Jeans – Wait! Fashion https://www.waitfashion.com Talenti e avanguardie creative Thu, 22 Feb 2024 11:52:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Eytys per la SS22 fa del denim il suo punto di forza https://www.waitfashion.com/eytys-la-ss22-del-denim-suo-punto-forza/ https://www.waitfashion.com/eytys-la-ss22-del-denim-suo-punto-forza/#respond Tue, 28 Sep 2021 18:27:29 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=116409 Per la collezione primavera/estate 2022 Eytys e il direttore creativo Max Schiller fanno un reset del brand e provano ad andare avanti. Un reset che non riguarda tanto l’estetica del marchio quanto l’approccio utilizzato. Con questa collezione infatti vecchio diventa […]

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Eytys

Per la collezione primavera/estate 2022 Eytys e il direttore creativo Max Schiller fanno un reset del brand e provano ad andare avanti.

Un reset che non riguarda tanto l’estetica del marchio quanto l’approccio utilizzato. Con questa collezione infatti vecchio diventa un concetto relativo. Piuttosto che creare qualcosa di nuovo ogni sei mesi, l’intento è perfezionare quelli che sono i look principali e farlo ogni volta. Questa volta è toccato al denim.

La riflessione alla base dell’ispirazione della collezione di Eytys nasce anche dal periodo pandemico appena vissuto, che ha portato il designer a riesaminare sia il proprio ritmo di vita sia il proprio rapporto con la moda. Ed è proprio per questo e per quanto detto precedentemente che il brand ha deciso di riprendere la prima collezione denim del marchio risalente al 2017 offrendo una vasta gamma di tessuti, in più varianti colori e in più lavaggi. 

Eytys 2

Eytys 3

Eytys 4

Si passa quindi da un denim blu ricoperto di borchie che sembrano costellazioni, a jeans color marmo tie-dye o di color grigio caratterizzati da diverse sfumature. Tutti i pantaloni vengono accostati però a capi e tessuti diversi. Si passa  dalla maglieria, alle t-shirt grafiche, dai capispalla in pelle ai blazer doppiopetto alle stampe camouflage. 

Sono tanti i look rappresentativi di questa collezione, ma come afferma Max Schiller uno su tutti è l’abbinamento composto da pantaloni mimetici, blazer, camicia Oxford e sandali neri spessi con tacco angolato. È in questo look che si respira tutta la magia creata dal designer per la prossima primavera/estate. È in questo look che si fondono insieme uno stile ‘più duro’ e uno ‘preppy’. È in questo look che si incontrano perfettamente tutti i contrasti.

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Pratico, versatile e democratico, il denim è il tessuto più amato in assoluto. E Acne Studios lo sa bene. Era il 1996 quando il co-fondatore del brand svedese Jonny Johansson realizza per amici e qualche fedele cliente 100 paia di pantaloni jeans in denim grezzo con cuciture rosse. Sin da quel momento, il denim è rimasto un elemento distintivi del marchio, che ogni anno rilascia per tradizione una capsule collection diversa rivisitando il tessuto.

E, anche quest’anno, Acne Studios non si smentisce, presentando la nuova collezione uomo/donna Fw 21. Protagonisti si sono rivelati due nuovi pantaloni jeans definiti da trattamenti di lavaggio denim nei colori marrone scuro, nero, blu notte, verde sbiadito e argilla. Il primo modello ‘loose bootcut’ Tom 1991 ha una sagoma rilassata 5 tasche, una vestibilità comoda e una silhouette leggermente slavata. Dettaglio esclusivo è che può essere correlato da una micro cintura abbinata. Il secondo è invece il modello in denim rigido con vita alta, gamba dritta e vestibilità slim.

Scopri la nuova denim collection qui, sul sito del brand, e in tutti i negozi Acne Studios.

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Miumiu e Levi’s insieme per una upcycled capsule super girly ed esclusiva https://www.waitfashion.com/miumiu-levis-insieme-upcycled-capsule-super-girly-ed-esclusiva/ https://www.waitfashion.com/miumiu-levis-insieme-upcycled-capsule-super-girly-ed-esclusiva/#respond Thu, 06 May 2021 11:22:10 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=109399 Miu miu annuncia la collaborazione con lo storico brand di denim Levi’s, simbolo di produzione etica e valori trasparenti per la salvaguardia del pianeta e della catena produttiva, e soprattutto di prodotti destinati a vivere nel tempo e dall’essenza adatta […]

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Miu miu annuncia la collaborazione con lo storico brand di denim Levi’s, simbolo di produzione etica e valori trasparenti per la salvaguardia del pianeta e della catena produttiva, e soprattutto di prodotti destinati a vivere nel tempo e dall’essenza adatta ad ogni età e tasca.

Il secondo brand di Prada prende quindi in mano i pezzi denim più amati di sempre e lancia una sfida di customizzazione che lasci intendere l’incrocio tra i due brand al primo sguardo.

Per ora annunciati una serie di capi denim iconici Levi’s ripensati nel Miumiu way, super girly con perle e lustrini. In un primo assaggio della mini collezione sbirciamo strass ed applique tema floreale e molto bon ton, l’etichetta firma e simbolo di Levi’s si tinge di rosa.

Una cosa è certa, il taglio rimarrà quello dei classici pezzi sempreverde del brand americano di jeans, lo stile tutto Miu Miu.

#UpcycledByMiumiu

 

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Per saperne di più:

Levi’s Instagram

MiuMiu Instagram 

Sezione denim sul sito Miumiu

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DENIMAZING: la nuova piattaforma interamente dedicata al settore denim! https://www.waitfashion.com/denimazing-la-nuova-piattaforma-interamente-dedicata-al-settore-denim/ https://www.waitfashion.com/denimazing-la-nuova-piattaforma-interamente-dedicata-al-settore-denim/#respond Fri, 16 Apr 2021 14:53:49 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=107985 Cari lettori, come potrete ben immaginare, la pandemia in corso, che da oltre un anno stiamo vivendo, ha penalizzato molto il mondo della moda, in primis con la chiusura delle varie attività commerciali. Qualsiasi rivenditore, per far fronte al problema, […]

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Cari lettori, come potrete ben immaginare, la pandemia in corso, che da oltre un anno stiamo vivendo, ha penalizzato molto il mondo della moda, in primis con la chiusura delle varie attività commerciali. Qualsiasi rivenditore, per far fronte al problema, ha dovuto puntare tutto sugli acquisti online, incrementando notevolmente l’attenzione sui webstore. Non è un caso, infatti, che oggi si parli dell’e-commerce come il futuro della moda.

Partendo da tale consapevolezze e dalle difficoltà in corso, vi proponiamo oggi un’esempio emblematico: l’intuizione avuta dalla giovane Laura Pianazza, il cui obbiettivo principale è quello di lanciare una piattaforma online per agevolare la vendita B2B/B2C. Focus primario della piattaforma? Il denim.

Proveniente dall’editoria specializzata nel settore denim, ha potuto creare la sua ricca rete di contatti con imprenditori, professionisti e agenzie di comunicazione. Facendo, infatti, leva sulla sua vasta esperienza; ha potuto individuare e riscontrare le grosse difficoltà che spesso le aziende italiane incontrano nella digitalizzazione. Ed è proprio a loro, alle piccole e medie imprese, che Laura si rivolge offrendo un servizio basato su strategie di marketing intelligenti, ma soprattutto sul sapiente equilibrio tra tecnologia e know how, che spesso manca.

L’intero progetto prende il nome di DENIMAZING (crasi fra DENIM e AMAZING) e sarà condotto in tandem con aziende produttrici di tessuti denim (b2b) e produttori e distributori di prodotti finiti (b2c). Nello specifico dell’ambito “business to business”, il servizio consentirà alle aziende di vendere i propri tessuti al metro con una presentazione in 3D e far visitare il proprio showroom virtuale. Allo stesso modo anche i marchi potranno vendere i propri prodotti agli acquirenti usufruendo di virtual tour degli showrooms o per mezzo di chat/videochiamate.

Per quanto riguarda i fornitori di servizi (aziende coloranti, aziende di lavaggio ecc) potranno interagire con i direttori commerciali di marchi e aziende di tessuti attraverso delle vere e proprie stanze virtuali, create appositamente all’interno dello stesso market place.

Pur essendo un progetto embrionale, si prospetta un ottimo servizio ben strutturato e configurato. Grazie, infatti,  alla collaborazione con l’agenzia di marketing e vendita online: VELVET Media, la piattaforma verrà sottoposta ad un programma di sviluppo e crescita, dalla costruzione stessa della piattaforma alla definizione di strategie marketing e advertising, sia tradizionale che web e social. Aggiungendo poi un team di professionisti specializzati in diversi campi, dal commerciale all’impreditoriale, dal web design all comunicazione; i risultati non possono che essere garantiti!

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Autentica, originale e responsabile: la nuova collezione GANNI x Levi’s https://www.waitfashion.com/autentica-originale-responsabile-la-nuova-collezione-ganni-x-levis/ https://www.waitfashion.com/autentica-originale-responsabile-la-nuova-collezione-ganni-x-levis/#respond Tue, 02 Mar 2021 09:49:51 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=103232 Da Copenaghen a San Francisco, GANNI e Levi’s accorciano le distanze con una capsule collection senza tempo basata sull’autenticità. Nel 1999 GANNI, cambia la moda per sempre, grazie a un approccio unico verso una femminilità pura e spontanea. Oggi, un’intera […]

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Da Copenaghen a San Francisco, GANNI e Levi’s accorciano le distanze con una capsule collection senza tempo basata sull’autenticità.

Nel 1999 GANNI, cambia la moda per sempre, grazie a un approccio unico verso una femminilità pura e spontanea. Oggi, un’intera schiera di #GANNIgirls indossa questi capi estremamente cool e liberi di ogni costrizione, per vivere la propria femminilità al meglio.

La capsule, realizzata con Levi’s ha lo scopo di creare un ponte per colmare un divario tra due parti del mondo all’apparenza quasi opposte. Come? Reinventando grandi classici del brand statunitense, con l’aria fresca e d’ispirazione scandinava di GANNI.

Ma non solo, la capsule è super sostenibile. L’attenzione verso l’ambiente è un tema che sta a cuore ad entrambi e proprio in questo vive il loro punto di incontro. Ciascun capo è stato realizzato in fibre di canapa come alternativa al cotone, la cui coltivazione richiede il 70% di acqua in meno.

Le camicie in denim si arricchiscono di colletti romantici con rouge, jeans a vita alta si dipingono di stampe floreali, non possono mancare le giacche e le t-shirt colorate che vanno a completare i casual look.

Disponibile online e negli store!

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Tutto su Levi’s!

 

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AWAKE NY x Levi’s, collezione Fall Winter 2020 https://www.waitfashion.com/awake-ny-x-levis-collezione-fall-winter-2020/ https://www.waitfashion.com/awake-ny-x-levis-collezione-fall-winter-2020/#respond Tue, 24 Nov 2020 15:14:05 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=93916 Il co-branding tra AWAKE NY e Levi’s è all’insegna del patchwork, del riciclo e del vintage E’ arrivato il momento! Dopo mesi di attesa, finalmente svelata la collaborazione tra AWAKE NY e Levi’s. Questa capsule collection AWAKE NY x Levi’s […]

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Il co-branding tra AWAKE NY e Levi’s è all’insegna del patchwork, del riciclo e del vintage

E’ arrivato il momento!

Dopo mesi di attesa, finalmente svelata la collaborazione tra AWAKE NY e Levi’s.

Questa capsule collection AWAKE NY x Levi’s presenta solamente due capi: la classica Type III Trucker e l’iconico jeans Levi’s 501. Il lookbook è stato scattato dal fotografo Quil Lemons per le strade di Parigi dove ritrae i suoi fratelli e la madre indossare i capi di questa capsule collection.

 

AWAKE NY ci propone una rivisitazione sorprendente di questi due classici: il brand ha realizzato un “patchwork” di righe, pois, stampe animalier e altri motivi che conferiscono colori vivaci al jeans e rimandano al mondo vintage.

Il risultato di questo co-branding è una collezione estremamente limitata: sui social si parla già di “futuri grail”, di quelli che spopoleranno nei marketplace e che non potranno mancare nei feed degli appassionati.

 

Il lancio della collaborazione avverrà oggi alle 17:00 su awakenyclothing.com al rispettivo prezzo di $495 per la giacca e $275 per i pantaloni.

 

 

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Guida negozi Levi’s Vintage di Milano: un denim per ogni fisico https://www.waitfashion.com/guida-negozi-levis-vintage-milano-un-denim-fisico/ https://www.waitfashion.com/guida-negozi-levis-vintage-milano-un-denim-fisico/#respond Fri, 10 Jul 2020 16:06:21 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=85125 Vi abbiamo svelato il segreto di come riuscire a decifrare le taglie e i modelli Levi’s vintage perfetti per ogni tipologia di fisico. Avendo ben chiare le istruzioni direi che non ci resta altro che passare all’azione. Capito quale modello […]

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Vi abbiamo svelato il segreto di come riuscire a decifrare le taglie e i modelli Levi’s vintage perfetti per ogni tipologia di fisico. Avendo ben chiare le istruzioni direi che non ci resta altro che passare all’azione. Capito quale modello si adatta meglio alla forma del mio corpo dove andare ad acquistare il mio paio di denim vintage a Milano?

Dove comprare Levi’s vintage online

Le app dove tutte potremo trovare il paio di jeans vintage che fa per noi sono Vintag, Depop, e Shpock. Mentre i negozi online in cui fare un salto comodamente sedute sul divano sono: Benedetta Dragoni, Sillabe, Lolita, Fatmama.

Dove comprare Levi’s vintage in negozio

Selezione negozi a Milano:

GROUPIES

Via Gian Giacomo Mora 7, vicinissimo alle Colonne di Porta Ticinese è il primo vintage che vorrei consigliarvi. Se cercate abbigliamento casual e street è il posto che fa per voi.

I LOVE VINTAGE

Via Gaspare Spontini 12. Negozietto in cui potrete trovare insieme ai vostri amati Levi’s una selezione infinita di camicie vintage di tutte le fantasie, taglie, modelli e colori. Tenete monitorato il profilo instagram di questo vintage store perché quasi ogni mese organizza l’evento tutto a 10 euro.

INDACO

In via San Gregorio, zona Porta Venezia un’ampia selezione di camice, t-shirt e ovviamente Levi’s vintage.

LO SPECCHIO DI ALICE

Negozio vintage in Corso di porta Ticinese 64, con una ampia selezione di pellicce, occhiali da sole, camicie e denim vintage per tutti i gusti.

NAPOLEONE VINTAGE

In via degli Arcimboldi 5, dietro il Duomo, è famoso proprio per la selezione di Levi’s vintage.

SURPLUS

Negozio in via Garibaldi 7 con una piccola selezione in cui potrete trovare i vostri Levi’s vintage di tutti i colori e modelli che sognate.

ROOM 37

Un negozio vintage non grandissimo, ma carino in Piazza Fidia 3 ang. Medardo Rosso (zona Isola).

GUENJ

È il negozio di giacche in pelle per eccellenza, ma in cui potrete scovare anche i vostri Levi’s vintage perfetti. Si trova in Ripa di Porta Ticinese 47.

HUMANA VINTAGE 

Sono due i punti vendita di Humana dove andare alla ricerca del denim vintage perfetto. La prima in via Cappellari 3 mentre la seconda si trova in via Edmondo de Amicis 43.

Questi sono i negozi vintage di Milano che ho selezionato per voi. In alcuni ci sono stata personalmente, mentre persone molto affidabili mi hanno raccomandato gli altri. A questo punto non vi resta che fidarvi e iniziare il vostro vintage tour alla ricerca del vostro Levi’s Vintage perfetto per voi!

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Guida taglie e modelli Levi’s Vintage: un denim per ogni fisico https://www.waitfashion.com/guida-taglie-modelli-levis-vintage-un-denim-fisico/ https://www.waitfashion.com/guida-taglie-modelli-levis-vintage-un-denim-fisico/#respond Thu, 02 Jul 2020 17:57:37 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=84368 Ormai sei giunto alla triste conclusione che trovare il Levi’s vintage della tua taglia sia un po’ come andare alla ricerca del fidanzato/a perfetto sia per te che per mammà: introvabile. Sì perché quando pensi di essere riuscita ad accaparrarti […]

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Ormai sei giunto alla triste conclusione che trovare il Levi’s vintage della tua taglia sia un po’ come andare alla ricerca del fidanzato/a perfetto sia per te che per mammà: introvabile. Sì perché quando pensi di essere riuscita ad accaparrarti il paio di jeans vintage perfetto per te, nel momento in cui lo proverai ci sarà sempre qualcosa che non va nella taglia, nel modello, nel tessuto o nel colore.

Non tutti sanno che quando troviamo un jeans Levi’s anni ’90 dovremmo aggiungere due taglie a quella dell’etichetta del denim vintage che vogliamo acquistare. Per esempio se con i jeans normali sei una taglia americana 28, il jeans vintage adatto a te sarà una taglia 30. Bisogna controllare l’etichetta dietro il denim dove sono indicate lunghezza (L) e il giorovita (W). È il numero affianco alla lettera L che ci interessa. Questi numeri indicano la taglia del denim: 28, 30, 32, 34.

Per trovare la corrispondenza con la taglia europea dobbiamo aggiungere 10 taglie in più a quella che vediamo indicata nel Levi’s vintage per trovare la nostra taglia. Per esempio se il Levi’s è una 28, la taglia italiana corrisponderà a una 38. A questo punto il Levi’s vintage che farà al caso nostro sarà della taglia L=30.

Vi svelo una cosa che a me ha cambiato la vita e che vi faciliterà moltissimo nella ricerca della taglia giusta del perfetto jeans anni ‘90. In questa pagina del sito Imparfaite potrai calcolare la taglia del tuo denim vintage e al prossimo mercatino di seconda mano, o quando navigherai in un sito online potrai acquistare senza pensieri il paio perfetto di denim!

Aspetta a gioire troppo però, e a pensare che tutti i tuoi problemi riguardo le taglie vintage siano finalmente risolti. Infatti entra in gioco una seconda variabile da considerare nel momento in cui acquistiamo un jeans vintage: il modello.

I Levi’s vintage appartengono a differenti serie: 400, 500, 900… declinate in moltissimi modelli diversi.

Il 501 è il più popolare e iconico (vita altissima e bottoni infiniti al posto della cerniera) non credo abbia bisogno di molte presentazioni.

Il 534 è sempre a vita alta e leggermente più stretto del 501, perfetto per i fisici più snelli.

I 505 hanno una vestibilità a vita leggermente più bassa e un taglio più dritto e meno attillato adatti a tutti i tipi di gamba, da quella più magra a quella meno longilinea. Si differenziano dagli altri modelli per la zip al posto dei classici bottoni, ma sostanzialmente non cambiano molto rispetto alla silouette dei classici 501.

I 511 hanno invece una vita media e vestono molto attillati, mentre i 550 sono i mom fitvita alta, gamba dritta e meno attillata. Abbiamo descritto solamente la serie dei 500!

A questo punto, scoperto come trovare la taglia che fa al caso nostro, vorrei consigliarvi i modelli Levi’s adatti alla tipologia del vostro fisico:

Fisici a pera

Per i fisici a pera sono perfetti i 516, 517, 518 e i 608. Sono i jeans bootcut, quel modello a vita non troppo alta stretti in vita e leggermente svasati alla caviglia. Allungheranno le gambe assottigliando allo stesso tempo il punto vita.

Fisici a mela

Per i fisici a mela consiglio i 505, i 595 e i 631. Un modello a vita alta cropped e a gamba dritta. Non troppo attillati, ma nemmeno troppo larghi grazie al taglio stretto in vita modelleranno il tuo girovita donandogli armonia e equilibrio.

Fisici a rettangolo

I fisici a rettangolo troveranno perfetti il modello boyfriend jeans. Un modello morbido a vita non altissima che potrete trovare nei 501, 530 e 633.

Fisici tondi

Per le figure più morbide e tonde daranno perfetti per voi i modelli 525, 530 e 536 a vita medio/bassa. La vita bassa del jeans è perfetta per non mettere in evidenza un girovita morbido che desideriamo rendere più longilineo.

Fisici a clessidra

I fisici a clessidra saranno esaltati dai modelli 417, 534 e 901 che renderanno giustizia al vostro lato b e alle vostre forme che tutte vi invidiamo.

Ora ti starai chiedendo:

Ma perché fare tutta questa fatica per capire la mia taglia di un jeans vintage quando potrei trovare il jeans Levi’s che fa per me direttamente in negozio?

Una delle ragioni per cui amo i jeans vintage è sicuramente il tessuto in 100% cotone. Caratteristica ormai introvabile nei jeans moderni e ragione per la quale i denim vintage sono così resistenti e durevoli negli anni. Proprio come quella prozia che odi e che ha sempre da ridire sulla tua vita senza che nessuno abbia mai accennato minimamente al fatto di voler una sua utilissima opinione. Quel parente insomma al quale avresti sempre voluto chiedere quale sia il segreto della sua lunga vita.

Reasons why to wear Levi’s:

  1. le ragazze più belle lo indossano da decenni
  2. Oldies but Goldies: i levis hanno una qualità migliore
  3. Levis vintage sono più economici di quelli nuovi
  4. si adattano alle forme di tutti

Way to style your Levi’s:

Con una giacca in jeans 

Jeans su jeans. C’è chi ama questo abbinamento e chi invece lo trova un insulto alla moda. Io personalmente sto dalla parte di chi ama sembrare un corpo fatto di jeans e vado fiera dei miei look total denim. Un modo per indossare i nostri intramontabili Levi’s vintage è quindi quello di abbinarli a una giacca in jeans, magari pure quella di seconda mano e con una sua lunga storia da raccontare.

Con un crop top 

I jeans a vita alta permetteranno a tutte di poter indossare senza problemi un crop top che lascia scoperta la pancia. Tranquille se non avete un addominale scolpito…i Levi’s vintage servono anche a questo! Il tessuto resistente del denim avvolgerà i vostri fianchi restituendogli una forma sinuosa degna di essere lasciata scoperta.

Con un trench

Un denim vintage è degno di uno stile altrettanto particolare e ricercato. Abbinandolo a un trench lungo e leggero trasformerete subito un semplice denim in qualcosa di elegante e ricercato. Chi l’ha detto che solo le ragazze sportive e casual indossano il jeans? Un Levi’s vintage infatti può essere sfruttato in moltissime occasioni, anche in quelle più raffinate.

Con una blusa larga e leggera

Un must-have da indossare con il vostro jeans vintage è una camicia ampia e leggera. Non importa di che colore sia, l’importante è che abbia quello stile retrò e chic che renderà il vostro look da vere Levi’s addicted perfetto per qualsiasi tipo di occasione.

Levi’s Pills:

Un’altra caratteristica dei Levi’s vintage sono le etichette dietro la tasca posteriore del denim che indicano quando il jeans è stato prodotto.

red tab: è la più diffusa e la prima a essere stata prodotta.

orange tab: è abbastanza rara perché la sua produzione va solo dal 1979 al 1995. Alcuni modelli inoltre sono stati realizzati solamente con questa particolare etichetta.

white tab: indicano la linea Levi’s for gals (Levi’s per ragazze) o la linea di jeans di velluto a coste.

silver tab: una line molto rara! Rappresenta una linea premium portavoce dello stile grunge della fine degli anni ’80 e ’90.

Se ti capita di imbatterti in un modello di Levi’s dove nell’etichetta rossa la lettera e è scritta in maiuscolo (LEvi’s) devi ritenerti molto fortunato! Ciò significa che quel paio di jeans è stato fatto prima del 1971! Dopo quest’anno il brand decise infatti di produrre la tab con la dicitura Levi’s.

Dopo questa guida su come trovare il modello e la taglia del tuo denim vintage perfetto a breve potrai anche scoprire una selezione di negozi vintage di Milano dove poter acquistare tutti i Levi’s che vorrai!

Nel frattempo dai un’occhiata alla nuova versione giapponese dei Levi’s Vintage 501.

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La storia del denim e ciò che può insegnarci

Il jeans è rottura, ribellione, giovinezza. Per questo motivo ti chiedo di riflettere su di te, prima di acquistarlo. Non si tratta di quanti anni hai, e no, non c’è un’età giusta per il jeans e un’età sbagliata.

Ciò che indossiamo parla di noi, di chi siamo e di chi vogliamo diventare, la moda è espressione del nostro tempo, come la nostra moda deve essere espressione di noi stessi.

“Ho detto spesso che avrei voluto inventare io i blue jeans: il capo più spettacolare, più pratico, più rilassante e informale. I jeans hanno espressività, sex appeal, semplicità, tutto ciò che io auspico nei miei vestiti.”  Yves Saint Laurent

Come le storie più belle, anche quella dei jeans è fatta di ingegno e casualità.

Prima di introdurre l’origine di questo iconico capo è bene partire dal significato del termine.

La parola Jean risale al XIX secolo e deriva dalla storpiatura di Gênes, termine utilizzato in francese per indicare la città di Genova, dalla quale deriva il primordiale nome di questo tessuto: tela di Genova.

L’invenzione del jeans non è americana, come spesso si pensa, bensì italiana.

Tutto nasce grazie alla richiesta speciale di una donna, la quale chiede al sarto Jacob Davis di realizzare dei pantaloni resistenti per il proprio marito. Un taglialegna.

 

Il pantalone è resistente e comodo per svolgere mansioni pesanti. I lavoratori non potrebbero chiedere di meglio.

Da dove arriva questo nuovo tessuto?

Il cotone gioca un ruolo fondamentale nella nascita del jeans. Nel XII secolo si diffonde in Europa sostituendosi al lino per via della sua maggiore resistenza e una maggiore brillantezza nei colori. Dopo varie lavorazioni di finissaggio viene creato un filato che prende il nome di fustagno, poi rinominato denim (dalla città francese de Nimes luogo in cui il tessuto veniva prodotto). Il tessuto pratico e resistente per eccellenza.

La fortuna di questo capo è proprio la città natìa: Genova, nonché il principale porto del mediterraneo, in diretto collegamento con gli Stati Uniti.

Con le grandi emigrazioni, intorno all’ ottocento, la tela blu di Genova arriva in America grazie all’imprenditore Levi Strauss, dove viene utilizzata per creare abiti da lavoro per i minatori, venduti in uno shop a San Francisco inaugurato nel 1873.

Da quel periodo fino alla Seconda Guerra Mondiale il jeans rimane esclusivamente un abito da lavoro. La svolta arriva dopo la fine del conflitto, quando il jeans si trasforma in capo da tempo libero.

È importante conoscere l’origine di un capo di uso così quotidiano, di come un semplice indumento sia riuscito a raggiungere chiunque: tutte le classi sociali, le età e i sessi.

La storia è importante e parte della sua importanza è anche data dagli errori che può insegnare al presente. Per questo motivo occorre sapere come, ognuno nel suo piccolo, può agire per far di questo capo d’abbigliamento qualcosa che si evolve nel tempo ed impara dai suoi errori.

Vi starete chiedendo : che errori ha commesso il denim?

“La quantità di acqua necessaria alla produzione di un paio di jeans è equivalente al fabbisogno di acqua per 100 giorni di vita di una persona che vive in occidente e di un anno di una persona che vive nel sud Sahara.”

Ecco la risposta. Per produrre un singolo paio di jeans è necessario impiegare 3.800 litri d’acqua e 18,3 Kw/h di energia elettrica. Alla fine del processo produttivo, un singolo pantalone in denim è colpevole di 33,4 kg di anidride carbonica.

La vera è domanda è: possiamo permettercelo?

Beh, direi di no. La produzione di jeans è di circa tre miliardi di pezzi l’anno ed equivale quarantadue miliardi di dollari annui.

Ogni persona, nel mondo, possiede circa sei paia di jeans, forse il capo più versatile che la storia moderna dell’abbigliamento abbia conosciuto.

La storia insegna anche che in media la realizzazione di un paio di jeans coinvolge circa 12 paesi.

Prendiamo ad esempio uno stabilimento in Tunisia dove il capo viene assemblato:

  • Il cotone proviene dal Mali;
  • Il blu indaco, che da il colore tipico del jeans necessario per la tintura, proviene dalla Germania;
  • Il rame per la realizzazione dei bottoni viene dalla Namibia;
  • Lo zinco per i bulloni viene dall’Australia;
  • Le pietre necessarie per sbiadirli ad arte provengono  dalla Turchia;
  • La cerniera viene dal Giappone.

In un’era in cui supportare la produzione locale è fondamentale, davvero possiamo permetterci di finanziare industrie il cui solo scopo è il guadagno?

Negli ultimi anni, grazie a inchieste e documentari che denunciano le industrie fast-fashion, molte aziende hanno scelto  di spingere maggiormente in direzione di una produzione di capi in denim più etica e rispettosa dell’ambiente e della salute dei lavoratori.

L’impennata di qualità dei materiali e delle tecniche di produzione ha sicuramente influito sul prezzo di questi capi.

La tentazione di risparmiare qualche euro deve lasciar posto al pensiero che alimentando questo mercato stiamo andando incontro a una autodistruzione del nostro ecosistema e anche noi di stessi esseri umani.

Le piccole imprese e i designer emergenti attenti all’ambiente non potranno mai competere con il prezzo di un capo realizzato in un seminterrato dalle mani di un bambino che non sa ne leggere ne scrivere.

Occorre riflettere sul proprio futuro e porgere uno sguardo caritatevole verso chi è meno fortunato di noi e non per questo merita di essere sfruttato per poterci permettere di comprare un capo in più.

Come noi, nel nostro piccolo, possiamo impegnarci? Ecco qualche consiglio:

– Scegliere brand etici che facciano dichiaratamente uso di materiale organico.

– Acquistare locale o comunque made in Italy.

Lavare i jeans il meno possibile e a basse temperature, magari tenendoli rivoltati in lavatrice.

Non buttare via il denim vecchio, rotto o inutilizzato. Ricorda l’origine del denim come materiale estremamente resistente e perfettamente riutilizzabile come materia prima.

Il jeans ha avuto il merito di superare le innumerevoli differenze sociali che caratterizzano il nostro mondo. Non possiamo più girarci dall’altra parte, i fatti sono oggettivi ed evidenti. Rendiamo giustizia ad un capo ricco e pieno di storia, onoriamolo, non permettiamo che ci distrugga.

Vieni a scoprire il nuovo mondo di Chirs Morin-Eitner: i suoi scatti “profetici”

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La nuova versione giapponese dei Levi’s Vintage 501 https://www.waitfashion.com/la-nuova-versione-giapponese-dei-levis-vintage-501/ https://www.waitfashion.com/la-nuova-versione-giapponese-dei-levis-vintage-501/#respond Sat, 09 May 2020 12:38:02 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=77110 Levi’s Vintage Clothing ha di nuovo messo mai ai suoi archivi per creare una versione limitata del suo modello di punta, il 501. Questa volta però in una versione Giapponese, simile a quella rilasciata negli anni ’90 e per l’apertura […]

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Levi’s Vintage Clothing ha di nuovo messo mai ai suoi archivi per creare una versione limitata del suo modello di punta, il 501.

Questa volta però in una versione Giapponese, simile a quella rilasciata negli anni ’90 e per l’apertura dello store di Harajuku nel 2019.

Oggi Levi’s ci presenta il 501 Japan Jean, limitato a 150 paia in tutto il mondo, questo modello è realizzato in Denim con cimosa giapponese da 12 once, presenta una vestibilità media, cuciture a contrasto ed un fit rilassato.

Ogni singolo dettaglio: La patch sul retro, il red tab, il packaging ed anche i vari bottoni, è in lingua giapponese.

Questo per celebrare il fatto che d’ora in poi tutto il tessuto 501® Shrink-to-Fit™ utilizzato nelle collezioni “Vintage Clothing” proverrà proprio dal paese del sol levante.

Il Levi’s Vintage Clothing 501 Japan Jean è disponibile online e in edizione limitata sul sito Levi’s Vintage Clothing e presso retailer online selezionati, al prezzo di 500 euro.

Scopri anche la storia dei 501 in un documentario!

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Levi’s: la storia dei 501 in un documentario https://www.waitfashion.com/levis-la-storia-dei-501-un-documentario/ https://www.waitfashion.com/levis-la-storia-dei-501-un-documentario/#respond Mon, 27 Apr 2020 14:48:25 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=74919 In questi giorni , girovagando per il web in cerca di ispirazione, mi sono imbattuta in un breve documentario di moda proposto da Youtube: The 501® Jean: Stories of a Original. Celebrazione dell’iconico passato dell’azienda di denim e racconto della […]

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In questi giorni , girovagando per il web in cerca di ispirazione, mi sono imbattuta in un breve documentario di moda proposto da Youtube: The 501® Jean: Stories of a Original.

Celebrazione dell’iconico passato dell’azienda di denim e racconto della storia del suo ruolo nella cultura americana dagli inizi fino al giorno d’oggi.

Quindi se anche tu hai finito tutti i titoli consigliati da noi di Wait! sugli imperdibili film di moda proposti da Netflix, ti suggerisco un passo indietro nel 2016 a questo filmato, dotato anche di sottotitoli in italiano.

Ve lo propongo perché dentro a un paio di 501, il modello di punta di Levi’s, sono passati (letteralmente) oltre cento anni di storia, dal primo capo venduto nel 1890 fino a oggi, dalle fabbriche ai rodeo, dai film western alle sottoculture giovanili.

Sarebbe il caso di rendergli giustizia dedicando 18 minuti del nostro tempo, ascoltando le parole di una leggenda della musica folk come Ramblin’ Jack Elliott, narratore esterno. Il tutto arricchito di ospiti leggendari dal calibro mondiale come Gary Burden, autore di alcune tra le più belle copertine di dischi della storia.

The 501® Jean: Stories of an Original è diviso in tre parti : l’episodio di apertura risale al 1873, quando i lavoratori avevano bisogno di jeans resistenti che potessero resistere alle difficili condizioni del lavoro manuale. La seconda parte racconta la storia di come il denim è passato dall’essere un capo puramente funzionale a un ricercato simbolo di stile. Infine, il segmento finale tocca il modo in cui il 501 Jean divenne sinonimo di ribellione, fino al punto di essere bandito in alcune scuole perché troppo controverso.

Quindi, sedetevi comodi nei vostri Levi’s e seguite una lezione di storia:

//www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=z-a-dNu8g_8&feature=emb_title

//www.youtube.com/watch?v=UXdt-YjkmMM&t=3s

//www.youtube.com/watch?v=VP2UmVs7IT4&t=2s

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Holy Bible Denim Jeans – koven 20:24 https://www.waitfashion.com/holy-bible-denim-jeans-koven-2024/ https://www.waitfashion.com/holy-bible-denim-jeans-koven-2024/#respond Mon, 27 Apr 2020 14:42:33 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=74848 Korrupt†, è l’ideatore del giovane marchio koven 20:24. Un marchio capace di rispondere a tutte le nostre preghiere con un denim unico e provocatorio. Atti della Bibbia tra cui, Apocalisse 21: 11-23 e Matteo 5: 1-17, vengono stampati su dei jeans. E come […]

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Korrupt†, è l’ideatore del giovane marchio koven 20:24. Un marchio capace di rispondere a tutte le nostre preghiere con un denim unico e provocatorio.

Atti della Bibbia tra cui, Apocalisse 21: 11-23 e Matteo 5: 1-17, vengono stampati su dei jeans. E come se questo non bastasse a farci cogliere la provocazione, 4 rosari neri e argento sono cuciti su ogni gamba del denim.

La tendenza di adornare il nostro look con piccoli o grandi rosari è cominciata tempo fa, ma lo stylist Korrupt† stravolge questo trend cucendo i cari rosari direttamente sui nostri jeans.

Korrupt†: provocatorio e corrotto. Questo è il significato del nome d’arte che si è scelto l’artista. Un designer che con il suo brand koven 20:24 non ha di certo paura di osare e sfidare tutte le convenzioni.

In perfetta armonia con la nostra era, i versetti della Bibbia stampati sui suoi jeans, disponibili a breve nel sito web koven 20:24, recitano il momento più temuto dagli uomini: l’Apocalisse. Sì esatto proprio quella situazione irreale che ci sembra di respirare in questi giorni nella solitudine delle strade che percorriamo.

È quando un semplice abito riesce a parlarci del nostro tempo che ne veniamo assolutamente catturati. Quando i tessuti incontrano tutti quegli elementi caratteristici di un’epoca.

Un’epoca disruptive perfettamente integrata in tutta la collezione di koven 20:24. Ne è un esempio emblematico la borsa realizzata in ecopelle e pelliccia sintetica che si contraddistingue per una grafica illuminata da una luce a LED incorporata nel tessuto. Tecnologia e moda si incontrano ancora una volta.

In Italia la visione di questo artista non ha ancora preso piede come meriterebbe e vorrei con questo articolo ritagliargli un suo spazio. Nelle creazioni del designer non ci vedo solo una semplice provocazione campata in aria, ma una vera e propria ricerca che adatta i prodotti del fashion al mondo che stiamo vivendo.

In poche parole i suoi capi hanno qualcosa da dire… e questo penso sia l’anima di una provocazione che è in grado, non solo di colpirci, ma anche di farci riflettere e guardare oltre.

I passi della bibbia scelti da Korrupt† si rivolgono soprattutto ai poveri di spirito, a quelli che si sentono afflitti, e quindi a quelli che proprio santi non sono insomma. In un epoca piena di ipocrisie e di arrivisti mascherati da buoni, Korrupt† con i suoi denim esalta i diversi, i perseguitati e gli affamati di giustizia.

Tutti i capi controcorrente del brand koven 20:24 li trovate disponibili nel sito web dell’artista e per conoscerlo meglio seguitelo nel profilo instagram ufficiale @korrupted90s.

Scopri anche l’anima ribelle del brand Carne Bollente!

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Junya Watanabe Man x Levis giacca in denim blu indigo in cotone-lino e cotone-tencel https://www.waitfashion.com/junya-watanabe-man-x-levis-giacca-denim-blu-indigo-cotone-lino-e-cotone-tencel/ https://www.waitfashion.com/junya-watanabe-man-x-levis-giacca-denim-blu-indigo-cotone-lino-e-cotone-tencel/#respond Sat, 18 Apr 2020 11:43:40 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=73534   il bagaglio heritage del denim-brand americano Levis  incontra lo stile sartoriale del grande designer giapponese Junya Watanabe di Comme Des Garçons Da anni e anni Junya Watanabe  di Comme Des Garçons collabora con Levis, deliziandoci con pezzi meravigliosi che portano il […]

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il bagaglio heritage del denim-brand americano Levis  incontra lo stile sartoriale del grande designer giapponese Junya Watanabe di Comme Des Garçons

Da anni e anni Junya Watanabe  di Comme Des Garçons collabora con Levis, deliziandoci con pezzi meravigliosi che portano il bagaglio heritage del denim-brand americano a incontrare lo stile sartoriale del grande designer giapponese.

Anche questa stagione riserva alcune perle.

Tra queste vi segnaliamo la giacca in denim dove il cotone-lino si mescola al cotone-tencel.

La costruzione a ‘pannelli’, le tasche spostate più in basso sul petto, il gioco dei colori denim chiaro e scuro e la cinghia regolabile sul retro, sono tutti un marchio di fabbrica di Junya Watanabe.

La giacca è in vendita su Haven a 1285 dollari canadesi.

 

   

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I jeans asimmetrici di Ksenia Schnaider: né avanguardia né cattivo gusto https://www.waitfashion.com/jeans-asimmetrici-ksenia-schnaider-ne-avanguardia-ne-cattivo-gusto/ https://www.waitfashion.com/jeans-asimmetrici-ksenia-schnaider-ne-avanguardia-ne-cattivo-gusto/#respond Tue, 15 Jan 2019 09:21:26 +0000 https://www.waitfashion.com/?p=60853 Nell’estate del 2018 il brand di moda sperimentale Ksenia Schnaider fa scalpore con il modello Denim-denims – jorts over jeans – indossato dalle sorelle Hadid e altre personalità. Oggi introduce una novità, l’Asymmetrical jean, ed è subito un caso mediatico, […]

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@kseniaschneider

Nell’estate del 2018 il brand di moda sperimentale Ksenia Schnaider fa scalpore con il modello Denim-denimsjorts over jeans – indossato dalle sorelle Hadid e altre personalità. Oggi introduce una novità, l’Asymmetrical jean, ed è subito un caso mediatico, riguardante anche la moda intesa come cultura, un’arte avente un significato preciso.

Una gamba veste una silhouette a sigaretta, mentre l’altra è wide. In sostanza – riportando il sottotitolo di un articolo uscito su Dazed and Confused  a riguardo – è come se le varie epoche stilistiche del denim fossero racchiuse in un unico prodotto: gli anni Settanta, Ottanta e Novanta tutti insieme. È davvero necessario indossarlo? Fino a che punto può sperimentare la moda? La prima risposta è molto semplice da dare: no. Nessuno è obbligato ad acquistarlo. Per quanto riguarda la seconda, si tratta di un ragionamento più raffinato – parola usata di proposito, in quanto asimmetrica al tema in argomento: la moda degli anni passati, quella percorrente tutto il Novecento, ha la fortuna di avere creatori all’avanguardia i quali, chi più chi meno, indagano nuove forme per rappresentare un certo indumento, il quale è provvisto di codici ben precisi. Uno tra gli ultimi in grado di fare questo è stato Martin Margiela, con la sua decostruzione. E c’è da scommettere che per il marchio ucraino, nato nel 2011, il designer sia una fonte di ispirazione.

@kseniaschneider

La parola novità non è in voga. Esistono delle eccezioni e questi jeans lo sono, dopo anni passati a vedere nei negozi skinny jeans o modelli a zampa d’elefante, alla caviglia o lunghi. Tuttavia non sono in grado di costituire un vero cambiamento, una trovata inedita in termini di stile. Per farla breve: non entreranno nei libri di storia del costume. Almeno che non li si consideri un sunto dei nostri tempi: le decadi mescolate e messe su denim da Ksenia Schnaider, infatti, o sono una provocazione – à la purché se ne parli – o intendono veramente proporsi come un manifesto di quello che oggi è il nostro mondo post-liquido, dove tutto si mescola senza regole apparenti e ognuno è convinto di essere libero di agire e fare ciò che vuole. Ma la moda, per pochi ancora, è una cosa seria e va rispettata. Se si ha l’ambizione di cambiarla si fallisce se, invece, si è veri creativi e l’unico obiettivo è quello di trasmettere la propria arte il discorso è diverso. Allora si avrà davvero un’altra fashion revolution.

kseniaschnaider.com

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MINIMARKET LANCIA M.R.K.T. LA SUA PRIMA LINEA DI DENIM. COLORATISSIMI! https://www.waitfashion.com/minimarket-lancia-m-r-k-t-la-sua-prima-linea-di-denim-coloratissimi/ https://www.waitfashion.com/minimarket-lancia-m-r-k-t-la-sua-prima-linea-di-denim-coloratissimi/#respond Sun, 31 May 2015 14:07:19 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=41853 Lo sappiamo. Negli ultimi anni il mercato del denim è decisamente calato. Nei negozi infatti il jeans non è più il padrone assoluto dello scaffale ma ha lasciato ampio posto per i pantaloni chino, che sono diventati un vero best-seller. […]

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Lo sappiamo. Negli ultimi anni il mercato del denim è decisamente calato. Nei negozi infatti il jeans non è più il padrone assoluto dello scaffale ma ha lasciato ampio posto per i pantaloni chino, che sono diventati un vero best-seller. Sull’onda di questo trend sono nate anche tantissime aziende specializzate solo in questo tipo di prodotto.

Il jeans, rimane ovviamente un pilastro, ma ha perso quote di mercato. E sono ormai anni e anni che si parla di un ritorno, alla grande, della ‘tela di genova’.

Minimarket in questi anni ci ha dimostrato una capacità rarissima di cogliere e anticipare le tendenze. Pensiamo a Bet Pet, la linea che ispirata all’NBA, ha contaminato lo streetwear aprendo un vero stile, pensiamo poi alle linee dal gusto dark e black come Nais.

Oggi la factory creativa di Minimarket ci passa le foto di una nuova linea. Ancora una volta i ragazzi sparigliano le carte e lanciano un progetto nuovo e totalmente diverso da prima.

Si chiama M.R.K.T. e si tratta di una collezione di denim. Non semplici jeans. Ma una serie di jeans coloratissimi, completamente made in italy, disponibili in 6 diverse tonalità.

Una collezione di jeans giocati su questi colori non la vedevo dagli anni 90, dove nelle vetrine il denim compariva in raffiche di colori, che andavano dal rosso al blu navy.

Il fit è di quelli giusti, anzi, perfetti: slim, con il cavallo leggermente ad arco e una serie di rotture sulla gamba che ci stanno come il cacio sui maccheroni. Sono già disponibili in alcuni store Minimarket e presto anche online sul sito ufficiale.

Ed è qui che mi ricollego direttamente alla premessa. Vuoi vedere che anche questa volta la crew Minimarket ci ha visto giusto e riparte il mondo del denim? E se fosse poi così colorato, ci sentiremmo un po’ tornati negli anni 90. Dopo tutto questo black and white, di un po’ di colore inizia a sentirsi l’esigenza!


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DE WALLEN. JEANS E CHINO MADE IN ITALY PENSATI PER GLI URBAN BIKER. PERFETTI PER TUTTI. https://www.waitfashion.com/de-wallen-jeans-e-chino-made-in-italy-pensati-per-gli-urban-biker-perfetti-per-tutti/ https://www.waitfashion.com/de-wallen-jeans-e-chino-made-in-italy-pensati-per-gli-urban-biker-perfetti-per-tutti/#respond Sun, 10 May 2015 14:53:22 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=41465   Abbiamo già avuto modo di parlare di De Wallen. Scoperti al Pitti circa un 1 anno fa questi pantaloni sono ideati per la bicicletta, coniugando stile e altissima qualità italiana, con una speciale ergonomia. La collezione include sia una serie […]

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de wallenAbbiamo già avuto modo di parlare di De Wallen. Scoperti al Pitti circa un 1 anno fa questi pantaloni sono ideati per la bicicletta, coniugando stile e altissima qualità italiana, con una speciale ergonomia. La collezione include sia una serie di denim, sia una serie di chino. Inconfondibili i dettagli catarifrangenti sul fondo, e sui passanti della cintura.

L’ispirazione è quella ‘urban biker’ ma il prodotto finale è talmente bello che è destinato a un pubblico metropolitano più ampio.

Pic via Untiled.Dv e De Wallen Facebook official page.

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ELEVEN PARIS LANCIA LA SUA LINEA DI JEANS https://www.waitfashion.com/eleven-paris-lancia-la-sua-linea-di-jeans/ https://www.waitfashion.com/eleven-paris-lancia-la-sua-linea-di-jeans/#respond Wed, 01 Apr 2015 19:47:20 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=40703 Come si fa a lanciare una nuova linea di jeans? Ci sono 2 ingredienti fondamentali: una campagna pubblicitaria di alto livello…e un prodotto di alto livello. Difficile la sfida col denim: perchè è difficile innovare e differenziarsi quando si parla […]

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Come si fa a lanciare una nuova linea di jeans? Ci sono 2 ingredienti fondamentali: una campagna pubblicitaria di alto livello…e un prodotto di alto livello. Difficile la sfida col denim: perchè è difficile innovare e differenziarsi quando si parla di un grande classico, dove non è possibile stravolgere un prodotto, ma al contrario è difficile farsi notare.

Eppure un brand streetwear che si rispetti non può prescindere dall’avere nella sua linea anche una collezione di denim di alto livello.

Ed oggi che il brand francese ‘high street’ Eleven Paris, dopo una crescita vorticosa nel giro di pochi anni è arrivato al momento fatidico: la sua prima vera collezione di denim.

Ed ecco i due ingredienti: la campagna pubblicitaria è davvero bella ed efficace. Uno zoom sul prodotto ma spuntano dettagli che la rendono sexy o meglio come ci piace più dire: erotica, senza necessariamente dover scandalizzare.

Ed il prodotto? Quale idea migliore per un brand francese di chiamare il genio, l’enfant terribile Brice Partouche fondatore del brand cult April 77?

Il risultato è una linea che profuma molto del DNA di April 77, realizzata negli studi del brand dove ogni dettaglio è stato mediato a fondo. Tagli slim (anche se non mancano regular, boyfriend fit e shorts per lei) giocata su dettagli puliti e minimali: come la piccola etichetta in pelle logata che spunta dalla tasca destra, lavaggi molto belli. Niente di gridato e un rapporto qualità prezzo che lascerà soddisfatti gli amatori: 125 €.
Ecco a voi le foto dello shooting.

Per l’italia, distribuisce Fashion No Victim.

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HOOD BY AIR. IL BRAND DI NEW YORK SI CIMENTA CON LA NUOVA COLLEZIONE DI JEANS PER LA PE 2015 https://www.waitfashion.com/hood-by-air-il-brand-di-new-york-si-cimenta-con-la-nuova-collezione-di-jeans-per-la-pe-2015/ https://www.waitfashion.com/hood-by-air-il-brand-di-new-york-si-cimenta-con-la-nuova-collezione-di-jeans-per-la-pe-2015/#respond Thu, 12 Feb 2015 23:19:38 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=39268 Hood by Air nasce a New York dalle menti creative di Shayne Oliver e Raul Lopez, con l’obiettivo di creare capi futuristici e visionari. Il mix tra streetwear, futurismo e high fashion risulta micidiale e il brand al momento rappresenta uno […]

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Hood by Air nasce a New York dalle menti creative di Shayne Oliver e Raul Lopez, con l’obiettivo di creare capi futuristici e visionari.

Il mix tra streetwear, futurismo e high fashion risulta micidiale e il brand al momento rappresenta uno delle ‘label’ con la più alta influenza sul mondo streetwear che sta sotto, e sul mondo high fashion che è costretto, volente o nolente a contaminarsi o, quanto meno, prendere atto.

Per la prossima collezione pe 2015 il brand si è cimentato con il prodotto che, sul piano teorico, e quanto di più lontano da un prodotto futuristico: il jeans. Il jeans è storia, tradizione, è heritage.

Eppure Hoody By Air si è cimentato con grande coraggio e fantasia. Lo ha fatto applicando grandi zip (uno dei marchi di fabbrica), grandi loghi  ricamati (anche questo, nella tradizione del grande streetwear), etichette sporgenti che sembrano bandiere e strappi estremi,  spalmature argentate ed effetti splah-paint. Il risultato è coerente con lo stile del brand e a nostro avviso sicuramente interessante.

I modelli che vedete sono in vendita da Antonioli. Sito ufficiale: qui.


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PITTI 87: DERRIERE SI CONFERMA UNA COLLEZIONE DI PANTALONI MADE IN ITALY ORIGINALE E DAL PREZZO INSUPERABILE https://www.waitfashion.com/pitti-87-derriere-si-conferma-una-collezione-di-pantaloni-made-in-italy-originale-e-dal-prezzo-insuperabile/ https://www.waitfashion.com/pitti-87-derriere-si-conferma-una-collezione-di-pantaloni-made-in-italy-originale-e-dal-prezzo-insuperabile/#respond Wed, 21 Jan 2015 21:27:23 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=38620 Di Derriére e dei suoi pantaloni completamente made in Italy e dal fit eccezionale abbiamo già parlato. Anche a questo Pitti abbiamo visitato lo stand dove abbiamo ammirato la collezione. Inutile sottolineare che jeans, chino e pantaloni in bull denim […]

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Di Derriére e dei suoi pantaloni completamente made in Italy e dal fit eccezionale abbiamo già parlato.

Anche a questo Pitti abbiamo visitato lo stand dove abbiamo ammirato la collezione.

Inutile sottolineare che jeans, chino e pantaloni in bull denim con la loro inconfondibile etichetta  trapezoidale in pelle marrone la fanno da padrone e rappresentano il core della collezione con un rapporto qualità-prezzo sinceramente quasi insuperabile.

Ciò che però ci ha entusiasmato, però, sono i modelli più particolari, con lane grezze ed effetti melange e tagli morbidi in uno stile bobo-chic che rappresentano qualcosa di fresco e diverso da tutto quanto si può trovare sul mercato.

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale.

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DENIM X ALEXANDER WANG https://www.waitfashion.com/denim-x-alexander-wang/ https://www.waitfashion.com/denim-x-alexander-wang/#respond Sun, 07 Dec 2014 19:42:16 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=37424 L'articolo DENIM X ALEXANDER WANG sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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CAROLINA WYSER JEANS https://www.waitfashion.com/carolina-wyser-jeans/ https://www.waitfashion.com/carolina-wyser-jeans/#respond Fri, 21 Nov 2014 21:23:01 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=37190 Carolina Wyser è un brand nato nel 2012 a Milano. Un team di esperti del denim e Carolina Ricci lavorano al brand per offrire i prodotti migliori come vestibilità, piacere al tatto ed aspetto, rispettando tutte le caratteristiche del denim, […]

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Carolina Wyser è un brand nato nel 2012 a Milano. Un team di esperti del denim e Carolina Ricci lavorano al brand per offrire i prodotti migliori come vestibilità, piacere al tatto ed aspetto, rispettando tutte le caratteristiche del denim, dalle reazioni dei tessuti ai lavaggi fino alle ultime novità in termini di tecniche di lavorazione dei materiali. La collezione attuale mette da parte il jeans stretto per tornare ad una forma “baggy” e a zampa, vestibilità boyfriend e cavallo basso. Il tutto arricchito con lavorazioni artigianali, ricami, Swarovski. Made in Italy of course.
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PRPS. GOODS AND CO. DEMON FIT JEANS. UNO DEI LAVAGGI PIU’ CATTIVI IN CIRCOLAZIONE https://www.waitfashion.com/prps-goods-and-co-demon-fit-jeans-uno-dei-lavaggi-piu-cattivi-in-circolazione/ https://www.waitfashion.com/prps-goods-and-co-demon-fit-jeans-uno-dei-lavaggi-piu-cattivi-in-circolazione/#respond Mon, 15 Sep 2014 21:40:26 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=36007 Prps Goods & Co è la linea creata per fornire il sapore di PRPS ad un prezzo più umano. Parliamo sempre di jeans che costano oltre 200 euro, ma che non arrivano ai mirabolanti 700 euro della prima linea. Il […]

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Prps Goods & Co è la linea creata per fornire il sapore di PRPS ad un prezzo più umano. Parliamo sempre di jeans che costano oltre 200 euro, ma che non arrivano ai mirabolanti 700 euro della prima linea.

Il prodotto presenta sempre lavaggi interessantissimi, e questo Demon Fit della nuova collezione è uno dei più ‘cattivi’ che abbiamo visto in circolazione.  A 220 euro su Revolve.

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WAIT@ CAPSULE BERLIN. LIVID JEANS. L’ULTIMO PRODUTTORE D’ABBIGLIAMENTO IN NORVEGIA. https://www.waitfashion.com/wait-capsule-berlin-livid-jeans-lultimo-produttore-dabbigliamento-in-norvegia/ https://www.waitfashion.com/wait-capsule-berlin-livid-jeans-lultimo-produttore-dabbigliamento-in-norvegia/#comments Sat, 12 Jul 2014 18:45:42 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=34866 Per gli amanti del jeans premium, al Capsule di Berlino abbiamo scoperto un nuovo brand. Si chiama Livid Jeans e viene dalla Norvegia. L’etichetta colpisce subito all’occhio: sono incisi due lottatori che si affrontano a mani nude. Il prodotto appare […]

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Per gli amanti del jeans premium, al Capsule di Berlino abbiamo scoperto un nuovo brand. Si chiama Livid Jeans e viene dalla Norvegia.

L’etichetta colpisce subito all’occhio: sono incisi due lottatori che si affrontano a mani nude. Il prodotto appare estremamente curato e pulito. Come ci raccontano i due fondatori, il brand nasce con l’attenzione  possibile solo nelle piccole fabbriche artigiane, lontane dalle logiche del mass market. Il brand fa uso di cotoni  di provenienze estremamente selezionate come il leggendario White Oak cotton di Cone Mills, uno dei denim di produzione 100% americana, sin dal primo 900.

La cosa che più ci ha colpito (e che rende in qualche maniera unico questo jeans) è un altra: fondato nel 2010, oggi  LIVID COSTITUISCE L’UNICA AZIENDA MANIFATTURIERA D’ABBIGLIAMENTO di tutta la Norvegia. Un dato che ci ha davvero sconvolto, se pensiamo a un paese come il nostro, l’Italia, fortemente colpito dalla delocalizzazione ma dove ancora la produzione interna, fondata su caratteristiche di alto livello costituisce una fetta importante dell’economia.
La Norvegia, un tempo era un paese dove la produzione  di abbigliamento aveva un suo peso nel paese. Oggi, invece, il nulla. O quasi. L’obiettivo di Livid è quindi non meramente economico, ma è quello di dare vita a un baluardo tramite un gesto dal sapore eroico, profondo e meditato.

Il brand ha oggi 2 linee: una realizzata appunto, interamente nel laboratorio norvegese (di cui vedete qui la foto) l’altro in Portogallo, entrambi in grado di garantire gli alti standard che fanno parte del DNA del brand.

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WAIT’S BEST OF R-EVOLUTION SHOW. SAN FRANCISCO 976 https://www.waitfashion.com/waits-best-of-r-evolution-show-san-francisco-976/ https://www.waitfashion.com/waits-best-of-r-evolution-show-san-francisco-976/#respond Sun, 06 Jul 2014 22:57:41 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=34492 La R-Evolution ci ha portato una collezione di grande spessore. Parliamo di San Francisco 976, un marchio storico, che ha sorpreso per la qualità e originalità delle proposte. Il marchio San Francisco 976 nasce, come suggerisce il nome, sin dal […]

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La R-Evolution ci ha portato una collezione di grande spessore. Parliamo di San Francisco 976, un marchio storico, che ha sorpreso per la qualità e originalità delle proposte.

Il marchio San Francisco 976 nasce, come suggerisce il nome, sin dal lontano 1976 quando il marchio  ha esordito sul mercato introducendo il concetto di vintage nel panorama dell’abbigliamento italiano e in questa maniera contribuendo a rinnovare il mondo del pantalone maschile e i canoni del vestire.

Gusto del vestire e sartorialità italiano e USA si sposano per una collezione che risulta capace di un mix inedito di capi sartoriali ma dal gusto “used”.

Alla R-evolution abbiamo potuto ammirare i denim di grandissima qualità e dai colori e trattamenti a dir poco emozionanti, e una serie di capi originali e sperimentatori, come è il DNA del brand: ricami inattesi come le fantasie  a contrasto a linee vibranti rosse o blu su pantaloni e gilet, oppure coleotteri colorati ricamati su chino. Sorprendenti anche i pantaloni stampati con  fantasie di piccole insetti.

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WAIT @ PITTI 86. DE WALLEN https://www.waitfashion.com/wait-pitti-86-de-wallen/ https://www.waitfashion.com/wait-pitti-86-de-wallen/#respond Mon, 30 Jun 2014 20:37:00 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=34296 Sto girando per il Pitti e un amico mi telefona: ‘Vai subito a vedere De Wallen, un nuovo brand di pantaloni dedicati alla bici:…qualcosa di geniale!’ Di solito questo amico non si sbaglia, ma io avevo qualche dubbio. Infatti di […]

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Sto girando per il Pitti e un amico mi telefona: ‘Vai subito a vedere De Wallen, un nuovo brand di pantaloni dedicati alla bici:…qualcosa di geniale!’

Di solito questo amico non si sbaglia, ma io avevo qualche dubbio. Infatti di pantaloni pensati per la bici ne ho visti molti, anche al Pitti, ma alla fine, per un motivo o per l’altro si è sempre trattato di proposte originali e un po’ naif che non hanno mai saputo trovare un vero riscontro sul mercato. Troppo strani, troppo banali, troppo cari c’è sempre stato un ‘troppo’.

E invece il mio amico aveva ragione: mi sono trovato davanti a un nuovo brand di pantaloni che meritano veramente la massima attenzione.

E’ difficile, come abbiamo detto diverse volte, innovare in fatto di pantaloni. E creare qualcosa di diverso.

De Wallen invece è riuscito nell’impresa.

Ma partiamo dall’inizio. Se avete anche voi, come la maggior parte delle persone, provato ad andare in bici con un  paio di jeans stretti sapete cosa intendo. Fastidio, impedimento, dolore.

Se poi siete dei maschietti conoscete anche meglio quella spiacevole sensazione di sentirsi segare le parti intime.

Insomma, jeans e bici non vanno molto d’accordo.

Partendo da questo semplice concetto i ragazzi di De Wallen sono andati molto più lontano.

Sono partiti  studiato la costruzione di un jeans, rivedendo completamente le cuciture, che solitamente creano tensioni nelle zone più delicate.

Il risultato si vede ad occhio: una cucitura frontale a forma di trapezio che scarica gli stress in maniera molto diversa, in punti meno delicati.

Da questo punto di partenza, però, non  si è fermati. Hanno dato vita ha un’intera gamma di pantaloni, tutti made-in italy dove ogni dettaglio trasmette una cura e un’attenzione assolutamente maniacale.

I passanti e il fondo del jeans sono stati rivestiti con piccoli dettagli di tessuto catarifrangente. Perfetti per essere notati alla sera.

Insomma si è costruita in intera gamma di pantaloni, che oltre al denim in diversi lavaggi si passa al chino e poi al cargo con tasche laterali.

De Wallen è decisamente uno dei brand di pantaloni più belli e innovativi che ricordiamo di aver visto negli ultimi anni, perchè ha creato un pantalone originale e riconoscibile senza per questo diventare troppo ‘strano’. Un pantalone bello per andare in bici, ma anche bellissimo uno volta scesi dal mezzo.


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WTFJEANS V3: I JEANS PER CHI AMA IL PROPRIO SMARTPHONE https://www.waitfashion.com/wtfjeans-v3-i-jeans-per-chi-ama-il-proprio-smartphone/ https://www.waitfashion.com/wtfjeans-v3-i-jeans-per-chi-ama-il-proprio-smartphone/#respond Tue, 08 Apr 2014 08:50:26 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=31903 L'articolo WTFJEANS V3: I JEANS PER CHI AMA IL PROPRIO SMARTPHONE sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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J BRAND STOCKING JEANS https://www.waitfashion.com/j-brand-stocking-jeans/ https://www.waitfashion.com/j-brand-stocking-jeans/#respond Fri, 28 Feb 2014 14:24:52 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=31069 Se si parla di denim non si può non citare J Brand. Il brand lancia gli Stocking Jeans, slimming e modellante che unisce comfort e denim. Tra le fan ci sono già Katie Holmes e Alessandra Ambrosio, il jeans modella […]

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Se si parla di denim non si può non citare J Brand. Il brand lancia gli Stocking Jeans, slimming e modellante che unisce comfort e denim. Tra le fan ci sono già Katie Holmes e Alessandra Ambrosio, il jeans modella perfettamente le forme grazie al nylon con tecniche speciali di calzeria. Lo Stocking Jeans combina quindi il nylon nel tessuto denim per dare la sensazione del comfort di una calza.

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WAIT LIVE FROM CAPSULE BERLIN: NAKED & FAMOUS DENIM https://www.waitfashion.com/wait-live-from-capsule-berlin-naked-famous-denim/ https://www.waitfashion.com/wait-live-from-capsule-berlin-naked-famous-denim/#respond Sat, 25 Jan 2014 15:30:48 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=30369 La prima regola: nessun lavaggio. I jeans Naked & Famous, sono tutti raw: variano nei fit, ma soprattuto nelle qualità dei tessuti che sono tanto complessi quanto raffinati. La morale è infatti questa: il jeans deve rovinarsi, sdrucirsi e scolorirsi […]

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La prima regola: nessun lavaggio. I jeans Naked & Famous, sono tutti raw: variano nei fit, ma soprattuto nelle qualità dei tessuti che sono tanto complessi quanto raffinati. La morale è infatti questa: il jeans deve rovinarsi, sdrucirsi e scolorirsi solo durante l’uso vero ed effettivo, con la vita vera e non deve essere un prodotto fintamente used, che rappresenterebbe una sorta di fake per i puristi.

I degradè si ottengono tramandolo in maniera speciale il filo di denim alternato a un filo bianco. Poi abbiamo visionato l’ampissima gamma dei tessuti speciali: jeans cerati con paraffina, jeans in felpa dal fit impeccabile, jeans dove appaiono trame di colore rigate una volta risvoltato, jeans che si illuminano al buio grazie alla particolare tintura del filo. E chi più ne ha più ne metta. Sito ufficiale: qui.

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WAIT SELECTION. BEST OF PITTI 85: DERRIERE https://www.waitfashion.com/wait-selection-best-of-pitti-85-derriere/ https://www.waitfashion.com/wait-selection-best-of-pitti-85-derriere/#respond Wed, 08 Jan 2014 21:04:10 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=29828 Se siete alla ricerca di un nuovo brand di denim vincente il nome che vi facciamo è senza dubbio Derriere. Si tratta di un marchio 100% italiano, a dispetto del nome francese che indica, appunto, il ‘di dietro’. Derriere è […]

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Se siete alla ricerca di un nuovo brand di denim vincente il nome che vi facciamo è senza dubbio Derriere.

Si tratta di un marchio 100% italiano, a dispetto del nome francese che indica, appunto, il ‘di dietro’. Derriere è un marchio che è sul mercato da 3 anni circa, ma è il risultato del know-how di un’ azienda napoletana con un’esperienza decennale nel campo del denim e dei lavaggi. Derriere questa stagione sembra giunto alla sua maturità definitiva: è tutto azzeccato: il nome delizioso, il logo in pelle piacevole e riconoscibile, il fit dei pantaloni e la bella gamma dei colori. Il cavallo di battaglia sono i denim, disponibili in vari fit, i bull-denim in cotone e i chino. Questa stagione arrivano anche i pantaloni in lana dal fit più ampio e tessuto bouclè, che a nostro parere diventeranno di gran moda. Anche il prezzo veramente top: con un prezzo di uscita che è attorno ai 85-90 per i modelli base. Da tenere d’occhio.

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BRINI VS WAIT 7-9 GENNAIO, FIRENZE. BRAND PREVIEW: STAFF JEANS https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-9-gennaio-firenze-brand-preview-staff-jeans/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-7-9-gennaio-firenze-brand-preview-staff-jeans/#respond Thu, 02 Jan 2014 17:49:00 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=29621 PER SAPERNE DI PIù SULL’EVENTO: Un evento FRESCO, NUOVO, ALTERNATIVO. Più che un evento: ormai un vero fuori-salone. Anche quest’anno arriva, ancora più forte e consolidato BRINI VS WAIT, dal 7 al 9 gennaio, durante il Pitti Immagine. Abbiamo immaginato un evento […]

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PER SAPERNE DI PIù SULL’EVENTO:

Un evento FRESCO, NUOVO, ALTERNATIVO. Più che un evento: ormai un vero fuori-salone.

Anche quest’anno arriva, ancora più forte e consolidato BRINI VS WAIT, dal 7 al 9 gennaio, durante il Pitti Immagine.

Abbiamo immaginato un evento diverso: dinamico, concettuale, con un grande spazio dedicato ai brand emergenti e alternativi, ma dove non mancano marchi importanti e affermati che vogliono mostrarsi in una maniera diversa e in un contesto innovativo e pieno di energia.

Un fuori-salone con una grande festa inaugurale, perchè vogliamo anche divertirci, ma un evento che contiene in sè tantissimi piccoli eventi e situazioni stimolanti. Dalla customizzazione di bici, a tattoo exibition, a esposizione di artisti.

Un evento che negli anni ha lanciato brand che da assoluti emergenti, oggi sono diventate realtà importanti e che contano.

Qualche nome dei precedenti espositori dove riconoscete lo streetwear, il fashion, l’avanguardia uniti in un mix unico ed esplosivo: Obey, Franlkin & Marshall, P448, Minimarket Del Riciclo, Pantone, Cover Lab, Route Des Garden, Bevilacqua, Pietro Ferrante, Stance, Mitchell & Ness, Un-dici, Mood, Lobster, Da.d, Happy Socks, Case Scenario, VV by Kids, Supra, Alfa Omega, Jovonnista, Keyhole, Alessandrini solo per citarne alcuni.

Le iscrizioni e abbiamo ancora qualche spazio…se avete un brand che pensate possa dire la sua… non tenetelo chiuso in cantina! Mandateci la vostra candidatura! Inviate la vostra richiesta accompagnata da info e look del vostro brand a:

info@waitmag.com , gianmaria@bbbrini.com, m.sermoneta@welcomeorder.com, lauranannelli@bbbrini.com

Altri link utili:

Pagina Evento Talents Wanted su Facebook.

Pagina Ufficiale Evento su Facebook.

Profilo Facebook Brini Vs Wait.

 

 

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G-STAR TYPE C 3D LOOSE TAPERED https://www.waitfashion.com/g-star-type-c-3d-loose-tapered/ https://www.waitfashion.com/g-star-type-c-3d-loose-tapered/#respond Mon, 30 Sep 2013 21:42:34 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=27599 Sicuramente non piaceranno a tutti, ma nella nuova collezione di G-Star, il colosso del denim olandese, è arrivato un nuovo modello di jeans si chiama: Type C 3D Loose Tapered. Il concetto è quello di applicare a un jeans con […]

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Sicuramente non piaceranno a tutti, ma nella nuova collezione di G-Star, il colosso del denim olandese, è arrivato un nuovo modello di jeans si chiama: Type C 3D Loose Tapered.

Il concetto è quello di applicare a un jeans con cavallo basso, una gamba che si stringe in modo notevole verso il fondo. In questa maniera il retro del jeans presenta tasche molto ampie e lunghe, e la forma ad arco della gamba risulta notevolmente accentuata. Mi piace particolarmente questa proposta di G-Star perchè arricchisce la sua collezione di un design nuovo e originale che estremizza un trend ben chiaro: quello del pantalone con la caviglia stretta e il cavallo leggermente basso.

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DKNY S/S 2014 https://www.waitfashion.com/dkny-ss-2014/ https://www.waitfashion.com/dkny-ss-2014/#respond Sun, 15 Sep 2013 18:43:02 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=27190 Quest’anno DKNY, la celebre seconda label di Donna Karan, compie venticinque anni. E alla New York Fashion Week celebra la città. Come sempre, potremmo dire. Il leitmotiv del brand è un pezzo del suo stesso nome: NY. Quest’anno però la […]

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Quest’anno DKNY, la celebre seconda label di Donna Karan, compie venticinque anni. E alla New York Fashion Week celebra la città. Come sempre, potremmo dire. Il leitmotiv del brand è un pezzo del suo stesso nome: NY. Quest’anno però la ragione in più per celebrare la città c’è e Donna Karan afferma fiera “Quando vedo queste lettere penso agli inizi del marchio, non c’era nulla come DKNY. Lo streetstyle era qualcosa di più grintoso e non qualcosa finalizzata a finire su un fashion blog, nemmeno esistevano”. Questa collezione è a metà tra le due strade. C’è il vecchio e il nuovo. Bellissimi i jeans e la giacca con le toppe, ricordano i primi anni ’90 e quella che allora era la coolness. Lo show lo chiude Rita Ora, nuova testimonial del brand.

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THE UNBRANDED BRAND https://www.waitfashion.com/the-unbranded-brand/ https://www.waitfashion.com/the-unbranded-brand/#respond Thu, 30 May 2013 19:41:40 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=25228 L'articolo THE UNBRANDED BRAND sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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PEDESTRIAN, IL NUOVO NOME CULT ITALIANO IN TEMA DI PANTALONI https://www.waitfashion.com/pedestrian-il-nuovo-nome-cult-italiano-in-tema-di-pantaloni/ https://www.waitfashion.com/pedestrian-il-nuovo-nome-cult-italiano-in-tema-di-pantaloni/#respond Mon, 20 May 2013 09:40:21 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=24988 L'articolo PEDESTRIAN, IL NUOVO NOME CULT ITALIANO IN TEMA DI PANTALONI sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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RAG AND BONE THE JODHPUR IN HEATHWAY DENIM https://www.waitfashion.com/rag-and-bone-the-jodhpur-in-heathway-denim/ https://www.waitfashion.com/rag-and-bone-the-jodhpur-in-heathway-denim/#respond Wed, 01 May 2013 18:41:05 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=24547 Rag and Bone è un marchio molto famoso in USA sebbene sia relativamente giovane. Fondato nel 2002 da Marcus Wainwright & David Neville senza nessuna formazione classica di fashion design, i due stilisti hanno dato vita a una collezione con l’obiettivo di […]

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Rag and Bone è un marchio molto famoso in USA sebbene sia relativamente giovane. Fondato nel 2002 da Marcus Wainwright & David Neville senza nessuna formazione classica di fashion design, i due stilisti hanno dato vita a una collezione con l’obiettivo di creare capi che averbbero voluto indossare loro e i loro amici. Il brand si focalizza in maniera particolare sul denim, ha un target e una fascia-prezzo medio alta. Questo modello di jeans con un inserto bianco all’interno della gamba rappresenta una sperimentazione tipica di Rag and Bone. Disponibili su Need Supply.

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DIESEL NARROT LASER JEANS https://www.waitfashion.com/diesel-narrot-laser-jeans/ https://www.waitfashion.com/diesel-narrot-laser-jeans/#respond Mon, 04 Feb 2013 22:14:45 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=23040 Il futuro per i trattamento del denim si chiama laser. La bellezza dei lavaggi, e dei trattamenti stonewashed sono sostituiti dalla la precisione del raggio, che è capace di incidere il colore realizzando scritte e motivi. Li vedremo sempre più […]

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Il futuro per i trattamento del denim si chiama laser. La bellezza dei lavaggi, e dei trattamenti stonewashed sono sostituiti dalla la precisione del raggio, che è capace di incidere il colore realizzando scritte e motivi. Li vedremo sempre più spesso sul mercato con il vantaggio ecologico di evitare sprechi di acqua, l’utilizzo di sabbiature (con i rischi per la salute di chi li effettua) e di altri prodotti chimici.

Diesel ha saputo utilizzare questa tecnologia in maniera innovativa imprimendo sul denim una texture naturalistica (tanto di tendenza oggi) con un risultato fresco e sorprendente. Il modello si chiama Narrot ed è disponibile sull’e-shop di Diesel a 340 €.

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WAIT @ BREAD & BUTTER BERLIN: DENHAM https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-denham/ https://www.waitfashion.com/wait-bread-butter-berlin-denham/#respond Thu, 17 Jan 2013 23:40:08 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=22513 Da notare nella collezione, poi, le fantasie militari utlizzate su giacche e pantaloni. E per quanto riguarda il denim: la solita collezione estremamente curata in ogni minimo dettaglio e con ampia scelta di lavaggi. In particolare vogliamo mettre in primo […]

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Da notare nella collezione, poi, le fantasie militari utlizzate su giacche e pantaloni.

E per quanto riguarda il denim: la solita collezione estremamente curata in ogni minimo dettaglio e con ampia scelta di lavaggi.

In particolare vogliamo mettre in primo piaco il modello ‘white oak’. E’ un jeans ‘raw’, senza lavaggi, eppure particolarmente morbido al tocco, grazie ai cotoni selezionati ‘white oak’.

Infine date un occhio  alla sperimentazione su tagli e le finiture. Il jeans che vedete sotto è ispirato a un pantalone vintage con il fondo pensato per facilitare la calzata nello stivale da caccia: il jeans di Denham ha avuto analogo taglio utilizzando la tecnica del ‘tapering’.

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BRINI VS. WAIT R-EVOLUTION – FIRENZE 8 GENNAIO 2013. LISTA ESPOSITORI IN PROGRESS: MEMORIES LTD https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-8-gennaio-2013-lista-espositori-in-progress-memories-ltd/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-8-gennaio-2013-lista-espositori-in-progress-memories-ltd/#respond Sun, 06 Jan 2013 17:28:12 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=21681 L'articolo BRINI VS. WAIT R-EVOLUTION – FIRENZE 8 GENNAIO 2013. LISTA ESPOSITORI IN PROGRESS: MEMORIES LTD sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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BRINI VS. WAIT R-EVOLUTION – FIRENZE 8 GENNAIO 2013. LISTA ESPOSITORI IN PROGRESS: GOOD MOOD https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-8-gennaio-2013-lista-espositori-in-progress-good-mood/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-8-gennaio-2013-lista-espositori-in-progress-good-mood/#respond Fri, 04 Jan 2013 23:51:50 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=21622 L'articolo BRINI VS. WAIT R-EVOLUTION – FIRENZE 8 GENNAIO 2013. LISTA ESPOSITORI IN PROGRESS: GOOD MOOD sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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BRINI VS. WAIT R-EVOLUTION – FIRENZE 8 GENNAIO 2013. LISTA ESPOSITORI IN PROGRESS: UP JEANS https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-8-gennaio-2013-lista-espositori-in-progress-up-jeans/ https://www.waitfashion.com/brini-vs-wait-r-evolution-firenze-8-gennaio-2013-lista-espositori-in-progress-up-jeans/#respond Fri, 04 Jan 2013 00:00:58 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=21590 L'articolo BRINI VS. WAIT R-EVOLUTION – FIRENZE 8 GENNAIO 2013. LISTA ESPOSITORI IN PROGRESS: UP JEANS sembra essere il primo su Wait! Fashion.

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JUNYA WATANABE X LEVI’S CONTRAST PANEL DENIM JACKET https://www.waitfashion.com/junya-watanabe-x-levis-contrast-panel-denim-jacket/ https://www.waitfashion.com/junya-watanabe-x-levis-contrast-panel-denim-jacket/#respond Wed, 15 Aug 2012 17:18:34 +0000 http://www.waitfashion.com/jeans/junya-watanabe-x-levis-contrast-panel-denim-jacket.html Levi’s non é nuova a collaborazioni con il brand giapponese Junya Watanabe. E ne escono sempre e solo cose belle. Come questa giacca in denim con particolari inserti di materiali diversi. Su un base di denim in color indigo scuro, […]

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20120815-190438.jpg
Levi’s non é nuova a collaborazioni con il brand giapponese Junya Watanabe. E ne escono sempre e solo cose belle. Come questa giacca in denim con particolari inserti di materiali diversi. Su un base di denim in color indigo scuro, abbiamo tasche in canvas marrone, pelle, lana e un colletto in velluto. Disponibile su Mr Porter

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LIVE @ PITTI 81: HELLS BELLS https://www.waitfashion.com/live-pitti-immagine-81-hells-bells/ https://www.waitfashion.com/live-pitti-immagine-81-hells-bells/#respond Thu, 12 Jan 2012 21:58:33 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=16119 Nato come un marchio di culto parigino, con il suo inconfondibile asso di picche cucito sul retro, Hells Bells è oggi un marchio completo. Non manca il best-seller, il jeans slim fit, ma nella nuova collezione vediamo blazer dal sapore […]

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Nato come un marchio di culto parigino, con il suo inconfondibile asso di picche cucito sul retro, Hells Bells è oggi un marchio completo. Non manca il best-seller, il jeans slim fit, ma nella nuova collezione vediamo blazer dal sapore rock con revers sottili, cappotti, giubbotti e una maglieria veramente bellissima.

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Born as a cult brand in Paris, with its unmistakable ace of spades sewn on the back, Hells Bells is now a complete brand. Do not miss the best-seller, the slim-fit jeans, but we see in the new collection blazers with a rock flavor with thin revers, coats, jackets and really beautiful knitwear.

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JEANS THAT KILLS – LA SABBIATURA – SANDBLASTING https://www.waitfashion.com/jeans-that-kills-la-sabbiatura-sandblasting/ https://www.waitfashion.com/jeans-that-kills-la-sabbiatura-sandblasting/#comments Thu, 03 Nov 2011 12:09:23 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=15071 Si parla sempre più di jeans eco, cotone ecologico ecc. Ma sono ancora molto ignorante sul’argomento. Naked Ape che fa del prodotto ecologico la su bandiera dicendo no alla sabbiatura, ha mandato alla mia attenzione questo servizio di Matteo Viviani […]

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Si parla sempre più di jeans eco, cotone ecologico ecc. Ma sono ancora molto ignorante sul’argomento. Naked Ape che fa del prodotto ecologico la su bandiera dicendo no alla sabbiatura, ha mandato alla mia attenzione questo servizio di Matteo Viviani delle Iene. Per chi non l’avesse visto, consiglio vivamente di guardaselo. Matteo si è recato in Turchia dove nelle aziende specializzate nel sabbiare i jeans per regalare un effetto vissuto, si sono ammalate di silicosi centinaia di persone per poi morire come mosche. Si parla del 70% dei lavoratori presenti in queste aziende. Un grave velo di omertà sembra sia caduto su questi incidenti. Se volete saperne ancora di più sintonizzatevi sulla pagina Facebook di Naked Ape.

Ecco il link del video. Non perdetelo: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/250303/viviani-jeans-che-uccidono.html

ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP

We talk more and more eco jeans, organic cotton etc.. But they are still very ignorant on the subject. Naked Ape, which is the product of the green flag saying no to the blast, he sent to my attention this service Matteo Viviani of Le Iene. For those who have not seen, I highly recommend to give a look (just need to understand italian). Matteo went to Turkey, where in companies specializing in sandblasting jeans to give a worn effect, hundreds of workers suffered from silicosis and then died like flies. There is talk of 70% of workers in these companies. A serious veil of secrecy seems to have fallen on these incidents. If you want to know even more, just tune on Facebook page of Naked Ape.


Here is the video link. Do not miss it:http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/250303/viviani-jeans-che-uccidono.html

 

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LEVI’S® WATER>LESS™ JEANS https://www.waitfashion.com/levi%e2%80%99s%c2%ae-waterless%e2%84%a2-jeans/ https://www.waitfashion.com/levi%e2%80%99s%c2%ae-waterless%e2%84%a2-jeans/#respond Fri, 21 Oct 2011 16:58:37 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=14872 Via Waitgreen.com by AnnaV Levi’s® presenta in Europa, all’interno della collezione Fall/Winter 2011, i nuovi Water<Less™ jeans che contribuiscono al risparmio di 20 milioni di litri d’acqua. In media, per produrre un paio di jeans sono necessari 45 litri d’acqua tra tintura, […]

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Via Waitgreen.com by AnnaV

Levi’s® presenta in Europa, all’interno della collezione Fall/Winter 2011, i nuovi Water<Less™ jeans che contribuiscono al risparmio di 20 milioni di litri d’acqua.

In media, per produrre un paio di jeans sono necessari 45 litri d’acqua tra tintura, lavaggio e finissaggio. I capi Water<Less™ utilizzano molta meno acqua, fino a ridurne la quantità da un minimo del 20% ad un massimo dell’88% per alcuni dei nuovi prodotti della collezione. Come è possibile? L’azienda ha rielaborato il processo produttivo tradizionale necessario a realizzare un paio di jeans, identificando una metodologia di produzione molto più eco-compatibile.

Per dare due cifre, sulla collezione A/I ‘11/12 Levi’s® ha risparmiato 20 milioni di litri d’acqua che equivalgono ad un rubinetto lasciato scorrere per ben 2.177.660 minuti, ovvero ad 8,5 piscine olimpioniche piene, o ancora a 725.887 docce di 7 minuti ciascuna, o infine acqua potabile sufficiente alla sopravvivenza di una città di 10.000 persone per oltre due anni.

Ma non finisce qui. Come parte del progetto Levi’s®  devolverà il dieci per cento dei proventi ricavati dalla vendita sullo shop online europeo dei prodotti Water <Less ™ alla Water.org per attuazione di politiche ecosostenibili di distribuzione dell’acqua nel mondo.

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Levi’s® introduces in Europe, within the collection Fall / Winter 2011, the new Water <Less ™ jeans that contribute to saving 20 million gallons of water.

On average, produce a pair of jeans takes 45 gallons of water from dyeing, washing and finishing. The jeans Water <Less ™ use much less water, up to reduce the amount of a minimum of 20% to a maximum of 88% for some new products in the collection. How is this possible? The company has redesigned the traditional production process necessary to put a pair of jeans, identifying a methodology for producing more environmentally friendly.

To give two figures, the collection A / W ’11 / 12 Levi’s ® has saved 20 million gallons of water which is equivalent to a tap left running for over 2,177,660 minutes, or to 8.5 Olympic swimming pools full, or 725,887 in showers of 7 minutes each, or, finally, sufficient potable water to the survival of a city of 10,000 people for over two years.

But not all. As part of the Levi’s ® will donate ten percent of the proceeds from the sale of products on the European online shop Water <Less ™ to Water.org, for implementation of sustainable policies for water supply in the world.

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AMERICAN APPAREL REGULAR FIT DENIM https://www.waitfashion.com/american-apparel-regular-fit-denim/ https://www.waitfashion.com/american-apparel-regular-fit-denim/#respond Sun, 09 Oct 2011 14:48:37 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=14604 Ecco il primo jeans della nuova collezione di American Apparel, che ha recentemente deciso di buttarsi nel mondo del denim. Per partire hanno realizzato un jeans con fit regolare, vita medio-alta, gamba leggermente affusolata, senza alcun lavaggio, pensato per i […]

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Ecco il primo jeans della nuova collezione di American Apparel, che ha recentemente deciso di buttarsi nel mondo del denim. Per partire hanno realizzato un jeans con fit regolare, vita medio-alta, gamba leggermente affusolata, senza alcun lavaggio, pensato per i ragazzi che amano lo stile classico e il dark wash indigo. Per il lancio AA ne ha prodotte solo 1.000 paia, già disponibili in-store e online.
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Here there is the first pair of jeans of American Apparel new collection, which has recently decided to launch itself into denim world. Beginning, they have carried a regular fit jeans out, with a medium-high waist, a slightly tapered leg, with any wash, thought for guys up, which love the classic style and the dark indigo wash. For the launch AA, has produced only one thousand pairs, that are already available in stores and online.


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DENIM IS DEAD https://www.waitfashion.com/denim-is-dead/ https://www.waitfashion.com/denim-is-dead/#respond Sun, 02 Oct 2011 14:29:06 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=14503 Il denim è morto. Viva il denim. Quante cose gli hanno fatto….sdrucito, sfrangiato, ritinto, stonewashato. Quante storielle ti hanno raccontato per venderti uno stramaledetto paio di jeans. Gli svedesi di Denim is Dead non fanno tanti giri di parole e […]

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Il denim è morto. Viva il denim. Quante cose gli hanno fatto….sdrucito, sfrangiato, ritinto, stonewashato. Quante storielle ti hanno raccontato per venderti uno stramaledetto paio di jeans. Gli svedesi di Denim is Dead non fanno tanti giri di parole e si presentano così: No genius, no secret, no legends, no story and no tradition. Denim is Dead.

Niente di più tombale. Poi presentano in maniera scarna il loro jeans, che tendenzialmente ha la vita alta, e sulla donna, in certi casi, anche molto alta. Infine ci mettono un’ etichetta a sancire il concetto: una lapide in pelle incisa.

Il denim è morto. Sito ufficiale: www.denimisdead.com . Info italia: www.fnvitaly.com

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Denim is dead. Long live denim. How many things have made to it… torn, frayed, dyed, stonewashed. How many stories have you told to sell you a damn pair of jeans. The Swedish Denim is Dead are not beating about the bush and just tell this: No genius, no secret, no legends, no story and no tradition. Denim is Dead.

Nothing could be more grave. Then they present  in such a low-profile way their jeans, which tend to have high waist, and for woman, in some cases, very high. Finally they put a label to enshrine the concept: a tombstone engraved leather.

 Denim is dead. Official site: www.denimisdead.com . Info Italy: www.fnvitaly.com 

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NAKED & FAMOUS GLOW IN THE DARK JEANS https://www.waitfashion.com/naked-famous-glow-in-the-dark-jeans/ https://www.waitfashion.com/naked-famous-glow-in-the-dark-jeans/#respond Sat, 24 Sep 2011 07:00:00 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=14368 I progettisti di Naked & Famous, brand specializzato nella produzione di jeans in tela giapponese, hanno rivestito questo modello con un sottile strato di resina che assorbe la luce solare ( o artificiale ) e che si illumina di una […]

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I progettisti di Naked & Famous, brand specializzato nella produzione di jeans in tela giapponese, hanno rivestito questo modello con un sottile strato di resina che assorbe la luce solare ( o artificiale ) e che si illumina di una alone verde, creando un effetto simile a quello che avevano gli adesivi che attaccavamo nelle nostre stanze, da bambini. Un’ idea geniale che non farà sicuramente passare inosservato chi li indosserà.
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Nacked & Famous designers, brand specialized in producing japanese canvas jeans, have covered this model with a thin coat of resin, which absorbs sunlight ( or artificial light ) and lights itself of a green halo up, creating an effect similar to the stickers one, that we put in our rooms up when we were children. This is a brilliant idea that surely won’t let who will were these jeans go unnoticed.

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F-W 11 PREVIEW – HELLS BELLS https://www.waitfashion.com/f-w-11-preview-hells-bells/ https://www.waitfashion.com/f-w-11-preview-hells-bells/#respond Mon, 18 Jul 2011 22:23:44 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=13447 Al principio fu un jeans skinny, con un etichetta che non poteva non essere un successo: una carta cucita sul retro e il nome di un brano, già storia della musica, degli Ac/DC. Hells Bells prese piede a Parigi, a […]

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Al principio fu un jeans skinny, con un etichetta che non poteva non essere un successo: una carta cucita sul retro e il nome di un brano, già storia della musica, degli Ac/DC. Hells Bells prese piede a Parigi, a partire da quel negozio leggendario che è Noir Kennedy una manciata di anni fa. Sugli scaffali a fianco di April 77 e Cheap Monday. Un jeans skinny che celebrava un look tremendamente di tendenza, mai, in realtà passato di moda a testimonianza di quanto più che una moda passeggera fosse un vero stile di vita. Quel marchio con quel logo così riconoscibile è stato rilevato da un gruppo italiano e oggi, distribuito in 120 negozi di alta gamma. Non è più un jeans ma un intero guardaroba. Un look deciso, ma mai gridato. A centrare un mood più che un capo icona, la gioventù e la ribellione ci sono questi bellissimi scatti di Adrianna Glaviano a presentare il sapore della prossima collezione di Hells Bells.

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In the beginning was a skinny jeans, with a label that could not be a success: sewn on the back, it was a ace-card and the name of a song, already in the history of music, by AC/DC. Hells Bells took hold in Paris, from that legendary called  Noir Kennedy a few years ago. On the shelves next to April 77 and Cheap Monday. A skinny jeans, celebrating a look terribly trendy, never really gone out of fashion, showing how more than a fad was a way of life. That brand and is so recognizable logo was detected by an Italian group and now distributed in 120 high-end shops. It is no longer a pair of jeans, but an entire wardrobe. A sharp look, yet never loud. To center a mood rather than a iconic piece, youth and rebellion, there are these beautiful shots of Adrianna Glaviano….to suggest the taste of the next collection of Hells Bells.


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ADIDAS ORIGINALS DENIM https://www.waitfashion.com/adidas-originals-denim/ https://www.waitfashion.com/adidas-originals-denim/#respond Mon, 06 Jun 2011 18:41:07 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=12754 Come annunciato da Wait! in anteprima dal Bread & Butter, Adidas questa ss ha lanciato la sua prima linea di denim. Il prodotto è molto bello, curato, per uomo e donna. I tagli sono slim o più ampi (per la […]

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Come annunciato da Wait! in anteprima dal Bread & Butter, Adidas questa ss ha lanciato la sua prima linea di denim. Il prodotto è molto bello, curato, per uomo e donna. I tagli sono slim o più ampi (per la donna c’è anche il boyfriend fit). Il dettagli è il risvolto interno verniciato di blu (blu adidas) che impedisce al jeans di stingere e sporcare le vostra sneakers preferite. Non a caso il claim della campagna è: This jeans are made for sneakers. Guardatevi anche i video, sono molto belli.

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As announced by Wait! Bread & Butter in preview, this ss Adidas launched its first line of denim. The product is very nice, well done, for men and women. The cuts are slim or loose (for the woman’s there is also a boyfriend fit). The details of the internal bottom-leg is painted blue (blue adidas) that prevents the  jeans from fading and dirty your favorite sneakers, that’s why the slogan of the campaign is: This jeans are made ​​for sneakers. Give a look also the videos that are very beautiful.


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Edwin x Liberty Of London https://www.waitfashion.com/edwin-x-liberty-of-london/ https://www.waitfashion.com/edwin-x-liberty-of-london/#respond Mon, 11 Apr 2011 20:39:28 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=12092 Solo 100 paia per questo mitico Edwin ED 55 14 oz selvedge denim. Liberty of London continua le sue collaborazioni massicce. Il classico motivo di Lieberty questa volta lo troviamo nelle tasche e nelle finiture intern. ———————— Only 100 pairs […]

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Solo 100 paia per questo mitico Edwin ED 55 14 oz selvedge denim. Liberty of London continua le sue collaborazioni massicce. Il classico motivo di Lieberty questa volta lo troviamo nelle tasche e nelle finiture intern.

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Only 100 pairs for this legendary Edwin ED 55 14 oz selvedge denim. Liberty of London continues its massive collaboration. This time we find the classic pattern of Liberty inside the pockets and linings.


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CHEAP MONDAY CUSTOMIZED BY NATURE https://www.waitfashion.com/cheap-monday-customized-by-nature/ https://www.waitfashion.com/cheap-monday-customized-by-nature/#respond Sun, 27 Feb 2011 20:25:07 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=11237 La prima volta che ho sentito di ‘customizzazione naturale del jeans’ è stata dalla bocca di Renzo Rosso di Diesel. Non vorrei dire cazzate ma ricordo che l’inventore del denim ‘used’, pensava a realizzare una serie di jeans da far […]

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La prima volta che ho sentito di ‘customizzazione naturale del jeans’ è stata dalla bocca di Renzo Rosso di Diesel. Non vorrei dire cazzate ma ricordo che l’inventore del denim ‘used’, pensava a realizzare una serie di jeans da far vestire a vere persone per un lungo periodo, dopodichè, questi sarebbero stati lavati sterilizzati e rivenduti al pubblico come ‘real worn jeans’. Probabilmente l’operazione non è mai stata fatta in quanto troppo costosa…o forse perchè sarebbe stato sufficiente al pubblico tuffarsi in un negozio di vintage senza spendere 300 euro per un paio di pantaloni usati.

Oggi Cheap Monday ci presenta un progetto che è più un esperimento: 30 paia di jeans numerati sono stati messi a ‘stagionare’ in 3 location differenti della Svezia: sui tetti del loro ufficio a Stoccolma (!!!!)..nei boschi fuori Stoccolma, e in mezzo al sudiciume sulla west coast.

I jeans sono pronti per essere venduti durante il ‘Customized tour’ che passerà per Parigi tra il 28 febbraio e il 15 marzo. Coool!

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The first time I heard of ‘natural customization of jeans’ was from the mouth of Renzo Rosso of Diesel. I would not say shit but I remember that the inventor of ‘used’ denim , thought to create a series of jeans to be worn by real people for a long period, after which, they would be washed and sterilized and resold to the public as’ real worn jeans ‘. Probably the operation was never done because it would have been too expensive … or maybe because the public would have been enough to dive into a vintage shop without spending 300 € for a pair of used pants.

Cheap Monday today presents us with a project that is more an experiment: 30 pairs of  numbered jeans were made to mature in three different locations in Sweden: the roofs of their office in Stockholm (!!!!).. in the woods outside Stockholm, and in the midst of the filth on the west coast.

The jeans are ready to be sold during the ‘Customized tour’ that will pass to Paris between February 28 and March 15. Coool!


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HAENG…. NOW FOR WOMAN https://www.waitfashion.com/haeng-now-for-woman/ https://www.waitfashion.com/haeng-now-for-woman/#respond Sun, 23 Jan 2011 18:49:04 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=10106 I nostri amici di Haeng già da tempo ci parlavano del progetto di fare un jeans da donna. Ero scettico. Quel moschettone mi sembrava più qualcosa per brutali maschiacci. e invece…magia! Sono uscite le prime foto, e il fit…quel gancio […]

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I nostri amici di Haeng già da tempo ci parlavano del progetto di fare un jeans da donna. Ero scettico. Quel moschettone mi sembrava più qualcosa per brutali maschiacci. e invece…magia! Sono uscite le prime foto, e il fit…quel gancio posizionato in quella maniera…mi hanno fatto innamorare.

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Our Haeng friend talked to us about a project of making a woman jeans. I was skeptical. That big hook seemed to me something too masculine… but instead… MAGIC!…. First pictures came out and I must say….the fit, that hook positioned in that way….I am in love.


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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN: BLUE BLOOD https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-blue-blood-2/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-blue-blood-2/#respond Fri, 21 Jan 2011 17:52:16 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=9974 Tra i miei brand di denim preferiti Blue Blood, l’aragosta olandese, non tradisce le attese. Parliamo subito di prezzi: jeans che partono da un 150 euro al pubblico, passano ai 250 euro per i lavaggi più importanti che vedete qui, […]

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Tra i miei brand di denim preferiti Blue Blood, l’aragosta olandese, non tradisce le attese. Parliamo subito di prezzi: jeans che partono da un 150 euro al pubblico, passano ai 250 euro per i lavaggi più importanti che vedete qui, fino a modelli in kurabo giapponese da 500 euro. I jeans hanno lavaggi stupendi, dettagli impressionanti (pelle, bretelle, rivetti ossidati). Accompagnano la collezione felpe e tees dall’aria vintage e molti altri capi di estrema qualità. Guardate che culto la giacca-college!

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Among my favorite denim brand Blue Blood, the Dutch lobster, does not betray the expectations. Let’s talk immediately about the price: jeans that start at a retail price of 150 €, than 250 € to spend for more important washing that you see here, up to 500 € for models in Japanese Kurabo. Jeans have beautiful washes, impressive details (leather, straps, rivets oxidized). The collection is completed by vintage-looking tees and sweatshirts and many other items of extreme quality. Look at the jacket-college…what a piece!

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Intervista di Marco Bianchi da Wait! n°30

Un brand che combatte il logo. Ohibò. Che punta tutto sulla qualità. Su un lavoro di lungo termine. Su un’ idea…che diventa un sogno. Un moschettone che da visione, diventa intuizione e poi icona. Un’azienda italiana. Che nel mondo del jeans, o meglio, del pantalone, ha trovato un modo, tutto suo, di far parlare di sè, di distinguersi. Di creare un progetto e un prodotto di qualità. Dandosi anche il tempo per realizzarlo e ai suoi consumatori quello necessario per conoscerlo e capirlo. Sogno o son desto? E’ stato un onore, far parte sin dall’inizio, come osservatore, di quest’avventura lanciata da Davide e da tutto il team (un’azienda vera, con un know how vero e decennale nel mondo del denim). E ora… chissà dove andranno a finire? Vogliamo, attraverso questa intervista, aprirvi una fine- stra su mondo Haeng e una filosofia che apprezziamo davvero.

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Davide, come è scoccata la scintilla da cui è nato haenG ?

Il nostro progetto è nato grazie all’effetto ottico creato da un gancio appoggiato per caso sopra un pantalone. Mi piace pensare al fatto che c’ ero io lì per vederlo.

Chi/quali persone ci sono dietro al progetto haenG ?

Due tizi : uno visionario ( io ) ed uno pragmatico ( Roberto, il produttore ). Di solito questa combinazione funziona: uno tira da una parte, uno dall’altra e si sa: la virtù sta nel mezzo. La colla che ci tiene uniti è la passione per il denim. haenG, la qualità assoluta del prodotto, la cura maniacale di dettagli e lavaggi, del fit.

Quale cammino vi ha portato ad avere questo ‘know how’?

L’unica scuola è l’esperienza sul campo. Anni passati masticando cotone e bevendo indaco. Non potevamo che restituire denim.

Mi parli di un prodotto NO LOGO. Eppure a suo modo il prodotto è riconoscibile… parlo del moschettone che è una sorta di logo in 3D. Sicuramente un colpo di genio. Sbaglio?

Il colpo di genio nasce dal nulla, è un flash. Io credo invece che sia una questione di apertura mentale, la contaminazione è sicuramente un ottima chiave di lettura. Per quanto riguarda la riconoscibilità del prodotto, il moschettone è lì proprio per dimostrare – in un modo diciamo estremo – come si può avere un anima senza ricorrere a loghi o a nomi di altre persone stampigliati sul petto. Abbiamo comunque sempre cercato di proporre un buon pantalone aldilà dell’idea del gancio che , a differenza del logo, si può togliere senza rischiare di rimanere con in mano un pugno di mosche.

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Quando sento parlare di No Logo….penso al libro omonimo di Naomi Klein. C’entra qualcosa con haenG, ti ha influenzato in qualche maniera?

Sono due modi diversi e complementari di affrontare il problema del branding : la Klein analizza il problema in maniera politica denunciando il lavaggio del cervello messo in atto per vendere un prodotto di massa realizzato da maestranze poco qualificate nel quale la qualità reale è sostituita dal mito della personalità. Noi semplicemente vogliamo dimostrare con i fatti che la creatività è viva e vegeta.

In un momento in cui il Logo è spesso messo in crisi da prodotti generici LOW COST delle grandi catene, copiati e molto cheap, non credi che possa essere un valore importante su cui puntare? In che senso haenG rifugge il Logo?

Secondo te ha senso mettersi a fare la guerra alle quantità sterminate di Zara ? O ai testimonial di Diesel ? Noi scegliamo la terza via che è quella del prodotto. Niente amministratori delegati in giacca e cravatta che gironzolano per casa.

Quali carte pensa di avere oggi  Haeng per proporre un prodotto che ‘buchi’ …in un settore al momento saturo (ma spesso privo di idee) come il pantalone e in particolare il denim?

Anima, Qualità, Certificazione, Concretezza, Servizio e un’arma segreta… Abbiamo già parlato del come è il nostro prodotto, dobbiamo dire anche che cosa è: cotoni di qualità, cimosati realizzati in Italia con telai che lavorano da 60 anni, Laboratori italiani, Lavanderie italiane, Produttori di accessori italiani. Tutta gente che si sta avvicinando sempre più al nostro progetto e che concretamente fa gruppo e ci sostiene; da loro stiamo raccogliendo i certificati di qualità che presto pubblicheremo sul sito, niente inquinamento; per quanto riguarda la produzione lavoriamo con calma e metodo lasciando libertà assoluta al cliente su cosa acquistare direttamente ed in pronta consegna dal nostro magazzino, niente quantità imposte o budget irraggiungibili che tirano sempre più per il collo i negozianti impedendo loro di gestire i propri stessi soldi. Va detto chiaramente che noi siamo una Azienda vera e propria che ha deciso di investire tempo, risorse umane e finanziarie in questo progetto; abbiamo uffici, un magazzino tessuti, la modelleria interna, una sala taglio e importantissimo, un ufficio di Controllo Qualità che gira tutti i giorni. Troppo spesso dietro ad idee anche geniali si nascondono purtroppo uffici di trading che semplicemente commercializzano un prodotto acquistato chissà dove con il risultato che quando un cliente ordina della merce si fa poi il segno della croce. La nostra arma segreta ? Ma se è segreta…

Info: www.haeng.it

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ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!

Come vanno le cose con la prima campagna vendite? Qual è la prima risposta del pubblico?

Siamo usciti nei negozi per la prima volta a metà settembre e abbiamo dei riassortimenti, il mercato per il nostro prodotto c’è eccome, basta non essere avidi e non incazzarsi se qualcuno non ti può inserire. All’ inizio il fatturato non può essere il primo obbiettivo, bisogna dare piuttosto che ricevere, è la fase molto delicata nella quale tanti progetti saltano. Come si dice in questi casi : “Roma non è stata fatta in un giorno”.

Di questi tempi si parla sempre di crisi. C’è ancora spazio in questo momento per un prodotto di qualità e ad un prezzo rapportato alla qualità, come il vostro?

Sono convinto che per il prodotto di qualità con un prezzo onesto lo spazio ci sarà sempre. Lo hai detto tu, è un momento difficile: il nostro è comunque un progetto importante che guarda aldilà dei momenti di crisi. Per il momento  si naviga a vista entrando con pochi pezzi cercando di impostare il lavoro sul principio della collaborazione. Come ti ho potuto illustrare prima, il nostro è un progetto che va oltre il prodotto e che va quindi vissuto e valutato a 360°; è importantissimo considerare il servizio che diamo al cliente. In ogni caso, il mercato, i negozi, i clienti finali, tutti ci stanno prendendo le misure; la risposta la daranno loro.

La prima volta che ci siamo sentiti al telefono abbiamo parlato di un prodotto importante che aspirasse ad entrare in luoghi selezionati dove il denim è mito. Come 14 OZ, a Berlino. Avete trovato il modo, a proposito di 14 oz. di presentare il progetto a mr. Karl Heinz Muller (titolare dello store e fondatore del Bread & Butter)?

Posso solo immaginare a che cosa sia sottoposto giornalmente un personaggio del genere ! Per lui deve essere come vivere in una specie di internet al contrario che ogni giorno tenta di downloadargli decine di nuovi brands. Il momento giusto arriverà quando ci sarà offerta la possibilità di illustrargli direttamente il progetto. Non voglio che ci giudichi solo in base a delle fotografie.

Leggendo sul vostro blog, mi avete fatto riflettere su un problema a cui di rado avevo pensato…e di cui non sento mai parlare… mi riferisco alla garanzia ‘nuke free’, il fatto che un prodotto sia privo di elementi tossici…. Cosa mi dici a proposito?

E’ un aspetto fondamentale. Quando si parla di qualità nell’abbigliamento ci si concentra solo sull’aspetto estetico: il filo che sporge, la tasca storta, la mano del tessuto. Si dimentica che la nostra pelle è come una spugna altamente assorbente che mettiamo a contatto diretto con ciò che indossiamo. Lo stesso avvelenamento che assumendo un alimento avariato ha effetti immediati nel caso di una tshirt o un pantalone tinti con elementi tossici, può avvenire lentamente ma in maniera altrettanto letale. I dermatologi non hanno mai avuto tanto lavoro come in questi ultimi anni.

Roberu. Un marchio giapponese specializzato in accessori e piccola pelletteria. Come è inziata e come prosegue la collaborazione tra Haeng e il brand giapponese?

Noi italiani decidiamo velocemente con agilità e improvvisazione; siamo molto creativi – e imprevedibili – anche in questo. I giapponesi invece hanno la cultura del meeting e per prendere una decisione impiegano settimane e settimane, hanno poi una sana propensione al panico quando gli si chiede di fare le cose in fretta. La riunione che analizzerà una determinata questione viene pragmaticamente inserita in un calendario. Questa diversità di ritmi sta scombussolando un po’ il ritmo della comunicazione. C’è poi la questione dei prezzi: Roberu realizza un prodotto di alta qualità con prezzi onesti ed adeguati il problema arriva con i passaggi di mano – e di ricarico – che si verificano per far arrivare il prodotto in negozio: si rischia di finire fuori prezzo. Queste due problematiche verranno risolte entrambe commercializzando l’accessorio Roberu direttamente attraverso il nostro webstore potendo così programmare uno stock in magazzino e ridurre i passaggi di ricarico economico.

Ho letto che state organizzando una campagna per il reclutamento di webseller, per la commercializzazione del prodotto online. Parlami dell’idea.

E’ l’arma segreta di cui parlavo prima anche se in effetti segreta ormai non lo è più. I web seller – i nostri li chiamiamo buGzzer ( da: to buzz, passaparola in rete nd.r. )   – sono pienamente operativi e stanno già cominciando a raccogliere i primi risultati. Si tratta di navigatori del web i quali, attraverso il passaparola, comunicano l’esistenza e le caratteristiche di un prodotto promuovendone di fatto la popolarità e le possibilità di commercializzazione. Ogni buGzzer viene ingaggiato con regolare contratto di collaborazione e  dotato di un proprio codice personale da trasmettere ai possibili clienti; inserendo il codice nella fase di acquisto si otterrà uno sconto ed il webseller percepirà una provvigione sul valore della vendita effettuata. Anche se lo sembra, non è un giochino semplice, si tratta di una forma di commercializzazione nuova e che richiede una gestione estremamente dinamica. I buGzzer, ragazzi e ragazze estremamente motivati e attivi, richiedono informazioni a raffica via sms, facebook o twitter e quindi l’attenzione nei loro confronti deve essere molto elevata e reattiva. La merce che si vende via web deve essere sempre pronta alla consegna immediata, lavorando con una logistica ottimizzata per la gestione, spedizione e fatturazione di ogni singolo pezzo.

Progetti per il futuro ?

Crescere nella distribuzione evitando di inflazionare il prodotto; tutelare i negozianti che hanno creduto da subito nel nostro progetto trovando il coraggio e i soldi per farlo; “evolvere” il prodotto presentando un nuovo pezzo dietro l’altro passando da una stagione all’altra senza “sparire” dalla circolazione, uscire a Ottobre con i primi modelli donna…

Questioni economiche a parte, qual è l’aspetto che più ti sta coinvolgendo mettendo in campo un progetto così radicale di no logo ?

A volta sembra davvero di fare politica. Sto conoscendo un sacco di persone di tutte le fasce sociali, anche gente che francamente se ne infischia del denim ma coinvolta dall’ idea di fare un prodotto “fatto bene e basta” ;forse proprio quel “ e basta” che vuol dire “ ci deve essere l’arrosto e non il fumo”  intriga moltissimo e davvero trascende dal prodotto in sé. E’ un modo di essere e di relazionarsi, una filosofia di vita.

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A brand that fights the logo. Ohibò. Who depends on quality. On a long-term. On an idea… that becomes a dream. A hook that give vision, intuition and then becomes an icon. An Italian company. What in the world of jeans, or rather, the trousers, has found a way, all his own, to talk about themselves, to stand. To create a project and a quality product. Even giving themselves time to bring to its consumers what is necessary to know and understand it. I am dreaming or awake? It was an honor to be part from the outset, as an observer of this adventure launched by Davide and the entire team (real company with real know-how and decades of experience in the world of denim) from the first. And now… who knows where else to go? We want, through this interview, open up a window on the world Haeng and a philosophy that really appreciate.

Davide, how did the spark for Haeng born?

Our project was made possible thanks to the optical effect created by a hook put for the case on a pair of trousers. I like to think that I was there to see it.

Who’s behind the project Haeng?

Two guys: a visionary (me) and a pragmatic (Roberto, the producer). Usually this combination works: one pull on one side, one on the other: the good is in the middle. The glue that holds us together is a passion for denim. Haeng, the absolute quality of the product, the obsessive attention to detail washes and fit.

What journey led you to have this ‘know how’?

The only school is the experience in the field. Years passed and drinking chewing cotton indigo. We had to return denim.

You tell me about a product NO LOGO. But in its own way the product is identifiable… I speak about the clip which is a sort of logo in 3D. Definitely a stroke of genius. Am I wrong?

The stroke of genius come from nothing, is a flash. I believe instead that it is a matter of openness, the contamination is certainly a good interpretation. Around the identifiability of the product, the hook is there just to show – in an extreme way – how can you have a soul without the use of logos or other people’s names stamped on his chest. We have always tried to propose a good trousers afterlife the idea of the hook that, unlike the logo, can be removed without risking to remain holding a handful of flies.

When I hear about …. I think the book No Logo by Naomi Klein. Haeng has anything to do with? That book have influenced you in some way?

They are two different and complementary ways to address the issue of branding: Naomi Klein analyzes the problem in a policy way, denounced the brainwashing put in place to sell a mass product produced by low-skilled workers in which the real quality is replaced by the myth of personality. We just want to prove with facts that creativity is alive and well.

In a time when the logo is often damaged by generic LOW COST of the large chains, copied and very cheap, do not you think it can be an important value to bet? In that sense Haeng shuns the logo?

Do you think have sense to go to war with the endless amount of Zara? Or the testimonial of Diesel? We choose the third way: the product. Nothing CEOs in suits that wander around the house.

What special things today Haeng think to have for offer a product that “gaps”… in a sector now saturated (but often devoid of ideas) as the pants and denim in particular?

Soul, Quality, Certification, Concreteness, service and a secret weapon…
We have already talked about our product, we must also say what it is: quality cotton, made in Italy with selvedges frames working for 60 years, Italian Laboratories, Laundries and Manufacturers.
All people who are getting closer and closer to our project and actually make group and support us. We are collecting the certificates of quality that will soon be posting on the site, no pollution, as regards the production method, we work quietly and we want to let our client completely free on what to buy directly or in prompt delivery from our warehouse, no minimum or budget that prevent retailers to manage their own money. We are a real company that has decided to invest time, human and financial resources in this project, we have offices, a storage tissue, the internal pattern, a cutting room and very important, an office that runs the Quality Controlevery day. Too often behind ideas, even brilliant, unfortunately lie the offices of trading that simply want to sell a product purchased somewhere. Our secret weapon? But if it’s secret …

How things are going with the first sales campaign? What is the first public response?

We came out in stores for the first time in mid-September and we have new ranges, the market for our product is all right, just don’t be greedy and don’t get angry if someone can’t put your product in their shop. The money don’t may be the first goal, you have to give than to receive, is a very delicate phase in which many projects leap. As they say in these cases: “Rome was not built in a day.”

These days we always talk about the crisis. There is still space at this time for a quality product at a reasonable price compared to the quality, like yours?

I am convinced that  for a quality product with a reasonable price there is always space. You said it’s a very difficult moment: our product is still a major project that looks beyond moments of crisis. For the time browsing with a view to entering with a few pieces trying to set the work on the principle of cooperation. As I have shown above, ours is a project that goes beyond the product and that it must be experienced and evaluated at 360 °, it’s important to consider the service we give to the customer. Finally the market, shops and customers give the answer.

The first time we heard at the phone we talked about a major product that aspires to enter at a few locations where denim is myth. As 14 OZ, Berlin. Have you found a way, about 14 oz. to present the project to mr. Karl Heinz Muller (the store owner and founder of Bread & Butter)?

I can only imagine what a character like that is subjected every day! To him must be like living in a kind of internet on the contrary, that every day trying to download to him dozens of new brands. The right time when there will be offered the opportunity to explain directly our project will come. I don’t want that he judge us solely on photographs.

Reading your blog, you made me think about a problem that I had rarely thought … and of which we never hear about … I refer to the guarantee ‘nuke free’, the fact that a product is free of toxic elements …. What you say about me?

It ‘s a key issue. When it speaks of quality apparel you focus only on the aesthetic: the thread that sticks out, the wrong pocket, the hand of the fabric. They forget that our skin is highly absorbent as a sponge  and that we have a direct contact with what we wear. The poisoning that we have for have eat bad food we can have in the case of a tshirt or a pair of trousers dyed with toxic elements, may be slowly but an equally lethal. Dermatologists have never had as much work  like in recent years.

Roberu. A Japanese brand specializing in accessories and small leather goods. How was born, and how will continue the collaboration between the  Japanese brand and Haeng ?

As Italians, we decide quickly with agility and improvisation, we are very creative – and unpredictable – again. The Japanese instead have the culture of the meeting and take weeks and weeks to make a decision, then have a healthy tendency to panic when asked to do things quickly. The meeting will examine a particular issue is pragmatically placed on a calendar. This difference is a bit disrupting for the pace of communication. Then there is the question of price: Roberu produces a high quality product with fair and adequate prices, the problem comes with the steps of hand – and reload – that occur in order to get the product in the shop: we may go out of the price. These two issues will be resolved  selling the accessory Roberu directly through our web store allowing them to schedule a stock in the store and reduce the steps in reloading statement.

I read that you are planning a campaign to recruit webseller for marketing the product online. Tell me about the idea.

It’s “the secret weapon” I was talking about and in fact it is no longer a secret now.The Web seller – we call them our buGzzer (from: to buzz) – are fully operative and are already starting to reap the results. The buGzzer, through word of mouth, communicate the existence and characteristics of a product. Each buGzzer is engaged with a regular contract work and has its own personal code to send to clients, with use the code in the purchase you will get a discount and webseller receive a commission on the value of the sale. Even if it seems is not a simple play, it is a form of marketing that requires a new and extremely dynamic management. The buGzzer, boys and girls very motivated and active, require information via sms, facebook or twitter. The merchandise that is sold via the web must always be ready for immediate delivery, working with optimized logistics management, shipping and billing of each piece.

Plans for the future?

Enlarge the distribution without inflating the product, protect merchants who have believed in our project now finding the courage and money to do it, “evolve” the product with a new piece after another, passing from one season to another without “disappearing “out of circulation, out in October with the first models woman…

Economic issues aside, what is the aspect that you’re putting in a project involving so radical of no logo?

Sometimes it seems really to do politics. I’m experiencing a lot of people from all social strata, even people who frankly do not care about denim but involved by the “idea to make a no logo product and did well enough”. It ‘s a way of being and relating, a philosophy of life.

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DENHAM THE JEANSMAKER https://www.waitfashion.com/denham-the-jeansmaker/ https://www.waitfashion.com/denham-the-jeansmaker/#respond Sat, 06 Nov 2010 00:32:33 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=8342 Il marchio di culto Denham The Jeansmaker, dall’olanda con la mania del denim, presente in alcuni dei migliori store del mondo (come 14 OZ a Berlino) arriva in Italia. In realtà c’è già (da DAAD-Dantone a Milano), ma inizia a […]

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Il marchio di culto Denham The Jeansmaker, dall’olanda con la mania del denim, presente in alcuni dei migliori store del mondo (come 14 OZ a Berlino) arriva in Italia. In realtà c’è già (da DAAD-Dantone a Milano), ma inizia a crescere la sua presenza grazie al lavoro preso in carico per la distribuzione dal Gruppo Flavio Massa. C’è ancora volontà di un prodotto di qualità assoluta, direi maniacale in questo paese allo sbando? C’è ancora la cultura del prodotto? E soprattutto, ci sono i soldi per pagarsi questa cultura? Lo vedremo.

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The cult brand Denham The Jeansmaker, from Holland obsessed with denim, available in some of the best stores worldwide (as in Berlin, 14 OZ) arrives in Italy. In fact there is already (by DAAD-Dantone Milan), but starts to grow his presence through the work taken over by  Gruppo Flavio Massa. There is still a desire to complete a quality product, I would say mania in this country in disarray? There is still the product culture? And above, there is money to pay for this culture? We’ll see.

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HAENG. LESS LOGO. MORE PRODUCT. https://www.waitfashion.com/haeng-less-logo-more-product/ https://www.waitfashion.com/haeng-less-logo-more-product/#respond Fri, 16 Jul 2010 20:24:04 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6949 Leggiamo sulla pagina Facebook di Haeng una filosofia ‘no logo’ molto interessante che qui riportiamo. COS’E’ IL NO LOGO ? In pratica si produce qualsiasi genere di oggetto che non ostenta un’etichetta, ci si limita con le iniziative pubblicitarie al […]

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Leggiamo sulla pagina Facebook di Haeng una filosofia ‘no logo’ molto interessante che qui riportiamo.

COS’E’ IL NO LOGO ?
In pratica si produce qualsiasi genere di oggetto che non ostenta un’etichetta, ci si limita con le iniziative pubblicitarie al minimo indispensabile, si produce con una grande attenzione al design, con un occhio attento all’impatto ambientale dei suoi oggetti e si vende nei NEGOZI DI RICERCA sparsi con parsimonia in tutta Europa.L’ossessione per il marchio ha messo in secondo piano il vero motivo per cui si dovrebbe scegliere di acquistare un oggetto piuttosto che un altro: la sua effettiva utilità e funzionalità. Un mistero per tanti professionisti del marketing tutti presi a GLORIFICARE i marchi che amministrano come se fossero vessilli di qualche divinità e non semplici nomi di aziende.


We read on Facebook page of Haeng a philosphy of No Logo wich we find so interesting and we reproduce here.

WHAT ‘THE NO LOGO?
It’s any kind of object that does not flaunt label, where advertising is at it’s minimum terms and is produced with great attention to design, with an eye to the environmental impact of its object. Object sold in stores of research scattered sparingly throughout Europa. The obsession for the brand has overcome the real reason why you should choose to buy an item rather than another: its useful and it works. It’s a mystery how many marketing professionals are so concentrated in Glorify the brands that were managed as if they were divinties and not just company names.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – NAKED & FAMOUS https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-naked-famous/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-naked-famous/#respond Mon, 12 Jul 2010 21:57:11 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6884 Innanzitutto diciamo che Brandon Svarc, il fondatore di questo brand è un grande personaggio. Un vero showman. Mi ha mostrato il jeans a 32 once che sta in piedi da solo: il più denim più pesante al mondo! Naked & Famous […]

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Innanzitutto diciamo che Brandon Svarc, il fondatore di questo brand è un grande personaggio. Un vero showman. Mi ha mostrato il jeans a 32 once che sta in piedi da solo: il più denim più pesante al mondo! Naked & Famous è nato da poco, ma la famiglia di Brandon sta nel mondo del jeans da oltre 30 anni. Il brand è canadese ed ha una filosofia molto chiara: un jeans premium non deve essere per forza caro come il fuoco. I trattamenti e tutto il resto… fanno solo lievitare i costi. Meglio evitarli. Niente è più bello del trattamento che l’uso,  la vita stessa riserva al denim, come lo usura e lo trasforma. Naked & Famous importa in Canada il miglior jeans selvedge giapponese…e produce dei jeans a un prezzo attorno ai 130 euro. Poi si sbizzarrisce in mille esperimenti, come il jeans in 100 cashmere, uno misto seta… Un brand che farà strada!

First of all: Brandon Svarc, the founder of this brand is a super sympathetic, enthusiastic, funny guy. And a great entertainer. So many laughs at his stand…when he showed me the heaviest jeans ever created: 32 oz… it can stand alone! The real philosophy of Naked and Famous is clear and simple: washing and treatments can only overprice a jeans: the most beautiful treatment is made by life itself…using it. Naked and Famous is just born but Brandon family has worked for over 30 years in the industry. They import the best selvedge denim and tailor it in Canada. The finshed jeans can now cost about 130 euro. Then Naked and Famous indulges on experiments for more exclusive denims such as the 100% cashmere one, or the one with silk. This is a brand which will hear more!nake-famous-3naked-famous-4

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naked-famous-5Il jeans in 100% cashmire. 100% cashmire jeans.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – PRPS HEIRLOOM https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-prps-heirloom/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-prps-heirloom/#respond Sun, 11 Jul 2010 12:11:12 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6850 La vera notizia legata al mondo PRPS è la nascita del nuovo brand PRPS HEIRLOOM. Questa linea mantiene tutte le caratteristiche e il sapore di PRPS, ma viene prodotta interamente negli USA anzichè in Giappone. Questo permette di offrire un […]

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La vera notizia legata al mondo PRPS è la nascita del nuovo brand PRPS HEIRLOOM. Questa linea mantiene tutte le caratteristiche e il sapore di PRPS, ma viene prodotta interamente negli USA anzichè in Giappone. Questo permette di offrire un prodotto esclusivo che, pur mantenendo un prezzo di uscita alto, risulta decisamente più accessibile: il range va dai 180 ai 230 euro. Vediamo come risponderanno i consumatori: se apprezzeranno questo prezzo o vorrano sempre e solo il prodotto più esclusivo.

The great news related to PRPS is the new brand PRPS HEIRLOOM. This collection has all the characteristics and flavor of PRPS, but is produced entirely in the USA instead of Japan. PRPS HEIRLOOM offers an exclusive product offered at a high price but much more accessible than PRPS: the price range is 180-250 euro. Now, let’s waith for the consumer’s response: will they like this new more affordable price, or will keep on asking only the more exclusive PRPS product?

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – PRPS https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-prps/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-prps/#comments Sun, 11 Jul 2010 11:11:41 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6846 Non si può non segnalare la presenza di PRPS, il jeans dell’angelo zoppo: un denim la cui nascita e storia, già anni fa, abbiamo raccontato su questo blog. Oggi PRPS costituisce lo stra-top del new luxury denim con i suoi […]

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Non si può non segnalare la presenza di PRPS, il jeans dell’angelo zoppo: un denim la cui nascita e storia, già anni fa, abbiamo raccontato su questo blog. Oggi PRPS costituisce lo stra-top del new luxury denim con i suoi trattamenti, la lavorazione esclusiva in Giapp0ne con telai originali Levis e i cotoni esclusivi che arrivano dallo Zimbabwe. Niente di nuovo: tutto prosegue nel percoso della loro recente storia: massima cura dei lavaggi e di ogni singolo dettaglio. Come al solito PRPS si potrà trovare solo nei più esclusivi negozi del mondo a un prezzo indicativo che va dai 250 ai 499 euro.

It’s impossible not to mention PRPS here at B&B, the jeans with the lame angel whose recent history we told since the beginning on this blog. Today PRPS stands as the maximum standard for extra-luxury denim with a strong heritage touch, with his treatments, his tailoring exclusively in Japan (on Levis original looms) with selected cotton that comes from Zimbabwe. Nothing really new in this collection, but the continuation of a path characterized by total care in washing and in every detail. As usual PRPS can be find only in the world’s most exclusive shops at a price  approximately between 250 and 499 euro.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – JAPAN BLUE DENIM https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-japan-blue-denim/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-japan-blue-denim/#respond Thu, 08 Jul 2010 17:24:23 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6752 Nella sezione “premium” del Bread & Butter (demoninata LOCK) troviamo Japan Blue Denim. Il brand, alla sua seconda collezione sul mercato, presenta due linee di jeans: una “premium”, di produzione giapponese con prezzi dai 200.00 ai 400.00 dollari, ed una […]

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Nella sezione “premium” del Bread & Butter (demoninata LOCK) troviamo Japan Blue Denim. Il brand, alla sua seconda collezione sul mercato, presenta due linee di jeans: una “premium”, di produzione giapponese con prezzi dai 200.00 ai 400.00 dollari, ed una seconda linea di produzione cinese, con un prezzo al pubblico dai 90.00 ai 150 euro circa. In entrambe le linee troviano un denim di qualità, con dettagli ricercati e discreti di gusto prettamente giapponese. Un esempio? La tasca posteriore riproduce il drappeggio tipico delle gonne dei kimono tradizionali. Da segnalare un curioso modello che riproduce le maxi tasche tipiche dei grambiuli dei pittori. Poesia.

In the “premium” section of Bread & Butter (called LOCK) we have found Japan Blue Denim. The brand, at their second collection on the market, has two lines of jeans, a “premium” denim of japanese production with prices from 200.00 to 400.00 dollars, and a second line of chinese production, with a retail price from 90.00 to 150 euros. Both lines are mede of premium denim, with refined and discrete details in   purely Japanese style. An example? The back pocket reproduces the draping typical of traditional kimono. To point out also an unusual model that reproduces the typical big pocket of painters. Poetry.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – BLUE BLOOD https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-blue-blood/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-blue-blood/#respond Thu, 08 Jul 2010 11:30:08 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6714 Chi ci segue lo sa. Blue Blood è uno dei nostri preferiti. Gli olandesi dal sangue blu, sono come il buon vino: ogni anni migliorano. I loro denim, di super-super lusso sono sempre più belli, le tinte del blu accattivanti, […]

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Chi ci segue lo sa. Blue Blood è uno dei nostri preferiti. Gli olandesi dal sangue blu, sono come il buon vino: ogni anni migliorano. I loro denim, di super-super lusso sono sempre più belli, le tinte del blu accattivanti, i lavaggi sempre più deliziosi. Hanno inventato il ‘cooked-jeans’, un denim che ‘cotto al forno’ assume una consistenza e un aspetto unico. La collezione si completa con molti pezzi ben riusciti tra cui alcune giacche in pelle e chiodi in pieno sapore rockabilly.

Our readers already know. Blue Blood is one of our favourites. The Dutches with the blood in blue color, are the same as good wine: better every year pasr. Their super-super luxury jeans are more beautiful then ever. Washes and treatments always more delicious. They invented the ‘cooked denim’, with a special treatment that, ‘cookin the jeans’ made in unique il color and touch. The collection is compleated with a full range of tops, sweats, and jackets where the outstanding pieces are some leather biker jackets in full rockabilly style.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – MONKEE GENES https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-monkee-genes/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-monkee-genes/#respond Thu, 08 Jul 2010 11:21:58 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6715 Uno slogan che la dice lunga: “Organically grown cotton, No slave labour, No child labour, No blood, No sweat, No tears”. Monkee Genes, dall’apparizione sul mercato italiano seguendo la scia del fenomeno Cheap Monday, ne ha fatta di strada. Una strada indipendente e coraggiosa, quella […]

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Uno slogan che la dice lunga: “Organically grown cotton, No slave labour, No child labour, No blood, No sweat, No tears”. Monkee Genes, dall’apparizione sul mercato italiano seguendo la scia del fenomeno Cheap Monday, ne ha fatta di strada. Una strada indipendente e coraggiosa, quella del cotone bio, che le ha ritagliato una nicchia nel cuore degli appassionati del genere. Al Bread & Butter si presenta con uno stand colorato e pieno di enormi stickers a forma di banana sbucciata (il loro riuscitissimo logo), con una nuova e più ampia cartella colori (ce n’è davvero per tutti i gusti), e nuovi lavaggi nel denim. Prodotto pulito, essenziale, sicuramente riuscito.

A slogan that speaks aloud: “Organically grown cotton, No slave labour, No child labour, No blood, No sweat, No tears.” Monkee Genes from the appearance on the Italian market in the following the Cheap Monday trend, has come a long way. An independent and courageous way, made of organic cotton, which has carved a niche in the hearts of fans of this genre. At Bread & Butter Monkee Genes comes with a stand full of huge colored stickers shaped like a peeled banana (their very successful logo), with a new and larger color palette (there’s something for every taste), and new wash on  denim. Clean product, essential, certainly successful.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – ADRIANO GOLDSCHMIED https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-adriano-goldschimed/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-adriano-goldschimed/#respond Thu, 08 Jul 2010 11:10:43 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6704 Adriano Goldschmied è uno dei designer più noti nel mondo del denim. Con la sua linea, lanciata nel 2000, AG punta a presentare un prodotto assolutamente unico ed esclusivo per lavaggi e sapore heritage del prodotto, ma allo stesso tempo […]

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Adriano Goldschmied è uno dei designer più noti nel mondo del denim. Con la sua linea, lanciata nel 2000, AG punta a presentare un prodotto assolutamente unico ed esclusivo per lavaggi e sapore heritage del prodotto, ma allo stesso tempo tradotto in silhouettes moderne. Stiamo parlando di un jeans assolutamente premium, dal prezzo elevato e che solo il tatto (non le nostre foto, purtroppo) possono far apprezzare al 100%. Un vero modern luxury jeans. Prossimamente a quanto pare, ci sarà una notevole spinta anche in Italia per l’introduzione del brand.

Adriano Goldschimed is one of the best known and appreciated designers of denim. With the line launched in 2000 AG tip for offer a unique product for washes and super-finishes, with a strong heritage feeling, at the same time presented in modern silhouettes. We are talking about a real premium jeans, with an high price and of wich only touch (not our photos) can let you understand the real value of the product. A real modern luxury jeans. Soon, we heard, there il be a huge push on the italian market for a strong presence of AG.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN – BOMB NEWS: ADIDAS JEANS https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-bomb-news-adidas-jeans/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-bomb-news-adidas-jeans/#respond Wed, 07 Jul 2010 15:02:54 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6673 Sì questa è proprio una bomb-news. E a quantopare un’anteprima assoluta nella blogosfera. Adidas lancia la sua prima vera linea di denim. Forse i più attenti ricorderanno le collaborazioni di Adidas con Diesel per una linea di jeans. Ora Adidas, […]

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Sì questa è proprio una bomb-news. E a quantopare un’anteprima assoluta nella blogosfera. Adidas lancia la sua prima vera linea di denim. Forse i più attenti ricorderanno le collaborazioni di Adidas con Diesel per una linea di jeans. Ora Adidas, lancia il progetto deinim da sola. E quando Adidas fa qualcosa del genere non è un progetto estemporaneo, ma è destinato a lasciare il segno. Quali sono i punti di forza del nuovo jeans di Adidas?
Innazitutto abbiamo visto un prodotto ben fatto, sobrio e un’ampia gamma di colori e lavaggi.
Alcuni dettagli, non invasivi, rendono tuttavia il jeans riconoscibile: in particolare l’etichetta laserata sul retro, e la targhettina in pelle con il logo del brand.
Una novità: una particolare verniciatura interna sul fondo eviterà di macchiarvi le scarpe con lo scolorimento del denim: un’idea tanto semplice quanto intelligente. La vernice interna, di colore azzurro, caratterizza ulteriormente questi pantaloni.
Infine parliamo del range di prezzo, decisamente interessante: dagli 80 ai 150 euro.

Yes, that’s what we call a bomb new. It seems to be a real scoop on blogosphere. Adidas launches it’s first official denim line. Some more experts could remind a recent collaboration between Adidas and Diesel for a denim line. Now Adidas goes alone with a big jeans project. You can be sure that when Adidas launches a project of that kind, want to play it good and hard.
What are the main features of the line?
First of all we see a very good product offered in a large choice of colors and washes.
The product it’s easily recognizable throught a leather tag on the back, sober and very clean, more a smaller leaher tag with Adidas trefoil logo.
What’s new? A special inside painting (light blue) on the bottom of the legs avoids your new shoe to change color due to the discolor of the denim: simple but clever idea.
Finally let’s talk about the range-price wich is very interesting: between 80 and 150 euros.

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LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN SUMMER 010 – CHEAP MONDAY https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-cheap-monday/ https://www.waitfashion.com/live-from-bread-butter-berlin-summer-010-cheap-monday/#respond Wed, 07 Jul 2010 14:59:14 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=6680 Un’assoluta novità per il Bread&Butter è Cheap Monday. Il brand svedese ci accoglie in un’ambiente minimal in cui i bianchi e i grigi sono predominanti. La collezione è lineare, minimale e si focalizza sui materiali. Sperimentazione e minimalismo sono bilanciati. […]

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Un’assoluta novità per il Bread&Butter è Cheap Monday. Il brand svedese ci accoglie in un’ambiente minimal in cui i bianchi e i grigi sono predominanti. La collezione è lineare, minimale e si focalizza sui materiali. Sperimentazione e minimalismo sono bilanciati. La silhouette è ampia ed accorciata, filati trasparenti sono usati nei jersey, nella maglieria e nei tessuti. Top, camicie, felpe e jeans hanno aree sbiadite e sono illuminati da stampe ad acquarello, esplosioni glitter e forme grafiche nette.

Il jeans? E’ ovviamente presente e in primo piano, ma l’impressione è che Cheap Monday cerchi di allontanarsi il più possibile dall’immagine “monoprodotto” con cui è diventata famosa nel mondo, cercando di spostare l’attenzione su altri, convincenti capi. Il mio preferito? Sicuramente il mini vestito in demin. Pollice su.

An absolute “new entry” for Bread & Butter is Cheap Monday. The Swedish brand welcomes us in a minimal stand in which whites and grays are predominant. The collection is linear, minimal and focuses on materials. Experimentation and minimalism are balanced. The silhouette is wider and shorter, transparent materials are used in the jersey, knitwear and fabrics. Tops, shirts, sweatshirts and jeans are faded and illuminated with watercolor prints, glitter explosions and graphic forms net.

And the jeans? Obviously it’s present and  protagonistin, but the impression is that Cheap Monday is trying to get away as possible from the image of “single product”  with which became famous in the world, trying to shift attention to other, convincing clothing. My favorite? Surely the denim mini dress. Thumbs-up!

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HAENG CAP. 4 – A CLOSER LOOK MOD. HANG BANG https://www.waitfashion.com/haeng-cap-4-a-closer-look-mod-hang-bang/ https://www.waitfashion.com/haeng-cap-4-a-closer-look-mod-hang-bang/#comments Wed, 14 Apr 2010 13:14:58 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=5236 Eccoci al quarto capitolo di Haeng. Dopo avervi presentato la nascita e lo sviluppo del progetto, ora vogliamo immergerci nei dettagli, per mostrarvi il pantalone in tutta la sua ‘ricchezza’. Nel frattempo, in risposta alle insistenti domande che ci inviate […]

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Eccoci al quarto capitolo di Haeng. Dopo avervi presentato la nascita e lo sviluppo del progetto, ora vogliamo immergerci nei dettagli, per mostrarvi il pantalone in tutta la sua ‘ricchezza’.

Nel frattempo, in risposta alle insistenti domande che ci inviate vi possiamo dire che Haeng si troverà da maggio in una serie di negozi selezionati.

Qui vi presentiamo il modello di punta e forse il più caro della serie, per lavaggio e ricchezza di lavorazioni come abrasioni e sdruciture. Esce al pubblico a 215 euro.

Da notare quindi oltre al moschettone, l’assenza del logo, ma il nome del modello ricamato all’interno della tasca, e la particolare (e un po’ ironica) etichetta interna che contraddistingue il modello.  Inoltre da notare il lavaggio bellissimo e cattivo, i tagli diagonali sulla gamba, le cuciture volutamente a vista in alcuni punti. Altri immagini dopo ‘il salto’.

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EVISU NAGOYA JEANS https://www.waitfashion.com/evisu-nagoya-jeans/ https://www.waitfashion.com/evisu-nagoya-jeans/#respond Fri, 09 Apr 2010 20:00:57 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=5150 Vi abbiamo appena parlato del rilancio di Evisu. Se non sapete aspettare l’arrivo della nuova collezione, questo Nagoya jeans non tradirà le vostre aspettative di autenticità. A 265 dollari sull’Evisu e-shop.

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Vi abbiamo appena parlato del rilancio di Evisu. Se non sapete aspettare l’arrivo della nuova collezione, questo Nagoya jeans non tradirà le vostre aspettative di autenticità. A 265 dollari sull’Evisu e-shop.

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GIU’ IL VELO. HAENG CAP.3 https://www.waitfashion.com/giu-il-velo-heang-cap3/ https://www.waitfashion.com/giu-il-velo-heang-cap3/#comments Fri, 02 Apr 2010 15:19:41 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=5050 Basta menare il can per l’aia. Di parlare di intuzioni e dettagli. Andiamo al dunque. Dopo i cap. 1 e 2 della saga, ecco a voi in tutto il suo splendore il pantalone Haeng. Finalmente in inquadratura intera. Cosa vogliamo […]

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Basta menare il can per l’aia. Di parlare di intuzioni e dettagli. Andiamo al dunque.

Dopo i cap. 1 e 2 della saga, ecco a voi in tutto il suo splendore il pantalone Haeng. Finalmente in inquadratura intera.

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Cosa vogliamo ancora dire.

– C’è un solo fit disponibile. Un fit regolare. Slegato dalle tendenze modaiole del superslim o dell’arrivo (forse) del loose

– E’ un jeans, ma anche un pantalone in cotone. Insomma ci sono 5 modelli (per ora), 16 varianti di colore e infiniti dettagli.

– Il jeans è realizzato in Italia e a cura dei migliori produttori nel bacino del mediterraneo. Lavaggi e finissaggio sono realizzati dalle migliori aziende del settore come l’italianissima Martelli.

– Lo trovererte presto in una serie di negozi esclusivi.

– Se volete saperne di più e cercate contatti potete raggiungere Haneg sulla sua pagina Facebook o sul blog ufficiale.

Ci vediamo al prossimo e l’ultimo capitolo per raccontarvi altri piccoli dettagli. See you soon.

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WHERE IS THE LOGO? HAENG CAP. 2 https://www.waitfashion.com/where-is-the-logo-haeng-cap-2/ https://www.waitfashion.com/where-is-the-logo-haeng-cap-2/#comments Thu, 25 Mar 2010 13:43:24 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=4925 La scorsa settimana abbiamo iniziato a raccontarvi la storia di un prodotto che si chiama Haeng. Un pantalone ‘premium’ destinato a far parlare di sé e ad essere ritrovato in alcuni dei migliori negozi del mondo. La scintilla venne da […]

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La scorsa settimana abbiamo iniziato a raccontarvi la storia di un prodotto che si chiama Haeng. Un pantalone ‘premium’ destinato a far parlare di sé e ad essere ritrovato in alcuni dei migliori negozi del mondo.

La scintilla venne da un intuizione: un moschettono da arrampicata. Che venne integrato nel jeans.
Qualcuno dirà: bella idea, – ho già un moschettone attaccato al mazzo di chiavi di casa.
Fermi. Questo era solo il primo capitolo della storia: la scintilla che ha lanciato un progetto, che noi siamo qui a raccontarvi. Abbiate un po’ di pazienza, allora.

Potremmo fare l’esempio di molti prodotti: i jeans Jeckerson sono quello che mi viene in mente subito. Nati nel mondo golfistico, l’inserto in alcantara sulla gamba permetteva ai giocatori di golf di pulirsi e asciugarsi le mani prima di impugnare la mazza.
Da quel dettaglio è nato un progetto, e un intero mondo, che si rifaceva a un mondo. Di certo, oggi, i signori eleganti che sfoggiano i Jackerson non usano i pantaloni per asciugarsi le mani bagnate e sporche. Quell’inserto è diventato un segno distintivo. In pratica un logo.

Heang quindi: un moschettone…non attaccato e ciondolante, ma integrato nella struttura del pantalone. Un moschettone da arrampicata di design, originale, usato davvero in alpinismo, un oggetto importante, consistente.

Dov’è il logo di Haeng? Eccolo. Un segno distintivo, un colpo d’occhio basta a individuare il prodotto. Niente scritte, scrittone logoni. Un segno di riconoscimento…dietro a cui è stato poi sviluppato un progetto, improntato sulla qualità e sull’esclusività.

Ci vediamo la settimana prossima per il capitolo 3.

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LA SCINTILLA CHE DA VITA A UN PRODOTTO. HAENG CAP.1 https://www.waitfashion.com/la-scintilla-che-da-vita-a-un-prodotto-haeng-cap1/ https://www.waitfashion.com/la-scintilla-che-da-vita-a-un-prodotto-haeng-cap1/#comments Thu, 18 Mar 2010 13:42:10 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=4830 Ogni tanto Wait! incappa in qualche storia particolare. Qualche storia che davvero ha un sapore… importante.  E ve la vogliamo raccontare in 4 piccoli episodi. Questa è la storia di un brand che sta nascendo ora. E che potrebbe essere […]

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Ogni tanto Wait! incappa in qualche storia particolare. Qualche storia che davvero ha un sapore… importante.  E ve la vogliamo raccontare in 4 piccoli episodi.

Questa è la storia di un brand che sta nascendo ora. E che potrebbe essere quella di un prodotto destinato a far parlare di sè in giro per la blogosfera e il pianeta, tra i fashion-addict, e tra gli addetti ai lavori. Qualcosa che sentiamo importante. Per una volta, noi che vi parliamo sempre di marchi nuovi e neo-nati, vogliamo raccontarvi in presa diretta la genesi di un brand.

Non vogliamo raccontarvi un mondo, un mondo 2.0 come la menò a lungo Lapo… per creare quella giusta suspance… in attesa di alzare il velo e presentare i suoi occhiali da sole.

Vogliamo parlare di un prodotto. Con la P maiuscola. Quello che passa prima da un’idea (o un’intuizione) e poi dalla mani sapienti di chi sa realizzarla. Parliamo di denim e non solo. Di un pantalone premium.

CAPITOLO 1

Un dettaglio, una storia, un’intuizione, un momento…a volte si incrociano. E nasce un’idea.
Così accadde quel giorno quando Davide, all’interno di un’azienda specializzata nella tintura  e nel finissaggio di capi d’abbilgliamento, vide un paio di jeans e un moschettone, simile a quelli usati dagli alpinisti per l’ arrampicata. Un moschettone cucito, effettivamente inserito in un jeans…a creare un unico prodotto. Davide si avvicina, e scopre che si tratta solo di un moschettone e di un paio di jeans. Appoggiati su un banco, semplicemente affiancati.

Due oggetti così diversi ed accostati solo dalla casualità. Ma nella sua testa il prodotto era già nato. Si sarebbe chiamato Haeng.

Arrivederci alla prossima settimana per il capitolo 2.

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TIMBERLAND “GOES GREEN” E LANCIA IL JEANS IN BAMBOO E COCCO https://www.waitfashion.com/timberland-goes-green-e-lancia-il-jeans-in-bamboo-e-cocco/ https://www.waitfashion.com/timberland-goes-green-e-lancia-il-jeans-in-bamboo-e-cocco/#respond Fri, 12 Mar 2010 14:00:52 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=4764 Ormai nessun brand che rispetti rinuncia a creare una parte delle proprie collezioni che sia “green”, cioè realizzata con materiali al 100% naturali con una attenzione particolare all’utilizzo responsabile dell’energia e delle risorse. Anche Timberland “goes green” con la collezione Earthkeepers™ […]

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Ormai nessun brand che rispetti rinuncia a creare una parte delle proprie collezioni che sia “green”, cioè realizzata con materiali al 100% naturali con una attenzione particolare all’utilizzo responsabile dell’energia e delle risorse.

Anche Timberland “goes green” con la collezione Earthkeepers™ che oggi si arricchisce di un nuovo e originale modello di jeans, il Tilt Dual Fit Earthkeepers™. Questo originale jeans in tessuto spigato è realizzato in cotone organico bamboo, con orli e tasche posteriori rinforzate e la novità dei bottoni in cocco. Cosa volete di più?

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A MILANO IL “CUSTOMIZED TOUR” DI CHEAP MONDAY https://www.waitfashion.com/a-milano-il-customized-tour-di-cheap-monday/ https://www.waitfashion.com/a-milano-il-customized-tour-di-cheap-monday/#respond Wed, 17 Feb 2010 13:06:14 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=4455 Milano: un’ulteriore tappa, la numero 8, per il  “Customized Tour”  di Cheap Monday. l denim brand svedese ha ideato nel novembre 2008 questo evento itinerante, che nel corso di meno di due anni ha toccato, dopo la Svezia, Danimarca, Germania, Gran […]

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Milano: un’ulteriore tappa, la numero 8, per il  “Customized Tour”  di Cheap Monday.

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l denim brand svedese ha ideato nel novembre 2008 questo evento itinerante, che nel corso di meno di due anni ha toccato, dopo la Svezia, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, U.S.A., Australia ed Estremo Oriente , prima di raggiungere l’Italia. Nel corso di una serata animata dalla musica, Cheap Monday crea un contatto diretto con il suo pubblico, cui presenta in anteprima, città per città, una serie numerata di 50 paia di jeans in edizione limitata, “customizzati” in modo da fare di ogni capo un pezzo unico irripetibile: sabbiature, cuciture, lavorazioni patchwork, trattamenti e lavaggi destrutturanti  sono applicati a ognuno dei pezzi, tutti rigorosamente unisex. L’idea che ha dato vita al “Customized Tour” è quella di avvicinare il brand  ai giovani che nel giro di pochi anni ne hanno fatto una “cult label” in tutto il mondo, scegliendo ogni volta una nazione e una città di particolare rilevanza strategica, senza  mai rivelare, a ogni tappa, quale sarà la successiva, o quando il tour avrà termine.

Domenica 28 febbraio, dalle 18.00 alle 22.00, lo store MELODY di Via Tortona 5 ospiterà l’evento milanese  coordinato da Carl Malmgren, denim designer di Cheap Monday sin dalla fondazione del brand.

“Sono contentissimo che sia Milano a ospitare la prossima tappa del nostro Customized Tour, con 50 nuove paia di jeans personalizzate seguendo l’ispirazione che questa città ci ha trasmesso. Milano ha una tradizione di lunga data nella moda, e possiede un indiscusso know how in materia di denim, ma, e questo è ciò che più conta, gli italiani e i milanesi sembrano amare tantissimo i nostri jeans!” Prjan Andersson (fondatore e direttore creativo Cheap Monday).

Nelle foto alcuni capi customizzati delle precedenti edizioni del tour.

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AS SEEN ON… I “BALMAIN SPOT SUPER DESTROYED JEANS” DI KEANYE WEST https://www.waitfashion.com/as-seen-on-i-balmain-spot-super-destroyed-jeans-di-keanye-west/ https://www.waitfashion.com/as-seen-on-i-balmain-spot-super-destroyed-jeans-di-keanye-west/#respond Wed, 03 Feb 2010 18:09:07 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=4202 Ormai vera “icona fashion” al maschile, ad ogni uscita pubblica Keanye West si fa notare per i suoi look ricercati e sempre d’effetto. In questo caso non ha badato a spese, indossando un paio di jeans di Balmain, che saranno […]

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Ormai vera “icona fashion” al maschile, ad ogni uscita pubblica Keanye West si fa notare per i suoi look ricercati e sempre d’effetto. In questo caso non ha badato a spese, indossando un paio di jeans di Balmain, che saranno anche strappati e rattoppati, ma costano la bellezza di 583.00 dollari.

Li trovate in vendita su Luisa Via Roma.

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WAIT! SUPER REPORT – PITTI IMMAGINE UOMO: J FOUR https://www.waitfashion.com/wait-super-report-pitti-immagine-uomo-j-four/ https://www.waitfashion.com/wait-super-report-pitti-immagine-uomo-j-four/#respond Sun, 31 Jan 2010 13:20:41 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=4132 No, non abbiamo ancora finito il report su Pitti. Avevamo talmente tanto materiale che abbiamo deciso di diluirlo per bene. Oggi vogliamo parlare di J Four. Un marchio di premium denim 100% italiano, che sta lavorando alla grande. A Pitti […]

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No, non abbiamo ancora finito il report su Pitti. Avevamo talmente tanto materiale che abbiamo deciso di diluirlo per bene.

Oggi vogliamo parlare di J Four. Un marchio di premium denim 100% italiano, che sta lavorando alla grande.

A Pitti abbiamo potuto visitare il loro particolare stand: un mega container, arredato di tutto punto.

Oltre alla collezione Color (dove i jeans sono caratterizzati da cuciture di diversi colori, rinoscibili in quanto arrotolati su un rocchetto di filo dello stesso colore delle inpunture)… J Four sta potenziando la ‘collezione premium’.

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Per quanto riguarda i jeans abbiamo davvero notato una collezione veramente bella e preziosa: denim notevole, nuove etichette in pelle incise, lavaggi uno più bello dell’altro. E anche la linea uomo, ha assunto la connotazione di un prodotto veramente ‘superiore’.

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Poi grandissimo spazio ai chinos che sono un po’ il trend caldo del momento: disponibili uomo e donna, in varie tonalità del beige e del kakhi…con rotture e sdruciture, o totalmente puliti.

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Non è mancata, di contorno, una serie di tees dal sapore artistico e rockeggiante decisamente azzeccate.

www.jfour.it

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ANTI SWEDEN https://www.waitfashion.com/anti-sweden/ https://www.waitfashion.com/anti-sweden/#respond Sat, 28 Nov 2009 13:38:27 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=2933 Anti Sweden. Forse non faranno nulla di rivoluzionario, ma fidatevi…so capire quando un brand e un logo hanno appeal o meno. Questo ne ha a manetta. Già il nome con quell ‘Anti‘ crea disorientamento, poi il font e la croce […]

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Anti Sweden. Forse non faranno nulla di rivoluzionario, ma fidatevi…so capire quando un brand e un logo hanno appeal o meno. Questo ne ha a manetta.

Già il nome con quell ‘Anti‘ crea disorientamento, poi il font e la croce rovesciata… rimandano subito a un mondo dark-rock bello cattivo. E quella S vi ricorda qualcosa?  Sarò malizioso, ma a me, ricorda il logo delle S.S. (e la cosa non contribuisce a creare sensazioni buonistiche).

Sì ci siamo. Il brand naturalmente è nordico. Ed è norvegese. Non sapevo che ai norvegesi stessero sul cazzo così profondamente gli svedesi (ammesso che si possa generalizzare il messaggio…).

Se il logo è giusto..anche il sito è giustissimo. E’ stato selezionato da da FWA- Favourite Web Awards (www.thefwa.com)  come ‘The site of the day’. Le foto sono davvero cult e trasudano stile. E lo sponsor? Giustissimissimo. Nientepoco-di-meno che i The Killers.

La critica? Il numero di novembre di Wallpaper ha scritto su di loro, per la loro battaglia contro il dominio del jeans svedese.

Sticazzi, c’è tutto. Se c’è anche il prodotto… fanno il botto.

Leggi la discussione su: PopRock Forum.

Sito ufficiale: www.antisweden.no

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ORIGINAL PENGUIN JEANS https://www.waitfashion.com/original-penguin-jeans/ https://www.waitfashion.com/original-penguin-jeans/#respond Sun, 08 Nov 2009 14:30:49 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=2672 Original Penguin, il brand americano di ispirazione classic vintage, ha di recente aperto il monomarca a Londra. Primo step per un vero lancio in Europa. Ora, segnaliamo che nelle collezioni si aggiunge il denim, un signor Denim di qualità premium, […]

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Original Penguin, il brand americano di ispirazione classic vintage, ha di recente aperto il monomarca a Londra. Primo step per un vero lancio in Europa. Ora, segnaliamo che nelle collezioni si aggiunge il denim, un signor Denim di qualità premium, ma ad un prezzo non così premium (tra gli 80 e i 125 dollari). L’idea ci sembra azzeccata: un prodotto pulito, semplice, ma estremamente curato in tutti i particolari con alcuni dettagli in pelle dal sapore vintage e un denim di alta qualità. Un solo modello quindi, disponibile in 2 lavaggi: selvege (scuro e nowashed) e indigo dyed khaki (aspetto più distressed). Looks good.

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ATELIER LA DURANCE https://www.waitfashion.com/atelier-la-durance/ https://www.waitfashion.com/atelier-la-durance/#comments Sun, 20 Sep 2009 20:16:09 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=1966 La prima volta che ho visto questi jeans è stato 3 anni fa a Parigi. Li ho re-incontrati circa un anno e mezzo fa a Londra, da Harvey Nichols: ma l’esposizione era pessima. Caterve di jeans non ben volarizzate. Non […]

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La prima volta che ho visto questi jeans è stato 3 anni fa a Parigi. Li ho re-incontrati circa un anno e mezzo fa a Londra, da Harvey Nichols: ma l’esposizione era pessima. Caterve di jeans non ben volarizzate. Non mi hanno emozionato: ma era un problema espositivo. Finalmente l’incontro colpo-di-fulmine: lo scorso luglio a Berlino, in uno dei più bei negozi del mondo: 14 OZ. Un negozio di cui ho già parlato, fornito dei migliori (e più rari) jeans del pianeta. E qui che mi è nato l’amore per Atelier La Durance. Proprio in un periodo dove ero affascinato da lavaggi, sdruciture che trovano una delle migliori espressioni in brand come PRPS. E invece, qui si parla di un jeans ‘selvedge’. Un jeans puro, nella sua essenza. Nessun lavaggio o trattamento. Tela pesante: 14 once, solitamente, in alcuni casi 11-12 once. Denim giapponese di prima qualità. Duro, spesso, scuro: il denim nella sua più pura e originaria essenza. Un colpo di fulmine del genere è come uno che va pazzo per le bionde, ma poi viene folgorato e si innamora di una mora.

Atelier La Durance è un prodotto che profuma di qualità, direi di amore per chi lo ha fatto, in ogni dettaglio. L’etichetta in pelle, elegantissima, con le scritte incise in oro. Il denim giapponese della migliore qualità, come già detto, le cuciture gialle, perfette, il piccolo portachiavi pendente in acciaio che si trova attaccato ad ogni paio, ma che in realtà contiene al suo interno un ditale, bottoni e pezzi di stoffa per una completa autonoma riparazione.

Il brand è come dice il nome, francese, prodotto in pochi pezzi, in un piccolo laboratorio artigianale sito in Provenza a Les Alpilles ed è distribuito in pochi negozi, tra i migliori al mondo. Il prezzo va dai 170 ai 240, con i modelli a 14 oz. comunque sopra i 200.

www.atelierladurance.com

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IL RILANCIO DI EVISU https://www.waitfashion.com/il-rilancio-di-evisu/ https://www.waitfashion.com/il-rilancio-di-evisu/#comments Wed, 16 Sep 2009 21:56:38 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=1932 Avrei moltissimo da dire su Evisu. Per anni, nel jeans, è stato il mio mito assoluto. Per anni, da ragazzino, sbirciavo quei jeans con il baffo sulla tasca. Erano leggenda. Ma non potevo permettermeli. A fine 90 erano un oggetto […]

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Avrei moltissimo da dire su Evisu. Per anni, nel jeans, è stato il mio mito assoluto. Per anni, da ragazzino, sbirciavo quei jeans con il baffo sulla tasca. Erano leggenda. Ma non potevo permettermeli. A fine 90 erano un oggetto per amatori, a inizio 2000 era il jeans da avere. Hanno avuto l’incredibile merito di essere il primo vero jeans di lusso. Al di là delle griffes, il jeans dal prezzo folle, quello in kurabo giapponese era solo Evisu. Il jeans che non doveva essere rovinato, nè liso. Ma di un colore scuro blu-indigo. Solo il tempo l’avrebbe segnato, rendendolo nostro.

Ecco Il boom commerciale anche in Italia. La versione EU ED (European Edition) con una vestiblità europea più portabile per noi occidentali.

Poi un certo appannamento: il mercato invaso da 1000 brand, i Cheap Monday, i fighetti che comprano i jeans delle griffes, gli alternativi che -ora-Evisu-è-troppo-commerciale-e mi-butto-su-Edwin…

Ora, a quanto ci dicono, è il momento di un nuovo slancio dell’azienda.  Sparisce la linea Eu Ed.

Rimangono 3 linee.  La Genes (per gli amanti del baffo ma con un prezzo molto più accessibile 140-180 euro circa). La linea Evisu (semplicemente Evisu, tra i 180 e i 240 euro). E infine la Private Stock (500-600 euro e anche oltre. Pezzi singoli, dipinti a mano, ritorno totale alle origini. Massima esclusività, cura del dettaglio e della confezione).

Il rilancio passa da un nome importante per il nuovo direttore creativo: Scott  Morrison, già fondatore di Paper Denim & Cloth e Erarnest Sewn.

Un’altra cosa balza all’occhio. Il nuovo baffo slim sulle tasche dietro. Molto più leggero e meno invasivo del vecchio baffone anni 90. Ci sembra un primo passo, azzeccatissimo.

Ora stiamo a vedere cosa succede.

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CHEAP MONDAY SPRING 2010 LOOKBOOK https://www.waitfashion.com/cheap-monday-spring-2010-lookbook/ https://www.waitfashion.com/cheap-monday-spring-2010-lookbook/#respond Fri, 28 Aug 2009 13:33:16 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=1736 Il denim low cost del nord dell’Europa anticipa le altre firme presentando in questi giorni il lookbook per la prossima primavera/estate. Chi già considerava  Cheap Monday “estremo” per i propri gusti storcerà il naso ancora di più. Il brand scandinavo, […]

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Il denim low cost del nord dell’Europa anticipa le altre firme presentando in questi giorni il lookbook per la prossima primavera/estate.

Chi già considerava  Cheap Monday “estremo” per i propri gusti storcerà il naso ancora di più. Il brand scandinavo, infatti, in questa collezione radicalizza i trattamenti del denim, stingendoli con la candeggina, strappandoli, roviandoli per poi sovracucirli in un gioco di strati e tessuti, con un’ estetica chiaramente androgina.

Da amare od odiare, senza mezze misure.

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BREAD & BUTTER BERLIN – LABORATORIO https://www.waitfashion.com/bread-butter-berlin-laboratorio/ https://www.waitfashion.com/bread-butter-berlin-laboratorio/#comments Sun, 05 Jul 2009 20:54:02 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=1425 LABORATORIO non è un brand, ma di un’idea dei tre top-leader del Denim – vale a dire TRC Candiani, Elleti e Okinawa – da sempre sinonimo di Denim di altissima qualità e delle più innovative fasi di finishing ed etichettatura. […]

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LABORATORIO non è un brand, ma di un’idea dei tre top-leader del Denim – vale a dire TRC Candiani, Elleti e Okinawa – da sempre sinonimo di Denim di altissima qualità e delle più innovative fasi di finishing ed etichettatura.

E’ un vero “laboratorio” in cui viene mostrato ai visitatori della fiera un ciclo completo di realizzazione di un jeans: dalla tessitura, ai tagli e cucitore, fino alla personalizzazione e alle incredibili tecniche per ricreare l’effetto used. Un know-how tutto (orgogliosamente) italiano in terra tedesca. Inoltre, i visitatori del BBB hanno avuto qui l’opportunità di farsi confezionare un paio di jeans custom-made (60 EUR /100 EUR): Adriano Goldschmied, il leggendario guru del Denim, ha realizzato in esclusiva per il Laboratorio due modelli da donna e due da uomo, che i visitatori hanno potuto farsi personalizzare grazie ad ulteriori lavaggi e all’aggiunta di accessori come bottoni ed etichette.

Il tutto per una giusta causa. Il ricavato delle vendite infatti sarà devoluto interamente a medici senza frontiere. E se non avete avuto la possibilità di venire a Berlino non disperate. LABORATORIO mette a disposizione i propri servizi anche online allo store

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APRIL77 MOON MOVER IN BLACK https://www.waitfashion.com/april-77-moon-mover-in-black/ https://www.waitfashion.com/april-77-moon-mover-in-black/#respond Thu, 02 Jul 2009 02:26:34 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=1321 Amo April77. Amo (ancora) il pantalone/jeans skinny. Amo il nero. Quindi come posso non rimanere favorevolmente impressionato da questi Moon Mover, in vendita su Revolve Clothing? Il dettaglio delle zip, appena sotto il ginocchio sul retro, non appesantisce per nulla […]

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Amo April77. Amo (ancora) il pantalone/jeans skinny. Amo il nero. Quindi come posso non rimanere favorevolmente impressionato da questi Moon Mover, in vendita su Revolve Clothing? Il dettaglio delle zip, appena sotto il ginocchio sul retro, non appesantisce per nulla il capo (grazie alla scelta del tono su tono) e gli dona allo stesso tempo un aspetto insolito, in pieno rock style. Una trovata davvero niente male; peccato solo per le scarpe della modella in foto.

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NOV3MBER https://www.waitfashion.com/nov3mber/ https://www.waitfashion.com/nov3mber/#respond Fri, 26 Jun 2009 19:17:57 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=1267 Una piccola immagine per un brand di jeans, Nov3mber, che la mia amica Angy mi segnala come un must have. Bellissimi lavaggi, dettagli curatissimi, fit originale. Speriamo di avere foto migliori da pubblicare il più presto possibile. Lo showroom che […]

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Una piccola immagine per un brand di jeans, Nov3mber, che la mia amica Angy mi segnala come un must have. Bellissimi lavaggi, dettagli curatissimi, fit originale. Speriamo di avere foto migliori da pubblicare il più presto possibile. Lo showroom che li distribuisce a Milano è Marcona3. Intanto guardate questa micro-fotina e iniziate a capire se vi ispirano…

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STUDDED JEANS TUTORIAL https://www.waitfashion.com/studded-jeans-tutorial/ https://www.waitfashion.com/studded-jeans-tutorial/#respond Mon, 27 Apr 2009 19:08:41 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=656 Ne ha parlato qualche giorno fa il nostro collega  Marky.  Sembra che le borchie le dovremo vedere ancora per un bel po’. E se non possiamo permetterci una giacca di Balmain, o un paio di stivaletti Prada, ecco che ci […]

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Ne ha parlato qualche giorno fa il nostro collega  Marky.  Sembra che le borchie le dovremo vedere ancora per un bel po’. E se non possiamo permetterci una giacca di Balmain, o un paio di stivaletti Prada, ecco che ci pensa Miss At La Playa, con il suo blog, ad insegnarci com’è facile trasformare un vecchio paio di jeans (o quello che volete voi) con l’inserimento delle borchie.

Sembrerebbe tutto sommato semplice. E le possibilità sono infinite!

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Via: Trend&TheCity

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JOE’S JEANS https://www.waitfashion.com/joes-jeans/ https://www.waitfashion.com/joes-jeans/#respond Sat, 04 Apr 2009 13:17:33 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=300 Oggi sono incappato nel sito di Joe’s Jeans. Che dire? Forse uno sei siti che ultimamente mi hanno gasato di più. Veramente un sito in grado di valorizzare, forse addirittura oltre i suoi meriti un prodotto già buono. Ma com’è […]

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Oggi sono incappato nel sito di Joe’s Jeans. Che dire? Forse uno sei siti che ultimamente mi hanno gasato di più. Veramente un sito in grado di valorizzare, forse addirittura oltre i suoi meriti un prodotto già buono.

Ma com’è Joe’s Jeans? E’ un jeans premium americano, di fascia alta quindi e di ottima qualità. Il prezzo, per la fascia in cui va collocato il prodotto è concorrenziale.

In Italia? Lo distribuisce 247 Showroom. Pian pianino si fa strada con piccoli inserimenti. Soprattutto sulla donna. Il main target è 30-45 anni, presentando vestibilità molto skinny, ma essendo principalmente ferrato su modelli bootcut, a zampa, o vestibilità comfort.

L’uomo, per le vestibilità slarghissime è francamente improponibile oggi nel nostro paese.

Comunque, guardatevi la presentazione della donna sul sito…è fatta da paura.

www.joesjeans.com

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L’IMITAZIONE DEL CHEAP MONDAY: LOW COST JOSSY https://www.waitfashion.com/limitazione-del-cheap-monday-low-cost-jossy/ https://www.waitfashion.com/limitazione-del-cheap-monday-low-cost-jossy/#comments Thu, 19 Mar 2009 08:04:11 +0000 http://www.waitfashion.com/?p=31 Passavo davanti a una vetrina di una boutique non troppo di tendenza. Mi sono fatto 2 risate e ho scattato una foto col cellulare.

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Passavo davanti a una vetrina di una boutique non troppo di tendenza. Mi sono fatto 2 risate e ho scattato una foto col cellulare.

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