergia con un tono neutro per un finish uniforme.

Correttore per macchie e discromie

Macchie solari, segni post-acne o discromie possono richiedere approcci diversi. Se tendono al marrone, il correttore giallo è quello più indicato per bilanciare l’iperpigmentazione. Nel caso di macchie più scure o profonde, invece, può essere utile un correttore aranciato applicato un sottile strato, da sfumare bene e coprire con un tono naturale. L’obiettivo non è annullare completamente la macchia con il solo correttore, ma ridurne la visibilità e uniformare il colore della pelle in modo equilibrato.

Il ruolo del sottotono della pelle

Oltre al colore della discromia, è importante considerare il proprio sottotono cutaneo. Pelli con sottotono caldo si armonizzano meglio con correttori tendenti al giallo o dorato, mentre quelle dal sottotono freddo trovano naturalezza in beige rosati o pescati. Per chi ha un sottotono neutro, i beige puri sono spesso la soluzione migliore. Questa attenzione al sottotono permette di evitare il rischio di stacchi cromatici e di ottenere un risultato che si fonde perfettamente con il fondotinta.

Finish e texture: non solo colore

Il correttore giusto non si sceglie soltanto in base al colore, ma anche al finish e alla consistenza. Le formule cremose sono ideali per il contorno occhi, perché non segnano le linee sottili e garantiscono idratazione. I correttori in stick o compatti sono perfetti per le imperfezioni localizzate, grazie alla coprenza più alta e alla durata. Le texture fluide e leggere, invece, risultano ottimali per uniformare aree estese senza appesantire la pelle. Anche il finish è importante: opaco per chi cerca lunga tenuta, luminoso per chi desidera un effetto fresco e naturale.

La regola della stratificazione

Un trucco da professionista è imparare a stratificare i correttori. Prima si applica un correttore colorato mirato per neutralizzare la discromia, poi si passa a un correttore beige che riprenda il sottotono della pelle. Questo permette di usare meno prodotto, evitare spessori visibili e ottenere un risultato più armonioso e duraturo. La stratificazione diventa così il segreto per un makeup a prova di luce naturale e fotografia.

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Sandali da bambino? Date un’occhiata all’offerta del brand Primigi! https://www.waitfashion.com/sandali-da-bambino-date-unocchiata-allofferta-del-brand-primigi/ https://www.waitfashion.com/sandali-da-bambino-date-unocchiata-allofferta-del-brand-primigi/#respond Wed, 22 May 2024 07:54:00 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=204739 I sandali rappresentano un must in estate, e questo non vale solo per gli adulti. Anche i bimbi, infatti, hanno l’esigenza di coccolare i propri piedi e di sentirsi comodi e freschi durante le giornate più calde. Ecco perché è […]

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I sandali rappresentano un must in estate, e questo non vale solo per gli adulti. Anche i bimbi, infatti, hanno l’esigenza di coccolare i propri piedi e di sentirsi comodi e freschi durante le giornate più calde. Ecco perché è importante scegliere dei sandali da bambino di qualità, che siano resistenti, traspiranti e soprattutto adatti al piede dei più piccoli, che cresce senza sosta. Se state cercando questo identikit, allora il consiglio è di dare un’occhiata all’offerta del brand Primigi, il cui catalogo mette a disposizione tantissime soluzioni per bimbi di ogni età. Vediamo dunque di scoprire i modelli più interessanti.

Primigi Pink e Multicolor Pink

Partiamo da due modelli davvero intriganti, ovvero i sandali Pink e i Multicolor Pink, entrambi reperibili online presso pagine come https://escarpe.it/c/escarpe/marca:primigi, ad esempio. I Primigi Pink 5951700 si fanno notare soprattutto per l’estetica, ma anche per la qualità dei materiali impiegati, come nel caso della tomaia in similpelle, della suola in sintetico pregiato e dell’interno in tessuto. Il sistema di chiusura è il classico velcro con strip. I Multicolor Pink di Primigi, invece, sono un modello di sandalo che mixa varie tonalità cromatiche, dal bianco al rosa, fino ad arrivare al giallo, all’arancione, al verde acqua e al grigio. La tomaia in tal caso è stata realizzata in pelle di camoscio, mentre la chiusura è come sempre in velcro.

Primigi D White e M Skin

Per le mamme che cercano un paio di sandali eleganti per le proprie bambine, Primigi propone alcune soluzioni di grande spessore. Basti ad esempio prendere in considerazione i sandali D White, con uno stile classico e senza tempo, e perfetti per i look per gli eventi importanti, come nel caso di cerimonie come il battesimo o la prima comunione. Possono contare su una tomaia realizzata in pelle fiore, su una suola in sintetico pregiato e su un interno fatto in cuoio. Un altro modello elegante è il sandalo Primigi M Skin, realizzato con una tomaia in pelle di camoscio e disponibile in tantissime fantasie e colorazioni differenti.

Primigi Black Royal Yellow

Belli, fantasiosi, sportivi e comodi: quattro caratteristiche che vengono fuse insieme nei sandali Primigi Black Royal Yellow. Ancora una volta, ci troviamo di fronte ad un paio di scarpe aperte che sa come mixare tantissimi colori diversi, dal giallo evidenziatore al blu, insieme al rosso, al bianco e al nero. Esiste anche una versione più adatta per le bimbe, con il viola chiaro come colore principale, insieme all’azzurro, al rosa, al giallo e al nero. Sia la tomaia che l’interno sono stati realizzati in tessuto, mentre la suola è in sintetico pregiato.

Primigi D Phard Old Pink

Voltiamo ancora una volta pagina e dedichiamoci di nuovo ai sandali per bambine eleganti di Primigi. Il modello D Phard Old Pink ha una linea molto classica e sobria, con alcune decorazioni che di solito troviamo nei modelli da donna. La pelle fiore e la similpelle sono le grandi protagoniste della tomaia, con un interno in cuoio e una suola in sintetico pregiato. Colpisce soprattutto il bellissimo colore rosa phard.

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Borse da donna: i modelli di tendenza per la P/E 2024 https://www.waitfashion.com/borse-da-donna-i-modelli-di-tendenza-per-la-p-e-2024/ https://www.waitfashion.com/borse-da-donna-i-modelli-di-tendenza-per-la-p-e-2024/#respond Thu, 16 May 2024 10:00:46 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=204715 C’è un accessorio che torna protagonista ad ogni stagione, essenziale per valorizzare la figura e rendere l’outfit più prezioso. Parliamo delle borse da donna, che nella Primavera-Estate 2024 si caratterizzano prevalentemente per l’eleganza, senza comunque rinunciare al comfort assoluto delle […]

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C’è un accessorio che torna protagonista ad ogni stagione, essenziale per valorizzare la figura e rendere l’outfit più prezioso. Parliamo delle borse da donna, che nella Primavera-Estate 2024 si caratterizzano prevalentemente per l’eleganza, senza comunque rinunciare al comfort assoluto delle ultime stagioni.

Diverse le tendenze interessanti da tenere d’occhio e adattare oltre che al tipo di abbigliamento allo stile personale: quel fattore la cui costruzione non passa mai di moda. Se fino a non molti anni fa gli abbinamenti dell’armocromia seguivano regole piuttosto ferree oggi è consentito osare con accostamenti audaci e sopra le righe.

Ma scopriamo insieme i modelli che faranno battere il cuore al pari delle hit estive, seducendo con garbo e grazie a una cura dei dettagli che passa da un know how prettamente artigianale.

 

Borse mini? No, grazie!

Se nel 2023 abbiamo assistito a un vero e proprio dominio dei formati mini, nel 2024 si ricomincia da zero: il vento cambia, a favore di soluzioni più capienti e ampie come le Tote Bag, perfette per contenere tutto quello che si desidera portare con sé, in ufficio come nel tempo libero.

Le borse maxi si fanno apprezzare in diverse versioni: in quelle dal design minimale ed elegante, e in quelle che hanno invece una leggera influenza retrò. Cosa hanno in comune questi capi così agli antipodi? La ricercatezza dei materiali, tra cui spiccano il PVC e la rete, accompagnati da colori diversi: nero, marrone, avorio, beige, solo per citarne alcuni, insieme ad alcune nuances più audaci come un rosso super acceso.

Vista e tatto si fondono in oggetti unici e belli, piccole opere d’arte contemporanea che, una volta indossate, risultano quanto mai piacevoli e femminili, nel senso più moderno del termine. L’ideale per una donna che decide lei chi vuole essere, giocando con i contrasti e risultando sempre elegantissima.

Borse in rete, in pelle, in rafia e in PVC: trendy e chic

Ne abbiamo già accennato, ma meritano molto più di una piccola parentesi. Tra le borse più di tendenza durante la P/E 2024 ci sono indubbiamente quelle a rete che, presso alcuni brand, stanno andando a sostituire quelle in pelle, le quali rimangono comunque un vero evergreen nella versione intrecciata.

 

I modelli a rete vengono proposti oltre che in formati “large” anche di piccole dimensioni, con tanto di pochette interna questa sì sempre in pelle. Il tutto in un gioco di contrasti oppure, all’opposto, ton sur ton, preferibilmente in tonalità chiare.

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MSCHF reinventa, anzi, ribalta i classici boot di Timberland! https://www.waitfashion.com/mschf-reinventa-anzi-ribalta-i-classici-boot-di-timberland/ https://www.waitfashion.com/mschf-reinventa-anzi-ribalta-i-classici-boot-di-timberland/#respond Wed, 06 Mar 2024 08:55:31 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=204473 MSCHF  (@mschf) ancora una volta prende un’icona e la rielabora, anzi la ribalta completamente l. Con fantasia, eccesso e tanta folle creatività. Questa volta prende il boot icona di Timberland e lo reinventa in versione super bold in gomma, proiettando […]

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MSCHF  (@mschf) ancora una volta prende un’icona e la rielabora, anzi la ribalta completamente l. Con fantasia, eccesso e tanta folle creatività. Questa volta prende il boot icona di Timberland e lo reinventa in versione super bold in gomma, proiettando il disegno della stola direttamente sulla tomaia.

Al di la’ che lo indossereste o meno… cosa davvero per pochi eccentrici fashion-heros… cosa ne pensate?

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Decorazioni albero di Natale: idee, consigli e tendenze https://www.waitfashion.com/decorazioni-albero-di-natale-idee-consigli-e-tendenze/ https://www.waitfashion.com/decorazioni-albero-di-natale-idee-consigli-e-tendenze/#respond Thu, 23 Nov 2023 15:25:20 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=122671 Novembre è, per antonomasia, il mese in cui si inizia a pensare al periodo natalizio con i regali da acquistare, i pranzi e le cene di famiglia da organizzare e, soprattutto, le decorazioni dell’albero di Natale da preparare. C’è chi […]

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Novembre è, per antonomasia, il mese in cui si inizia a pensare al periodo natalizio con i regali da acquistare, i pranzi e le cene di famiglia da organizzare e, soprattutto, le decorazioni dell’albero di Natale da preparare.

C’è chi ama rimanere sul classico, con le palline, le lucine colorate, i fiocchi e gli addobbi più tradizionali posizionati con cura sul caratteristico albero verde. Altri invece prediligono l’eleganza assoluta e la massima raffinatezza, per trasformare l’albero di Natale in un prestigioso complemento d’arredo pronto ad arricchire la propria abitazione.

In questo caso, la combinazione cromatica che va per la maggiore è un mix di bordeaux, argento e oro e gli addobbi puntano su ornamenti di classe, importanti e di grande valore, come ad esempio le decorazioni per l’albero di Natale di Thun.

C’è poi chi ama la modernità anche nelle decorazioni dell’albero di Natale, per dare uno stile accattivante e innovativo alla propria casa durante le feste. E allora l’albero diventa minimal, con pochi dettagli super curati e totale attenzione al design.

Infine, c’è chi vuole essere alternativo e ogni anno si mette alla ricerca dei nuovi trend in fatto di decorazioni dell’albero di Natale, per avere qualcosa di unico e stravolgere la tradizione estetica natalizia con la massima originalità.

Decorazioni albero di Natale: le 5 idee più originali del 2023

Per chi desidera “uscire dagli schermi” e regalarsi un Natale diverso da tutti gli altri, ecco quali sono le tendenze inedite per le decorazioni dell’albero di Natale 2023.

L’albero eco-friendly

La prima tendenza, in linea con le esigenze del presente e del prossimo futuro, è l’albero di Natale green.

In questo caso, l’albero deve essere in vaso e con le radici e deve provenire da coltivazioni artificiali limitrofe (così da evitare lunghi trasporti). Per quanto riguarda le decorazioni dell’albero di Natale, devono essere realizzate con materiali riciclati e oggetti trovati nella natura, 100% ecosostenibili. Ovviamente sì alle luci, preferendo le catene luminose Led, ma accese con parsimonia e con attenzione al risparmio energetico e all’ambiente.

Decorazioni vintage

Un’altra tendenza molto in voga in questo 2023 saranno gli alberi di Natale vintage. Gli anni di Covid e lockdown, che hanno tenuto le famiglie distanti anche durante le feste, hanno potenziato la voglia di tradizione, di unione e di ritorno alle origini. Quindi tornano alla ribalta le decorazioni più classiche e i colori tipici, per ritrovare l’essenza dell’atmosfera natalizia del passato.

Creatività e fantasia

Boom anche per gli alberi di Natale DIY, cioè quelli fai da te che promuovono la creatività e che sono i preferiti dei bambini. In questo caso, spazio alla fantasia: l’albero può essere vero o artificiale, ma anche di legno, in carta o in altri materiali nuovi. Anche le decorazioni dell’albero di Natale possono spaziare in ogni dove: dalla foto di famiglia ai prodotti alimentari, dalle pagine dei libri alle scritte luminose.

Albero di Natale minimal

Una tendenza amata soprattutto dai millennial e ispirata alle atmosfere nordiche è quella del “less is more”: l’albero di Natale si distacca dalla tradizione del classico abete e diventa incredibilmente minimal, con pochissime luci, palline monocolore e orientato al design.

L’albero che non passa inosservato

Infine, l’ultima tendenza da conoscere è quella dell’albero di Natale imponente, ideale soprattutto per gli spazi esterni. In questo caso massima libertà nella scelta delle decorazioni, con un’unica regola da seguire: il protagonista deve essere l’albero e più è grande, meglio è.

 

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ETRO: tutte le borse iconiche della Maison https://www.waitfashion.com/etro-iconic-bags-maison/ https://www.waitfashion.com/etro-iconic-bags-maison/#respond Tue, 18 Jul 2023 14:31:49 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=122646 ETRO è marchio italiano che nasce nel 1968 come azienda tessile e da allora porta avanti un profondo legame con il tessuto, elemento centrale della sua storia e delle sue ispirazioni. Proprio da questo legame e dalla volontà di reinventare […]

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ETRO è marchio italiano che nasce nel 1968 come azienda tessile e da allora porta avanti un profondo legame con il tessuto, elemento centrale della sua storia e delle sue ispirazioni.

Proprio da questo legame e dalla volontà di reinventare lo stile e i materiali della tradizione, ad esempio, è nata la borsa Love Trotter, una nuova collezione firmata dal nuovo Direttore Creativo Marco De Vincenzo. Queste borse ETRO sono il risultato di un progetto di recupero che ha dato nuova vita a tessuti d’archivio e plastica riciclata, incarnando così l’impegno di ETRO verso la sostenibilità.

Colori, fascino e sostenibilità

Rimanendo sulle tote bag Love Trotter, realizzate interamente a mano in Italia, si può capire come queste rappresentino il perfetto connubio tra l’eleganza dei tessuti preziosi della Etro Home Collection e l’innovazione dei manici decorati in plastica riciclata. I modelli della collezione sono impreziositi dal ricamo a filo del Pegaso alato, che aggiunge un tocco tridimensionale, e da preziosi dettagli in pelle e metallo anticato. Le fodere jacquard a righe completano il design raffinato di queste borse, disponibili in due misure, large e small.

Una delle borse più amate della collezione Etro è la borsa Vela. Disponibile nei formati mini, medio e grande, questa borsa in pelle si distingue per la sua chiusura in metallo con una catena arricchita da una medaglietta con il logo ETRO e il Pegaso. La versatilità della borsa Vela permette di indossarla comodamente a spalla o con tracolla, adattandosi alle diverse esigenze e stili di vita.

Borsa Paisley: la più richiesta

Un’altra borsa che merita di essere menzionata è la borsa secchiello. Disponibile in diverse dimensioni, dalla piccola alla maxi, questa creazione è realizzata nel tradizionale tessuto Paisley jacquard, tipico del brand, ed è impreziosita da una stampa geometrica sovrapposta.

La combinazione di tessuti di alta qualità e dettagli in pelle conferisce un gradevole tocco di eleganza e di novità. Per finire la chiusura a coulisse e la tracolla regolabile e removibile, rendono la borsa a secchiello di ETRO l’accessorio perfetto per stupire in tutte le occasioni.

Per chi ama gli accessori dal gusto più fashion, invece, le varianti a sacchetto della linea borse tessuto sono la scelta ideale. Sono realizzate in raso con dettagli in pelle e sono impreziosite da deliziosi ricami di strass e perline: elementi che le rendono gioielli da indossare.

Per chi ama indossare creazioni artigianali

Le borse ETRO incarnano lo spirito di un marchio che ha fatto della tradizione artigianale italiana e dell’amore per il tessuto i suoi pilastri. La particolarità del brand è quella di offrire un gusto di nicchia e un catalogo che piaccia a tutti, sia che si scelga il modello a Vela, il formato shopping bag o le borse tracolla.

Non resta altro che lasciarsi conquistare dall’eleganza senza tempo e dalla creatività di ETRO, il brand che ha trasformato le borse in veri e propri oggetti del desiderio di ogni personalità attenta allo stile e alla sostenibilità.

 

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PURAAI, dal Giappone arriva una storia tutta italiana di sneakers di design eco-friendly. Che profumano già di MUST. https://www.waitfashion.com/puraii-dal-giappone-arriva-una-storia-tutta-italiana-di-sneakers-di-design-eco-friendly-che-profumano-gia-di-must/ https://www.waitfashion.com/puraii-dal-giappone-arriva-una-storia-tutta-italiana-di-sneakers-di-design-eco-friendly-che-profumano-gia-di-must/#respond Fri, 09 Jun 2023 04:44:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=122573 Navigando sul web, da un po’ di tempo, ci siamo imbattuti in questo nuovo brand di sneakers, Puraai, che ha immediatamente catturato la nostra attenzione. Un design estremamente pulito, dove il sapore vintage si mescola a un tocco di modernità, […]

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Navigando sul web, da un po’ di tempo, ci siamo imbattuti in questo nuovo brand di sneakers, Puraai, che ha immediatamente catturato la nostra attenzione.

Un design estremamente pulito, dove il sapore vintage si mescola a un tocco di modernità, dando vita a un prodotto estremamente riconoscibile. Dove la suola panna o in color gomma si abbraccia perfettamente con la tomaia in pelle chiara, che è sormontata da un logo che appare subito semplice e riconoscibile.

Seguendo la pagina Instagram di BigandFlorence showroom, abbiamo visto condivisioni di immagini accattivanti di Puraai, ed allora ci ci siamo chiesti cosa ci fosse dietro questo logo. Noi che siamo curiosi di natura, siamo andati ad indagare.

E ci siamo rivolti, naturalmente, ai nostri amici Cristiana Andreoli e Gianmaria Brini di BigandFlorence showroom per avere maggiori informazioni sul brand!

Ora  siamo pronti a raccontarvi tutto quello che abbiamo scoperto….

Ma prima lasciateci fare un po’ di storia!

C’erano una volta le sneakers streetwear, prodotte e pensate per gli sport: basket, runnig, skate per primi. Quelle prodotte dai marchi globali di sportswear Nike, Adidas, Puma, Converse, Vans che facevano a gara sponsorizzare i migliori atleti di ogni disciplina. E che finivano ai piedi dei ragazzi che veneravano queste star dello sport e i musicisti, rockstar e rapper, che le indossavano per salire sul palco. E poi, a partire dagli anni 10 del 2000, l’ondata dello streetwear è arrivata fortissima sul tutto il mercato, ha rotto gli argini e ha contaminato ogni settore. Fino ad abbracciare il lusso e far sì che brand come Louis Vuitton e Gucci scendessero in passerella con modelli vestiti in tute da ginnastica, e con le sneakers ai piedi. Qualcosa che vent’anni fa, sembrava impossibile.

Il lusso iniziò a giocare con lo streetwear e si aprirono nuovi mondi e contaminazioni.

E poi all’interno di questa dinamica, arrivò Golden Goose e diede vita a una nuova categoria. Sneakers di lusso, lifestyle. Non per andare in strada a correre, non in palestra a saltare ma in strada a diffondere stile, facendo sentire i propri clienti allo stesso tempo comodi e completamente a loro agio. Da una parte i brand di lusso iniziarono a produrre sneakers, o a collaborare con gli storici pesi massimi dello streetwear. Come è avvenuto. Ma a lato, nacquero, da Golden Goose in poi,  nuovi brand, puramente di calzature, che si posizionarono nel lusso o nella fascia alta del mercato.

E’ un mercato oggi sempre più importante, dove chi si impone puo’ diventare icona. Può raggiungere fatturati stellari, e può entrare nelle migliori vetrine e nei department store più rinomati al mondo.

Ormai la sneaker è diventata come il denim. E non si torna indietro. Fa parte della cultura. Sneakers e jeans, li indossi con una maglietta, ma anche con sopra la giacca.

Ormai la sneaker è diventata come il denim. E non si torna indietro.

Questione di stile, di comodità, di un mondo sempre più in movimento dove delle barriere culturali sono crollate. E indietro non si torna.

In questa contesto vediamo nascere ogni anno brand sempre più interessanti. E spesso questi brand nascono da menti e manifatture italiane, dal design italiano. Dove la qualità si impregna di uno stile che spesso è capace di sfondare, creando unicità e iconicità.

Abbiamo visto in questi anni il successo di sneakers come Philippe Model, Autry, DATE, marchi dal DNA italiano. Ma anche meravigliose storie di successo come la francese Veja, che ha saputo coniugare stile, con una bellissima e autentica storia da raccontare, legata al bisogno sempre più vero di prodotti ‘animal friendly’.

E’ un settore in grande evoluzione che osserviamo con continuo interesse, ed è in questo contesto che oggi vogliamo parlarvi di Puraai. Un marchio che si inserisce esattamente in questo filone.

 

Puraai, ispirazione giapponese, animo ecologico, dna italiano.

Si tratta di un giovane brand di sneakers italiane che, ci comunica tutte le vibrazioni giuste, che sa toccare tutte le corde per accendere la melodia che ama il pubblico.

Ma cosa c’è dietro questo logo? Come vi abbiamo spiegato abbiamo indagato per voi, ed ora vi raccontiamo.

Innanzitutto abbiamo scoperto che la cosa che ci piace di più di questo brand è proprio la storia e la filosofia, autentica, che c’è dietro.

Il brand nasce infatti nel 2018, quando  i due designer, in viaggio in Giappone, visualizzano il simbolo che poi diventerà il logo del brand.

E’ il simbolo giapponese utilizzato per i prodotti riciclabili. Da lì scatta, folgorante, la scintilla. I due designer capiscono immediatamente che quella è la loro via. Il tema era carissimo ad entrambi, ed è nato forte il desiderio di creare un brand che si basasse esclusivamente sull’utilizzo di materiali eco-sostenibili e riciclati. E dopo il logo arrivo anche il nome Puraai, dove “Pura” in giapponese significa “plastica” mentre “ai” rappresenta l'”amore“.

 

Infatti, se la plastica viene utilizzata, riciclata e riutilizzata in modo corretto, è un materiale incredibilmente versatile e funzionale, e permette di creare oggetti che rispettano l’ambiente che amiamo.

Ed è così che, partendo da il sapiente design italiano da un lato, e dall’altro da una profonda ricerca di materiali hanno preso vita queste scarpe.

Le sneakers Puraai derivano dal mais, nylon riciclato, gomma riciclata, cotoni organici; tutti materiali che rispettano un etica cruelty free. Tutti i prodotti Puraai sono vegani e sono certificati da Peta.

Dopo una lunga ricerca di materiali sostenibili certificati, la prima collezione ufficialmente lanciata è stata la SS22, e adesso i designer del brand si preparano a presentare la quarta collezione, la SS24 “Hula-la Collection”.

Ogni collezione è caratterizzata da un tema creativo che viene trasmesso attraverso vetrine accattivanti, packaging personalizzati e materiale pubblicitario coinvolgente.

La Hula la collection verrà presentata ufficialmente a Parigi, durante la fashion week dal 22 al 25 giugno, di cui vi lasciamo qua sotto l’interessante immagine di presentazione.

Info:

Sito ufficiale: www.puraai.it

Pagina Instagram: https://puraai.it/

Agenzia per Toscana: Big&Florence Showroom

 

 

 

 

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Intervista a Anja Zecevic, la designer emergente che ha lanciato un nuovo concetto di stivali genderless e componibili https://www.waitfashion.com/intervista-anja-zecevic-che-ha-lanciato-un-nuovo-concetto-di-stivali-genderless-e-componibili/ https://www.waitfashion.com/intervista-anja-zecevic-che-ha-lanciato-un-nuovo-concetto-di-stivali-genderless-e-componibili/#respond Tue, 27 Sep 2022 12:21:01 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121623 Questa intervista ad Anja Zecevic non è un’intervista normale per il sottoscritto. Conosco Anja da diversi anni e per me ha un significato speciale perché ho seguito il percorso di Anja sin dall’inizio: dal sogno di creare un brand di […]

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Questa intervista ad Anja Zecevic non è un’intervista normale per il sottoscritto. Conosco Anja da diversi anni e per me ha un significato speciale perché ho seguito il percorso di Anja sin dall’inizio: dal sogno di creare un brand di calzature, ai primi bozzetti che mi ha mostrato, al concept finale…alla faticosa ricerca di un produttore di altissimo livello di calzature, che potesse dare attenzione e fiducia a un brand che, di fatto, non esisteva ancora e non era portato avanti da un’azienda famosa, o tantomeno da una multinazionale.

Oggi, che il sogno che era tutto nella mante di Anja ha preso vita, mi sembra giunto il momento di raccontare tutta la storia. Fin dagli inizi, perché questa possa essere di ispirazione e di aiuto a ogni giovane designer che si batte per realizzare il suo brand

 

Ecco l’intervista!

Partiamo dall’inizio Anja. Le tue origini e l’amore per la moda. Come nasce e come l’hai portato avanti?

Ricordo che da bambina mia madre aveva enormi librerie, per lo più di classici russi, e nello scaffale più basso (il più raggiungibile per la mia altezza in quel momento) c’era una pila di riviste, riviste di moda, Vogue – il mio preferito uno che ha attirato la mia attenzione è stato con una copertina di top model degli anni ’90 – le mie preferite erano Cindy, poi Naomi e Linda, e mia madre adorava Claudia Schiffer, dato che sono entrambe bionde 😀 Poi, quando era una studentessa perfetta, mio ​​padre lo faceva chiedimi spesso quale regalo voglio dopo che lui viene dal lavoro, e io chiedevo solo un mucchio di tutte le riviste di moda che poteva comprare all’inizio di ogni mese. 🙂 Più tardi, è arrivato il canale Fashion TV in Russia, e guardavo le sfilate e le modelle come ipnotizzata. I miei fratelli litigavano con me per questo, non capivano cosa trovassi di interessante in alcune ragazze che camminavano su una passarella con un po’ di musica (musica techno of course) in sottofondo.

La scelta di trasferirti dal Montenegro all’Italia, come l’hai vissuta? E’ stata supportata dalla tua famiglia o hai dovuto combattere per questa?

In realtà era più il contrario, ho vissuto più in Italia che in Montenegro. Il Montenegro è la mia patria, con una natura bellissima, ma non un posto dove non mi piacerebbe mai stabilirmi.

Mi sono trasferito in Italia dopo Russia e Belgrado (ex capitale Yu), all’età di 21 anni, per aver seguire 2 Master a Milano e poi due stage.

Il primo master alla SDA Bocconi è stato legato all’attività familiare in ambito sanitario, quindi i miei familiari ne sono rimasti molto contenti. Il secondo, nel business della moda, è stato guadagnato grazie alla mia forte insistenza.

Come è nata l’idea di creare un tuo brand di calzature piuttosto che di abbigliamento o altri accessori? Era quello il tuo sogno fin dall’inizio? Oppure è un’illuminazione che ti è arrivata dopo?

Vabbè, il sogno è uscito da un incubo. Stavo attraversando un periodo molto difficile della mia vita. Fu allora che mi sono ispirata e ho disegnato una “Donna Cactus” che si stava proteggendo dal mondo con delle spine, eppure all’interno della sua corazza era succosa, appariscente e vulnerabile. Dopo aver disegnato lo schizzo, mi sono reso conto (avendo anche una mente per gli affari) che la parte “stivali di cactus” di un costume avrebbe funzionato alla grande come idea di un nuovo marchio.

Quando è stato il momento che ti sei detta: è ora di partire?

Dopo alcune meditazioni spirituali che ho avuto in Thailandia, ho compreso che il mio vero destino è quello di  affrontare la moda, anche attraverso l’emancipazione femminile, senza seguire quello che la mia famiglia aveva pianificato per me.

I primi disegni: hai azzeccato subito la forma giusta e l’idea, oppure la forma con la quale hai caratterizzato la tua prima collezione e quindi il tuo brand è venuta dopo? Quando hai capito che era il design giusto?

Sapevo fin dall’inizio che quella forma era quella giusta, tacco alto e plateau alto con l’inclinazione che sembra sexy ma permette a chi la indossa di sentirsi molto a suo agio, dando potere alla donna, dal giorno alla notte.

Hai anticipato un trend…ne abbiamo parlato diverse volte: quello di queste particolari scarpe con una zeppa molto alta sotto la parte frontale, e un tacco a disegnare una sorta di ‘galleria’ se cosi possiamo raccontarla. Una scarpa dalla forte personalità, ma allo stesso tempo comoda da indossare.

Il CACTUS BOOT ha un mood ribelle contro le silhouette deboli. È a malapena lì, ma riveste distintamente la gamba in lussuosa pelle di vitello.
Realizzato con un’attenta attenzione alla costruzione del tallone e dell’arco plantare, “Arco dell’Infinito”, ci ricorda la scrivania-cena (dal tramonto all’alba) e l’infinita vestibilità di una scarpa.

Il fatto di vedere comparire sul mercato, prima che tu potessi presentare al mondo la tua linea, ma altri stilisti famosissimi che sono usciti con questo trend, ti ha fatto piacere, oppure ti è dispiaciuto perché non hai avuto modo di anticipare il trend stesso?

Mi sono sentita molto triste nel vedere che la tendenza stava emergendo mentre ero bloccata nel primo blocco della pandemia in Montenegro. Non ero sicura di quando sarei potuta tornare in Italia e quando la fabbrica che produceva le mia scarpe sarebbe tornata a regime. Poi lentamente ma inesorabilmente ho continuato la produzione, mi sono abituata all’idea che la mia idea fosse una tendenza prima della tendenza, ed è solo importante avere pazienza e lavorarci sopra senza perdere la speranza e la fiducia.

Le tue scarpe in realtà hanno qualcosa che nessuno ha, una parte staccabile che le trasforma da basse a stivali molto alti. Permette di customizzarli e di acquistare pezzi intercambiabili per renderle uniche ed evolverle nel tempo.
Raccontaci questo concetto

CACTUS BOOT è stato creato per incoraggiare la diversità nell’identità. La collezione è genderless e le estensioni delle gambe sono regolabili in base alla lunghezza e si adattano alle taglie XS-XL. Ho visto così tante tipologie di ragazze diverse tra loro eppur tutte bellissime bellissime, perché le loro taglie di jeans sono diverse, così come le estensioni delle gambe che il nostro modello puo’0 proporre.

Un altro punto personale: viaggiavo molto prima del Covid, avrei avuto un’intera valigia solo per le mie scarpe, diverse lunghezze di scarpe abbinate alle diverse lunghezze degli abiti.. era molto fastidioso. Allora, perché non avere uno stivaletto perfetto e il prolunga gamba regolabile in 2 diverse lunghezze per un viaggio?? Quelle sono 3 paia di splendidi stivali in pelle di nappa alla fine. 🙂 Per una donna forte in movimento, mi è piaciuta l’idea di darle la possibilità di scegliere se acquistare stivaletto e e un estensione per la gamba insieme,  da usare combinate o, separatamente, quando lo sente.

Vorrei sottolineare un altro punto che so essere per te molto importante: il concetto unisex, o meglio genderless dei tuoi prodotti. Raccontaci la tua visione su questo punto.

I primi tacchi furono effettivamente indossati dai macellai britannici nel XVI secolo, quindi nessun uomo dovrebbe averne paura. Potremmo vedere i tacchi indossati anche dagli uomini nella cultura pop e rock. Ma, personalmente parlando, la mia decisione è stata ispirata dai miei amici gay, li amo tutti, non posso contare quanti uomini – gay ho avuto nel mio letto a Milano, ma odio quando “cercano” di mettere i loro piedi nelle mie scarpe col tacco alto, quindi la decisione di creare degli “stivali cactus” nelle taglie fino alla 46 è stata abbastanza naturale per me.

I primi tacchi furono effettivamente indossati dai macellai britannici nel XVI secolo, quindi nessun uomo dovrebbe averne paura.  Potremmo vedere i tacchi indossati anche dagli uomini nella cultura pop e rock

Scherzi a parte, Anja Zecevic Milano è sinonimo di uguaglianza di genere, quindi non solo autorizza le donne a sentirsi sexy ma sicure e forti quando indossano i tacchi con plateau, ma anche gli uomini, che sono disposti a indossare gli stivali, che desiderano. Ognuno dovrebbe essere libero di indossare lo stile che desidera.

Ora un altro punto fondamentale. La ricerca dell’azienda manifatturiera che ha potuto appoggiarti nella produzione per ottenere il prodotto, esattamente come lo immaginavi e con la qualità impeccabile che cercavi. E’ stato facile o difficile trovare il giusto produttore? E quanto lavoro c’è stato in sinergia con loro per trovare il modello ‘perfetto’?

La mia forma è completamente diversa. Prima che la proponessi io non esisteva nella produzione in Italia, quindi essendo una giovane designer montenegrina, mi ci è voluto molto tempo per trovare una fabbrica di lusso che credesse nella mia forma inesistente e investisse tempo per produrla, pur avendo già milioni di ordini da Bottega e Gucci. Ho girato tutta l’Italia dal Sud al Nord, e alla fine ho avuto la fortuna di trovare un produttore a Parabiago, esattamente lo stesso che produce per Hermes.

Ho visto che è uscito il tuo sito. Chi curerà la parte fotografica e creativa che accompagnerà il lancio del prodotto?

La nuova campagna digitale è stata ispirata dalla Lucciola. Dato che ho perso mio padre quest’anno, stavo cercando la prova e la speranza di una vita infinita. Le lucciole nella cultura orientale lo rappresentano. Sono stato ispirato dal fatto che il nostro esterno appare come il mio cambiamento, ma l’essenza dentro di noi non lo fa mai. La campagna è stata realizzata da un team straordinario: la fotografia di Nicholas Fols e la videografia di Cristiano Pedrocco, mentre la scenografia di Luigi Battaglia a Milano.

Quando potremo comprare finalmente le tue scarpe e quale sarà la fascia prezzo?

La mia capsule collection “Cactus boots” è ora disponibile esclusivamente online su www.anjazecevicmilano.com al prezzo di 760 euro per un paio di stivaletti platform, spedizione inclusa! Le extension regolabili per le gambe sono attualmente disponibili per il preordine, anche online, al prezzo di 120 euro. Ho iniziato con un prezzo regolare per presentare al pubblico il nuovo prodotto di lusso contemporaneo, ma la prossima collezione sta diventando più costosa, a causa dei crescenti costi delle materie prime e della produzione che è 100% made in Italy.

 

Quali saranno le tue strategie di promozione del brand? Social? Influencer? Passa-parola?

Tutti questi canali sono importanti per me soprattutto all’inizio, ma i social media nell’era in cui viviamo sono di importanza cruciale per me.

Ho appena assegnato al mio amico e critico di moda Louis Pisano il ruolo di Direttore Artistico. La sua prima iniziativa è stata il viaggio di lancio di #AZPugliaDream nell’agosto 2022 per raccogliere amici di talento del brand AZ.

Questa prima collezione sarà in vendita solo sul tuo sito, o potremo trovarti anche nei negozi?

Il mio brand è appena nato a Milano proprio durante la pandemia, quindi mi sono preparato totalmente dal punto di vista dell’e-commerce. Non perdetevi il mio sito www.anjazecevicmilano.com

Sono una designer emergente e sono pronto per incontri con i buyer in uno showroom multimarca durante PWF tra il 26 settembre e il 5 ottobre a Parigi, Marais e in 2 showroom a Milano tra il 20 e il 25 settembre 2022.

Hai già nella mente come si evolverà la collezione nelle prossime stagioni?

Sì, sto lavorando su nuovi modelli e nuovi colori. Rimani sintonizzati!

 
Dopo tutta questa importante e difficile esperienza, che finalmente oggi dopo anni di lavoro porta il tuo brand a vedere la luce, e a finire ai piedi del pubblico…. quali sono i consigli che ti senti di dare a un giovane designer che esce da una scuola di moda come te e vuole creare il suo marchio?
 Se la tua convinzione è così forte, come un amore che non ti fa dormire la notte, e perdi il respiro mentre ci pensi, allora devi farlo. Non importa quanti ostacoli hai sulla tua strada. Niente di bello è facile. Fidati solo del tempismo della tua vita. E non dimenticare di studiare 🙂
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Info e contatti:

Sito ufficiale: www.anjazecevicmilano.com

Pagina Instagram ufficiale: @anjazecevicmilano

 

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BIG AND FLORENCE SHOWROOM presenta: COTAZUR il beachwear femminile dal DNA italiano che fa tendenza https://www.waitfashion.com/big-firenze-showroom-presenta-cotazur-il-beachwear-femminile-dal-dna-italiano-che-fa-tendenza/ https://www.waitfashion.com/big-firenze-showroom-presenta-cotazur-il-beachwear-femminile-dal-dna-italiano-che-fa-tendenza/#respond Fri, 08 Jul 2022 06:11:36 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121683 Il mondo del beachwear, specie quello femminile, rappresenta per noi da sempre un mondo affascinante, per certi versi misterioso. Come magazine da una parte attento alle tendenze del pubblico ma anche quelle del B2B, osserviamo meravigliati le dinamiche complesse e […]

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Il mondo del beachwear, specie quello femminile, rappresenta per noi da sempre un mondo affascinante, per certi versi misterioso. Come magazine da una parte attento alle tendenze del pubblico ma anche quelle del B2B, osserviamo meravigliati le dinamiche complesse e sottili che portano certi brand ad affermarsi in un settore veramente speciale e sicuramente difficile.

Oggi vi parliamo di Cotazur uno dei brand di beachwear da donna che è in maggiore e continua crescita.

Ce lo segnala Cristiana Andreoli, dello showroom Andreoli, che da 3 stagioni tratta il marchio, che ora è stato inserito nell’importante brand list dello showroom fiorentino BigANDFlorence , frutto della fusione degli showroom storici Brini e Andreoli.

“Si tratta di un brand italiano di grande qualità, che riesce ad avere sell-out veramente importanti grazie a un equilibrio di diversi fattori, come la manifattura, il posizionamento curato e uno stile che sta riscontrando grande successo, per una donna sofisticata che ama gli scintillii e le cangianze dei tessuti tipici del marchio’

Per saperne ancora di più abbiamo intervistato anche Francesco Parisi con-titolare e direttore commerciale di Cotazur.

Ciao Francesco, nonostante il nome, mi confermi che si tratta di un brand tutto italiano?

Sì il brand è radicato qui, nella nostra Puglia, un territorio profondamente intriso di moda e con forti radici nel tessile. Il riferimento alla Costa Azzurra, racchiuso nel nome riporta ai colori, ai riflessi e alle sensazioni di quei luoghi e delle sue spiagge più eleganti.

Quando è iniziata la storia di Cotazur? E’ stato un progetto nato per caso o studiato ‘a tavolino’ prima del lancio?

Il brand ha 10 anni di vita , un percorso ormai non breve e che ci ha permesso di affermarci passo dopo passo. Prima del lancio abbiamo studiato approfonditamente il mercato, cercato di capire qual’era il pubblico che volevamo andare a colpire, o meglio, affascinare.

Ecco, a proposito: qual’ è la vostra “cliente tipo”?

La nostra cliente tipo è una donna dai 25 ai 40 anni,  sofisticata ed elegante che ama essere glamour in spiaggia.

 

Siete fortissimi in Italia, è questa è  cosa ormai nota, siete presenti anche all’estero?

Sì, la Grecia è il mercato dove siamo più forti, ma siamo ben presenti anche in Spagna, Portogallo, Russia, Germania, Austria e Svizzera.

Mi sembra giusto, data l’importanza del mare per la Grecia, immagino ci sia un mercato importante. Anche se so che non è un paese facile… quindi complimenti!

Ho  visto che il vostro campionario è veramente ampio, tanto che vi ha dato la possibilità di creare (e riempire!) dei veri negozi ‘monomarca’. Dove si trovano?

Il nostro flagship si trova a Trani, è un modo naturale per essere presenti a casa nostra, in Puglia, e rapportarci direttamente al pubblico, mentre a Ibiza abbiamo uno shop in shop.

 

 

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Raccontaci della designer che sta dietro al brand.

La designer è Ilaria Antonucci e sin dall’inizio dirige l’ufficio stile di Cotazur. Lei è un architetto e credo che questo le abbia permesso di mixare la sua naturale inclinazione con il gusto, lo stile e i colori di Cotazur, con il rigore che una formazione  del genere richiede. Il suo punto di forza è la contaminazione… e i risultati le stanno dando ragione. I clienti apprezzano.

E dietro ogni brand di successo c’è anche un’Azienda, vero?

Certo, la Erman, con sede ad Andria, è l’azienda che dal 2018 ha creduto e investito nel brand e con il suo profondo know-how nel tessile ha reso possibile assieme a tutti noi raggiungere questi traguardi.

Qual’è il modello o lo stile che più è stato apprezzato nelle ultime stagioni del brand?

Come abbiamo detto il campionario è molto ampio, ma il nostro cavallo di battaglia sono stati i tessuti in lurex, capaci di riflettere in maniera particolare i raggi del sole e produrre degli effetti cangianti particolarmente originali e preziosi.

Come gestite la comunicazione? Vi basate sui social e gli influencer?

Abbiamo investito molto in comunicazione, che è uno dei pilastri della nostra stratega. La comunicazione spazia dal digitale al cartaceo ed è curata sia internamente, nella nostra sede pugliese, sia dal nostro ufficio stampa con sede a Milano.

Sicuramente i social sono uno degli ingredienti del nostro mix, e collaboriamo anche con influencer, ma non possiamo dire che il successo sia legato solo a determinate figure più o meno famose come può avvenire per altri brand.

Costumi bellissimi, indossati da donne bellissime…puoi farmi qualche nome delle donne più famose che hanno indossato i vostri costumi?

La lista è veramente lunga, ci sono tantissimi personaggi famosi, ma ti faccio due nomi che mi vengono subito in mente: Madalina Ghenea e Mariana Rodriguez… ma sono davvero tanti!

Grazie Francesco! In bocca al lupo e a te e a tutto il team di Cotazur!


Info e contatti

Pagina instagram di Cotazur : @cotazur_official
Sito ufficiale di Cotazur www.cotazur.it
Sito ufficiale di BigAndFLorence showroomwww.bigand.it

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BIG AND FLORENCE SHOWROOM presenta: STR*HYPE il nuovo brand di sneakers ecologiche che si candidano a prossimo MUST HAVE https://www.waitfashion.com/big-firenze-showroom-presenta-strhype-il-nuovo-brand-di-sneakers-ecologiche-che-si-candidano-prossimo-must/ https://www.waitfashion.com/big-firenze-showroom-presenta-strhype-il-nuovo-brand-di-sneakers-ecologiche-che-si-candidano-prossimo-must/#respond Fri, 24 Jun 2022 11:00:56 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=121595 Chi segue questo sito, sa bene che poche volte mi scompongo e metto la mia faccia ‘virtuale’ per dare l’endorsement a un prodotto o a un brand in maniera smaccata. E’ questo uno dei casi in cui, invece, ci voglio […]

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Chi segue questo sito, sa bene che poche volte mi scompongo e metto la mia faccia ‘virtuale’ per dare l’endorsement a un prodotto o a un brand in maniera smaccata.

E’ questo uno dei casi in cui, invece, ci voglio mettere la mia scommessa personale.

E’ da qualche anno che prosegue la collaborazione di Wait Fashion con gli showroom Brini Showroom e Andreoli Showroom, oggi unificati in una sola entità denominata BigANDFlorence showroom.

La nostra collaborazione è basata su questo semplice principio: ci passano alcuni brand e primizie che trattano nel loro showroom e quando c’è qualcosa di veramente interessante lo pubblichiamo.

Ed è questo il caso.

Anzi. Il caso è che sono anche piuttosto irritato… si, irritato, esatto. Perchè di fronte a una tale bombetta non mi lasciano ancora il via libera di pubblicazione di tutte le immagini.

Ma allora, invece di aspettare, prima che la voce di diffonda a suon di popolo….ho deciso di prendermi una piccola libertà…fare un’anticipazione.

 

Iniziamo a dire che sto parlando  di una SNEAKER. Una sneaker non legata a un grande brand planetario come Nike, Adidas; New Balance and co… si tratta invece di uno di quei brand, dalle forme pulite, ma allo stesso tempo originali, o meglio dire, ICONICHE, che spesso sono capaci di fare il botto. Grazie a un prodotto azzeccato, riconoscibile, dal posizionamento nelle giuste boutique. Penso a cosa è venuto fuori per marchi come Autry, per Ghoud, per P448 nelle stagioni passate e presenti. E’ chiaro. Non esiste la formula magica e la strada certa. Ma quantomeno una serie di elementi che si devono inanellare per rendere questo possibile.

Bene. Questo nuovo brand si chiama STR*HYPE. E parte, appunto, subito molto bene.

E vi spiego perchè, punto per punto.

Punto di partenza. Una squadra e un team vincente, con una storia alle spalle.

Come ogni storia di successo, specie nella moda, serve un connubio perfetto di varie personalità, sostenuti da un’azienda di spessore.

Il marchio nasce da un’idea del designer Matteo Ciuti, in collaborazione con Francesco Cipriani, Digital Manager e Lorenzo Serafini, Photographer, nonchè di Leonardo Tuti, WorldWide Sales Director.

Come sempre, e ancora più oggi, non basta un’idea, ma serve un’azienda solida alle spalle, con storia, know how e qualità.

E’ quella che arrivata con la collaborazione, ormai collaudata, con lo storico calzaturificio Boemos, in provincia di Firenze.

Boemos ha una storia di oltre 60 anni, fatti di esperienza e professionalità nel settore calzaturiero, la capacità di aprire i suoi orizzonti al mondo della sneaker arrivando a produrre per alcune delle piu’ importanti griffe sul mercato.

Questo è il punto di forza che la rendo oggi  una delle realtà toscane piu’ funzionali in questa fascia di prodotto.

Secondo step: un nome credibile.

Nome e logo. E’ il primo approccio di un prodotto e qui credo che siamo d’accordo tutti. Un brand è semplice e allo stesso tempo ben memorizzabile. STR*HYPE. Il nome non è affatto casuale ma nasce dalla fusione di due parole: Street e Hype, dove i due termini si riferiscono all’accezione dell’essenza street-style più pura e radicale, dove la strada, quella degli anni 70 e 80 è vista come madre creatrice dei movimenti socio-culturali e politici, della musica, dell’arte, della moda stessa.

Nome approvato, dunque per STR*HYPE

Filosofia del prodotto:

Ecologia ed eco-compatibilità.

E un punto di partenza oggi molto sentito e verso il cui il pubblico è sempre più sensibile. Ma diciamoci la verità, se il prodotto è brutto, puo’ essere quanto più ecologico possibile ma non venderà. Si parla di moda, ragazzi.

E qui il prodotto, invece, è bello.

Tornando al discorso della compatibilità,STR*HYPE ha messo in gioco molto su questo tema. Il brand puo’ affermare che oltre il 90% dei suoi materiali sono di provenienza riciclata o vegana. Per esempio, il materiale della tomaia è interamente realizzato da Coronet, e si tratta di una materiale completamente vegano.

Design.

E poi un altro punto, a mio avviso FONDAMENTALE. Il crocevia di tutto. Il design.

Queste scarpe (che qui vi mostro solo in un loro modello ‘early-design’ e quindi semplicemente uno step della modellistica, e non quello definitivo) riescono a prendere elementi, forme, dettagli, che sono nell’aria, che derivano da altre collezioni (si pensi allo spoilerino sul tacco posteriore presente nelle sneakers di Sacai per Nike, si pensi alla linguetta tagliata al vivo dal tocco vintage che profuma di Blazer) e li mettono assieme dando vita a qualcosa di sensato, equilibrato….senza che l’insieme di tutti questi elementi appaia un scombinato patchwork.

 

Packaging.

Lo affermano anche i venditori di mentine. Il packaging è tutto.

No, per me non è tutto, perchè per fortuna nella moda, c’è qualcosa di meglio delle mentine tutte uguali, il design del prodotto.

Ma non si puo’ negare che, come la copertina di un bel disco, la scatola in cui è contenuto un oggetto che deve trasmettere emozioni, deve anch’esso emozionare.  E che dire. Bravi quelli di STR*HYPE. Anche qui ci siamo e si vede la cura in ogni dettaglio.

 

Prezzo e posizionamento.

Il prezzo. Per entrare in questa fascia, almeno la prima stagione, a mio avviso, occorre piazzarsi sotto i 200 € al pubblico. E  anche qui, dalla regia, mi dicono: “ci siamo.”

Insomma gustatevi questa piccola preview delle STR*HYPE… in attesa che ci diano il via libera per pubblicare tutte le foto ufficiali.

Siete d’accordo che tutti gli ingredienti per un potenziale successo sono sul tavolo?

Stay tuned.


Pagina instagram di STR*HYPE : @stryhype_sneakers
Sito ufficiale di STR*HYPE (coming soon): www.str-hype.com
Sito ufficiale di BigAndFLorence showroomwww.bigand.it

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REFRIGIWEAR, a True Story https://www.waitfashion.com/refrigiwear-true-story/ https://www.waitfashion.com/refrigiwear-true-story/#respond Mon, 20 Jun 2022 10:37:27 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=122613 E’ un momento di grande fermento e sempre maggiore successo per i capi workwear, ripensati e riadattati per un pubblico di appassionati di abbigliamento dall’animo vintage, ma dal sapore contemporaneo: prodotti con un’ anima autentica e una storia ‘vera’. Cristiana […]

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E’ un momento di grande fermento e sempre maggiore successo per i capi workwear, ripensati e riadattati per un pubblico di appassionati di abbigliamento dall’animo vintage, ma dal sapore contemporaneo: prodotti con un’ anima autentica e una storia ‘vera’.

Cristiana Andreoli e Gianmaria Brini di BigandFlorence showroom ci raccontano la storia di Refrigiwear®, un brand che considerano una delle punte di diamante delle loro collezioni.

Si tratta di una ‘true story’ come afferma Refrigiwear®, brand che affonda le sue radici negli Stati uniti, fin nel 1954 quando due ambiziosi imprenditori, Myron Breakstone e Mortimer “Mort” Malden, lavorando per un periodo nell’azienda di famiglia in condizioni di freddo e temperature rigide, fondarono la RefrigiWear Clothing Company.

L’intuizione fu quella di sostituire ai pesanti e scomodi cappotti di lana che erano sovrapposti a tutta una serie di altri indumenti con delle tute in un tessuto innovativo: leggero, caldo e traspirante.  Nacque così una collaborazione con il Dipartimento di Fibre Tessili appena nato di DuPont, dalla quale prese vita la prima vera innovazione in tanti anni nell’ambito dell’abbigliamento isolante.

L’elemento che da sempre contraddistingue i capi RefrigiWear® è questo modo unico di creare un isolamento termico attraverso un “sandwich” a tre elementi ovvero tessuto esterno, materiale termico-isolante e fodera traspirante interna. Questi elementi vengono ancora oggi trapuntati verticalmente per creare un unicum con cui poi viene confezionato il capo. La mission con cui RefrigiWear® fu creata era creare una gamma di abbigliamento confortevole, isolante e resistente alle temperature più basse per i lavoratori americani della refrigerazione industriale.

Da quel momento il cammino del marchio ha seguito uno sviluppo rapido a livello statunitense fino agli anni ’90 quando un esperto e appassionato di marchi originali americani lo scoprì e iniziò ad importarlo nel mercato italiano, successivamente europeo fino ai più particolari negozi di ricerca Giapponesi.

Negli anni 2000 la proprietà del marchio divenne italiana per tutta una serie di territori e da quel giorno il marchio RefrigiWear®, come accade per molti brand di questo settore , si alterna tra il mercato del workwear tutt’ora realizzato dalla RefrigiWear® Inc sul suolo americano ed il mercato della moda di alta gamma oggi gestito da RefrigiWear® Distribution srl, un’azienda italiana con una expertise di oltre 30 anni nel settore fashion globale e retail.

Ricordo bene il boom del brand nei primi anni 2000 in Italia, e oggi sul filone dei marchi che sono capaci di mescolare vintage e contemporaneità vediamo tutte le componenti per un crescente grande successo.

Lo percepiamo chiaramente, sia dalla tendenza citata, sia dallo design e dalla qualità di capi curatissimi nei materiali e nei dettagli, accesi da fantasie camo reinventate, e un logo, inconfondibile e iconografico, che è inserito su una patch ricamato presente tutti i prodotti:  quel ‘cagnolino’ che brandisce un insegna con la scritta ‘Refrigiwear’ e, alternativamente quella ‘True Story’, che è un modo, per sottolineare una storia vera e autentica, e non ‘progettata a tavolino’.

Ecco le ‘Icone’ Di Refrigiwear:

 

Qui sotto nella gallery le foto della collezione FW 23-24

 

 

 

Info e contatti:

Sito ufficiale: www.refrigiwear.it

Pagina Instagram: @refrigiwear1954

Agenzia per Toscana: Big&Florence Showroom

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WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: HERSHEL https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-hershel-2/ https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-hershel-2/#respond Mon, 21 Feb 2022 08:41:47 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22384 Con quest’ultimo camionario Hershel ha sdraiato tutti. Ufficialmente il brand n.1 nella classicfica delle borse più calde del momento. Dai classici zaini da sapore montanaro, arrivano i dettagli ricercati in denim e pelle, arrivano degli all-over esagerati. La linea di […]

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Con quest’ultimo camionario Hershel ha sdraiato tutti. Ufficialmente il brand n.1 nella classicfica delle borse più calde del momento. Dai classici zaini da sapore montanaro, arrivano i dettagli ricercati in denim e pelle, arrivano degli all-over esagerati. La linea di portafogli e piccola pelletteria poi è uno spettacolo. STANDING OVATION.

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Muore a 41 anni Virgil Abloh, che con Off-White e Louis Vuitton, ha rivoluzionato il lusso infondendolo con lo streetwear https://www.waitfashion.com/muore-41-anni-virgil-abloh-che-con-off-white-e-louis-vuitton-ha-rivoluzionato-il-lusso-infondendolo-con-lo-streetwear/ https://www.waitfashion.com/muore-41-anni-virgil-abloh-che-con-off-white-e-louis-vuitton-ha-rivoluzionato-il-lusso-infondendolo-con-lo-streetwear/#respond Sun, 28 Nov 2021 20:05:03 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=118164 Se ne va il Maradona della moda. Mi viene in mente Maradona per la sua unicità, la diversità, la capacita di incidere, il talento unico. Per il resto, Virgil Abloh è senza ombra di dubbio il fashion designer piu’ rivoluzionario […]

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Se ne va il Maradona della moda. Mi viene in mente Maradona per la sua unicità, la diversità, la capacita di incidere, il talento unico.

Per il resto, Virgil Abloh è senza ombra di dubbio il fashion designer piu’ rivoluzionario degli ultimi 20 anni. Quello che ha portato lo streetwear nel lusso, e il lusso nello streetwear fondando prima, fugacemente, quasi come un gioco Pyrex Vision, durata 1 anno, per poi dare vita a Off-White, che da streetwear di nicchia è entrato in pochi anni tra le più importanti Maison di lusso. Infine Virgil è stato chiamato a dirigere quella che forse è la Maison di lusso più importante al mondo: Louis Vuitton.

Figura unica quella di Virgil: un fashion designer di colore in un ambito dominato da designer bianchi, un etero dove prevalgono omosessuali (unicità nel suo genere), una formazione da autodidatta, senza nessun percorso ‘canonico’ nel lusso, ma una laurea in ingegneria e un master architettura.

E poi, quello che più conta: l’unicità dei suoi risultati e l’impatto sul mercato: rivoluzionare la moda più alta fondendola con vibrazioni delle cultura pop e street, portando in passerella  sneakers, t-shirt e felpe e rendendole veri must-have. Ha aperto una breccia che è stata poi, seguita da quasi tutti i luxury brand.

Come must-have sono state le sue collezioni NIKE X OFF-WHITE, dove ha stravolto modelli classici di Nike, Jordan e Converse rendendoli pezzi di culto.

Indimenticabili poi le sue incursioni nel design, come le collaborazioni con Ikea.

Anche in Louis Vuitton è stato straordinario a portare la sua creatività elettrica senza rinnegare il DNA del brand.

Una figura che se ne va a soli 41 anni, per una rara malattia, un sarcoma che a quanto pare lo ha colpito al cuore 3 anni fa e contro il quale ha deciso di lottare privatamente, fino alla fine. Forse qui si spiegano alcune sua pause improvvise come quella che si prese per circa 2 mesi, quando sparì, dopo la prima passerella di Vuitton da lui diretta.

Un dolore immenso per noi di Wait, per la comunità della moda, per i suoi tantissimi fan in tutto il mondo. Una perdita ancora più amara se pensiamo a  na figura così talentuosa e rivoluzionaria e che, vista la sua giovane età, avrebbe potuto regalarci ancora tantissime sorprese ed emozioni.

Lascia la moglie Shannon, e i due figli Grey e Loewe.

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Maddonna contro la censura di instagram! Perchè un capezzolo di un uomo si puo’ mostrare e quello di una donna no? Eccole le foto originali a seno nudo! Cosa ne pensate? https://www.waitfashion.com/madonna-instagram-censorship-can-mans-nipple-show-womans-cant-original-photos-naked-breasts-think/ https://www.waitfashion.com/madonna-instagram-censorship-can-mans-nipple-show-womans-cant-original-photos-naked-breasts-think/#respond Fri, 26 Nov 2021 09:33:59 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=118146 Madonna. Un’icona, una dea, della musica e dello stile. Da sempre avanti, trasgressiva, ribelle. Ieri ha pubblicato sul suo profilo instagram delle bellissime foto ad ALTO CONTENUTO EROTICO. Madonna, sdraita su un letto, in lingerie di pizzo, assolutamente sexy. In […]

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Madonna. Un’icona, una dea, della musica e dello stile. Da sempre avanti, trasgressiva, ribelle.

Ieri ha pubblicato sul suo profilo instagram delle bellissime foto ad ALTO CONTENUTO EROTICO.

Madonna, sdraita su un letto, in lingerie di pizzo, assolutamente sexy.

In alcuni scatti con il seno semi-scoperto, intravede un capezzolo. E scatta la censura di Instagram.

Le foto vengono eliminate.

Madonna le riposta più tardi censurate con un cuoricino…ma non sono la stessa cosa.

Noi vi riproponiamo anche le originali.

Ma perchè un capezzolo di un uomo si puo’ mostrare e quello di una donna no?

Diteci la vostra!

Questa è l’affermazione di Madonna:

Sto pubblicando di nuovo le foto che Instagram ha tolto senza un avvertimento o una notifica. – scrive Madonna – La ragione che hanno dato al mio management (che comunque non gestisce il mio account) è che una parte del mio capezzolo fosse esposta. A me sconvolge ancora il fatto di dover vivere in una cultura che permette di mostrare ogni centimetro del corpo di una donna tranne i capezzoli. Come se fosse l’unica parte del corpo di una donna sessualizzata. Il capezzolo che ha nutrito un bambino!

 

 

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SOS by SHOPenauer. Intervista con Silvia Caroline. Influencer, blogger e scrittrice https://www.waitfashion.com/sos-shopenauer-intervista-con-silivia-caroline-influencer-blogger-e-scrittrice/ https://www.waitfashion.com/sos-shopenauer-intervista-con-silivia-caroline-influencer-blogger-e-scrittrice/#respond Wed, 29 Sep 2021 14:04:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=116220 Con le nostre realtà: Wait Fashion e SHOPenauer ci siamo proposti di dare vita a collaborazioni sempre più articolate con Influencer e opinion leader legati al mondo della moda, dell’arte e della creatività in generale. S.O.S on SHOPenuaer significa ‘Selected […]

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Con le nostre realtà: Wait Fashion e SHOPenauer ci siamo proposti di dare vita a collaborazioni sempre più articolate con Influencer e opinion leader legati al mondo della moda, dell’arte e della creatività in generale.

S.O.S on SHOPenuaer significa ‘Selected on SHOPenauer’, persone ‘selezionate’ che a loro volta giocano a creare la loro personale selezione’ di prodotti sulla nostra App.

Quelle  che cerchiamo oggi sono personalità di spicco, fuori dagli schemi e che, al di là della bellezza e dal gusto nel vestire, sappiano colpirci con la loro personalità, la loro creatività, le lore idee e il loro essere ‘fuori dagli schemi’.

Tutto questo, lo abbiamo trovato in Silvia Caroline Schirinzi, una giovane donna dallo spessore non comune capace di passare dalla scrittura di libri, a collaborazione con magazine, a fotografie dove compare sempre in maniera tutt’altro che banale.

Per questo abbiamo voluto dare il via a una collaborazione dove il primo tassello passa dal conoscerla meglio noi di Wait, e farla conoscere a al nostro pubblico di lettori, con questa intervista per poi giocare con la fotografia sul suo profilo personale di SHOPenauer dove Silvia potrà esprimere i suoi gusti nei look e nelle wishlist.

Il profilo su SHOPenauer di Silvia Caroline

 

Ma eccoci alle domande

Ciao Silvia! E’ bellissimo conoscere una ragazza così eclettica, ambiziosa e poliedrica.
Tanto poliedrica che è difficile darti una definizione.. per cui lasciamo a te l’incombenza: come ti definisci?

Mi definisco una persona di tutto un po’, un po’ di tutto. Mi modello su ciò che mi interessa, su ciò che coglie la mia attenzione e curiosità facendo diventare mia una determinata situazione.
Sono sempre stata una bambina, una ragazza e poi una donna molto curiosa nei confronti della vita, non mi sono mai posta limiti ma predisposta sempre tanti obiettivi ed ambizioni.

Raccontaci come si è evoluto il tuo percorso…se sei partita dalla scrittura oppure dalla fotografia e dall’immagine sui social. So che hai un blog personale: www.thebluelighteyes.com . Raccontaci quando è nato, e da quanto tempo ti dedichi ad aggiornarlo e arricchirlo.

Sono partita nell’anno 2011 aprendo il mio blog www.thebluelighteyes.com, trattando principalmente argomento moda e lifestyle, pubblicando i miei looks ed i trend stagione per stagione.
Ho sempre amato stare dietro un obiettivo ma anche il contrario, come dico sempre se si potesse sdoppiarsi lo farei! Ho una visione delle immagini/fotografia unica, come per ogni essere umano, perciò penso sia prezioso poter riportare ciò che noi sentiamo e vediamo tramite la fotografia è poter così condividere con il resto del mondo le nostre emozioni.

Ho sempre amato scrivere, ho cominciato a scrivere poesie e pensieri all’età di 12 anni.

Sei originaria di Torino, ci hai raccontato di amarla e di voler tenere qui le tue basi. Cos’ha di speciale Torino e perchè pur viaggiando molto, hai deciso di mantenere li le radici?

Io viaggio su canali ben precisi come le vibrazioni che le città riescono a trasmettermi. Mi concentro su di esse insieme alle luci del sole che cadono ad ogni ora del giorno su ciò che circondano.
L’architettura, l’Arte e la vita sociale. Sono argomenti per me molto importanti ed essenziali; in poi sono una persona che si ” annoia ” facilmente perciò una città deve riuscire a trasmettermi tanto nonostante poi rimanga sempre la stessa!

Sono molto entusiasta quando i brand si propongono a me nello sviluppare progetti sulla mia città, Torino, in quanto pur essendo spesso su Milano per lavoro, amo promuoverla al meglio e farla conoscere nel mondo in quanto la reputo piena di potenziale.

Parlando di altre città, quali sono le città italiane ed europee che più ami e perchè.

Amo Londra, Parigi, la Danimarca ed il suo stile di vita e mi sento a casa quando mi trovo in Olanda, principalmente ad Amsterdam.

Talent per Vogue: un sogno per tanti, un palcoscenico speciale. Raccontaci come è nata questa congiuntura e cosa racconti sulle tue pagine.  E poi sappiamo che scrivi anche per altre riviste: raccontaci quali sono e di cosa scrivi.

Scrivo per Vogue Italia ( Vogue.it ) lato beauty raccontando, tramite il mio storytelling i brands ed i prodotti che poi colpiscono la mia attenzione.
Scrivo anche, si questo anno 2021, per Torino Magazine, lato cartaceo e digital come fashion editor unico.

Raccontaci di Silvia e i social: qual’è il tuo rapporto con loro, come ti esprimi e qual’è il social che ti da il modo di raccontarti al meglio?

Ho cominciato il mio percorso in questo ambito lavorativo come Blogger per poi ritrovarmi a lavorare principalmente su Instagram dove ho maggior confronto con la mia fanbase a cui in maniera speciale perché presente e molto affine alla mia persona, stile ed attitude.
Ho un rapporto di quasi simbiosi con i social in quanto sono il mio maggior canale lavorativo, cerco di ritagliarmi degli spazi par me in cui potermi dedicare a me, alla mia famiglia ed a ciò che di reale e non digital mi circonda in quel momento.
Non è facile ma so che è giusto farlo sopratutto per se stessi.

Quali sono i tuoi follower-tipo. Cosa pensi che cerchino in te a livello di emozioni, racconto e ispirazioni?

I miei followers-tipo sono quelle persone che girando per strada, guardano fra le vetrine dei negozi, vedono un determinato modello di cappello e mi scrivono: “Silvia, oggi ho visto questo cappello e ti ho pensata! È il modello di Silvia!” oppure che riescano a percepire tramite i miei scatti le emozioni che ho necessità di trasmettere.

Riuscire a trasmettere le mie emozioni tramite i miei scatti e le mie parole è ciò che mi porta a credere in ciò che faccio e come lo svolgo, ovvero mostrare sempre me stessa.
A volte mi viene chiesto di incontrarci per poterci conoscere personalmente, spero di poter organizzare presto piccoli eventi e/o presentazioni dei miei romanzi così da poter realizzare queste continue e piacevolissime richieste.

 Silvia e la moda. Come è nato e si è sviluppato il tuo stile? Come lo definiresti?

Mi ha sempre affascinato il mondo della moda, l’ho sempre visto e percepito come un mondo di perdizione e di magia. Sin da piccola ho da subito mostrato il mio interesse, tramite una visita ingenua infantile nell’essere portata per i riflettori, ho sempre bramato ed amato stare a centro dell’attenzione senza però essere invadente o arrogante. La mia nonna mi ha sempre confezionato abiti bellissimo, era una sarta bravissima.

Quali sono i tuoi stilisti preferiti?

Maria Grazia Chiuri per Maison Christian Dior, Fendi, Saint Laurent, Prada, Bottega Veneta e Chanel.

E ora il punto che per me è quello più unico: Silvia come scrittrice di romanzi. Questo ci appare ancora più unico e straordinario. Un romanzo è qualcosa di complesso, costruito. Non è un semplice articolo.
Raccontaci come nasce l’idea di scrivere Dall’Alto Verso Il Cielo, quanto è stata lunga la sua gestazione e quali sono le tue aspettative.

Sono sempre stata una persona abbastanza riservata sui social e nel mio lavoro. Nonostante io mi reputi una persona estroversa ed espansiva ho sempre conservato la magia del mantenere la propria privacy vivida e reale. Ad un certo punto, in queste varie fasi della vita, mi sono resa conto che le mie parole, i miei pensieri e le mie esperienze personali sarebbero potute giungere ad orecchie nascoste e più lontane; ho pensato che la scrittura sarebbe potuta essere la chiave di risposta alle mie domande. La mia maggior forma di espressione e di comunicazione; così ho fatto.
Dall’Alto Verso Il Cielo è un romanzo che non è nato da un giorno all’altro ma si è rivolto negli anni sino a trovare la sua forma l’anno scorso in piena Pandemia.
Ho pubblicato il mio primo romanzo ed il mondo ha conosciuto un pezzo in più di me imparando a capire un po’ di più anche se stesso. Questo per me è stato il regalo e la soddisfazione più grande.

Di cosa parla il romanzo?

Dall’Alto Verso Il Cielo è la storia di una giovane donna, i suoi primi 30 anni, le consapevolezze che portano a nuove prospettive di vita, al di fuori della propria comfort zone, in città sconosciute, come Londra, la scoperta di sentimenti nuovi, una storia d’amore ed un finale affatto cliché, ma risolutivo, indecifrabile ma pieno di nuove possibilità.

Vedi questo libro come un ‘unicum’ o ti piacerebbe concentrarti  in futuro sulla  scrittura dando vita ad altri, (magari molti!) libri?

La carriera da scrittrice è filone che voglio portare avanti perché mi aiuta ad essere me stessa, scrivere per me è fonte di liberazione.
Sto scrivendo un secondo romanzo.. ci vediamo nel 2022!

Silvia Caroline: come ti piace immaginarti nel futuro, diciamo tra 10 anni? Scrittrice affermata, o una figura poliedrica come oggi?

Spero di trovarmi a viaggiare, a poter conoscere continuamente persone e volti nuovi, confrontarmi e discutere nuovi progetti.
Vorrei portare avanti il mio lavoro da Influencer, da scrittrice di romanzi ma anche come editor per testate giornalistiche straniere!
Vorrei aprirmi al mondo televisivo, lo sto facendo a piccoli passi.
Penso che quando raggiungi il culmine di appagamento lavorativo sopraggiunga anche la voglia e l’interesse nel poter condividere tutto ciò con una persona al proprio fianco.
Sono pronta e predisposta anche alla famiglia e non vedo l’ora di poter vivere il QUI ed ORA di tutte queste possibili situazioni e scenari.

Grazie mille Silvia per questa lunga chiacchierata! E grazie per aver accettato di collaborare con noi su SHOPenuaer creando il tuo profilo personale… mostrando i tuoi look…e una personale wishlist!

 

CONTATTI E INFO:

Instagram: silviacaroline_official

Blogwww.thebluelighteyes.com

SHOPenauer:  @silviacaroline

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CASTING x ONLY FANS – sabato 11 e 25 settembre! Waitfashion lancia WAIT S.A.F.E. il suo nuovo canale OnlyFans tra eros, arte e moda con la direzione artistica del grande fotografo Francesco Bertola https://www.waitfashion.com/casting-x-fans-waitfashion-lancia-wait-s-f-e-il-suo-nuovo-canale-onlyfans-tra-eros-arte-e-moda-con-la-direzione-artistica-del-grande-fotografo-francesco-bertola/ https://www.waitfashion.com/casting-x-fans-waitfashion-lancia-wait-s-f-e-il-suo-nuovo-canale-onlyfans-tra-eros-arte-e-moda-con-la-direzione-artistica-del-grande-fotografo-francesco-bertola/#respond Wed, 08 Sep 2021 08:11:54 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=115205 UFFICIALE!  Waitfashion lancia WaitSafe. il suo nuovo canale Only Fans, in collaborazione col grande fotografo milanese Francesco Bertola che ne sarà fotografo e vero e proprio art-director Wait Fashion ha deciso di esplorare nuovi confini e nuovi social, mescolando moda, arte, […]

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UFFICIALE! 

Waitfashion lancia WaitSafe. il suo nuovo canale Only Fans, in collaborazione col grande fotografo milanese Francesco Bertola che ne sarà fotografo e vero e proprio art-director

Wait Fashion ha deciso di esplorare nuovi confini e nuovi social, mescolando moda, arte, eros.

Francesco Bertola, classe 82, è un fotografo milanese noto e quotato per la sua fotografia nel mondo della moda e che lavora per grandi marchi, sia nel mondo dei magazine, con collaborazioni per GQ, MARIE CLAIRE e UOMO VOGUE.

Ha ritratto  personaggi di primissimo livello come Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Roberto Bolle, Rupert Everett, Oliviero Toscani, Gabriele Salvatores, Paz Vega, Giovanni Gastel, Francesco Montanari, Giovanni Caccamo, Liam Cunningham, Thomas McCarthy, Alessandro Preziosi, Anna Mouglalis, Mauro Icardi e molti altri.

Nel mondo del nudo e dell’eros è apprezzatissimo per le sue foto che sono state protagoniste di importanti mostre.

 

Alcuni dei grandi ritratti realizzati da Francesco Bertola

DATE CASTING:

sabato 11 settembre ore 12.30-16.30

sabato 25 settembre ore 12.30-16.30

COME CANDIDARSI AL CASTING:

potete inviare la vostra candidatura per essere ritratte/i:

a) via mail a onlyfans@waitfashion.com

oppure

b) via instragam nei messaggi del nostro profilo Wait Safehttps://www.instagram.com/waitsafe/

 

allegando alcune vostre foto personali e, se possibile, i link delle vostre pagine social (instagram e/o Onlyfans)

PERCHE’ PARTECIPARE AL CASTING E ALLO SHOOTING?

a) Per essere ritratti da un grande fotografo come Francesco Bertola

b) Perchè potrete arricchire di contenuti di altissimo livello i vostri social e in particolare il vostro profilo Onlyfans, se lo avete!

Se avete domande potete scriverci e verrete ricontattati.

Se sarete selezionati per il casting, dovrete presentarvi all’orario stabilito presso lo studio fotografico.

Dovrete firmare liberatoria all’ingresso per scatti e pubblicazione, sia per il casting che, in caso di superamento del casting e lo shooting ufficiale.

Alcuni delle foto erotiche realizzate da Francesco Bertola e protagoniste di mostra ed esibizioni italiane e internazionali

PER CHI SUPERA IL CASTING:

Verranno selezionati 2 profili che supereranno il casting che saranno protagonisti di un vero e proprio servizio fotografico e video realizzato da Francesco Bertola e il suo staff.

L’anteprima di questo shooting verrà pubblicata su Waitfashion.com, mentre tutti i materiali saranno pubblicati sul canale Only Fans di Waitfashion.

Anche voi ricevete i materiali video e fotografici selezionati di cui potrete fare uso (superato il periodo di esclusiva di 1 mese riservato a Wait) e che potrete pubblicare, se vorrete, sui vostri canali social, compreso il vostro Only Fans nel caso lo possediate.

Non è prevista retribuzione ne’ per la partecipazione al casting ne’ al servizio fotografico.

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L’evento perfetto: Saucony celebra 30 anni delle sneakers Shadow 6000 con DJ Shablo e Ernia durante il Salone del Mobile a Milano https://www.waitfashion.com/levento-perfetto-saucony-celebra-30-anni-delle-shadow-6000-con-dj-shablo-ernia-durante-il-sole-del-mobile/ https://www.waitfashion.com/levento-perfetto-saucony-celebra-30-anni-delle-shadow-6000-con-dj-shablo-ernia-durante-il-sole-del-mobile/#respond Tue, 07 Sep 2021 14:35:45 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=115469 Evento pazzesco organizzato da Saucony, ieri sera a Milano. Sarà stata la voglia di vita vera, saranno stati i quasi 2 anni che ci separavano da eventi live di questa portata ma Saucony ha dato vita a un evento-capolavoro durante […]

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Evento pazzesco organizzato da Saucony, ieri sera a Milano.

Sarà stata la voglia di vita vera, saranno stati i quasi 2 anni che ci separavano da eventi live di questa portata ma Saucony ha dato vita a un evento-capolavoro durante il Salone del Mobile 2021. Un livello al quale, da molto tempo non assistevamo.

Una commistione tra moda e musica con il dj Set di Shablo, accompagnato dal duo irresistibile delle sorelline dj Pamela e Paola Ameyibor e, con un intervento vocale nel clou della serata con l’arrivo di Ernia che ha fatto impazzire i presenti… e poi il food di altissimo livello col catering di Carlo e Camilla (sì Carlo Cracco!)…, il tutto in un contesto meraviglioso e scenografico, tra cortili, giardini e sale della location scelta per l’occasione: Carlo al Naviglio..

What’s more?

Un’ottima selezione di drink e bollicinie….e soprattutto spazio alle protagoniste della serata: le sneaker Saucony.

In particolare si celebravano i 30 anni delle Shadow 6000… raccontate da una serie di limited edition che trovate nella gallery qui sotto, con un esposizione di tipo museale.

Abbiamo ammirato pezzi storici e alcune ‘preview’ esclusive come le ‘Sweet Street‘ di cui attendiamo con ansia l’uscita prevista per il 22 ottobre.

Le trovate tutte nella gallery qui sotto.

 

E oggi, parlando di sneakers… spazio alle customizzazioni.

Artisti specializzati nel custom si sono esibiti live dipingendo la Shadow 6000 per dare vita a esemplari unici e personalizzati, rendendosi disponibili anche nella customizzazione di altri gadget quali berretti e shopping bag, per omaggiare il fortunato pubblico dei presenti.

Artisti del custom, si sono esibiti live dipingendo e lavorando per dare vita a esemplari unici, e si sono resi disponibili a customizzare cap Saucony per omaggiare il fortunato pubblico dei presenti.

Lo staff di Wait e SHOPenauer ha avuto anche fortuna di fare una bella chiacchierata col Chief Marketing Officer di Saucony, Fabio Tambosi, da soli 7 mesi in Azienda…ma con una storia unica a cavallo di top brand….e pronto a dare un boost con la sua esperienza e l’apporto creativo al mondo Saucony. Vi promettiamo un’intervista a breve con una persona veramente unica.

La speranza è che un evento del genere, sia il primo di una lunga serie.. e per ora: grazie a Saucony e al team di Saucony Italia per aver fatto da apripista, alla grande, per un ritorno ai grandi eventi live nella moda e nel design!

Customizzazione live all’evento Saucony.

Le sorelline dj Pamela e Paola Ameyibor. Su instagram Pollyandpammy.

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Arriva ‘IN MEDIAS RES’ la nuova performance live di Francesco Bertola e Jeaninne Intriago, presso la galleria Etra Studio Tommasi di Pietrasanta https://www.waitfashion.com/medias-res-new-live-performance-francesco-bertola-jeaninne-intriago-etra-studio-tommasi-gallery-pietrasanta/ https://www.waitfashion.com/medias-res-new-live-performance-francesco-bertola-jeaninne-intriago-etra-studio-tommasi-gallery-pietrasanta/#respond Wed, 21 Jul 2021 13:56:18 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=114403 Per definizione una mostra fotografica espone il risultato finale di una performance che è preceduta da uno studio, un pensiero, spesso una meditazione…una lavorazione finale e una stampa… tutte parti di un percorso che da sempre è lontano, segreto e […]

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Per definizione una mostra fotografica espone il risultato finale di una performance che è preceduta da uno studio, un pensiero, spesso una meditazione…una lavorazione finale e una stampa… tutte parti di un percorso che da sempre è lontano, segreto e ben nascosto dall’occhio dell’osservatore a cui è precluso tutto ‘il prima’ e che vede solo  il ‘dopo’. Tutto quello che avviene anteriormente al momento in cui il visitatore osserva l’opera finale puo’ essere solo immaginato. E a volte nemmeno la più fervida delle immaginazioni puo’ cogliere quanto è avvenuto ‘dietro alle quinte’.

Uno ‘status quo’ che viene completamente ribaltato da questo evento dal nome ‘In Medias Res’, (nel mezzo delle cose), che si trasforma in performance live, mostrando l’artista al lavoro ‘nel sul laboratorio’ prima e durante l’atto creativo.

Il 23 luglio a partire dalle ore 18, la mostra prenderà vita da zero e gli spettatori potranno godere una performance live unica che racconterà tutto il percorso creativo di Francesco Bertola il quale, all’interno dell’Atelier Studio Tommasi a Pietrasanta, si troverà assieme allo spettatore ‘nel mezzo della storia’ circondato da modelle che poseranno ornate dei drappeggi realizzati dalla stilista Jeaninne Intriago.

 

La locuzione latina in medias res si riferisce all’arte narrativa che avvia il racconto degli eventi “nel mezzo delle cose”. Esordire in medias res significa scoprirsi sin da subito avviluppati nel vivo della storia: così fa il fotografo, che si dispone nel centro della vita e da lì agisce, nel mezzo, cogliendo gli accenti della realtà che frenetica si dispiega dinanzi ai suoi occhi.

 

In medias res è l’ultima mostra multisensoriale organizzata da ETRA Studio Tommasi nell’Atelier Leone Tommasi di Pietrasanta, dove molteplici forme artistiche dialogheranno e si amalgameranno tra loro e con lo spazio, plasmando un’esposizione che verrà al mondo nel giorno della sua apertura. Infatti, l’artista Francesco Bertola scatterà le fotografie che andranno a comporre l’esposizione durante una performance live, nella quale poseranno modelle ornate dai drappeggi della stilista Jeaninne Intriago.

DATA:

23 luglio ore 18.00

LOCATION:

Galleria Leone Tommasi, via Marconi 44, Pietrasanta, (Lu)

INFO E CONTATTI:

francescobertola.com

instagram.com/francesco_bertola

instagram.com/atelier_jeaninneintriago

www.etrastudiotommasi.com

 

 

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Nasce BIG.AND FLORENCE SHOWROOM. Gianmaria Brini e Cristiana Andreoli ci raccontano la scelta di fondere i loro showroom storici per dar vita alla loro nuova creatura https://www.waitfashion.com/big-florence-showroom-born-gianmaria-brini-cristiana-andreoli-tell-us-choice-merge-historic-showrooms-give-life-new-creature/ https://www.waitfashion.com/big-florence-showroom-born-gianmaria-brini-cristiana-andreoli-tell-us-choice-merge-historic-showrooms-give-life-new-creature/#respond Fri, 30 Apr 2021 13:40:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=108973 Gianmaria Brini e Cristiana Andreoli, marito e moglie, nonché titolari (fino a ieri!) rispettivamente degli showroom Brini e AC Showroom sono due vecchi amici di Wait Fashion. Con loro abbiamo organizzato diversi eventi fuori-salone nel corso del Pitti Immagine denominati Brini […]

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Gianmaria Brini e Cristiana Andreoli, marito e moglie, nonché titolari (fino a ieri!) rispettivamente degli showroom Brini e AC Showroom sono due vecchi amici di Wait Fashion. Con loro abbiamo organizzato diversi eventi fuori-salone nel corso del Pitti Immagine denominati Brini VS Wait all’interno dell’ampio spazio dello showroom Brini in Piazza D’Azeglio in centro a Firenze dove abbiamo mescolato presentazioni di collezioni di brand, all’interno di un contesto dove si sono alternati eventi, degustazioni di food e party con dj-set di personaggi del calibro di Morgan, Boosta dei Subsonica e Ghemon.

Da questa stagione, Gianmaria e Cristiana hanno deciso di fondere i due propri showroom ‘storici’ per dare vita ad una nuova creatura: uno showroom unico denominato BIG.AND SHOWROOM.

L’amicizia e la stima, ma soprattutto l’importanza del progetto che è nato, ci ha spinto ad intervistarli per saperne di più.

 

Ciao Cristiana! Ciao Giamaria. E’ un piacere come sempre fare due chiacchiere con voi. Ma questa è l’occasione innanzitutto per raccontare ai nostri lettori del vostro nuovo progetto.
Prima però raccontiamo la storia dall’inizio… e quindi la storia dei vostri showroom!

Cristiana: Lo showroom è stato fondato nel 1979 da mio padre Ugo Andreoli che poi associa Paolo Chiama dando la partenza alla società Andreoli e Chiama, che ha avuto la rappresentanza di Brand internazionali del calibro di Moschino, Jean Paul Gaultier, Red Valentino, See by Chloé, Yoji Yamamoto, Class Cavalli, M Missoni e molti altri di primissimo livello.

Circa un anno fa la società è cambiata da Andreoli e Chiama a AC showroom gestita completamente a mio nome dove ho cercato di personalizzare la  ricerca e la comunicazione, seguendo l’evoluzione del mercato, scegliendo brand che offrano una storia da raccontare oltre che a un’alta qualità dei capi prodotti e ad una ricerca stilistica all’avanguardia.

Gianmaria: Lo Showroom Brini è una storia di passione per la moda iniziata nel ’76 da Giovanni e Auri Brini, i miei genitori.
Lo showroom di proprietà è situato nel centro di Firenze in una delle più belle piazze della città con uno spazio di circa 1000 mq e un ampio parcheggio all’interno.
Lo showroom ha trattato con successo linee del calibro di Max Mara, Montana, Ungaro, Valentino, Fendi, Kenzo e molte altre.
Io entro a far parte dell’organico dell’azienda di famiglia nel 1995, anno caratterizzato da una crescita societaria esponenziale: spazio aggiuntivo, acquisizione di un altro piano dello showroom di Firenze e formazione di un team giovane e preparato.

Quali motivi vi hanno portato alla scelta di fondere le vostre due importanti e già affermate realtà?

Cristiana e Gianmaria: Ci vantiamo di dire che il nostro rapporto dura da oltre venti anni e abbiamo una stima reciproca dal punto di vista lavorativo.

Era da molto tempo che questa idea ci ‘frullava per la testa’ e durante il primo lock-down abbiamo deciso di fare questo passo accelerando i tempi.

 

Oggi la fusione dei vostri due showroom crea solo la fusione delle vostre brand list, dei contatti e una gestione all’interno di una sola location o genera qualcosa di nuovo e diverso?

Cristiana e Gianmaria:  Sicuramente è nelle nostre attitudini la ricerca e l’evoluzione che ci contraddistingue e ci ha sempre premiato.

Con questo passaggio non puntiamo certo a fondere le nostre brand list e ottimizzare costi e gestione, ma ambiamo ad alzare ancora di più l’asticella.

Di fatto siamo riusciti a spostare i nostri progetti dando vita ad idee che erano in cantiere da tempo come un innovativo supporto alle aziende e ai clienti; abbiamo potenziato la rete distributiva utilizzando nuove figure professionali ed abbiamo accorciato le distanze con un progetto nuovo.

Inoltre, nella struttura, è presente un terzo pilastro che collabora con noi da svariati anni: Francesco Bindi.

Con Francesco ci siamo conosciuti tanti anni fa quando faceva il buyer per un cliente prestigioso della Toscana. In seguito, Francesco ha iniziato un percorso di rappresentanze e nel 2016 ci siamo re-incontrati e abbiamo chiuso un accordo di collaborazione in cui lui, con Francesco Bindi Showroom segue le sue aziende personali e anche i nostri brand.

Una domanda che viene spontanea… Come nasce il nuovo nome: BIG.AND SHOWROOM ?

Gianmaria: Il nuovo logo BIG.AND SHOWROOM  è l’acronimo di Brini Gianmaria e Andreoli che e’ il cognome di Cristiana, mia moglie.

Marito e moglie, che lavorano a stretto contatto in un ambiente così competitivo e stressante: la domanda sorge spontanea. Pensate possa essere un punto di forza o temete che dovrete stare attenti a gestire la sfera personale e quella professionale?

Cristiana e Gianmaria: Per fortuna possiamo affermare che, nel nostro caso, si tratta assolutamente di un punto di forza: come accennavamo prima siamo uniti da tanti anni nel rapporto personale quindi la nostra fusione ci ha senza dubbio permesso di potenziare le caratteristiche che già avevamo maturato con i nostri percorsi personali.

Oggi unire i due staff di collaboratori sia del reparto commerciale che del reparto amministrativo ci permette di potenziare i nostri servizi e agevolare i clienti nel trovare i brand in uno spazio unico.

Primissima stagione assieme e stagione che, purtroppo, si incrocia con il periodo più difficile degli ultimi decenni a causa della pandemia.
Potete farmi un bilancio di questi primi mesi?

Cristiana: I riscontri stanno premiando questa nostra scelta. Sappiamo che è un momento cruciale e stiamo rodando i meccanismi, ma il mercato appare ancora vivo ed estremamente motivato: infatti in questa stagione, grazie alla sola clientela Toscana abbiamo avuto oltre 250 passaggi.

Fateci una carrellata dei brand che rappresentate.

Cristiana e Gianmaria: Lavoriamo con brand da uomo, da donna, da bambino e anche accessori… Per citarne alcuni:

Moschino, Tatras, Clarks Originals, Edwin, Gloverall, Daniele Alessandrini, Wiki And, Absolute Cashmere, Souvenir, Weili Zeng, Des Petits Hauts, Nine:Inthe:Morning, DNL ,Cotazur, FRNCH, I Love my Pants, Camerucci ecc.

Quali brand sono i più storici e quali i nuovi che pensate potranno essere delle rivelazioni?

Cristiana e Gianmaria: Sicuramente i più storici sono Moschino, Clarks Originals, Edwin, Gloverall, Daniele Alessandrini che sono affiancati da brand come Wiki And, Weili Zeng, Nine:Inthe:Morning, I Love my Pants, Souvenir ecc.

Questi ultimi, a nostro avviso, sono tutti marchi che possono avere un bel futuro viste le loro caratteristiche propositive, snelle, chiare e leggibili, ma soprattutto per il fatto che hanno una specifica personalità e caratteristiche che li differenziano chiaramente l’uno dall’altro.

Quali caratteristiche deve avere un brand per entrare nella vostra brand list?

La prima reazione ad un prodotto è senza dubbio emozionale e legata all’immaginazione, alla capacità di raccontare una storia  e ad una ricerca stilistica all’avanguardia che sia in grado di comunicare un concetto. L’immediatezza degli stimoli percepiti dal cliente è senza dubbio molto importante.
Successivamente la valutazione viene spostata verso l’azienda con focus sulle sue caratteristiche riassunte in serietà nelle consegne, vestibilità… Sono punti fondamentali per lo sviluppo di un progetto, in particolar modo se è giovane.

So anche che state lavorando a uno showroom digitale. E’ già operativo? Mi raccontate qualcosa di più? Come funziona?

Cristiana e Gianmaria: Sì, lo Showroom virtuale è già attivo. A pochi passi dalla nostra sede collaboriamo con uno studio fotografico che si occupa esclusivamente a tempo pieno nel  digitalizzare i brands.
Possiamo dire che è la soluzione per creare connessioni all’avanguardia e strategie di vendita capaci di velocizzare il contatto tra aziende e clienti e che in questo modo diventano molto dirette e sono capaci di superare le distanze.

Un ostacolo importante, generato dalla pandemia, come la necessità di superare le distanze fisiche è diventata l’occasione di cogliere l’opportunità di estendere anche fuori regione e all’estero i nostri clienti attraverso uno strumento attuale, con il vantaggio dell’abbattimento dei costi da parte di tutti.

Oggi il vostro showroom è senza dubbio un punto di riferimento assoluto in Toscana. Come sono i vostri rapporti con clienti di altre regioni e anche quelli internazionali? Avete aspirazioni extra-regionali o volete mantenere il focus sulla vostra Regione?

Cristiana e Gianmaria: Da sempre lavoriamo anche in Emilia Romagna e abbiamo contatti con le migliori boutique anche del MUAM.
Di fatto, come spiegato prima,  è proprio grazie al nostro E-Showroom ed al nostro sistema di Mailing List che abbiamo avuto la possibilità, in un modo anche sorprendente per i riscontri, di entrare in contatto con altre realtà. Davvero un’ottima strategia per allargare i nostri radar sia in ricerca che in contatti.

So che il vostro servizio è da anni riconosciuto anche per l’attenzione del post vendita e del supporto dei clienti. Mi spiegate in cosa fate la differenza su questo punto?

Cristiana e Gianmaria: Precisione e affidabilità nella gestione dell’amministrazione, forza nel settore commerciale, cura del cliente nel pre e post-vendita e risposte immediate alle aziende… Questi sono alcuni aspetti e focus-point fondamentali su cui punta la nostra struttura per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati.
Abbiamo sempre da anni una forte presenza su tutti i canali social e web, che rimangono a disposizione dei clienti per la scoperta di nuovi brands e di nuove tendenze.

Lo storico e ampio spazio in centro a Firenze in piazza d’Azeglio. Noi di Wait Fashion lo conosciamo bene perchè abbiamo per diversi anni organizzato feste, eventi e fuori-salone durante il Pitti Immagine.
La location subirà evoluzioni e trasformazioni? E pensate che potrà essere sede, come già in passato, anche di eventi legati al fashion nelle prossime stagioni?

Cristiana e Gianmaria: Certo! Abbiamo intenzione di creare nuovi eventi visto che lo spazio è perfetto. Stiamo aspettando il momento giusto!

Come in passato le situazioni ideali si presteranno in concomitanza delle varie manifestazioni, di moda e non, che ci sono sempre state a Firenze.

Sia quelle legate al Pitti (Pitti Uomo, Pitti Bimbo, Pitti Fragranze) ma anche la fiera del vintage situata nella prestigiosa “stazione Leopolda” e la mostra dell’artigianato.

Come hai raccontato tu è stato davvero grande il successo di  feste ‘ fuori salone’ organizzato insieme a voi di Wait mettendo a disposizione i nostri spazi con dei piccoli contributi di brand emergenti, per mixare oltre alla semplice esposizione di capi, anche performance di artist , show-cooking con personaggi di primo livello del settore, evoluzioni di street art e dj set del calibro di Morgan, di Boosta dei Subsonica e dell’ora affermato Ghemon.

Anche arte, design e mille idee ci frullano nella testa e i nostri spazi aspettano solo nuovo opportunità per essere vissuti dando anche l’opportunità ai nostri Brand di poter gestire dei veri e propri corner/vetrine già visibili dalle finestre delle nostre facciate esterne che caratterizzeranno la struttura, rinnovando di fatto l’appeal dell’ambiente.

Provate a dare 3 consigli a un nuovo negozio che vuole aprire oggi in Italia

Cristiana e Gianmaria:

– SELEZIONE BRANDS: cercare di distinguersi dalla concorrenza e per dare un messaggio di identità preciso
– PASSIONE E DETERMINAZIONE: stare sempre sul pezzo, seguire i propri clienti, dando a loro volta un servizio serio e puntuale
– SOCIAL/E-COMMERCE: non trascurare le vendite on-line e i canali web e social. Si tratta di canali ormai fondamentali che oggi si possono gestire in svariate maniere e non solo sulle classiche piattaforme oramai affermate tipo Farfetch e SHOPenauer, ma anche le più caserecce, ma comunque non prive di efficacia. Durante le chiusure di quest’ultimo periodo abbiamo assistito, e ci dobbiamo congratulare, con tanti clienti che si sono dimostrati attenti e creativi nel dare vita a tanti tipi di vendite con supporti diversi e innovativi. A partire dal supporto al cliente finale tramite video-chiamate, pubblicazioni sui social fino alle consegne a domicilio.

Siamo un popolo pieno di risorse, e quando siamo messi sotto pressione, sappiamo fare esplodere le idee e la nostra creatività!

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Info e contatti:

Instagram:

www.instagram.com/brini_showroom/

www.instagram.com/ac__showroom/

Sito:

www.bigand.it

L'articolo Nasce BIG.AND FLORENCE SHOWROOM. Gianmaria Brini e Cristiana Andreoli ci raccontano la scelta di fondere i loro showroom storici per dar vita alla loro nuova creatura sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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Ercole Cellino ci racconta l’apertura del nuovo luxury multibrand store Il Duomo a Chamonix https://www.waitfashion.com/ercole-cellino-ci-racconta-l-apertura-del-nuovo-luxury-multibrand-store-il-duomo-chamonix/ https://www.waitfashion.com/ercole-cellino-ci-racconta-l-apertura-del-nuovo-luxury-multibrand-store-il-duomo-chamonix/#respond Sat, 21 Nov 2020 06:06:35 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=93089 Ercole Cellino, rileva lo storico luxury multibrand il Duomo di Novara 3 anni fa, e oggi annuncia l’apertura di una nuova boutique a Chamonix. L’occasione è ghiotta per fare una chiacchierata con l’imprenditore per farci raccontare del nuovo store e […]

L'articolo Ercole Cellino ci racconta l’apertura del nuovo luxury multibrand store Il Duomo a Chamonix sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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Ercole Cellino, rileva lo storico luxury multibrand il Duomo di Novara 3 anni fa, e oggi annuncia l’apertura di una nuova boutique a Chamonix.

L’occasione è ghiotta per fare una chiacchierata con l’imprenditore per farci raccontare del nuovo store e anche del percorso che lo ha portato fino alla questa apertura

 

Ciao Ercole. Vedo che non ti fermi! Anche in un periodo cosi difficile. Raccontaci della nuova apertura…

Ciao Marco! E’ sì. Finalmente il Duomo apre anche Chamonix. Dico finalmente, perchè avremmo dovuto aprire già la scorsa estate, ma poi a causa del Covid, abbiamo rimandato, fino ad inaugurare il mese scorso. Una piccola finestra temporale, perchè poi, come ben sai, la situazione legata alla pandemia è peggiorata nuovamente.

Noi comunque guardiamo avanti: tutto questo è stato pianificato prima della pandemia e il nostro sguardo è rivolto più in la, fuori dalla tempesta.

Facciamo un passo indietro. Ne approfitto per farci raccontare un po’ di te. Solo 3 anni fa hai rilevato e rilanciato il Duomo di Novara, oggi una nuova apertura. Quale percorso ti ha portato fin qui e dove nasce l’amore per il mondo della moda?

La mia famiglia, ha origini sarde: mio padre lavora nel calcio: è stato proprietario del Cagliari e successivamente del Leeds United e oggi del Brescia. E’ proprio nel mondo del pallone che ho iniziato a fare le mie prime esperienze lavorative. Ho lavorato anche a nel Milan, e poi, in seguito, in Infront.

Il lato della mia famiglia, quello, materno, invece, ha radici proprio nel mondo della moda, in quanto mia nonna possedeva e gestiva alcune delle più prestigiose boutique di lusso in Sardegna.

Questo lato è poi prevalso con un Master in moda in Bocconi e un lavoro da Armani. Da li poi è nata la scelta di entrare direttamente a livello imprenditoriale nel mondo retail e rilevare il Duomo di Novara.

Che attività ha comportato quella di Novara?

Si trattava di una boutique di lusso con un ottimo posizionamento, ma siamo intervenuti con importanti investimenti, attraverso lavori di ampliamento e restyling. Che sono stati accompagnati anche dal lancio del nostro e-commerce www.ilduomo.it.

Una volta consolidata la realtà di Novara, ho iniziato a guardarmi attorno per potenziare la nostra struttura retail.

Un periodo decisamente difficile. Ma chi si ferma è perduto. Raccontaci del nuovo punto vendita. E perchè la scelta di Chamonix.

C’era da tempo la voglia di espandersi e abbiamo iniziato a guardarci intorno con un focus sulle località di villeggiatura italiane, quelle più prestigiose. Ci siamo presto resi conto che erano troppo sature, pertanto abbiamo iniziato a muovere le nostre ricerche tra la Svizzera e Francia e alle fine la scelta è ricaduta su Chamonix: una località meravigliosa e un punto strategico a cavallo proprio tra Francia, Italia e Svizzera.

Ho visto che lo store è stato curato in ogni minimo dettaglio. Non passa certo inosservato. Una meravigliosa ‘bomboniera’.

La boutique si trova in Rue Paccard, la via pedonale principale della città che si affaccia sulla vetta del Monte Bianco.

Si tratta di uno spazio di 100 metri quadrati che è il risultato del lavoro dello Studio Baciocchi che ha prestato grande attenzione ai dettagli e ai materiali.

Siamo partiti con la donna ma c’è in progetto anche un allargamento sull’uomo. Lo spazio esiste già, e in questo momento è in fase di valutazione dei beni culturali trovandoci all’interno di un contesto storico estremamente particolare.

Quali brand trattate a Chamonix?

Come detto al momento la partenza è solo sulla donna. La brand list è selezionata e di altissimo profilo.. per citarne alcuni: Bottega Veneta, Balenciaga, Manolo Blahnik, Alexander McQueen.

Prima Novar ora Chamonix… l’espansione continuerà?

Sono giovane, c’è voglia di crescere e di non fermasi mai. Ma c’è anche l’esigenza di consolidare quello che si è creato e sui cui si è investito. Sicuramente la voglia è tanta, ma prima dovremo far maturare quello su cui abbiamo seminato.

Grazie mille per la chiacchierata Ercole! In bocca la lupo e a risentirci per le prossime novità, che sono sicuro non mancheranno.

Grazie a te Marco! Ci sentiamo presto.

 

 

Tutte le immagini della nuova boutique di Chamonix nella gallery sotto:

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Luciano Bonini x Waitfashion lancia la risposta a Lidl con una serie di sneakers per Esselunga, Coop, Auchan, Carrefour e Todis https://www.waitfashion.com/luciano-bonini-x-waitfashion-lancia-la-risposta-lidl-con-una-serie-di-sneakers-per-esselunga-coop-auchan-carrefour-e-todis/ https://www.waitfashion.com/luciano-bonini-x-waitfashion-lancia-la-risposta-lidl-con-una-serie-di-sneakers-per-esselunga-coop-auchan-carrefour-e-todis/#respond Wed, 18 Nov 2020 10:55:53 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=93338 Lo scorso lunedi sono arrivate anche in Italia le sneakers Lidl, un fenomeno che aveva già fatto scalpore e di cui vi avevamo parlato. Una mossa di marketing geniale della catena di supermercati tedesca, che forse è andata anche oltre […]

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Lo scorso lunedi sono arrivate anche in Italia le sneakers Lidl, un fenomeno che aveva già fatto scalpore e di cui vi avevamo parlato.

Una mossa di marketing geniale della catena di supermercati tedesca, che forse è andata anche oltre le aspettative della stessa azienda. In vendita a 12,99 euro, le sneakers (affiancate ad altro merchandising come ciabatte, calze e t-shirt) sono andate immediatamente sold-out e diventate oggetto da collezione.

Dopo il primo lancio sui mercati esteri, il prezzo di reselling era schizzato alle stelle fino a raggiungere i 2700 euro sulle piattaforme di rivendita come Ebay ma anche su quelle specializzate nella rivendita di sneakers.

Arrivate anche in Italia due giorni fa, sono andate immediatamente a ruba, in poche ore. E’ vero che il prezzo di reselling è sceso molto, in quanto, a quel che ci risulta, la Lidl ha immesso moltissime nuove paia sul mercato e soprattutto le ha rese ordinabili sul suo e-commerce in Germania a 12,99 euro, calmierando in questo modo i prezzi.

Brutte, belle, divertenti…giudicatele come volete, ma il nome Lidl è diventato caldissimo in queste ore su tutti i social , diventando ‘trending topic’ e guadagnando una visibilità legata al brand eccezionale.

Per non tirarci indietro nel gioco, noi di Wait Fashion, abbiamo chiesto a uno dei designer, illustratori, più fantasiosi, creativi e spiritosi del panorama italiano, Luciano Bonini (in arte Lucky451, fondatore di Joe Rivetto e graphic designer per Roy Roger’s e President) di immaginare le sue sneakers per altre catene di supermercati presenti nel nostro paese: Esselunga, Coop, Auchan, Carrefour e Todis.

Ecco il risultato della sua fantasia….e mostrando grande classe,Luciano Bonini non si è limitato a disegnare le scarpe…ma anche a creare uno slogan per ognuna di queste!….

…e chissà che qualche catena non decida di contattarci raccogliendo al volo le proposte e soprattutto la sfida lanciata da Lidl….?

Info e contatti:

Luciano Bonini: www.instagram.com/lucky451/

 

 

 

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Colpo di scena! Burger King invita i suoi clienti ad andare da McDonald’s https://www.waitfashion.com/surprise-burger-king-invites-customers-go-mcdonalds/ https://www.waitfashion.com/surprise-burger-king-invites-customers-go-mcdonalds/#respond Tue, 03 Nov 2020 14:10:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=92070 Colpo di scena. Sembra uno scherzo ma non lo è. E’ questo l’annuncio lanciato sui suoi Social da Burger King (precisamente dalla pagina Facebook Ufficiale di Burger King Italia.) Solidariertà o astutissima azione di marketing? Forse tutto questo messo assieme. […]

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Colpo di scena. Sembra uno scherzo ma non lo è.

E’ questo l’annuncio lanciato sui suoi Social da Burger King (precisamente dalla pagina Facebook Ufficiale di Burger King Italia.)

Solidariertà o astutissima azione di marketing?

Forse tutto questo messo assieme.

Burger King ha invitato tutti i suoi follower ad ordinare dal proprio main competitor, citando poi nel post anche altre aziende di fast food e catene di ristorazione (Old Wild West; Temakhino, Rossopomodoro). Tutto questo per supportare il lavoratori e l’economia della ristorazione in un momento difficilissimo dovuto al Coronavirus.

Mangiare un Whopper è sempre meglio, ma ordinare un Big Mac, a volte, non è poi così male

 

L’intervento chiosa, furbescamente: ‘Mangiare un Whopper è sempre meglio, ma ordinare un Big Mac, a volte, non è poi così male.

Il post di fatto è una genialata: perchè è diventanto immediatamente virale: oggetto di dibattito, condivisioni e centinaia di commenti. E infatti anche noi siamo qui a parlarne.

Speriamo che sortisca anche qualche effetto concretamente positivo. Una cosa è certa… passerà molto tempo prima che Burger King inviti i suoi clienti ad andare da McDonald. O almeno speriamo.

Arriverà la risposta di McDonald? Stiamo a vedere, ma non pensiamo di escluderlo. La guerra dei burger, da sempre, passa soprattutto dal marketing.

 

 

 

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L’ibrido tra beatle-boot e sneakers Instapump Fury di Reebok divide il pubblico https://www.waitfashion.com/librido-tra-una-beatle-boot-e-la-sneakers-instapump-fury-firmata-reebok-divide-il-pubblico/ https://www.waitfashion.com/librido-tra-una-beatle-boot-e-la-sneakers-instapump-fury-firmata-reebok-divide-il-pubblico/#respond Wed, 09 Sep 2020 16:40:58 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=88273 Oggetto improponibile, figlio di una fusione frankestainuiana, o colpo di genio? Sembra dividere l’ opinione del pubblico questo oggetto firmato Reebok che è emerso in rete sul sito giapponese Rakuten. La forma sportiva di ispirazione ‘trail running’ delle classiche Instampump […]

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Oggetto improponibile, figlio di una fusione frankestainuiana, o colpo di genio?

Sembra dividere l’ opinione del pubblico questo oggetto firmato Reebok che è emerso in rete sul sito giapponese Rakuten.

La forma sportiva di ispirazione ‘trail running’ delle classiche Instampump Fury di Reebok si fonde con uno stivale beatles (o chelsea che dir si voglia) in pelle nera, dando vita a un oggetto nuovo, e a nostro avviso decisamente piacevole, grazie alle forme rese minimali dal total-black.

Un ibrido che mira a integrare la comodità di una sneaker con la ‘protezione’ e il design tipico di uno stivaletto ‘beatles.

Promossa quindi dalla redazione di Wait Fashion. 

E se volete saperne di più sulla storia degli stivali Beatles/Chealsea… potete approfondire in questo nostro articolo.

 

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Intervista a Kai. La fashion-designer, artista e stylist che sta portando Wait! Fashion in Cina https://www.waitfashion.com/interview-kai-fashion-designer-bringing-wait-fashion-china/ https://www.waitfashion.com/interview-kai-fashion-designer-bringing-wait-fashion-china/#respond Fri, 21 Aug 2020 14:23:51 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=87991 Per molti anni era stato un sogno nel cassetto. Riuscire a portare Wait Fashion in Cina. O meglio, creare la nuova edizione di Wait Fashion Magazine in Cina, per creare un ponte tra due culture: quella asiatica e quella occidentale […]

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Per molti anni era stato un sogno nel cassetto.
Riuscire a portare Wait Fashion in Cina. O meglio, creare la nuova edizione di Wait Fashion Magazine in Cina, per creare un ponte tra due culture: quella asiatica e quella occidentale e per collegarle in modo che il meglio della moda, dell’arte e delle sensibilità possano parlare e crescere insieme.

Per molti anni è sembrato un sogno: perché questi obiettivi avevano bisogno della persona giusta. Un uomo o una donna quasi impossibile da trovare. Qualcuno che portasse con sè tante caratteristiche: radici cinesi ma che avesse vissuto e conosciuto la cultura europea. Una persona determinata e concreta per raggiungere un obiettivo ambizioso ma che allo stesso tempo fosse prima di tutto innamorata di ciò che facciamo: arte, moda e cultura contemporanea, interessata non solo al business ma anche all’aspetto umano, artistico parte di Wait Fashion.

Una persona con una profonda conoscenza e sensibilità della moda.
Troppe caratteristiche per una sola essere umano: quello che avrebbe potuto intraprendere questo progetto.

Invece un giorno, quando non me l’aspettavo, l’abbiamo incontrata: si chiama Kai (ovviamente il suo soprannome) ed è lei quella che porterà Wait Fashion in Cina.

È giovanissima ma determinata ed è un personaggio così poliedrico e originale che abbiamo deciso di intervistarla e presentarla al pubblico italiano ed europeo.

Ciao Kai: prima di tutto benvenuto nella famiglia Wait Fashion !. Sei pronto per questa nuova avventura?
Sì, sono onorata ed entusiasta di far parte di questa avventura.

Parlaci della tua formazione. Quando è nato l’amore per la moda e quando hai deciso che sarebbe diventato il tuo lavoro?
Quando ero solo un bambino sono stato influenzato da mio nonno. Ricordo che mi sono infilata di nascosto nei vestiti di mia madre e mi sono avventurato in strada per una passerella. Quando ho compiuto 18 anni, ho ignorato l’opposizione della mia famiglia, sono andato a Pechino da solo e mi sono tuffato nella mia amata industria della moda.

Stilista, stylist, pittrice, artista. Quale di questi termini ti definisce meglio?
Penso che le etichette siano dei limiti. Li amo tutti in egual misura e mi piacerebbe essere vista come versatile in questi settori.

Raccontaci del tuo background come truccatorice: so che hai una squadra tutta tua e che lavori per spettacoli importanti anche per la TV cinese. Dicci qual è la forza della tua squadra.
Noi comunichiamo. Collaboriamo. E conquistiamo. Facciamo così bene insieme che abbiamo quella chimica magnetica come una vera famiglia.

 

Kai come stilista: abbiamo avuto modo di vedere i tuoi bellissimi moodboard, e le collaborazioni che sono nate con importantissimi artisti cinesi. Raccontaci come è nata questa tua specializzazione.
Dal lavoro, è un ponte per comunicare con i vari reparti, nonché un output per mostrare la tua estetica e le tue idee. E lo stile è il mio punto di forza personale.

Quali sono gli artisti famosi per cui hai creato i look? Dicci chi sono e cosa fanno, noi in Italia probabilmente non li conosciamo!

Leigh Bowery, è il mio artista preferito. E’ sia un perfomance-artist che uno stilista. È stato semplicemente un’ispirazione per me.

E ora la Kai-stilista. Sappiamo che hai un sogno nel cassetto: sviluppare il tuo marchio personale. Come te lo immagini? Quali saranno le sue caratteristiche?
Sono un grande fan della cultura fetish. E tengo molto al mio background cinese. Quindi immagino che sia un crossover di entrambe le parti mentre mi esprimo.

Dicci quali marchi e stilisti ami di più e quali ti danno più ispirazione.
Un nome su tutti: Alexander McQueen

Indicaci 2 o 3 brand cinesi, che presto potrebbero diventare famosi anche in Italia.
Xander Zhou e Windowsen

Hai vissuto l’ultimo anno a Firenze e Milano per diversi mesi. Cosa ti è piaciuto dell’Italia? E cosa non ti è piaciuto?
Per me che provenivo da una cultura piuttosto trattenuta e conservatrice, ero affascinata da quanto tutti si sentissero aperti e liberi nell’esprimersi. Cosa non mi è piaciuto? Sciocchezze, sono innamorato dell’Italia.

Il tuo futuro: lo vedi in Italia, in Europa, in Cina o a cavallo dei vari continenti?
I continenti non limitano le mie ambizioni. Il mio sogno è stabilire la mia attività a livello internazionale.

Come immagini Wait Fashion Cina? Quali saranno le caratteristiche che potrai portare dall’Italia e quali saranno le novità che presenterai per far innamorare il pubblico cinese?
Sicuramente non sarà facile aprire la nostra strada al mercato cinese poiché ci sono già molti giganti delle pubblicazioni di moda con intuizioni meravigliose. Ma spero ancora che porti qualcosa di nuovo ai lettori cinesi.

Quando racconterai ai nostri lettori i dettagli di Wait Fashion Cina?

Aspettate un po’. Stiamo lavorando duro. Vi dico solo che il magazine, sarà digitale ma anche cartaceo. Che lavoreremo con copertine che metteranno in primo piano artisti, attori e rock-star cinesi, che la cura fotografica e dello stile sarù molto alta e ricercata. Per il momento…è tutto!

 

 

   

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Test articolo marco https://www.waitfashion.com/test-articolo-marco/ https://www.waitfashion.com/test-articolo-marco/#respond Wed, 05 Aug 2020 13:13:03 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=87853 Ciao questo è un test     test test test   ciao  

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Ciao questo è un test

 

 

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NIKE X OFF-WHITE DATE DI USCITA, PREZZI E NEGOZI DOVE COMPRARLE https://www.waitfashion.com/nike-x-off-white-data-di-uscita-prezzi-e-dove-comprarle-ecco-i-punti-vendita/ https://www.waitfashion.com/nike-x-off-white-data-di-uscita-prezzi-e-dove-comprarle-ecco-i-punti-vendita/#comments Wed, 22 Jul 2020 17:00:47 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=50269 Signori e Signore: il pack più chiacchierato degli ultimi mesi, la collaborazione che tutti gli appassionati di sneakers aspettano: Nike x Off-White. Su questo post  faremo continui aggiornamenti per rilasciare le migliori informazioni possibili man mano che si avranno in […]

L'articolo NIKE X OFF-WHITE DATE DI USCITA, PREZZI E NEGOZI DOVE COMPRARLE sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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Signori e Signore: il pack più chiacchierato degli ultimi mesi, la collaborazione che tutti gli appassionati di sneakers aspettano: Nike x Off-White.

Su questo post  faremo continui aggiornamenti per rilasciare le migliori informazioni possibili man mano che si avranno in relazione a modelli, prezzi, date di uscita e punti vendita dove comprarle.

UPDATE: 22 Luglio 2020

NIKE X OFF-WHITE JORDAN 4 ECRU

data: 25 Luglio 2020.

No! La collaborazione non è finita. Ecco in anteprima le foto della prossima uscita: Virgil Abloh rimette le mani sulle Jordan 4, con una versione color crema. Anzi lo stesso Abloh ha specificato che il colore è esattamente un ecru’ color ‘vela’.

Le sneakers presentano la classica etichetta plastica ‘zip tag’ in stile industriale, affiancata con l’etichetta a logo Jordan.

Le classiche scritte in stile Off White sono ridotte alla più iconografica di tutte le scritte ‘Air’, che fa riferimento all’unità ad aria ma anche a sua ‘Airness’ Michael Jordan.

Le scarpe arriveranno solo in taglie da donna.

Modello: Nike Air Jordan 4 x Off-White “Sail”

Data di uscita: 25 Luglio 2020

Prezzo: 199 €

Dove acquistarle:

Nike SNKRS
Resale
END. Launches
Back Door Bottega
Sneakersnstuff
BSTN
One Block Down
Naked
Solebox
Bodega
Sneaker Politics
Feature
Oneness
Oqium
Patta
Amongst Few
Foot District

 

NIKE X OFF-WHITE ZOOM TERRA KIGER (3 colori):

27 giugno 2019.

In arrivo, quasi a sorpresa ecco le Zoom Terra Kiger 5 in in 3 colori! Per vedere tutte le varianti ecco l’articolo dedicato qui.

NIKE X OFF-WHITE ZOOM TERRA KIGER (3 colori):

27 giugno 2019.

Modello: Zoom Terra Kiger 5. 3 colorazioni in arrivo!

Data di uscita: 27 giugno

Dove acquistarle: Per scoprire dove comprarle visitate SHOPenauer.com

 

NIKE X OFF-WHITE ZOOM FLY “Black/White/Cone” and “Tulip Pink/Racer Pink”: 28 novembre 2018.

Modello:Zoom Terra Kiger 5. 3 colorazioni in arrivo!

Data di uscita: 27 giugno

Dove acquistarle: Per scoprire dove comprarle visitate SHOPenauer.com

 

NIKE X OFF-WHITE AIR MAX 97 BLACK

 

Modello: Nike x OFF-White Nike Air Max 97 black

Data di uscita: ancora da definire (ipotesi: novembre)

Prezzo: 190 $ – 190 €

Dove acquistarle: Per scoprire dove comprarle visitate SHOPenauer.com

 

NIKE X OFF-WHITE ‘SPOOKY PACK’: 15 e 22 settembre 2018.

 

Modello: Nike x OFF-White BLAZER ‘SPOOKY PACK’

Data di uscita: 15 settembre (modello black) 22 settembre (modello beige)

Dove acquistarle: Nike, End, Sneakersnstuff, Antonioli

 

NIKE X OFF-WHITE AIR PRESTO BLACK AND WHITE: 27 luglio e 3 agosto 2018.

Modello: Nike x OFF-White Air Presto

Data di uscita: 27 luglio (modello black) 3 agosto (modello white)

Dove acquistarle: Nike, End, Sneakersnstuff, Antonioli

UPDATE. 14 GIUGNO 2018 – Nike x OFF-White Zoom Fly Mercurial Flyknit.

Segnatevi un’altra data. Giovedi 14 giugno 2018 escono le nuove Nike x OFF-White Zoom Fly Mercurial Flyknit.

Un modello nuovo, che segna un originale rottura rispetto alle uscite precedenti. Arriva in versione black e ‘bold orange.
Sul lato un enorme pallino a contrasto affiancato dalla scritta FOAM.

Per scoprire dove comprarle visitate SHOPenauer.com

 

UPDATE – MARZO 2018.

In arrivo il 30 marzo una nuova bombetta: le nuove Nike Air Vapormax in colorazione black. Costo 250 €, saranno disponibile con l’ormai consueta ‘raffle.

 

 

UPDATE – FEBBRAIO 2018: il modello Jordan All White, in uscita il 27 febbraio sullo shop Nike e in negozi selezionati.

off-white-nike-air-jordan-1

Iniziamo a dire che i modelli in uscita saranno ben 10, e non solo i 5 che si erano visti circolare in rete in una prima fase. Altra news, un modello non sarà Nike, ma addirittura Converse (brand che da diversi anni fa parte del portfolio Nike).

Le scarpe rappresentano la rivisitazione di alcuni dei più iconici modelli della storia di Nike ripensate da Virgil Abloh, designer e creatore di Off-White attraverso l’uso di marker, patchwork, cuciture a contrasto e tagli a vista.

PREMESSA. Shop-online attivi su SHOPenauer.

Per facilitare l’acquisto online i prodotti verranno inseriti online sul nostro portale SHOPenauer, (la guida ai migliori brand e negozi del mondo, dotata anche di marketplace) collegati ai vari negozi dove poter acquistarle!

Inizialmente le immagini saranno collegate agli store, anche se i prodotti non sono ancora visibili, ma saranno molto utili per monitorare i negozi che le vendono e tentare l’acquisto.

Clicca su questo link per entrare su SHOPenauer e trovarle sullo shop-online e sulla pagina di SHOPenauer di Nike X OFF WHTE.

FLASH NEWS – 20 NOVEMBRE 2017 – NIKE X OFF-WHITE IN USCITA SU NIKE SNEAKRS APP E SUL SITO!

Oggi sull’ APP SNEAKRS di Nike saranno rilasciati alcuni modelli.
Quindi: scaricatevi l’app, se non l’avete ancora fatto, e siate super veloci!

Come vede dagli screen-shot che alleghiamo qui sotto, i modelli sono già visualizzabili sull’app, ed esiste la possibilità di abilitare la notifica per sapere quando saranno messi online.

A quanto pare si parte da oggi pomeriggio ore 15.

nike-sneakrs-app

INFINE: Anche sl sito di Nike sono comparsi modelli di THE TEN e quindi saranno acquistabili per i più veloci anche qui, a questo link

Qui sotto screen shot del sito. Cosa consigliamo? Come accade sull’app di SUpreme, consigliamo di usare l’app: infatti le notifiche sono in real-time e quind nel momento in cui uno slot viene messo disponibile e si riceve la notifica sul telefono si puo’ accedere immediatamente e tentare l’acquisto.

Le notifiche via mail, per questione di lentezza di mail e server arrivano sempre diversi minuti dopo, e quando ci si collega anche, pochi secondi dopo aver ricevuto la mail, i prodotti sono già esauriti, spesso proprio da coloro che erano connessi coi cellulari e hanno così ‘bruciato i tempi’.

nike-x-off-white-the-ten-sito

nike-x-off-white-shots2

I drop saranno 2.

PRIMO RILASCIO A SETTEMBRE, SOLO NEI NEGOZI NIKE

I primi 5 modelli (ribattezzato REVEALING PACK) sono: Air Jordan I, Nike Air Max 90, Nike Air Presto, Nike Air VaporMax e Nike Blazer Mid e saranno rilasciate nei negozi NikeLab nel corso delle settimane della moda a settembre e quindi:

  • a New York dal 9 al 13 settembre da NikeLab e DSM
  • a Londra dal 18 al 22 settembre  da NikeLab e DSM
  • a Milano da 21 al 25 settembre da NikeLab
  • a Parigi dal 26 al 30 settembre da NikeLab

Per prentotare la propria partecipazione agli eventi è necessario registrasi sul sito apposito.

LISTA RIVENDITORI, A NOVEMBRE: LA LISTA FINALE E UFFICIALE DEI NEGOZI DI NIKE X OFF-WHITE

Dopo la release di settembre riservata agli store Nike, NEL RESTO DEL MONDO, solo in negozi specializzati la collezione sarà disponibile a NOVEMBRE.

IL LANCIO AVVERRA’ il 9 NOVEMBRE. MA ATTENZIONE CHE GLI STORE EUROPEI ATTIVERANNO LA RAFFLE ONLINE A A PARTIRE DAL 27 OTTOBRE SEGUENDO QUESTO SCHEMA

venerdi 27 ottobre: raffle x Air Jordan 1 e Blazer x Virgil Abloh
sabato 29 ottobre:  raffle xAir Presto e Air Max 90 x Virgil Abloh
martedi 31  ottobre:  raffle x Nike HyperDunk x Virgil Abloh
mercoldi 2 novembre:  raffle x Nike Zoom VaporFly e VaporMax x Virgil Abloh
sabato 4  novembre:  raffle x Air Force 1 e Air Max 97 x Virgil Abloh

Ecco la lista ufficiale dei negozi!

ITALIA

Antonioli

SLAM JAM SOCIALISM

ANTONIA

EUROPA

Patta
Sneakersnstuff
Solebox
Voo Store
TSUM
OVERKILL
One Block Down
Selfridges London
The Broken Arm
END.
Starcrow
Footpatrol
SVD
SHINZO
colette
SOTO
OFFSPRING

AMERICA

Undefeated
Bodega
Ubiq
LUST
Shoe Gallery
KITH
CONCEPTS
RSVP Gallery
NØTRE
BAIT
BLENDS
A MA MANIÉRE
Saint Alfred
Guadalupe
Social Status

ASIA

I.T
mita sneakers
Sports Lab by atmos
Jordan Hongdae
SNKRS Hongdae
COMME de GARCONS
Lane Crawford
HBX
SUPPLY

ONLINE

Dover Street Market
Off-White
Nike

MODALITA’ DI ACQUISTO PER I RIVENDITORI AUTORIZZATI.

Attenzione! Come è ormai consueto per le super limited edition (vedi Yeezy ecc), molti negozi potrebbero organizzare ‘raffle‘ in vari modi (in store o online)

Per le ultime limited edition, molti store hanno organizzato una vera e propria ‘estrazione a sorte‘ tra chi si è recato in negozio nei giorni precedenti e ha lasciato il proprio nome e numero di telefono. Il giorno dell’uscita è necessario essere presenti e disponibili al momento dell’estrazione, pena la riassegnazione del prodotto ad altre persone che hanno lasciato il nome e si sono presentate allo store.

Altri store potranno, invece, aprire le vendite online, all’improvviso, e riservarle ai più veloci.

ANTONIOLI CONFERMA LA RAFFLE ONLINE!

News e regolamento qui

I DUE DROP

Il secondo drop di 5 modelli è stato ribattezzato GHOSTING PACK, un gioco di parole per segnalare da una parte i materiali trasparenti e traslucenti con cui sono fatte le sneakers, dall’altro perchè il pack è apparso come un ‘fantasma’ solo ultimamente.

Questi altri modelli sono: Nike Air Max 97, React Hyperdunk, Air Force 1, Zoom Vaporfly, e Chuck Taylor All-Star di Converse e saranno in uscita a NOVEMBRE nei Nike Lab, e negozi selezionati oggi ancora da annunciare ma sui quai vi aggiorneremo.

Ecco una carrellata dei 1o modelli e prezzi:

NIKE X OFF WHITE: Air Jordan I

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-1

DROP: 1

USCITA: dal 9 settembre

PREZZO: 190 € (da confermare)

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: Air VaporMax

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-3

DROP: 1

USCITA: dal 9 settembre

PREZZO: 250 € (da confermare)

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: Air Max 90

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-9

DROP: 1

USCITA: dal 9 settembre

PREZZO: 160 € (da confermare)

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: Air Presto

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-6

DROP: 1

USCITA: dal 9 settembre

PREZZO: 160 € (da confermare)

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: Blazer

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-7

DROP: 1

USCITA: dal 9 settembre

PREZZO: 130 € (da confermare)

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: Air Force 1

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-2

DROP: 2 (Ghosting)

USCITA:  novembre 2017

PREZZO: non ancora confermato

RIVENDITORI:

NIKE X OFF WHITE: VaporFly

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-4

DROP: : 2 (Ghosting)

USCITA:  novembre 2017

PREZZO: non ancora confermato

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: React Hyperdunk

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-5

DROP: : 2 (Ghosting)

USCITA:  novembre 2017

PREZZO: non ancora confermato

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: Air Max 97

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-8

DROP: : 2 (Ghosting)

USCITA:  novembre 2017

PREZZO:  non ancora confermato

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

NIKE X OFF WHITE: Converse Chuck Taylor

NIKE-X-OFF-WHITE-SNEAKERS-10

DROP: : 2 (Ghosting)

USCITA: novembre 2017

PREZZO:  non ancora confermato

RIVENDITORI: NikeLab e rivenditori selezionati (vedi lista sopra, in aggiornamento)

ALTRE FOTO DEI MODELLI:

nike-x-off-white-shots1 nike-x-off-white-shots3

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Junya Watanabe Man x Levis giacca in denim blu indigo in cotone-lino e cotone-tencel https://www.waitfashion.com/junya-watanabe-man-x-levis-giacca-denim-blu-indigo-cotone-lino-e-cotone-tencel/ https://www.waitfashion.com/junya-watanabe-man-x-levis-giacca-denim-blu-indigo-cotone-lino-e-cotone-tencel/#respond Sat, 18 Apr 2020 11:43:40 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=73534   il bagaglio heritage del denim-brand americano Levis  incontra lo stile sartoriale del grande designer giapponese Junya Watanabe di Comme Des Garçons Da anni e anni Junya Watanabe  di Comme Des Garçons collabora con Levis, deliziandoci con pezzi meravigliosi che portano il […]

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il bagaglio heritage del denim-brand americano Levis  incontra lo stile sartoriale del grande designer giapponese Junya Watanabe di Comme Des Garçons

Da anni e anni Junya Watanabe  di Comme Des Garçons collabora con Levis, deliziandoci con pezzi meravigliosi che portano il bagaglio heritage del denim-brand americano a incontrare lo stile sartoriale del grande designer giapponese.

Anche questa stagione riserva alcune perle.

Tra queste vi segnaliamo la giacca in denim dove il cotone-lino si mescola al cotone-tencel.

La costruzione a ‘pannelli’, le tasche spostate più in basso sul petto, il gioco dei colori denim chiaro e scuro e la cinghia regolabile sul retro, sono tutti un marchio di fabbrica di Junya Watanabe.

La giacca è in vendita su Haven a 1285 dollari canadesi.

 

   

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ELEVATE: il backstage del video realizzato da Wait Studios con la regia di Federico Floridi e i look di SPAZIO https://www.waitfashion.com/elevate-il-backstage-del-video-realizzato-da-wait-studios-con-la-regia-di-federico-floridi-e-look-di-spazio/ https://www.waitfashion.com/elevate-il-backstage-del-video-realizzato-da-wait-studios-con-la-regia-di-federico-floridi-e-look-di-spazio/#respond Thu, 16 Apr 2020 13:56:33 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=73133 La perenne lotta tra il sogno e la realtà. La dicotomia tra il mondo onirico e quello concreto. Tra la fantasia più accesa e la noia del lavoro, della routine quotidiana. Questo è quello che racconta il video ELEVATE,  in […]

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La perenne lotta tra il sogno e la realtà. La dicotomia tra il mondo onirico e quello concreto. Tra la fantasia più accesa e la noia del lavoro, della routine quotidiana.

Questo è quello che racconta il video ELEVATE,  in uscita nei prossimi giorni su Wait fashion e sui nostri canali social, realizzato da Wait Studios (la casa di produzione video e fotografica di Wait!) con la regia di Federico Floridi e con la collaborazione di Spazio shop di Bra.

L’immaginazione, che è capace di ELEVARTI per trascinarti in un mondo fantastico, dove dare sfogo alle tue libertà e alla tua vera essenza.

Una lotta tra due mondi lontani, sottolineati da due location a suo modo spettacolari, quanto diverse: lo storico stabilimento tipografico di Cinisello Balsamo, Fontegrafica (una delle più storiche e affascinanti tipografie della Lombardia) e una fabbrica abbandonata, localizzata sempre a Cinisello.

Anche i look rimarcano questa eterna lotta tra conscio e inconscio: saltando improvvisamente dall’ ultra-classico allo streetwear, più modaiolo, attraverso una sorta di sogno ad occhi aperti.

L’immaginazione, che è capace di ELEVARTI per trascinarti in un mondo fantastico, dove dare sfogo alle tue libertà e alla tua vera essenza.

Tutti gli abiti sono stati forniti da un partner di eccellenza: Spazio (di Bra) con capi che spaziano da Off-white, Adidas OriginalsPalm Angels per il lato street fino a Max Mara, Circolo 1901, Doucal’sBurberry, Nude, Andamane, Michael Kors, e Tagliatore per la parte classica.

Special guest: Rewop con i suoi occhiali da sole.

 

 

   

CREDITS

Elevate

Powered by SHOPenauer.com

In collaboration with SpazioBra

Directed by Federico Floridi

Fotografo: Jacopo Golizia

Starring: Vinicius Mariano (INDIPENDENT agency) Gaia Trussardi (Ad Moda – AD Sphera Group)

Produzione: WaitStudios
– Marco Bianchi
– Giovanni Giannetti

Resp. Produzione: Alessandra Nardini

Stylist: Francesca Montuschi | WaitStudios

Fotografo di scena: Marco Pittaluga

Assistente Stylist: Matilde Istrefi

Makeup: Chiara Brambilla

Referente Spazio Bra: Lucia Bellotti

 

Tutte le foto del backstage nella gallery qui sotto!

 

 

 

 

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Jordan Max 200 “Black/Electric Green” https://www.waitfashion.com/jordan-max-200-black-electric-green/ https://www.waitfashion.com/jordan-max-200-black-electric-green/#respond Wed, 18 Mar 2020 15:53:47 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70912 In uscita tra pochi giorni queste Jordan Max 200 “Black/Electric Green” . C’è poco da dire… sono la meravigliosa tamarrata che ogni tanto ci piace da morire. Logo Jordan ricamato sulla linguetta e logo Nike Air ricamato tallone, entrambi in verde […]

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In uscita tra pochi giorni queste Jordan Max 200 “Black/Electric Green” . C’è poco da dire… sono la meravigliosa tamarrata che ogni tanto ci piace da morire.

Logo Jordan ricamato sulla linguetta e logo Nike Air ricamato tallone, entrambi in verde elettrico, abbianti a una tomaia e suola all-black, una suola Air Max. Spicca il dettaglio di pelle ‘oistrich’ sul lato, che si combina con gli altri ricchi e diversi materiali presenti: pelle suede, nylon, mesh, gomma.

In vendita in USA sul sito Nike a 128 dollari.

 

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Converse lancia la CX line con 3 nuovi modelli e una collaborazione con The Soloist https://www.waitfashion.com/converse-launches-cx-line-3-new-models/ https://www.waitfashion.com/converse-launches-cx-line-3-new-models/#respond Wed, 11 Mar 2020 16:12:02 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70860 Converse lancia 3 nuovi modelli di sneakers che rientrano sotto l’ombrello della nuova CX line. Il brand americano riprende alcune classiche silhouette e le ridisegna dal punto stilistico facendo uso di nuovi materiali. In sintesi i 3 nuovi modelli sono: […]

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Converse lancia 3 nuovi modelli di sneakers che rientrano sotto l’ombrello della nuova CX line. Il brand americano riprende alcune classiche silhouette e le ridisegna dal punto stilistico facendo uso di nuovi materiali.

In sintesi i 3 nuovi modelli sono:

  • All-Star Disrupt CX, è il modello con la silhouette più futuristica e concettuale, caratterizzata da un design che presenta dettagli come estensioni sul tacco, e  un profilo della suola che rientra sul lato. I materiali sono quelli innovativi che caratterizzano questa nuova serie CX.
  • Chuck Taylor Disrupt CX, è il modello più aderente alle classiche Chuck ma utilizza materiali innovativi come il canvas CX e la suola con dettagli trasparente.
  • Chuck Taylor All Star CX sono la variante slip-on, che presenta anch’essa il canvas CX, la suola trasparente, e un dettaglio sul tacco.


 

Accanto a questo trittico è stata presentata la collezione in collaborazione col brand giapponese The Soloist, che ha re-interpretato il modello All Star Disrupt CX, giocando sui toni monocromatici all-white e all-black.

 

   

 

 

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Black Ember, Forge 20 è la borsa-zaino-tracolla definitiva per il commuter metropolitano https://www.waitfashion.com/black-ember-forge-20-e-la-borsa-zaino-tracolla-definitiva-per-il-commuter-metropolitano/ https://www.waitfashion.com/black-ember-forge-20-e-la-borsa-zaino-tracolla-definitiva-per-il-commuter-metropolitano/#respond Mon, 09 Mar 2020 14:51:11 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70783 In una vita frenetica fatta di business, viaggi, ufficio, sport, spostamenti attraverso mezzi urbani e passaggi con biciclette o mezzi appartenenenti alla cosiddetta ‘smart mobiltiy’… Black Ember, brand americano con sede in California, presenta the New Forge Pack-20 la borsa ‘commuter‘ che […]

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In una vita frenetica fatta di business, viaggi, ufficio, sport, spostamenti attraverso mezzi urbani e passaggi con biciclette o mezzi appartenenenti alla cosiddetta ‘smart mobiltiy’… Black Ember, brand americano con sede in California, presenta the New Forge Pack-20 la borsa ‘commuter‘ che piu’ mi ha convinto da molto tempo a questa parte. Una borsa disponibile in varie dimensioni, ma che io amo particolarmente nella variante più compatta Forge-20.

Sognavo un oggetto moderno, tecnologico e di grande stile, che potesse essere utilizzato come la classica tracolla porta-pc in cui inserire tutti i miei oggetti personali, ma che all’occorrenza potesse trasformarsi  in una in una borsa a mano in stile-business e, anche, in uno zaino, quando la comodità del momento lo richiedesse.

Ed ecco qui, la nuova serie New Forge in tutto il suo meraviglioso stile minimale e con tutti quei dettagli iper-tecnologici, che da una parte regalano uno stile superiore (inutile negarlo) e allo stesso tempo aiutano nei piccoli gesti quotidiani… per portare con noi e gestire tutti quegli oggetti e device che sono ormai estensione di noi stessi e  fondamentali per il nostro lavoro.

La serie New Forge presenta una serie di bags, di diverso formato (estensibili nelle versioni  Forge e Max) che grazie a una zip permette un’estensione del formato da 20 a 3o litri.Come già detto la New Forge è allo stesso tempo:

  • uno zaino
  • una cartella con manico a mano
  • una tracolla

I dettagli sono curati in maniera maniacale. La borsa è realizzate in un tessuto Microhex textile resistente all’acqua, e anche le zip sono YKK modello Aquaguard.  La new Forge 20 presenta spallacci tridimensionali imbottiti, i tiranti hanno agganci magnetizzati e una tasca imbottita e sospesa per il laptop. Sono inoltre previsti innumerevoli scomparti per l’accesso rapido a tutta una serie di oggetti come chiavi, portafogli, telefono e scomparti imbottiti e protettivi per tablet e laptop.

La zip in stile ‘clamshell’ avvolge tutto il profilo dello zaino permettendo di appoggiarlo su un piano, aprirlo completamente ed accedere in maniera semplice a tutto il suo contenuto.

Il retro è imbottito in un doppio strato di EVA (quello delle migliori scarpe da running) per garantire un supporto ultra-mobido alla schiena, allo stesso tempo dotato di pannello perforato che permette a un flusso d’aria di circolare per  lasciarci sempre freschi e asciutti durante l’estate.

Il Forge-20 costa 215 $ in preordine sul sito ufficiale di Black Ember (con sconto del 10%) da effettuare in marzo per una consegna prevista ad aprile.

Scoprite di più nella gallery qui sotto.

  

 

 

 

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KAPITAL: la collezione pe 2020 è il trionfo della bandana con lussuose e anticonformiste fantasie paisley https://www.waitfashion.com/kapital-ss-2020-collection-triumph-bandana-luxurious-unconventional-paisley-patterns/ https://www.waitfashion.com/kapital-ss-2020-collection-triumph-bandana-luxurious-unconventional-paisley-patterns/#respond Fri, 06 Mar 2020 08:36:24 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70735 Kapital, brand giapponese da sempre nel nostro cuore, esce su Haven con la nuova collezione primavera-estate caratterizzata dall’utilizzo di tessuti con stampe di bandane con fantasie paisley. L’uso di bandane non è affatto nuovo per Kapital, anzi, da sempre è […]

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Kapital, brand giapponese da sempre nel nostro cuore, esce su Haven con la nuova collezione primavera-estate caratterizzata dall’utilizzo di tessuti con stampe di bandane con fantasie paisley.

L’uso di bandane non è affatto nuovo per Kapital, anzi, da sempre è un vero tratto distintivo, ma in questa stagione pe 2020 il marchio sembra spingere ulteriormente sull’accelleratore.

E’ così che nascono pantaloni e morbidi cardigan con retro trapuntati a contrasto.

I fit sono oversize, morbidi, come morbido appare il tessuto felpato che sembra aver subito un trattamento ‘washed’ per donargli un aspetto ‘vintage’ ma soprattutto una morbidezza extra.

Uno stile meraviglioso proprio perchè porta in sè la la fusione tra cultura orientale e quella americana, sotto la maniacale sensibilità giapponese. Originale, lussurioso, cozy e solo, apparentemente ‘trasandato’.

Uno stile meraviglioso proprio perchè porta in sè la la fusione tra cultura orientale e quella americana, sotto la maniacale sensibilità giapponese

Trovate i pezzi su Haven… e sì… i prezzi non sono per tutte le tasche, ma è giusto così. Sono prodotti solo per (ricchi) intenditori.

 

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STONE ISLAND PE 2020 | MEMBRANA + OXFORD 3L WITH DUST COLOUR FINISH https://www.waitfashion.com/stone-island-ss-2020-membrana-oxford-3l-dust-colour-finish-1/ https://www.waitfashion.com/stone-island-ss-2020-membrana-oxford-3l-dust-colour-finish-1/#respond Thu, 05 Mar 2020 09:24:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70682     Da sempre, parte del DNA di Stone Island è la ricerca e sperimentazione su materiali innovativi, insoliti e i relativi trattamenti, lavaggi, finissaggi, colorazioni. E, se di norma, tessuti tecnici portano con sè un aria futuristica e tecnologicamente […]

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Da sempre, parte del DNA di Stone Island è la ricerca e sperimentazione su materiali innovativi, insoliti e i relativi trattamenti, lavaggi, finissaggi, colorazioni.

E, se di norma, tessuti tecnici portano con sè un aria futuristica e tecnologicamente asettica, in questo caso, Stone Island, come già in passato (ma qui in maniera ancora più evidente) è riuscita ad abbinare tessuti iper tecnologici a trattamenti in grado di dare vita un’aspetto ultra-vissuto. Una sorta di vestiario in stile Mad Max.

In questo caso, l’anorak, per esempio, è realizzato mediante l’accoppiamento di due tessuti: il Membrana e l’Oxford 3l.

Si tratta di due tessuti performanti a tre strati, uno in leggero nylon opaco e uno, più sostenuto, in nylon a trama oxford. Sono entrambi laminati su una membrana traspirante, anti acqua e anti vento, protetta da un impalpabile strato di poliestere.

Il trattamento DUST COLOUR deposita una patina di pigmenti sul capo finito per un effetto tridimensionale e un aspetto unico e irripetibile da capo a capo. Uno speciale agente aggiunto al processo conferisce al capo caratteristiche anti goccia.

Le cuciture sono nastrate per assicurare un’impermeabilità totale ad acqua e vento.

Disponibili in negozi selezionati e sul sito ufficiale di Stone Island.

 

 

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BLACK COMME des GARÇONS x Nike Waffle Racer 2 https://www.waitfashion.com/black-comme-des-garcons-x-nike-waffle-racer-2/ https://www.waitfashion.com/black-comme-des-garcons-x-nike-waffle-racer-2/#respond Thu, 27 Feb 2020 08:00:17 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70504 Escono oggi le nuove Nike Waffle Racer 2 in collaborazione con BLACK COMME des GARÇONS La classica silouette delle Waffle Racer appare in una versione all-black, illuminata solo dalla sigla bianca CDG impressa sul tallone: sneakers che solo a un primo […]

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Escono oggi le nuove Nike Waffle Racer 2 in collaborazione con BLACK COMME des GARÇONS

La classica silouette delle Waffle Racer appare in una versione all-black, illuminata solo dalla sigla bianca CDG impressa sul tallone: sneakers che solo a un primo sguardo possono apparire semplice. C’è infatti un sottile gioco di materiali, di dettagli come le sfrangiature a vista, quasi la scarpa non fosse stata completamente rifinita, cosa che le dona un tocco particolarmente ‘sartoriale’.

Lo swoosh è in denim nero, e si abbina perfettamente al fondo in pelle suede, a sua volta acceso dalla pelle lucida sull’inserto del tallone e della linguetta. La base della scarpa è ‘incorniciata’ dai tacchetti in gomma nera, che da sempre caratterizzano questa scarpa.

Un modello davvero raffinato che ci convince molto. In uscita da Dover Street Market London un prezzo di 165 sterline.

    Più immagini nella gallery !

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PEZZI SCELTI: RAF SIMONS X DR MARTENS 1460 BOOTS https://www.waitfashion.com/pezzi-scelti-raf-simons-x-dr-martens-1460-boots/ https://www.waitfashion.com/pezzi-scelti-raf-simons-x-dr-martens-1460-boots/#respond Wed, 26 Feb 2020 07:59:46 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=70423 Borchie, tocco decisamente punk-grunge e anni 90 per un classico di Dr Martens, il modello 1460 black, rivisitato dallo stilista belga Raf Simons (di recente annunciato come nuovo co-direttore creativo di Prada). Le borchie con anello d’argento sono posizionate sia […]

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Borchie, tocco decisamente punk-grunge e anni 90 per un classico di Dr Martens, il modello 1460 black, rivisitato dallo stilista belga Raf Simons (di recente annunciato come nuovo co-direttore creativo di Prada).

Le borchie con anello d’argento sono posizionate sia sul lato, che sul retro, che sulla punta e ben matchano il loghino argentato impresso sul lato che riporta il logo di Dr Martens e la firma di Raf Simons.

Un intervento apparentemente semplice ma che trasforma questa scarpa in un oggetto sofisticato e altamente desiderabile.

In vendita a 25o dollari su SSense.

 

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1017 ALYX 9SM Claw Belt https://www.waitfashion.com/1017-alyx-9sm-claw-belt/ https://www.waitfashion.com/1017-alyx-9sm-claw-belt/#respond Thu, 06 Feb 2020 16:07:20 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=69848 Alyx, o meglio, come il brand ha deciso recentementedi ri-nominarsi 1017 ALYX 9SM, ha fatto di accessori con dettagli metallici (in cui moschettoni) uniti a nylon e tessuti tecnici uno dei proprio marchi di fabbrica. Questa stagione il brand porta […]

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Alyx, o meglio, come il brand ha deciso recentementedi ri-nominarsi 1017 ALYX 9SM, ha fatto di accessori con dettagli metallici (in cui moschettoni) uniti a nylon e tessuti tecnici uno dei proprio marchi di fabbrica.

Questa stagione il brand porta le dimensioni del suo moschettone a livello decisamente ‘oversize‘ riprendendo una forma ad artiglio (claw appunto)  e allo stesso tempo aggiungendo un busta piatta in stile-marsupio, dando vita a un ibrido tra un marsupio e una cintura.

Risultato scenografico che sicuramente non passa indifferente.

In vendita a 390 € su LN-CC

 

 

 

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Clarks Originals Wallabee “Off White Camo https://www.waitfashion.com/clarks-originals-wallabee-off-white-camo/ https://www.waitfashion.com/clarks-originals-wallabee-off-white-camo/#respond Fri, 31 Jan 2020 16:59:48 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=69818 Tempi di tuning, di restyling, collaborazioni e giochi varie sulle icone. Lo fa ogni  fashion brand, e giustamente, lo fa Clarks. Che rispolvera in questo caso un’icona leggendaria, le Wallabee, presentate con crepe sole e tomaia in suede con fantasia a […]

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Tempi di tuning, di restyling, collaborazioni e giochi varie sulle icone. Lo fa ogni  fashion brand, e giustamente, lo fa Clarks.
Che rispolvera in questo caso un’icona leggendaria, le Wallabee, presentate con crepe sole e tomaia in suede con fantasia a tocchi di ‘acquarello’ effetto camo.

Colori sui toni del beige, sabbia, verde marcio… con stringhe tono su tono. E se pensate che il disegno con l’acquerello possa essere ‘fragile’ non temete! Le scarpe hanno avuto un trattamento Scotchguard, che, seppur invisibile, ne garantisce impermeabilità e resistenza.

Disponibili a 127 € su Goodhood.

 

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Le Air Jordan 1 “DISCO BALL” metallic silver arrivano questo weekend https://www.waitfashion.com/air-jordan-1-disco-ball-metallic-silver-drops-weekend/ https://www.waitfashion.com/air-jordan-1-disco-ball-metallic-silver-drops-weekend/#respond Fri, 31 Jan 2020 16:21:19 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=69812 E’ la prima volta che vediamo le Air Jordan 1 in versione disco ball… Senz’altro fortemente scenografiche arrivano questo weekend. Cosa ne pensate?

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E’ la prima volta che vediamo le Air Jordan 1 in versione disco ball…

Senz’altro fortemente scenografiche arrivano questo weekend.

Cosa ne pensate?

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L’INTERVISTA. MATTIA CAPEZZANI, DESIGNER DI CALZATURE, TRA LUSSO, AVANGUARDIA E RADICI CONTADINE https://www.waitfashion.com/lintervista-mattia-capezzani-designer-di-calzature-tra-lusso-avanguardia-e-radici-contadine/ https://www.waitfashion.com/lintervista-mattia-capezzani-designer-di-calzature-tra-lusso-avanguardia-e-radici-contadine/#respond Fri, 24 Jan 2020 08:12:29 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=69725 Sono un fan di Mattia Capezzani da alcuni anni. Da quando, prima dal vivo in showroom e successivamente in rete, ho ammirato le sue prime creazioni: scarpe con un aspetto fortemente ‘vissuto’, una lavorazione artigianale dal sapore unico, come si […]

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Sono un fan di Mattia Capezzani da alcuni anni.

Da quando, prima dal vivo in showroom e successivamente in rete, ho ammirato le sue prime creazioni: scarpe con un aspetto fortemente ‘vissuto’, una lavorazione artigianale dal sapore unico, come si fanno solo in Italia….e con uno stile profondamente originale e avanguardistico.

Tradizione e avanguardia: un mix che, a mio avviso, da sempre, rappresenta una delle combinazioni potenzialmente più esplosive.

Le scarpe che Mattia realizzava nelle sue prime collezioni mi hanno colpito profondamente fin da subito, perchè lasciavano traspirare una creatività fuori dal comune.

E’ vero, lo stile, spesso ‘molto avanti’… tante volte mi appariva ‘troppo avanti’ se immaginavo quelle creazioni indossate sui miei piedi, piuttosto che su quelli di una rock-star o di un artista vero.

Ma questa forza, questa unicità, è quella che ha rapito la mia anima professionale, da sempre così sensibile alla creatività e alla qualità del prodotto.

Nel corso delle ultime stagioni ho visto Mattia affinare lo stile, e trovare un equilibrio unico tra originalità e vestibilità….doti che a mio avviso sapranno ‘bucare’ il mercato.

Ecco, che quindi, scoprendo che Mattia era presente come espositore all’ultimo Pitti , non ho perso l’occasione di incontrarlo e chiedergli la disponibilità per un’intervista. Eccoci qui, dunque!

Buongiorno Mattia! E’ un piacere conoscerti di persona. So che tuo padre è il fondatore della vostra azienda calzaturiera con sede nelle Marche. Raccontami, invece, quando è nata la linea che prende il tuo nome.

Ciao Marco! La linea nasce 4 anni fa. La nostra azienda di famiglia, è, invece, un’azienda storica, completamente artigianale, che da 40 anni produce calzature per tanti brand di alto livello.

L’ha fondata mia padre, in quello che oggi è uno dei distretti di eccellenza della calzatura italiana.

Respirando l’aria dell’azienda fin da bambino mi sono subito avvicinato al mondo delle scarpe artigianali, e alla fine ho deciso di dare vita alla mia collezione.

Raccontami lo stile che caratterizza la tua linea.

Lo spirito è quello ‘vissuto’ delle scarpe che ho sempre visto a casa dei miei nonni, che erano contadini. Ho passato la mia adolescenza a casa loro e sono rimasto profondamente contaminato dal mondo contadino.

Quindi la forma e la struttura di quelle calzature mi ha influenzato sin dall’inizio.
Nelle mie scarpe amo creare imperfezioni, usare pelli lavate e trattate quasi lasciassero traspirare la fatica e la ‘vita’ di chi le ha indossate.

La mia ricerca passa anche da questo lavoro distruttivo che è una forma di sperimentazione e allo stesso tempo di forte espressione.

Sbaglio o anche i nome delle scarpe si ispirano al mondo contadino?

Sì, gli stessi nomi dei modelli, come Forcone, Vanga, Mietitrebbia esprimono chiaramente questa ispirazione.

Originali le scarpe e originali i nomi! Ricordo di aver visto all’inizio alcune tue creazioni veramente particolari…

Si, all’inizio ho cominciato dando sfogo alla mia totale creatività, e mostrando i prodotti sui social ho iniziato a comprendere che c’era molto interesse attorno al mio prodotto, anche attorno ai modelli più originali che si distinguevano dalla gran parte dei prodotti presenti sul mercato.

Sbaglio pero’, o oggi la tua linea presenta anche una profonda venatura rock e non manca nemmeno un tocco ‘luxury’? Penso solo agli stivali, ai camperos con fibbie e a tante altre.

Non sbagli. L’ispirazione ‘rock’ è venuta a mescolarsi con l’influenza ‘used’ man mano che sono maturato e sono maturati i miei gusti, ma in questo mi ha influenzato l’azienda di famiglia, dove ho assorbito sempre l’attenzione alla creazione di prodotti luxury studiati in ogni dettaglio.

Ho letto che questo è il tuo primo Pitti. Raccontami come stai vivendo questa esperienza e perchè hai deciso di partecipare.

Si, è il primo Pitti che faccio, e al momento sono davvero soddisfatto. Abbiamo partecipato con il brand Mattia Capezzani ad altre fiere, come il Tranoi o il White, ma in questo momento mi sentivo davvero pronto per il Pitti con la collezione giusta.

Ho ricevuto in questi mesi tanta attenzione, anche dal web, ho iniziato ad essere venduto in negozi veramente interessanti e questa volta c’era voglia presentarsi in concreto sul mercato con la nuova collezione. Mi sento pronto, e sento che la collezione è quella giusta.

A proposito del web. Ho visto che avete un e-commerce e state facendo un grosso lavoro di comunicazione online. Non avevi timore che spingendo il tuo e-commerce la cosa avrebbe potuto frenare l’interesse dei negozi multimarca?

Poteva esserci la paura, ma il risultato è stato il contrario.

Più il prodotto ha avuto visibilità in rete, più negozi sempre più importanti si sono avvicinati.

Il negozio online ha reso possibile mostrare tutta la collezione, anche con i modelli più particolari che la gran parte dei negozi normalemente non ordinerebbero. Questo ha reso possibile presentarmi nella mia completezza, ma anche toccare con mano, l’interesse del cliente finale su tutti i modelli, anche quelli più originali.

Insomma, il web ha risposto positivamente.

Sì, l’attenzione verso il brand è aumentata molto. Ci hanno contattato negozi molto importanti e sono nate collaborazioni con boutique veramente presigiose.

Ci fai il nome di qualche negozio?
Sì, ad esempio Luisaviaroma, dove mi trovo nella sezione degli stilisti emergenti.

Raccontami questa nuova collezione. Vedo che convivono pezzi più spinti, con pezzi più tradizionali, ma mi appare una collezione omogenea e molto vendibile.

Quali sono i tuoi prezzi preferiti? Intendo proprio quelli che compreresti per te…

NDR:Mattia mostra lo stivaletto pitonato, e poi impugna un mocassino a punta quadrata in pelle lucida e con un dettaglio di metallo sul tacco.

La collezione è l’evoluzione del mio stile, in un mix, come abbiamo detto di vissuto, di rock, il tutto in una fattura lussusa e una cura del dettaglio molto alta. La collezione è il frutto della mia maturazione, con un prodotto che oggi ha un rapporto qualità prezzo interessante, uno stile sempre ricercato ma con attenzione alla vendibilità e al feedback degli store con i quali siamo lavorando.

I miei pezzi preferiti sono lo stivale in pitone e questo mocassino a punta quadrata. Questo in particolare lo trovo il pezzo più riuscito: classico ma innovativo al tempo stesso E’ una scarpa, che da qualsiasi angolazione la guardi, non penso mai che avrei potuto farla in un’altra maniera, oppure aggiungere un dettaglio. La trovo perfetta così.

Quali sono i clienti vip che vestono le scarpe di Mattia Capezzani?

I personaggi famosi sono tanti, che ci contattano tramite i propri stylist o per ordini personalizzati sul nostro sito.
Ti cito Manuel Agnelli, Luca Tomassini, Achille Lauro, Fiorello, per cui ho realizzato un paio di scarpe speciali fatte di una pelle con stampa di ‘giornali’ che si abbinava con una giacca con lo stesso tema.

Come funziona il tuo e-commerce? Avete scarpe a magazzino o le producete ‘su richiesta’ pezzo per pezzo?

Ebbene sì, non abbiamo magazzino. Produciamo ogni singola scarpa su richiesta. Questo ci permette di offrire un’ampiezza di catalogo che comprende modelli veramente originali, che magari verranno proposti solo in pochissimi pezzi singoli. Prodotti che se la nostra ‘azienda avesse dovuto proporre in uno stock minimo, non sarebbero stati realizzati proprio perchè sono destinati a pochissime persone.
Questo ci permette anche, prima di produrre una singola scarpa, di ascoltare le specifiche esigenze di vestibilità di ogni singolo cliente.
Grazie a questo lavoro, non abbiamo quasi nessun reso, e i clienti online sono disposti ad attendere qualche giorno in piu: non spediamo il giorno dopo ma chiediamo di attendere una settimana circa. E il cliente di solito è disposto di buon grado ad attendere un po’ di più per avere un prodotto creato ad hoc per lui.

Quali sono i paesi dove il brand sta avendo maggiore successo?

L’Italia, Germania, Austria, Svizzera, Belgio sono i paesi dove il brand in questo momento è più conosciuto e apprezzato. Ma è solo l’inizio…

Tutte le foto nella gallery qui sotto

 

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ECCO X THE LAST CONSPIRACY. La nuova collaborazione svetta con il modello Kimura. https://www.waitfashion.com/ecco-x-last-conspiracy-la-nuova-collaborazione-svetta-con-il-modello-kimura/ https://www.waitfashion.com/ecco-x-last-conspiracy-la-nuova-collaborazione-svetta-con-il-modello-kimura/#respond Thu, 19 Dec 2019 18:02:31 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=69062 Ecco e The Last Conspiracy: una collaborazione insolita tra due brand di calzature apparentemente lontanissimi ma accomunati dalla stessa madre-patria: la Danimarca. Ecco è un brand globale, che produce scarpe fatte essenzialmente per essere comode, e che ha guadagnato successo […]

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Ecco e The Last Conspiracy: una collaborazione insolita tra due brand di calzature apparentemente lontanissimi ma accomunati dalla stessa madre-patria: la Danimarca.

Ecco è un brand globale, che produce scarpe fatte essenzialmente per essere comode, e che ha guadagnato successo crescente e sempre maggiore spazio, anno dopo anno, in molti department store e catene presenti ‘worldwide’.

Quando pensiamo ad Ecco pensiamo a uno stile ‘understated’, senza fronzoli, non fatto certo per farsi notare, ma di pura sostanza (e per questa essenzialità in fondo estremamente danese).

The Last Conspiracy, invece, è un brand di calzature d’avanguardia, dal gusto gotico e dark e con una manifattura artigianale di alto livello: realizzate in Portogallo e Italia.

I due brand sono alla quarta collaborazione. E questo vuol dire solo una cosa: che la partnership piace, al pubblico e agli stessi protagonisti.

A questo giro pero’ la collezione entra nei miei ‘Selected Pieces’ perchè, le sneakers modello Kimura (foto sopra) colgono veramente nel segno. Total black, cuciture trasversali, suola iper-comoda ‘Phorene’. Uno stile alla Mad Max versione 2050.

Oggi il guerriero metropolitano è pronto a abbinare lo stile d’avanguardia di The Last Conspiracy al comfort unico di Ecco.

Per sapere di più o acquistare visitate il sito di The Last Conspiracy.

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E’ uscita l’app di SHOPenauer https://www.waitfashion.com/shopenauer-app-is-out-now/ https://www.waitfashion.com/shopenauer-app-is-out-now/#respond Wed, 31 Jul 2019 17:45:12 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=66231 Oggi per tutti il team di Wait e SHOPenauer è un giorno da celebrare: è uscita l’app di SHOPenauer sull’Apple store. Se avete un iPhone o un iPad la potete scaricare QUI. Si tratta per noi di una pietra miliare […]

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Oggi per tutti il team di Wait e SHOPenauer è un giorno da celebrare: è uscita l’app di SHOPenauer sull’Apple store.

Se avete un iPhone o un iPad la potete scaricare QUI.

Si tratta per noi di una pietra miliare che arriva dopo un anno di grandissimo, ma quantomai entusiasmante, lavoro.

Una fatica che a sua volta si poggia, sui precenti due anni impiegati per realizzare, evolvere e aggiornare il portale.

E gli utenti Android? Se possedete un cellulare con il robottino non temete! La versione è prevista in rilascio a fine agosto.

Per darvi un’idea di dove siamo arrivati oggi,  è necessario, pero’ fare un po’ di NUMERI (che a noi appaiono abbastanza impressionanti!):

  • oltre 30 mila brand presenti sul portale (secondo le nostre ricerche siamo il sito con il database di brand più grande al mondo)
  • oltre 4000 insegne di negozi, con oltre 7000 punti vendita globalmente censiti
  • 818 città presenti. Alcune, come, ad esempio Milano, che per completezza, stanno diventando dei piccoli capitoli di una peculiare Lonely Planet dello shopping
  • oltre 10 mila prodotti caricati in un anno nel nostro market-place
  • oltre 1 milione di visite ricevute sul sito negli ultimi 12 mesi, con un tasso di crescita anno su anno del 1000% 

Sì dal nostro punto di vista sono numeri davvero pazzeschi.

Non sono dati pescati da un robot automatizzato che ha dragato la rete. Il nostro team di contenuti, oggi capitanato da Francesca Montuschi, in questi 3 anni ha fatto un lavoro incredibile quanto certosino. E non è finita qui. Più andiamo avanti, più la tana del Bianconiglio diventa grande.

I numeri da soli, pero’, non hanno nessun senso, se non c’è la QUALITA‘.

Le parole qualità e selezione, sono sempre state le stelle polari delle nostre scelte. Qualità del progetto, ma anche qualità delle informazioni, dei brand, dei negozi, dei prodotti sul nostro e-commerce: selezionati da noi e dai nostri partner per voi. Una qualità che da sola ha portato in maniera naturale tanti brand e negozi di altissimo livello a diventare nostri clienti. Per non fare nomi e non dimenticare qualcuno, vi invitiamo, se volete, a visitare il nostro marketplace.

Oltre a NUMERI e QUALITA‘, c’è un’altra parola chiave che amiamo usare per descrivere il progetto SHOPenauer. Si chiama VISIONE.

Nella nostra visione SHOPenauer è un portale unico nel suo genere, perchè è stato prima immaginato (anzi, direi sognato) e poi progettato per contenere al suo interno una guida (amiamo dire in stile Tripadvisor) ai migliori brand e negozi del mondo, che dovrà essere sempre più completa e aggiornata, un canale di informazioni e news, un market-place collegato ai migliori e-commerce di fashion e design… il tutto illuminato, anzi, ACCESO, dal lato umano, quella parte social che permette oggi già sul sito agli utenti di iscriversi, seguire brand, negozi o altre persone, condividere prodotti su altri social, likare prodotti o creare wishlist personalizzate.

Non solo:  oggi sul sito si possono ricevere notifiche quando nuovi prodotti dei brand che amiamo (e seguiamo) vengono aggiunti nell’e-commerce, oppure, ad esempio, quando un prodotto che abbiamo messo in wishlist viene messo in saldo (per evitare di farcelo scappare). Questa è la parte a cui teniamo di più e in cui immaginiamo i nostri utenti sempre più presenti e partecipi di una vera community, anzi, in vere e proprie tribu’ caratterizzate da stili e sensibilità diverse. Un gioco in cui inviteremo gli utenti a partecipare in maniera sempre più attiva, dando vita a funzioni sempre più interattive.

Oggi l’App esce, ma è solo un primo passo, nella realizzazione di questa VISIONE.

L’app ci permette di creare un’esperienza di guida facile, veloce, pratica… ma è solo la base sui cui vogliamo creare la nostra VISIONE completa….e l’interazione degli utenti, in arrivo con le prossime release, sarà il piatto forte.

Non aspettatevi perciò che il lavoro sia finito qui. Sono in arrivo, già programmate, nuovi aggiornamenti a ritmo pressochè mensile.

Percio’ se avete un iPhone, scaricate l’app e restate sintonizzati..  vi ringraziamo già in anticipo e siamo pronti ad ascoltare tutti i vostri consigli e suggerimenti !

DOWNLOAD APP SHOPenauer su APPLE STORE: https://apps.apple.com/it/app/shopenauer/id1454284920

  

 

 

 

 

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WAIT @ PITTI 96 – CLARKS e i 70 anni delle Desert Boots https://www.waitfashion.com/wait-pitti-96-clarks-e-i-70-anni-delle-desert-boots/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-96-clarks-e-i-70-anni-delle-desert-boots/#respond Fri, 21 Jun 2019 08:41:43 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=65049 Clarks si avvicina ai 70 anni delle desert boot, una delle scarpe più iconiche della storia della calzatura. Per festeggiare l’evento il brand inglese lo fa ripescando una serie di colorazioni inusuali a cui accosta anche materiali e nuance innovativi. […]

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Clarks si avvicina ai 70 anni delle desert boot, una delle scarpe più iconiche della storia della calzatura.

Per festeggiare l’evento il brand inglese lo fa ripescando una serie di colorazioni inusuali a cui accosta anche materiali e nuance innovativi.

 

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WAIT @ PITTI 96: COLMAR https://www.waitfashion.com/wait-pitti-96-colmar/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-96-colmar/#respond Thu, 20 Jun 2019 10:20:41 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=65171 Continua il cammino di gloria di Colmar, brand storico (direi leggendario) che, fondato addirittura nel 1923 ed esploso nel corso degli anni 50-90, oggi, nel 2019, si presenta sempre più di moda, desiderato, attuale. Il brand già da diversi anni […]

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Continua il cammino di gloria di Colmar, brand storico (direi leggendario) che, fondato addirittura nel 1923 ed esploso nel corso degli anni 50-90, oggi, nel 2019, si presenta sempre più di moda, desiderato, attuale.

Il brand già da diversi anni ha rivisto una vera e propria rinascita che oggi è diventata una consacrazione, con un successo legato a un lavoro di posizionamento premium, accompagnati da prodotti accattivanti, ben disegnati, mai banali, di qualità top.

Un’evoluzione continua che troviamo anche in questa collezione esposta al Pitti.

La collezione diventa sempre più importante: non solo focalizzata sulla giacche ma un vero e proprio total look, dove ogni pezzo  è pensato e disegnato non certo come un semplice ‘riempimento’ ma con coerenza e ispirazione.

Naturalmente il pezzo forte rimangono le giacche, che a questo giro si riempiono di dettagli tecnici, come tasche, moschettoni e strizzano l’occhio allo streetwear piu evoluto che a sua volta è stato capace di attingere e ripensare il workwear.

Ma di fronte a una collezione primavera-estate (quella esibita al Pitti era per la p-e 2020) le giacche non possono essere l’unico elemento forte.

A questo proposito la collezione di sneakers diventa sempre più importante. Cresciuta nelle ultime stagioni giocando in maniera accattivante con il logo Colmar e colori di ispirazione vintage e tocchi retro-running, oggi è diventata davvero mastodontica.

Troviamo sneakers pensate solo per la donna, solo per l’uomo, unisex, dove i dettagli e la cura dei materiali ci sembrano sempre più curati ed evoluti. Le sneakers oggi abbracciano stili molto diversi: si va da modelli super-puliti per look casual, a sneakers iper-costruite con ispirazioni futuristiche e decisamente ‘urbanwear, fino a modelli dove la connotazione fashion è fortissima.

Info: www.colmar.it

 

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WAIT @ PITTI 96: BONSAI CLOTHING https://www.waitfashion.com/wait-pitti-96-bonsai-clothing/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-96-bonsai-clothing/#respond Wed, 19 Jun 2019 15:27:01 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=65139 Bonsai si presenta al Pitti 96, confermando tutto quello che di buono ci ha mostrato in questi anni, di brand giovane ma in costante ascesa. L’anima di Bonsai è quella un marchio tutto italiano, dal design alla manifattura, di qualità […]

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Bonsai si presenta al Pitti 96, confermando tutto quello che di buono ci ha mostrato in questi anni, di brand giovane ma in costante ascesa.

L’anima di Bonsai è quella un marchio tutto italiano, dal design alla manifattura, di qualità con un piede nello streetwear e l’altro nel contemporaneo maschile.

L’equilibrio è ben riuscito, e il brand sa ben mescolare queste sue due anime. Lo spirito street si trova nelle track-jacket in triacetato multicolor che profumano molto di vintage anni 80, così come le felpe girocollo logate dai colori pastello ci fanno ripensare ai tempi dei Paninari. Accanto a queste ben si accostano i maglioncini dai colori limone acido e violetto con una trama in cotone ad affetto spugna.

In altri pezzi materiali classici come il cotone, si mixano con quelli più tecnici dando vita un un prodotto che strizza l’occhio verso un contemporaneo d’avanguardia.

Un brand creativo, allegro, vitale, decisamente piacevole e portabile, per chi cerca di farsi notare, ma con stile.

Godetevi qualche ‘flash’ in anteprima scattato al Pitti.

Sito: www.bonsaiclothing.com

       

 

 

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WAIT @ PITTI 96: GRENSON. Una leggenda della calzatura British. https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-grenson-leggenda-della-calzatura-british/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-grenson-leggenda-della-calzatura-british/#respond Wed, 19 Jun 2019 07:12:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=65105 Fondato nel 19866 Grenson è uno dei nomi storici della calzatura inglese. Il brand, oltre a garantire una qualità a livelli altissimi, sia nella scelta dei materiali, che nella manifattura rigorosamente ‘hand-made in England’, ha le sue radici nella scarpa […]

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Fondato nel 19866 Grenson è uno dei nomi storici della calzatura inglese.

Il brand, oltre a garantire una qualità a livelli altissimi, sia nella scelta dei materiali, che nella manifattura rigorosamente ‘hand-made in England’, ha le sue radici nella scarpa classica: stringate, derby e brogue.

Ma caratteristica del marchio, specie in questi ultimi anni, è la sua continua evoluzione in chiave contemporanea: la capacità quindi, affianco ai modelli più classici, di operare una continua rivisitazione di modelli in chiave moderna, con un tocco di fashion, ricerca, innovazione, originalità.

Al Pitti il brand ha confermato questa vocazione. Da una parte ha presentato una serie di sandali e ciabatte in pelle, che ha dato vita a una vera e propria sotto-linea dedicata ‘Grenson Sandals‘: dimostrando di credere fino in fondo in questa nicchia di mercato. Si tratta di calzature in pelle intrecciata di alta qualità con un tocco che rimanda ai sandali dell’antica roma. Dall’altra ha spinto su una vera e propria linea di sneakers dove qualità dei materiali e pulizia del design la fanno da padroni. Ecco la linea di Sneakers by Grenson.

Da notare la raffinatezza delle tomaia in full suede monocromatica, abbinata alle suole in color gomma naturale.

Infine Grenson ha messo in mostra tutta una serie di modelli che mettono in luce quanto accennato sopra: la capacità di presentare modelli classici con un twist assolutamente contemporaneo: è qui che si inserisce, come si vede in queste foto scattate da Wait ‘live‘ al Pitti. la linea in color cuoio naturale in pelle martellata con para alta a carrarmato color beige e la linea di boots in pelle scamosciata, monocolor, con suola in gomma e zip verticale posteriore.

Info: www.grenson.com

          

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Nike x OFF-WHITE, torna a sorpresa la collaborazione a giugno con le Zoom Terra Kiger 5 https://www.waitfashion.com/nike-x-off-white-torna-a-sorpresa-la-collaboazione-a-giugno-con-le-zoom-terra-kiger-5/ https://www.waitfashion.com/nike-x-off-white-torna-a-sorpresa-la-collaboazione-a-giugno-con-le-zoom-terra-kiger-5/#respond Fri, 17 May 2019 15:39:04 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=64395 Pensavate che la collaborazione tra Nike e Off White fosse finita? Dopo l’annuncio della serie The Ten e quello che ne è conseguito, per un attimo abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Il gioco iniziava a stufarci un poco. Ma […]

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Pensavate che la collaborazione tra Nike e Off White fosse finita? Dopo l’annuncio della serie The Ten e quello che ne è conseguito, per un attimo abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Il gioco iniziava a stufarci un poco. Ma sono bastati alcuni mesi per iniziare già a sentirne la mancanza. C’era voglia ancora, irresistibile, di NIKE X OFF-White…ma di modelli completamente nuovi e innovativi! Ed eccoci accontentati! In arrivo, quasi a sorpresa ecco le Zoom Terra Kiger 5 in in 3 colori!

La data di uscita è il 27 di giugno, prezzo ancorqa da definire.

 

Modello: Zoom Terra Kiger 5. 3 colorazioni in arrivo!

Data di uscita: 27 giugno

Prezzo: TBC

Dove acquistarle: Per scoprire dove comprarle visitate SHOPenauer.com

Per scoprire tutta la serie di uscite di Nike X OFF-white passate e futuro: CLICCATE QUI

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WHAT IS FASHION? SHOPenauer lancia la campagna #whatisfashion… Partecipa e diventa protagonista con noi! https://www.waitfashion.com/what-is-fashion-shopenauer-collaborazione-wait-lancia-la-campagna-whatisfashion-partecipa-diventa-protagonista/ https://www.waitfashion.com/what-is-fashion-shopenauer-collaborazione-wait-lancia-la-campagna-whatisfashion-partecipa-diventa-protagonista/#respond Sun, 05 May 2019 11:12:55 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=64045 WHAT IS FASHION? Che cos’è il fashion? Ce lo siamo chiesti. Abbiamo provato a dare una risposta universale. Impossibile. E’ impossibile dare una definizione che vada bene per tutti. Nella nuova prima vera campagna di SHOPenauer, il portale guida e marketplace […]

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WHAT IS FASHION? Che cos’è il fashion?

Ce lo siamo chiesti. Abbiamo provato a dare una risposta universale. Impossibile. E’ impossibile dare una definizione che vada bene per tutti.

Nella nuova prima vera campagna di SHOPenauer, il portale guida e marketplace ai migliori brand e negozi del mondo di Wait, abbiamo voluto dare la parola al pubbico per rispondere a questa domanda apparentemente così semplice, ma in realtà così personale.

SHOPenauer è infatti un grande portale che permette a tutti gli appassionati di moda (e non solo) di trovare la propria espressione di fashion. Ognuno puo’ seguire il suo stile, dallo streetwear al lusso, puo’ seguire store, brand e negozi e presto potrà interagire sempre di più.

What is fashion allora?

Business?

Shopping?

Espressione della vostra personalità?

Omologazione? Oppure Differenziazione?

E’ Arte?

Gioia?

E’ solo un passatempo?

E’ lavoro oppure è tempo libero?

A ognuno la parola!

 

Mandateci il vostro video in cui rispondete alla domanda:

WHAT IS FASHION ?

OGGI lanciamo ufficialmente la campagna, in cui INVITIAMO il PUBBLICO DI WAIT E SHOPenauer a partecipare inviandoci alla nostra mail (info@shopenauer.com) la sua idea di fashion rispondendo alla domanda #whatisfashion tramite un video di 5-10 secondi!

Mandateci i vostri video e raccontateci cos’è il fashion per voi! I più belli verranno pubblicati su Wait Fashion e sugli account social di Wait e SHOPenauer e gli autori vinceranno un regalo a sorpresa!

#whatisfashion

Visit: www.shopenauer.com

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CORELATE SS19 – A fresh, colorful breeze https://www.waitfashion.com/corelate-ss19-fresh-colorful-breeze/ https://www.waitfashion.com/corelate-ss19-fresh-colorful-breeze/#respond Tue, 16 Apr 2019 14:58:28 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=63719 Mi sono innamorato di Corelate. Era qualche stagione che sentivo parlare di questo brand, ma la mia mente non sapeva focalizzarsi su nessuna immagine precisa, vagava, a vuoto, quando lo sentivo nominare. Fino a quando, non mi hanno chiamato a […]

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Mi sono innamorato di Corelate.

Era qualche stagione che sentivo parlare di questo brand, ma la mia mente non sapeva focalizzarsi su nessuna immagine precisa, vagava, a vuoto, quando lo sentivo nominare. Fino a quando, non mi hanno chiamato a visionare questa collezione. Ed è scattata una passione.

Perchè Corelate è uno di quei brand, italiani, che si trovano raramente. Che hanno le radici dentro lo streetwear, ma che hanno saputo crescere, con grazia, con maestria, impregnati di made in Italy ma con un sapore, in fondo, totalmente internazionale. Quello raro che solo un Brand, sa avere.

Le radici street le vedi, le senti: nei tagli, nell’attitudine. Ma Corelate va oltre. Con la sua sofisticatezza, da intenditori, che si percepisce nei tessuti, nei particolari,  nella sua ispirazione sempre viva.

Ogni capo è pensato, anzi, immaginato. Nella sua semplicità ogni pezzo non è mai banale, attinge alla tavolozza, questa stagione, dei colori pastello: il rosa, il giallo, l’azzurro e si arricchisce, sempre, di un dettaglio sartoriale. Una coulisse, una banda, un cappuccio, una tasca di un materiale inusuale che crea un accento su un prodotto. La trama di un tessuto. Una personalità, una anima, che emerge, sempre. Senza mai gridare.

Il bello di questo brand è che è fatto per essere assaporato. Per entrarci un po’ sotto-pelle, un poco alla volta. Anzi, per coprirci la pelle, un po’ alla volta. Con la grazia e con quel tocco vagamente alterativo, che ogni brand vero, fatto per essere portato da chi sa amarlo, da chi lo indossa un po’ per volersi bene, sa avere.

E anche se non so ancora come si pronuncia. Corelàte, Co-re-le-it. O chi lo sa. Io già desidero indossarlo.

E sento che dobbiamo seguirlo, perchè ha ancora una lunga, bella storia da raccontarci, ancora da scrivere.

Corelate. Una delle rivelazioni di questo ultimo anno, il 2019.

Wait Studios, con l’aiuto del fotografo-artista, Francesco Bertola, ve lo racconta così. Tra nuvole di fumo colorato, leggero come carta da zucchero che accarezza i capi di questa collezione primavera-estate 2019.

Come una brezza, che vuole essere di buon auspicio.

www.instagram.com/corelate

 

CREDITS

MODELS
Model: More Mbaw by Independent MGMT
Model: Mattia Castro by Independent MGMT

PRODUCTION

Photographer: Francesco Bertola
Producer: Jacopo Golizia
Producer 2: Giovanni Giannetti
Stylist: Francesca Montuschi
Fashion Editor: Marco Bianchi
Assistant: George by Bertola staff
Assistant: Nico by Bertola staff
Make up artist: Valentina Achilli

Backstage Photographer: Silvia Pellegrinato
Photographer 2: Alex Alberton

CORELATE STAFF

Designer: Maurizio Tedeschi
Brand manager: Matilde Corrado
Marketing manager: Cecilia Bianchi
Social Media Coordinator: Alessandro Zago Arensberg

 

PER GLI ACCESSORI si ringrazia:

Costumeria Lariulà
Domingo Communication (occhiali da vista e da sole Moscot e Pugnale)

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Vi piacciono le nuove Puma Crack in velluto a costine di David Obadia? https://www.waitfashion.com/do-you-like-new-courduroy-puma-crack-by-david-obadia/ https://www.waitfashion.com/do-you-like-new-courduroy-puma-crack-by-david-obadia/#respond Wed, 13 Feb 2019 18:15:44 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=61936 In Wait, oltre alle innovazioni capaci di emozionarci (roba rara), un’altra cosa che amiamo, avviene quando qualcuno mette le mani su un pezzo classico, e riesce a dargli un tocco fresco senza stravolgere il design originale: puo’ avvenire agendo su […]

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In Wait, oltre alle innovazioni capaci di emozionarci (roba rara), un’altra cosa che amiamo, avviene quando qualcuno mette le mani su un pezzo classico, e riesce a dargli un tocco fresco senza stravolgere il design originale: puo’ avvenire agendo su dettagli, oppure facendo uso di materiali alternativi e inusuali.

E’ proprio quest’ultimo il caso delle nuove Puma ‘Crack’ sfornate dal designer parigino David Obadia del brand Harmony.

Obadia, ha preso un tessuto decisamente inusuale per una calzatura, il velluto a costine e vi ha rivestito una classica silhouette heritage, le Puma Crack.

La linea retro-vintage, si sposa benissimo con un tessuto da nonno come il velluto a costine, qui scelto nei suoi colori più oldies come il senape (l’inca-gold, come è codificato da Puma) e il bordeaux (cordovan).

Disponibili a 99 € su End Clothing.

 

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SNEAKERS ROOM, lancia l’e-commerce e lo fa col botto: raffle di Nike x Off-White Jordan 1 https://www.waitfashion.com/sneakers-room-lancia-le-commerce-lo-col-botto-raffle-nike-x-off-white-jordan-1/ https://www.waitfashion.com/sneakers-room-lancia-le-commerce-lo-col-botto-raffle-nike-x-off-white-jordan-1/#respond Sun, 10 Feb 2019 12:03:59 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=61816 Vi abbiamo raccontato alcuni mesi fa la nascita di una nuova realtà italiana nel mondo degli sneakers-store di alto livello: SNEAKERS ROOM. Oggi, la notizia è che lo store pugliese ha lanciato il suo e-commerce. E lo ha fatto in […]

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Vi abbiamo raccontato alcuni mesi fa la nascita di una nuova realtà italiana nel mondo degli sneakers-store di alto livello: SNEAKERS ROOM.

Oggi, la notizia è che lo store pugliese ha lanciato il suo e-commerce. E lo ha fatto in grande stile.

Ci troviamo davanti a una piattaforma veramente notevole, che non ha nulla da invidiare ai migliori e-commerce internazionali, dove la completezza e allo stesso tempo il layout pulito e preciso è in grado di incorniciare al meglio i nuovi arrivi e le limited edition che lo store puo’ offrire al pubblico.

Le foto sono super-professionali, mentre grazie all‘Instagram Feed, possiamo vedere a colpo d’occhio le novità aggiunte su Instagram, mentre le condizioni sono molto competitive: spedizione gratuita sopra i 75 euro e reso gratuito entro 30 giorni. Insomma: tanti giorni per rendere e acquisti senza pensieri.

I brand sono quelli giusti: Nike, Adidas, Fila, Converse, Diadora, Jordan, New Balance, Karhu, Le Coq Sportif, Mizuno,Puma, Pony, Reebok...

Insomma tutti i top band non mancano e di questi troverete una selezione che rappresenta ‘la crema’. Affianco alla sneakers troverete apparel e accessori di brand come The North Face, Stance, Eastpak, Marshall, Mad Pax e altri.

Lo store pero’ ha voluto esordire con il botto. Dobbiamo infatti segnalarvi in atto una raffle di quelle che scateneranno gli appassionati. Si tratta infatti delle desideratissime Nike X Off White Jordan 1, nella colorazione White NRG.

Potete da oggi, e per ancora  11 ore, iscrivervi per partecipare all’estrazione di uno dei modelli ‘impossibili da raggiungere’ per molti sneaker-fan. Per coloro che fino ad oggi non sono riusciti a mettervi sopra le mani…ecco l’occasione giusta!

Sito ufficiale: www.snkrsroom.com

 

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Ritorno al Futuro! Anche Puma lancia la scarpa auto-allacciante. PUMA Fit Intelligence Trainer https://www.waitfashion.com/ritorno-al-futuro-anche-puma-lancia-la-scarpa-auto-allacciante-puma-fit-intelligence-trainer/ https://www.waitfashion.com/ritorno-al-futuro-anche-puma-lancia-la-scarpa-auto-allacciante-puma-fit-intelligence-trainer/#respond Fri, 01 Feb 2019 18:21:53 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=61519 Dal 1989, con l’uscita del film Ritorno al Futuro (Back to the Future) abbiamo immaginato (o meglio, sognato) gli anni che viviamo oggi caratterizzati da auto volanti e scarpe auto-allaccianti. Se con le auto-volanti siamo un pochino indietro (ma arriveremo […]

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Dal 1989, con l’uscita del film Ritorno al Futuro (Back to the Future) abbiamo immaginato (o meglio, sognato) gli anni che viviamo oggi caratterizzati da auto volanti e scarpe auto-allaccianti.

Se con le auto-volanti siamo un pochino indietro (ma arriveremo anche qui, tra una ventina di anni, volete scommetterci), con le scarpe auto-allaccianti iniziamo ad avvicinarci ad una realtà, secondo una massima definita da Henri Ford. Cè vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.

 C‘è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.

Tutti conosciamo le scarpe del film, indossate da Micheal J Fox, firmate Nike, che poi, sul serio il brand ha realizzato due anni fa in pochi esemplari con obiettivi di beneficienza, fino ad arrivare sul mercato l’anno passato dove ha dato il via alla commercializzazione di modelli con un meccanismo analogo, le Nike HyperAdapt 1.0, pur con un design diverso e un prezzo (purtroppo) decisamente fuori mercato (oltre 700 euro retail). Sicuramente non alla portata di tutti secondo il pensiero Fordiano.

Anche Puma, che in fatto di allacciature di scarpe è stata sempre all’avanguardia (ricordiamo la tecnologia Puma Disc, disponibile ancora oggi, e quella Pump, che sebbene non fosse una vera e propria allacciatura, contribuiva con essa in maniera innovativa a una maggiore tenuta della calzata) oggi presenta in anteprima le immagini di sneakers auto-allaccianti. E possiamo dire che ci siamo davvero.

Quello che ci è piaciuto molto da questa preview è il fatto che il brand abbia minimizzato l’impatto del meccanismo sul layout della calzatura e non abbia stravolto il design della scarpa che appare molto vicino a quello classico delle sneakers da running del brand.

Puma ha immaginato una piccolo parallelepipedo sulla parte superiore della tomaia che permette di stingere o rilasciare dei tiranti, che corrono sotto la superficie della scarpa.

Non solo: grazie a un app per telefono cellulare, (anche disponibile per Apple Watch) si potra ‘swipare‘ per stingere e smollare le stringhe.

Ma cosa succederà se il cellulare si scarica? Non potremo levarci le scarpe? Non crediamo proprio, ma queste sono divertenti domande a cui sapremo rispondere presto quando avremo maggiori dettagli e, riusciremo a metterci mano.

Sperando che le sneakers potranno essere per tutti (o per molti quantomeno)!

  

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Haven rivisita i classici boots Timberland con una versione da urlo https://www.waitfashion.com/haven-revisits-the-classic-timberland-boots-with-to-die-for-version/ https://www.waitfashion.com/haven-revisits-the-classic-timberland-boots-with-to-die-for-version/#respond Thu, 31 Jan 2019 20:20:30 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=61498 Uno dei nostri negozi preferiti, Haven, specializzato in una selezione unica di brand ricercati e d’avanguardia, tra i quali molti introvabili label giapponesi, ha dato vita alla sua collaborazione ufficiale con Timberland. Lo store canadese ha messo le mani su […]

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Uno dei nostri negozi preferiti, Haven, specializzato in una selezione unica di brand ricercati e d’avanguardia, tra i quali molti introvabili label giapponesi, ha dato vita alla sua collaborazione ufficiale con Timberland.

Lo store canadese ha messo le mani su un grande classico del brand americano: i boots 6 inch, ai quali è riuscito con un tocco sapiente a donare un sapore d’avanguardia, senza stravolgere un’icona della storia delle calzatura.

Haven lo ha fatto sostituendo l’allacciatura stringata con una zip frontale (i lacci scorrono in maniera quasi solo ornamentale lateralmente sui passanti) aggiungendo inserti di gore tex tono su tono sui lati della tomaia, e aggiungendo un’etichetta sulla linguetta capace di donare un twist dal sapore militare e industriale. La suola, poi, e Vibram.

Le scarpe sono disponibili nei colori black o sabbia, costano 185 €, e sono disponibili sull’e-shop di Haven.

Da non perdere.

 

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Sacai x Nike, in anteprima la nuova collaborazione durante le sfilate aw19 a Parigi https://www.waitfashion.com/sacai-x-nike-anteprima-la-nuova-collaborazione-le-sfilare-aw19-parigi/ https://www.waitfashion.com/sacai-x-nike-anteprima-la-nuova-collaborazione-le-sfilare-aw19-parigi/#respond Sun, 20 Jan 2019 23:08:17 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=61099 Il brand giapponese Sacai non è nuovo alle collaborazioni con Nike. Durante la sfilata di Parigi di Sacai per la collezione FW9, l’occasione è stata ghiotta per scaldare i fan con la nuova collaborazione con il brand americano. I modelli […]

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Il brand giapponese Sacai non è nuovo alle collaborazioni con Nike.

Durante la sfilata di Parigi di Sacai per la collezione FW9, l’occasione è stata ghiotta per scaldare i fan con la nuova collaborazione con il brand americano.

I modelli mostrati sono stati 4: due rappresentano un tuning evoluto delle classiche Nike Blazer, mentre altri due modelli rappresentano una rivisitazione in chiave fashion delle storiche Waffle Racer.

Parlando delle Blazer: non si tratta di due varianti di colore dello stesso modello ma contengono delle differenze. Il modello black e grey, presenta una doppia linguetta sovrapposta, e due swoosh ricamati in sovrapposizione sul lato della tomaia.

Il modello white e gray si differenzia per una zip verticale che attraversa la linguetta e garantisce la chiusura, mentre il lacci passano verticalmente lungo i fori dell’allacciatura, assumendo una funzione puramente estetica. Il tocco finale è garantito dalle frange sulla punta della tomaia.

Per quanto riguarda le Waffle racer, il tocco iper fashion e caratterizzato dalla pelliccia che si staglia verticalmente sulla linguetta ed emerge tra le stringhe. Colpisce la mid sole, che emerge fuoriuscendo dallo shape sul tallone della scarpa.

Disponibili in black-white-grey e grey e white.

 

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WAIT @ PITTI 95: Huemn, agli antipodi del fast fashion. Un mese e mezzo per ricamare una singola felpa! https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-huemn-agli-antipodi-del-fast-fashion-un-mese-mezzo-ricamare-singola-felpa/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-huemn-agli-antipodi-del-fast-fashion-un-mese-mezzo-ricamare-singola-felpa/#respond Sun, 20 Jan 2019 22:27:50 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60934 Un mese per ricamare a mano una sola felpa. Un mese e mezzo per ricamare la versione lunga.  Lo riscrivo in caratteri maiuscoli perchè forse non avete capito bene: UN MESE E MEZZO = 1 SOLA FELPA RICAMATA A MANO. […]

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Un mese per ricamare a mano una sola felpa. Un mese e mezzo per ricamare la versione lunga. 

Lo riscrivo in caratteri maiuscoli perchè forse non avete capito bene: UN MESE E MEZZO = 1 SOLA FELPA RICAMATA A MANO. E’ questo il tempo necessario, e non altro, per creare questo capolavoro. Lo stesso che ha bisogno un arazzo per essere intrecciato da dita sapienti.

Questa è la meraviglia della moda, dove il mass-market si contrappone in maniera fortissima al lavoro artigianale di qualità.

Ma qui il confronto tra fast-fashion (fast, sia nella  realizzazione e che fast anche per il tipo di ‘consumo’) e quello che potrei definire ultra-slow-fashion, diventa qualcosa di estremo e impressionante.

Ma in un mercato che è sempre più mass e sempre piu fast, chi ha le possibilità economiche, e la voglia di essere unico, oggi ha sempre più interesse a trovare una propria nicchia. E’ qui dove possono nascere e vivere questi brand-gioiello.

Il brand che vedete fotografato qui, si chiama Huemn e arriva dall’India, e anche questa è una grossa novità, perchè raramente, al Pitti ci interfacciamo con brand indiani.

Naturalmente un capo che necessita di oltre un mese di lavoro, ha il suo logico prezzo: le felpe che vedete qui fotografate usciranno sopra i 2000 euro. Ma considerato il risultato e il tempo impiegato, siamo tutt’altro che stupiti.

Non mancano poi, a testimonianza della creatività del brand anche altri tipi di capi, dove i ricami e le imbottiture danno vita a vere e proprie facce di animali.

Trovate alcuni pezzi anche sul sito: www.huemn.in

Sicuramente un brand da amare, e da seguire. Speriamo che qualcuno dei nostri lettori abbia anche la possibilità di acquistarlo.

 

   

     

 

 

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WAIT @ PITTI 95: YLATI https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-ylati/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-ylati/#respond Mon, 14 Jan 2019 21:08:27 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60844 Ylati da anni è uno dei nomi più interessanti tra le sneakers d’avanguardia made in Italy. Ylati da sempre è capace di proporre modelli di grandissimo design che non possono lasciare indifferente il pubblico e sono, transitati in boutique come […]

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Ylati da anni è uno dei nomi più interessanti tra le sneakers d’avanguardia made in Italy.

Ylati da sempre è capace di proporre modelli di grandissimo design che non possono lasciare indifferente il pubblico e sono, transitati in boutique come l’acclamata Kith di New York.

Il brand è capace di coniugare in maniera personale le tendenze attuali proponendole attraverso la propria, unica, visione.

Da Ylati, prima o poi ci aspettiamo il botto, ma intanto il brand continua a proporre collezioni interessanti per un pubblico che cerca qualcosa di unico.

Date un occhio alle nuove sneakers presentate negli spazi Unconventional dell’ultimo Pitti 95.

Sito ufficiale: www.ylatifootwear.com

   

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WAIT @ PITTI 95: PEZZOL 1951 https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-pezzol-1951/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-pezzol-1951/#respond Mon, 14 Jan 2019 20:41:20 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60815 Circa 2 anni fa ho visto a Milano, alla fiera Super, la prima collezione di Pezzol 1951. Ho immediatamente capito che c’erano le fondamenta per farne un grande brand. Gli ingredienti-base c’erano tutti: un’azienda di grande tradizione, made in italy, […]

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Circa 2 anni fa ho visto a Milano, alla fiera Super, la prima collezione di Pezzol 1951.

Ho immediatamente capito che c’erano le fondamenta per farne un grande brand. Gli ingredienti-base c’erano tutti: un’azienda di grande tradizione, made in italy, con un know how produttivo elevato nel settore delle calzature da lavoro di qualità e, ora, una nuova collezione per il mercato fashion con un elemento di forte riconoscibilità: quel puntale e quella suola che sono diventati elementi distintivo.

Le suole ‘commando’ in gomma ‘oil resistant’ e un il puntale in gomma che strizzano l’occhio alle radici workwear del brand, trascinati all’interno di un mondo classico maschile, davano vita a un qualcosa di nuovo. Classico, ma ma allo stesso tempo forte e pronto a entrare con grazia e potenza nella vita quotidiana di un gentleman metropolitano.

Quel puntale era quel tipo di dettaglio che può diventare un ‘fil rouge’ per dare vita a un intero brand. Elemento distintivo per eccellenza, abbinato ai migliori pellami rigorosamente made in italy.

E così eccoci qui, al Pitti 95, dove Pezzol 1951 presenta una collezione diventata veramente importante. Il puntale è (e rimane) un elemento distintivo: lo troviamo su stringate classiche, su polacchini e oggi, novità della collezione, anche negli stivali. A volte giocando in un tono-su-tono, a volte occasione per creare meravigliosi contrasti di colore.

Il puntale a volte sparisce, per proporre modelli ingentiliti, dove la forza rimane nelle suole in gomma dal carroarmato potente.

Un brand che oggi ha tutte le caratteristiche per affermarsi e restare grazie alla sua forte identità.

Sito ufficiale: www.pezzol1951.com

     

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WAIT @ PITTI 95: KRAKATAU https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-krakatau/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-krakatau/#respond Mon, 14 Jan 2019 19:41:54 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60794 Avevamo già segnalato Krakatau qualche tempo fa, come uno dei brand di capospalla emergenti più interessanti del panorama. Il marchio con headquarters in Russia e uffici anche ad Amsterdam ha mostrato al Pitti una collezione a dir poco entusiasmante. Il […]

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Avevamo già segnalato Krakatau qualche tempo fa, come uno dei brand di capospalla emergenti più interessanti del panorama.

Il marchio con headquarters in Russia e uffici anche ad Amsterdam ha mostrato al Pitti una collezione a dir poco entusiasmante.

Il brand presenta un prodotto dove le linee pulite e minimali, si combinano con un design davvero d’avanguardia, dove il capo è disegnato con linee taglienti ed ergonomiche, cappucci sagomati, code e spacchi e tasche termosaldate che producono movimenti di linee precise e dinamiche.

La funzionalità si incontra nei doppi layer dei prodotti, spesso dotati di strati staccabili, nelle bretelle interne che permettono di svestire il capo, pur tenendolo appeso alle spalle, nei bottoni magnetici. Krakatau, inoltre, fa uso di materiali innovativi ad alto contenuto tecnologico (come quelli DuPont), scelti per combinare leggerezza e calore e per dar vita a capi pensati per un comfort a temperature di 15, 20, 30 gradi sotto zero a seconda del modello.

Funzionalità e design si mescolano ad alti livelli con una cura maniacale dei particolari che sono tantissimi e vari come: zip termosaldate, tasche nascoste, dettagli catarinfrangenti. 

Il rapporto qualità-prezzo (prezzo al pubblico dai 290 a 390 euro in media) ne fa in questo momento, un nuovo punto di riferimento nel panorama urbanwear di fascia alta quando di parla di capospalla fashion dalle performance elevate.

La grande cura del prodotto, si riflette anche nello stand del Pitti e nella comunicazione di alto livello del brand.

Sito: www.krakatauwear.com

   

 

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WAIT @ PITTI 95: DUNO https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-duno/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-duno/#respond Thu, 10 Jan 2019 21:15:23 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60700 Duno è un brand di capospalla italiano che nel giro di pochi anni ha saputo crearsi un nome sempre più in ascesa nel difficile settore dei capospalla tecnici di alta gamma e design. Duno produce capi dal design pulito e […]

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Duno è un brand di capospalla italiano che nel giro di pochi anni ha saputo crearsi un nome sempre più in ascesa nel difficile settore dei capospalla tecnici di alta gamma e design.

Duno produce capi dal design pulito e allo stesso tempo sofisticato, con materiali tecnologici di primissima qualità e dettagli sorprendenti, come i bottoni sul collo a incastro magnetico mediante scorrimento laterale.

Un prodotto destinato a un uomo e una donna moderni, che cercano prodotti di alto livello, capaci di coniugare performance, protezione, e stile.

Qualità, fit impeccabile, stile pulito ma allo stesso tempo evoluto, stanno facendo di Duno un brand che conta nel suo segmento.

Il successo del marchio è stato sin dalle prime stagioni subito di stampo internazionale dove campeggia in alcune delle migliori vetrine.

A questo Pitti il brand ha presentato una selezione del campionario uomo e donna ai 2020-21  che sarà ancora più ampio rispetto al passato e che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso del marchio.

Site: www.d-duno.it/

     

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WAIT @ PITTI 95: CLARKS https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-clarks/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-clarks/#respond Thu, 10 Jan 2019 20:35:49 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60686 Clarks è un marchio british straordinario che ha segnato la storia della calzatura e dello stile. Fondato nel 1825 dai fratelli  Cyrus e James Clark è , con le leggendarie Desert Boot o le Wallabee, da sempre ai piedi di divi, […]

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Clarks è un marchio british straordinario che ha segnato la storia della calzatura e dello stile.

Fondato nel 1825 dai fratelli  Cyrus e James Clark è , con le leggendarie Desert Boot o le Wallabee, da sempre ai piedi di divi, artisti e della gente comune è ancora oggi è capace di dare vita a continue evoluzioni e sperimentazioni con le radici nel passato e un’occhio sempre rivolto al futuro.

La linea Trigenic poi è fatta per spostare ancora più in la in confini mediante la sperimentazione e design costruttivi che considerano l’anatomia del piede.

Anche a questo Pitti, Clarks ha tenuto fede a questi punti fermi.

Da un lato ha presentato varianti e iterazioni dei suoi grandi classici: è così che vediamo la Wallabee con nuove fantasie maculate ‘animalier‘ decisamente fashion.

 

Dall’altro, parlando di innovazione, siamo stati particolarmente colpiti dalla sofisticatezza di due nuovi modelli, di cui, ci siamo onestamente innamorati. Si tratta di calzature presentate in anteprima e  sui quali, essendo presenti nella grafica di ingresso dello stand, il brand senz’altro punta molto. 

Si tratta delle calzature che vedete qua sotto, presentate in due modelli in versione low e mid. La tomaia costruita interamente da uno strato in morbida pelle, nella variante black o white, nella sua semplicità assume una sofisticatezza che le dona un tocco avanguardistico. Nei modelli colorati in variante low Clarks esprime una declinazione senz’altro più fashion.

Potrebbero diventare in futuro due nuovi classici.

    

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WAIT @ PITTI 95: S.T.R.A. GIACCHE IN PELLE https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-s-t-r-giacche-pelle/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-s-t-r-giacche-pelle/#respond Thu, 10 Jan 2019 19:37:46 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60672 La prima volta che ho visto S.T.R.A., solo pochi mesi fa sull’account di Alessando Falconieri, titolare dell’omonimo showroom di Milano, sono rimasto folgorato. Ho iniziato a cercare un sito, un account Instagram, qualsiasi cosa per avere maggiori informazioni sul brand: […]

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La prima volta che ho visto S.T.R.A., solo pochi mesi fa sull’account di Alessando Falconieri, titolare dell’omonimo showroom di Milano, sono rimasto folgorato.

Ho iniziato a cercare un sito, un account Instagram, qualsiasi cosa per avere maggiori informazioni sul brand: ma niente da fare.

In un mondo di iper-comunicazione sul web, il marchio sembrava un vero fantasma.

Oggi, pero’, mi ritrovo il marchio al Pitti, e mi lancio immediatamente dentro lo stand per cercare di scoprire tutto sul brand. Riesco a parlare, finalmente con il designer, e titolare,  che mi racconta la storia e il percorso che sta seguendo il brand

 E così scopro che il marchio è prodotto in Italia, in Veneto, proprio a Stra, una zona dove esiste una lavorazione d’eccellenza della pelle: e da qui, naturalmente, il nome. Il logo circolare e con le lettere puntate come fosse una sigla, invece, è nato dall’ispirazione di una targa americana ritrovata dal figlio del titolare.

Il brand è nato quasi d’impulso: è uscito a fine della campagna vendita la scorsa stagione, ormai tecnicamente fuori tempo massimo, ma ha fatto innamorare con un tam-tam di voci alcuni importanti showroom e a seguire clienti top (come Sugar ad Arezzo, Luisaviaroma a Firenze, Biffi a Milano) che hanno subito inserito il brand al volo, nonostante la campagna vendite per i punti vendita fosse di fatto già conclusa.

Ma quel tocco di colore, quel sapore vintage, quei dettagli sapientemente curati, hanno colpito al cuore.

La pelle al tatto è proprio della morbidezza e della qualità che mi aspettavo: eccezionale, soffice, direi quasi burrosa, e allo stesso tempo leggera, mentre i dettagli sono curatissimi come i sapienti contrasti di colore dei profili in maglia, il loghi ricamati, i tocchi con effetto ‘used’, gli occhielli per la traspirazione incorniciati da cuciture.

La prima volta di S.T.R.A. al Pitti presenta una collezione che crea continuità con il primo modello originale: il bomberino in pelle dal tocco vintage e retro-sport ma di lusso, da cui si espande con una serie di varianti dotate di cappuccio o con il modello a chiodo, e alcuni montoni corti con bavero in pelliccia con maxi cappuccio.

Un brand che rappresenta una vera chicca, da tenere d’occhio e, permetteteci il gioco di parole, stra-figo. Per il momento non possiamo darvi ancora il sito…ma seguite Wait e… stay tuned.

 

  

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Virgil Abloh infiamma il pubblico su Instagram con la preview delle nuove sneakers Off-White ODSY-1000 https://www.waitfashion.com/virgil-abloh-infiamma-pubblico-instagram-la-preview-delle-nuove-sneakers-off-white-odsy-1000/ https://www.waitfashion.com/virgil-abloh-infiamma-pubblico-instagram-la-preview-delle-nuove-sneakers-off-white-odsy-1000/#respond Wed, 09 Jan 2019 19:55:15 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60535 Virgil Abloh impressiona su Instagram con queste sneakers di OFF-White ODSY-1000. Un prototipo? Una nuova uscita già programmata? Scusate l’ignoranza. Non lo sappiamo ancora. Sembrano foto prese  (o mandate) direttamente da una fabbrica che sta lavorando su prototipi di OFF—White. E […]

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Virgil Abloh impressiona su Instagram con queste sneakers di OFF-White ODSY-1000. Un prototipo? Una nuova uscita già programmata? Scusate l’ignoranza. Non lo sappiamo ancora.


Sembrano foto prese  (o mandate) direttamente da una fabbrica che sta lavorando su prototipi di OFF—White. E sembra che siano venute così bene che Virgil non abbia resistito a postarle in anteprima su Instagram. Per creare hype…o semplicemente condividere un’emozione forte con il suo pubblico.

A giudicare dalla risposte sul social, le sneakers hanno letteralmente infiammato gran parte del pubblico.

Appaiono come una riuscita fusione di vari stili e elementi che ricordano diverse sneakers storiche di brand famosi, ma fusi in maniera aggressiva e creativa tanto da creare un qualcosa del tutto nuovo. E alquanto convincente. Il risultato è una sneakers con un impatto da trial running, ma ovviamente pensata per una finalità puramente fashion.

Colpisce la silouette molto alta della suola, che ricalca i volumi delle triple-sole pur essendo di fatto una one-sole. Alta ma proiettata in avanti, con tacchetti in gomma che disegnano una propulsione frontale.

 

 

 
 
 
 
 
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@Off____White™ footwear design “model: ODSY-1000”

Un post condiviso da @ virgilabloh in data:

 

Divertente poi, sul tacco, l’incisione dei mm di acqua, che la sneakers potrebbe di fatto misurare al suolo.

La linguetta mi ricorda personalmente molto quelle delle Air Max 180, sia per i materiali, che per la forma, sia per i loghi in gomma sovraimpressi, mentre i tiranti in plastica laterale mi riportano alla mente le Puma Disc, infine i lacci che passano sotto la tomaia della scarpa come vene sotto pelle sono una ripresa della recente tecnologia Flywire di Nike.

Ma insomma il mix è di grande personalità e fatto di certo per non passare mai inosservati.

Virgil vuole aggredire anche i mercato della sneakers con il suo brand dopo aver fatto fuoco e fiamme con la collaborazione Nike x Off-White che a quanto pare sta per terminare.

Quando vedremo uscire queste scarpe? Non sappiamo ancora dirlo con certezza. 

 

 

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WAIT @ PITTI 95, BRAND DA SCOPRIRE: WOLM https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-brand-to-discover-wolm/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-95-brand-to-discover-wolm/#respond Mon, 07 Jan 2019 07:52:39 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60426 Domani prende il via la 95esima edizione di Pitti Uomo. Da Wait aspettatevi un ampio reportage live sui migliori brand e collezioni. Tra i marchi che sicuramente visiteremo, c’è WOLM. Se avete seguito Wait avrete già sentito parlare del brand […]

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Domani prende il via la 95esima edizione di Pitti Uomo. Da Wait aspettatevi un ampio reportage live sui migliori brand e collezioni.

Tra i marchi che sicuramente visiteremo, c’è WOLM.

Se avete seguito Wait avrete già sentito parlare del brand e probabilmente avrete già letto l’intervista.

Noi vogliamo continuare a seguire la crescita di uno dei più interessanti e validi brand streetwear italiani emergenti.

Il brand sarà visibile presso la Fortezza da Basso, alla Fureria, stand n.8.

Aspettatevi il nostro reportage live nei prossimi giorni

Info Wolm:

Sito ufficiale: www.wolm.it

Pagina Instagram: www.instagram.com/wolm_official

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MADNESS x adidas UltraBOOST 4.0 https://www.waitfashion.com/madness-x-adidas-ultraboost-4-0/ https://www.waitfashion.com/madness-x-adidas-ultraboost-4-0/#respond Sat, 05 Jan 2019 15:36:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60392 La collaborazione tra Adidas e il brand di Hong Kong Madness, disegnato da  Shawn Yue ci porta una nuova ‘limited’ delle Ultraboost 4.0, le sneakers da running di punta della casa con le 3 strisce. Non c’è molto da raccontare […]

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La collaborazione tra Adidas e il brand di Hong Kong Madness, disegnato da  Shawn Yue ci porta una nuova ‘limited’ delle Ultraboost 4.0, le sneakers da running di punta della casa con le 3 strisce.

Non c’è molto da raccontare se non, l’impatto che a noi le scarpe hanno suscitato al primo colpo d’occhio: una sneakers total-black, dalla suola alla tomaia, letteralmente accesa da spruzzi di vernice bianca e dal motto di Madness:  “all work and no play makes you mad”

Data di uscita: 12 gennaio.

Prezzo: ancora da confermare.

 

 

 

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GYAKUSOU x Nike Zoom Pegasus Turbo – Anteprima https://www.waitfashion.com/gyakusou-x-nike-zoom-pegasus-turbo-anteprima/ https://www.waitfashion.com/gyakusou-x-nike-zoom-pegasus-turbo-anteprima/#respond Mon, 31 Dec 2018 15:18:17 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60357 Dopo aver messo mano con grande maestria sulle Nike Element 87, Jun Takahashi di Undercover, impugna ancora la bacchetta magica per un nuova collaborazione con Nike che come da tradizione prende i nome di Gyakusou. Questa volta le protagoniste sono […]

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Dopo aver messo mano con grande maestria sulle Nike Element 87, Jun Takahashi di Undercover, impugna ancora la bacchetta magica per un nuova collaborazione con Nike che come da tradizione prende i nome di Gyakusou.

Questa volta le protagoniste sono le Nike Zoom Pegasus Turbo, già il modello di punta tra le sneakers da running Nike, uscito negli scorsi mesi. Takahashi, non stravolge assolutamente il modello originale, ma sceglie un look tri-cromatico (grigio, giallo, nero) e una chiusura a tirante con un unico laccio, per uno mood ancora più sportivo.

Altri dettagli sono la scritta GYAKUSOU che percorre verticalmente la parte anteriore della tomaia e i dettagli con nastro catarifrangente 3M.

La data di uscita non è stata ancora resa disponibile ma stiamo parlando senza dubbio di un pezzo in uscita per la collezione primavera-estate 2019.

 

 

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Velasca e Anvil Motociclette sorprendono con una collaborazione che coniuga spirito urban e wild https://www.waitfashion.com/velasca-anvil-motociclette-sorprendono-collaborazione-coniuga-spirito-urban-wild/ https://www.waitfashion.com/velasca-anvil-motociclette-sorprendono-collaborazione-coniuga-spirito-urban-wild/#respond Thu, 27 Dec 2018 13:17:11 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60289 Nel periodo più insolito per questo genere di cose (fine dicembre) esce una delle collaborazioni più interessati degli ultimi tempi in fatto di scarpe. Stiamo parlando di quella tra Velasca, brand di calzature artigianali classiche e Anvil Motociclette, marchio legato al mondo […]

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Nel periodo più insolito per questo genere di cose (fine dicembre) esce una delle collaborazioni più interessati degli ultimi tempi in fatto di scarpe. Stiamo parlando di quella tra Velasca, brand di calzature artigianali classiche e Anvil Motociclette, marchio legato al mondo delle moto custom.

Velasca nasce nel 2012 come una start-up di grande successo, che fa uso dei nuovi mezzi il web e la comunicazione online e social per lanciare una linea di calzature made in italy di alto livello con una manifattura marchigiana, saltando intermediari e riuscendo a proporre un prodotto senza compromessi a un prezzo decisamente competitivo.

Anvil, fondato da Phonz (nostra vecchia conoscenza) e da San Marco, è un marchio che non rappresenta semplicemente un brand di motorbike customizzate ma è diventato un vero e proprio sinonimo di lifestyle.

Questi due mondi, solo apparentemente lontani, hanno scoperto di avere molti punti in comune a partire dall’amore per il made in Italy, per la creatività e per la cultura del ‘fatto a mano’ e per bene.

E’ così che Anvil ha disegnato questa collezione che riesce in maniera davvero mirabile a coniugare in maniera coerente il mondo urban con quello wild che scorre nel DNA del brand di moto.

Ne nasce una collezione unica che, idealmente, è divisa in due grandi temi: calzature con un tocco più elegante, pensate per la metropoli (i modelli Cheetah, Cuda e Triton) e quelli più ‘selvaggi’ pensati per essere indossati in una gita fuori porta (magari in moto) ma capaci anche di non sfigurare (per nulla!) in una passeggiata in città (gli stivali Pursang, Willys e Scout).

Le 6 calzature girano su vari colori e sono proposte in una range di prezzo che va dai 195 della scarpa bassa Cuda, fino ai 260 per gli stivali Willys, Pursang, Triton e Cheetah. La collezione è completata dall’accessorio Commando, una protezione in pelle dotata di cinghia regolabile per preservare le scarpe durante la guida in moto.

Le scarpe sono acquistabili esclusivamente online sul sito di Velasca.

Le foto e i bellissimi video realizzati anche con l’ausilio di droni, sono ambientati sia a Milano, che vicino a Parma presso il castello di Roccalanzona.

           

Anvil X Velasca Capsule FW18 from Velasca on Vimeo.

 

Tutte le scarpe della collezione qui sotto:

Cheetah

Scout

Willys

Pursang

Cuda

Triton

Commando

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Il richiamo della montagna – I migliori outwear e stivali per l’inverno 2019 | Un foto-editoriale by Wait Studios https://www.waitfashion.com/richiamo-della-montagna-migliori-outwear-stivali-linverno-2019-un-foto-editoriale-by-wait-studios/ https://www.waitfashion.com/richiamo-della-montagna-migliori-outwear-stivali-linverno-2019-un-foto-editoriale-by-wait-studios/#respond Fri, 21 Dec 2018 12:27:52 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60043 Daniel, Isidora, Vinicius e Maria sono quattro amici che, prima di partire per le festività natalizie, ognuno verso il proprio paese di origine, decidono di regalarsi un meraviglioso week-end in montagna, in Trentino Alto Adige, sul Monte Bondone. I ragazzi […]

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Daniel, Isidora, Vinicius e Maria sono quattro amici che, prima di partire per le festività natalizie, ognuno verso il proprio paese di origine, decidono di regalarsi un meraviglioso week-end in montagna, in Trentino Alto Adige, sul Monte Bondone.

I ragazzi sanno sciare, Daniel in particolare adora lo snowboard, ma la scelta è quella di passare 2 giorni in assoluto relax a contatto con la natura. Quindi, niente sport, questa volta: solo lunghe passeggiate, nel bosco e nella valli che sorgono tra le montagne, buon cibo e infinite partite serali a Monopoli nella baita di montagna che hanno affittato per l’occasione.

Ha nevicato il giorno prima e il Bondone promette di essere al suo massimo splendore, anche se la temperatura rigida (meno 9 gradi previsti!) è destinata a farsi sentire.

Isidora veste: piumino lungo dorato The North Face, sneakers trekking Salomon

 

Maria veste: giacca limited edition Colmar, sunglasses Rewop

 

Daniel veste: giubbotto Nuptse The North Face, hiking boots Buttero

 

Vinicius veste: giubbotto tecnico Salmon, sky pants Colmar, sunglasses Rewop

 

Isidora veste: giubbotto Colmar, hiking boots Buttero, sunglasses Rewop

  

Isidora veste: giubbotto Colmar. Vinicius veste piumino Colmar

 

Daniel veste: giubbotto Colmar, sunglasses Rewop

 

Maria veste: giubbotto Colmar. Vinicus veste piumino Colmar

 

Maria veste: piumino imbottito Herno e hiking boots Buttero, sunglasses Rewop. LOOK by Groppetti Luxurystore

Daniel veste giubbotto camo Woolrich, boots Timberland e sunglasses Rewop. LOOK by Groppetti Luxurystore

Vinicius veste piumino Herno, cuffia CP Company e boots Timberland. LOOK by Groppetti Luxurystore

 

Isidora veste piumino Woolrich, sunglasses CP Company e boots Buttero. LOOK by Groppetti Luxurystore

 

Isidora veste giubbotto Duno, e boots Sorel.  Vinicius indossa giubbotto Duno

 

Isidora veste giubbotto Duno, e boots Sorel. Maria veste giubbotto Duno e hiking boots Buttero

 

Daniel veste giubbotto Duno, e cuffia  CP Company e boots Timberland. 

 

 

TUTTE LE FOTO NELLA GALLERY QUI SOTTO:

Per acquistare i prodotti dei look, clicca sulle foto:

 

Special looks by Groppetti Luxurystore available on Groppetti Luxurystore SHOPenauer Page or on Groppetti Luxurystor shop online 

CREDITS:

The Call of the mountain. A photo editorial by Wait Studios

Photographer: Jacopo Golizia by Wait Studios.

Production Manager: Marco Bianchi by Wait Studios.

Photo assistence and lights: Giovanni Giannetti by Wait Studios.

Styling: Francesca Montuschi by Wait Studios.

Styling and Make-up: Arianna Savoia

Model: Maria Ruiz by Independent Model Management

Model: Isisdora Popovic by Independent Model Management

Model: Daniel Bonazzi

Model: Vinicius byIndependent Model Management

Si ringraziano per la collaborazione: Colmar, Timberland, The North Face, Duno, Buttero, Rewop e Groppetti Luxurystore

 

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PENSIERI VELOCI: continua il silenzio luttuoso e dolorante di Dolce e Gabbana https://www.waitfashion.com/pensieri-veloci-continua-silenzio-luttuoso-dolorante-dolce-gabbana/ https://www.waitfashion.com/pensieri-veloci-continua-silenzio-luttuoso-dolorante-dolce-gabbana/#respond Tue, 27 Nov 2018 19:36:12 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=59287 Dopo il ‘big trouble in (little) big China‘ per citare un film famoso, continua il silenzio che sa un po’ di lutto e dolore di Dolce e Gabbana. Sul sito compare da giorni il link al video annuncio di scuse […]

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Dopo il ‘big trouble in (little) big China‘ per citare un film famoso, continua il silenzio che sa un po’ di lutto e dolore di Dolce e Gabbana.

Sul sito compare da giorni il link al video annuncio di scuse e l’ultimo post a fondo nero che assomiglia molto a un manifesto funebre.

L’autogol forse più grande che si ricordi nella storia di un’azienda di moda. Al momento di stappare lo champagne e celebrare il decollo planetario verso nuove vette in Cina e nel mondo del brand, arriva un rinculo che fa male, molto male.

Non solo l’annullamento della sfilata, anzi del  cosiddetto The Greatest Show con oltre 400 modelli e modelle a sfilare che pare avesse comportato un investimento di oltre 16 milioni di euro, ma anche il cancellamento del brand dalle principali piattaforme di e-commerce luxury online del paese e addirittura nella versione Cinese di portali europei come Yoox-Net-A-Porter. Ne avevamo già parlato qui a caldo.

Noi non gioiamo. Troviamo l’indugiare gioioso e divertito sui loro disastri di Diet Prada quanto mai sadico e ormai fuori luogo.
Ballare sul cadavere di un nemico sconfitto, è quanto mai triviale e senza stile.

L’ultimo post di scuse  dei due stilisti continua a riempirsi, di ora in ora, con messaggi indignati.

Riusciranno gli stilisti italiani a risollevarsi e a riguadagnare la fiducia dei clienti cinesi? Impresa ardua, veramente ardua, per la quale ci vorrebbero molti specialisti in comunicazione, specie verso il mondo asiatico, ma anche qualche colpo di genio.

Stiamo a vedere.

  

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Kith x New Balance x Nonnative sneakers https://www.waitfashion.com/kith-x-new-balance-x-nonnative-sneakers/ https://www.waitfashion.com/kith-x-new-balance-x-nonnative-sneakers/#respond Thu, 22 Nov 2018 21:11:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=59142 Una collaborazione a 3 mani. Lo sneaker brand, New Balance, si è unito al brand giapponese, Nonnative e con il designer americano a fondatore dell’omonimo sneakars store e ora anche brand Kith by Ronnie Fieg. Inutile girarci attorno: stiamo parlando […]

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Una collaborazione a 3 mani. Lo sneaker brand, New Balance, si è unito al brand giapponese, Nonnative e con il designer americano a fondatore dell’omonimo sneakars store e ora anche brand Kith by Ronnie Fieg.

Inutile girarci attorno: stiamo parlando di una collezione raffinatissima, per palati sopraffini. Alcuni modelli di New Balance, le 997s e le Miusa 997, sono ri-costruiti con pellami naturali, dai toni diversi (tra cui pellami di maiale). Diversi per tonalità e diversi per texture. Le sneakers sono accese da pennellate di colore azzurre, che si sposano meravigliosamente sul fondo biondo delle pelli.

Tiratura limitata: ancora alcune taglie disponibili su Kith. Se c’è ancora il vostro numero, approfittatene.

  

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WOLM: l’intervista ai fondatori del brand streetwear italiano https://www.waitfashion.com/wolm-lintervista-ai-fondatori-del-brand-streetwear-italiano/ https://www.waitfashion.com/wolm-lintervista-ai-fondatori-del-brand-streetwear-italiano/#respond Thu, 22 Nov 2018 12:00:26 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=59042 I fondatori del brand WOLM Abbiamo seguito con Waitfashion la nascita e lo sviluppo di WOLM, uno dei brand streetwear pensati e realizzati in Italia più interessanti delle ultime stagioni. Dopo l’anticipazione dellookbook pe 2019, abbiamo deciso di intervistare Nicolangelo […]

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I fondatori del brand WOLM

Abbiamo seguito con Waitfashion la nascita e lo sviluppo di WOLM, uno dei brand streetwear pensati e realizzati in Italia più interessanti delle ultime stagioni. Dopo l’anticipazione dellookbook pe 2019, abbiamo deciso di intervistare Nicolangelo Scommegna, e i fratelli Gianluca e Michele Baylon, fondatori del brand, per scoprire cosa c’è dietro questo marchio e la direzione che sta prendendo, per diventare un marchio riconosciuto sul mercato italiano ed estero

WOLM ss19 preview

Buongiorno ragazzi: innanzitutto vi ringrazio per la disponibilità. Vogliamo conoscere e capire, per raccontarlo al nostro pubblico, come nasce e si sviluppa un brand streetwear di successo made in Italy. Percio’ partiamo dall’inizio: come è nata l’idea di creare un brand streetwear di alto livello come Wolm?
La folgorazione è arrivata  dopo un viaggio a New York, camminando nel quartiere di di Williamsburg a Broooklyn. E’ nata l’idea di di creare un brand di abbigliamento nostro che parlasse di noi, della nostra generazione di ragazzi che lavorano, che vivono, si trasformano non hanno mezzi toni e rompono tutto l’ordinario.

Quali sono i principi e le idee che avete messo sul tavolo nel costruire il progetto da zero?
Le idee nascono sempre dal confronto, dal saper cogliere un’emozione, capire e interpretare.
L’incontro con ragazzi di tutto il mondo ci ha mostrato come le nuove generazioni sappiano vivere in maniera ordinata e precisa il quotidiano, per poi ‘stravivere’ le proprie  notti, il loro saper così facilmente sdoppiarsi. Così ligi nel loro lavoro durante il giorno nei loro uffici di alta finanza o a Wall Street, per poi tornare a Brooklyn e vivere le loro serate in club con musica hip hop o andare a concerti rock. Questo ci ha colpito, il dualismo che è in ognuno di noi, il saper essere concreti pur vivendo una situazione opposta di sana follia.
Queste sono le emozioni che ci hanno spinto a creare una linea che parlasse di questo: un nuovo concetto di street style.

Wolm, ha radici pugliesi. Raccontateci quanto è importante il made in Italy in un prodotto come il vostro.
Noi siamo cresciuti nell’azienda di famiglia, in Puglia e sappiamo quanto ancora sia importate l’esperienza che i nostri genitori ci hanno trasmesso per quanto riguarda la creazione di capi d’abbigliamento. Vogliamo continuare con il made in Italy dando così un’offerta curata, di qualità e di nicchia, che non ci mescoli con il classico streetwear prodotto dai grandi colossi di tutto il mondo.

 

WOLM ss19 preview

Oggi il lusso è di ispirazione allo street-wear e viceversa. Quali sono i brand di lusso o gli stilisti che vi sono di ispirazione nella creazione delle collezioni?
Oggi vediamo che stanno cambiando molte cose nel mondo street, ormai tutte le grandi ‘maison’ si sono avvicinate a cantanti e gruppi del mondo rap e hip hop. Lo streetwear sta diventando sempre più fashion e personaggi come Virgil Abloh, ingegnere e architetto, consulente creativo di Kanye West e creatore del marchio Off White, sono capaci di approdare al lusso e diventare direttori di maison. Proprio come è accaduto per Abloh con Louis Vuitton.
I marchi da cui traiamo maggiore ispirazione sono Palm Angels Heron Preston, Marcelo Burlon e Givenchy.

Ci raccontate come è nata la nuova collezione, e quali sono stati i principali temi che la caratterizzano?
La nuova collezione inverno 2019/20 oltre a riproporre il concetto basico Wolm e Be Wolm ha voluto lasciare spazio a una larga fascia commerciale che racchiude varie argomenti senza la necessità di svilupparli troppo. I temi che compongono la collezione sono vari: c’è una sorta di semi-basico dove il logo è presente ma non protagonista, ci sono ispirazioni al mondo cosmo, sport, e il tema dell ‘opposite’, cioè un impatto grafico che gioca sul dualismo. Fino a proporre poi un mood tendenza che si ispira ripensandoli in maniera più attuale i mondo del punk e del rock, per sua natura così ricco di contrasti e contrapposizioni.

Come si evolverà la linea? Ci sono dei prodotti sui quali puntate in maniera particolare?
Il nostro core-business è rappresentato principalmente da felpe e t-shirt ma sono comunque presenti complementi come capi-spalla, maglieria e pantaloni.
Ci piacerebbe riuscire a evolvere il brand per creare così una sorta di total-look Wolm.

 

WOLM ss19 preview

Se doveste aprire il vostro primo monomarca in Italia quale città scegliereste? E invece all’estero?
Se dovessi aprire un negozio in Italia la scelta naturale sarebbe Milano, capitale della moda, ma anche città cosmopolita e con radici metropolitane, come Wolm.
In Europa invece, sceglieremmo, Londra e Copenaghen, mentre nel resto del mondo New York e Tokyo sono le metropoli che ci affascinano di più.

Abbiamo visto che avere un approccio di grande cura dell’immagine: non solo dal punto di vista del prodotto, ma anche della comunicazione social e degli shooting.
In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’ultima campagna, dove lo stesso modello interpretava la collezione maschile e quella femminile. Raccontateci l’importanza, per voi della comunicazione e se c’è qualche progetto speciale in arrivo.
L’immagine e la comunicazione sono fondamentali e curati in ogni dettaglio: dalla location dello shooting, alla luce, alla scelta della modella/modello che interpretasse lo stile del brand e allo stesso tempo capace di rompere le regole classiche del marketing!
In un’epoca di empowerment del consumatore, il suo rapporto con il brand ed il suo ruolo nella relazione con esso si sono profondamente modificati anche e soprattutto in settori come quelli del fashion e del luxury. La nuova generazione, quella dei “nativi digitali”, è quella più adatta a cogliere i nuovi linguaggi, fungendo da ponte tra la tradizione e l’innovazione.

I social ci consentono di scegliere i nostri brand ambassador trai cultori dello streetstyle, tra i trapper , dai più famosi agli emergenti, fino ad arrivare agli influencer più cool del momento che mixano pezzi di case famose ( vedi Gucci, Givenchy, Burlon) con capi più “abbordabili” e più facili nella vendita. Il linguaggio dei social e degli scatti redazionali realizzati in ogni parte del mondo è sempre un linguaggio di rottura, mai scontato, foto strong che raccontano un mondo di appartenenza e uno  stile in cui riconoscersi!

WOLM FW 18

WOLM FW 18

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WOLM FW 18

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Nike React Runner MID ISPA ‘‘Improvise, Scavenge, Protect, Adapt’ https://www.waitfashion.com/nike-react-runner-ispa-improvise-scavenge-protect-adapt/ https://www.waitfashion.com/nike-react-runner-ispa-improvise-scavenge-protect-adapt/#respond Mon, 19 Nov 2018 21:41:23 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=58961 Le Nike React Element 87 sono uno dei modelli più innovativi e di maggior successo della stagione del brand con lo swoosh. Ora come da tradizione, Nike esce a novembre con una versione ‘invernale’, di alcuni suoi modelli di punta. […]

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Le Nike React Element 87 sono uno dei modelli più innovativi e di maggior successo della stagione del brand con lo swoosh.

Ora come da tradizione, Nike esce a novembre con una versione ‘invernale’, di alcuni suoi modelli di punta.

E’ il momento quest’anno delle React Runner Mid, la rivistazione delle React Element 87, operata dal team interno di Nike ISPA acronimo che deriva dalla sua filosofia: ‘Improvise, Scavenge, Protect, Adapt’ (ossia “improvvisa, scava, proteggi, adatta”)

Il modello React Element è stato rivisitato per sopportare le intemperie della stagione più difficile. Arriva in versione Mid, con quindi passalacci in stile montanaro, la tomaia in tessuto impermeabile ‘woven’ con termonasaldature a sigillare le cuciture.

Non mancano tiranti per una più facile indossabilità.

Arrivano in 3 varianti di colore a base bianca, nera o blu.

Prezzo: euro 169

Uscita: 21 novembre 2018

Dove comprarle: Attivato su End una raffle, da cui provengono queste splendide foto.

 

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Nike Air Fear of God 1 https://www.waitfashion.com/nike-air-fear-of-god-1/ https://www.waitfashion.com/nike-air-fear-of-god-1/#respond Mon, 12 Nov 2018 20:56:25 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=58768 Chi segue il profilo instagram di Jerry Lorenzo, eclettico designer di Fear of God, avrà già visto comparire negli scorsi giorni delle immagini rubati delle affascinanti sneakers disegnate in collaborazione con Nike. Oggi le immagini ufficiali. Le collaborazioni in fatto […]

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Chi segue il profilo instagram di Jerry Lorenzo, eclettico designer di Fear of God, avrà già visto comparire negli scorsi giorni delle immagini rubati delle affascinanti sneakers disegnate in collaborazione con Nike.

Oggi le immagini ufficiali.

Le collaborazioni in fatto di sneakers non sono nuove per Jerry Lorenzo che la scorsa stagione aveva collaborato con Vans per una serie di sneakers logate FOG. Ma se Fog rappresenta la seconda linea, quella  più accessibile di Jerry Lorenzo, il designer americano, amato dalle star e dai trend setter, si è tenuto la collaborazione grossa con Nike.

Le sneakers infatti, ispirate al mondo del basket (si accompagnano ache a una serie di capi di abbigliamente ispirate alla pallacanestro) sono già apparse sul parquet ai piedi di P.J Tucker, ala degli Houston Rockets, ma anche ai piedi di Lebron James.

 

 
 
 
 
 
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thank you @nikebasketball for the opportunity… thank you @therealpjtucker17 for this moment ?

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“leaked image” ???

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hello brooklyn ?

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@kingjames for the @nikebasketball air @fearofgod 1 in bone… ?

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Le sneakers arriveranno l’11 di dicembre al prezzo stimato di 400 $ in versione total black e grigia-bianca.

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BRAND DA SCOPRIRE: SEOK SNEAKERS https://www.waitfashion.com/brand-to-discover-seok-sneakers/ https://www.waitfashion.com/brand-to-discover-seok-sneakers/#respond Tue, 06 Nov 2018 21:44:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=58600 Un brand di sneakers nuovo con un personalità molto spiccata: SEOK. Le linee sono pulite eppure allo stesso tempo estremamente originali e riconoscibili. Il marchio prende il nome dal suo stesso designer: Yong Bae Seok che dopo un’esperienza come stilista […]

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Un brand di sneakers nuovo con un personalità molto spiccata: SEOK.

Le linee sono pulite eppure allo stesso tempo estremamente originali e riconoscibili.

Il marchio prende il nome dal suo stesso designer: Yong Bae Seok che dopo un’esperienza come stilista per diversi prestigiosi brand internazionali ha lanciato per il 2018 la sua prima collezione made in China e oggi lancia sul mercato la collezione made in Italy creata in Italia da esperti artigiani con un target premium. La collezione si chiama DECON, facendo riferimento allo spirito ‘decostruito’ delle calzature.

Quello che colpisce è la particolare suola ‘crepe’ che risale sopra la tomaia lateralmente con due lembi e che si incastra con il profilo della suola dando a vita a una sorta di ‘puzzle’ composto da materiali diversi che si incastrano tra loro.

Le sneakers sono disponibili in versione uomo e donna, stringata o slip-on senza lacci e si caratterizzano per una serie di varianti monocolor oppure in versione multicolor, dove i vari materiali contrastano non solo per i pattern ma anche per i diversi colori.

Un brand assolutamente da tenere d’occhio.

Sito ufficiale: www.seokindividual.com

Nella gallery qui sotto tutte le foto del lookbook:

       

 

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Game of Thrones x adidas UltraBOOST “House Targareyn Dragons” https://www.waitfashion.com/game-of-thrones-x-adidas-ultraboost-house-targareyn-dragons/ https://www.waitfashion.com/game-of-thrones-x-adidas-ultraboost-house-targareyn-dragons/#respond Tue, 06 Nov 2018 21:02:26 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=58591 Annunciata da molto tempo e anticipata da alcune immagini di sneakers indossate, ecco le prime immagini still life delle Ultraboost x Games of Thrones nella variante “House Targareyn Dragons“. Le sneakers presentano un colorazione rosso e nero, deve la tomaia in […]

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Annunciata da molto tempo e anticipata da alcune immagini di sneakers indossate, ecco le prime immagini still life delle Ultraboost x Games of Thrones nella variante “House Targareyn Dragons“.

Le sneakers presentano un colorazione rosso e nero, deve la tomaia in Primeknit è sfumata dal rosso al nero e si fonde nella suola Boost nera e all’interno della gabbia sulla tomaia composta dalle 3 strisce gommate.

I dettagli che fanno riferimento alla serie di HBO sono nell’etichetta cucita sul tallone con la scritta’Fire and Blood’ e nel dettagli sui lacci  con la scritta ‘House Targaryen‘.

Le sneakers sono in arrivo ad Aprile 2019.

   

 

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CAUTION to TheDoubleF! https://www.waitfashion.com/caution-to-thedoublef/ https://www.waitfashion.com/caution-to-thedoublef/#respond Wed, 31 Oct 2018 15:29:38 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=58206 La storia d’amore tra lo streetwear e il lusso è una storia che affonda le radici ormai nel tempo. È una storia di riscatto. Ma è anche la storia di un’attrazione fatale tra due mondi solo apparentemente lontani. È anche […]

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La storia d’amore tra lo streetwear e il lusso è una storia che affonda le radici ormai nel tempo. È una storia di riscatto. Ma è anche la storia di un’attrazione fatale tra due mondi solo apparentemente lontani. È anche un racconto profondamente affascinante, che affonda le radici nella natura dell’uomo. Nella necessità atavica di trasformare quello che è utile in qualcosa di bello, anzi. Meraviglioso. E della necessità del Bello, di affondare l’anima in ciò che più autentico e vero per andare oltre la mera apparenza. Per rinnovarsi e rigenerarsi. Per trovare l’elisir dell’eterna giovinezza.

la storia d’amore tra lo streetwear e il lusso è una storia che affonda le radici ormai nel tempo.

E cosa c’è di più autentico di ciò che nasce, cresce e vive nella strada? Di ciò che nasce come divisa di chi lavora nei cantieri, tra la polvere e i sogni, di chi guida bulldozer per elevare ponti e superare fiumi oggi e già adesso, ma sempre più un domani, guiderà razzi e navi spaziali per costruire ponti invisibili verso pianeti lontani. Sono divise impregnate di sudore, il sudore di tutti i giorni. Ma anche di speranze. Speranze per una crescita dell’umanità, che si fondono, ogni giorno, con le speranze personali di ognuno di noi.

cosa c’è di più autentico di ciò che nasce, cresce e vive nella strada?

 

In questo intreccio infinito di tendenze private e collettive, la danza tra luxury e urbanwear oggi, come non mai, ha raggiunto il suo culmine.

Forse questa storia inizia dai tempi in un cui il jeans di Levi’s, la ‘tela di Genova’, il pantalone da lavoro per eccellenza, è stato trascinato nei campionari del lusso. Elevato per primo nell’olimpo.

Ma, oggi come non mai, l’abbraccio dei due mondi appare inarrestabile. In totale propulsione.

Le sneakers, un tempo viste come un oggetto alieno dal mondo del lusso, addirittura disconosciuto, oggi piovono sulle passerelle. Gli stilisti prendono icone intramontabili e fondono il loro tocco magico nel DNA street. Ecco le sneakers di Calvin Klein 205W39NYC o Jil Sander.

la danza tra luxury e urbanwear oggi, come non mai, ha raggiunto il suo culmine

Heron Preston, così come adidas Y3 riprendono tute che appaiono da astronauti e ne fanno divise d’avanguardia. Oakley, che ha sempre fatto di questa tendenza futuristica un marchio di fabbrica, presenta occhiali disegnati da Samuel Ross, a cavallo tra il racing, la protezione da officina e quelli che immaginiamo indossare a chi deve avviare un razzo spaziale.

Off-White, ormai uno dei brand più desiderati al mondo,  traccia il solco. Il bomber è marchiato come ‘BOMBER, secondo la filosofia del tag, con reminiscenze di ‘industrial design’.

E se su tutto questo si appoggia una borsa silver di Balenciaga o un occhiale di Saint Laurent, il mix diventa letale.

la necessità del bello, di affondare l’anima in cio’ che più autentico e vero per andare oltre una mera apparenza. Per rinnovarsi e rigenerarsi. Per trovare l’elisir dell’eterna giovinezza

 

Noi leggiamo tutto questo, anche, come accennato prima, come una storia di riscatto. Tra chi, nato nella strada e nella polvere, sa elevarsi a icona.

Brand che nati, apparentemente, dal niente dettano le tendenze globali. Stilisti che passano, non dalle scuole di moda, ma attraverso percorsi molto personali, unici e tortuosi, come Monsieur Virgil Abloh. Per esempio.

Questa danza, unica, infinita, per certi versi imprevedibile, tra lusso e streetwear, a nostro avviso è lo spettacolo più affascinante nella moda di questi ultimi anni. Un continuo scambio di energie tra due mondi mai così collegati come oggi.

E tutto questo è quello che racconta TheDoubleF attraverso la selezione dei suoi prodotti.

TheDoubleF è l’alter-ego digitale di Folli Follie retailer multibrand con boutique nelle principali città italiane, capace di offrire un mix unico tra brand storici dell’alta moda e marchi streetwear d’avanguardia.

La testimonianza di questa storia è la vera essenza e la forza di TheDoubleF, che Wait Studios ha provato a cogliere attraverso gli scatti impattanti che trovate in questo pezzo.

La testimonianza di questa storia è la vera essenza e la forza di TheDoubleF

 

Per acquistare i prodotti dei look, clicca sulle foto:

 

 

 

 

CREDITS:

Caution to TheDoubleF!

Production: Wait Studios by Wait Fashion powered by SHOPenauer

Model: Karolyna Szymanska by Independent Model Management

Model: Mor Mbaw by Independent Model Management

Senior Producer: Jacopo Golizia

Editor: Marco Bianchi

Stylist: Ivana Julian

Make Up: Greta Agazzi

Hair: Manuela Rosignoli

Photo Assistance: Natalia Szmulanska

Photo Assistance: Matilde Kunkl

Set Designer: Matteo Stefan

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Mulino Docksmart: siamo di fronte al negozio più bello di Milano? https://www.waitfashion.com/mulino-docksmart-fronte-al-negozio-piu-bello-milano/ https://www.waitfashion.com/mulino-docksmart-fronte-al-negozio-piu-bello-milano/#respond Fri, 26 Oct 2018 12:10:07 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=57803 Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio. Ma fino a un certo punto. E’ vero, Milano è la capitale della moda in Italia, e forse, del mondo, e i negozi meravigliosi sono tanti e fanno a battaglia tra di […]

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Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio. Ma fino a un certo punto. E’ vero, Milano è la capitale della moda in Italia, e forse, del mondo, e i negozi meravigliosi sono tanti e fanno a battaglia tra di loro per colpire ed emozionare il pubblico.

In certi casi, quando il livello è molto alto, diventa solo una questione di gusto personale. Di certo Mulino Docksmart rappresenta uno degli spazi più scenografici, unici, originali di tutta la capitale lombarda. Lo spazio di quello che era un vero mulino, dove di produceva farina, con tutte le stanza annesse e diversi macchinari ancora a vista, è oggi un grande negozio di abbigliamento circondato da una serie di altri spazi ‘multi-disciplinari. Il sapore è quello che si può trovare in alcuni dei negozi più belli di New York, con pavimenti fatti di grandi travi di legno come negli store di Ralph Lauren Double R o in Antropologie.

Abbiamo intervistato Fabrizio Elia, il titolare di Mulino Docksmart per farci raccontare storia ed evoluzione di questo meraviglioso negozio.

 

Ciao Fabrizio. Raccontaci la storia del Mulino e di qual’è la visione per il del futuro.

Ciao Marco! Ho iniziato lavorando in questo negozio come dipendente. Il Mulino, che all’epoca si chiamava Mulino Docksdora, era un vero spazio dedicato al vintage e al second hand . Anzi era Il negozio di vintage in assoluto di Milano. Arrivavano grandi balle di jeans Levis e t-shirt, giacche in pelle dagli Stati Uniti, dalla Francia e dall’ Olanda. Selezionavamo il prodotto con grande attenzione e con un lavoro di vera fatica per proporre al pubblico i capi migliori.
Ma poi c’è stato l’avvento del fast fashion e le cose sono cambiate. Una rivoluzione totale che noi abbiamo saputo cavalcare a modo nostro .

In che senso il fast fashion ha cambiato le cose?

Sì, perchè la gente ha iniziato a trovare capi, nuovi, con grandissima scelta, a prezzi estremamente competitivi. Parlo di Zara, H&M e company. E’ diventato difficile, molto difficile far capire al pubblico che una camicia usata costava 29 euro, perchè aveva una storia, un gusto, una selezione, quando una camicia nuova si trovava in certe catene a 19 euro. Una buona parte del pubblico non comprendeva questo, perchè vedeva il vintage solo come un risparmio anzichè una scelta culturale e di gusto.

E quindi cosa avete fatto?

Abbiamo evoluto il negozio, iniziando a creare prodotti nuovi rielaborando i capi vintage, con un lavoro di sartoria e decisamente creativo. Cucendo tra loro capi diversi, tingendoli, stampandoli. Creando nuovi capi, dal vecchio, dando loro una nuova forma.

E come è andata?

E’ stato un lavoro che ha avuto ottime risposte. Ma successivamente c’è stata un’altra evoluzione. Abbiano iniziato a offrire, grazie a partnership con aziende come Rare,Nolita e Michiko Koshino capi fallati di prima scelta a prezzi super-scontati. Collezioni ormai sparite dal mercato ma ai tempi molto ricercate .

Il negozio, grazie al passa-parola, è diventato meta di vero e proprio pellegrinaggio.

E quando Fabrizio sei diventato vero e proprio proprietario dello spazio?

A fine 2008 . Ho rilevato lo spazio e l’ho evoluto attraverso una proposta di capi nuovi , di brand contemporanei ricercati e spesso poco conosciuti . La svolta è stata quella di passare da vintage e fallato, a collezioni nuove .

Come si è basata la tua scelta e la vostra proposta?

Abbiamo lavorato con grande attenzione e ricerca per proporre un guardaroba uomo e donna, di grande contenuto di qualità e moda, sempre caratterizzato da un range di prezzo democratico. Da noi si possono trovare i jeans di Cheap Monday a 60 euro, fino a quelli di Amish o di Roy Roger’s a 160-180 euro. Ma non troverai mai capi oltre certi prezzi.

Qual’è la vostra clientela tipo?

Abbiamo un target eterogeneo anche perchè la nostra proposta e estremamente varia . Da Mulino si possono acquistare dagli abiti uomo e donna sartoriali ai capi street-wear di ultima tendenza , dalle calzature artigianali made in Italy alle nuove sneakers , dai capi in Cashmere al denim ricercato , dagli abitini clorati e ricchi di fantasia egli abiti da sera . Insomma cerchiamo di essere il più aperti possibile alle richieste dei nostri clienti , chiunque essi siano , senza mai però proporre capi banali e inflazionati .

Siete in una zona periferica.  Un quartiere che da un lato rappresenta il futuro di Milano, la Milano in sviluppo, la Milano delle grandi aziende come Sky, che avete a pochi passi ma che dall’altro lato presenta anche contraddizioni, visto il disagio che si percepisce nella vicina stazione di Rogoredo. Diciamo che non vi trovate una zona di grande passaggio per la vostra attività. La domanda che mi sorge spontana è: Come avete fatto negli anni a resistere alla crisi e, addirittura, a crescere?

Attraverso una continua evoluzione, quella che ti ho raccontato, ma anche attraverso una fidelizzazione del cliente con l’obiettivo di offrire un esperienza di acquisto unica ricca di sconti e vantaggi spesso impareggiabili . Ad esempio per tutti gli under 20 lo street -wear è sempre scontato del 20% ( Carhartt , Iuter e Octopus) oppure ci sono sempre operazioni commerciali legate a sconti mirati a seconda dei periodi della stagione .
Il Mulino ha una media-scontrino in rapporto a chi entra molto alta . Non c’è gente che passa per caso: la maggior parte delle persone che vengono qui, viene apposta per comprare. E noi, spesso, sappiamo non deluderli.

Mi hai accennato all’esperienza del cliente. Raccontami qual’è l’esperienza di acquisto dal vostro punto di vista. Vedo che la proposta non è solo legata dall’abbigliamento

L’esperienza inizia da quella di questo grande spazio, unico e affascinante. Ma poi come vedi non vendiamo solo abbigliamento attentamente selezionato, ma anche libri, dischi, oggettistica , gioielli , orologi e complementi per l’arredo. Vogliamo dare un esperienza a tutto tondo.

E organizzate anche eventi, vero?

Sì. Più volte l’anno creiamo eventi ad hoc per coinvolgere i nostri clienti, e spesso in collaborazione con i nostri brand.

A proposito di esperienza: ho visto che nel cortile del Mulino fervono lavori. Cosa state preparando?

Stiamo lavorando alla prossima apertura di un tattoo shop, e alla creazione di uno spazio di co-working. Il Mulino si sta trasformando in un piccolo mondo, in un piccolo quartiere che vive di diverse energie che affluiscono qua dentro.

Mi pare bellissimo. Ma torniamo al fashion. Fammi una panoramica dei brand che offrite.

Sul lato streetwear come ti ho accennato vendiamo brand come Carrhart, Iuter, ma siamo molto attenti a nuovi inserimenti come quello, ad esempio di Wolm.

Sul casual e sartoriale abbiamo un mix che va da Roy Roger’s, Scotch & Soda, Amish, Revolution, Selected, Koon, Malph, calzature fatte a mano nelle Marche come quelle di Sangue. Abbiamo Nixon per gli orologi e accessori, Kangol per i cappelli.

La nostra donna ha un tocco invece più urban classic, un gusto a tratti ‘vintage chic’.
Alcuni BRAND che posso citare sono Maison Scotch e Numph , Progetto Quid, And Less, Icon, Skatie, Meme Road, Y.A.S., Na.Kd. e una ventina di altri brand .

Qual’è stato il brand di maggiore successo della scorsa stagione?

Il brand che negli anni ha acquisito più importanza è proprio Circus YEN CASPULE, il brand fatto in casa che si sta ritagliando uno spazio sempre più importante .

Parlami un po’ del vostro brand. Pensate anche di commercializzarlo esternamente?

Stiamo aspettando il distributore giusto che possa investire nel brand che e’ nato da un lato da un esigenza di cogliere le richieste del nostro pubblico, dall’altro di offrire un prodotto a prezzi interessanti e competitivi. Circus YEN CAPSULE ha potuto concentrare in sé tutte queste caratteristiche. E’ prodotto in diverse parti d’Italia , solo dai nostri fornitori di fiducia .

E’ vero che avete aperto un’altro spazio in centro a Milano? Raccontaci questa ulteriore mossa di Mulino.
Dopo tanti anni in periferia c’era la voglia di confrontarsi anche con il mercato più vivo al centro di Milano.Avevamo bisogno di un down-town store , cosi che dopo una lunga ricerca ho individuato la struttura perfetta, in cui abbiamo dato vita a Circus un concept store dinamico ed eclettico che rientra perfettamente nell’idea che avevamo per quello che doveva essere il nostro negozio nel cuore di Milano. A due passi dalle Colonne di San Lorenzo nell’elegantissima via Circo .

E’ che riscontro ha avuto questa nuova sfida ? 

Siamo molto contenti anche perchè la risposta del pubblico è andata oltre le nostre aspettative , lo store è molto apprezzato e i fatturati sono in crescita . L’incoraggiamento dato da questo successo ci ha permesso di inaugurare Circus Cafè . Un suggestivo risto-bar che ci ha permesso di esprimere al meglio l’idea di cafè che DOCKSMART aveva in mente da anni .

 

     

 

     

 

 

Circus concept store

TUTTE LE FOTO DI MULINO DOCKSMART NELLA GALLERY QUI SOTTO

INFO & CONNECT 

Sito: www.docksmart.it/

Facebook: www.facebook.com/DockSmart/

Instagram: www.instagram.com/docksmart_milano/

 

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Versace lancia sul mercato sneakers che riprendono quella iconiche di Apple https://www.waitfashion.com/versace-launches-sneaker-the-market-that-takes-the-iconic-apple-sneakers/ https://www.waitfashion.com/versace-launches-sneaker-the-market-that-takes-the-iconic-apple-sneakers/#respond Thu, 25 Oct 2018 18:34:16 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=58154 Salehe Bembury, nuovo head designer del reparto sneakers di Versace ha piazzato una zampata che sta già facendo parlare di se’. La Maison, infatti ha presentato una sneaker che cita, in maniera, inequivocabile, quella iconica e leggendaria di Apple. Al […]

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Salehe Bembury, nuovo head designer del reparto sneakers di Versace ha piazzato una zampata che sta già facendo parlare di se’.

La Maison, infatti ha presentato una sneaker che cita, in maniera, inequivocabile, quella iconica e leggendaria di Apple.

Al posto della mela morsicata effetto ‘rainbow‘, qui, come era immaginabile, c’è una medusa.

La scarpa Apple fu creata solo per i dipendenti all’inizio degli anni 90 e mai commercializzata. E per questo è rimasta un’icona che, nei casi in cui è finita sul mercato è stata piazzata a prezzi folli, perchè per i collezionisti rappresenta un vero pezzo di storia.

La silouette generale ricorda quella di una Reebok. La versione di Versace presenta una suola che si scosta dall’originale di Apple, e recupera uno stile che è stato accostato alle Adidas Continental 80.

Resta da vedere quando usciranno e a che prezzo saranno proposte, anche se appare ovvio che il listino sarà in linea con i prezzi della Medusa. Una cosa su cui non abbiamo dubbi pero’ è il successo di mercato che avranno.

Bella mossa.

Le sneakers originali di Apple

 

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Le Nike Air Force 270 Utility arrivano in colore Volt https://www.waitfashion.com/le-nike-air-force-270-utility-arrivano-colore-volt/ https://www.waitfashion.com/le-nike-air-force-270-utility-arrivano-colore-volt/#respond Thu, 18 Oct 2018 20:01:29 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=57769 Dopo aver presentato una versione black & white delle Air Force 270 Utility, Nike sta per lanciare la variante in colore Volt yellow. Le Utility rappresentano una versione rivisitata delle Air Force 270 (caratterizzate dalla innovativa suola Air 270) pensata […]

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Dopo aver presentato una versione black & white delle Air Force 270 Utility, Nike sta per lanciare la variante in colore Volt yellow.

Le Utility rappresentano una versione rivisitata delle Air Force 270 (caratterizzate dalla innovativa suola Air 270) pensata per un uso outdoor di ispirazione quasi militare. I dettagli unici sono una zip che attraversa verticalmente la linguetta, un tirante con velcro sulla tomaia con sovraimpressa la scritta ‘for outdoor use only‘ che profuma molto di Virgil Abloh/Off-White.

La versione Volt aggiunge una marcia anche nel colore giallo fluo, che si staglia sullo sfondo nero.

Prezzo: 170 €.

 

 

 

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SNEAKERS ROOM, now open! Ecco le foto dell’inaugurazione di un nuovo punto di riferimento per gli sneakers-maniacs in Puglia e in Italia. https://www.waitfashion.com/sneakers-room-now-open-le-foto-dellinaugurazione-un-punto-riferimento-gli-sneakers-maniacs-puglia-italia/ https://www.waitfashion.com/sneakers-room-now-open-le-foto-dellinaugurazione-un-punto-riferimento-gli-sneakers-maniacs-puglia-italia/#respond Tue, 16 Oct 2018 12:49:10 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=57520 Lo scorso agosto abbiamo intervistato Claudio Laporta, già titolare con la sua famiglia di Tribes Store, che ci aveva annunciato la prossima apertura di uno sneakers-store in Valle D’Itria, in Puglia, con l’obiettivo di create un punto di riferimento assoluto […]

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Lo scorso agosto abbiamo intervistato Claudio Laporta, già titolare con la sua famiglia di Tribes Store, che ci aveva annunciato la prossima apertura di uno sneakers-store in Valle D’Itria, in Puglia, con l’obiettivo di create un punto di riferimento assoluto nella sua zona, per le sneakers di alto livello.

Ora il sogno è diventato realtà e Sneakers Room ha aperto finalmente le porte al pubblico. 

Vi mostriamo le foto dell’inaugurazione, dove, oltre a uno staff affiatatissimo e grande entusiasmo, potrete notare la bellezza dello store, che offre un design decisamente internazionale: sulle pareti e i pavimenti chiari si stagliano mobili in ferro, con dettagli in legno, accarezzati da futuristiche luci al led azzurre.

Oltre 500 persone hanno partecipato all’evento animato da breakdancers, artisti di strada, ballerine e, come vedete dalle foto, dove non sono mancati cibo e drink non-stop. Sono stati anche regalati accessori e borse logate SR.

Sneakers Room presenta  ‘prime linee’ di sneakers, limited editions e collaborazioni dei più importanti brand internazionali: Adidas, Diadora e Converse, già presenti all’apertura e, a breve in arrivo, tutto il meglio del panorama, tra cui, non potranno mancare marchi come Nike, Puma, Reebok, Fila, New Balance, Vans, solo per citare qualche nome.

Per quanto riguarda gli accessori, ad affiancare le ginniche da Sneakers Room troverete brand come Herschel, Eastpak e Top Gun, linea che è fornitrice ufficiale dell’esercito americano.

E lo shop online? Previsto il lancio a metà novembre. L’obiettivo non è quello di creare un semplice web-shop, ma di dare vita a una community di appassionati di sneakers, grazie a un vero club collegato al sito.

    

  

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Nike Cortez x Kendrick Lamar… in arrivo domenica! https://www.waitfashion.com/nike-cortez-x-kendrick-lamar/ https://www.waitfashion.com/nike-cortez-x-kendrick-lamar/#respond Fri, 12 Oct 2018 17:07:55 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=57444 Nike Cortez x Kendrick Lamar, sono in arrivo. A nostro avviso tra le varianti di Cortez più originali degli ultimi anni… Su base Cortez è stata costruita una sorta di slip-on dove la stringatura non compare e le sneakers sono strette […]

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Nike Cortez x Kendrick Lamar, sono in arrivo. A nostro avviso tra le varianti di Cortez più originali degli ultimi anni… Su base Cortez è stata costruita una sorta di slip-on dove la stringatura non compare e le sneakers sono strette con un tirante posteriore…

Prezzo decisamente accessibile: 99 €…

e poi che volete di piu?  C’è la firma di Kendrick Lamar!

Escono domenica 13 ottobre.

Le trovate su SNS.

 

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Arrivano le nuove Nike Air Force 1 Utility con chiusura magnetica https://www.waitfashion.com/arrivano-le-nuove-nike-air-force-1-utility-con-chiusura-magnetica/ https://www.waitfashion.com/arrivano-le-nuove-nike-air-force-1-utility-con-chiusura-magnetica/#respond Wed, 03 Oct 2018 18:37:54 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=56883 Buttate via il lacci. Roba vecchia. Le slip on? Comode, ma per una mid non garantiscono la massima tenuta del piede. Il futuro? Forse questa iterazione in versione Utility del Nike Air Force 1, dotate di banda elastica e chiusura […]

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Buttate via il lacci. Roba vecchia.

Le slip on? Comode, ma per una mid non garantiscono la massima tenuta del piede.

Il futuro? Forse questa iterazione in versione Utility del Nike Air Force 1, dotate di banda elastica e chiusura magnetica: Le agganci in un click e vai.

bello anche l’effetto a contrasto della banda.

In uscita i 5 ottobre a 145 € negli store Nike Sportswear, su Nike.com e sull’app SNKRS.

 

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Minna Parikka https://www.waitfashion.com/minna-parikka/ https://www.waitfashion.com/minna-parikka/#respond Mon, 01 Oct 2018 17:24:38 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=56813             Visualizza questo post su Instagram                     Streewear dogs by @heronpreston and @veryimportantpuppies Read our article online! #dogs #puppy #streetwear #animals #fashion Un post condiviso da […]

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WHITE MILANO: LE NUOVE MIA BAG FATTE DI TAPPETI PERSIANI FANNO CENTRO. https://www.waitfashion.com/white-milano-le-nuove-mia-bag-fatte-tappeti-persiani-fanno-centro/ https://www.waitfashion.com/white-milano-le-nuove-mia-bag-fatte-tappeti-persiani-fanno-centro/#respond Thu, 27 Sep 2018 15:48:25 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=56739 Mia Bag nel corso degli ultimi anni ha dato vita a un vero fenomeno. Non è certo semplice entrare in maniera così vincente e forte in un mercato affollato come quello delle borse. Il brand lo ha fatto grazie a […]

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Mia Bag nel corso degli ultimi anni ha dato vita a un vero fenomeno.

Non è certo semplice entrare in maniera così vincente e forte in un mercato affollato come quello delle borse.

Il brand lo ha fatto grazie a un’identità fortissima che ha caratterizzato collezione dopo collezione, basata sempre su un tema di fondo molto chiaro e sposato con coraggio fino in fondo. Non 100 modelli e stili diversi, in modo da accontentare un po’ tutti nella speranza che qualcuno di questi possa facesse centro, ma uno stile unico e chiaro declinato in varie taglie e poche forme.

Questo, fin dalla primissima collezione fatta di borse in piumino, è stata la forza del brand. Puntare su un concetto e crederci fino in fondo a costo di rischiare tutto: ma è  proprio questo che ha dato grande potenza e impatto nelle vetrine e creato l’effetto tam-tam dato dalla riconoscibilità di un prodotto.

La nuova collezione, col consueto coraggio, ribalta tutto. Un unico tema: prendi tappeti persiani, in formato mignon, e piegali per trasformarli in borse. Rifiniscili con tracolle bordate di pelliccia colorate, manico in bamboo ricurvo e ornale con lettere metalliche a rifinire le chiusure.

L’impatto e forte e originale. E siamo veramente convinti che questa collezione sia ancora più azzeccata, rispetto a quelle delle ultime stagioni. L’effetto icona è dietro l’angolo. Scommettiamo?

Sito ufficiale: www.miabag.it

     

 

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WHITE MILANO: IL RILANCIO DI FIORUCCI PASSA DA MILANO https://www.waitfashion.com/white-milano-rilancio-fiorucci-passa-milano/ https://www.waitfashion.com/white-milano-rilancio-fiorucci-passa-milano/#respond Thu, 27 Sep 2018 15:03:35 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=56723 Siamo da sempre innamorati di Fiorucci. Di Elio Fiorucci, e del geniale brand che tiro’ fuori dal cilindro alla fine degli anni 60, quando ne 1967 apri’ il primo storico negozio a Milano in Galleria Passarella a Milano. La t-shirt […]

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Siamo da sempre innamorati di Fiorucci. Di Elio Fiorucci, e del geniale brand che tiro’ fuori dal cilindro alla fine degli anni 60, quando ne 1967 apri’ il primo storico negozio a Milano in Galleria Passarella a Milano.

La t-shirt con gli angeli, nel tempo divenne una vera e propria icona, così come le spirito, allegro, colorato e assolutamente libero del brand, che da sempre si pose contro qualsiasi discriminazione e diede vita, anche a un’esperienza di shopping innovativa, con i multi-corner, fatti di accessori e piccoli oggetti di tanti piccoli marchi diventati co-protagonisti, anticipando idee e tendenze che si sarebbero avverate nel mondo del retail solo decenni più tardi.

Il brand è stato finalmente riacquisito nel 2015, da Janie Schaeffer e suo marito Stephen Schaffer, già fondatori del brand di intimo Knickerbox, a pochi mesi dalla scomparsa del grande stislista per operarne un grande rilancio.

La rinascità di Fiorucci è stata pianificata con grande attenzione con l’apertura del primo flagship store londinese, in Brewer Street, a Soho a settembre dello scorso anno.

Oggi il brand è stato ospite ufficiale del White Milano dove ha messo in mostra una collezione con una marcia in più, capace di attingere dallo spirito del passato ma anche di guardare al futuro. Tra i pezzi sicuramente Fiorucci, ci sono gli allover di fiori gialli, le stampe fotografiche con baci adolescenziali, i capi logati, e, ovviamente, l’immancabile t-shirt con gli angeli.

Che cosa manca allora? Un nuovo flagship store che riporti il brand a Milano, il luogo della sua nascita (e della sua ri-nascita)!

www.fiorucci.com

        

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WHITE MILANO: MINNA PARIKKA https://www.waitfashion.com/white-milano-minna-parikka/ https://www.waitfashion.com/white-milano-minna-parikka/#respond Thu, 27 Sep 2018 13:24:32 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=56709 Il brand di calzature finlandese Minna Parikka è inconfondibile: spiritoso, divertente, colorato. Minna Parikka, è una designer originaria di Helsinki, con studi a Londra, e ha dato vita alla sua linea nel 2005. Il brand è noto per le sue […]

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Il brand di calzature finlandese Minna Parikka è inconfondibile: spiritoso, divertente, colorato.

Minna Parikka, è una designer originaria di Helsinki, con studi a Londra, e ha dato vita alla sua linea nel 2005.

Il brand è noto per le sue sneakers con le ‘orecchie di coniglio‘ che sono ormai una piccola icona e sono vendute in numerosi luxury store del mondo come Luisaviaroma, Harvey Nichols e Galleries Lafayattes.

La collezione presentata al White ci è piaciuta un sacco. Ri-presenta le sneaker con le orecchie, che sono un modello continuativo, in versione liscia, metallizzata o brillantinata, tutte dotatete di una piccola coda di pelo rosa sul tacco. A queste si sono affiancate una serie di modelli ispirati alle onde, tema centrale della collezione che ritroviamo nelle immagini della campagna fotografica sui cartelloni di sfondo. Le decorazione riprendono il concetto di onde sia con applicazione laterali glitterate multi-color oppure nei fiocchi di raso applicati nella parte frontale della tomaia.

Sito ufficiale: www.minnaparikka.com

    

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Puma e Han Kjøbenhavn’ lanciano la loro collaborazione con 4 nuove sneakers https://www.waitfashion.com/puma-han-kjobenhavn-lanciano-la-collaborazione-4-nuove-sneakers/ https://www.waitfashion.com/puma-han-kjobenhavn-lanciano-la-collaborazione-4-nuove-sneakers/#respond Sun, 16 Sep 2018 21:21:30 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=56378 Puma non è nuova a collaborazioni con alcuni dei più talentuosi e intriganti brand contemporanei che escono dal quella fase cosiddetta di ‘emergenti’ e entrano in quella fase in cui sono globalmente riconosciuti come un punto di riferimento e di […]

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Puma non è nuova a collaborazioni con alcuni dei più talentuosi e intriganti brand contemporanei che escono dal quella fase cosiddetta di ‘emergenti’ e entrano in quella fase in cui sono globalmente riconosciuti come un punto di riferimento e di ispirazione.

E’ questo il caso di  Han Kjøbenhavn’, brand danese con base a Copenaghen che nelle ultime stagioni ha sempre presenziato come protagonista alle più importanti fiere del settore (vedi Premium Berlin, Seek, White Show), e che da alcune stagioni è presenti negozi più attenti ai marchi emergenti. Il brand, tra l’altro, è stato capace di diventare un punto di riferimento nel mondo eyewear, con una serie di occhiali da sole che svettano per design e qualità e si trovano in alcuni dei più importanti ottici di ricerca.

Detto questo, parliamo della nuova collaborazione con Puma.

La collezione si basa su 2 modelli di sneakers, offerte ognuna in 2 varianti i colore, in cui il tratto pulito e funzionale del brand scandinavo emerge con classe.

C’è il modello Trailfox Disco,  che ripensa il classico di Puma, le iconiche Disc, riadattata su un modello di puro design che strizza l’occhio al mondo trail con la sua suola di ispirazione trekking: Disponibili in versione beige e bianche.

L’altro modello si chiama Vivid: è una sneaker più classica ma dallo strabordante tocco di design. Il brand scandinavo è stato eccellente nel ripensare il riadattamento di  un altro elemento tecnico classico di Puma: le solette  IGNITE.

 

 

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PEZZI SCELTI: PRADA LOVERS & STARS KISS JACKET https://www.waitfashion.com/selected-pieces-prada-lovers-stars-kiss-jacket/ https://www.waitfashion.com/selected-pieces-prada-lovers-stars-kiss-jacket/#respond Thu, 06 Sep 2018 18:16:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=56145 Nella rubrica ‘pezzi scelti’ oggi entra questa giacca di Prada. Sicuramente non il capo più semplice da portare, ma proprio tra i top della stagione per chi cerca il pezzo magico, unico, capace di coniugare poesia, impatto, follia.  Si tratta […]

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Nella rubrica ‘pezzi scelti’ oggi entra questa giacca di Prada.

Sicuramente non il capo più semplice da portare, ma proprio tra i top della stagione per chi cerca il pezzo magico, unico, capace di coniugare poesia, impatto, follia. 

Si tratta di un gibbino in nylon trapuntato, stampa con il dissegno di un bacio sotto un cielo stellato. La giacca è dotata di un’allacciatura a bottoni a clip a mezze maniche ha un  taglio corto in vita.

In vendita su SSense a 1800 dollari circa

 

 

 

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Stone Island porta il tessuto nylon-metal su felpe, camicie e pantaloni https://www.waitfashion.com/stone-island-porta-il-nylon-metal-su-felpe-camicie-e-pantaloni/ https://www.waitfashion.com/stone-island-porta-il-nylon-metal-su-felpe-camicie-e-pantaloni/#respond Fri, 31 Aug 2018 17:37:35 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55961 Stone Island, da quanto è nato ha fatto della  sperimentazione di materiali innovativi e non-usuali una delle sue caratteristiche principali. Il nylon metal, è stato un tessuto che di fatto ha rappresentato uno dei grandi successi che hanno donato al […]

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Stone Island, da quanto è nato ha fatto della  sperimentazione di materiali innovativi e non-usuali una delle sue caratteristiche principali. Il nylon metal, è stato un tessuto che di fatto ha rappresentato uno dei grandi successi che hanno donato al brand  tratti di riconoscibilità che hanno reso unico il marchio. Si tratta di tessuto  in cui uno strato di cotone è accoppiato a una superficie di materiale in fibra di nylon e successivamente trattato con una tintura in capo.

Il tessuto è stato inizialmente utilizzato sulla giubbotteria, donando un design metallico e iridenscente inconfondibile, grazie ai rilflessi creati dalla luce sul prodotto, a una funzionalità specifica (leggerezza, traspirazione, resistenza).

Il materiale è stato pian piano nel corso del tempo utilizzato in inserti e dettagli dei prodotti come i cappucci delle felpe.

Per la prima volta, il brand, presenta un’intera collezione incentrata su questo materiale che, in maniera (ancora una volta) non-convenzionale va abbracciare un gamma di capi che non sono esclusivamente giubbotti: si tratta di felpe con cappuccio e girocollo, camicie  e pantaloni.

In particolare, le felpe girocollo, a cui siamo abituati tradizionalmente solo in classico cotone, determinano un vero e proprio effetto-wow mentre quelle con cappuccio sono dotate di un tirante elastico con coulisse che dona al capo un particolare tratto tecnico.

Anche la gamma dei colori spinge sull’acceleratore. Abbiamo non solo i neri e i blu inchiostro ma anche i giallo-ocra, i viola e i rossi accesi.

I capi sono in vendita nei migliori store e sull’ e-shop di Stone Island.

 

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UNDERCOVER X NIKE REACT ELEMENT 87 NEW COLORWAY https://www.waitfashion.com/undercover-x-nike-react-element-87-new-colorway/ https://www.waitfashion.com/undercover-x-nike-react-element-87-new-colorway/#respond Wed, 22 Aug 2018 18:46:46 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55926 A nostro parere le Nike React Element 87 sono tra i modelli degli ultimi mesi in assoluto più esaltanti del panorama-sneakers. Ora mettereci uno dei brand giapponesi più fighi e sperimentali e rispettati: Undercover (by Jun Takahashi) Metteteci che con […]

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A nostro parere le Nike React Element 87 sono tra i modelli degli ultimi mesi in assoluto più esaltanti del panorama-sneakers.

Ora mettereci uno dei brand giapponesi più fighi e sperimentali e rispettati: Undercover (by Jun Takahashi) Metteteci che con Nike ha fatto sempre grandi collaborazioni.

Mettete il modello più figo, nella collabo più figa, nel colore più figo..si perchè questa colorazione affiorata online nelle ultime ore è forse la migliore della serie che sta arrivando…

In sintesi: volgiamo solo la release date ufficiale!

 

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NEXT OPENINGS: arriva Sneakers Room in Puglia, con il tocco dei migliori sneaker-store internazionali https://www.waitfashion.com/55857-2/ https://www.waitfashion.com/55857-2/#respond Fri, 03 Aug 2018 09:13:52 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55857 C’è un grandissimo fermento nel mondo delle sneakers, anche Italia. Le ginniche negli ultimi anni hanno invaso i guardaroba anche più eleganti e sono entrate anche nel mondo del lusso, laddove alcune aziende prima, producevano solo classiche stringate in pelle. […]

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C’è un grandissimo fermento nel mondo delle sneakers, anche Italia. Le ginniche negli ultimi anni hanno invaso i guardaroba anche più eleganti e sono entrate anche nel mondo del lusso, laddove alcune aziende prima, producevano solo classiche stringate in pelle. E’ una rivoluzione culturale.

Si affacciano sul mercato ogni mese nuovi shop, e in Italia, oggi, vi segnaliamo la prossima apertura in una zona, la Puglia, e specificatamente la Valle D’Itria,  potenzialmente molto ricettiva e assetata di sneakers di alto livello. Siamo davanti a un progetto dal target altamente internazionale, che ha nella testa i migliori sneaker-store del mondo.

Abbiamo intervistato Claudio Laporta, della famiglia Laporta, che da numerosi anni gestisce lo store Tribes (e lo shop online www.tribes-store.it) che sta per inaugurare un negozio con grandissime ambizioni.

Ciao Claudio, grazie per la disponibilità di questa intervista. Partiamo subito dalla base! Come si chiamerà il nuovo sneaker-shop e quando è prevista l’apertura?
Lo Store si chiamerà Sneakers Room e sarà inaugurato il secondo weekend di Settembre, tra il 7 ed il 9.

Perchè la scelta di aprire uno store specializzato in sneakers limitate? Qual’è il percorso che vi ha portato a questa scelta?
Il progetto serve a dare continuità al percorso che ha intrapreso l’azienda Tribes, nata nel 2009, un paio di anni fa. Ovvero lo sviluppo e e la ricerca di nuovi mercati e di nuovi territori, quindi la crescita nel mercato digitale in tutte le sue sfaccettature, dall’e-commerce diretto, ai marketplace, al selling via social. Qui la necessità di ampliare il bacino di utenza, sia offline che online, anche ad un target di utenti specializzati nel settore, nonché collezionisti, reseller e amanti del mondo sneakers. Quindi l’obiettivo è quello di riuscire a creare negli anni una community pugliese di settore, nonché entrare a far parte di quella nicchia di store, realmente influenti su territorio nazionale e non. Credo, inoltre, che il nostro know-how di settore ed esperienza di oltre 30 anni della nostra famiglia nel mondo calzaturiero da circa 30 anni, oltre alla passione e all’amore per le sneakers, possano rendere meno ardua il tragitto verso l’obiettivo.

Inutile girarci attorno: quali sono in brand e le linee più esclusive che venderete?
I brand presenti ad apertura variano da Adidas Originals a Nike Premium a Anaheim Factory Vans, alle prime linee di Diadora, Fila, Converse, Pony, Puma, Jordan, New Balance, Reebok, Mizuno e altri.

Quale brand o linea non è ancora previsto in apertura ma vorreste arrivare a proporre presto?
L’obiettivo è quello di riuscire a portare nella zona della Valle d’Itria le sneakers piu’ ricercate, quindi dalla linea Consortium  Adidas alle varie collaborazioni di Nike, di Converse ecc., ma la strada sarà lunga e affascinante allo stesso tempo.

Vicino alle scarpe è prevista anche la vendita di apparel?
L’argomento apparel è stato preso in considerazione e al momento saranno presenti  Eastpack Collabo e Tripla A, Napapijri, Herschell Off Set e Delta, Nixon nonché saremo reseller di Supreme New York.

Ho visto che il design dello store è impostato su un gusto internazionale: raccontatami come sarà lo store.
Lo store avrà un sapore internazionale, frutto di 7 anni di esperienza degli owner in giro per l’Europa, Tra Polonia, Ungheria e Olanda, Paesi in cui la Tribes ha distribuito e collaborato con diversi brands.

E’ previsto anche il lancio di uno shop online?
Lo shop online sarà lanciato nelle settimane successive all’inaugurazione. L’indirizzo sarà snkrsroom.it e snkrsroom.com e si andrà ad aggiungere al nostro storico shop online, ovvero tribes-store.com.

C’è uno sneaker-store in Europa o nel mondo che vi è stato particolarmente di ispirazione?

Sicuramente Solebox, The Good Will Out e Presented By in Europa e Kith NY su tutti nel resto del mondo.

Parliamo di gusti personali: quali sono il tuo brand e i tuoi modelli preferiti?
Sono collezionista di sneakers dall’èta di 10 anni, la prima è stata una Nike Air More Uptempo del 96, che è anche tatuata sul mio avambraccio (ride ndr) e l’ultima una Air Presto Off White. La mia collezione vanta un 70% brand Nike, il mio french bulldog si chiama Nike, quindi avrai ben capito che lo swoosh ha un ruolo particolarmente importante nella nostra storia.

Qual’è stata la sneaker più bella di questa stagione secondo il tuo parere personale ?

Non posso che citare la Nike Sean Wotherspoon, la regina per un collezionista e una sneaker dalla struttura unica ed inimitabile. Chapeaux Sean!

Rimaniamo in attesa dell’inaugurazione pronti a mostrarvi le immagini reali dello store. Intanto gustatevi questi meravigliosi render e…un grosso in bocca al lupo al team di Tribes e Sneakers Room da tutto lo staff di Wait!

La crew di Tribes Store e Sneakers Room

   

 

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EXCLUSIVE: Wolm ss19 lookbook https://www.waitfashion.com/exclusive-wolm-ss19-lookbook/ https://www.waitfashion.com/exclusive-wolm-ss19-lookbook/#respond Thu, 02 Aug 2018 09:20:11 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55832 Ecco a voi una super-esclusiva di Wait, che abbiamo il piacere di mostrarvi: il lookbook pe 19 di Wolm, uno tra i nuovi brand italiani streetwear d’avanguardia che più sta facendo parlare di sé. Il lookbook come di consueto per […]

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Ecco a voi una super-esclusiva di Wait, che abbiamo il piacere di mostrarvi: il lookbook pe 19 di Wolm, uno tra i nuovi brand italiani streetwear d’avanguardia che più sta facendo parlare di sé.

Il lookbook come di consueto per il marchio offre una produzione di alto livello e un piacere per gli occhi: un livello che si accompagna alla qualità del prodotto. Ma soprattutto nasconde un piccolo segreto, che è stato capace di sorprenderci e vi sveleremo solo alla fine di questo articolo. Vediamo se sarete stati attenti.

Tornando sullo stile del prodotto, Wolm conferma ancora una volta di essere davvero sul pezzo, sapendo mescolare con grande maestria i migliori elementi dello streetwear contemporaneo, con dettagli evoluti che attingono all’avanguardia e all’ hi-fashion: un impatto forte, in cui non si perdono dettagli come bande, patch, loghi e effetti re-worked che rimandano allo stile innovativo di Virgil Abloh.

Come nel migliore street non mancano loghi, da soli o in versione allover, e i pezzi che non possono mancare sono le track-jackets e track-pants in acetato con bande laterali. Ci hanno colpito  anche capi ultra minimal-giocati sui toni del bianco mentre nei look femminili emerge prepotentemente l’ active-wear, o meglio, il cosiddetto Athleisure, l’ultima tendenza sporty-chic che porta elementi tecnici (come le bande elastiche) all’interno del casual, per la vita di tutti i giorni.

Torneremo sul brand nel corso della stagione e intanto eccoci alla domanda finale.

Chi è il modello? E chi la modella?

Bhè, immagino che a questo punto avrete notato che sono la stessa persona!

Nella gallery qui sotto tutte le immagini del Lookbook ss 19.

Info Wolm:

Sito ufficiale: www.wolm.it

Pagina Instagram: www.instagram.com/wolm_official

 

 

                                      

 

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Adidas Kamanda brown pack https://www.waitfashion.com/adidas-kamanda/ https://www.waitfashion.com/adidas-kamanda/#respond Thu, 19 Jul 2018 20:22:08 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55485 Le Adidas Kamanda sono un modello completamente nuovo che ha destato parecchio interesse. Uscite per la prima volta alcune settimane fa, adesso circolano le foto delle prossime colorazioni del cosiddetto ‘brown pack’. I colori disponibili saranno 2:  Clay Brown e Stone […]

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Le Adidas Kamanda sono un modello completamente nuovo che ha destato parecchio interesse.

Uscite per la prima volta alcune settimane fa, adesso circolano le foto delle prossime colorazioni del cosiddetto ‘brown pack’.
I colori disponibili saranno 2:  Clay Brown e Stone White.  L’uscita potrebbe avvenire a settembre.

Entrami i modelli sono realizzate in pelle scamosciata premium, e presentano la tipica silhouette delel Kamanda, con la suola, realizzata con un pattern ondulato che risale come un’onda parte della tomaia a livello laterale.

L’effetto della suola che risale e abbraccia la tomaia, ci di ricorda in qualche maniera le mai dimenticate Puma mostro.

  

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Adidas Sobakov, le nuove sneakers ispirate al calcio https://www.waitfashion.com/adidas-sobakov-le-nuove-sneakers-ispirate-al-calcio/ https://www.waitfashion.com/adidas-sobakov-le-nuove-sneakers-ispirate-al-calcio/#respond Wed, 18 Jul 2018 21:53:27 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55407 Mondiali di Russia appena terminati, e Adidas presenta una nuova silouette: le Sobakov, chiaramente ispirate al football. Sono in uscita domani 20 luglio le prime 2 varianti (black/white e total white). La tomaia presenta 3 grandi strisce con un effetto […]

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Mondiali di Russia appena terminati, e Adidas presenta una nuova silouette: le Sobakov, chiaramente ispirate al football.

Sono in uscita domani 20 luglio le prime 2 varianti (black/white e total white). La tomaia presenta 3 grandi strisce con un effetto dinamico e una cucitura trapuntata orizzontale che riprendono il sapore delle scarpe da calcio, mentre la suola ha un effetto ‘chunky’ di grande tendenza in questo momento e una colorazione ‘gum’ tipica dei modelli indoor heritage.

Le troverete nei principali sneakers-store mondiali come Size al prezzo 120 €.

Cosa ne pensate?

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Palm Angels summer 2018 Capsule, tra punk e surf style https://www.waitfashion.com/palm-angels-summer-2018-capsule-punk-surf-style/ https://www.waitfashion.com/palm-angels-summer-2018-capsule-punk-surf-style/#respond Wed, 18 Jul 2018 21:08:15 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55384 Palm Angels. Un altro brand che fa parte del gruppo New Guards (vedi Off White, Marcelo Burlon, Heron Preston) che sta sempre più allargandosi a livello globale nel segmento street-luxury. Su Kith è arrivata la Capsule Summer 2018 Delivery 1, […]

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Palm Angels. Un altro brand che fa parte del gruppo New Guards (vedi Off White, Marcelo Burlon, Heron Preston) che sta sempre più allargandosi a livello globale nel segmento street-luxury.

Su Kith è arrivata la Capsule Summer 2018 Delivery 1, dove il brand da sfoggio della sua unica vena dove il punk, si mescola allo spirito Skate e Surf della West Coast.

Spiccano i motivi check su track-jackets e track-pants in triacetato o in ciniglia, oppure nelle varianti  patchwork su hoodies,  mentre altri capi dal tocco sportivo sono rivisitati con questo sapore grazie ai dettagli (vedi le bande rainbow su spalle e, sulle bande laterali dei pantaloni).

 

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Adidas Consortium x Mita sneakers Stan Smith https://www.waitfashion.com/adidas-conosortium-x-mita-sneakers-stan-smith/ https://www.waitfashion.com/adidas-conosortium-x-mita-sneakers-stan-smith/#respond Sat, 07 Jul 2018 18:39:41 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55016 E’ la seconda collaborazione che vede la luce tra Adidas e lo sneaker-store di culto giapponese con sede a Tokio, Mita. La serie Consortium come al solito vede la collaborazione tra Adidas e alcuni store selezionati che fanno parte del […]

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E’ la seconda collaborazione che vede la luce tra Adidas e lo sneaker-store di culto giapponese con sede a Tokio, Mita.

La serie Consortium come al solito vede la collaborazione tra Adidas e alcuni store selezionati che fanno parte del ‘consorzio’.

Mita mette le mani sulle classiche Stan Smith, proponendo una variante in pelle martellata full black, suola bianca e soletta in sughero. Dettagli che la rendono inconfondibile sono la zip laterale sulla tomaia e un lettering stampato in bianco su punta, linguetta e tallone che riprende le coordinate geografiche del negozio di Tokyo e del quartier generale di Adidas in Germania.

Prezzo: 149 euro in store selezionati e su End e Mita

Data di uscita: venerdi 13 luglio.

  

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Adidas Y3 Kusari ‘Triple Black’ https://www.waitfashion.com/adidas-y3-kusari-triple-black/ https://www.waitfashion.com/adidas-y3-kusari-triple-black/#respond Fri, 06 Jul 2018 20:42:31 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=55008 Non si sa il motivo per cui una perla di tal genere, le Adidas Y3 Kusari ‘triple black’  siano appena uscite e subito messe in sconto: probabilmente una trovata promozionale di Future Sneaker Boutique. Ma dal prezzo di listino di […]

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Non si sa il motivo per cui una perla di tal genere, le Adidas Y3 Kusari ‘triple black’  siano appena uscite e subito messe in sconto: probabilmente una trovata promozionale di Future Sneaker Boutique. Ma dal prezzo di listino di 400 $ adesso vengono 280$… e se vi registrate alla newsletter potreste anche usufruire di un extra sconto del 10%.

Nel momento in cui scriviamo il pezzo ci sono ancora diverse taglie disponibili. Se vi piacciono… be fast!

 

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VETEMENTS X REEBOK. Spunta una nuova collaborazione per la ss19 dal gusto punk https://www.waitfashion.com/vetements-x-reebok-check-out-new-collaboration-for-the-ss19-punk-taste/ https://www.waitfashion.com/vetements-x-reebok-check-out-new-collaboration-for-the-ss19-punk-taste/#respond Mon, 02 Jul 2018 13:04:50 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=54570   Spunta una nuova collaborazione tra Vetements e Reebok. Si tratta di 3 alcuni modelli tra cui una classica sneaker running corredata di lunghe borchie a punta che hanno sfilato a Parigi. Altri dettagli sono i tagli circolari alla tomaia […]

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Spunta una nuova collaborazione tra Vetements e Reebok. Si tratta di 3 alcuni modelli tra cui una classica sneaker running corredata di lunghe borchie a punta che hanno sfilato a Parigi.

Altri dettagli sono i tagli circolari alla tomaia che creano veri e propri buchi giganti e le scritte a pennarello in stile ‘graffiti’

Le foto sono comparse sia nell’account di Instgram personale di Demna Gvasalia e di alcuni ‘insider’ che hanno assistito alle sfilate parigine.

L’effetto è senz’altro wow, e, al di là della portabilità del prodotto, ancora una volta Vetements torna a colpire l’immaginario collettivo.

 

 

 

<blockquote class=”instagram-media” data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink=”https://www.instagram.com/p/BksnNy-n3Hn/” data-instgrm-version=”8″ style=” background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% – 2px); width:calc(100% – 2px);”><div style=”padding:8px;”> <div style=” background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:50.0% 0; text-align:center; width:100%;”> <div style=” background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAABGdBTUEAALGPC/xhBQAAAAFzUkdCAK7OHOkAAAAMUExURczMzPf399fX1+bm5mzY9AMAAADiSURBVDjLvZXbEsMgCES5/P8/t9FuRVCRmU73JWlzosgSIIZURCjo/ad+EQJJB4Hv8BFt+IDpQoCx1wjOSBFhh2XssxEIYn3ulI/6MNReE07UIWJEv8UEOWDS88LY97kqyTliJKKtuYBbruAyVh5wOHiXmpi5we58Ek028czwyuQdLKPG1Bkb4NnM+VeAnfHqn1k4+GPT6uGQcvu2h2OVuIf/gWUFyy8OWEpdyZSa3aVCqpVoVvzZZ2VTnn2wU8qzVjDDetO90GSy9mVLqtgYSy231MxrY6I2gGqjrTY0L8fxCxfCBbhWrsYYAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;”></div></div> <p style=” margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;”> <a href=”https://www.instagram.com/p/BksnNy-n3Hn/” style=” color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;” target=”_blank”>???? მზე=SUN ტანსაცმელი=VETEMENTS ძილი=sleep #Vetements @vetements_official</a></p> <p style=” color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;”>Un post condiviso da <a href=”https://www.instagram.com/demnagvasaliadaily/” style=” color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px;” target=”_blank”> Believe in something bigger.DG</a> (@demnagvasaliadaily) in data: <time style=” font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;” datetime=”2018-07-01T17:15:41+00:00″>Lug 1, 2018 at 10:15 PDT</time></p></div></blockquote> <script async defer src=”//www.instagram.com/embed.js”></script>Un post condiviso da +81 (@xx95kg) in data:

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Undercover x Nike. Anteprima collabo ss19 alle passerelle di Parigi https://www.waitfashion.com/undercover-x-nike-ss19-collabo-preview-at-paris-catwalks/ https://www.waitfashion.com/undercover-x-nike-ss19-collabo-preview-at-paris-catwalks/#respond Mon, 02 Jul 2018 11:57:33 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=54302 Undercover, alle passerelle di Parigi presenta una collaborazione sbalorditiva con Nike. Frontale in stile ‘Internationalist‘ e retro in stile dio Mercurio ‘piede alato’ con una serie di alettoni, che ricordano le ali alle caviglie del dio greco. Qui sotto le […]

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Undercover, alle passerelle di Parigi presenta una collaborazione sbalorditiva con Nike.

Frontale in stile ‘Internationalist‘ e retro in stile dio Mercurio ‘piede alato’ con una serie di alettoni, che ricordano le ali alle caviglie del dio greco.

Qui sotto le immagini in anteprima catturati sui profili instagram di alcune persone che hanno avuto accesso al backstage durante le sfilate parigine.

 

These are just too good not to post again. NEED ? #UNDERCOVER #NIKE #SS19

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Holy shit!? #Undercover

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Adidas Originals by Alexander Wang ‘TURNOUT’ sneakers https://www.waitfashion.com/adidas-originals-by-alexander-wang/ https://www.waitfashion.com/adidas-originals-by-alexander-wang/#respond Mon, 25 Jun 2018 20:05:01 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=54288 Adidas Originals by Alexander Wang sneakers: nuovo modello della collaborazione ribattezzate ‘TURNOUT’, ovvero ‘al contrario’. 3 bande cucite al contrario, loghi ribaltati, linguetta ribaltata. Disponibili in versione grigia e nera, per noi VERA BOMBAZZA di fine stagione.

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Adidas Originals by Alexander Wang sneakers: nuovo modello della collaborazione ribattezzate ‘TURNOUT’, ovvero ‘al contrario’.

3 bande cucite al contrario, loghi ribaltati, linguetta ribaltata.

Disponibili in versione grigia e nera, per noi VERA BOMBAZZA di fine stagione.

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Tutti pazzi per le Vans Vault Cap Lx ‘Nike x Off White style’ https://www.waitfashion.com/vans-vault-cap-lx/ https://www.waitfashion.com/vans-vault-cap-lx/#respond Mon, 25 Jun 2018 19:36:19 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=54273 Sì, ormai Virgil Abloh ha fatto scuola. Lo stile decostruito e ri-costruito è trend imperante nello sneaker-world. Ma raramente lo abbiamo visto applicato in maniera così eccellente su uno sneaker brand al di la della collaborazione di Nike X OFF-White. […]

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Sì, ormai Virgil Abloh ha fatto scuola. Lo stile decostruito e ri-costruito è trend imperante nello sneaker-world. Ma raramente lo abbiamo visto applicato in maniera così eccellente su uno sneaker brand al di la della collaborazione di Nike X OFF-White. E invece queste Vans Vault CAP LX, stanno mandando fuori di testa molti snekaer lovers, collector o semplici fan di Vans.

Vans, infatti, con la linea Vault, ha presenta queste meravigliose sneakers che reinterpretato con ironia e intelligenza 2 grandi classici: le SK-8 Hi e le Slip-on. Le Sk8 hi presentano pezzi di pelle in abbondanza, cuciture a vista, una vistosa zip laterale, e il dettagli della gomma logata normalmente posta sul tallone, questa volta a lato scarpa.

Le slip-on sono un vero ‘pezzo storico’ di Vans che ha creato un genere: di fatto sono sneakers indossabili senza stringhe ma che si calzano grazie a un elastico frontale passante sotto la linguetta. Qui la provocazione è che le stinghe, sono invece state inserite su queste sneakers di Vans: proprio sul modello che ne prevedeva l’eliminazione. Ma qui reintrano senza nessun vero scopo funzionale: di fatto non servono a nulla, sono solo un meraviglioso vezzo estetico.

I due modelli, Vans Vault CAP LX, sono entrambi disponibili nei colori black e marsh-mallow.

In vendita a 100$ Slip On e 115$, SK8-Hi) sono arrivate e andate subito sold-out su Haven, store canadese tra i nostri preferiti.

Ora le aspettiamo con ansia negli store del vecchio continente!

 

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Nike Air Max 360 High by Kim Jones https://www.waitfashion.com/nike-air-max-360-high-by-kim-jones/ https://www.waitfashion.com/nike-air-max-360-high-by-kim-jones/#respond Thu, 07 Jun 2018 20:37:31 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=53706 Kim Jones, ex designer di Louis Vuitton e da pochissime settimane di Dior, mette me le mani sulle Nike Air Max 360 High, all’interno di una capsule che re-immagina il mondo del football. Jones, mixa la classica suola Air Max 360 […]

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Kim Jones, ex designer di Louis Vuitton e da pochissime settimane di Dior, mette me le mani sulle Nike Air Max 360 High, all’interno di una capsule che re-immagina il mondo del football.

Jones, mixa la classica suola Air Max 360 su una scarpa con allacciatura asimmetrica, strappo frontale in stile Vandal giocate tono su tono nella versione total black o total white grazie alla combinazine di materiali gommati e più lucenti come le fibre sintetiche.

Lo stilista ci mette il so tocco futuristico unito all’estetica di origine punk anni 70, e appone la sua firma sia sullo strappo che in sovra-impressione sulle unità Air.

In vendita da oggi a 202 € in store selezionati e sull’app SNEKRS di Nike.

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