Giulia Rossetti, erede dell’impero Fratelli Rossetti e capo del dipartimento accessori dello storico marchio di famiglia, decide di prendere una boccata d’aria lontana dalle sue certezze, e di dar finalmente vita a un progetto che la racconti appieno e che dimostri tutto il suo estro creativo.
Giuro è l’insieme tra le due parti di Giulia, GIU, che lei stessa descrive essere lo spirito più libero e creativo che contraddistingue la sua personalità e RO (per Rossetti), ovvero il suo heritage e know-how che scorre nelle vene della famiglia da tre generazioni, e che non poteva che essere assorbito ed assimilato anche da lei, essendone circondata.
La designer descrive se stessa come un’appassionata del fatto-a-mano, interesse che nel tempo l’ha portata ad esplorare mondi affini alle sue ispirazioni, prima studiando l’arte della gioielleria, poi approfondendo il Design del Gioiello e specializzandosi infine in Design e Arti Applicate.
Con un ricco background accademico si è presto affacciata al mondo del lavoro, collaborando con brand come Gripoix, Giampiero Bodino e Marni, tornando poi a mescolare le proprie attitudini con l’azienda di famiglia, dove è tuttora a capo del reparto accessori.

Per chi seguisse Giulia già da un po’ Giuro nasce dopo un lungo periodo di rodaggio, nei mesi di pandemia e lockdown, in cui la designer di gioielli impiegava il tempo di “reclusione forzata” a fare primi esperimenti con le sue creazioni e a vendere con disponibilità super limitata via instagram.
Le collezioni lanciate pilot, entrambe riuscitissime, sono state Campo di fiori e poi Fortuna. Con sold-out quasi immediato per ogni pezzo, il successo di entrambe le proposte è stato indiscusso, con punte del calibro di Dua Lipa e Chiara Ferragni che in più occasioni hanno sfoggiato orgogliosamente le collane di Giulia.

Entrambi i gioielli citati sono ora parte della prima collezione di Giuro disponibile online, insieme a nuove inedite mini capsule tutte realizzate a mano con perline e dettagli di grandissima cura e ricercatezza che solo una grande esperta come Giulia poteva elaborare, creando, dalle prime collane progettate, delle storie più ampie, integrando orecchini, bracciali e spille.
Il progetto, nato nei mesi più bui ed incerti della pandemia, aveva l’obiettivo di portare un sorriso e un po’ di colore quando nel mondo tutto si stava un po’ spegnendo, un messaggio di speranza e forza verso tempi migliori in cui poter indossare spensieratamente i briosi accessori.

Per quanto i tempi sembrano volgersi verso positivi sviluppi la voglia di colore e serenità che Giuro racconta altro non è che l’essenza della designer fatta oggetti, continuando ad essere il core DNA del marchio.
Giuro è, finalmente, un brand che non si prende troppo sul serio, giocoso e chiassoso e fiero di esserlo. Avere un’identità così forte e una direzione super definita, in un momento in cui la moda tende tanto ad omologarsi al trend prima di riflettere sui propri obiettivi, è già un gran successo, e se non fosse comunque in linea con la vostra idea di stile, sicuramente un sorriso riesce a strapparlo a chiunque!
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